Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | I Video | Sondaggi | Quiz | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Archivio
<novembre 2020>
lunmarmergiovensabdom
2627282930311
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30123456
Mensile
novembre 2020
ottobre 2020
settembre 2020
agosto 2020
luglio 2020
giugno 2020
maggio 2020
aprile 2020
marzo 2020
febbraio 2020
gennaio 2020
dicembre 2019
novembre 2019
ottobre 2019
settembre 2019
agosto 2019
luglio 2019
giugno 2019
maggio 2019
aprile 2019
marzo 2019
febbraio 2019
gennaio 2019
dicembre 2018
novembre 2018
ottobre 2018
settembre 2018
agosto 2018
luglio 2018
giugno 2018
maggio 2018
aprile 2018
marzo 2018
febbraio 2018
gennaio 2018
dicembre 2017
novembre 2017
ottobre 2017
settembre 2017
agosto 2017
luglio 2017
giugno 2017
maggio 2017
aprile 2017
marzo 2017
febbraio 2017
gennaio 2017
dicembre 2016
novembre 2016
ottobre 2016
settembre 2016
agosto 2016
luglio 2016
giugno 2016
maggio 2016
aprile 2016
marzo 2016
febbraio 2016
gennaio 2016
dicembre 2015
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
luglio 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
gennaio 2015
dicembre 2014
novembre 2014
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
giugno 2014
maggio 2014
aprile 2014
marzo 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
agosto 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
ott26


26/10/2009 

La folgorazione avvenne in un lontano mattino di marzo, prima che facesse giorno. Era la prima volta che mettevo le gambe nella botte di un chiaro del padule di Fucecchio.
 

Cacciatore di collina, migratorista di capanno, allodolaio, fino ad allora mi contentavo di spadulare con un robusto setter gordon nelle lame di Bientina, alla ricerca di beccaccini e uccelli neri. Tre cacciatori in due botti affiancate. Uno di questi, Milio, padulano provetto, avvisò dell'arrivo di "marzoli" e al momento giusto lanciò un maschio e poi un'altro maschio, che con un ampio giro si
rimisero fra le anatre da richiamo, garrule e innamorate, seguiti da cinque ignari folletti bruni. Il primo colpo in acqua, dietro la conta impeccabile di Milio. Ai due uccelli che si alzarono seguì una piccola salva che li fece cadere a poca distanza dal gioco degli stampi.

Chi ha sparato al maschio? Chiese subito il padulano. Per far capire  che il volantino che galleggiava a pancia all'aria non era stato certo lui a inquadrarlo. Un'onta che dovetti dividere con l'altro mio compagno di avventura, ma che scatenò in me, reduce dalla mia prima esperienza "al cesto" con ben cinque marzaiole (e un maschio di anatra germanata), una vera e propria febbre da padule. Nei giorni e nei mesi successivi tanto feci e tanto brigai che con un paio di amici alla stagione successiva resi attivo un cesto tirato su dal niente in un angolo del padule di Massaciuccoli. I risultati, data la poca esperienza, furono modesti, ma la passione aumentò a dismisura. Per tutto l'inverno fino alla fine di marzo, mi alzai alle due di notte per recuperare i richiami da un pollaio vicino, caricarli nella cinquecento con la balla degli stampi e trasferirmi  all'imbarcadero, a trenta chilometri di distanza, caricare tutto sul barchino (un vecchio gozzo col quale in un pomeriggio di gelo quasi affondavo nel lago) e dopo un quarto d'ora di navigazione al buio fra  canali  e canaletti pressochè sconosciuti, ritrovarmi a sistemare il gioco in un mondo incantatato, uguale dalla notte dei tempi, nell'attesa di misteriose creature che si dileguavano tanto rapidamente così come all'improvviso si materializzavano da un niente di tenebra.  Fu la svolta della mia vita. Lettore appassionato di Diana, mi trovai a interloquire di botte e di caccia agli acquatici con un cacciatore esperto e delizioso narratore toscano (Roberto Mercatelli), pensando di insegnargli qualcosa, tale era la mia ingenua presunzione giovanile.

Scrissi una notarella-racconto, che piacque - così mi disse - a quel grande personaggio che fu Enrico Vallecchi, mitico direttore di Diana, che mi scrisse una bellissioma lettera di complimenti e mi invitò di lì a poco a far parte della redazione. Toccavo il cielo con un dito e la giusta gavetta a cui fui sottoposto da Gherardini e Todeschini (con Fleury che  bonariamente confutava le mie inesperienze venatorie e letterarie), mi sembrò il più dolce dei paradisi.
 

Acquatici? La passione aumentò e le esperienze anche, grazie all'amicizia dei Mercatelli (anche Stefano di lì a poco venne a far parte della redazione), che cacciavano con assiduità sul Trasimeno, dove a più riprese anch'io fui della partita. L'eden del Delta del Danubio fu il meraviglioso inizio di una serie infinita di viaggi alla ricerca dei becchi piatti, dall'Europa al Nord e al Sud dell'America, e beccaccini e oche e trampolieri vari. Del Danubio (con Giorgio Veller e Piero Pieroni) ricordo tutto, il cielo, l'acqua, la sconfinata palude incantata, la gente, le alzavole, i nugoli di folaghe, un rosario di fischioni turchi che mi vuotarono il serbatoio dell'automatico, uscendone indenni, salvo a cadere uno dopo l'altro dopo diversi secondi, per le cartucce a effetto ritardato, per l'umidità e il freddo. E i beccaccini irlandesi, con Massimo Roth, compagno di caccia anche a Cuba e a Manfredonia. E i codoni di Evros in Turchia.

E le oche di Magellano, i beccaccini, le anatre dai mille colori, gli uccelli più impensabili degli acquitrini della Pampa; le gigantesche canadesi, le migliaia di oche delle nevi (con contorno di orso nero) del Manitoba, le lombardelle le selvatiche e le zamperosee, infinite, dei laghi scozzesi, prigioniero insieme al caro  Gino Fantin e altri simpatici schioppi della settimana no-fly, nie giorni della guerra del golfo. E i fischioni e le alzavole, i moriglioni e i codoni delle valli venete, ancora lì a testimoniare una cultura e una passione, retaggio della civiltà della Serenissima.

E i tanti cappotti, le tante padelle, di qua e di là per i continenti, ma soprattutto a casa nostra, dove a una giornata fantastica facevano corona diverse saccate di nebbia, bufere improduttive, cieli tersi e calma piatta, quando anche i pesci ti prendono in giro. E, ultimi ma non ultimi, i cacciatori, tanti, gli amici, altrettanti, i racconti, infiniti, nelle serate intorno al fuoco, nei casoni di valle, nelle baracche, nei sacchi a pelo, sui barconi, nelle primitive capanne dei pescatori, al freddo, alle intemperie, ma circondati da un calore che solo la fratellanza della caccia ti sa regalare.   Il ricordo più bello? Quello più lontano, il più vicino nel cuore, però. Quei cinque "marzoli" che hanno il sapore della mia gioventù, il silenzio sonoro della palude, il tramontanino su collo, gli occhi che scrutano nel buio, nell'attesa di impareggiabili magie.

Nell'attesa degli infiniti stuoli di migranti che da qui a poco popoleranno di nuovo le nostre paludi, dedico queste mie modeste storie a tutti coloro che come me, rannicchiati in una botte, hanno trepidato in attesa di un attimo di beatitudine.

Giuliano Incerpi

 

Tags:

Tuo Nome:
Titolo:
Commento:


108.162.219.8
Aggiungi un commento  Annulla 

4 commenti finora...

Re: ACQUATICI MON AMOUR

Ciao Ragazzi,
mi piacerebbe tanto provare questo tipo di caccia, ma purtroppo non conosco nessuno che la fà. Se conoscete qualcuno che è disposto a portarmi non andrei nemmeno a letto.....
Saluti e Auguroni

da gabriele  17/12/2009

Re: ACQUATICI MON AMOUR

pratico anch'io questa caccia e che dire sono 12 anni che ho preso la licenza e solo da tre ho scoperto la passione per gli acquatici ,sveglia due ore prima dell'alba, arrivo sul po, carica la barca, stampa sperando di metterli in modo che le anatre ti giocano sopra la testa fai il baracchino , piazza l'anatra con ali rotanti poi allontana la barca per non dargli fastidio e aspetta e spera che la mattina che si stà per acccendere sia una giornata in cui gli uccelli si muovono e ti possano regalare emozioni che solo chi le prova puo capire. alcuni miei amici cacciatori mi chiedono ma come fai ad alzarti cosi presto con il freddo l'acqua la neve ,io aspetto quelle giornate e se solo provassero una volta cosa vuol dire avere un volo di anatre sopra la testa che curano e vanno e poi girano e poi non ci credono e alla fine un paio arrivano anzi sono di più fanno ala fanno ala ed è il momento di chiudere quell'azione di caccia cercando di tirare dritto e di avere quel momento di soddisfazione che tutto ha funzionato bene. beh io penso che questa sia una super risposta chi ha provato sà di cosa parlo e chi nella caccia cerca emozioni deve provare con gli acquatici nulla togliendo alle altre forme di caccia,non vorrei essere troppo noioso ciao a tutti.

da matteo 77  03/12/2009

Re: ACQUATICI MON AMOUR

Emozioni indescrivibili, tante,vissute tra il lume e scuro,con gli occhi a fil di cesto a seguire quel grappolo di uccelli,poi vederli "accoppare"e sentirsi il cuore a millle ancor oggi dopo tanti anni e tante "parate".Un nodo alla gola ogni qualvolta leggo di caccia agli acquatici,con la speranza che questa caccia non possa avere mai fine.

da ilgermano56  26/10/2009

Re: ACQUATICI MON AMOUR

Grande Giuliano Incerpi! Grazie per queste parole che mi rimandano ai tempi d'oro di Diana Rivista del Cacciatore!

da lucas  26/10/2009
Cerca nel Blog
Lista dei Blog