Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi |
 Cerca
Controllo faunistico. Infuria la polemicaAnimalisti: Dal Parlamento Ue scatta una denunciaCalendario venatorio islandeseDalla Spagna buone notizie per la tortoraCabina regia: su finanziamenti da animalisti solo polemiche e dati falsiLombardia: approvato rinvio di tutte le scadenze sulla cacciaCoronavirus. Due iniziative di solidarietà dell’AnlcToscana. La Cct prevedeDalla Confavi altri 20 mila euro per la lotta al CoronavirusCorte Costituzionale: In Trentino legittima doppia opzione di cacciaCampania: controdeduzioni Fidc Enalcaccia su calendario venatorioFidc: pubblicato nuovo lavoro scientifico sull'alzavolaFidc Ancona dona oltre trentamila euro agli ospedali Coronavirus: basta fake news sulla caccia Orgoglio italiano. L’iniziativa di BigHunter.netUmbria: osservazioni alla proposta di Calendario VenatorioCosenza: mille mascherine all'ospedale dalla Libera CacciaMazzali: con cacciatori Anuu donate mille mascherine all'ospedaleFriuli: 9 mila euro alla protezione civile dall'EnalcacciaLombardia. Un'app per mappare il rischio CoronavirusAnuu Benevento sollecita Atc a donare fondi per l'emergenzaEmilia Romagna: Assessore alla sanità ringrazia i cacciatoriFedercaccia Friuli Venezia Giulia dona 8mila euro all'Anpas di BergamoCites. Non cambia nienteFidc: un vaccino nel mirino, con lo Spallanzani per combattere il virusRegione Toscana approva proroga scadenze venatorieDa Fidc Campania 20 mila euro al Centro ricerche della Fondazione PascaleCoronavirus. Fidc Lombardia: testimonianza di un medico in prima lineaAnuu: "Domenico Grandini non è più tra noi"Emilia Romagna: quasi 100 mila euro anche dai cinghialaiCuneo: donazione dall'Arci Caccia per l'emergenzaFidc raccoglie quasi 800 mila euro per l'emergenza CoronavirusCampania. Proposte sul calendario venatorio 2020 2021Lazio, proroga scadenze per cacciatori e istituti faunisticiRinviata al 2021 Caccia VillageUn ventilatore polmonare al S. Martino di Genova dalle cacciatriciControllo volpe. Lav attacca Regione LombardiaMazzali segnala Mocavero in ProcuraDonazione alla Croce Rossa da Enalcaccia Una: dal mondo venatorio oltre 1 milione di euro per emergenza covid19La Cultura rurale contro il CoronavirusCct: attenzione alle fake news18 mila euro all'Azienda Sanitaria da Fidc FrosinoneFidc Emilia Romagna: donati 108 mila euro per l'emergenzaLombardia, rinviato termine iscrizione ad Atc e CaVietato spostarsi fuori dai comuni di residenzaDai cacciatori toscani altri 35 mila euro per la lotta al Covid 19Bana, il ricordo di Massimo MarracciBana, altri messaggi di cordoglioDa Federcaccia i primi 500 mila euro in beneficienzaBana: il ricordo della FACEI cacciatori veneti rinunciano a 300 mila euro per l'emergenza Covid-19Addio all'Avvocato Giovanni BanaStiamo a casaFidc Piemonte. Sulle specie cacciabili una risposta agli animalistiFidc: dalla Lipu una proposta sconvolgenteEmergenza Covid: altre donazioni dal mondo venatorioToscana: Arci Caccia in campo contro il Corona VirusDonazione alla Croce Rossa Italiana dalla Cabina di RegiaCovid-19. Raccolta fondi di ItalcacciaServe uno sforzo da parte di tuttiCovid-19: anche i Giovani Cacciatori si attivanoDall'Atc Caserta altri 100 mila euro per l'emergenza Eleonora e la storia di Nello. Un pensiero a tutti i cacciatoriCCT: Cacciatori gente concreta e onestaEps Campania propone fondo Emergenza Covid19Mazzali: le associazioni venatorie si autotassano per donare agli ospedaliAssessore Rolfi "il cuore grande dei cacciatori"Dreosto plaude alla solidarietà delle associazioni venatorieCovid-19. Ancora solidarietà dai cacciatoriAnnullata Assemblea Generale CICLombardia, le nuove disposizioni sulla fauna selvatica100 mila euro per emergenza sanitaria anche dai Cacciatori TrentiniRolfi: restituzione tesserini venatori al 20 aprileBerlato: Raccolta fondi dalle attività portatrici della cultura ruralePiemonte, per la Giunta 15 specie devono tornare cacciabiliFidc Sardegna "cacciamo il coronavirus"Veneto: sospesa caccia di selezione e censimentiBergamo: da Enalcaccia 5 mila euro all'OspedaleEmergenza Covid-19. Da Fidc nazionale altri 100 mila euro Covid-19. Da Arci Caccia Marche donazione al servizio sanitarioFidc Marche invita a donare il sangueCovid-19: 5 respiratori anche dall'Atc Unico di BresciaPiani di prelievo ungulati e galliformi. Indicazioni da Ispra CoronaVirus, CCT: "insieme per l'Italia"CoronaVirus: le cacciatrici si organizzano su facebookAnlc: "Tutti insieme contro il CoronaVirus"Da Fidc Bergamo 30 mila euro per l'emergenza CoronaVirusAnuu Lazio: Regione al lavoro per proroga tesseriniSvezia, a caccia fin dai 15 anniFidc Brescia dona 8 respiratori all'OspedaleCovid-19: raccolta fondi Fidc Friuli Venezia GiuliaEmilia R. Pompignoli chiede proroga termini tesserino venatorioNorvegia. 70 mila cacciatriciLombardia, consegna tesserini slitta al 20 aprileCoronaVirus: rimandata operazione Paladini del territorio Caccia di selezione sospesa. Un chiarimento dalla CCT

News Caccia

Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli


venerdì 15 gennaio 2016
    

Grande la polemica suscitata dalla Determina Dirigenziale N° 3427 del 31.07.2015 - della Provincia di Lucca sugli appostamenti fissi all’interno dei Siti Rete Natura 2000, tanto che nei giorni scorsi il coordinamento delle associazioni venatorie lucchesi (ACMA - FIDC - ARCICACCIA - ANUU - ENALCACCIA - ITALCACCIA) ha inoltrato a tutti gli enti e le organizzazioni interessate una lunghissima nota con la quale contesta il provvedimento, che impone misure di contingentamento e vieta nuove autorizzazioni, mentre, ove la densità sia superiore alla media, gli appostamenti presenti potranno rimanere fino al termine della fruizione continuativa da parte di un unico titolare di autorizzazione fino al raggiungimento della densità media provinciale (1,4 appostamenti/100 ettari).

Tali disposizioni, affermano dal coordinamento, “di fatto hanno lo scopo, nemmeno troppo velato, di cancellare quasi completamente la caccia da appostamento fisso all’interno dei siti sopra elencati, in quanto il limite di 1,4 appostamenti/100 ettari appare un limite del tutto artificioso e non contenuto in nessuna prescrizione di legge e che anzi è del tutto scollegato con le prescrizioni di legge regionale attuali che impongono per esempio per gli appostamenti agli acquatici su superficie allagata naturalmente una distanza di 400 metri riducibile addirittura a 200m”. Per cui, per la legislazione regionale gli appostamenti del tipo insistenti all’interno del SIC/ZPS IT5120021 Lago e Padule di Massaciuccoli possono essere collocati con una densità di 1 appostamento/16 ettari pari a 6,25 appostamenti/100 ettari.
Lo stesso vale per gli appostamenti su superficie allagata artificialmente e tanto più per gli appostamenti alla piccola migratoria tipici del Monte Pisano.

“Appare una palese forzatura della normativa regionale vigente - si legge nella nota - il comportamento dei funzionari dell’amministrazione provinciale di Lucca che hanno interpretato le “misure di contingentamento” per gli appostamenti fissi all’interno dei siti natura sopra elencati come un divieto di poter cambiare la titolarità degli stessi nonostante l’area non rientri tra quelle individuate dal piano faunistico venatorio come una di quelle entro cui non sia possibile istituire appostamenti fissi. Tale comportamento ha come conseguenza la decadenza progressiva e non più ripristinabile delle autorizzazioni alla morte dei titolari attuali pur non essendoci norme di legge regionali che lo prevedono e nonostante le province siano vincolate ad attenersi alle normative regionali per quanto riguarda l’autorizzazione degli appostamenti così come previsto l’art. 34 comma 6 della legge regionale 3/1994”.
 
Con questo provvedimento, dicono, la decimazione degli appostamenti fissi nel SIR 27 – SIC IT5120019 Monte Pisano comporterà la fine degli interventi di manutenzione del bosco e di presidio da parte dei titolari degli appostamenti. La decimazione degli appostamenti fissi nel SIR B03 – SIC IT5120101 Ex alveo del Lago di Bientina, di fatto comporterà il venir meno di tutte le zone umide artificiali mantenute solo ed esclusivamente con il lavoro e l’impegno economico dei frequentatori. Venendo meno queste piccole oasi di biodiversità tutta l’area non potrà che subire un impoverimento floro-faunistico perdendo anche quelle poche zone che, non essendo interessate da monocolture intensive, offrono un habitat idoneo alle esigenze trofiche dell’avifauna cacciabile e non.

L’importanza di questo tipo di ambienti, presenti anche nella piana fiorentina, nella piana pisano-livornese, nell’aretino, nella maremma ecc, è stato da sempre evidenziato da tutti, protezionisti in primis, e appare singolare come solo in provincia di Lucca una miope politica li condanni di fatto alla scomparsa. Inoltre, la decimazione degli appostamenti fissi nel SIR 25 – SIC/ZPS IT5120021 Lago e Padule di Massaciuccoli di fatto comporterà il cessare di tutte le azioni gestionali (taglio del canneto in primis) effettuate a titolo gratuito dai frequentatori degli appostamenti e che rendono l’ambiente palustre idoneo alla sosta di molteplici uccelli palustri cacciabili e non. E’ infatti ormai consolidato in ambiente scientifico il fatto che la diversificazione dell’età del canneto risulta un’azione gestionale raccomandata per la sosta di un’ampia gamma di uccelli palustri.

E ancora: la sostituzione della caccia da appostamento fisso con la caccia da appostamento temporaneo comporterà un aumento della conflittualità da parte dei cacciatori frequentatori delle zone nonché una maggiore difficoltà di controllo di eventuali illeciti; la decimazione degli appostamenti fissi nel SIR B03 – SIC IT5120101 Ex alveo del Lago di Bientina comporterà di fatto la cessazione della tradizionale caccia agli acquatici con stampi e richiami in quel comprensorio. Si incentiverà invece la caccia “alla passata” che a fronte di carnieri equivalenti, se non superiori a volte, di fatto non prevede nessuna azione di gestione del territorio da parte del cacciatore. E' quindi evidente come le norme della Provincia vadano perfettamente in senso contrario a quello che è lo spirito delle normative vigenti che vorrebbero il cacciatore prima di tutto gestore del territorio.

La decimazione degli appostamenti fissi nel SIR 25 – SIC/ZPS IT5120021 Lago e Padule di Massaciuccoli se di fatto consente in alcune zone la continuazione della caccia da appostamento temporaneo in zone con bassi fondali e riparate dai venti dai canneti circostanti, in altre (cave di Viareggio) dove la profondità dell’acqua arriva ad essere anche di decine di metri e dove l’ampiezza dello specchio d’acqua consente al vento di causare un moto ondoso significativo, la caccia da appostamento temporaneo diverrà estremamente difficoltosa nonché pericolosa. Si pensi per esempio ad un cacciatore, magari anziano, che, in una notte tempestosa debba necessariamente predisporre il “gioco” di stampi e richiami vivi in 20 metri d’acqua da un barchino a fondo piatto e senza neppure l’ausilio di un motore a scoppio (ad oggi vietato nell’area in questione). Si capirà la difficoltà e la pericolosità rispetto agli appostamenti attuali dove il gioco viene lasciato in acqua per tutta la durata della stagione venatoria. Tutto questo di fatto porterà alla graduale perdita di una tradizionale forma di caccia del nostro territorio che tanto ha dato in termini di cultura non solo al mondo venatorio. E’ a nostro avviso impensabile azzerare di fatto la caccia da appostamento nel comprensorio del Massaciuccoli così caro al più famoso cacciatore lucchese, Giacomo Puccini. E’ inoltre facilmente prevedibile che in tutte queste aree, dove tra non molti anni solo pochi appostamenti risulteranno autorizzati, divenendo di fatto dei privilegiati, la conflittualità tra i pochi fortunati frequentatori di questi appostamenti e tutti gli altri cacciatori non potrà che aumentare.

Da un punto di vista puramente conservazionistico, la presenza degli appostamenti fissi nei siti in questione di fatto non ha mai costituito un problema poiché il loro impatto è di fatto mitigato dai 2 giorni di silenzio venatorio e dal fatto che esistono aree protette estremamente estese nelle loro vicinanze. Tant’è vero che tutte queste aree sono state designate Siti Natura 2000 nonostante siano da sempre interessate dalla presenza di appostamenti fissi.
“Questo accanimento dell’amministrazione provinciale, concludono i sottoscrittori della nota, non essendo spiegabile in termini di conservazione ambientale visto che certi provvedimenti causeranno il degrado e non il miglioramento di certi habitat, altro non si può spiegare se non con una miope politica infarcita di preconcetti anti-venatori riscontrabili in certe frange ambientaliste ma che mal si addicono ad amministratori pubblici”.

Leggi tutte le news

15 commenti finora...

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

Con gli atc,sic,preparchi e menate varie cantando caro amico Girottolone Il cacciatore " metropolitano " di cui parli Tu Và una volta in Romania una volta in Crimea,poi in Albania e Spagna e poi in Russia e financo in Argentina senza regole e senza l'etica a cui noi ci riferiamo, per quanto riguarda la mia esperienza Liguria/ Lombardia con 42 rinnovi di P.A. capannisti e appostamentari fissi hanno sempre fatto i fatti loro alla GRANDE in Piemonte ci ha pensato l'obbrobrio preparco a creare enclave irraggiungibili ai comuni mortali

da ZERO ASSOLUTO + breton INOX 18/01/2016 20.41

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

IO CREDO CHE BALILLA NON INTENDESSE IL CACCIATORE CHE VIVE IN CITTA' MA QUELLO CHE HA UNA CULTURA "METROPOLITANA", CONSUMISTICA, UNA BOTTA E VIA, ORA IN LOMBARDIA, DOMANI IN CALABRIA, DOPODOMANI IN PUGLIA ECC: IL LEGAME "CULTURALE" AL TERRITORIO E' INDISPENSABILE PER CONOSCERNE QUALITà E PROBLEMI. E SENTIRSELO PROPRIO. E STA ANCHE NEL RISPETTO DEGLI ALTRI, NON SOLO CACCIATORI CON CACCIATORI, MA RIGUARDO AI CONTADINI, AI FUNGAIOLI, AGLI ESCURSIONISTI AI VILLEGGIANTI ECC. IL CAPANNISTA O IL LAGAIOOLO CURANO TUTTO L'ANNO L'AREA DOVE PRATICANO LA CACCIA. LA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA GESTIONE DELL'ATC E' SICURAMENTE UN INCENTIVO A PRENDERSI CURA DELL'AREA DI CACCIA. FUNZIONA COSì OVUNQUE. IN ITALIA NELLE RISERVE ALPINE. FATECI UNA CAPATINA.

da GIROTTOLONE 18/01/2016 10.32

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

Quando sono finiti gli appostamenti date fuoco a tutto, evviva mariaaaa

da farsa italiana 16/01/2016 21.40

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

x zero assoluto: Fino a pochi anni or sono i lagaioli come li chiamiamo in toscana si erano fatti la riservina personale con tanto di divieto a tutti e sempre anche con l'AF che non esercita con conseguenti abbattimenti di stanziale. Il problema è stato risolto in modo semplice con un modifica della legge regionale ora il rispetto l'hanno solo quando in azione. Però devo dire che non c'è mai stata conflittualità con gli altri nemmeno prima della modifica. Qua è così. Saluti

da falco 16/01/2016 18.28

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

Grazie per la precisazione, anche se il "balilla" vituperando i cacciatori metropolitani rispetto ai residenti doc ha gettato benzina e trielina sul fuoco, i possessori/fruitori di appostamenti fissi se come dici te preservano abitat ( e DIRITTI ESCLUSIVI ) NON CERTO PER IL POPOLO, MA PER INTERESSE PERSONALI E MAL DIGERISCO I PEONES CHE SI AVVICINANO ANCHE A DISTANZA DI LEGGE DAI CHIARI detto questo evviva l'unita dei cacciatori senza ricorrere a diritti feudali anacronistici anche perchè principalmente per merito nostro siamo andando a ramengo ( n.d.r. ho cacciato nel pavese "lomellina" negli anni 90 e il rispetto per i comuni mortali con cane da parte dei fruitori degli appostamenti fissi era pari a zero assoluto non ultimo la fucilazione dei fagiani pedinanti )

da ZERO ASSOLUTO + breton INOX 15/01/2016 21.01

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

x zero assoluto, voglio dire nella sostanza questo: il fatto di mettersi in contrapposizione fra cacciatori nelle tipologie è errato a mio modo di vedere ogn'uno espleta la caccia che più gli aggrada e non si deve sostenere che quella caccia è migliore o peggiore della mia, io non vado al cinghiale xchè è una attività che non piace ciò non toglie che non debba rispettare chi la pratica idem per il cane come si può dire che il .....è meglio del..... deve stare in certe caratteristiche poi c'è chi piace più un cane dell'altro, per quanto riguarda gli aaff solo il sacrificio di chi ha un af sa quello che costa e quando l'af non è attivo ritorna terreno usufruibile da tutti. Per gli acquatici è solo col sacrificio dei frequentatori di questa caccia che mantengono ancora microaree adatte alla sosta che possiamo ancora fare un tiro a un beccaccino o uccello o rallide xchè altrimenti non vedo chi potrebbe mantenere ciò con i costi che sostengono questi colleghi cacciatori. te lo dice uno che non ha aaff del genere ma che frequenta quotidianamente zone palustri e sa benissimo che se non ci fossero loro questa tipologia sarebbe definitivamente finita da anni. quello che non sopporto e mi devi scusare è il fatto di essere contro fra di noi e in una famiglia, come dovrebbe essere, quando uno è in difficoltà si dovrebbe fare muro ed aiutarci a vicenda. Tutto qui. un caro saluto

da falco 15/01/2016 19.54

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

Scusa " falco " ma non ho capito cosa vuoi dire, potresti spiegarti meglio? Non vorrei rispondenti alla [email protected]@o, forse me lo spiegherebbe meglio quel bretonaccio di INOX, ma sta dormendo ed io sono ZERO ASSOLUTO

da ZERO ASSOLUTO + breton INOX 15/01/2016 18.19

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

Le zone umide le devono creare le amministrazioni locali addette all'ambiente,la dove le hanno fatte scomparire, facendo in modo da poterne usufruire tutti gli appassionati che vogliono godere di ambienti naturali, compresi i cacciatori. Le zone umide per la protezione degli acquatici poi vanno fatte nei parchi e oasi di protezione.

da jamesin 15/01/2016 18.10

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

x balilla Sei l'unico che ha centrato il problema. Continuiamo a contrapporci al nostro interno con interessi personali ed egoistici sicuramente facciamo l'interesse della politica che ci vuole...dividi imperat! invece di fare fronte unico si deve leggere queste righe .. da vomito ! ve lo dice uno che non ha interessi di aaff e va col cane ma se non ci fossero sti coglioni che mantengono un certo ambiente voglio vedere chi lo farebbe! dopo vai a vedere se trovi un beccaccino col cane. vai 1 vai zero assoluto !

da falco 15/01/2016 17.49

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

La caccia da appostamento fisso è una forma di caccia che contribuisce alla salvaguardia stessa della caccia. E si!! peccato che non contribuisce affatto alla salvaguardia della fauna, almeno intesa come appostamento per turditi dove la casistica riporta 9 su 10. Più bassa risulta quella esercitata sugli anatidi e colombacci dove oltre all'abbattimento, di per se elevato, c'è anche un buon numero di ferimenti e conseguente mortalità. Attenzione che a breve, orticelli fissi, invidia, ingordigia,causa politica e opinione pubblica, vi potrebbero rimanere indigesti.

da pippo 15/01/2016 15.23

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

belin balilla, secondo te chi abita in città dovrebbe andare a caccia sul ballatoio o nel cavedio condominiale????? Questa "bella" mentalità dell'orticello e degli altri cacciatori [email protected]@@i rotolanti ha fatto e fa più danni che il triunvirato pratesi,brambilla ,colò

da ZERO ASSOLUTO + breton INOX 15/01/2016 14.54

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

Secondo me, questi commenti danno l'idea di non aver capito granchè. La caccia da appostamento fisso è una forma di caccia che contribuisce alla salvaguardia stessa della caccia e al presidio del territorio. Una volta, aldilà delle regole, quando il cacciatore espletava la sua attività nell'ambito del territorio dove viveva, doveva per forza tener conto del contesto sociale e ambientale e per questo era anche rispettato e stimato. Oggi, il cacciatore "metropolitano" (che è anche una categoria culturale, non solo territoriale) sta destrutturando l'idea stessa di caccia. Con danni che purtroppo - a causa della sua stessa sensibilità (piuttosto scarsa) - si ripercuotono anche su lui stesso. E non se ne rende conto. La cultura e la tradizione venatoria, poi, è figlia del territorio dove si esplica, e da quelle parti, in lucchesia, quella è. E andrebbe rispettata.

da balilla 15/01/2016 14.36

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

era ora che levino gli appostamenti fissi cosi con il cane e da posta temporanea abbiamo piu spazio cacciatoretti

da 1 15/01/2016 13.39

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

X Jamesin: Sono della zona, conosco molto bene tutte le aree descritte nell' articolo, e non potevi dire meglio! Bravo!

da L.B. 15/01/2016 13.11

Re:Lucca: sugli appostamenti la Provincia mostra i muscoli

...altro non si può spiegare se non con una miope politica infarcita di preconcetti anti-venatori riscontrabili in certe frange ambientaliste ma che mal si addicono ad amministratori pubblici”.<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< Bravi ! Mi piace questo che avete esternato, da quando ve ne siete accorti, solo che non serve a niente e se gli tolgono gli appostamenti fanno bene, i cacciatori devono ringraziare chi vuole difendere la caccia a chiacchiere.

da jamesin 15/01/2016 12.38