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News Caccia

Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”


lunedì 20 marzo 2017
    

Renata Briano Sulla necessità di aggiornare le Direttive Natura ed armonizzarne l'applicazione per meglio rispondere alle situazioni di squilibrio faunistico, rileviamo nel web un'interessante intervista che l'europarlamentare Renata Briano ha rilasciato al quotidiano on line Affaritaliani.it.

Ci sono specie protette molto diffuse che oggi costituiscono un problema, ha evidenziato Briano, riferendosi in particolare al lupo e al cormorano. "Dobbiamo rendere attuale la legislazione: i cormorani ora non sono in pericolo di estinzione e causano danni al settore ittico perché prelevano grandi quantità di pesce dal mare e dai corsi d'acqua. Il lupo va tutelato, ma dobbiamo anche ascoltare le esigenze degli allevatori delle zone di montagna. L'obiettivo deve essere aggiornare queste direttive ai giorni nostri e armonizzarle a livello europeo".

In Italia "differenze che non hanno senso"

"Non é pensabile che in Italia la stagione venatoria si concluda il 20 gennaio mentre in Francia si protragga fino a fine febbraio – ha poi aggiunto Briano sui calendari venatori - . Il periodo di riproduzione degli uccelli non cambia passando il confine. In Italia poi lo storno é una specie protetta, mentre nel resto d'Europa é cacciabile. Sono differenze che non hanno senso".

L'europarlamentare ha anche speso una parola in difesa dei cacciatori, a smentita dell'errata convinzione di alcuni che la caccia possa costituire un pericolo per la biodiversità. "Il bracconaggio é un problema per la biodiversità, mentre la caccia regolamentata non lo é affatto. Anzi, il ruolo dei cacciatori é fondamentale per il mantenimento in buono stato delle zone rurali, basti pensare ai sentieri. Per alcune specie, come i cinghiali, la caccia é una forma di gestione importante e puó essere anche una risorsa economica. La creazione di una filiera della carne di cinghiale fa bene al territorio e alla natura".

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31 commenti finora...

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

VOCE NEL DESERTO?..Comunque grazie OCHE..

da toni el cacciator 21/03/2017 22.02

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

VOCE NEL DESERTO?..Comunque grazie OCHE..

da toni el cacciator 21/03/2017 22.02

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Poche chiacchiere, i calendari parlano da soli....

da fuffa 21/03/2017 21.10

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Ottimo, tocca a voi provvedere in merito eliminando queste differenze.

da Frank 44 21/03/2017 18.13

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

fatevi furbi, i nomi sono noti e da parte mia non hanno mai preso voti e mai li prenderanno; mi auguro che i Cacciatori e Tiratori si facciano furbi e mai più votino certa gente che si proclama a favore della passione per la Caccia e Armi e poi ci ha regalato delle normative vessatorie, forse l'unico risultato contro il terrorismo e che alcuni sono morti dal ridere.

da Venezia 21/03/2017 9.23

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Ormai è così e credo che eventuali tardive cure siano a questo punto , inutili....la caccia ci sta...lasciando. Paghiamo anni e anni di politiche avverse che NOI abbiamo lasciato proliferare nell'indifferenza...la colpa è nostra che ci siamo illusi che lasciar fare,non rispondere agli attacchi di allora era la cosa più giusta da fare convinti che il business che cmq girava e gira intorno al nostro mondo ci avrebbe tutelato. Invece quella indifferenza ha lasciato che si stratificasse, anno dopo anno, una opinione pubblica , nei confronti della caccia,ormai divenuta irreversibile.

da Carlo rm1 21/03/2017 8.00

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Bla,bla,bla.ribla.... tribla, quadribla, e pentabla.....gli imbecilli di turno a romperci i cogl@@ni!!!! Per quanto mi riguarda.??? Cv Cartaginese pronto......giustissimo rispettarte le chiusur di fagiano e soprattutto lepre.....il resto tutto come i Galli e anche di più oche comprese,in deroga sul momento ......in brevis.....da quest anno me ne sbatto il caaaaaasss....discutete pure .....fatevi onore,il mio l ho gia fatto pagando e votandovi........ quando avrete concluso qualcosa di buono fatemelo sapere....w la France . !!!

da Annibale 21/03/2017 7.33

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

E allora le differenze ingiustificabili come le pareggio io e le faccio diventare per lo meno accettabili????????????? Ma belin ma ci siamo o non ci siamo ??????? MA VA LA' tutto a ramengo propositi, proclami e........................ tavole rotonde:::::::: come al solito per non cambiare nulla oppure qualcuno aspetta un miracolo o chessò una novella pulzella d'Orleans che lancia in resta ci renda lo storno cacciabile ed il colombaccio in preapertura!

da ZERO ASSOLUTO + breton INOX 20/03/2017 20.29

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Briano presidente del consiglio subito!

da Antonello 20/03/2017 20.25

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

In Italia la tanto nominata "crisi" non sembra esserci mai stata..dico questo poiché si nota molta gente con "la pancia piena"..avendo tutto il benessere una larga fetta del popolo italiano si è convertita all'animalismo(e guai a pensare il contrario o confutarne tesi..è una concezione univoca la loro)..molti sono attivisti altri lo sono solo di concetto ma quasi tutti devolvono il 5 x1000 aumentando il potenziale di fuoco economico delle associazioni varie. Detto questo l'unica cosa sensata è trasferire al dicastero dell'Agricoltura la competenza ittico-venatoria mentre quello dell'Ambiente si concentri veramente sull'ambiente..che qui x salvaguardare il sassolino perdiamo la spiaggia(forse già persa)..

da el divino 20/03/2017 19.55

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

QUANTA GENTE CHE PRENDE UNA VALANGATA DI QUATTRINI....E NOI A TIRARE LA CORDA PER QUALCHE CENTINAIO DI EURO.

da SIRIO 20/03/2017 19.36

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Venezia mica solo lei...Anche la COMI e molti altri MEP: LARA COMI (FORZA ITALIA) GRUPPO ECR: RAFFAELE FITTO (CONSERVATORI E RIFORMISTI) REMO SERNAGIOTTO (CONSERVATORI E RIFORMISTI) GRUPPO EFDD: ISABELLA ADINOLFI (M5S) LAURA AGEA (M5S) DANIELA AIUTO (M5S) TIZIANA BEGHIN (M5S) DAVID BORRELLI (M5S) FABIO MASSIMO CASTALDO (M5S) IGNAZIO CORRAO (M5S) ROSA D'AMATO (M5S) ELEONORA EVI (M5S) LAURA FERRARA (M5S) GIULIA MOI (M5S) PIERNICOLA PEDICINI (M5S) DARIO TAMBURRANO (M5S) MARCO VALLI (M5S) MARCO ZULLO (M5S) GRUPPO GUE/NGL: ELEONORA FORENZA (TSPIRAS) CURZIO MALTESE (TSPIRAS) BARBARA SPINELLI (INDIPENDENTE) GRUPPO PPE: ALBERTO CIRIO (FORZA ITALIA) ELISABETTA GARDINI (FORZA ITALIA) FULVIO MARTUSCIELLO (FORZA ITALIA) ALESSANDRA MUSSOLINI (FORZA ITALIA) ALDO PATRICIELLO (FORZA ITALIA) SALVATORE DOMENICO POGLIESE (FORZA ITALIA) MASSIMILIANO SALINI (FORZA ITALIA) GRUPPO S&D: BRANDO BENIFEI (PD) GOFFREDO MARIA BETTINI (PD) RENATA BRIANO (PD) NICOLA CAPUTO (PD) CATERINA CHINNICI (PD) SERGIO COFFERATI (PD) SILVIA COSTA (PD) ANDREA COZZOLINO (PD) NICOLA DANTI (PD) PAOLO DE CASTRO (PD) ISABELLA DE MONTE (PD) MICHELA GIUFFRIDA (PD) ROBERTO GUALTIERI (PD) CECILE KASHETU KYENGE (PD) LUIGI MORGANO (PD) PIER ANTONIO PANZERI (PD) MASSIMO PAOLUCCI (PD) PINA PICIERNO (PD) GIANNI PITTELLA (PD) DANIELE VIOTTI (PD) FLAVIO ZANONATO (PD) DAMIANO ZOFFOLI (PD) GRUPPO VERDI: MARCO AFFRONTE (EX M5S)

da fatevi furbi 20/03/2017 19.34

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Il nostro calendario venatorio dovrebbe essere come quello della Francia. In italia ci sono rimaste poche zone dove si puo' cacciare.

da Roberto 20/03/2017 18.47

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Si doveva cambiare tutto e da troppo tempo, ad oggi è dopo 4 anni di comunicati non si sono cambiate nemmeno le virgole. A malincuore passo la palla ad altre speranze. Il mio voto racchiudeva tante speranze, alla prossima tornata , spero in altro. Qui non si è visto niente e il niente porta niente

da Peccato@ 20/03/2017 18.27

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Dopo aver votato a favore della direttiva 477 ha perso ogni credibilità

da Venezia 20/03/2017 18.00

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

... da un punto di vista amministrativo, è quanto mai urgente che la materia caccia torni sotto le competenze del Ministero dell'Agricoltura ... ora più che mai se ne vedono le ragioni ... così pure l'ISPRA deve tornare quanto meno sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri (se non del Ministero dell'Agricoltura) ... occorre poi ripristinare Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale per contemperare i diversi interessi in gioco (compresi quelli dei cacciatori) nell'applicazione della 157/92. Allo stato attuale la (non) gestione faunistico-venatoria (nazionale e presso le sedi UE) è purtroppo alla mercè delle lobby ambientaliste, ben rappresentate e influenti presso il Ministero dell'Ambiente e ISPRA che soli governano la materia.... Come si vede, così non va ... nè può essere .... Solo una volta che si è sistemata tale questione si può parlare di corretta applicazione della 157/92, di corretta gestione faunistico-venatoria, di deroghe, di modifiche ai calendari venatori, etc. .... "così è, se vi pare" .... Un caloroso ringraziamento a Renata Briano. Saluti

da ERMES74 20/03/2017 17.35

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

ma di questo al parlamento Europeo non se ne parla mai ?

da ATC in Sardegna quando ? 20/03/2017 16.21

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Cari miei, ormai ovunque, qualsiasi attività e qualsiasi realtà che cresce e si muove sulla terra è soggetta alle leggi dell'economia. Mi chiedo se siamo al corrente che con i nostri soldi, fra l'altro, si comprano (pagandoli) capi di selvaggina per ripopolare. Se qualcun'altro sa che si pagano rimborsi per danni agli agricoltori. Se per andare a caccia nelle riserve di caccia, in Italia e all'estero, si deve pagare un biglietto d'accesso, e un tanto a capo. La licenza di caccia e il tesserino regionale o l'iscrizione all'ATC sono soltanto un costo per esercitare l'attività di caccia. Il resto ha un valore economico. Come la differenza fra chi ha dispinibilità e va a caccia tutti i giorni, e chi invece deve faticare e può cacciare solo una o due volte alla settimana. Il cinghiale, poi, e qualche altro animale selvatico, soprattutto di grande mole, è necessario che siano controllati e gestiti alla luce del sole. Ieri, per caso, ho sentito le esternazioni di una gentil farfalletta che risponde al nome di Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia, "vegetariana non praticante" che faceva la schizzinosa di fronte a piatti a base di selvaggina, ma non all'omologo porceddu, quando tutti la conoscono da più di 20anni come promotrice televisiva delle abbuffate di pesce. Raccontando fra l'altro ridicole amenità su come si fa a risolvere il problema della sovrabbondanza di ungulati. Ma la colpa è nostra, che ci siamo attardati a sostenere con strumenti sbagliati la nostra attività, mentre dovevamo a buon diritto, per competenza e per conoscenza, presidiare le problematiche ambientali e ambientalistiche. Si può recuperare? Speriamo, ma se non si comincia....

da chi ben comincia 20/03/2017 15.14

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

L'avevo promesso e continuo a farlo!!!!!!! RICORDO CHE LA GRANDE CONSOLATRICE E' UNA SOLA.......LA MORTE !!!!!!!! TUTTO IL RESTO è zero assoluto come i risultati per farci andare a caccia onorevolmente me CHISSENEFREGA che qualcuno ci dica , ma poverini, ma come avete ragione, ma è un'ingiustizia cacciatori calimero e BASTA!!!!!!!! VOGLIAMO RISPOSTE DATE CERTE PER SAPERE QUELLO CHE FATE E QUANDO LO FATE!!!!!! Mi /ci siamo stufati di aria fritta e profumo di arrosto , QUA' NON ARRIVA MAI NIENTE!!!!!!!! ORA ARRIVANO I CALENDARI REGIONALI ( VEDI PIEMONTE ) E ALLORA !!!!!!!!!!! PIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII ENCEFALOGRAMMA PIATTO!

da zero assoluto + BRETON inox 20/03/2017 15.12

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Due piccole differenze tra Italia e Francia in merito alla caccia. In Italia si và a caccia per una concessione dello stato,in Francia vanno a caccia per un diritto acquisito dai francesi con la rivoluzione.

da Fucino Cane 20/03/2017 14.53

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Superando l impegno profuso...Gentile Briano NON vediamo risultati..anzi continui inasprimenti...se il.PD vuole aver speranze di gradimento elettorale futuro..deve portare miglioramenti alla situazione attuale...

da Pasquino 20/03/2017 14.43

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Pietri Piredda la penso esattamente come te, la questione della filiera della carne di selvaggina e' venuta fuori in tempi recenti allorquando una AV ben nota ha fondato un'associazione animal ambientalista (ONLUS.5x1000) che per giustificarne la presenza nei propri stand alle fiere venatorie, le fa fare da promoter della carne di selvaggina.Ma ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati!

da mini51 20/03/2017 14.01

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

sono d'accordo con la Briano troppe differenze tra i cacciatori europei e noi c'è bisogno di cambiamenti

da antonio the Hunter 20/03/2017 13.27

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Non sono d'accordo su la filiera della carne cacciata, per due aspetti: il primo, la selvaggina per nostra tradizione al massimo si regala; secondo, aprendo alla commercializzazione verrebbe messo in atto un vero sconvolgimento dell'essenza della caccia e della normativa che assegna al cacciatore la preda regolarmente cacciata! Per tutto l'altro, ok.

da Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna) 20/03/2017 13.02

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Aggiungo, sperando di non essere eccessivamente pedante, che aver trasferito la materia venatoria sotto la quasi totale egida del ministero dell'ambiente e sotto ministri che probabilmente hanno strizzato l'occhio principalmente verso una sola parte dei cittadini (è sicuramente non i cacciatori) ha reso questa materia, a mio parere, NON proprio gestita "super partes" come invece ci si aspetterebbe da una Pubblica amministrazione. Anche sui Kc e la chiave di questi donata all'ispra che anziché pareri NON vincolanti pare abbia in tasca ogni verità sulla biologia e fenologia dei selvatici, dobbiamo stendere un velo pietoso. Scavalcata anche la modifica della 157 che attribuisce alle Regioni la possibilità di modificare i periodi venatori se confortati da STUDI SCIENTIFICI. Ma il parere dell'ispra non dovrebbe essere, reitero, NON VINCOLANTE ? NON VINCOLANTE sono due termini che i governi di centro sinistra, su tale questione hanno totalmente ignorato (artatamente). Le cose devono risolversi nel nostro paese e Vella ce lo ha fatto sapere in tutti i modi. Mancano le intenzioni della politica che ci sta governando non le sue e quelle di pochi altri. La saluto cordialmente sperando che dopo anni (ormai troppi) si giunga a una corretta semplificazione...ma in un paese dove sono "vive" 43 associazioni animalambientaliste (solo in Italia certe cose) poco c'è da sperare. Grazie lo stesso.

da Flavio romano 20/03/2017 12.17

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Gentile Dott.ssa Briano, da molto tempo leggiamo con estremo interesse ed attenzione i suoi interventi a favore di un corretto utilizzo della legge sull'attività venatoria. Sottolineo le parole "corretto utilizzo" poichè negli intenti (suoi e quelli di alcune Aa.Vv) non traspare mai una gestione della fauna e periodi venatori, né specie prelevabili, ulteriori rispetto alla concertata (certamente non a favore dei cacciatori) legge 157. Ebbene, preciso che in tutti questi anni, anche un impianto legislativo così conservativo è stato più volte assalito, mortificato e reso ulteriormente debole.I fautori di questo sconcertante atteggiamento.Limitazioni delle specie cacciabili, compreso lo storno, sono opera del governo Prodi e del ministro dell'ambiente di allora, Edo Ronchi; di certo gli ultimi accadimenti politici del governo Renzi e del ministro Galletti hanno usato atteggiamenti ulteriormente e soprattutto ingiustificatamente restrittivi tali da essere tacciati anche da alcuni Tar.Non contenti di questo si è arrivati alla legge che sta per essere approvata sulle aree contigue (che al momento ci fa pensare a spazi non solo ulteriormente allargati che per non poter essere chiamati Parchi assumono quasi quella accezione ma pare siano a gestione degli enti parco) come dire:"un quasi parco attaccato ad un parco". Ecco, gentile Dott.ssa,il punto è questo, l'eccessiva burocratizzazione,che poi in Italia non può che essere farraginosa e interpretata secondo cavilli crea disagio soprattutto agli utenti più deboli che sono costretti,peraltro, ad assistere alle peripezie che avvengno poi sui tavoli politici e legali. I suoi intenti,ripeto,sono mirabili e auspicabili per(ripeto anche questo)una semplice corretta interpretazione di quanto già era estremamente CONSERVATIVO; ma le è mai venuta l'idea che tutte queste questioni poco abbiano a che vedere con la politica europea e invece vadano cercati e sanati all'interno di questi ultimi governi ?? Grz

da Flavio romano 20/03/2017 11.55

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Belle parole. Ma l'Italia quando si parla di caccia sono tutti contrari e abbiamo la maggioranza dei politici contro. In Francia la caccia è sacra non si tocca altrimenti ti bloccano il paese.

da Giovanni 20/03/2017 11.55

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Il Parlamento è intervenuto due volte, la prima nel 2008 e praticamente all'unanimità, chiedendo di rivedere la gestione del cormorano, oggi specie in forte aumento, per ridurre il forte impatto sulle risorse ittiche; silenzio assoluto della Commissione. E' urgente dare più poteri al Parlamento eletto dai cittadini dell'Unione!!!

da Lucio Parodi 20/03/2017 11.53

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Si tutto giusto ,tranne che gli stati hanno archi temporali per la caccia differenti uno dagli altri per via del fatto che ogni stato ha legislazioni differenti ,sulla base dei KC che sono nazionali.La briano si dimentica invece di ricordare che ha votato a favore della recente direttiva approvata in sede UE che comporterà notevoli restrizioni agli appassionati utilizzatori e possessori delle armi,cacciatori e sportivi,ed assieme a lei ha contribuito anche l'altra pseudo paladina insipiente che è la Lara Comi,che ha votato favorevolmente in commissione IMCO,e che il giorno della votazione finale ha pensato bene di darsi malata,sull'onda dei malumori in ambito nazionale suscitati dalla sua condotta,compresa quella di parlamentare europeo,dove aveva fatto assumere indebitamente la madre come aiutante e dove la giustizia europea l'ha già condannata a rifondere i soldi indebitamente percepiti dalla madre.Queste tortorelle chi credono di incantare???

da Fatevi furbi 20/03/2017 11.42

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

PAROLE SANTE!

da mariolino 20/03/2017 10.55

Re:Briano su Affaritaliani “caccia: tra Francia e Italia differenze ingiustificabili”

Giuste sono le sue osservazioni in merito al lupo e i cormorani,devo aggiungere un'altra specie protetta che stà creando ingenti danni alla fauna ittica nei fiumi e nei torrenti di tutta italia,oltre che nelle vasche dei pesci nei parchi pubblici e privati,negli allevamenti di trote,sono gli aironi cenerini, che anche questi oramai non rischiano di sicuro l'estinzione.

da Il Nibbio 20/03/2017 10.20