HomeCacciaCaniFuciliNatura
Archivio News | Eventi | Blog | Calendari Venatori | Essere Cacciatore | Cenni Storici | Falconeria | Racconti | Libri | Arte | Indirizzi | Vignette Satiriche | Nella casa di caccia | Dati Ispra | Le ottiche di Benecchi |
 Cerca
Liguria: la Regione risponde all'Enpa "nessuno stop alla caccia"Siccità e caccia: speranze per la preapertura in CampaniaToscana, una precisazione da Anlc "no ai tre giorni fissi"Anche sulla caccia di selezione il pretesto della siccitàLibera Caccia Abruzzo disapprova calendario venatorio 2017/2018Una storia antica, l'Orsa uccisa e il “brand” del TrentinoBruzzone invita la BrambillaToscana. Calendario venatorio 2017/2018 per territori provincialiTrambileno (TN). Convegno “20 anni dalla reintroduzione del cervo nel Pasubio trentino”Svizzera. Canton Uri: firme contro i grandi predatoriFIdC Macerata. IV Cena del cacciatoreAltra puntata CCT e Arcicaccia ToscanaAbbattimento orsa KJ2. Messner plaude a RossiGli indispensabili: La trisacca cacciaFIdC umbra sollecita stipula accordi interregionaliBasilicata. Tar annulla calendario venatorio 2016/2017Enalcaccia Salerno: “Vincono i cacciatori. Il Parco fa dietro front”Enalcaccia Salerno: no al balzello del Parco per i cacciatoriBigHunter Giovani, Raffaele Canzanella “noi cacciatori casertani penalizzati”Pubblicate le integrazioni al Calendario Venatorio della LombardiaCalendario Venatorio: manca solo l'Abruzzo "caccia a rischio"Situazione ungulati in Toscana: CCT risponde a RemaschiRicorso Arci Caccia Veneto su nomine Atc: risponde CarettaUnità, bilanci e tessere: ancora bisticci in ToscanaDeroghe Caccia, Bruzzone "Ricorso al Tar della Liguria contro Ispra"Siccità, si dibatte ancora sulla caccia a settembreArci Caccia Veneto presenterà ricorso sulle nomine negli AtcLazio: nuovi indirizzi per la caccia al cinghiale e la vendita delle carniPuglia, ok a schema di regolamento per volpe e cinghialeA ottobre un'applicazione per il passo del colombaccioPubblicato Calendario Venatorio siciliano: rimangono le criticità della bozza Eleonora Vignato e il suo primo romanzoFriuli: adottati criteri concessione capi alle riserve di cacciaAbruzzo: istruzioni dalla Regione sul rilascio dei tesseriniEmilia Romagna: ok Piano daino e modifiche sul caprioloTar di Brescia sospende controllo volpeIncendi Campania: Caccia a rischio a settembreLombardia: via libera alle fiere degli uccelliSelezione cinghiale: Emilia Romagna regolamenta pasturazioneSardegna, Cpa "dagli ambientalisti richieste speculative sulla caccia"A Pescia (PT) torna la gara canora degli uccelliViolato il Blog del Movimento 5 StelleFOLLIA A 5 STELLE IN PIEMONTEAnuu riprende gli aggiornamenti sul passo migratorioFidc BG: a Milano l'incontro con Maroni su deroghe e roccoliCalabria: Regione corregge errori in Calendario venatorioPuglia: approvato Calendario Venatorio 2017 - 2018Calendario venatorio Sicilia, le proposte di FedercacciaBerlato sui fondi alla Lipu senza bando "il Ministro Martina chiarisca"Situazione della caccia in Toscana, Remaschi risponde alle criticheParma, cinghiali: interrogazione su presunte irregolarità sulla cacciaFebbo e Sospiri: "calendario scippa quasi due mesi di caccia agli abruzzesi"Il Veneto accentra le competenze venatorie. In Odg eccezione per BellunoFidc Umbria incontra i parlamentari Bocci, Verini e GinettiCCT: da Arci Caccia Toscana un passo verso il chiarimentoAmiche di BigHunter. Sandra Gori: “a caccia si impara ad amare la natura”Belluno "la bufala sul nomadismo venatorio"Sospensione ArciCaccia dalla CCT: la ARCT risponde a SorrentinoToscana: pubblicate modifiche di legge sulla cacciaTesserino venatorio. Anuu "un segnale di buonsenso"Contenimento cinghiali, è caos in LiguriaBasilicata: il punto sulla caccia con le associazioni venatorieWwf Calabria protesta per l'anticipo a quaglie e colombacciBerlusconi abbandona definitivamente i cacciatoriSicilia: riparte il progetto sulla lepre italicaAccentramento competenze venatorie, appello di Arcicaccia Veneto Vandali irrompono a casa di Corona, lui li insegueTortora: Fidc chiama a raccolta i cacciatoriFondazione UNA "cacciatori sentinelle degli orsi"Molise: approvato Calendario Venatorio 2017 - 2018Abruzzo: ecco gli uffici dove ritirare i tesserini venatoriBasalicata: calendario restrittivo, oggi l'incontro in RegioneControllo cinghiali, si torna alla braccata nelle aree agricole toscaneToscana, al via l'App sul tesserino venatorioDai cacciatori 11 mila euro all'Ospedale GasliniBerlato: danni fauna protetta non più pagati dai soli cacciatoriUmbria, controllo cinghiale: Giunta approva misure straordinarieAssemblea CCT, Periccioli chiede nuova conferenza regionale sulla cacciaFACE: PARERE AVVOCATURA GENERALE UE E' SOLO CONSULTIVOIncendi e siccità Lazio: "strumentali le richieste sulla caccia"Pd Emilia Romagna propone tre giornate settimanali aggiuntive al cinghialeCIC: In italiano il video che spiega la caccia e i suoi beneficiSi spacciò guardia venatoria, condannato l'animalista ColonnaPd Toscana: esigenze venatorie e nomine Comitati AtcFriuli: in vigore le modifiche alla legge sulla cacciaCaccia cinghiale in singolo, proposte cautele sanitarie in CampaniaSicilia: si riunisce il Comitato venatorio sul CalendarioBrescia: atti vandalici contro i capanni dei cacciatoriSegnatura tesserino e manufatti per le squadre: "le proposte della CCT sono legge"Fidc Pistoia: soddisfatte le attese di migratoristi e cinghialaiConsiglio regionale Toscana approva legge su esigenze venatorieEcco il Calendario Venatorio 2017 – 2018 della ToscanaCpa Sardegna: in beneficienza gettoni di presenza dalla RegioneFidc: pubblicato su rivista scientifica studio sul tordo in CampaniaLa classifica degli inanellamenti dell'Osservatorio di Arosio Abruzzo, comitato Via valuta modifiche su calendario venatorioIncontro dell'Ufficio Avifauna Migratoria Fidc a Cannavié sui progetti scientificiA Pescia la 31° gara canora estivaVeneto, Berlato chiede istituzione reato di ecoterrorismoSardegna: reinserire in calendario venatorio le 5 specie acquatiche escluse"Riconsiderare caccia occasionale al cinghiale in Campania"Acma: risultati Ansasat presto su rivista scientificaSospesa per due mesi la caccia in due valli di Venezia

News Caccia

Rudy De Candido: Lo scultore di Cadore


venerdì 24 marzo 2017
    



Se io fossi stato un grande mecenate del Rinascimento ed avessi avuto immense possibilità finanziarie, non mi sarei lasciato andare a sfarzi, feste mondane o spese folli, ma mi sarei circondato di grandi artisti.
 
Perché, oltre ad amare la caccia ed il magico mondo venatorio in tutte le sue forme, ho una passione viscerale per tutte le opere d’arte che hanno come soggetto la selvaggina ed il suo habitat. Che sia un bronzo, una ceramica, una scultura, un’incisione su legno o un’opera su tela non ha importanza, quel che conta è che gli scenari e le forme siano riportate in armonia e con bravura, e questo accade soltanto quando chi li crea è spinto da una profonda ispirazione oltre che, naturalmente, da doti innate. E tra gli artisti che avrei voluto vicino ci sarebbe stato sicuramente anche lo scultore cadorino Rudy De Candido.
 
Purtroppo la timidezza e la modestia di questo simpatico ragazzone (Rudy è nato a Santo Stefano di Cadore il 25 giugno del 1967!) ha limitato notevolmente la sua notorietà, ma, credetemi, Rudy nel campo delle sculture in legno è veramente uno dei più grandi in assoluto. Rudy de Candido intaglia il legno e lo fa, oltre che con grande passione, con una facilità ed una maestria fuori del comune, come se gli venisse spontaneo farlo. Noi due ci siamo conosciuti in occasione di una delle prime edizioni della Fiera della Caccia di Longarone ed immancabilmente visto che tra l’altro Rudy è anche cacciatore, col tempo siamo diventati ottimi amici. Sono andato a trovarlo a Santo Stefano di Cadore, dove vive con la sua bella moglie Nadia (famosissima cacciatrice della zona!) e con le sue due splendide figlie Sabrina e Valentina, per cercare di capire come può una persona dare vita ad un semplicissimo pezzo di legno raccolto nel bosco. Rudy è nato e vissuto nelle dolomiti bellunesi dove i lunghi e freddi inverni spesso costringono persone ed animali a muoversi poco ed a rimanere rintanati nelle loro case e nei loro rifugi.
 
Così Rudy (che tutto gli si può dire ma non che sia pigro o fannullone), quando il gelo e la neve l’obbligava a rimanere in casa, scendeva nella legnaia, sceglieva un pezzo di legno che l’ispirava particolarmente e lo trasformava in un capriolo che si gratta, in un cervo che bramisce, in un numeroso gruppo di camosci che si scaldano sulle rocce o in un maestoso cedrone al canto. A Rudy riesce più facile trasformare un “ciocchetto” di cirmolo in un animale selvatico che a molti di noi di disegnarlo su carta. Ho sempre ammirato tutti gli artisti che gravitano intorno al mondo della caccia come pittori e incisori, ma lo scultore è forse quello che ammiro di più. Chissà, forse perché possiede la dote unica e particolare d’interpretare e di saper gestire alla perfezione le giuste proporzioni. Sono decenni che immancabilmente tutte le estati vado in vacanza in montagna, e tutte le volte, puntualmente, dedico molto del mio tempo libero a visitare mostre, laboratori e negozi di artigiani ed artisti.
 
Ho viste centinaia di sculture in legno e qualcuna, quando ho potuto, l’ho anche acquistata per la mia piccola collezione. Ho preso sempre sculture a soggetto venatorio che riproducono caprioli (il mio preferito!), cervi, camosci e cinghiali sia in semplice color legno sia dipinte, ma quel che distingue questo genere lavori e che ne caratterizza la “mano”, è la cura dei particolari. Soltanto un  profondo conoscitore degli animali selvatici e delle loro abitudini riesce a riprodurre così fedelmente le loro fattezze e le loro espressioni.
 
Quanti scultori, incisori e pittori riescono a cogliere alla perfezione un’espressione, un gesto o lo sguardo allarmato o incuriosito di un capriolo? Quelli che lo sanno fare è soltanto perché è come se avessero sempre il soggetto sotto gli occhi. Quanti artisti si ricordano di riprodurre i fasci muscolari presenti sul collo di un cervo, la criniera di un camoscio, le anche spigolose di un capriolo o la barba di un muflone? Rudy è uno di quelli, perché sin da piccolo, attratto dalla natura alpina, della flora ed in particolare della fauna selvatica, come gli si presentava l’occasione si faceva accompagnare nei boschi e sulle Dolomiti per osservare attentamente gli animali.
 
In mezzo a paesaggi meravigliosi e incontaminati imparava a conoscere camosci, cervi, caprioli, galli forcelli e cedroni e come posseduto da una passione irrefrenabile e da una vocazione interiore, ha cominciato a riportare le sue emozioni sul legno, trasformandosi in breve tempo in uno dei più bravi scultori del settore. Rudy alla scultura è riuscito ad abbinare un tocco magico che pochi sono in grado di imitare; non esagero affermando che i suoi lavori ti trasmettono l’amore che lui ha per la montagna e per le sue creature.
 
Rudy è completamente autodidatta e specifica sempre con vigore che non ha mai seguito mode o stili e che non è mai stato influenzato dagli altri colleghi. Dopo averlo conosciuto a fondo e dopo aver ammirato molti dei suoi lavori, mi è ancora difficile capire come un artista tanto bravo possa essere così modesto. Rudy alza immancabilmente le spalle a tutti i miei complimenti, come se per lui intagliare in un modo  così bello sia la cosa più naturale del mondo. Forse Rudy è inconsapevole di saper creare degli oggetti unici che sono in grado di dare ai loro possessori una felicità impossibile da descrivere. Può capirmi soltanto chi ha la mia stessa passione per l’oggettistica venatoria e per tutte le cose belle di questo genere. Quando passo vicino ai “miei” caprioli che mi ha fatto Rudy, tutti tassativamente frutto della sua ispirazione (come ogni buon artista che si rispetti, le sue opere migliori sono quelle che non fa su ordinazione!) devo sempre fermarmi  ad ammirarli e ad annusarli perché, oltre alla magica bellezza, mantengono il profumo caratteristico delle meravigliose foreste dolomitiche da dove vengono. Recentemente, mentre discutevo con Rudy di caccia, di selvaggina e di sculture, mi ha confidato che ha intenzione di prendere una nuova carabina con cui poter far tutto sulle sue amate montagne.
 
Gli ho consigliato il 7 mm Remington Magnum, ma penso di aver fatto male! Perché so che in mano sua,  ad un abile cacciatore com’è lui, atletico, arrampicatore e con  la vista acuta, potrebbe dare troppo filo da torcere a tutti i signori del bosco e delle montagne cadorine! Ormai è diventata una simpaticissima tradizione il nostro scambio, quasi quotidiano, di saluti. Lui mi racconta del tempo che fa nelle Dolomiti e a quali soggetti sta lavorando, mentre io, invece, gli descrivo come va la caccia in Maremma. Ma tutte le volte che il postino suona alla mia porta con un pacco e vedo che proviene da Santo Stefano, devo mettermi seduto prima di aprirlo!    

                                                                  
Marco  Benecchi
 
 
 

Get Adobe Flash player Install latest flash player if you can't see this gallery.

Leggi tutte le news

1 commenti finora...

Re:Rudy De Candido: Lo scultore di Cadore

Opere bellissime!

da Martino, Bologna 26/03/2017 14.37