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Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma


venerdì 23 giugno 2017
    

Il più grande problema della natura e della biodiversità è, insieme all'inquinamento, il continuo e inesorabile consumo di suolo, che ogni anno sottrae habitat alle specie selvatiche. Nel rapporto 2017 di Ispra su questo tema, evidenzia un importante rallentamento negli ultimi anni, confermato dai dati più recenti relativi ai primi mesi del 2016.

Nel periodo compreso tra novembre  2015  e maggio  2016 si sono persi altri 50 km quadrati di territorio, ovvero, in media, poco meno di 30 ettari al giorno. Una velocità di trasformazione di più  di  3 metri  quadrati di suolo che, nell’ultimo periodo,  sono  stati  irreversibilmente  persi  ogni secondo.

Dopo  aver  toccato anche gli  8  metri  quadrati  al  secondo  degli  anni  2000,  il  rallentamento iniziato nel periodo 2008-2013 (tra i 6 e i 7 metri quadrati al secondo) si è consolidato, quindi, negli ultimi anni (4 metri quadrati al secondo tra il 2013 e il 2015 e 3 metri quadrati al secondo nei primi mesi del 2016). Pur con una velocità ridotta, tuttavia, il consumo di suolo continua a coprire irreversibilmente aree  naturali  e  agricole con  asfalto  e  cemento,  edifici  e fabbricati,  strade e  altre infrastrutture, insediamenti commerciali, produttivi e di servizio, anche attraverso l’espansione di aree urbane, spesso a bassa densità.

In  termini  assoluti, il consumo di  suolo ha intaccato ormai 23.039 chilometri  quadrati  del nostro territorio. Le aree più colpite risultano essere le pianure del Settentrione, dell’asse toscano tra Firenze e Pisa, del Lazio, della Campania e del Salento, le principali aree metropolitane, delle fasce costiere, in particolare di quelle adriatica, ligure, campana e siciliana. Nel 2016, in 15 regioni viene superato il 5% di consumo di suolo, con il valore percentuale più elevato in Lombardia e in Veneto (oltre il 12%) e in Campania (oltre il 10%). Seguono Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Puglia e Liguria, con valori compresi tra l’8 e il 10%. La Valle d’Aosta è l’unica regione rimasta sotto la soglia del 3%. La Lombardia detiene il primato anche in termini assoluti, con quasi 310 mila ettari del suo territorio coperto artificialmente (circa il 13% dei 2,3 milioni di ettari del consumo di suolo nazionale è all’interno della regione Lombardia), contro i 9.500 ettari della Valle D’Aosta.

Vai al Rapporto Ispra sul consumo di suolo 2017

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7 commenti finora...

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

CAZZZZZZZZZZZ...... E L 'ISPRA LHA CAPITO TUTTA DA SOLA IN UN TEMPO COSì BREVE????? NOOOOOOOOOOO.....SI è ACCORTA CHE TUTTI I CACCIATORI DI TUTTO IL KONDO COSTITUISCANO LO 0,000001 DI DANNO CONTRO IL 100% DELLA CEMENTIFICAZIONE E DISTRUZIONE DELL 'ABITAT NATURALE??? CHE PAGLIACCI....

da IO 26/06/2017 8.48

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

La cosa negativa è che questi territori vengono sottratti solo al territorio cacciabile, mentre i vari parchi restano sempre con la stessa quadratura che in molti casi da quanto si sente dire supera di molto anche il 30%. Questo comporterebbe il fatto che i Km quadrati di territorio sottratto alla caccia e quello dei parchi non deve essere messo sotto al tavolo ma sopra a libro aperto, in modo che tutti i cittadini possono essere messi in condizioni per la trasparenza di sapere e confrontare per il proprio interesse.

da jamesin 23/06/2017 21.20

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

ispra a scoperto l,acqua caldaaaaaaaa ente inutileeeeeeeeeeeeeee

da zk99 23/06/2017 18.07

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

x Scoraggiato : ti ricordo che anch'io bestemmio ogni volta che viene tolto alla natura un pezzo di terra a favore del cemento o dell'asfalto. la mia era solo una riflessione su quello che fanno o non fanno in ISPRA. ... ma finche' ci sputiamo addosso tra di noi sara' fatica andare avanti. un abbraccio.

da baba68 23/06/2017 11.30

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

bravo ,peccato non ti sia firmato "scoraggiato"

da toni el cacciator 23/06/2017 11.24

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

a parte che continuate a fare una gran confusione fra Ispra inteso come istituto che si occupa di ricerca e ambiente a 360 gradi e Ispra ex infs che è confluito appunto nell'istituto stesso, ma voi fringuelli, anatre, lepri e fagiani li cacciate sugli svincoli delle autostrade e nei parcheggi degli ipermercati? credete veramente che la difesa del suolo sia solo un problema da "verdi"? possibile che essere cacciatore per molti, troppi sia solo sparare da settembre a gennaio e l'ambiente non sia un problema soprattutto nostro?

da sempre più scoraggiato 23/06/2017 10.57

Re:Ispra: il consumo di suolo rallenta ma non si ferma

mamma che bravi a calcolare quanti mq al secondo la terra viene cementificata...... ma questi che cosa centrano con la fauna? ma questi sono mai andati in un campo o lungo un filare di pioppi a vedere e CONTARE quanti fringuelli e peppole migrano ? ... o in un campo arato a contare quante pispole passano rispetto alle allodole? rimango a disposizioneper accompagnarli

da baba68 23/06/2017 10.34