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Dal 1982 suolo agricolo italiano ridotto del 19%


mercoledì 16 aprile 2014
    

Il consumo del suolo è uno dei maggiori nemici dell'ambiente. La perdita di terreni adibiti al pascolo e all'agricoltura per fare posto a infrastrutture ed edifici, è un processo irreversibile che porta ad un continuo impoverimento della biodiversità, mettendo in continua sofferenza habitat e specie. Secondo i dati del VI Censimento generale dell'agricoltura, nel 2010 la Superficie Aziendale Totale (Sat) è risultata pari a 17,3 milioni di ettari, mentre la Superficie Agricola Utilizzata (Sau) ammontava a 12,9 milioni di ettari: dal 1982 la superficie agricola si è ridotta del 19% con punte del 23% nel centro Italia.

L'urbanizzazione degli ultimi 30 anni in Italia purtroppo ha avuto come unico faro la speculazione edilizia legata al profitto immediato. Niente o poco si è fatto per preservare gli ambienti naturali tipici di una cultura contadina che era interconnessa alle risorse ambientali, se non recintare grossi pezzi di quella natura in Parchi e riserve isolati dal resto del paese. Quasi nulla è stato fatto soprattutto per evitare l'abbandono delle campagne, e per tutelare la tipicità delle produzioni locali richiestissime all'estero. Magari garantendo ai coltivatori un guadagno proporzionale alla qualità prodotta visto che, allo stato dei fatti chi guadagna davvero su frutta e ortaggi sono le catene della grande distribuzione. Il che ha un effetto scontato:  l'agricoltura intensiva ha la meglio sulle produzioni di pregio.

Dai dati del Sustainable Europe Research Institute emerge che l'Italia ha un deficit di suolo agricolo di quasi 49 milioni di ettari: il che significa che per il proprio sostentamento di cibo, fibre tessili e biocarburanti, la nostra nazione è costretta ad importare dall'estero prodotti di scarsa qualità. Una dipendenza inaccettabile considerando le consistenti esportazioni di agroalimentare Made in Italy. Abbiamo un tesoro sotto i piedi e nemmeno ce ne rendiamo conto?
 

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5 commenti finora...

Re: Dal 1982 suolo agricolo italiano ridotto del 19%

politica ed imprenditoria hanno collaborato assieme alla distruzione del suolo, per poi non parlare delle zone inquinate sove nel sottosuolo hanno coperto di tutto! ed ancora collusioni per politica e mafia, questo mondo è marcio e non sapete quanto, poi mi parlano di andare a votare ma che vadano aff....

da dardo 17/04/2014 7.08

Re: Dal 1982 suolo agricolo italiano ridotto del 19%

Ve ne siete accorti troppo tardi, speriamo per quello che è rimasto che si pensi finalmente a quelli che devono venire dopo di noi. Cordialit

da jamesin 16/04/2014 20.36

Re: Dal 1982 suolo agricolo italiano ridotto del 19%

Ecco, capito il problema( e il marcio )provate a spiegare a tutti i cretini anticaccia che se ancora il totale del suolo agricolo disponibile non è stato cementificato o asfaltato molto del merito è dei cacciatori. Abbiamo vissuto, viviamo, e continueremo a farlo, a stretto contatto con ciò che più abbiamo a cuore.... la natura. Gli animalisti , gli ambientalisti, i vegani e altre razze varie sono per un mondo fatto di scatole di plastica , di lattine contenenti squisitezze orientali e di cibi nascosti in una pillola... noi non ci piegheremo a questo sistema e ci batteremo fino alla morte per vedere i nostri figli raccogliere i frutti che la nostra terra ci ha sempre dato e sempre ci darà. La caccia è libertà, è benessere , e amore per la natura è tutto ciò che questa malata società vorrebbe cancellare.... col cavolo che ci riusciranno.

da P.G. 16/04/2014 18.17

Re: Dal 1982 suolo agricolo italiano ridotto del 19%

Ancora una scoperta dell'acqua calda! Nelle mie zone i "vecchi" avevano fatto delle cascine meravigliose ed invece di aggiustare quelle dagli anni 70 in poi magari di fianco hanno costruti dei "modernissimi" obbrobri con tanto di tapparelle. Senza parlare dei capannoni che hanno occupato intere vallate. Tutto in nome del benessere. Ora lo viviamo tutti i giorni benessere raggiunto. :-(

da Ezio 16/04/2014 17.28

Re: Dal 1982 suolo agricolo italiano ridotto del 19%

il fatto è che devono guadagnarci i soliti ignoti,......in Italia quando si fa qualcosa, politici, faccendieri, funzionari e quant'altro devono prendere la loro mazzetta altrimenti non se ne fa nulla......consumo di suolo.....hanno fatto i soldi in tanti, Imprese e sopratutto quelli dovevano dare le concessioni edilizie; poi ci lamentiamo se quando piove le inondazioni e relativi danni arrivano puntuali. In più ci ritroviamo un sacco di case sfitte....Ambientalisti e quant'altro come al solito vogliono solo abolire la caccia.....

da cacciaforever 16/04/2014 17.01