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In Italia 27 milioni di cani


lunedì 16 dicembre 2019
    

 
I cani presenti in Italia a dicembre 2019 sono 27.300.000 (uno ogni 2,21 cittadini). E' quanto si apprende dal rapporto Animali in città di Legambiente, che ha analizzato i dati dei comuni italiani disponibili. Anche i gatti cittadini sono ormai moltissimi. Non essendo obbligatorio registrarli, non ci sono dati certi. Ma il numero dovrebbe aggirarsi sulla stessa cifra dei cani.

La spesa per la gestione degli animali in città ammonta complessivamente a 220.915.938 euro nel 2018. I Comuni dichiarano, infatti, di aver speso per questa voce 176.853.470 euro, a cui vanno sommati i 44.062.468 euro spesi dalle aziende sanitarie. Il Comune di Verona è quello che, a fronte di servizi di qualità, registra la spesa minore: 1,43 euro a cittadino. Tra i comuni che più spendono per offrire invece servizi scarsi, c’è Montalbano Jonico (MT), che spende ben 30,34 euro a cittadino di fatto solo per gestire i cani in canile.

Il 13% dei Comuni ha fatto campagne di sterilizzazione dei cani l’anno scorso (per circa 25.000 cani secondo le stime), percentuale che sale al 60% per i Comuni capoluogo. Il 12% dei Comuni ha fatto campagne di microchippatura dei cani (17% nei Comuni capoluogo), mentre solo il 4% dei Comuni ha fatto campagne di microchippatura dei gatti (10% nei Comuni capoluogo). Campagne antiabbandono e informative sono state realizzate nel 18% dei Comuni e nel 43% dei capoluoghi.

Solo il 16% dei Comuni (ma la percentuale sale all’88% per i Comuni capoluogo) dichiara di avere un canile sanitario, struttura essenziale per il pronto intervento in caso di ritrovamento di un cane ferito. La situazione è ancora peggiore per i gattili sanitari (essenziali per salvare un gatto ferito) che sono presenti solo nel 6% dei Comuni e nel 36% dei Comuni capoluogo. Solo l’11% dei Comuni è in contatto con un centro di recupero per animali selvatici a cui indirizzare chi dovesse trovare un gabbiano o un merlo feriti, e la percentuale scende al 7% se si trova una volpe o un riccio feriti, al 2% se si trova una tartaruga marina o un delfino in difficoltà, e a meno dell’1% se si trova un’iguana o un’altra specie animale alloctona ferita.

Nei Comuni di minore dimensione e, soprattutto, in quelli delle aree interne o delle regioni meridionali, la maggiore difficoltà percepita è relativa alla gestione dei cani vaganti, con ricadute rilevanti sugli aspetti sociali (etici ed economici). In questo senso, alcuni dati sono illuminanti: se a Milano (1.378.689 cittadini) vi erano 165 cani in canile a fine 2018, a Villa Serio (BG, 6.780) ve ne erano 200, a Matelica (MC, 9.612) 220, a Lanciano (CH, 34.899) 224, a Correggio (RE, 25.485) 250, a Tivoli (RM, 56.472) 287, a Cava dei Tirreni (SA, 52.931) 290, ad Alghero (SS, 43.931) 324, a Porto Torres (SS, 22.126) 359, a Gioia del Colle (BA, 27.573) 437, a Bisceglie (BT, 55.251) 450, a Reggio Calabria (180.369) 597, a Sassari (126.870) 679, a Terni (110.749) 741, a Latina (126.746) 751, a Catania (311.594) 1.415.

 

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