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ago6


06/08/2019 9.44 

Dopo aver praticato una infinità di sport ed esercitato quasi tutte le cacce del mondo, quasi senza accorgermene mi sono ritrovato….Blogger! Curioso vero? Comunque è stata, e lo è tuttora, una bella esperienza, poter raccontare le mie opinioni personali e confrontarle con quelle degli altri, a volte in armonia, altre volte un pochino meno, perché si sa, che sin dalla notte dei tempi, c’è sempre qualcuno che proprio non lo vuole capire che non tutti la pensiamo allo stesso modo. Nel magico, meraviglioso mondo della caccia a palla, uno dei dilemmi più frequenti da risolvere, uno degli argomenti più spinosi sui quali confrontarsi è senza dubbio: “E’ meglio avere un cannocchiale munito di torrette regolabili compensatrici di caduta oppure no?”. Desidero chiarire subito che io sono totalmente sfavorevole all’uso delle torrette, non perché siano degli accessori inutili o magari perché sia prevenuto sulle innovazioni tecnologiche, tutt’altro, ben venga tutto quel che possa tornarci utile.
 
 
A me le torrette balistiche non piacciono per il semplice fatto che non mi servono e non mi sono mai servite. Poi, essendo un perito meccanico diplomato negli anni 70 e quindi della vecchia scuola, non ho mai avuto troppa simpatia per gli strumenti di “precisione” soggetti a frequenti manipolazioni. Praticando da una vita la caccia di selezione a caprioli, daini e cinghiali in Maremma, quella al camoscio in Alta Montagna e quella ai grossi selvatici Nord Americani, Asiatici e Nord Europei, non ho mai sentito il bisogno di dover “compensare” drasticamente la mia linea di mira. Ho sempre “lavorato” utilizzando i reticoli 4–4 A e Plex dei vecchi cannocchiali e ora anche quelli più moderni TDS 4 BRi, dotati di linee e punti di riferimento sull’asse verticale della croce.
 
 
 
“Marco, il camoscio è bello lungo, mi raccomando, miralo filo schiena. Anzi no, meglio dargli ancora due–tre dita sopra!”. Quante volte ho sentito questa frase sussurratami nell’orecchio dai miei accompagnatori, specialmente quando i telemetri erano ancora pressoché sconosciuti o quei pochi che si trovavano in giro costavano quanto una utilitaria usata. Oggigiorno è possibile effettuare abbattimenti netti e puliti a distanze impensabili, addirittura oltre il mezzo chilometro.

Personalmente il tiro a lunga distanza lo giustifico soltanto in casi eccezionali, come ad esempio quando c’è da finire un capo ferito, quando non esiste nessuna possibilità di ridurre la distanza che ci separa da un particolare capo da abbattere, oppure quando stiamo cacciando prede importanti all’estero ed è l’ultimo giorno di caccia. Un tiro contro un selvatico vivo è sempre una cosa seria e quindi non deve essere mai improvvisato. Più o meno è la somma matematica di alcuni fattori, come l’esatta conoscenza della traiettoria del calibro utilizzato, la valutazione corretta della distanza, il giusto calcolo dell’angolo di sito (quando si spara verso il basso o verso l’alto con un’inclinazione superiore ai trenta gradi) e l’eventuale presenza di venti trasversali.
 
Ovviamente è necessario disporre di un’arma estremamente precisa, camerata in un calibro potente e radente, di un’ottica a forte ingrandimento, almeno 12 x, di un appoggio stabile e sicuro ed inoltre è necessaria un’ottima esperienza pratica. Insomma, per eseguire abbattimenti netti e puliti a lunga distanza, oltre ad un’attrezzatura adeguata, bisogna avere anche parecchio allenamento fisico e psichico, sia al poligono sia sul terreno di caccia.
 
 
 
La canonica taratura a duecento metri è sempre valida, ma se prevediamo di sparare sensibilmente più lontano, occorrerà verificare la traiettoria del proiettile anche a distanze notevolmente superiori. Vorrei sottolineare le parole “Verificare Molto Bene” le traiettorie dei nostri proiettili alle varie distanze a “FUOCO” sul terreno, poligono o campagna aperta che sia, e non consultando vecchie o nuove tabelle balistiche o modernissime App sugli smartphon.
 
In teoria, ma molto meno nella pratica, sarebbe possibile sparare ad un capriolo o ad un cinghiale da notevole distanza, che so, almeno fino a 500-600 metri, ma occorrerebbe conoscere alla perfezione il calo del proiettile impiegato, del NOSTRO proiettile sparato nella NOSTRA arma, cosa che in molti non sanno. Esistono dei validissimi Armaioli (non armieri intendiamoci bene!), come i fratelli Nicola e Samuel Zentile di Romallo (TN) che sono in grado di offrire al cliente un servizio “All Inclusive” super completo, che comprende preparazione dell’arma, montaggio accuratissimo del cannocchiale, scelta della munizione originale oppure la ricarica giusta per poi procedere con il “collaudo finale” al poligono alle varie distanze di tiro con stesura della relativa tabella balistica.
 
 

Ed ecco che ora entriamo nel vivo del nostro discorso. Nicola e Samuel personalizzano le torrette balistiche che montano considerando tutti i fattori in gioco. Per dimostrare quel che ho appena detto, vi riporto un piccolo stralcio di un mio articolo, dove racconto il fantastico abbattimento di un capriolo dalla notevole distanza di 503 metri con un’arma preparata dai famosi fratelli trentini….


“Daniele verificò se ci fosse del vento laterale, poi estrasse dalla tasca la tabella balistica che Nicola Zentile aveva preparato “espressamente per lui”, per la sua combinazione arma, ottica, munizione, palla e vide che, con la sua taratura iniziale, avrebbe dovuto compensare di ben 26 click, pari a circa 130 cm d’alzo. Fatte le dovute correzioni sull’Infinity, iniziarono i preparativi per il tiro”.


Credo che queste poche righe siano state sufficienti per far capire meglio di cosa stiamo parlando, di andare a segno con estrema precisione a oltre mezzo chilometro di distanza e non a duecento–trecento metri. Nella mia lunghissima carriera di cacciatore e di accompagnatore ho visto che ben poche persone sanno stimare ad occhio correttamente una distanza. Ho conosciuto cacciatori che giuravano di aver abbattuto un capo da 300 metri quando invece erano 180, come altri che erano convinti di aver fatto un bel tiro da 200 metri quando invece erano quasi 300. Oggi, con l’uso dei moderni telemetri, certi errori sono molto più rari, ma “l’Educazione Balistica Corretta” la vedo ancora molto carente. Degli amici sostengono che a me non piacciono le torrette balistiche perché sono un cacciatore esperto e un buon tiratore, mentre potrebbero essere d’aiuto al cacciatore giovane o al neofita!
 
 
 
A me sembra invece il contrario. Il cacciatore esperto, dotato di tanta esperienza pratica “potrebbe” usare bene i compensatori di caduta, mentre il giovane apprendista credo che dovrebbe farsi le ossa con un buon 2,5–10 o un 3–12 x 56, imparando ad utilizzare il reticolo come rudimentale telemetro, senza azzardare tiri lunghissimi. E qui cascò l’asino, perché, nonostante la crisi economica mondiale, chi decide di acquistare un buon cannocchiale di marca lo vuole da duemila euro in su e con un minimo di 20 ingrandimenti ed anche con la torretta balistica, perché gli è stata consigliata dall’amico pseudo-esperto o dall’armiere compiacente, senza spiegargli i pro e i contro di questo sofisticato accessorio. Vorrei raccontarvi un altro piccolo episodio che mi è capitato di vivere in Ungheria durante una battuta di caccia invernale ai calvi di capriolo. Un amico che era con me, per abbattere sette capi ha sparato…..48 colpi. Utilizzando una Weatherby 257 Magnum, camerata in uno dei calibri più radenti in assoluto. Un’arma così, tarata a duecento metri, a trecento ha un calo della palla di pochi centimetri, quindi cosa c’era da compensare? Invece il cannocchiale del mio amico era munito di torretta balistica ed il suo accompagnatore mi ha confidato poi, che per tutta la durata della caccia, è stato sempre a giocare con quella benedettissima torretta.
 

Comunque dobbiamo ammettere che le torrette balistiche sono un grandissimo rimedio per le padelle. Non tanto per evitarle, anzi, quanto per “giustificarle”, perché è diventato un classico quando si caccia in compagnia, giustificare un colpo sbagliato (magari anche facilissimo, da breve distanza!) dicendo che la torretta era messa sui 400 metri quando invece il tiro s’è svolto a 80. Inoltre, c’è anche da considerare il fatto che, per quanto noi possiamo essere degli abilissimi tiratori, sul terreno di caccia durante è molto raro riuscire ad ottenere l’appoggio perfetto, l’immobilità assoluta, quindi perché azzardare dei tiri talmente lunghi da richiedere l’uso delle torrette balistiche?

 

Il novantanove per cento delle armi rigate in circolazione non spara bene, ma benissimo. Spesso sono in grado di ricamare delle fantastiche rosate in poligono, ma a caccia le cose sono molto diverse. Considero i canonici trecento metri come limite massimo, diciamo “alla portata di tutti”, almeno per chi ha una discreta pratica di tiro e un’eccellente confidenza con la propria arma, quindi, in questo caso, a cosa potrebbe mai servire una torretta balistica? Quando tutti i calibri più comuni utilizzati dai Selecontrollori dell’Appennino e dai cacciatori di Alta Montagna sono molto radenti! Prendiamo ad esempio un calibro 270 Winchester e un 7 mm Remington Magnum, ambedue tarati a duecento metri con delle palle di medio peso a trecento metri non hanno certo dei cali di traiettoria esagerati, sempre nell’ordine dei 15–17 cm. Ecco, ora qualcuno dovrebbe spiegarmi che differenza c’è tra il mirare un selvatico al centro del corpo oppure mirarlo poco sotto il filo della schiena. Senza se e senza ma… con la certezza matematica che la taratura è sempre la stessa, quella iniziale, perché le ghiere di regolazione sono belle chiuse, sigillate, contro polvere, umidità ed altro. Invece c’è gente a cui questa comodità non piace, c’è chi desidera una vita spericolata alla Vasco. C’è chi nel momento cruciale del tiro, magari all’imbrunire o quando ancora non è sorto il sole, deve illuminare la torretta con la luce del cellulare per controllare dove l’aveva posizionata l’ultima volta…


In gioventù, quando ancora eravamo alle prime armi ed i selvatici erano molto più numerosi, sparavamo a braccio libero, appoggiando il gomito sul ginocchio, su una staccionata, sul filo spinato di una recinzione, sul manico di un coltello piantato ad un albero, addirittura abbiamo anche sparato usando come appoggio la schiena del compagno di caccia. Facevamo più padelle e ferimenti che abbattimenti netti e puliti, ma a chi importava? Tanto l’animale sbagliato oggi l’avremmo riavuto a tiro l’indomani. Poi le cose sono cambiate, è subentrata l’esperienza, le responsabilità, l’etica venatoria, il buon senso ed anche un certo benessere economico. Abbiamo acquistato armi più precise, ottiche più luminose, munizioni più prestanti e soprattutto ci siamo abituati a sparare sempre più spesso e sempre meglio. L’esperienza ci ha insegnato a piazzare con precisione una buona palla per avere un abbattimento perfetto entro certe distanze. A chi è in grado di farlo ben oltre, non possiamo che fare i nostri migliori auguri, raccomandandogli però di andare sempre sul posto a controllare l’esito del tiro, anche se qualche rara volta il selvatico si allontanerà apparentemente illeso.


Marco Benecchi
 
 
 



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36 commenti finora...

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

nobuona non buuonae fucgile deve essre di qalta quality'

da Abdulla Salami 51  20/08/2019 8.11

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Permettimi un ultimo consiglio..
Per dirla come l'avrebbe detta Mel Gibson nel Patriota:
""Mira bene e sbaglia poco!""

Il tuo amico Marco aggiungerebbe anche..

Ottima la CZ, specialmente Brno (peccato il peso....) e "Il mito tra i Miti"
Il leggendario Habicth 6 x 42
(che secondo me ha più abbattimenti lui sulla coscienza di tutti gli altri!)

Procurati una buona scorta di munizioni TUTTE UGUALI, possibilmente anche dello stesso lotto
Palla SP da 130 grani
(anche economiche, ma non lo dire a nessuno....)
e
ALLENATI MOLTO AL POLIGONO

Ti stupirai nel vedere quanto possa essere facile ricamare delle ottime rosate anche a 200 MT col "modesto" 6 x...
Tienimi informato

E grazie per aver sottoposto al Blog un quesito "Normale"
M

da Marco B x Silvio  19/08/2019 17.35

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Grazie Marco per la tua esauriente risposta, sto iniziando ora al capriolo e per adesso la combinazione che posso prendere economicamente è una CZ Brno in 270 Winchester con sopra un Swaro Habicht Nova 6x42, da qui la mia domanda. Qualsiasi ulteriore informazione è ben accetta

da Silvio da Genova  19/08/2019 16.42

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Silvio,
Prima di risponderti vorrei riproporti uno stralcio di un mio precedente articolo...

"""chiacchierando in giro mi sono accorto che molti cacciatori – tiratori, hanno ancora le idee abbastanza confuse in merito. A cosa serve un cannocchiale da mira? Cercherò di spiegarvelo io. Fondamentalmente: non per poter mirare un bersaglio, ma una parte di esso! Per farmi capire meglio, con un sistema mira metallico composto da una tacca, o meglio di una diotra e di mirino a lamina o a piolo, sarebbe possibile colpire un bersaglio di piccole dimensioni anche da elevata distanza (vedi ad esempio cosa sono stati capaci di fare i soldati moderni con le loro armi d’ordinanza dai primi del Novecento ad oggi, quando avevano ed hanno tuttora alzi graduati fino a mille metri!), ma colpire un bersaglio grande come una sagoma umana o un selvatico delle dimensioni di un capriolo o di un camoscio non è come centrarlo con precisione nel centro del petto o della spalla, perché le dimensioni degli organi di mira e quelle del bersaglio ce lo impedirebbero. Volendo continuare con gli esempi, se un bel mattino in un campo di erba medica dovessimo vedere uscire al pascolo un bel capriolo da cento – duecento metri di distanza, nessuno potrebbe impedirci di tirargli con le mire metalliche, solo che prendendolo di mira ci accorgeremmo che il mirino coprirebbe non solo l’intero selvatico, ma forse anche buona parte del prato circostante. """"""""

Ecco, tu mi chiedi:
tecnicamente fino a che distanza potrebbe essere usato?

Ti rispondo volentieri e molto tranquillamente..
Finchè riesci a MIRARE BENE il punto che vuoi colpire..
Se tu a 200 - 250 mt riesci a "mirare bene" la spalla di un capriolo, allora non vedo dov'è il problema.

Io caccio MOLTO con dei vecchi Swarovski serie AV con tubo da 1", 6 - 18 x 50 P
Ne ho uno montato sulla Roessler 25.06 e uno gemello sulla Weatherby 257
Ci sono talmente affezionato che li ho già mandati a revisionare x una pulitina interna e rimontati,

Ma MOLTO raramente sparo sopra i 9 - 10 ingrandimenti..
i maggiori fino a 18 li uso più per "controllare - identificare" che per sparare..
Al tiro mi piace avere MOLTO campo aperto intorno al bersaglio per verificare, quando si può, l'esito del tiro, specialmente con la 257 senza freno...
Saluti
M

Dimenticavo,.

Ti chiedo scusa IO per chi usa il nostro BLOG, per sfogarsi dalle proprie, terribili, frustrazioni....

da Marco B x Silvio da Genova  19/08/2019 15.29

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

e tu si u primu i classe de fess, strunzo

da + exsperto  18/08/2019 14.23

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

e poi cc'a niscjiuno e' fiss ah ah ahahah

da Exsperto  18/08/2019 9.53

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Non piu' di 150 mt.

da Exsperto  18/08/2019 9.51

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Domanda tecnica dopo svariati off topic, con un fisso 6 a parte le capacità di chi spara, tecnicamente fino a che distanza potrebbe essere usato?

da Silvio Arata Genova  18/08/2019 6.35

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

sono molto preoccupato perché condivido in pieno il tuo articolo.
mio ultimo capriolo 22 hornet e quattro fisso con chiodo!
comunque sei fisso per sempre!!!!

da vecchio cedro  17/08/2019 15.01

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Migrante commme mme e tanto migranti piaciciono alle donne femmene toscane a femmiena toscana piace immigrato andate a bar e vedete quanti noi piace a dommnne italiana

da Abdulla' salemin 51  17/08/2019 9.12

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

a nostro paise usiavocarabina fugile migliore di fotografiia vostra e prindiavo tandi animali co corni a testa ancghe qua' in italya vedo tanddte corna in testaperche' noi migrandi piaccimo molto tanto a donne italyne.

da Abdulla' salemi 51  17/08/2019 0.06

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

berche' tu voi parla male de comunisti? politicidela sinistra anno aiutato noi migranti io sono migrante e venuto in italya 2 ani fa con la nave profugo e comunisti mi ano accolto unico pruoblema che tandi comunisti sonho fenoghicchi gai e vogliono mio bisello grande

da Abdulla' salemi 51  17/08/2019 0.03

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Avete visto lo stunzillo comunista renzi il salvagenitori comme' resuscitato dopo la crisi di governo ,accidenti che approfittatore.

da antico munista  13/08/2019 18.05

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Salvini doveva avere pazienza ! ma con un ministro come Costa è impossibile andare avanti . Ora stiamo a vedere come la SINISTRA LADRONA e non amate dell' Italia ma dell' Europa come troverà la strada per l'ennesimo COLPO DI STATO !

da Mirco  13/08/2019 17.27

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Al tempo. Per ora non c'è alcun nuovo governo e i lupi fanno ciò che vogliono lo stesso!

da tiroler X Lando  13/08/2019 14.04

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Visto il video. Situazione uguale anche in Mugello fiorentino. Ora col nuovo governo M5S PD LEU quando arriveranno in giardino saremo costretti ad aprirgli la porta di cucina.

da Lando  13/08/2019 7.04

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

L'altra sera sono andato a far compagnia ad un amico che "sperava" di tirare ad un cinghiale.
Il Sito non mi fa copiare il link..
Ma se andare su you tube.
Marco Benecchi
Lupi...


da Marco B x Gli Amici del Blog  12/08/2019 19.20

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Di veri cacciatori .. ne leggo pochissimi , tanti acciaccamentucce col foulard e con i soldi in tasca che sparano a tutto e che si fanno raccogliere e sezionare la preda dagli schiavi di colore. lasciate perdere la caccia che la caccia e' una cosa seria.

da Antico  12/08/2019 13.44

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Altro giro altra marchetta...e vai col tango messieur!!

da Il giostraio  12/08/2019 8.28

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

ah ah ah il vecchio scemo che ha riempito il frigo di TOPI con la tacca di mira ahahahahaha scemooooo

da ah ah ah  10/08/2019 22.13

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

ridi ridi che le corna le porti gia danpezzo, e la sera vai per zoccultrans vero mignottaro

da x h aha ridi su stocx  10/08/2019 11.55

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Antico fatti vedere da uno buono !! PSICOPATICO !! AH AH AH

da AHAHAH  10/08/2019 4.12

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Tornate anche voi all'antica e vivrete meglio .Oggi vi siete tutti rimbambiti appresso alle pubblicita' ,nuovi fucili e sempre piu' nuovi e sempre piu' efficaci? ma non credo. io rimango all'antica.w la doppietta slug artigianale son canne da 60cm. ci fai di tutto .

da Antico per sempre  09/08/2019 21.15

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Antico ma i tuoi non ti hanno ancora messo in RSA? Ripeti sempre i soliti discorsi, sei ormai rimbambito!

da Moderno  09/08/2019 19.59

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Entro i 150 metri non utilizzo ottiche sui miei fucili ,ma solamente la tacca di mira e vi assicuro che non se ne va uno e feriti zero.

da anticoo  09/08/2019 18.18

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Quello che voglio dire e' che uno che e' andato a caccia per 50 anni come me e che possiede 40 fucili carabine etccec.c. 30 ottiche diverse e usa 20 calibri differenti ,non credo che abbia ammazzato piu' animali di me che di fucili ne ho solamente tre anche se i migliori sul mercato.

da Antico fino alla morte  09/08/2019 18.12

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

La semplicita' semplifica la vita.Chissa' perche' non ho mai sentito la necessita' di possedere tanti fucili e tanti calibri e tante ottiche,eppure ne ho riempiti di camion con quadrupedi di ogni tipo.

da Antico fino alla morte  09/08/2019 18.07

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Bhe,
Paragonare il mio caro amico Sandro Bruni con i fratelli Zentile è come paragonare don Salvatore della mia parrocchia con il... papa...
Sa, fai il bravo,
Non sai proprio di cosa stiamo parlando

Tranquillo,
Si tratta di DUE cose completamente diverse.
Il caro Sandro potrà studiarti una ricarica in uno dei TRE 3 calibri che conosce bene: 222, 308 e 300 WSM
e FERMATI LA?

Ma Nicola e Samuele ZENTILE
TI COSTRUISCONO UN'ARMA DI SANA PIANTA
E ti costruiscono ANCHE la TORRETTA BALISTICA dedicata al tuo calibro e alla tua munizione....

Saluti
M

NB io Bruni lo conosco da 40 anni!!!

da Marco BENECCHI x Giacomini 72  09/08/2019 6.13

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Senza arrivare a Trento visto che sei maremmano ce Bruni a Viterbo che offre le stesse cose e per di più a prezzi ragionevolissimi, arma ottica attacchi e cartucce ricaricate per l'arma in questione, il resto è fuffa

da Giacomini72  08/08/2019 21.14

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Come no...
Infatti se vai a camosci con una 44 Magnum o a Marco Polo con una 45/70
Potresti aver ragione.................

da Marco B x Paolo 79  08/08/2019 20.26

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

CALIBRI LENTI..... TORRETTA SI
CALIBRI VELOCI.... TORRETTA NO

da Paolo79  08/08/2019 9.50

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

ripropongo il dilemma proposto su articolo precedente .
è vero che quando vado a caccia in toscana dopo 72 ore lontano da casa devo denunciare
l'arma che mi porto appresso a caccia??? essendo mia e regolarmente denunciata a mio nome
mi sembra un controsenso. di solito un fine settimana ma a volte se mi gira, insieme alla mia Signora
ci rimango un settimana e piu in agriturismo tra caccia e visite fuori porta.
grazie delle delucidazioni salute a tutti

da carlo48  07/08/2019 12.43

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Le foto che corredano i miei articoli son sono mai messi là per caso....
Le scelgo sempre oculatamente perché per me hanno sempre un'importanza .. diciamo speciale..
Il camoscio in foto è stato il più "lungo" che ho abbattuto in vita mia (almeno con distanza telemetrata!)
358 metri!
Abbattuto al secondo colpo, dopo averlo "Volato" col primo perché mi ero tenuto forse un pochino troppo alto,
Per il semplice motivo che c'era un fortissimo angolo sito
E con quello ho (ma credo abbiamo un pochino tutti!) ancora qualche problemino a calcolarlo bene.
Ho usato una Weatherby 270 Magnum...
I calvi di capriolo con la neve sono stati abbattuti tutti a distanze variabili da 200 a 300 e forse oltre metri.
Con un normalissimo Leupold VARI X III 2,5 - 10 x 50......

Mentre i capi abbattuti da Filippo sono stati altrettanto impegnativi, ma pur sempre entro certi limiti...

Desideravo solo sottolinearlo
Saluti
Marco

da Marco B x TUTTI GLI AMICI DEL BLOG  06/08/2019 14.36

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Come posso non condividere con te ogni singola virgola?

Un carissimo Abbraccio
Marco

da Marco B x Tiroler  06/08/2019 14.29

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

a ben pensarci la tecnologia non si fermerà mai e dovremo , comunque, essere noi a porci dei limiti. Come dice bene Marco fino a 20 anni fa un telemetro costava come un'utilitaria, ma si cacciava lo stesso. Ora chiunque può avere a disposizione ottiche di puntamento con telemetro e compensatori digitali di angolo di sito con programmi integrati tarati sul proprio calibro che permettono "semplicemente" di posizionare "un puntino illuminato" al centro del Blatt ad un selvatico a 600/700 m e tirare il grilletto. É caccia? Qualcuno, giustamente, dirà di sì. Io dico solamente che , se questo è il trend, tra 10 anni si potrà abbattere pulitamente un camoscio posizionando la propria carabina su un treppiede elettronico manovrabile tramite il proprio smartphone, comodamente seduti a qualche metro di distanza. No, grazie, preferisco qualche sconfitta, qualche rinuncia, accettare l'avanzamento dell'età... e tirare il mio ultimo camoscio su uno spuntone di roccia , tenuto per i piedi dal mio accompagnatore, in precario equilibrio, al freddo e, magari, osservare l'animale andarsene bellamente...

da tiroler  06/08/2019 14.00

Re: TORRETTE SI TORRETTE NO.. Davvero un bel dilemma!

Sono d'accordo quasi al 100% con MB. Salvo un paio di precisazioni: il Leica che si vede sul mio K95 credo venga prodotto solo con la torretta. A me piaceva come ottica in sé, dunque lo avrei preso anche senza, ma su un calibro poco teso come il 7x65R può anche fare comodo. Ammetto di averci fatto una vergognosa padella: capriolo a cartolina (in selezione) a non più di 80 metri. Volato clamorosamente (torretta dimenticata sui 300 metri...). Invece lo Z6 lo ho acquistato con la torretta perché speravo di tirarci sopra i 300 metri (parliamo di animali asiatici). Come ho già detto se uno vuol tirare una Marco Polo (beato lui, ci vuole il denaro e il fisico) e gli si presenta l'occasione solo a 400 metri hai voglia a compensare... la torretta mi pare indispensabile. Infine devo dire che le mie torrette non tradiscono, nel senso che se, ad esempio, imposto lo Z6 a 300 metri sono sempre sul bersaglio (mai meno di 8) e dato che non ci sparerei animaletti, mi pare più che sufficiente. Poche chiacchiere: se si usa un calibro teso e non si pretende di tirare sopra i 300 metri; le torrette non servono a niente

da Filippo 53  06/08/2019 12.07
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