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Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori


venerdì 5 ottobre 2018
    

 
In questi giorni si sono susseguite sulla stampa e alla televisione infinite stupidaggini sulle armi e sulla loro presunta pericolosità, tali da far pensare che siamo in balia di una sedicente intellighenzia tanto autoreferenziale quanto pericolosa.

Pubblichiamo al riguardo un parere del Giudice Edoardo Mori, per rimettere minimamente in carreggiata un dibattito che sta correndo verso fondali sempre più melmosi.

I giornalisti per loro natura parlano senza avere la minima idea della materia di cui trattano. Sia chiaro ad esempio che il cal. 300 non è paramilitare od altro. Tutti i calibri al di sotto dei 12, 5 millimetri (calibri per mitragliatrice) sono munizioni comuni per definizione NATO ed europea, salvo che impieghino proiettili speciali riservati ai militari. La regola internazionale è che sono comuni tutti i calibri per carabina e che essi non divengono militari per il fatto che li usano i militari. Questi tra l'altro usano proiettili non da caccia, non perché siano più potenti o efficaci, ma al contrario, perché sono considerati più "umanitari".
Da caccia è l'arma, non la munizione.

Va poi chiarito il concetto di pericolosità. Ho scritto nel mio codice delle armi:

Una nozione poco chiara ai più è quella della pericolosità delle armi. Sovente quando si parla di armi si fanno paragoni con altri strumenti della vita quotidiana e si afferma, ad esempio che anche una automobile o un cane aggressivo sono pericolosi e che perciò non bisogna criminalizzare solo le armi. Sul punto occorrono però delle puntualizzazioni, per non fare di ogni erba un fascio.

La pericolosità può essere assoluta o relativa, ipotetica o reale. Un esplosivo come la nitroglicerina (in quantità non trascurabile) è pericoloso in assoluto perché può esplodere facilmente; un detonatore, anche se di maneggio sicuro, è pericoloso perché può essere impiegato per far esplodere esplosivo di per sé non pericoloso in assoluto, ma solo se impiegato in modo incongruo o illegittimo. Certe sostanze (ad esempio il nitrato di ammonio usato come concime chimico) possono essere usate come esplosivo solo se adeguatamente trattate e miscelate e quindi sono pericolose solo in via ipotetica. Ciò non toglie che il pericolo si concretizzi se, su base statistica si vede che aumenta l’uso abusivo della sostanza; ad esempio in Irlanda, quando venne imposto uno stretto controllo sugli esplosivi tradizionali, i terroristi ripiegarono su queste sostanze alternative e dovettero essere sottoposte a controllo anch’esse.

Un’arma da fuoco, la cui pericolosità è sempre relativa, condizionata da circostanze esterne ad essa, si pone al vertice della sua categoria perché le statistiche dimostrano che esse sono gli strumenti di elezione per commettere reati contro la persona. All’interno delle armi da fuoco è poi doverosa una scala di pericolosità. La stragrande maggioranza dei reati vengono commessi con armi corte o con armi di tipo militare mentre sono rarissimi i reati commessi con armi lunghe (esclusi ovviamente i reati connessi in raptus di follia in cui l’autore utilizza ciò che si trova a portata di mano). Si consideri che sebbene una carabina da caccia consenta di colpire un bersaglio a parecchie centinaia di metri e sia l’ideale per attentato a personalità, si ha solo il caso di Kennedy ucciso a distanza da un cecchino. Non si ha memoria di delitti commessi con armi da fuoco antiche o ad avancarica. Ovviamente poi la capacità offensiva dell’arma incide sulle possibilità di abuso: a memoria d’uomo non si ricordano crimini commessi con armi ad aria compressa, il che vuol dire che la loro unica reale pericolosità è connessa alla possibilità di incidenti. Se si considera invece la pericolosità delle armi da fuoco in relazione a possibili incidenti nel loro uso, si deve concludere che esse sono ben assimilabili ad un’auto perché in entrambi i casi occorre prudenza ed esperienza nel loro uso. È vero poi che vi sono molti strumenti che possono uccidere quanto un’arma da fuoco (e forse ancor meglio), ma le statistiche dimostrano che il loro uso criminale è rarissimo.
 
L’arco e la balestra erano un tempo armi da guerra e potrebbero essere usate per un omicidio, ma da due secoli non si registrano casi di loro usi criminali. Ciò significa che la loro pericolosità è puramente ipotetica e non superiore a quella di un bastone, di un martello, di un coltello. La stessa cosa può dirsi di un fucile da pesca subacquea. Si può concludere perciò che per gli oggetti aventi una pericolosità relativa, l’unico indice sicuro è quello della loro utilizzazione a scopi delittuosi, stabilito sulla base di dati statistici.
 
Se si considera l’arma come strumento con cui si svolgono attività pericolose, la categoria di armi, strumenti, sostanze, animali che richiedono, tutte con egual grado di pericolosità, un controllo affinché non vadano nelle mani di incapaci, incoscienti ed inesperti è molto vasta e sotto questo profilo non vi è motivo di distinguere tra un’arma da fuoco, un veleno, una motocicletta potente o un cane aggressivo.

Ciò posto, è certo che tutti i fucili i possono uccidere, che le palle di tutti i fucili possono arrivare a notevole distanza ma il fatto è che la statistica di casi di persone colpite da un proiettile vagante in campagna è pressoché nulla e non maggiore della probabilità di essere uccisi da un meteorite. Ciò perché il proiettile di carabina sparato orizzontalmente, dopo circa 400 metri si ferma sul terreno; il proiettile va lontano se si spara verso l'alto, ma con i fucili a palla si spara sempre ad animali sul terreno, non ad animali che volano o sulla cima di un albero.

Tutti gli incidenti di caccia avvengono non perché l'arma non sia conforme ad usi e necessità, ma per errore umano di chi usa l'arma e non impiega la necessaria intelligenza e prudenza nell'usarla. Le regole venatorie sono precise. E chi porta un'arma ha fatto dei corsi appositi per imparare al prudenza.

Non vi è nessuna differenza fra una motocicletta e un fucile; se uno non rispetta le regole corre il rischio di uccidere sé stesso ed altri. E purtroppo è difficile controllare i cretini, sia che essi siano alla guida di un veicolo, sia che scrivano su un giornale, sia che siedano in Parlamento, sia che vadano a caccia!

Negli altri paesi vi è sempre stato un atteggiamento normativo favorevole alle armi da caccia, perché la caccia è una necessità irrinunziabile. In Germania hanno avuto un aumento impressionante gli incidenti di auto contro selvatici e si sono accorti che le quote di abbattimento consentite in passato hanno portato ad un aumento eccessivo dei selvatici, complice il cambiamento di clima che porta di un alto tasso di natalità. In Germania le associazioni venatorie rientrano fra gli enti che tutelano l'ambiante.

Persino in Inghilterra, dove hanno vietato praticamente tutte le armi corte e si apprestano a vietare quelle lunghe semiautomatiche (per ragioni di antiterrorismo), nulla hanno fatto contro le armi da caccia. E si apprestano a stringere le norme sui coltelli perché chi non aveva più armi corte e voleva uccidere, ha continuato ad uccidere imperterrito con strumenti da taglio e i criminali, non trovando più armi corte civili nelle abitazioni, sono passati ad usare armi militari reperibili sui mercati internazionali clandestini.

In Francia ed in Austria, dove le armi da caccia un tempo erano praticamente libere, ora hanno introdotto le misure minime richieste dalla Direttiva europea (denunzia e tracciabilità).

In Spagna la licenza di porto di fucile per caccia è di cat. D e quindi al quarto livello (quelle per le pistole è di cat. B) ed è valida 5 anni. In Belgio è riconosciuto ai cacciatori il diritto ad avere armi da caccia senza particolari limitazioni (come in Italia).

Negli USA le regole variano da Stato a Stato, ma non si va mai oltre l'obbligo di denunzia. In alcuni paesi vi sono limitazioni all'uso di certi calibri (in Italia il cal. 22. In Svizzera calibri non adeguati alla specie cacciata, ecc.), ma non perché certi calibri sono pericolosi, ma al contrario perché sono poco letali e portano al ferimento ed ad inutili sofferenze del selvatico.

Quindi in nessun paese al mondo vi sono limitazioni al calibro delle armi da caccia civili diverse da quelle indicate, perché è necessario garantire un colpo che non ferisca, ma abbatta il selvatico sul posto senza sofferenze.

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6 commenti finora...

Re:Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori

Si. beccaccia in Ungheria probabilmente in deroga. come l'allodola in Romania. Per la beccaccia è la tradizionale "croule" (caccia al passo su beccacce accoppiate), una tradizione d'altri tempi, praticata un tempo in gran parte dell'est Europa, russia compresa. Mi sembra di ricordare un brano di Anna Karenina (Lev Tolstoi, grandissimo scrittore peraltro non favorevole alla caccia) che ne narra l'atmosfera romantica. Si svolge in un periodo molto avanzato della primavera che coincide più o meno col volo nuziale. Quindi con la nidificazione. Sarebbe comunque interessante approfondire, per capirne meglio le ragioni di deroga.

da Lermontov 08/10/2018 16.18

Re:Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori

Ciao Genny da quello che sono riuscito a tradurre, ho capito la Beccaccia è cacciabile in Ungheria dal 1 Marzo al 10 Aprile. Un saluto

da Fucino Cane 07/10/2018 20.58

Re:Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori

grazie dell informazione FUCINO ma non so leggere l ungherese ,dimmelo tu la beccaccia fin quando si può sparare

da genny 4 bott 07/10/2018 16.47

Re:Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori

Ciao Genny guardati la scheda Face dell'Ungheria in merito ai periodi di caccia alla beccaccia, vedrai che sorprese, poi qualcuno ritiene che da noi è giusta la chiusura al 31 Dicembre!!!!!!!!!!!!!!!!!! un caro saluto

da Fucino Cane 06/10/2018 23.16

Re:Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori

RINGRAZIO DI CUORE IL GIUDICE MORI PER LE SPIEGAZIONI DA LUI DATE,SPERIAMO CHE CHE SIANO CHIARE ANCHE PER CHI DEVE APPLICARE LE LEGGI IN MATERIA DI ARMI.

da GENNY 4 BOTT 06/10/2018 15.33

Re:Contro lo stupidiario sulle armi. Il parere di Edoardo Mori

Mori ringrazio lei e la redazione di bighunter per le schede Face. Che consiglio ai cacciatori che brequentano il blog di leggerle perchè interessanti, e fanno capire le cazzate di alcuni divieti imposti in Italia. cordiali saluti

da Fucino Cane 05/10/2018 23.16