Beccacce a sbattinfaccia
mercoledì 17 marzo 2010 
    

Beccacce a sbattinfaccia Dal suo cesto di vecchio vissuto Adelio Ponce de Leon estrae un ventaglio di quarantasei racconti. E se l’inverno degli anni ha reso i polpacci duri come sassi, in primavera, «quando i cani sbadigliano e gli uccelli covano, e dormono i fucili negli astucci», è bello rileggere i diari di caccia. Nulla ha contratto i ricordi: ecco rianimarsi quella bella terra di foreste vergini e piccoli laghi delle Prealpi varesine, lungo il confine; il fuoco inestinguibile per le beccacce che si accende su nebbie e nevi, con Giannino il Rosso, venditore di vino sfuso, beccaccinista avanlettera, e col Bagat, a cui la madre aveva curato un’infezione agli occhi con impacchi di ragnatele di bosco, col suo cane, guercio lui pure, che se spadelli, azzanna. Anni quaranta e dopo, l’orizzonte si allarga, per luoghi e prede amate: memorie di guerra d’Africa: sfuggire alle iene, lasciar la trincea per sudarsi i colombi scalando scogliere sahariane. Poi, ricche cacciate nell’Italia liberata, piena di reduci e dunque cacciatori; e per vincere o cedere al mal d’Africa, in Libia, Tunisia, Algeria, a tortore, polli sultani, cinghiali. Dagli anni del boom in giù, ancora episodi, ma sempre col sale di tiri mancini, e scherzi, furberie e allegrie crudeli, o spensierate, o salaci. E il sentimento, com’è nelle corde della novella italiana fin dal principio. E saranno la palude in Scozia, con l’oca che, colpita, colpisce; lussuose autogestite dove t’impiombo quel che non devo; i Balcani innevati e i cervi in Voivodina; un misterioso beccaccino albino; o la tradizionale mangiata di gazpacho dopo un ojeo alle pernici rosse; la caccia in botte («in botte, l’alba vista dalla notte è suggestiva. Man mano che il cielo si tinge, ecco rivelarsi gli argini, l’ampiezza nella quale l’uomo è un puntino»); e talora uno sfondo tra demi-monde e jet set e deliziose cocotte. E la relazione del Congresso venatorio del 2050. E l’Accademia della caccia alpina italiana, l’Eldorado per coturnici e galli: Palanfrè, degna conclusione.

Beccacce a sbattinfaccia
Autore: Adelio Ponce de Leon
Editore: Editoriale Olimpia