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News Caccia

Caccia in Europa. FACE: sulla migratoria priorità alla raccolta dei dati sugli abbattimenti


mercoledì 21 ottobre 2009
    
Caccia in EuropaL' Ompo (Uccelli Migratori del Paleartico Occidentale), organismo che svolge attività di ricerca sulle specie migratorie cambierà la sua attività trasformandosi in un'agenzia europea per la raccolta e lo studio dei dati sugli abbattimenti, così come richiesto dalle linee di indirizzo del progetto Artemis, voluto dalla Commissione europea in tema di Ambiente.
 
Questa la decisione presa all'unanimità dall'assemblea generale dellOmpo, come si apprende da un comunicato di FACE Italia. Il provvedimento si riferisce in particolar modo ai Paesi maggiormente utilizzatori della fauna migratrice, ossia i Paesi del bacino del Mediterraneo (Cipro, Grecia, Malta, Italia, Francia, Spagna e Portogallo) aderenti a FACE MED. Presidente della neo costituita agenzia, è stato nominato in via provvisoria l'attuale presidente FACE Gilbert de Turckheim. Secondo quando concordato durante l'assemblea, l'agenzia sarà operativa a partire dal primo gennaio 2010.

Sempre sul fronte europeo la FACE MED ha esaminato la sentenza della Corte di Giustizia Europea sul prelievo in deroga della quaglia a Malta ed ha deciso di prendere i primi opportuni contatti a livello europeo, di organizzare una conferenza a Malta (12 e 13 febbraio 2010) e di incaricare il presidente Giovanni Bana per una nota di commento sulla sentenza.

Le associazioni venatorie italiane rappresentate (Anuu Migratoristi, Enalcaccia, Federcaccia, e Libera Caccia) hanno dato piena disponibilità per la raccolta dei dati sugli abbattimenti al fine assicurare la massima efficacia della nuova agenzia internazionale.
 
Il tema è stato affrontato nello specifico anche durante la riunione della FACE a Bruexelles (15 e 16 ottobre scorsi), durante la quale è stato sottolineato che la Commissione Europea utilizza due differenti piani (di gestione e d'azione) per la valutazione delle specie cacciabili e non, per questo motivo l'assemblea ha ritenuto di particolare importanza la fornitura dei dati sulla popolazione (prelievi in particolare) da parte di tutti gli stati membri, sull'esempio del successo ottenuto con la Pavoncella, grazie ai dati forniti da Italia, Grecia e Francia (da considerare che sulla pavoncella la Commissione riconsidererà il divieto di caccia se entro il 2011 non verranno forniti altri dati attendibili).

La FACE, così come l'ufficio europeo di Birdlife International, ha presentato la propria candidatura al bando per ideare un nuovo processo per la preparazione, la consultazione e l'utilizzo dei piani d'azione e di gestione al fine di fornire elementi che possano consigliare un'attenta revisione del documento dei cosiddetti Key Concept  in merito alla guida interpretativa della Direttiva Uccelli.
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5 commenti finora...

Re:Caccia in Europa. FACE: sulla migratoria priorità alla raccolta dei dati sugli abbattimenti

Finalmente una decisione opportuna, la conoscenza dei dati è fondamentale. Quante sono le Province o le Regioni che tramite i Tesserini regionali elaborano la statistica degli abbattimenti? Sino a ieri, ma forse ancora oggi, in Italia era ed è difficile conoscere persino la statistica degli abbattimenti e catture di ungulati!

da Lucio Parodi 28/10/2009 23.56

Re:Caccia in Europa. FACE: sulla migratoria priorità alla raccolta dei dati sugli abbattimenti

X un cacciatore deluso dai cacciatori: Ciao, cacciatore deluso, ho letto e riletto il tuo post, ma credimi: prima cosa mi chiedo:sei deluso dei cacciatori: e degli anticaccia, dei falsi animal-ambientalisti, dei politici che promettono sapendo di non poter mantenere le promesse fatte, e di tutto ciò che denigra la categoria dei Cacciatori? Seconda cosa: cosa vuoi dire esattamente col tuo post: cosa centra la FACE? Cosa significa esattamente: “Il meglio che ci può capitare è subire le decisioni degli altri. Altro che mangiapane a ufo.” Io capisco che vuoi dire che noi Cacciatori non abbiamo un cervello per pensare, per decidere ciò che è giusto o no per il bene della Natura, ma che ci vogliono i “mangiapane a tradimento” ad insegnarcelo o imporci le loro egoistiche idee che se ne fregano altamente della Natura, basta che gli arrivi la pagnotta e soprattutto il companatico? Inoltre capisco che sia bene di fare di tutta un erba un solo fascio: se in una parte del mondo scarseggiano alcuni tipi di selvaggina, bisogna proteggerle in tutto il mondo? Se in una parte del mondo abbonda un tipo di selvaggine è giusto che venga cacciata anche dove scarseggia? Ti prego, cacciatore deluso dei Cacciatori, sii più chiaro e facci capire cosa vuoi dire e cosa vuoi dai Cacciatori. Grazie. Nino

da [email protected] 23/10/2009 13.26

Re:Caccia in Europa. FACE: sulla migratoria priorità alla raccolta dei dati sugli abbattimenti

purtroppo c'è una totale incomprensione anche da parte dei cacciatori riguardo all'importanza di organismi come la FACE. Oggi viviamo nel pianeta-villaggio e se non ci preoccupiamo di tutto quello che vi succede è un guaio. Il meglio che ci può capitare è subire le decisioni degli altri. Altro che mangiapane a ufo. Bisogna essere presenti e agguerriti. Per la pavoncella, sempre per il solito principio, il fenomeno biologico va osservato a livello eurasiatico e non locale. E per le decisioni bisogna esserci, non contestarle a cose fatte, anche se ingiuste e impopolari. Meditate cacciatori, meditate.

da un cacciatore deluso dai cacciatori 22/10/2009 15.41

Re:Caccia in Europa: priorità alla raccolta dei dati sugli abbattimenti

Rigraziamo per la segnalazione dell'errore.

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE 21/10/2009 18.03

Re:Caccia in Europa: priorità alla raccolta dei dati sugli abbattimenti

Forse la conferenza a Malta si terrà il 12 e 13 febbraio 2010! ( e non 2009). Poi, forza con queste sanguisughe a livello mondiale con diramazioni su tutta l’Europa in particolare: sfaccendati che costano un occhio della testa e sono inutili doppioni di tanti altri: come le tante ed inutili AAVV ed associazioni pseudo ambientaliste. E poi se la prendono sempre sulle “ZONE CHE SI AFFACCIANO NEL MEDITERRANEO” dove SOLO L’ITALIA scrupolosamente segue LE PIÙ RESTRITTIVE DISPOSIZIONI, mentre tutti gli altri Paesi se ne fregano un ben amato …. Fino alle fine, chi vorrà andare a caccia, dovrà portarsi un avvocato esperto di leggi internazionali, e di un avvocato che gli dica cosa può cacciare, quando e dove. Ma questo soltanto nel Bel Pese (di Pulcinella & Co.).

da [email protected] 21/10/2009 17.59