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Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000


martedì 29 settembre 2020
    

 
 
 
Il Coordinamento regionale delle associazioni venatorie interviene sugli effetti dell’ordinanza cautelare, emessa dal Tar Calabria il giorno 25 settembre. "Innanzitutto – si legge in una nota – è bene chiarire e sottolineare come l’attività venatoria non è stata sospesa, ne è stato sospeso il calendario venatorio regionale. Il provvedimento cautelare ha di fatto sospeso il prelievo di due specie – moriglione e pavoncella -; ha contestato la durata dei tempi di prelievo per alcune specie in preapertura (Colombaccio, Gazza, Ghiandaia e Cornacchia Grigia), per le quali ha stabilito l’anticipazione della chiusura; infine ha inibito l’attività venatoria nelle Aree inserite all’interno della Rete Natura 2000 (SIC-ZPS), poiché ha ritenuto necessario l’assoggettamento del Calendario Venatorio alla procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, richiamando per tale motivazione la pronuncia del Tar Liguria del 7 Agosto 2020 (sez. II n. 570), sul Calendario Venatorio ligure della corrente stagione".
 
Oltre alla Regione Calabria, nel giudizio a tutela e difesa del Calendario e dei diritti del mondo venatorio si sono costituite, patrocinate dall’Avvocato Alberto Bruni, Federcaccia Nazionale e Federcaccia Calabria.  "Va precisato  - continua la nota - che il Tar ha accolto “cautelativamente” e non definitivamente, fissando l’udienza di merito il 24 marzo 2021, solo una parte delle censure avanzate. Per l’ennesima volta ha invece ritenuto valido l’impianto complessivo dello stesso calendario, dalle date e tempi di prelievo della quasi totalità delle specie con la sola eccezione di moriglione e pavoncella, ed ha ulteriormente sancito la validità del piano faunistico e delle altre disposizioni contenute".

"Al fine di non pregiudicare o di limitare al minimo il periodo di sospensione della caccia in aree ZPS e SIC, Federcaccia con l’ausilio del proprio Ufficio studi e dei Consulenti tecnico-giuridici, unitamente al Coordinamento Regionale delle associazioni, ha proposto quelle soluzioni e il percorso da adottare, che come avvenuto analogamente per il Calendario della Regione Liguria, hanno consentito il rapido ed efficace ripristino dell’attività venatoria in tali aree, ottemperando a quanto stabilito dal giudizio cautelare".

"Così come consuetudine consolidata, restiamo impegnati senza soluzione di continuità per garantire in coordinamento con le altre Associazioni Venatorie Regionali componenti la Consulta Faunistico-Venatoria, la piena collaborazione ai Dipartimenti competenti della Regione Calabria, chiedendo ed auspicando al contempo la massima celerità nell’esperimento dei provvedimenti di propria competenza affinché la stagione venatoria nelle aree Rete Natura 2000 subisca la minima interruzione".

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15 commenti finora...

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

La devono cancellare questa porcata di natura 2000. E' solamente una trovata squallida x togliere territorio libero. Aree gestite solo sulla carta da sedicenti tutori dell'ambiente. Come la stragrande delle aree protette. Come i parchi siciliani. Se li stanno divorando i suidi a danno di una miriade di specie autoctone. Per prima la coturnice siciliana ne paga le spese di parchi non gestiti. Non la si caccia da 15 anni, con quali risultati positivi? nessuno. Perchè i cinghiali setacciano millimetricamente i siti di nidificazione. Ma agli ambientalisti questo non importa. Questo scempio non lo vedono.

da Hunter74 30/09/2020 23.49

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000 Ma perché la federcaccia ancora non sa e deve studiare la strategia?

da Annemo bene 30/09/2020 18.48

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

X Catone il Censore;si se NON ci fossero i piccoli a far conoscere le porcate della Grande,sai che goduria per certi loro dirigenti??????????????????? Il loro verbo primario sarebbe "VOGLIO COMANDO E POSSO ED UBBIDIR SI DEVE"Memento semper Memento?????

da Fucino Cane 30/09/2020 18.05

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Cosa aspettate ad esporre le vostre geniali idee . E' un segreto di stato o non ne avete affatto? Per adesso sembrate solo dei

da COGLIONI 30/09/2020 12.08

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Troppi vecchi dirigenti venatori impediscono a idee nuove di emergere.

da W i giovani 29/09/2020 18.33

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Da notare che il tratto che va da Monte Romano al raccordo autostradale Civitavecchia Tarquinia circa una decina di Km dopo anni e anni di studi non si riesce a terminare grazie agli ambientalisti e 5 stelle. La strada in oggetto è una superstrada che collega Civitavecchia ad Ancona quasi tutta terminata e di grande interesse economico locale e nazionale. Ora come qualcuno ha scritto di dovercene far carico dell’ambiente andate a svincolare il tratto di strada descritto poco sopra e bloccare o ridurre drasticamente i parco fotovoltaico che mi vien da ridere anche con tutte le associazioni venatorie riunite. fine

da Viterbo 29/09/2020 18.10

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

A Tarquinia, l’area interessata “riveste un ruolo di modesto pregio dal punto di vista del patrimonio storico - archeologico vista la presenza dei pochi siti e poco interessanti ancorché poco visitati. Infatti, molti di essi non sono adeguatamente curati e serviti da un’attenta rete di servizi sia a fini culturali che turistici e pertanto non valorizzati dalla presenza massiccia di visitatori”. Infine, a Montalto “le aree archeologiche risultano al di fuori di una potenziala sfera di influenza dell’impianto fotovoltaico in oggetto”. Di parere opposto la Soprintendenza, che si è espressa in maniera negativa in tutti e tre i casi, con pareri acquisti rispettivamente il 15 ottobre 2019, il 20 luglio 2020 e il 9 settembre scorso. Secondo la Regione, però, “in assenza di vincolo sulle aree di progetto il parere del Mibact è da considerarsi non vincolante. Inoltre non contiene l’indicazione di modifiche progettuali eventualmente necessarie per il superamento del dissenso”. Per quanto riguarda l’impianto di Tarquinia viene fornita anche una fotografia dettagliata delle ricadute occupazionali. Negli ultimi tre mesi sono otto in totale i progetti di fotovoltaico autorizzati dalla Regione, per un totale di 686,33 ettari: il 3 luglio 26,88 ettari a Tessennano (località Macchione); l’8 luglio altri 58 ettari sempre a Tessennano in località Riserva; il 22 luglio 48,5 ettari a Montalto (località La Viola); il 24 luglio 68 ettari a Montalto in località Guinza Grande; il 24 luglio 40,3 ettari tra Tuscania e Arlena di Castro, in località Le Mandrie. Impianti a cui ora si sommano gli ultimi tre sopra. Segue

da Viterbo 29/09/2020 18.04

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Il 22 settembre la Regione ha dato l’ok alla realizzazione di un gigantesco impianto fotovoltaico nella Tuscia, ancora più esteso di quello che sarebbe diventato “uno dei dieci impianti fotovoltaici più grandi di Europa”, come la soprintendente Margherita Eichberg definì il progetto di centrale solare su 250 ettari che si voleva realizzare a Tuscania, e che alla fine è stato bloccato dal Consiglio dei Ministri, proprio su opposizione del ministero dei Beni culturali. Stavolta a essere interessato è il comune di Tarquinia. La superficie coinvolta nel progetto si trova in località Pian d’Arcione e misura 304,3 ettari. Anche se la copertura effettiva dei pannelli sarebbe pari a 89 ettari. Potenza dell’impianto: 170,11 MWp (Mega Watt picco). Il progetto è stato approvato con una determinazione firmata dall’ingegner Flaminia Tosini, capo della Direzione regionale Politiche ambientali e Ciclo dei rifiuti. Si tratta della terza autorizzazione concessa dalla Regione nel giro di pochi giorni. Oltre all’impianto di Tarquinia, il 21 settembre la Regione ha dato l’ok a un campo fotovoltaico a Montalto (67,05 ettari in località Galeotti Ponton) e il 25 settembre a un impianto di 73,3 ettari nel comune di Viterbo, in località Rinaldone. Secondo la Regione non ci sarebbero ostacoli alla realizzazione dei tre impianti. A Viterbo, si legge nell’istruttoria, “l’area di progetto si trova territorialmente compresa tra due aree archeologiche, ossia il tracciato della Cassia Antica e l’area del teatro romano di Ferento”, ma “seppur ricompreso tra i due, nel terreno di progetto non si rilevano aree di interesse archeologico”.Lo debbo spezzare a causa della lungaggine. Segue 

da Viterbo 29/09/2020 17.12

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

LA CALABRIA, IN GRAN PARTE APPENNINICA, NON HA NIENTE DA TEMERE IN QUANTO A TERRITORIO. FORSE PER QUESTO ABBONDANO SIC E ZPS. IL FATTO E' CHE TUTELARE QUESTE AREE PREGIATE NON VUOL DIRE PROIBIRVI LA CACCIA. IN TUTTO IL MONDO SI GESTISCE IL TERRITORIO SOPRATTUTTO IN FUNZIONE DELL'ATTIVITA' VENATORIA. NON BISOGNA AVRE PAURA, SEMMAI OCCORRE CAVALCARE LA TIGRE. NON DICO CHE NON SIA IMPORTANTE TUTELARE I CALENDARI, MA SE VOGLIAMO AVERE UN FUTURO CI SI DOVRA' AFFACCIARE CON IDEE NUOVE ALLA POLITICA AMBIENTALE, FAR PESARE IL NOSTRO RUOLO NELLA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO NATURALE, DIRE LA NOSTRA - CON COMPETENZA - SUI PROBLEMI DELL'AMBIENTE E DELLO SVILUPPO ECONOMICO. SOLO COSì CHI NON VA A CACCIA SI ACCORGERà DI NOI E CI POTRà ESPRIMERE SOLIDARIETA' E CONSIDERAZIONE. LO SO CHE E' DIFFICILE, MA ALTRE STRADE NON NE VEDO. NEI PROSSIMI MESI E NEI PROSSIMI ANNI - PURTOPPO - DI PROTESTE NE REGISTREREMO MOLTE E DI BEN ALTRA GRAVITA'. PER CUI SARà DIFFICILE CHE CI STIANO A SENTIRE. ALTRA STORIA, INVECE, SE DIMOSTREREMO DI PENSARE ANCHE AGLI ALTRI SU ARGOMENTI SU CUI SIAMO FERRATI PIU' DI ALTRI.

da FERRANTE G. 29/09/2020 14.47

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Complimenti a Federcaccia, grazie al lavoro di questi anni in Calabria andiamo a caccia di tordi fino al 31 gennaio e di quaglie in settembre anche in pre apertura. Sono sicuro che la regione troverà una soluzione anche per sic-zps, grazie alla collaborazione con la mia associazione. Iscrivetevi a Federcaccia

da Sempre Fidc 29/09/2020 12.41

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

La RETE NATURA 2000, oltre ad essere l'ennesimo mangimificio x quattro falliti, è l'ennesima trovata x non farci andare a caccia. SIC e ZPS vanno abolite. Non c'è proprio nulla da proteggere. E chi le ha istituite lo sa benissimo. Ci sono solamente interessi economici x pochi ed ideologici x i talebani dell'ambientalismo. Altro che studi tecnico-scientifici. La galera ci vuole

da Hunter74 29/09/2020 12.14

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Io so chi ha scritto questo articolo. Il grande scienziato è rimasto con una mano davanti e due di dietro e fortuna che non è la dea Kalì altrimenti le mani per pararselo sarebbero state nove. Il Tar si esprimerà definitivamente fissando l’udienza di merito il 24 marzo 2021 . E con questo ci siamo giocato l'annata.Il politico fa il suo sporco mestiere lo scienziato? soldi buttati nel

da CESSO 29/09/2020 11.58

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Se qualcuno a livello politico prendesse in carico la questione siti natura 2000 zps e cose varie, vedremmo come in poco tempo si risolve il problema, ma queste servono per creare poltrone e stipendi a tutti quei politici trombati

da Peppe RC(20) 29/09/2020 10.02

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Visto che di fatto non servono a niente si eliminano tutte le zone natura 2000 è si risolve il problema; qualcuno si pensava di garantirsi uno stipendio senza fare niente con le zone natura 2000 invece è rimasto fregato ma i danni per i cittadini ONESTI ci sono lo stesso

da Fede ANLC 29/09/2020 9.40

Re:Calabria. Allo studio soluzioni per la caccia nei siti Natura 2000

Insieme è meglio. E il grande accolga il piccolo. Se il piccolo rifiuta, sono cavoli amari. per la caccia e per i cacciatori, perchè mette avanti l'interesse di parte agli interessi della caccia.

da Catone il C. 29/09/2020 9.25