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Maullu: sulle armi ancora enormi banalizzazioni


mercoledì 11 ottobre 2017
    

Stefano Maullu "Abbiamo letto con estremo interesse lo scambio di opinioni tra l’ineffabile Beppe Severgnini e un lettore del Corriere della Sera che, attraverso una lettera inviata al giornale, aveva giustamente affermato che possedere un’arma per legittima difesa sarebbe perfettamente naturale, suggerendo nel contempo di non lasciarsi sedurre dalla criminalizzazione delle armi operata da alcuni mass media (un autentico “lavaggio del cervello”, come l’ha giustamente definito il lettore).

La risposta di Severgnini lascia di stucco: anziché prendere spunto dall’osservazione e avanzare un ragionamento costruttivo, Severgnini ha riproposto la solita, banale teoria basata sul principio “più armi = più reati”, arrivando addirittura ad affermare che 'se qualcuno non vede un collegamento tra il numero di armi in circolazione e queste tragedie (Las Vegas) è in malafede'.

Non si tratta di Sevegnini, bensì dell'establishment culturale-mediatico che rappresenta, ovvero di un pensiero unico abituato a generalizzare, a banalizzare, e le sue parole lo dimostrano chiaramente: la sua posizione incarna alla perfezione il solito errore concettuale che criminalizza il mezzo senza andare alla radice del problema, senza nessun tipo di approfondimento. Come sosteniamo da mesi, i terroristi e i violenti non si fermano togliendo le armi agli onesti: non esiste alcuna correlazione tra gli omicidi commessi con le armi e il possesso legale di armi da fuoco, e i numeri lo dimostrano. Basti pensare a un Paese come la Finlandia, dove a fronte di una disponibilità di armi superiore al 18.09% (uno dei tassi più alti al mondo) gli omicidi commessi con armi da fuoco sono soltanto il 15% del totale. Prima di azzardare punti di vista od opinioni su temi così delicati, ognuno di noi dovrebbe informarsi, documentarsi, approfondire l’argomento. Quanto ai paragoni, resta il solito discorso: se come dice Severgnini il rischio è che un bambino piccolo scambi un'arma per un giocattolo, che dire dei coltelli da cucina presenti in tutte le case, del gas dei fornelli, del detersivo che può essere scambiato per una bibita dissetante? Anche in questo caso è pura e semplice banalizzazione che fa male alla discussione su un tema ancora tabù per troppe menti 'illuminate'".
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4 commenti finora...

Re:Maullu: sulle armi ancora enormi banalizzazioni

Severgnini chi?

da Vattelappijianderculo!! 14/10/2017 15.35

Re:Maullu: sulle armi ancora enormi banalizzazioni

Sará ma io di gente che si guadagna da vivere con la bocca e con il deretano degli altri scrivendo di tutto fuorche le parole lavoro e rispetto per ritrosia culturale o perche nn ne conoscono la fatica e il significato ho sempre diffidato, purtroppo in Italia viviamo nella morsa di una stampa fra le piu corrotte e immorali dell Universo.......come stupirsi......quando a loro dire.....lavorano..... ca va sans dire.....calpestando il prossimo ???

da Annibale 14/10/2017 5.40

Re:Maullu: sulle armi ancora enormi banalizzazioni

Le armi lascatele stare ,parlo di pistole per difesa personale ,alla fine conviene e converra' sempre aprire il portafoglio e dare tutto quanto. Avete visto cosa succede a fare gli eroi? L'intelligentone spavaldo piu' del rapinatore gli va a togliere dalle mani l'arma e quello gli spara ugualmentte.

da fffr 13/10/2017 18.10

Re:Maullu: sulle armi ancora enormi banalizzazioni

Certa gente, come il Severgnini, è talmente illuminata che alla fine rimanere abbagliata. In tal modo non può vedere la realtà delle cose.Non vede infatti che se uno vuole uccidere non ha bisogno di armi,per lo scopo può essere utile anche un semplicissimo ed estremamente naturale bastone.Infatti che uccide non è lo strumento bensì la volontà dell'omicida.Ma è tempo perso, non potranno mai capire, anche perchè molto probabilmente non vogliono capire.

da Frank 44 11/10/2017 20.00