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Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno


giovedì 12 luglio 2012
    
La Provincia di Perugia rende noto che il Piano di controllo per la specie storno, elaborato dal Servizio Gestione Faunistica e Protezione Ambientale, ha ottenuto il parere favorevole dell'Osservatorio Faunistico Regionale.

"Tale programma - si legge nella nota della Provincia - promuove l’utilizzo di metodi ecologici per la  prevenzione dei danni causati dalla specie alle colture e consente il prelievo ai sensi dell’art. 19 della Legge 157/92 e, durante la stagione venatoria, in deroga alla Direttiva 2009/147/CE secondo specifici protocolli operativi. Gli agricoltori potranno così salvaguardare i frutteti, le uve da vino e gli oliveti durante la maturazione, previa autorizzazione rilasciata dai competenti uffici provinciali".
 

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10 commenti finora...

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

Quali sono i metodi ecologici, la spartizione dei frutti con gli storni? Cioè devo raggiungere un accordo con loro, metà a me e metà agli storni?

da Carlo 62 12/07/2012 17.03

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

promuove l’utilizzo di metodi ecologici...???????

da Marco 12/07/2012 17.45

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

ma anno imparato adesso pure parlare in codice, ma cosa vogliono dire, questi sg. ma di cosa parlano???

da GINO LECCESE 12/07/2012 20.33

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

Metodo ecologico: SVERSAMENTO DI CLORURO DI SODIO SULLA CODA

da ZERO ASSOLUTO 12/07/2012 20.58

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

fuori di melone!!!!!!!!!!!!!!

da gianni 12/07/2012 23.35

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

Forse si riferiscono al verso del falco affamato che viene lanciato da un mega registratore portato a spalla da un ominide animalista.

da MarcoC 13/07/2012 8.38

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

CHE STRONZATE !QUESTE SCEMENZE SI FANNO SOLO IN ITALIA!IN INGHILTERRA ED IRLANDA SPARANO AL COLOMBACCIO TUTTO L'ANNO PERCHE' NOCIVO E NOI PER SPARARE AGLI STORNI FACCIAMO CERTE STUPIDAGGINI CHE VERAMENTE NON SI POSSONO NEMMENO COMMENTARE!E DOBBIAMO SPARARGLI SOLO SE CI SONO I PALLONI ED I NASTRI ARGENTATI SULLE PIANTE,E DOBBIAMO SPARARE A 100 METRI E NON PIU' DALLE PIANTE DA FRUTTO,E NON POSSIAMO USARE NEMMENO GLI STAMPI DI PLASTICA E VIA FARNETICANDO!SE SONO NOCIVI CHE SI RIMETTANO CACCIABILI E FATELA FINITA UNA BUONA VOLTA CHE AVETE STUFATO!

da MARIO 13/07/2012 9.08

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

Se noi tutti avessimo le palle dovremmo smettere caccia al cinghiale,selezione e abbatimenti vari per 2/3 anni far gestire agli ambientalisti le emergenze,mi farei di quelle risate a vedere gli agricoltori incazzati.

da Arrabiato 13/07/2012 17.21

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

ma perchè non ci fermiamo almeno per un anno...che ci pensino da soli questi politici e ambientalisti da salotto... quando verranno a mancare i soldi dei cacciatori e gli storni faranno davvero razzia di raccolti.. si renderanno conto della loro stupidità.

da narco di Fucecchio 14/07/2012 12.06

Re:Perugia: ok da osservatorio regionale al controllo dello storno

FINALMENTE IL BILANCIO FIDC PUBBLICATO SU http://www.nelcuore.org CHE VERGOGNA IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA COSTA 600.000euri ECCO DOVE VANNO I CONTRIBUTI DELLO STATO!SOLDI PUBBLICI ALLE ASS. VENATORIE: IL RENDICONTO DI FEDERCACCIA Venerdì, 13 Luglio 2012 Nel 2011 “contributi dello Stato” per 1,125 milioni Ma quali “ristorni”, quali “rimborsi”, quali “restituzioni” dei soldi pagati per la licenza di caccia! Quelli che le associazioni venatorie ricevono sono veri e propri contributi dello Stato, unico proprietario dei soldi incassati con la “concessione” per il porto d’armi “anche ad uso di caccia”, come delle imposte sulle sigarette o delle accise sulla benzina (che non risulta siano restituite neppure in piccola parte ai fumatori o agli automobilisti). Lo sanno benissimo i diretti interessati, che confondono apposta le acque, e lo sa benissimo chi ha compilato il “Rendiconto finanziario 2011 della Federazione italiana della caccia”, inviato a tutte le sezioni della Fidc, documento che “Nel cuore” ha deciso di pubblicare Rendiconto Finanziario 2011.pdf. Al titolo II “Entrate derivanti da trasferimenti correnti” correttamente si legge (posta 2.02.010) “Contributi dello Stato”, con l’ammontare definitivo in colonna 6: un milione 125 mila 64 euro e 76 centesimi. E questa è solo la maggiore delle sei “sorelle” riconosciute e finanziate dallo Stato. Su altre voci di questo rendiconto non solo i contribuenti qualsiasi ma i cacciatori stessi dovrebbero meditare: ad esempio, il mezzo milione di spese per i vertici dell’associazione, di cui 474 mila in emolumenti vari (gettoni, compensi, rimborsi spese e indennità), o il milione scarso per finanziare un bimestrale patinato, “Il cacciatore italiano”, nel bel mezzo dell’era di internet. Al “Corriere della sera” il presidente di Federcaccia Gianluca Dall’Olio ha dichiarato di percepire 50 mila euro l’anno: lordi o netti?

da roberto 15/07/2012 1.23