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05/01/2016 

Mantova ricorso al TarCaro Checco,

ieri pomeriggio son andato al cinema per vedere il tuo ultimo film che sta riscuotendo grande successo. Sinceramente non mi ricordavo di aver mai fatto una fila così per entrare in un cinema e mi è venuto a mente, mentre si scorreva, della tremenda e febbrile attesa di noi allora poco più che quindicenni all’uscita di “Saturday Night fever” con il primo, sconosciuto John Travolta. Quel film ci fu propinato da tutte le riviste e i quotidiani e Tg Nazionali e Radio Libere per tutta l’estate ma arrivò nella mia città solo a settembre. Ebbene, nemmeno per la febbre del sabato sera avevo fatto una fila così alle 16 del pomeriggio.

                      Entro e mi siedo cercando il posto nello scuro perché il film è già iniziato e ti vedo nella scena di te dirigente dell’Ufficio Caccia e Pesca di una Provincia, credo una Provincia della Puglia naturalmente, visto che anche tu provieni da quella bellissima Regione che purtroppo ho sempre frequentato poco. Ebbene, da cacciatore e dirigente associativo venatorio mi prende subito lo sconforto e mi domando se sarà utile rimanere o andarmene, abituato alla campagna denigratoria e offensiva che ogni giorno bombarda la categoria dei cacciatori in questa disgraziata nazione e penso che sto per assistere a qualche pessima battuta contro la caccia e penso che sto per incazzarmi come una bestia, invece di ridere come credevo, entrando per vedere un tuo film.

                     Ed invece la scena prosegue, col cacciatore che porge una quaglia (una sola? Di solito quando si fa un regalo, se ne porta minimo una decina ma ci sta tutto nella tua comicità unica) e che ritira la Licenza di Caccia e anche qui un errore: La licenza di caccia non la concede la Provincia ma la Questura, ma anche questo in un film, ci sta tutto. Insomma dicevo la scena prosegue, e prosegue tutto il film senza aver visto niente di quello che mi aspettavo: niente di quello di cui avevo timore e cioè il solito attacco gratuito al mondo venatorio italiano, le solite offese e menzogne e falsità alle quali siamo ormai abituati da anni. Direi bellissima anche la scena della quaglia “stopposa” cucinata dalla fidanzata che non la farà mai buona come quella della mamma!! Una scena che si ripete spesso tra di noi, e mi domando come tu possa sapere di questo, a meno che anche tu non sia uno che proviene dal nostro mondo, da quel mondo rurale e verace e semplice che noi cacciatori viviamo tutti i giorni. Scene di quotidianità, di vissuto, che noi conosciamo benissimo, come quella, quasi alla fine, della tua telefonata al cacciatore ripreso sul terreno di caccia mentre cerca di abbattere l’ennesima preda.

                  Beh, Checco, devo dirti che oltre alle risate sono rimasto piacevolmente impressionato da questo tuo raccontare, così semplice e così comico nello stesso tempo, del nostro mondo. Questo mondo di oggi in cui si tenta perfino di cambiare la novella di Cappuccetto Rosso e di Biancaneve sostituendo con qualcun altro la figura del cacciatore che salva nonna e nipote uccidendo il lupo nella prima, e che sostituisce il cuore di Biancaneve con quello del cinghiale, nella seconda. Perfino le novelle con cui siamo cresciuti e addormentati da bambini ci vogliono togliere. Poteva essere l’ennesimo attacco ber buttarci fango addosso e invece non lo hai fatto. Non ti sei prestato alla solita querelle feroce verso questa categoria di persone con la fedina penale immacolata che nel mio piccolo, mi onoro di rappresentare e difendere.

                  E allora, Checco, un fortissimo GRAZIE da me, e da tutti noi. E per le quaglie, basta un segnale e te le faremo assaggiare superando anche la ricetta della tua mamma, nel film.


Alessandro Fulcheris

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5 commenti finora...

Re: Lettera aperta a Checco Zalone

Salvo la cosa di gennaio, si è chiusa al 31 dicembre una stagione venatoria deludente ed insoddisfacente. Deludente per il continuo e costante arretramento dell’esercizio dell’attività venatoria che ha registrato la fermata dei “roccoli” e la mancata concessione delle “deroghe”. Insoddisfacente per l’ulteriore contenimento al prelievo di alcune specie cacciabili (vedi allodola) e lo scarso passo di cesene e sasselli. Permane critica la gestione della lepre, con difficoltà di reperimento capi e conseguenti costi elevati di acquisto, per non dire della mancata segnalazione degli abbattimenti. Una cosa è certa : è necessario fare qualcosa di concreto tutti assieme, senza fare annunci e proclami che non portano a nulla. Da quanto tempo il mondo venatorio chiede venga posta mano alla Legge 157/92 al fine di armonizzarla all’Europa? Quella stessa Europa a cui si richiamano i nostri Ministri (Galletti in primis) per modificare sì la 157, però a scapito dei cacciatori. Assistiamo al fatto che quando c’è da ridurre si ricorre all’Europa e alla Legge “Comunitaria”, mentre quando ci sono da ottenere condizioni più favorevoli per i cacciatori italiani, questa regola e metodo non vale! Come la mettiamo con il “silenzio venatorio” del martedì e venerdì che non è previsto in nessuno Stato membro della UE ? Una ragione in più per fare chiarezza , un motivo in più per confrontarci proprio con l’ Europa, recandoci in delegazione a Bruxelles. Davanti alla cruda realtà , sarebbe da chiedersi quale sia stato il ruolo e l’azione esercitata dalle Associazioni Venatorie, in particolare di quelle riconosciute. Poiché le polemiche non giovano a nessuno, chiediamo sia fatto fronte comune sulle cose che contano. Se così non fosse, ciascuna Associazione si dovrà far carico di tutte le proprie responsabilità. Tutto ciò con il solo ed unico scopo, quello di dare un futuro e prospettive alla caccia.

da A.C.L.  12/01/2016

Re: Lettera aperta a Checco Zalone

Nella seduta del consiglio provinciale del 21/12/2015 è stato presentato il sito internet della sezione provinciale Federcaccia di Caserta con domino www.federcacciacaserta.it.
Il sito fortemente voluto dal Presidente provinciale Dott. Valerio Marcello Toscano, è
stato realizzato dalla Web Agency “Bonsai Creativa” e sarà gestito dal signor Carmelo Violante in stretta collaborazione con la segreteria provinciale di Caserta. Così come dichiarato in fase di realizzazione, il sito vuole essere un valido strumento per pubblicizzare tutte le attività connesse al mondo venatorio con particolare attenzione e riferimento alla regione Campania e nella fattispecie alla provincia di Caserta. Al tempo stesso si prefigge di essere vetrina di eventi sportivi, culturali ed
ambientali indetti ed organizzati dalle varie sezioni comunali. Al suo interno è già attivo uno spazio dedicato al "Mercatino del cacciatore" in cui inserire, dopo validazione dell'amministratore, annunci di vendita e/o acquisto di cani, auto, armi, accessori necessari o comunque utilizzabili per l'attività venatoria. Contestualmente è possibile visualizzare e stampare normative, documenti e a breve anche la cartografia della provincia di Caserta con particolari riferimenti alle aree protette della provincia stessa.

da Federazione Italiana della Caccia – Sez. provincia  11/01/2016

Re: Lettera aperta a Checco Zalone

condivido pienamente il tuo pensiero alessandro

da cacciatore lombardo  09/01/2016

Re: Lettera aperta a Checco Zalone

ho visto il film e devo confermare che le scene dell'ufficio caccia e pesca della provincia di Napoli sono grottesche come (foese di più) quelle del film. In realtà non so se sia meglio ridere o piangere.Considerando, inoltre, che a Napoli gli unici spazi venabili sono la villa comunale e le aiuole. Unica selvaggina naturale...le pantegane (non le chiamo zo.... xchè si può equivocare).Che drama!!! Paghiamo tasse e balzelli per dovere poi andare lontano nella speranza di poter entrare in lista.....handicap che si sommano ad altri handicap.

da napoletano  07/01/2016

Re: Lettera aperta a Checco Zalone

Ciao Alessandro,
un mese fa ho portato le mie bimbe a vedere i burattini, che rappresentavano la storia di cappuccetto rosso, bene, nella storia interpretata il cacciatore veniva mangiato dal lupo e tutti venivano salvati da un topo. La cosa mi ha fatto riflettere, l'unica volta che il cacciatore aveva il ruolo di "salvatore" gli è stato tolto... Sono rimasto un po deluso del fatto...

da Simone 79  05/01/2016
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