Federfauna: chi tutela il benessere animale?


venerdì 9 aprile 2010
    
benessere animaleGli animalisti, spesso con eccessiva arroganza, si appropriano di ogni genere di sensibilitin tema di tutela del “benessere animale”, accusando talvolta gli operatori del settore, di aver a cuore soltanto gli interessi del proprio portafoglio. Federfauna, che da tempo è impegnata sul fronte della piena legittimazione delle attività economiche che utilizzano, allevano e vendono animali, rimarca con forza i diritti dei suoi associati.
 
“Entrambe le categorie – ndr animalisti e operatori del settore- per esistere hanno bisogno che esistano gli animali”. Non è un concetto così scontato questo ed è giusto sottolinearlo.  “Chiunque dovra' convenire – spiega l'associazione - che se non esistessero il cane, il gatto, il pappagallo, ne' l'allevatore, ne' il commerciante, ne' il circense e nemmeno l'animalista percepirebbero del denaro, aldila' di come dopo effettivamente ciascuno di loro lo impieghi”.

Il benessere animale è parte principale, se non fondante, della buona pratica economica di questi soggetti. “E' chiaro che l'operatore economico, qualsiasi sia la sua specifica attivita', deve garantire che i suoi animali siano belli e sani se vuole che riproducano bene o comunque vuole convincere voi, in un modo o nell'altro, a dargli dei soldi”. Federfauna avanza una supposizione inquietante: “Non e' così nel caso degli animalisti, che riescono a convincervi a dare loro dei soldi proprio propinandovi la gallina magra, malconcia e spennacchiata, il criceto sporco, apatico e ferito e l'elefante che non si regge in piedi, per i quali mai dareste un solo euro ad un operatore!...  E piu' l'animale e' conciato male, piu' suscita pieta' e più vi induce a "donare"!... A questo punto la domanda sorge spontanea:
chi e' che fonda il proprio business sul benessere animale e chi sul malessere?”

6 commenti finora...

Re:Federfauna: chi tutela il benessere animale?

Rimanendo in tema all'editoriale,dico che,gli animali se voi che ti ritornino un interesse,sia economico che morale,vanno trattati al meglio,anche dal punto affettivo,loro sentono che cosa pensi,detto questo non bisogna raggiungere posizioni estreme,innanzi tutto bisogna che ci sia un confine fra animale a due gambe e animale a 4 zampe,questo è interesse anche nostro,vi spiego anche il perchè,un animale campa di madia 15 anni,se io mi affeziono a lui nel senso di non morbosità quando arriva il distacco non sto così male,lo dico per esperienza,io personalmente ho in casa un centinaio di animali,se dovrei amarli come amo i miei familiari dovrei essere in lutto permanente,è per questo che dico che ci deve essere un confine tra uomo e bestie

da martino 42 valtellina 10/04/2010 11.35

Re:Federfauna: chi tutela il benessere animale?

Mettere sullo stesso piano uomo ed animali non significa aumentare i diritti di questi ultimi ma farli perdere all'uomo. Tuttavia da un punto di vista filosofico ritengo che la vita di un uomo non sia più importante di quella di altri animali ma se il concetto di "importanza" lo valutiamo in senso ampio, come visione di esistenza nel "cerchio della vita", ci accorgeremmo che il rispetto di una vita, qualsiasi essa sia, è scritta nella natura di quella vita stessa. L'animalismo si fonda su un concetto occidentale di morte, e sofferenza, che è sbagliato e completamente avulso dalla realtà nuda e cruda, e per come ci si presenta!

da massimo zaratin 10/04/2010 11.16

Re:Federfauna: chi tutela il benessere animale?

Il vegetarianesimo è un'alimentazione CONTRO NATURA, è un voler rinnegare la nostra umanità in qualità di creature Onnivore, così come l'evoluzione ci ha formati! Premesso questo... la natura (o Dio per chi è credente) ha fatto ricoprire ad ogni essere presente in questo pianeta (uomini compresi) un determinato ruolo nella catena alimentare! Ogni creatura è ben conscia del ruolo che ricopre! Così è sempre stato da che esiste la vita sulla nostra povera, piccola terra! Ma per la prima volta nella storia del mondo c'è una categoria di creature che non hanno ancora capito che ruolo ricoprono nella catena alimentare: gli Animalisti!

da Il Conte di Montecristo 09/04/2010 21.52

Re:Federfauna: chi tutela il benessere animale?

la parificazione etica fra essere umano e altri animali , come individui e soggetti giuridici e' puro delirio. ogni forma di vita vive nutrendosi di altre forme di vita e la predazione e' un fatto naturale come la gravitazione universale. il resto sono panzane. ammazzare gli animali e' un diritto naturale come loro hanno lo stesso diritto di ammazzare noi. il diritto, nel senso della legge e la stessa etica sono convenzioni tra esseri umani che valgono all' interno della specie umana, cioe' sono strumenti creati dall' uomo per regolare i rapporti coi propri simili. la subcultura animalista e' il sottoprodotto di una societa' opulenta e urbanizzata, dove taluni -disabituati alla vita rurale- cadono preda di una sensibilita' etica distorta che spesso sfocia nell' odio contro il genere umano. un delirante odio che porta a vedere negli animali gli "oppressi della terra", alla faccia dei veri oppressi. noi siamo specie predatrice e carnivora, poi diventata onnivora......lo dimostrano la nostra morfologia e le nostre stesse esigenze nutritive, perche' il vegetarianismo e' innaturale per noi umani, come confermano i migliori nutrizionisti. abbiamo un naturale istinto predatorio che in qualche caso subisce una perversione e diventa odio contro la propria specie in generale e contro i cacciatori in particolare.

da Fabrizio 09/04/2010 21.15

Re:Federfauna: chi tutela il benessere animale?

Sei quel Singer che pensa che la differenza di specie non sia è in sé una differenza moralmente rilevante? Quello della teoria sugli "esseri umani marginali"? Quante copie di "Liberazione animale" hai venduto dal '75 ad oggi? Vedi che non è "un affare da nulla"?!!!!

da max 09/04/2010 20.27

Re:Federfauna: chi tutela il benessere animale?

Lasciamo perdere, il discorso sarebbe lungo e complicato.Coinvolgerebbe animalisti, veterinari, commercianti, cinofili, gattofili, uccellofili, mangimisti, chimici e farmaceutici, e soprattutto agricoltori (in particolare della categoria allevatori di bestiame. Polli, conigli, pecore, agnelli, vitelli, pesci in batteria, aragoste e simili......). E' un affare di nulla!!!!

da Singer 09/04/2010 19.17