Ambientalista? Sì, cacciatore!


lunedì 27 maggio 2019
    

 
 
Ad alcuni potrebbe sembrare un controsenso. Ma non è così. O almeno non dovrebbe essere così. Ce lo insegnano proprio quegli ambientalisti non ancora degenerati che tracciarono le linee fondanti del movimento ambientalista mondiale. Chi, cacciatore responsabile, colto, preparato,  non ha letto Walden? Più di un secolo e mezzo fa, Henry David Thoreau si accampò per due anni sulle rive di un lago del Massachusetts, conducendo vita spartana, francescana, appuntando su un quaderno di appunti tutte le sue esperienze. Per dimostrare a se stesso che si può vivere "naturalmente".
 
Nel wilderness, quella natura selvaggia che in America stava inesorabilmente scomparendo sotto i colpi del "progresso". Una denuncia, che fu ripresa circa un secolo dopo, da un'altro padre dell'ambientalismo mondiale, Aldo Leopold, anch'egli americano, botanico e forestale, ambientalista scientifico, ispiratore della "biologia della conservazione", che fece un'esperienza analoga nel Wisconsin, lasciandoci una nutrita serie  di appunti, pubblicati postumi (A sand county Almanac, riproposto di recente in italiano col titolo: "Pensare come una montagna". Piano B Edizioni).   Per tutta la vita, Leopold - pur critico con certi cacciatori - coniugò questa sua filosofia con la passione per la caccia. Una caccia etica, di sani principi, come quella a cui tutti noi, europei, ci ispiriamo. Non ce ne vorrà, l'editore, se ne riproporrò qualche stralcio, anche per promuoverne la lettura, che non fa mai male.

Dunque, Leopold cacciatore. Eccone un esempio, riproposto in una sua cronaca venatoria, "Lanterne rosse" (termine gergale per definire i ciuffi di more selvatiche rosse sotto il sole d'ottobre), pag 76, insieme ad altre notarelle, inframmezzate anche con racconti di pesca: segnalo "Idillio della pesca", pag. 54.

Eccola, dunque: "Un modo di andare a caccia di pernici è studiare prima il terreno, basandosi su logica e probabilità.... Quando si avvicina ai rovi, il cane si gira per assicurarsi che io sia alla giusta distanza per sparare. Rassicurato, avanza con cautela, fattivo, con il naso umido impegnato a vagliare fra cento odori quello la cui potenziale presenza infonde vita e dà significato a tutto il paesaggio....L'odore della pernice è il sistema aureo che collega il suo mondo al mio. Il mio cane pensa che io abbia molto da imparare sulle pernici, ed essendo io un naturalista di professione non posso che concordare. ...Mi piace vederlo trarre una conclusione, sotto forma di una punta, in base ai dati che per lui sono ovvi, ma che per il mio sguardo sono del tutto speculativi. Forse spera che un giorno il suo allievo imparerà ad annusare. Come altri allievi non proprio brillanti, so bene quando il professore ha ragione, anche se non so il perchè. Controllo il fucile e mi faccio avanti. Come qualunque buon insegnate il cane no ride mai quando sbaglio,  il che accade spesso. Mi dà solo un'occhiata e prosegue lungo il torrente, in cerca della prossima preda....".

Ecco, ditemi voi se questo ambientalista, padre dell'ecologia moderna, non è un cacciatore appassionato. E competente. Per dissipare ogni dubbio, leggiamo quest'altra sua schietta testimonianza ("Zampe rosse", pag 132). "Come alla gran parte degli aspiranti cacciatori, in tenera età mi fu donato un fucile a canna singola e il permesso di sparare ai conigli. Un sabato d'inverno, mentre mi recavo verso la mia tana di conigli preferita, notai che sul lago, allora ricoperto di ghiaccio e neve, si era formata una piccola apertura... Misi a tacere la mia passione per i conigli e mi sedetti sul fango gelato, in attesa... Aspettai tutto il pomeriggio, sempre più intirizzito... Finalmente, al tramonto, una solitaria anatra nera spuntò da ovest, e senza fare nemmeno un giro preliminare intorno al buco, spiegò le ali e si preparò ad atterrare. Non riesco a ricordare lo sparo; ricordo il mio ineffabile piacere quando la mia prima anatra colpì la neve ghiacciata con un tonfo e giacque lì, a pancia in su, con le zampe rosse che scalciavano l'aria."

E infine, per chiudere il cerchio, dalle piccole cacce a quelle un po' più impegnative, al cervo, per esempio, non più col fucile ma con l'arco ("Canzone del Gavilan", pag. 157): "...Un giorno, con l'aiuto di un vento ruggente - scrive Leopold immaginando chi (un indiano?) un tempo aveva eretto certe pietre sulle rive del fiume Gavilan -  riuscii lentamente ad avvicinarne uno accucciato su una terrazza. Giaceva all'ombra di una grande quercia... Le corna e le orecchie si stagliavano su un fondo dorato di graminacee, nel quale cresceva la rosetta verde di un mescal... Sbagliai la mira, e la mia freccia si scheggiò sulle rocce posate un tempo da un vecchio indiano. Mentre il cervo correva giù dalla montagna, salutandomi con la sua coda candida, mi resi conto che entrambi non eravamo che gli attori di una allegoria. Polvere alla polvere, età della pietra a età della pietra, ma sempre in eterno inseguimento! Il mio errore fu opportuno, poichè quando una grande quercia  crescerà in quello che ora è il mio giardino, spero che ci saranno cervi a dormire sulle sue foglie cadute, e cacciatori a
inseguirli e a mancarli, e a domandarsi chi, un tempo lontano, costruì quel muro che cinge il giardino".

Insomma, io credo che questo "ecologista" che pensava come una montagna, maestro  riconosciuto da tutti coloro che ne seguirono i giudiziosi  insegnamenti, fino a quelli che oggi - scriteriati animalisti anche a loro insaputa - invadono social, TV e carta stampata, fosse un cacciatore dalla grande passione, consapevole, responsabile, come molti di noi, che la wilderness non l'abbiamo mai conosciuta, figli di quella millenaria amalgama di natura e cultura di cui sono intrisi i nostri territori. A mio parere, merita più di un pensiero, più di una riflessione.

Ma credo che ne riparleremo.


Roberto Parini


16 commenti finora...

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

tanto noi andiamo ugualmente a togliere le castagne dal fuoco alla politica pensando di fare cosa gradita.-

da claudio 02/06/2019 20.36

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Ora .radio rai1 .Intervista a Vincenzo Molfetta campione olimpico di .?Takendo ? .Diventato team menager.esibisce le sue qualita' umane ecc. A fine intervista saluta con "crepi il cacciatore" Povero coglione!

da T el C 02/06/2019 7.39

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Cicciuzzo se non ti va bene la caccia non la praticare! O fai come gli antiabortisti che vogliono imporre agli altri la loro cultura?

da Francuzzo 01/06/2019 14.41

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

A.Pani scrive "...rinascita culturale della CACCA..". E non sbaglia. E se si trattasse di lapsus freudiano, e'la rivelazione di una grande verita'. Grande A.Pani! Proprio di vera CACCA si tratta.

da Cicciuzzo 29/05/2019 17.20

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Grazie Roberto Parini!

da Umberto 29/05/2019 10.03

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

si chiama EDUCAZIONE CIVICA e si insegna dall'asilo ! raccogliere i bossoli è direttamente proporzionale per chi ha L'EDUCAZIONE CIVICA dentro. Ma io vedo più bottiglie , piatti, sedie, lavatrici , ecc che non bossoli ma la Guardia Forestale cerca i cacciatori come fossero dei killers seriali ai gitanti domenicali NEPPURE gli guarda ma se vede una macchina di cacciatori sei fresco ! la multa te la trovano anche se non c'è ! Questa è l'Italia , quattro verdi idioti che comandano su tutti! lasciamo perdere

da Paolo 28/05/2019 17.38

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Paolo, mettiti in un angolo e aspetta che chi come dici te, "paghiamo profumatamente per raccogliere la nostra sporcizia" la venga a raccogliere nel bosco e ci fai notte. Insegnare ai giovani, quella è L unica strada, e vigilare ,intensificare i controlli da parte da chi è pagato per farlo è nel caso far pagare chi sbaglia, se lasci bossoli a terra o l avanzo del pranzo (piatti,bottiglie, bicchieri) o qualsiasi altro rifiuto, una bella multa,vedrai che la volta dopo raccogli tutto e

da Giotmp 28/05/2019 13.50

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Sono grato a Roberto Parini per aver ricordato la grande figura di Aldo Leopold.Aggiungo che il mondo venatorio italiano,arretrato e incolto nella sua espressione associativa dovrebbe tradurre e pubblicare le opere di Leopold perchè siano di sprone alla rinascita culturale della cacca ed ad una corretta informazione

da A.Pani 28/05/2019 13.48

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

io non sono un ambientalista, la sola parola mi fa venire il voltastomaco , sono una persona normale che va a caccia , a pesca, a sciare fuoripista, scalo montagne con corde e mani, so andare a vela ma non SONO UN AMBINETALISTA e neppure lo voglio diventare ! La mia educazione mi impone di non sporcare ovunque io sia ma NON CI PENSO NEPPURE DI ANDARE A PULIRE LA sporcizia DEGLI ALTRI, non faccio nessuna giornata ecologica legata alla caccia ( perché dovrei pago una licenza e numerosi ATC che lo facciano i direttivi che prendono soldi e privilegi) sono contrario ad ogni forma di volontariato per la pulizia PERCHE PAGHAIMO PROFUMATAMENTE IL RECUOPERO DELLA NOSTRA SPORCIZIA e ci deve pensare il comune dove viviamo a far lavorare i suoi dipendenti e non pensare solo a ferie e permessi. E' ora di finirla con questo atteggiamento servile NON SONO UNA PECORA CHE ABBASSO IL CAPO , e quando vedo o meglio sento parlare di AMBIENTALISMO ... mi metto a ridere a crepa pelle perché non vuole dire NULLA.... quando avremo un educazione civica elevata il problema sarà risolto ma anche quando smetteremo di abbassare il capo contro le ingiustizie palesi contro il nostro Mondo venatorio. Alzate a la schiena è ora.

da Paolo 28/05/2019 11.44

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

ciao FUCINO CANE è da un pò che non leggo più stronzate dal nostro comune amico. CHE SIA DEFUNTO ?

da GENNY 4 BOTT 27/05/2019 23.36

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Io credo che abbiamo attraversato un periodo di cambiamento, perche apparte le chiacchiere, grazie ai giovani, pian piano riusciremo a far riportare la figura del cacciatore , a quella che e' cioe' il vero conoscitore dell ambiente e il primo a rispettarlo, dopo alcune generazioni di sparattutto, pseudo rambo che erano abituati a non avere regole. Tramandiamo il rispetto della natura, rispettiamo le regole, combattiamo se non ci sembrano giuste, teniamo puliti i boschi e rispettiamo gli animali che ogni anno ci vengono a far visita e che ci regalano quelle emozioni che purtroppo tanta gente limitata non potra mai provare.

da giotmp 27/05/2019 17.29

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

In Italia la wilderness non esiste. I principii e le esperienze di Leopold sono della metà del secolo scorso, quando molti di noi erano già nati. Non sono vecchi, quindi. Hanno solo una visione americana. Ma sono sani e attuali. Visti con occhio del cacciatore. Che non è poco.

da Ernest 27/05/2019 12.07

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Cari amici cacciatori solo chi come noi frequentano determinati ambienti,possono riconoscere e assaporare e godere di certe meraviglie!!!

da Fucino Cane 27/05/2019 11.49

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Ogni mattina ci sorprendiamo a sognare il ritorno di una Wilderness che noi sappiamo riconoscere nei timidi segni che la natura ci manda nella prepotenza agricola e nei territori violentati,depressi,inquinati sterilizzati. .....noi abbiamo il dovere di arrogarsi il diritto di guidare, contro tutto e tutti coloro che fanno ambientalismo ed animalismo di comodo , il ritorno della Wilderness nel territorio Italiano....il nostro futuro lo dobbiamo ancora scrivere .

da Annibale 27/05/2019 10.48

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

CONDIVIDO senza ma e senza se LA CACCIA E' QUESTA - SOSTENIBILE, ETICA CON LA NATURA E CON SANI PRINCIPI DI UN BUON CACCIATORE

da Ulisse 27/05/2019 10.37

Re:Ambientalista? Sì, cacciatore!

Sono passati 150 anni da allora, molte cose sono diverse e alcune cose sono molto diverse. Se si continua a citare il passato, anche se illustre, si continua a vivere nel passato

da Roberto 27/05/2019 9.59