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31/12/2018 10.50 

 
Sembrerebbe una frase piena di enfasi, ma credetemi, è proprio così. Quando non prevedevo d’intraprendere safari o avventure fuori dai patri confini, non sentivo il bisogno di possedere una carabina ad alte prestazioni. Ma come presi a viaggiare per il mondo alla ricerca di trofei importanti, finalmente capii perché le Weatherby erano le carabine preferite da moltissimi “safaristi” di fama internazionale. In Italia e in Europa, anche includendo la caccia in montagna e quella al capriolo nelle sterminate pianure ungheresi, non c’è mai stato un reale bisogno di cacciare con delle carabine che avessero potenza e radenza eccezionali, ma in alcuni angoli sperduti del nostro pianeta, quelle caratteristiche non solo sono ben accette, ma oserei dire addirittura indispensabili.

Oggi, con l’avvento dei nuovi telemetri laser, il cacciatore a palla può contare su un grandissimo aiuto nel tiro a lunga distanza. Con un minimo di pratica e seguendo alla lettera le indicazioni riportate sulle tabelle balistiche, è facile andare a bersaglio anche con dei calibri non particolarmente tesi. Qualche anno fa invece, chi si recava sulle montagne del Thien Shan a caccia di pecore di Marco Polo e vedeva un grande portatore di trofeo in cima ad una vetta sull’altro versante della valle che stava esplorando, anche non potendo stimare perfettamente la distanza che li separava, azzardava il tiro confidando nelle eccezionali caratteristiche balistiche della sua bella carabina Weatherby Magnum Mark V!
 


E così, meglio tardi che mai, anch’io ho deciso di acquistare una carabina prodotta dalla prestigiosa Casa californiana. Ho aspettato parecchio prima di prenderla, perché l’ho voluta Hi-Tech, in configurazione moderna “ognitempo”, ossia in acciaio inox e calciatura in polimeri. E per un amante come me della montagna e della caccia alla “capre”, la scelta del calibro non poteva che cadere sul 257 Weatherby Magnum, calibro che ritengo, secondo il mio modesto parere, una delle più azzeccate creazioni del grande Roy Weatherby. Al proposito, voglio ricordare soltanto che il 257 WM spara sì delle "piccole" palle (6,35 mm) che arrivano ad un massimo di 120 grani di peso, ma che riesce a spingerle a velocità da capogiro superiori ai mille metri al secondo. Questa caratteristica mette il nostro bel calibro in condizioni di eseguire abbattimenti netti e puliti contro selvatici di media mole, addirittura fino alla taglia di un cervo europeo, alla soglia dei cinquecento metri, con una traiettoria tra le più tese in assoluto. Io non mi sognerei mai di tirare ad un selvatico oltre i trecento metri (mi sono imposto il limite massimo dei duecento!), però avere tra le mani un “attrezzo” in grado di simili performance fa sempre piacere.

Come dicevo prima, la mia Weatherby ( importata e distribuita dalla BIGNAMI) ha delle caratteristiche particolari, vediamole nel dettaglio. Innanzitutto è made in USA, visto che ne sono state prodotte anche in Giappone e in Germania. L’azione è la mitica Mark V, quella che ha reso famosa la nota Casa statunitense per oltre mezzo secolo, con le nove alette di chiusura poste su tre file contrapposte a 120° e l’apertura a rotazione breve (54°). Indipendentemente dal calibro scelto, è sempre stata costruita con ottimi acciai trilegati, superbamente rifiniti. L’estrattore è a lamina sagomata e l’espulsore a pistoncino è incassato nella testa dell’otturatore. La sicura a due posizioni è silenziosa e facilmente azionabile dal pollice della mano che impugna l’arma, blocca l’otturatore quando viene inserita ed è a prova di qualsiasi sollecitazione. Le Weatherby, anche se non possono certo essere definite delle carabine Custom, lavorano con tolleranze bassissime, che purtroppo sono necessarie viste le pressioni in gioco ed il grado di precisione richiesto e ottenuto.
 


E’ noto che tutte le MK V garantiscono rosate Sub-Moa, cioè di tre colpi a cento yards, inferiori al MOA (circa 20 mm). Le canna l’ho voluta altamente tecnologica, in acciaio inox, senza mire metalliche (praticamente inutili su un’arma del genere), fluted (con scanalature longitudinali per aumentare le caratteristiche meccaniche, alleggerire il peso e per favorire la dispersione termica) e lunga 660 mm. E’ senza freno di bocca, perché quest’accessorio molto comodo sui grossi calibri mi avrebbe fatto aumentare notevolmente le dimensioni totali dell’arma e non è necessario su un calibro che, anche se è un vero Magnum, genera un rinculo molto simile a quello di un 30.06 o di un 270 W.

La calciatura non poteva che essere che in materiale sintetico (Aramid della Bell & Carlson). Possiamo anche chiamarlo volgarmente “plastica”, ma indubbiamente è un prodotto robustissimo, insensibile agli sbalzi termici, quasi indistruttibile. Il calcio è di colore nero, con poggiaguancia e stop Montecarlo molto pronunciato, con un zigrino molto fine e crimpabilissimo. Non teme sporcizia, graffi o sollecitazioni particolari, mantenendo il peso dell’arma contenuto sui 3.500 grammi. Il calciolo in morbida gomma della Pachmayr modello Decelerator è d’obbligo.



Allo scatto singolo ho preferito uno stecher monogrillo regolabile, che si arma semplicemente spingendolo in avanti e che permette di avere in tutta sicurezza dei pesi di sgancio intorno ai pochi etti. Lo sportellino di svuotamento rapido del caricatore e la guardia–grilletto sono in alluminio con il logo della casa. Li avrei preferiti in acciaio brunito, così potevo farmeli incidere a soggetto da un mio carissimo amico, il maestro incisore Lorenzo Gamba.

Le finiture delle parti metalliche sia esterne sia interne sono impeccabili, anche se la Weatherby si è sempre più occupata della sostanza che della forma. Il castello di tutte le carabine Weatherby (comprese le Vanguard) è predisposto per il montaggio degli stessi attacchi che adottano le Remington, le BSA e le Sabatti, quindi non c’è assolutamente nessun problema a reperirli di qualsiasi tipo. Ero stato tentato di prendere i Leupold STD con finitura “Silver” bianca satinata, ma poi, visto che il cannocchiale che avevo deciso di montare era nero, tanto valeva abbinarceli dello stesso colore. Sopra ad una carabina in grado di produrre ottime rosate, oltre i limiti imposti dal buon senso non potevo che montare un’ottica a forte ingrandimento. La scelta è caduta su un meraviglioso cannocchiale 6-18 x 50 P con correttore di parallasse e tubo da un pollice. E’ uno strumento di eccellente qualità sia ottica sia meccanica, caratterizzato da dimensioni contenute, peso ridotto, ampio campo visivo, regolazione quadrata del reticolo che è posto sul secondo piano dell’immagine, sempre ben visibile e che mantiene le stesse dimensioni anche cambiando l’ingrandimento. Visto che c’ero, anche nella scelta del reticolo ho voluto strafare. Ho preso  un multireticolo dotato di linee orizzontali che servono a compensare la parabola del proiettile ed ha persino due puntini per la stima dei venti trasversali e/o per il tiro ad animali in movimento. Insostituibile per la caccia a lunghissima distanza, il tutto si presta molto bene anche per chi volesse cementarsi in qualche gara per cacciatori oggi tanto di moda.
 


Le prove di precisione e la relativa taratura finale, da buon “maniaco”, non potevo che farle con delle munizioni ricaricate. Per assemblarle ho utilizzato dei bossoli nuovi Weatherby–Norma, degli inneschi Federal 215 Gold, 69,4 grani di polvere Norma MRP e palle Nosler Ballistic Tip (che hanno l’ogiva in polimero di colore blu acceso) da 115 grani. Dopo i primi colpi di prova a cinquanta e cento metri sono passato ai canonici duecento. La mia MKV è riuscita a sbalordirmi con una fantastica rosata di tre colpi in appena trenta millimetri. Come pretendere di più da un’arma da caccia? Dopo che avrò avuto l’occasione di provarla anche sul terreno di caccia vi farò sapere come si sarà comportata.

Ah! Dimenticavo. Chissà che faccia farà zio Bruno (il Modugno nazionale) quando la vedrà? Lui che, pur possedendone una simile in calibro 257 Magnum ma calciata in legno, sempre vestito in loden, con i calzoni al ginocchio e l’alpenstock in mano, vede tutta quella nuova tecnologia come fumo negli occhi!



Marco Benecchi



 

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10 commenti finora...

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

per adesso fin che posso andare a caccia..tengo tutti i fucili che ho avuto in eredità...a parte la weter..ho due frachi calb.12 uno a lungo rinculo, un solengo un colibri cal.8.e quello che uso di più per la penna un beretta sl, bigrillo cal.12...ciao Marco

da seter'63  08/01/2019 11.43

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

effettivamente , usavo palle da 100 e non sono rimasto molto contento, sebbene sia un arma incredibile con la quale ho fatto diverse cerve mentre ero al camoscio abbattute sul posto. Ma mi sono innamorato del 270 dopo una serie di fucilate incredibili.sono comunque calibri incredibili sia 257 / 270 / 300 ho pure il 240 !!! Buon Anno

da Rino  05/01/2019 14.10

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

La mia (anzi, di mio figlio) MKV in 257, acquistata dal buon Moreno Pancini nel lontano 2001, è un po' pesante, ma spara che è una meraviglia le BTip originali da 115 grani. Dovrei dire meglio "sparava"; quell'impunito di mio figlio non caccia più... E' proprio vero che a volte chi ha il pane non ha i denti! Anche il calibro è eccezionale come resa ed efficacia. Invece il 300 Wby (che pure ho in casa) non lo amo molto, gli preferisco il Winchester, picchia molto meno e la resa è uguale; se voglio qualcosa in più faccio come MB, uso l'8x68S.
Buon anno a tutti

da Filippo 53  04/01/2019 11.09

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

Che palle usi nel 257,?
Che tra i magnifici tre 257, 270, 300 è il mio preferito?

Io uso le Ballistic Tip da 115 grani, ricaricate, ma la mia INOX spara MOLTO bene anche con le originali.
Le MIE BT stringono un po' di più la rosata, ma più o meno impattano nello stesso posto delle originali.
Fammi sapere.
Ho sentito altri che non erano contenti delle loro 257, ma usavano munizioni più leggere da 100 grani
M

da Marco B x Rino  04/01/2019 6.54

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

Come dicevamo da bambini quando collezionavamo le figurine dei calciatori della panini?
MI MANCA!!!

Il 240 non ce l'ho..
Lo vorresti vendere?????

Dimenticavo...
E lo vieni a dire a me cosa fa una palla da 6 mm ad un cinghiale?
Marmellata!!!

da Marco B x setter 63  04/01/2019 6.51

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

io ho avuto in eredità una weterby 240 magnum...e devo dirti Marco che a cinghiali è micidiale..anche a distanze ragguardevoli.(nota che in battuta spari sempre in movimento, ma è di una precisione micidiale.Un saluto da un tuo amico

da setter'63  04/01/2019 0.42

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

il 257 è molto difficile da stabilizzare . Io dopo averli provato tutti penso che il 270 e 300 siano il meglio della gamma. Li uso al camoscio e cervo . Vecchio cedro anche io fallito un camoscio a 360 metri con molto angolo di sito in chiusura caccia con il 270 WTB . Lo ritroveremo il prossimo anno !!! Weid

da Rino  03/01/2019 11.19

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

Per TUTTE le cacce "raggiungibili in macchina"

SENZA PENSARCI SU UN SECONDO

Weatherby MK V, possibilmente in sintetico e inox meglio ancora Ultralight

Per il Cacciatore Giramondo meglio la R 8 perché possiede quel vantaggio non trascurabile dello smontaggio e rimontaggio rapido della canna.
Che consente di viaggiare con molta più comodità

Ma in una WEATHERBY non trovi né leghe leggere né troppa plastica
All'infuori del calcio ovviamente

Calibri Weatherby....

Questo è il mio parere...............
M

da Marco B x Luciano  02/01/2019 20.43

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

fallato proprio pochi giorni fa il mio camoscio a 310 mt con un 270 WTB. Colpa mia naturalmente, l'angolo di sito!!!!

da vecchio cedro  02/01/2019 11.23

Re: Quando il gioco si fa duro…le carabine Weatherby iniziano a giocare!

Voglio lanciare una provocazione, giusto per scaldare il nuovo anno: Blaser R8 o Weatherby MKV?

da Luciano  02/01/2019 10.23
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