Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura


lunedì 15 novembre 2021
    

 
 
A ottantotto anni scompare lo scrittore che ha fatto sognare milioni di cacciatori in tutto il mondo. Le sue storie, le sue avventure di caccia continueranno a fare parte del nostro immaginario di appassionati.
 
Cittadino del mondo, è nato in Rodhesia, cresciuto nello Zimbabwe e negli ultimi anni residente a Londra, dei suoi 49 bestsellers ha venduto la bellezza di 140 milioni di copie (25 milioni in Italia). Tema dominante delle sue storie, l'Africa, il mare, l'avventura. Grande appassionato di caccia, Wilbur Smith è sicuramente stato il più grande scrittore di avventura contemporaneo.

Ma di caccia e di avventure in terra selvaggia alle prese con bestie feroci e animali selvatici i romanzi di W.S. sono addirittura affollati. La caccia, si può dire, è un argomento trasversale che li accomuna tutti.

La caccia è una grande passione che è riuscito a fa rivivere nei suoi lettori con tutto il suo carico emozionale e grande forza realistica. Del resto ciò che scriveva è stato il risultato di avventure, di viaggi, di libri letti e di una vita vissuta intensamente in luoghi in cui la natura ancora ha la predominanza sull'uomo.

“Quello della caccia – spiegava  Smith in un'intervista rilasciata al Secolo XIX -, è un istinto primordiale dell’uomo e fa parte delle leggi di natura”. “Sono ovviamente contrario - non manca di chiarire  - alla caccia indiscriminata, alla minaccia delle specie a rischio, ma oggi ci sono controlli precisi, si possono abbattere solo capi in eccesso, la caccia rientra nel programma di protezione della natura”.

“Dalle foreste alle montagne, dai grandi fiumi alla Savana ho trovato un immaginario incredibile – ha dichiarato a Il Giornale -, popolato da possenti elefanti o minuscoli roditori, abitato dai giganteschi Watussi e dai minuscoli pigmei, attraversato dai boscimani e dai Koi-Koi. Mio padre aveva un aeroplano personale, e con lui ho sorvolato laghi, montagne e fiumi, accorgendomi di quanto fosse grande questo continente e quanto diverso da regione a regione. Mi sono trovato a disposizione un’immensa ricchezza che non potevo non riraccontare».


24 commenti finora...

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

è la condizione di chi pensa di far del bene agli ignoranti come te, capaci solo di lamentarsi. non è un fenomento riscontrabile solo nel mondo della caccia, purtroppo.

da vaiafarlasulluscioaunaltro 22/11/2021 8.48

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Tutti buoni a nulla. Anzi no tutti buoni a sottrarre “ad essere magnanimo” i soldi ai cacciatori per garantirsi stipendio , pensioni e viaggi venatori. Venti esseri inutili se non funesti per l’attività venatoria . Venti personaggi che quando il buon Dio vorrà averli al suo fianco nessuno in terra sentirà la loro mancanza. Verranno ricordati solo da federcacciani cicciari e nessuno scriverà lo loro lodi. Rimarranno nelle storia solo i vaffancul@ che giustamente gli sono stati rivolti in vita almeno da quando la tecnologia a messo alcuni cacciatori nelle condizioni di informare/Informarsi correttamente l’evanescente lavoro di questi impresentabili.

da Chi li conosce li evita 18/11/2021 1.37

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Gli ATC hanno fallito. Fagiano ESTINTO, Pernice Rossa ESTINTA, Lepre RAREFATTA. Gli ATC sono a guida FIDC nel 90% dei casi. Poi buttare la palla in Tribuna parlando di elezioni, nomine ecc, e’ una vecchia tattica inutile. La 157 l’avete sponsorizzata parlando di PRODUZIONE DI AMBIENTE E FAUNA. L’unica cosa che siete stati capaci di produrre sono CORVIDI, CINGHIALI e UNGULATI che (in realtà) si sono prodotti da soli. E allora, a cosa servite?

da AVETE FALLITO, x questo qua sotto 17/11/2021 20.47

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Ma guarda che casino che ha combinato la morte di WILBUR Smith. Che succederà quando morirà uno storico presidente di associazione che sta lì da una vita? Scriveranno un poema solo elencando le geniali iniziative che ha messo a segno? Nota: la Federcaccia negli ultimi 20 anni ha cambiato - democraticamente - cinque o sei presidenti.

da Federcaccino 17/11/2021 20.13

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Ma guarda che casino che ha combinato la morte di WILBUR Smith. Che succederà quando morirà uno storico presidente di associazione che sta lì da una vita? Scriveranno un poema solo elencando le geniali iniziative che ha messo a segno? Nota: la Federcaccia negli ultimi 20 anni ha cambiato - democraticamente - cinque o sei presidenti.

da Federcaccino 17/11/2021 20.13

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

ci sono ATC che usano i soldi dei cacciatori per investimenti fruttiferi in Banca...è ora di finirla. E ' ora che la Magistratura intervenga e metta in galera questi ladri

da atc no grazie 17/11/2021 11.25

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

La caccia alla quale ci stanno indirizzando governo regioni e partiti e’ quella agli animali che rompono le scatole all’uomo: cinghiali, ungulati vari, corvidi; cacce che a me non piacciono. Beato invece chi ci si diverte, che ha modo di divertirsi senza rompimento di scatole.

da Dino 17/11/2021 10.39

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Più che verità è il non capire che fa male. Quel bava alla bocca era riferito ai goliardici dei fumettisti mentre il post era per evidenziare quelli a cui piace la caccia e che soffrono per la sua quasi perdita.

da Riprova sarai più fortunato 17/11/2021 9.38

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Niente bava alla bocca. Solo pura verità. Chi il consenso e il potere deve rispondere della gestione. Gli ATC hanno fallito, la piccola stanziale ESTINTA. Gli ATC sono a guida FIDC. La responsabilità è chiara.

da La verità vi fa male! 17/11/2021 7.25

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Poi Ana 16/11/2021 10.51---X questo qua sotto 16/11/2021 11.44---Solo propaganda 16/11/2021 14.48----Rio 16/11/2021 16.37----X il federcaccino sotto 16/11/2021 17.23 E da questi la conferma se pur con le loro visioni e mal di pancia l’essenza della caccia vera e della sua perdita.

da Altro che romanzi e bava in bocca 17/11/2021 0.43

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

No no, ha fallito FIDC, dato che gestisce DA SOLA il 90% degli ATC. Che hanno causato l’ESTINZIONE della piccola fauna stanziale. Ha fallito FIDC che con la famigerata legge 157 ha causato la riduzione dei cacciatori da 1.800.000 a meno di 500.000. In compenso dispone di un enorme patrimonio immobiliare… Ora si vogliono creare cooperative agricoltori/FIDC per continuare il banchetto moltiplicando i costi per i cacciatori che non saranno utilizzati come all’estero, ma finiranno come finiscono le quote degli ATC. Purtroppo non funzionerà. È ben presto resteranno solo gli spazzini a chiamata.

da X il federcaccino sotto 16/11/2021 17.23

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

all'estreo la caccia è privata e non patrimonio di questo stato di imbeccilli

da Rio 16/11/2021 16.37

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Non è la Federcaccia che ha fallito. Ha fallito la caccia, semmai. Hanno fallito i cacciatori. La Federcaccia non ha fatto altro che prendersi le responsabilità, anche di coloro che hanno sempre remato contro nel difendere posizioni ormai indifendibili. La situazione di cui ci si lamenta è più o meno analoga anche negli altri paesi d'Europa, che però si difendono meglio perchè la caccia è considerata una risorsa, non solo per il setttore ma anche per gli agricoltori. E non ditemi che in Italia bisogna difendere la caccia popolare. In Spagna, in Francia, in Inghilterra ci sono più cacciatori che qui da noi, eppure la caccia è gestita col controllo degli agricoltori. Tutto il resto comincia ad essere noia, e il ritorno al passato, se ci sarà, potrà essere almeno in parte contemplato solo se gli agricoltori saranno soddisfatti e soprattutto verranno chiamati ad essere protagonisti. Nel rispetto, possibilmente, del patrimonio faunistico (anche e soprattutto non oggetto di caccia) che attualmente soffre a causa delle inopportune pratiche agricole. Chi sollecità l'unità si deve rendere conto che comunque la maggioranza dei cacciatori è rappresentato dalla Federcaccia, per cui quali che siano gli altri, dovranno contentarsi di ruoli da (piccoli) comprimari, visto che dall'Arci a Berlato sostengono posizioni fra loro incompatibili. E quindi non possono fare squadra, che tuttavia almeno in qualche regione hanno tentato di fare.

da Solo propaganda 16/11/2021 14.48

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

FIDC ha fallito: gli ATC hanno fallito. Piccola stanziale estinta. Ora propone la caccia in mano a cooperative agricoltori/cacciatori che avrebbero lo scopo di aumentare i costi della caccia per riportare il giro d’affari a quello di un tempo. Andatevene a quel paese.

da X questo qua sotto 16/11/2021 11.44

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Scrivo qui, perchè non trovo altri spazi su cui inserire un mio pensiero. Ho letto uno sproloquio arcicaccino piuttosto confuso, dove si criticano tutti coloro che non la pensano secondo verità. La loro, di verità, ovviamente. Peccato che abbiano anche la memoria, confusa. Dimenticano infatti che l'esclusione della Federcaccia dal CONI fu frutto di una loro insistente campagna (con la loro ministra dello sport, adesso superstipendiata dal MAXXI di Roma), e che successivamente sostennero la FIDASC, dalla quale sono usciti perchè - dicono i ben informati - non potevano pagare la quota e non avevano voce in capitolo, essendo esigua minoranza. Ed è per questo che adesso spingono perchè la Fidasc venga chiusa e tutti entrino in FITAV (dove non avranno sicuramente alcuna voce in capitolo); lo stesso hanno fatto con FACE, e per le stesse ragioni. Quanto ai referendum, dimenticano che fino all'ultimo, in quello del '90, girarono in lungo e in largo le Feste dell'Unità per invitare ad andare a votare, mentre l'Unavi era per l'astensione. Solo all'ultimo, vistisi a mal partito, Fermariello fu costretto a scrivere (sempre sulle pagine dell'Unità) che l'Arcicaccia lasciava liberi gli elettori di comportarsi come preferivano. Cari arcicaccini, ormai residui, non avete più una lira e continuate a pontificare ai vostri scarssimi soci e soprattutto urbi et orbi come se foste la coscienza del mondo. Fareste meglio a sciogliervi, che siete d'impiccio, e confluire alla chetichella in una delle due associazioni che ancora possono dire qualcosa. Forse, se avete ancora qualche adepto che possa esprime saggezza (saggezza, non pugnette) potreste influire sulla linea ahimè anch'essa confusa che contraddistingue ormai questo povero mondo di scampati alla valanga della cultura (animalista) metropolitana. Dentro la quale, purtoppo, anche voi vi state da tempo conformando.

da Poi Ana 16/11/2021 10.51

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

APPUNTO, CARO ALDORIN. E QUEL CERTO LUCA O COME SI CHIAMI, CHE SI NASCONDE DIETRO INFINITI NICK, SI INORCINA FRA INFINITE CONTRADDIZIONI SOLO PERCHE' I CINGHIALAI GLI HANNO RUBATO IL SUO POSTO MAGICO PER LE BECCACCE. ODIA I RACCONTI D'AVVENTURE, MA NELLO STESSO TEMPO EVOCA LE SUE ANTICHE TRATTE DI... ALLODOLE O LE FERME SOLITARIE DEI SUOI CANI. CONFERMANDO CHE IL RACCONTO, IL RACCONTO, STA ALLA BASE DI QUALSIASI EPOPEA DELLA CACCIA. EPICO, APPUNTO, IL MOMENTO IN CUI - MI RIFERISCO AL FILM BALLA COI LUPI - KEVIN COSTNER RACCONTA LA SUA IMPRESA NELLA CACCIA AL BISONE. COSA DOVREMMO FARE, NOI CHE DI BISONTI NON NE ABBIAMO PIU' DA CENTINAIA DI SECOLI? NON EMOZIONARCI NELL'ASCOLTO O NELLA LETTURA DI CHI NE HA VISSUTE DI SIMILI? PERSONALMENTE CONTINUERO' A RILEGGERMI WILBUR SMITH, MA ANCHE PIERONI, BARISONI, NICCOLINI, CLARK, HEMINGWAY. NON ANDRO' AL CINGHIALE PERCHE' E' UNA CACCIA CHE NON MI INTERESSA, MA NON PER QUESTO MI ACCODERO' AL BIASIMO DI CHI LA ODIA. SIAMO FIGLI DEL NOSTRO TEMPO, IMPOSSIBILE "ULTRONEARCI".

da IO BALLO CON QUELLO CHE C'E', PURTROPPO 16/11/2021 8.52

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Il bestiario .... è davvero vario. Wilbur Smith è stato e rimarrà per sempre un grande per quanto ha prodotto nella sua lunga carriera di scrittore. I leoni da tastiera sono ben altra cosa!!!

da aldorin 15/11/2021 17.26

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Infatti qua di esaltati che scrivono pistolotti ce ne sono assai. Ricordi di giornate, di stagioni, di viaggi, di ere, di forme, ma mentre loro si sollazzano ha provare di incantare il mondo della caccia e i sognatori, dietro le quinte una marea di nullafacenti gli fanno il cul@. Chi lo fa sognando chi con spari in tenerezza , chi con le raccolte delle ali e tutti o quasi felici di tramandare ai posteri il sogno, la poesia, l’avventura, tra un ricorso ai Tar alla sospensione, dall’accanimento politico a quello del popolo, da quello degli sceriffi nostrani a quelli del istituzioni passando da un referendum all’altro del cacciatore anni 90/2000. Se invece di VANEGGIARE tra una pagina e l’altra di ROMANZI si fosse impiegato il tempo per controllare l’operato di certi papponi della caccia forse anche noi avremmo qualcosa di poetico da tramandare a nostri posteri. Invece questo si, se vorranno apprezzare le avventure della caccia, della sua essenza, dovranno rifarsi a questi pistolotti fuori dal nostro tempo soprattutto perché a loro tempo la caccia sarà solo un ricordo e perché noi gli avremmo lascito solo macerie. Io caccio senza romanzare e quel che prendo lo mangio voi leggete romanzi e andate dal macellaio. Per inciso, democraticamente ho espresso il mio punto di vista se a te non piace e un tuo problema .Secondo me "ultronea" sei solo tu in quanto nessuno ha richiesto il tuo parere e autorizzato a rispondermi.

da x Tieh! 15/11/2021 17.08

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

A volte si leggono scemenze scritte da qualche esaltato che crede di essere l'ombelico del mondo, ma prende fischi per fiaschi. Cosa c'entra il cinghiale o l'allodola, o le beccacce con i sentimenti? Ognuno è figlio della propria epoca. Il fatto è che questa epoca ci ha dato la possibilità di spaziare in tempo reale con mondi a volte anche alieni. Ma che differenza fanno le storie di Zammarano, o di Salgari, di un tempo, con quelle di Wilbur Smith di oggi, se non che trasmettono tutte emozioni a chi le sa cogliere? Lo so, è questione di sensibilità e di cultura, ma appare difficile dialogare con chi ne dispone in maniera diversa. Secondo me "ultronea".

da Tieh! 15/11/2021 14.58

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Giusto quello affermato da Wilbur. La caccia deve essere praticata in modo sostenibile per garantirci in futuro la possibilità di continuare a praticare la ns. passione.

da bretone 15/11/2021 11.40

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

IMMENSO WILBUR SMITH IL PIU GRANDE SCRITTORE DI TUTTI I TEMPI MODERNI.

da FW 15/11/2021 11.08

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

LA CACCIA E' FATTA DI SOGNI, DI SPERANZE, DI ASPETTATIVE. PUO' ANCHE DARSI, E' MOLTO PROBABILE, CHE ALLA BASE DI TUTTO QUESTO CI SIA PURE L'ANCESTRALE E ALTRETTANTO CONTEMPORANEO BISOGNO DI SOLLECITARE LE NOSTRE PAPILLE DEL GUSTO (CRAPULA, PER QUESTO QUI SOTTO), MA SE NON C'E' LO STIMOLO EVOCATIVO, ONIRICO, SAREMMO RIMASTI ESSENZIALMENTE BELVE, COME APPARE APPUNTO QUESTO QUI SOTTO. LE DIVERSE EPOPEE DEL GRANDE W. SMITH HANNO RACCOLTO QUELL'ENORME SUCCESSO, PROPRIO PERCHE' ANCHE NELLE RAPPRESENTAZIONI DELLE CACCE VENIVA SOLLECITATO QUEL DESIDERIO DI AVVENTURA, PRESENTE SOPRATTUTTO IN NOI CACCIATORI.

da e. h. 15/11/2021 10.24

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Adesso che hai finito il sogno vatti a sparare le 5 allodole giornaliere e ringrazia la federarci.

da Le letture non si fanno arrosto 15/11/2021 10.12

Re:Addio Wilbur Smith. Principe dell'avventura

Grazie Wilbur ... mi hai fatto sognare !!

da Ugo 15/11/2021 9.56