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13/08/2017 83° Sagra degli uccelli di Almenno San Salvatore (BG)


giovedì 20 luglio 2017
    
La Sagra degli Uccelli di Almenno San Salvatore giunge alla sua 83esima edizione. Era il 1934, per valorizzare gli allevamenti locali di uccelli da richiamo, venne organizzata la prima “Sagra Nazionale degli Uccelli” di Almenno San Salvatore nel quadro delle manifestazioni del “Settembre Orobico”. L’iniziativa partì da un Magistrato, il Comm. Gaetano Buttinoni e trovò l’appoggio di un gruppo di entusiasti cacciatori e delle Autorità locali che collaborarono alla piena riuscita della manifestazione che, ripetutasi con crescente successo negli anni, ha assunto fama ed importanza nazionale.

Gli organizzatori, di anno in anno, hanno portato alla Sagra dei continui perfezionamenti dandole come propria sede il “Parco Sant’Uberto”. Ad Almenno San Salvatore, borgo di antichissima origine Celtica già notevolmente importante nel periodo della dominazione Romana e poi Longobardica, gli abitanti dediti soprattutto all’agricoltura, fino alla metà del XX secolo, si sono sempre attivamente interessati della uccellagione con le reti e dell’allevamento degli uccelli da richiamo per la caccia da utilizzare prima di tutto in proprio, nell’uccellanda o nella larga oppure al capanno, o da cedere ai cacciatori ed amatori, dietro un buon compenso, giustificato dalla ottima qualità del canto dei richiami allevati con molta cura e passione autentica.

Questa duplice attività antichissima di appassionati uccellatori e allevatori di uccelli ha consentito ai più interessati a questo tipo di caccia di acquisire quella che oggi si potrebb
e chiamare la “tecnica professionale” di impiantistica e conduzione di roccoli e uccellande di tutti i tipi, in ciò favoriti dalla posizione geografica di Almenno San Salvatore.

Gli impianti di cattura degli uccelli con le reti verticali od orizzontali erano qui collocati sulla direzione della “ Passata” (Pasada) o linea di migrazione autunnale degli uccelli che era già stata individuata con precisione nei secoli trascorsi durante il lavoro nei campi del piano (Agèr o Aghèr) o sui colli. Questi lavori che si svolgevano a cielo aperto, consentivano di osservare le linee di volo degli uccelli migratori, allo sbocco delle confluenti valli Brembana e Imagna.

Almenno San Salvatore, posto su declivi del Monte Albenza, ad appena 12 km. da Bergamo, ha acquisito la fama, ormai consacrata, di “Università degli Uccellatori”.

 
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