Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi |
 Cerca
Arci Caccia e Eps "La caccia, una e indivisibile"Ancora proteste per il calendario venatorio sicilianoDal Friuli una proposta di modifica della 157/92Fiocchi: 5 stelle-Pd e la cacciaEmergenza cinghiali Roma. Ancora nessun interventoOk definitivo in Molise a Calendario Venatorio 2019 - 2020Sicilia, Bandiera "su calendario venatorio abbiamo fatto il possibile"Umbria: Wwf denuncia consiglieri che hanno votato Piano faunisticoSardegna: mozione Piras per pareri tecnici sulla faunaA San Giovanni Val D'Arno assemblea CCT su calendario venatorioIl calendario venatorio siciliano delude le aspettativeIn Spagna caccia già apertaRieti, protesta l'Atc per le limitazioni alla braccata Continua ricerca tortora, grazie a raccolta aliSicilia, proposte modifiche a bozza calendario venatorioAl Game Fair la "Braccata rosa" delle cacciatriciBrescia: preapertura alla cornacchiaUmbria: Giunta propone preapertura 1 e 8 settembreFidc Sardegna risponde ad attacco animalistaSardegna, a proposito del Calendario Venatorio Arci Caccia critica approvazione Piano Faunistico UmbriaMentre in Nuova Zelanda...Castel Viscardo (TR). Convegno su habitat, biodiversità e selvaggina stanzialeChiesina Uzzanese (PT). 39° Fiera degli Uccelli Abruzzo. Approvato calendario venatorio 2019/2020L'amministrazione Trump favorevole all'espansione dell'accesso alla cacciaFIDC Pistoia organizza 3 incontri con i cacciatoriCaccia apertura in FranciaPistoia. Corso abilitazione prelievo selettivo Daino-Muflone-CervoLindsay Scott e la struggente natura selvaggia Padule Fucecchio. Al via il controlloSicilia. Arcicaccia protestaCPA, FIDC e UCS- ANLC Sardegna. Incontro con l'AssessoratoFedercaccia. Nominate le prime commissioniLazio. Approvata preapertura caccia tortoraUmbria: approvato Piano Faunistico Venatorio"Una sfida al buonsenso"Sardegna, arriva parere Ispra su Calendario VenatorioArci Caccia L'Aquila: "ad agosto ancora senza calendario venatorio"Crisi di Governo vicina?Ungulati: proposte modifiche da Fidc Forlì CesenaFidc Umbria: no ad aumenti per le squadre dei cinghialaiSalvini chiede sostituzione del Ministro CostaEmilia R. Molinari (Pd): Caccia braccata patrimonio da tutelareConsiglio Ministri impugna legge mobilità venatoria PugliaBerlato: no alle illegittime restrizioni degli Atc sulla cacciaUmbria: approvato in Commissione Piano faunistico VenatorioAbruzzo, calendario ancora da approvare. Wwf pronto a ricorsoVietare la caccia sui fondi privati? In Piemonte è legittimoBruzzone interroga il Ministro Costa sui KCTrento, animalisti ricorrono al Tar contro il calendario venatorioSicilia, partito monitoraggio del coniglio selvaticoLombardia. No della Regione ai tesserini opzione cacciaToscana, ok a Piani cervo, daino e mufloneFedercaccia Umbra, Giovanni Selvi neopresidenteRichiami vivi. Fidc Lombardia "inaccettabili dichiarazioni Lac"Lega Emilia Romagna: "braccata a rischio" Molise, ok calendario venatorio in CommissioneUmbria: stagione venatoria a rischioLa festa del cacciatore dell'Anuu PC aiuta l'ospedale pediatricoCalendario venatorio Lombardia: pubblicate le integrazioniColombaccio, cabina di regia scrive agli AtcPescia (PT), premiazione fiera uccelliStorno: in Puglia ok del comitato faunistico sulla derogaLiguria: ricorso animalista contro calendario venatorio Rappresentanza Atc. Tar Piemonte respinge ricorso FidcFiocchi: "bene roccoli Lombardia, continua lavoro in Europa"Richiami vivi, Anuu: il buonsenso in LombardiaMazzali: "buon lavoro della Regione sui roccoli"Massardi: riapertura roccoli grande vittoria dei cacciatoriRolfi annuncia riapertura roccoli LombardiaCaccia, questione di eticaCalendario venatorio Molise, ecco le dateFormigine. Protesta per aggressione animalistaTar Piemonte respinge ricorsi contro calendari venatoriBerlato torna alla guida dell'Associazione Cacciatori VenetiApprovato calendario venatorio Valle d'AostaCpa Lombardia: fumata nera sulle derogheDdl Proteggi Animali verso testo unificatoMilano, il cartellino della discordiaVentavoli presidente Consorzio Bonifica Basso ValdarnoApprovato Calendario Venatorio 2019 - 2020 in CalabriaBasilicata: approvato calendario venatorio 2019 - 2020CCT: A Capannoli argomenti per un lavoro comuneMarche: Approvata caccia in deroga allo stornoBuconi plaude ad accordo Coldiretti - Fidc VenetoMoriglione e pavoncella. Plauso di Fidc alle RegioniFiumani (CPA) "Feltri venga a conoscere i cacciatori"Calendari venatori ancora in alto mareLombardia, il punto di Rolfi sul controllo dei cinghialiFidc ribadisce: "l'842 non si tocca!"Cassazione conferma condanna Lac per controlli su cacciatoriColdiretti Umbria chiede varo immediato Piano FaunisticoLa caccia corre sui socialBruzzone a Ministro Tria: ridurre Iva selvaggina da allevamentoCalendario Venatorio Toscana e specifiche provinciali. La deliberaDa Casalguidi il punto sulla difesa della caccia toscanaMarche: Giunta adotta Piano Faunistico Venatorio Umbria, sblocco Piano Faunistico salverà preapertura

News Caccia

Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT


venerdì 28 giugno 2019
    

 
 
Oggi al via a Braccagni la Conferenza Regionale sulla caccia indetta dall’ Assessore all’ Agricoltura Marco Remaschi. Dopo 10 anni, l’appuntamento di oggi rappresenta un punto di partenza fondamentale in vista della stesura del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale oltrechè per tracciare le principali direttrici per le future scelte amministrative, politiche e gestionali per i prossimi mesi.

L’obiettivo è chiaro, rilanciare il modello toscano attraverso un percorso condiviso con i maggiori stakeholder. I lavori preparatori della Conferenza hanno consentito di enucleare le principali criticità ma anche le nuove sfide che attendono la caccia in Toscana.


Chiaro il segnale politico emerso dall’intervento dell’ Assessore Remaschi durante la mattinata: “Aprire una nuova fase ed uscire da questo appuntamento con un percorso condiviso”. Un chiaro segnale che traccia la volontà della Regione Toscana di invertire la rotta con l’intento di recuperare un dialogo costruttivo che da troppo tempo è mancato tra istituzioni e corpi intermedi e che ha causato nel corso di questi anni non poche problematiche sugli aspetti della gestione faunistico – ambientale .


Una valutazione politica che la Confederazione Cacciatori Toscani accoglie con favore e senso di responsabilità, consapevole delle sfide che ci attendono e del contributo costruttivo che la CCT potrà apportare per il superamento delle criticità che condizionano l’attività venatoria e la gestione faunistica.
Dopo la conclusione dei lavori della mattinata e le varie relazioni tecniche ,è seguita la conferenza stampa presentata dall’ Assessore Remaschi con i Presidenti regionali delle Associazioni Venatorie presenti ai lavori.


La voce della Confederazione Cacciatori Toscani è stata rappresentata con autorevolezza dagli interventi di Marco Salvadori, Presidente Regionale di Federcaccia Toscana e Francesco Rustici, Presidente Regionale dell’ Associazione Regionale Cacciatori Toscani, anticipando i principali contenuti di analisi e proposte che la CCT ha presentato organicamente nella sessione pomeridiana dei lavori.

In particolare è stato sottolineato come sin da subito si debba dare seguito alle parole e passare ai fatti, iniziando già dalla prossima settimana un lavoro comune producendo interventi normativi puntuali e concreti.


Il Presidente della Federcaccia Toscana Marco Salvadori, intervenendo a nome delle Associazion  Confederate alla CCT, ha affrontato le principali tematiche in discussione:


- “Auspichiamo soprattutto che la politica e i suoi rappresentanti riacquisiscano la centralità nelle scelte di governo. E’ un loro dovere nei confronti degli elettori e dei portatori di interesse; la concertazione dovrà pertanto rappresentare la prassi per il futuro nella rispettiva assunzione delle responsabilità che ci competono.


Ci siamo messi a disposizione per senso di responsabilità e per ritrovare lo spirito comune che da sempre ha innervato l’esperienza toscana dando vita ad un modello di gestione faunistico-venatoria che purtroppo sembra essere stato perduto.


Uscire dall’angolo diventa vitale; occorre riflettere non solo per le necessarie scelte che possiamo fare ora e subito in Toscana, ma anche per l’ambizione di portare un contributo autorevole e condiviso per impostare le necessarie riforme legislative a livello nazionale ed in Parlamento.


Un progetto per la Toscana significa però rimodellare il profilo della caccia; rafforzare il rapporto con la società, fare centro sulla scienza e riorganizzare una governance funzionale e coordinata tra i vari luoghi della decisione: Regione, territori e ATC.


Occorre pertanto mettere in sinergia gli uffici territoriali della regione rafforzando allo stesso tempo il ruolo degli ATC ripensandone la struttura e la loro dislocazione sul territorio.”


Forte il richiamo di Salvadori sul Nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale – “Necessario superare i ritardi sino ad oggi registrati per giungere da subito all’adozione dei nuovi criteri ed indirizzi di Piano univoci, su cui attenersi scrupolosamente nella fase di individuazione, costituzione e trasformazione degli istituti faunistici pubblici e privati. No ad una serie di procedure a stralcio!”


Un nuovo patto tra cacciatori ed agricoltori come base essenziale per la gestione faunistica.
La modifica della PAC apre una nuova prospettiva, occorre lavorare alla definizione delle strategie che la Regione porterà in campo con il nuovo Piano di Sviluppo Rurale e come prevedere misure innovative destinate all’impresa agricola multifunzionale ed all’ ATC per generare biodiversità sul territorio.

Gestione degli Ungulati – “si chiude l’esperienza della legge Obiettivo e del conflitto tra forme di caccia. Si chiude definitivamente l’equivoco tra l’attività di caccia e quella di controllo. Oggi si propongono problemi nuovi da affrontare, forte differenziazione tra i vari territori e le varie realtà toscane. Occorre passare da una impostazione di tipo emergenziale ad una gestione differenziata per territori organizzata e pianificata dagli ATC.


Infine riteniamo indispensabile che la Regione Toscana riconsideri la necessità di dotarsi di un riferimento scientifico autorevole per evitare che l’ISPRA continui a svolgere, come spesso accaduto anche sul calendario venatorio (che oggi deve essere difeso garantendo la certezza del diritto) e per gli ungulati, un ruolo più politico che tecnico-scientifico.”

Leggi tutte le news

21 commenti finora...

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Quelli presenti nel video sono tutti gli associati CCT costola della Fidc Toscana???????????????????? Sbaglerò Ma Mi sembrano un pò pochi?????????????????

da Fucino Cane 01/07/2019 18.38

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Leggendo il documento integrale esce la proposta di zone vocate alla piccola stanziale per accedere alle quali occorrerebbe un ulteriore balzello. Ma stiamo scherzando? Ma alle aavv i soldi non bastano mai? Vogliono vivere senza lavorare i loro dirigenti? E poi si lamentano del calo dei cacciatori

da Basta balzelli, basta cct 30/06/2019 16.28

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Venerdi 140 Sabato meno di 40,vuol dire che erano presenti tutti gli associati di CCT!!!!!!!!!!!

da Fucino Cane 30/06/2019 16.12

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Sostengono che il documento finale della conferenza era già stato redatto da mesi dal cct. Pax pre elettorale....

da I ben informati.... 30/06/2019 15.14

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Sostengono che il documento finale della conferenza era già stato redatto da mesi dal cct. Pax pre elettorale....

da I ben informati.... 30/06/2019 15.14

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

CAMPAGNA ELETTORALE PER LE REGIONALI DEL 2020.

da Il PD ha lanciato la campagna elettorale 30/06/2019 14.28

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

La regione aveva previsto 300 persone. Venerdi erano presenti 140. Sabato meno di 40. Politici, dirigenti venatori e compagnia..... zero cacciatori veri

da Sembrava il torneo di briscola e tresette 30/06/2019 14.25

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

I lavori preparatori della Conferenza hanno consentito di enucleare le principali criticità ma anche le nuove sfide che attendono la caccia in Toscana. <<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<<< E per quanto riguarda il territorio vietato alla caccia con parchi e parchetti in Toscana siete a posto con il 30% da far rispettare ? Sembre che nelle discussioni in merito a questo non ci sia nessuna proposta nuova, forse non è importante per voi ? Pace e bene.

da jamesin 30/06/2019 12.17

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Cara Sig.ra Lorenza. Mi compiaccio di leggere parole sensate. Grazie. Finalmente una interlocutrice/avversaria civile. Le auguro di NON sperimentare mai né le ferite da arma da fuoco né quelle da morso (di lupo o di cane). Per ciò che mi concerne sono convinto che l'arma da fuoco possa essere anche più eutanasica dei mezzi di stordimento legalmente impiegati nei macelli.

da Umberto 29/06/2019 20.15

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

meno male che non ci sono esponenti di fdi e lega forse rimediamo qualcosa a favore dei cacciatori

da olinto 29/06/2019 15.18

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Lino dai, non scherziamo. Quella è campagna elettorale del Pd. Fra 8 mesi quelli non ci saranno comunque più

da Banfi 29/06/2019 7.36

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Io so che c'era e ha parlato il presidente regionale di Enalcaccia, quello regionale di Arcicaccia e quello regionale di Libera fax ma. Con i ferventi lunghi e articolati. Più molti presidenti ATC, di varie rappresentanze. Poi, vedremo come va a finire. Il fatto che gli ambientalisti abbiano rifiutato il confronto, è un altro fatto positivo.

da Lino 29/06/2019 7.23

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Sig-ra Lorenza lei scrive ”Quanto ai richiami vivi, se è stato necessario varare una legge, la 157/92, che "vieta a chiunque di usare a fini di richiamo uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati per le ali", significa che gli abusi ci sono stati e non episodicamente.” Lei con la sua falsa bonarietà e altrettanta falsa educazione tenta di far passare la categoria senza distinguo come gente torbida, mediocre come inadeguati chi pratica la caccia mescolando al contempo cacciatori/ bracconieri dimenticando “ furbescamente” di portare a conoscenza di chi legge non conosce che vi sono articoli, nella legge da lei citata, che servo a mettere in guardia i cacciatori, nell’esercizio di caccia, tentati a” smettere” di fare i cacciatori e fare i bracconieri. Cosa non rara, come non è raro che “ambientalisti animalisti” praticano la violenza contro coloro cacciatori compresi che non la pensano come loro. Leggasi macellerie, negozi di pellicce,capanni di caccia, autovetture dei cacciatori, circhi equestri, sagre ecc...ecc.. e, mentre per i cacciatori come scrivevo sopra esiste una legge per chi delinque, presto molto presto esisterà anche una legge specifica proprio per arginare questa escalation di violenza da parte del mondo “ambientalista/ animalista verso terzi. Come lei giustamente osservava se si è sentito il bisogno di introdurre nella legge di vietare l’utilizzo di uccelli accecati come richiamo perché si sono verificati abusi, è altrettanto vero che il legislatore per argina la violenza contro gli animali e l’abbandono è stato costretto a varare una legge per arginare questi raccapriccianti e spregevoli atti come anche per debellare il traffico di animali che sempre più spesso sono riportati dalle cronache. A questo punto è doveroso fare qualche calcolo e lasco a lei la soluzione. I cacciatori sono 5/600000 mentre i cittadini son 60.000.000 a chi serviva e a chi serve la legge sul benessere degli animali?

da Paolo 29/06/2019 4.36

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Ad Annibale. Ps: C'era un emoticon sorridente tra parentesi, ma si è trasformato in due punti interrogativi. Saluti.

da Lorenza 29/06/2019 1.52

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Ancora un ringraziamento a Mario per le informazioni accurate e per saper conservare comunque la sua umanità. A GIGI. Grazie; ho maturato un discreto equilibrio osservando in modo critico le mie intemperanze. Ad Annibale. Impossibile una petizione per legalizzare i richiami elettronici da parte mia!(??) Hanno infatti un altissimo potere di richiamo... A ZERO ASSOLUTO + Breton INOX. Avete ragione, dovrò sostituire la Tachipirina con i farmaci per l'Alzheimer... saluti. Grazie infine alla redazione di Big Hunter che concede a tutti il proprio spazio.

da Lorenza 29/06/2019 0.33

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Siì presenti DUE associazioni riconosciute su SETTE,ed una NON riconosciuta dallo stato??????? che contradittorio????????????????????????????

da Fucino Cane 28/06/2019 21.52

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

x lorenza, spero abbia modo di verificare il discorso morte per lupo o per arma da fuoco. per quello che riguarda i richiami vivi, il fatto di usare richiami accecati che cantano sempre lascia un po perplessi per i motivi che dicevamo, a meno che il richiamo non sia diventato ceco perché la natura ha voluto così, ma in ogni caso non verrebbe certo usato dal cacciatore proprio per evitare possibili problemi con la legge.- è vero che come dice lei questa per sicurezza và a normare certe cose (legge del 1992) ma come le dicevo a caccia, oggi è impensabile solo pensarle, non farle, poi nel mondo del bracconaggio o dell'interesse privato non so, come vede a volte vengono anche sequestrati animali d'affezione che niente hanno a che fare con la caccia.- per il fatto di liberare cinghiali, lei pensa che un cacciatore và a rischiare un penale rischiando il porto d'armi se trovato, e magari liberandoli in un parco dove in genere ci sono più danni appunto perché non cacciati? provi fare un conto da sola sul fatto dell'aumento demografico che questi riescono ad avere, vedrà la sorpresa e soprattutto capirà da dove arrivano.- per quanto riguarda il divieto di certe fiere, spero come ho detto che non sia un discorso a senso unico, il rispetto degli animali passa anche dal lasciarli vivere secondo natura e non secondo le nostre esigenze come si diceva.- un saluto e buona domenica.-

da mario 28/06/2019 21.19

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

Ma che vor di’ chi c’era! Questo fra 8 mesi potrebbero non esserci più. E anche se rivince il PD non è detto che resti Remaschi! Le conferenze PROGRAMMATICHE di fanno a INIZIO LEGISLATURA no alla FINE. Alle fine si fa CAMPAGNA ELETTORALE. E si promette di essere buoni e di ascoltare i consigli delle associazioni venatorie che devono dire ai soci di votarci. Punto!

da X cacciatore toscano da cacciatore toscano 28/06/2019 20.58

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

per votantonio: scusa ma te c'eri? A me risulta ci fossero tutte anche quelle che alla vigilia avevano detto che non sarebbero andate

da cacciatore toscano 28/06/2019 20.03

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

A 8 mesi dalle prossime elezioni regionali fanno una conferenza PROGRAMMATICA. È ovviamente l’avvio della campagna elettorale da parte del PD. Infatti assenti tutte le aavv tranne ARCI e FIDC e CCT.

da Votantonio votantonio votantonio ANTONIO LA TRIPPA 28/06/2019 19.21

Re:Conferenza caccia Toscana. Il punto di vista della CCT

X Mario (con un po' di ritardo e quindi fuori tema). Relativamente all'introduzione del lupo, non disponendo di alcun dato, mi attengo e credo al suo giudizio negativo avvalorato dagli esempi delle aggressioni ad animali domestici; e senza dubbio meglio morire per arma da fuoco che essere sbranati e divorati. Anche se solo un esperto di balistica terminale potrebbe definire le modalità del primo tipo di morte, che lei definisce veloce: menomale. D'altra parte gli interventi umani, e qui mi permetta di includere l'introduzione di cinghiali a scopo venatorio, possono compromettere ulteriormente un equilibrio naturale già profondamente alterato. Quanto ai richiami vivi, se è stato necessario varare una legge, la 157/92, che "vieta a chiunque di usare a fini di richiamo uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati per le ali", significa che gli abusi ci sono stati e non episodicamente. E che purtroppo non siano finiti lo dimostrano l'apertura della procedura di infrazione da parte dell'UE per l'utilizzo di richiami vivi e il persistere del bracconaggio, che non disdegna l'accecamento perché così "cantano sempre" e che alimenta un commercio molto redditizio a qualsiasi costo (per gli uccelli). Come nel caso di inizio anno verificatosi a Trento dei bracconieri che sottoponevano alla pratica del"sessaggio" (immmagino senza anestesia...) gli uccelli per selezionare i costosi maschi. Non credo quindi, e ne approfitto per rispondere a Lorenzo da Bergamo e a Fucino Cane, che si tratti semplicemente di panzane animaliste o di stupidaggini.Fa piacere sapere che vengano effettuati severi controlli. Oltre ad inviarle un saluto (definitivo), la ringrazio in modo particolare per la sua frase:"Qualcosa per migliorare si può sempre fare" riferita alla legge che vietera' l'utilizzo degli animali nei circhi; a cui aggiungo la soddisfazione per l'abolizione in Emilia R.della caccia alla volpe in tana. Grazie anche a nome di tutti gli animali.

da Lorenza 28/06/2019 19.20