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Problema interpretativo sul numero di munizioni detenibili


venerdì 17 marzo 2017
    

L'Ex giudice Edoardo Mori pone un problema interpretativo, secondo lui  finora affrontato con poca convinzione, ovvero quello del numero di munizioni detenibili nel caso che non si trovino tutte in uno stesso alloggio. "L'articolo 38 del TULPS ha stabilito che armi e munizioni vanno denunziate, ovunque esse si trovino, anche presso diversi domicili, al fine di consentire all'autorità di PS di sapere dove esse sono; di recente il legislatore ha anche stabilito che si hanno 72 ore di tempo per la denunzia della loro acquisizione. Dal testo della norma risulta chiaro che non deve essere denunziato l'acquisto, ma solamente la loro detenzione nel proprio domicilio. Se entro il termine 72 ore le munizioni vengono sparate, non vi è più nulla da denunziare e non vi è nessun altro obbligo di legge".
 
Evidenzia poi Mori che l'articolo 97 del regolamento al TULPS ha poi regolato i depositi di esplodenti stabilendo che non occorre licenza di deposito per quantitativi di munizioni inferiori a 5 kg di polvere da sparo, in parte sostituibili con 200 cartucce per arma corta e 1500 cartucce per arma lunga". 
 
Quindi che fare? "Personalmente, proprio di fronte ad un alla mancanza di un preciso orientamento giurisprudenziale ho sempre consigliato a tutti evitare di disporre complessivamente di un numero di cartucce superiore a quello indicato dall'articolo 97, ma con ciò non volevo assolutamente escludere che non fosse possibile seguire una diversa soluzione. Leggi l'intero intervento

 

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