In Italia 11 milioni di ettari di foreste. Mipaaft presenta primo rapporto


giovedì 28 marzo 2019
    

 
 
In occasione della Giornata internazionale delle foreste il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo ha presentato oggi il primo Rapporto nazionale sullo stato delle foreste e del settore forestale in Italia (RaF Italia).

Il rapporto ha coinvolto 214 esperti di Enti, Istituzioni, Amministrazioni e Associazioni nazionali e regionali, producendo 105 notizie, 8 focus, 109 indicatori e 8 buone pratiche. Scopo del RaF Italia è raccogliere in un unico contenitore le conoscenze e le informazioni inerenti le foreste le sue filiere foretali nazionali dando avvio ad un nuovo processo di aggiornamento per le indagini statistiche in materia, con specifica attenzione alle necessità conoscitive europee e internazionali.

Alla conferenza stampa è intervenuto il Sottosegretario del Mipaaft, On. Franco Manzato: "Il Mipaaft presenta oggi la sintesi di un intenso lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le Amministrazioni italiane e le Associazioni depositarie di dati forestali. L'immagine che offriamo è quella di un settore che ha ben compreso le necessità di uno sviluppo nel segno della sostenibilità e della tracciabilità delle numerose filiere, dinamicamente in equilibrio tra conservazione e valorizzazione, nel segno del bene comune. Le foreste offrono alla collettività servizi ecosistemici di valore straordinario, che per la prima volta al mondo l'Italia è stata in grado di rendere espliciti. La filiera della trasformazione è già leader nel mondo, per qualità dei maufatti e originalità del design. Altri traguardi arriveranno presto, e sempre ai massimi livelli nel mondo".

"Il Rapporto colma una lacuna nella conoscenza del sistema foresta-legno che finalmente può essere analizzato e divulgato. Frutto di un intenso lavoro di squadra, fotografa un settore vivace ed in evoluzione verso la modernità", ha dichiarato il Direttore generale delle foreste, Dott.ssa Alessandra Stefani.

Tra i curatori del Rapporto Raoul Romano, Ricercatore CREA e responsabile della scheda foresta della rete rurale nazionale: "Le nostre foreste hanno raggiunto un'estensione di 11 milioni di ettari, il 36,4% della superficie nazionale, il settore produttivo ad esse legato occupa oltre 400 mila persone. Il ruolo produttivo del bosco è fondamentale per il nostro Paese e per i servizi ambientali, sociali e culturali che solo una corretta gestione può fornire. In termini occupazionali si potrebbe sviluppare un indotto di oltre 300 mila posti di lavoro, in particolare per le aree rurali. Molto, infine, si può fare sul fronte dell'utilizzazione del patrimonio boschivo, incrementando in modo sostenibile i nostri prelievi legnosi per diminuire l'import di legna dall'estero, senza intaccare il nostro capitale naturale".


2 commenti finora...

Re:In Italia 11 milioni di ettari di foreste. Mipaaft presenta primo rapporto

Errata corrige : volevo dire ...se il Mipaaft è gestore anche del turismo...

da jamesin 28/03/2019 12.58

Re:In Italia 11 milioni di ettari di foreste. Mipaaft presenta primo rapporto

MO VE LO FACCIO IO IL RAPPORTO CHIARO E DISINTERESSATO : Ee il Mipaaft è gestore anche del turismo italiano allora sarebbe bene che questi incominciasse a fare uno studio veritiero sui parchi italiani che credo non favoriscono al 100x100 l'allevamento ovino e bovino, l'agricoltura ed il TURISMO venatorio, per le troppe restrizioni territoriali di ambiente Agro Silvo Pastorale. e' ANCORA AL SENATO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE SUI PARCHI SICURAMENTE DA MODIFICARE. Comunque essendo troppe le foreste italiane per queste ragioni sono diventati troppi i selvatici da pelo, come cinghiali, cervi, daino e animali nocivi che danneggiano allevatori, agricoltori, e cittadini con incidenti anche mortali e cacciatori che non hanno lo spazio adeguato per mantenere nel numero adeguato questi selvatici. Per cui secondo il mio modesto avviso ci dovrebbe essere nel breve tempo un'abolizione di molti parchi che non sono adatti allo scopo ed una restrizione dei confini per quelli convenienti, con in più una deforestazione tra grandi boschi creando corridoi disboscati per evitare il propagarsi di incendi in grandi aree e per dare agli allevatori più territorio pianeggiante con prati incolti per pascoli sia per gli animali da allevamento sia per i selvatici. Pace e bene fratelli.

da jamesin 28/03/2019 12.52