La carica degli ungulati


lunedì 19 febbraio 2018
    

 
Campanello dall'allarme per l'incontrollabile crescita di ungulati in tutto il paese. Ma, se Sparta piange, si potrebbe dire, Atene non ride. In effetti, la situazione italiana è ampiamente nella media europea, con una macroscopica eccezione, e, semmai, altri paesi d'Europa evidenziano sofferenze ben più evidenti.

Impietoso il recente report sulla situazione degli ungulati nel vecchio continente di Marco Apollonio (Cirsemaf. Centro Interuniversitario di Ricerca sulla Selvaggina e sui Miglioramenti Ambientali ai fini Faunistici). Con un appunto: gli ungulati, il cinghiale soprattutto, godono di ottima, ottimissima salute ovunque. Anche in  Italia non se la passano male, lo sappiamo, ma l'anomalia vera è quella toscana, dove si toccano punte quasi austriache.

Ma andiamo per gradi.

Ventuno sono le specie di ungulati presenti in Europa, undici autoctone (capriolo, cervo, cinghiale, bisonte europeo, renna, alce, camoscio alpino, camoscio dei Pirenei, stambecco, stambecco iberico, capra selvatica)  e dieci "esotiche", fra cui il daino e il muflone, per un totale di 19milioni di capi, pari a 815mila tonnellate di biomassa, con 6,6milioni di capi abbattuti all'anno.

In testa alle classifiche europee sta saldamente il capriolo, con quasi dieci milioni di capi, seguito dal cinghiale (quasi quattro milioni), dal cervo (2,5milioni), dal daino  e dal camoscio alpino (6-700mila capi ciascuno). Di più bassa  consistenza le altre specie.

I tre big, capriolo 54,4%,  cinghiale 22,8%, cervo 14,4%, costituiscono il 91% dei contingenti. In termini di biomassa: cervo 31,5%, cinghiale e  capriolo 25% circa ciascuno. La distribuzione per paese, vede la Germania in testa con quasi 4milioni di capi, la Francia e la Spagna intorno ai 2,5milioni circa, e a scalare, fra 1,5 e 1milione: Austria, Italia, UK, Svezia, Polonia. Sotto i cinquecentomila capi tutti gli altri paesi fino a quantità poco significative in Portogallo e Grecia.

Quanto alla densità (capi/100ha) si parte dall'Austria, con 14 capi ogni cento ettari, che precede Germania (11), Slovenia (9), Svezia, Ungheria, Cechia, Danimarca, UK e Spagna (5/100ha ciascuna) e Francia e Italia con 4 capi ogni cento ettari.

Italia quindi nella media Europea, ma con una evidentissima anomalia. La Toscana, che segna una densità intorno ai 15 capi ogni 100 ettari. Sicuramente un record.

Questa ricchezza tutta europea si è consolidata quasi totalmente nel dopoguerra. Per il capriolo, in Austria, per esempio, in cinquant'anni si è passati da 50mila a 300mila capi abbattuti all'anno, per il cinghiale da 0 a 35mila, per il cervo da 10mila a 50mila. I contingenti del capriolo in Francia sono decuplicati (abbattimenti annui da 0 a 60mila all'anno). In Ungheria, per il cervo rispetto a ai 20milacapi del 1960 si registrano oggi più di 100mila capi in primavera, con tableau che sono passati da 2mila a oltre 50mila all'anno. In Scandinavia, l'alce ha aumentato la sua consistenza di quattro volte tanto, dal 1970 agli anni duemila. Ragguardevole anche il caso del cervo in Italia, che in trent'anni ha segnato un aumento del 769%, con oltre 70mila capi presenti nel 2010.

A cosa si deve questa ricchezza, in continua crescita?

I cambiamenti anche radicali delle attività umane hanno inciso alla grande, portando a una diminuzione significativa delle popolazioni rurali e a un aumento di quelle metropolitane (ormai, le due comunità sono in equilibrio). A ciò è conseguito l'abbandono dell'allevamento brado di animali domestici, un forte incremento del territorio forestale; infine anche i cambiamenti climatici hanno dato un loro contributo.

A ciò si deve aggiungere anche  l'impegno sul fronte faunistico venatorio per la reintroduzione di specie selvatiche (soprattutto  cervo, capriolo, cinghiale e camoscio alpino), una naturale espansione di tutte le specie ungulate e l'enorme incremento delle aree protette: dalle poche migliaia di chilometri quadrati che erano nel 1940 ci siamo attestati, in tutta Europa, a oltre un milione e duecentomila Kmq nel 2010.

La caccia, e i cacciatori, sicuramente, hanno fatto la loro parte. Una cultura, la nostra, che affonda le radici nella preistoria e vede consolidarsi le sue regole e i principali indirizzi di comportamento fin dall'epoca greca e romana, su su fino ad oggi. Modellandosi nel tempo, in relazione ai mutamenti politici economici e sociali.

Oggi, gli ungulati oggetto di oculata gestione e di prelievo venatorio sono anche una realtà economica consistente. Si pensi solo al valore dei trofei: un cervo medaglia d'oro ha raggiunto in Serbia il record di 33mila Euro; in Croazia di ben 50mila Euro.

Insieme ai tanti pro (biodiversità, economia della caccia), ci sono anche dei contro. In particolare, incidenti stradali con gravi conseguenze alle persone e danni all'agricoltura, che  ammontanto a oltre 80milioni di Euro all'anno (più del 50% in Germania, 25% in Francia, 10% in Italia).

Effetti da non sottovalutare ma che, stante l'irreversibile condizione del territorio in generale (non solo in Europa: analoghe vicende riguardano ad esempio USA e Giappone), potranno essere superati o almeno meglio contenuti se si riuscirà tutti insieme, a livello comunitario, a riformare i principi di gestione della materia, sulla base di logiche che tendano a considerare questo patrimonio non come un problema ma come una risorsa.

Il caso Italia, o per meglio dire il caso Toscana,  invita le nostre intelligenze di cacciatori e di cittadini ad adoperarsi per trovare soluzioni che siano paradigma per una gestione più razionale del fenomeno.
Prendendo a riferimento quanto elaborato dal tecnico faunistico Federico Morimando, che auspicando una revisione della cosiddetta Legge Obiettivo (positiva,  ma con risultati meno efficaci di quelli che ci si aspettava) suggerisce di meglio utilizzare gli strumenti previsti (caccia, abbattimenti, catture) anche svincolandosi dai paletti del calendario venatorio, e  concentrandosi sul contenimento dei danni (gravi soprattutto nelle aree vitivinicole di pregio), snellendo ancora di più le procedure e  affidando lo strumento del controllo in gestione diretta degli ATC (enti accertatori e pagatori dei danni), che possano scegliere la forma di intervento più idonea (aspetto, girata, braccata, cerca notturna). Usando la caccia o il prelievo venatorio ordinario come un complemento per ridurre localmente le densità degli ungulati nelle aree non vocate.

Anche perchè, è parere di tutti, ormai, dati tecnici e scientifici alla mano, con  le tante e accoglienti aree protette che occupano il territorio regionale (10% più un altro 10% interdetto alla caccia, più le limitazioni in un ulteriore 10-15% di AFV e ATV, e siamo a circa un terzo della superficie agricola)  appare molto complicato raggiungere  quei 200mila capi abbattuti all'anno che potrebbero riportare in equilibrio il rapporto ungulati/territorio.

Resta, incontrovertibile, un dato: i 96mila capi abbattuti nel 2016 in regione, per l'80% sono il risultato dell'attività di caccia delle squadre di cinghialai, ignorando o contestando l'attività delle quali, sarà difficile incrementare (qualcuno auspica fino al doppio)  l'altro 20% tramite la "girata" o con  gli interventi di controllo (art. 37). A meno che, come suggerisce qualcuno, nella auspicata riforma degli ATC, ritoccando anche la 157, non si pensi di riportare tutto il territorio (compreso AFV e ATV)  sotto la giurisdizione degli Ambiti, eliminado la distinzione fra aree vocate e non vocate.

Una più serrato confronto fra istituzioni, organi di gestione, associazioni venatorie e organizzazioni agricole sarà solo benefico per la soluzione dei problemi. La nullità del contributo delle tradizionali rappresentanze ambientaliste sta a certificare del loro fallimento, avvalorato dalla canea animalista in mano a forze sempre più irrazionali che puntano alla disgregazione del sistema.


Antonio Bertini
 
 
 

45 commenti finora...

Re:La carica degli ungulati

vota POMES !!!

da Carlo 25/02/2018 11.37

Re:La carica degli ungulati

Secondo me, i dati che hanno sulla popolazione di cinghiali in Italia non rispecchia la realtà. Perlando per me, In Molise ci sono ben più' di 4 cinghiali per 100 ettari ,togliendo i centri abitati ovviamente, .Nelle riserve Statali, zone chiuse, oasi, parchi e parchetti si arriva tranquillamente a 25-30 cinghiali per 100 ettari! Questo e' stato documentato diverse volte. Ad esempio, nella riserva di monte Vairano la densità stimata (tramite avvistamenti a campione) tra i 15 e 32 cinghiali per 100 ettari quando dovrebbero essere solo 3! Il problema a livello Nazionale e' peggio di come e' presentato dal Signor Bertini.

da Flagg 23/02/2018 21.38

Re:La carica degli ungulati

Anche io....se non mi emozionassi quando cerco il cane in ferma.....quando esce il capo giusto o...quando lo sento arrivare davanti ai cani avrei appeso tutto al chiodo. Ti dico di piu....se padello perche sono troppo emozionato (la prima beccaccia dell anno spesso mi frega)...l incazzatura ...mi passa subito. Al contrario le padelle a cogl..ne non me le perdono!

da Springer Toscano 23/02/2018 18.00

Re:La carica degli ungulati

Pizzico come spesso fai te...e poi bischereggiavo anche io è !! detto tra noi se non mi emozionasse la canizza e il nero che arriva (inconfondibile il trottoio nel bosco )avrei smesso da anni.

da massi 23/02/2018 16.08

Re:La carica degli ungulati

Massi...ci hai azzeccato! E' proprio questo. Mi domando come hai fatto ad indovinare....Non tutti si può essere dei rambo...."Massi di Bighunter...il terrore toscano dei suidi"!! Ahahahahahahabahanba Scherzo ovviamente!! Comunque, non mi interessa certo convincerti del contrario sul mio conto...

da SPRINGER TOSCANO 23/02/2018 15.58

Re:La carica degli ungulati

Se tutti facessero come Pomes si vivrebbe meglio, non so se di più ma certamente meglio

da Livio 23/02/2018 15.08

Re:La carica degli ungulati

a sentire solo COLLETTIVO mi si rizzano tutti i peli!! ma che diavolo cercate? avete la caccia sociale e cercate il COLLETTIVO? Capisco che sei Young ma neppure io sono matusalemme ma abbastanza grande per dire che ne ho le scatole piene di sentire lamentarsi sempre e guarda sti due qui sotto uno vorrebbe annientare l'altro per cosa? io sono per FARSI I CAZZI PROPRI e non rompere agli altri ( hai letto il mio intervento no?) ti devi specializzare e andare a caccia dove vuoi!! OGGI SI PUO CACCIARE TUTTO L'ANNO MA devi darti da fare ma non è cosi complicato. Oltre a questo, non sopporto chi non RISPETTA le altre forme di caccia ! tante volte io sono dovuto andare via perché la gente con il cane batteva alla lepre oppure al fagiano oppure gruppi di cacciatori alla scaccia che dove passano lasciano un letto di bossoli a terra ma a me non me ne frega niente anzi a volte quelli che trovo li raccolgo io e devo dirti che sono in maggioranza Young ma li capisco lo fatto anche io e lo faccio ancora !!! VIVI E LASCIA VIVERE E SOPRATUTTO FATTI I CAZZI TUOI !!! si campa bene e meglio

da Pomes 23/02/2018 15.00

Re:La carica degli ungulati

si si come no ?! x te il capo espiatorio è il cinghialone brutto nero e puzzolente.Per caso quando ti viene incontro con la muta dietro,riempi le mutande ? E per questo preferisci tirargli a tradimento "al balzello" nella maniera denominata in maniera ridicola "caccia di selezione". (da ARCICACCIA GROSSETO in una nota di oggi,così definisce la selezione toscana).

da Massi 23/02/2018 14.44

Re:La carica degli ungulati

La verità ti fa male lo so.....

da SPRINGER TOSCANO 23/02/2018 14.04

Re:La carica degli ungulati

Ti pareva..

da massi 23/02/2018 11.07

Re:La carica degli ungulati

Come detto più volte caccio col cane da ferma beccacce, qualche fagiano e dedico un 15A di giorni di ottobre ai tordi.... Quest' anno....passo dei tordi molto sotto tono nelle mie zone...ma molto. Beccacce testa e lische (ma era prevedibile vista la siccità) non solo nelle mie zone....fagiani...whats fagiani? Ahh si faginai....merce rara e reperibile solo lungo i confini di zrc....strabattuti. In compensi per 7/8 volte anche quest' anno andando a beccacce....cane in ferma....arrivo....fa due passi e rizza il pelo!! E' il segnale orami lo so e....metto il guinzaglio e cambio aria!! Un paio di volte al ritorno alla macchina l ho indicato alla squadra che stava per mettere caccia.........

da springer toscano 23/02/2018 9.57

Re:La carica degli ungulati

Contento te, Pomes, contenti tutti. Mi domando cosa fai tu per il collettivo. Pensi che quelli che ci vogliono male si dissolveranno da soli? Non lo vedi dove va il monedo? O, come immagino, sei un gaudente, magari pensionato, che ormai te ne strafreghi di quello che sarà dopo di noi?

da Young hunter 22/02/2018 16.55

Re:La carica degli ungulati

pointer..ti ringrazio per avermi aperto orizzonti a me sconosciuti.Sei un ganzo di nulla....

da massi 22/02/2018 15.52

Re:La carica degli ungulati

massi il mondo non finisce fra Siena e Grosseto, nemmeno quello della caccia. Amplia gli orizzonti, informati, evolvi...

da Pointer 22/02/2018 15.45

Re:La carica degli ungulati

ATTENZIONE. IL 4 MARZO, PORTE CHIUSE A MICHELA BRAMBILLA, ANGELO BONELLI, MONICA CIRINNA'. SONO TRE VOLTI DELL'ANIMALISMO CHE DOBBIAMO CONTRASTARE A PRESCINDERE DALLE NOSTRE SIMPATIE POLITICHE. IN QUEI COLLEGI DOVE SI PRESENTA QUESTA GENTE, DOBBIAMO ANDARE A VOTARE IN MASSA E VOTARE (TURANDOSI IL NASO) PER IL LORO AVVERSARIO DIRETTO (ESCLUDENDO I CINQESTELLE, OVVIAMENTE)

da PEDROCCHI VALTER 22/02/2018 15.21

Re:La carica degli ungulati

faiunosforzo...io concetto fatti i cazzi tuoi si basa sul fatto che la gente è ora che si faccia gli affari suoi e non sempre stare a pensare che il pensionato dovrebbe essere fermato, che la squadra da fastidio, che i selettori sono troppi, che gli orari non vanno bene, che le assegnazioni non sono corrette , iniziate a farvi gli affari vostri, cacciare quello che siete capaci e non guardare sempre L'ALTRO !! oggi c'è posto per tutti si potrebbe cacciare 365 gg all'anno senza problemi e ci stiamo arrivando . ma io mi chiedo ma cosa andate cercando? cinghiali tutto l'anno, ungulati oltre sei mesi all'anno, tordi, anatre, colombi, allodole, tortore , cesene, per chi cammina le lepri ce ne sono una marea, fagiani e starne un po meno ma se gai il cane buono e le gambe ti diverti sempre e io dico che cosa VOLETE LA CACCIA PRIVATA? siamo fortunati altroché e basta lamentarsi sempre FATEVI GLI AFFARI VOSTRI!!!

da Pomes 22/02/2018 14.44

Re:La carica degli ungulati

Ebbravo POMES. Forse non hai afferrato che se continuiamo col populismo continueranno a prevalere i movimenti anticaccia. Ho rispetto per chi, potendo, pensionati compresi che sono ormai la maggioranza (e questo è un problema, come in tutte le società che devono prefigurarsi un futuro), utilizza tutto il suo "tempo libero" "utilitaristicamente" (appunto). Ma se non ci diamo una regolata non ne usciremo. Il mondo è cambiato, da società prevalentemente rurale è diventato a maggioranza metropolitana. Con esigenze e sensibilità diverse. La fauna selvatica è quasi fuori controllo, causa la complessità degli interessi spesso contrastanti. Il concetto di "fatti i cazzi tuoi" è l'architrave su cui si basa (purtoppo) il nostro vivere contemporaneo, un misto di arroganza e di paure. Riflettici, se puoi.

da faiunosforzo 22/02/2018 10.31

Re:La carica degli ungulati

x serve moderatore. andare a caccia di tutto si significa fare poco di tutto e la gotta non la rischi certo ! ne vedo di pensionati in giro che ti chiedono "posso venire a caccia con te?" Per cui quello che scrivi è totalmente falso! oppure parli dei baby pensionati o gli statali vagabondi e ladri delle risorse del contribuente. Allora in questo caso puoi avere ragione. ma uno 70 enne che cala 200 stampi in laguna lo devo ancora vedere, come che cammini tutto il giorno con fango e pioggia per la scaccia ai tordi, ma anche salire su un palco e sistemare la tesa, o tirarsi un capriolo in pieno inverno con fango e neve ! mi sa che tu hai una strana visione della caccia e ti si annebbia la vista pensando agli altri e LI VUOI LIMITARE PERCHE SEI UN EGOISTA! VIVI E LASICA VIVERE A SOPRATUTTO FATTI I CAZZ TUOI!

da POMES 22/02/2018 9.34

Re:La carica degli ungulati

L'errore più grave delle associazioni venatorie, soprattutto in Toscana, è stato quello di non capire il valore della caccia alla migratoria. Complici il populismo venatorio ("la migratoria è di tutti", che non è vero. La migratoria, come qualsiasi cosa di naturale che vola o che calpesta il terreno dipende dall'ambiente - agricoltura e forestazione prima di tutto - e dalla meteorologia) e in particolare l'errato concetto di caccia diritto a prescindere. Tutto ciò ha portato a generalizzare e appiattire l'attività di caccia. Col "cacciatore-Cipputi" che fa la preapertura alle tortore, prosegue col cane ai fagiani, successivamente si dedica a tordi e colombi, si alterna poi fra beccacce e cinghiale, e dulcis in fundo, allegramente per tutto l'anno sforacchia cervi e caprioli (con l'aggiunta oggi dei cinghialotti in prelievo forzato). Conseguenza? Il frigo pieno, le famiglie contente (a rischio di gotta), con l'aggiunta che per i "pensionati", ormai la maggioranza, è una pacchia quotidiana. Fanno footing e trekking, e rimediano la pagnotta che va a integrare la misera pensione. Serve moderatore.

da Serve moderatore 22/02/2018 9.11

Re:La carica degli ungulati

Buongiorno pointer..No,se prendo per esempio la mia zona Toscana centro meridionale,quanto tu dici è pienamente errato.Ti rispondo per gradi : passo ottobre colombacci assolutamente negativo,da metà novembre a gennaio ricchi ricchissimi esagerati carnieri per tutti.Bottacci in settembre ottobre a sfare...scacce a pieni giri fino al 31-12.Sasselli che han fatto riscoprire la gioia delle levate fino alle 12 a tanti compaesani fino al 31-01. Annata così e così x la beccona sopratutto per la persistente siccità..innegabile.Dimezzati i carnieri come per i colombacci in ottobre.Eppure di squadre cinghialai quì ce ne è una ogni angolo di bar...Sarà successo pure che qualche individuo,sbagliando,abbia fatto un discorso fuori luogo ad un rispettabilissimo cacciatore che faceva altra caccia,ma alla cronaca e ai fatti del dopo annata venatoria,risultano tutt'altre cose che le lamentele che tu riporti sulk web.Per quanto concerne lepre..chi ha la muta si diverte e ccome si diverte.Fagiani ? una valle di lacrime..hai ragione.Soffre soffre per svariati fattori.Quindi,io penso,che andare per sentito dire e lamentarsi a prescindere scagliandosi contro una risorsa (cinghiale ) anche economica,non è corretto.Per quanto concerne discorso ATC e quote pagate dai migratoristi,mi trovi pienamente d'accordo..una palese ingiustizia ed inequità vergognosa.Come il fallimento della gestione selvaggina nobile stanziale da parte degli ATC..Specchio di una società non proprio messa bene.Io sono del'idea che se pur validi i principi deve esserci chi in maniera efficiente li mette in atto. Cosa che nel pubblico italico questo raramente succede....Con rispetto ti saluto.

da massi 22/02/2018 8.13

Re:La carica degli ungulati

Ungulati , grande risorsa se gestita con intelligenza. Certo è che non può e non deve essere a scapito di chi pratica altre forme di caccia.

da bretone 21/02/2018 21.16

Re:La carica degli ungulati

Codesti che dici Massi si divertono se gli uccelli passano e soprattutto SE non c'è la battuta al cinghiale dove vanno. Poi vorrei anche sapere a che titolo i migratoristi pagano l'Atc; forse per finanziare i redditi assistiti degli amici dei politici che forniscono inutili consulenze? Ma gli ATC non dovevano favorire la stanziale da penna? Per cinghiali e migratoria non c'era bisogno dei carrozzoni...o servono a far clientele elettorali a spese dei cacciatori?

da Pointer 21/02/2018 21.01

Re:La carica degli ungulati

pointer...con rispetto..non è del tutto vero ciò che affermi.In Toscana oltre al cinghiale,si divertono (e non poco) chi và a colombacci e chi fà la minuta migratoria..capanno e scaccia. Come pure i beccacciai.Soffrono è vero gli stanzialisti del fagiano (la lepre gode ancora di salute )Quindi a mio modo di vedere,sarebbe corretto anche essere realisti e sinceri...delle volte.

da massi 21/02/2018 17.29

Re:La carica degli ungulati

La CINGHIALIZZAZIONE della caccia Toscana si è compiuta. In Toscana non si parla di altro e non c'è altro da cacciare: tutto distrutto dai cinghiali o come la migratoria cacciabile in subordine ai cinghialai è solo se non è in corso una battuta. Bel risultato politici toscani e associazioni venatorie che "contano". Complimenti per questo atto vandalico!

da Pointer 21/02/2018 12.06

Re:La carica degli ungulati

Si evince dalo scritto che la legge 10/2016 della Toscana promossa dall'assesore(Barnie degli antenati) non ha portato risultati.Le squadre fanno la differenza. Modificate le 157/92 allungando il periodi di caccia,senza lacci e lacciuoli per tre anni.Mai potere agli ATC non sono in grado i personaggi di gestire e legiferare.Sono sempre e comunque di parte.

da Martufoni 21/02/2018 11.52

Re:La carica degli ungulati

I ridicoli sono tutti questi che si fanno tenere per le palle da quei quattro animalisti/ambientalisti falliti. E ridicolo è anche chi, per esempio, ancora al vertice dei partiti gli dà credito. Berlusconi alla Brambilla (in terza fila collegio proporzionale Lombardia 2 - capolista uninominale Lombardia 1 Abbiategrasso (che vuol dire che chi in quei collegi vota Salvini o Meloni regala la poltrona alla Brambilla) e il PD a Bonelli (candidato del centrosinistra nel collegio uninominale di Pesaro e Urbino al Senato).

da Riviera Franco 20/02/2018 17.07

Re:La carica degli ungulati

Frank 44 BRAVO!!!!

da Lucio 20/02/2018 16.59

Re:La carica degli ungulati

No! sono ridicoli quelli che ancora pensano che la conservazione del patrimonio selvaggina possa essere gestito da animal/ambientalisti da cappuccino e da qualche politico trombato messo a capo dell'ATC.

da Frank 44 20/02/2018 15.56

Re:La carica degli ungulati

Io credo che il problema c'è. La soluzione ha sfaccettature infinite. Le squadre e i cinghialai hanno goduto per anni dell'abbondanza non causata da loro ma dagli ambientalisti/animalisti che con la testa nella sabbia hanno fatto barricate sui confini dei parchi. E i cinghialai vorrebbero continuare ad approfittarne. I selettori (e gli operatori di varia estrazione, compreso i formati e le guardie volontarie) si sono inseriti nelle pieghe di questa legge obiettivo, con giochi ancora più sottili (denuncia del ferito, recupero successivo, onde evitare di conferire). Ma non risolveranno il problema. Gli agricoltori, vista l'abbondanza, denunciano e incassano danni anche fuori misura, ma sbavano di fronte a tanta carne che gli passa sotto il naso (e poca gliene tocca). Dimenticando che la maggior parte del teritorio occupato dalle scorribande è appenninico, povero, e di proprietà spesso pubblica o addirittura protetto, quindi con competenza publlica. E vorrebbero far pagare ai cacciatori. Gli ATC cercano di cavalcare l'emergenza, prendendo schiaffi di qua e di là.Cosa che succederà anche all'ente pubblico (con funzionari e tecnici incorporati), se non correrà presto ai ripari. Su tutto questo ne fa le spese la caccia, soprattutto la caccia più praticata tradizionalmente dai cacciatori toscani. Quella col cane ma soprattutto quella alla migratoria. E sulla migratoria bisognerà puntare, alla maniera francese, col presidente Macron che ci mette la faccia per la deroga all'oca selvatica, altrimenti si rischia un'implosione. A danno non dei cacciatori, ma del Paese intero. Il lupo, poi, è ancora di più una commedia degli equivoci tipicamente italiana. Quattro bischeri che tengono in pugno il Parlamento, il Governo, il Ministero, mentre torme di cani e di lupi (un mix vergognoso) impazzano per le campagne. Nessuno vuole estinguerli di nuovo, ma sarebbe cosa saggia riportare tutto sotto un equilibrio interspecifico accettabile. Siamo ridocoli.

da Ridicoli!!! 20/02/2018 15.02

Re:La carica degli ungulati

Lasciassero cacciare liberamente gli ungulati e si vedrebbe veramente una riduzione dei capi e di conseguenza dei danni in agricoltura.

da giusva 20/02/2018 9.36

Re:La carica degli ungulati

Mi spiace per qualcuno,purtroppo il cambiamento dell'habitat e l'abbandono del territorio, da parte degli agricoltori delle zone disagiate,dove l'agricoltura non da abbastanza reddito per poter mantenere la famiglia, hanno favorito la proliferazione delle specie ungulate, questa sarà nel presente e nel prossimo futuro, una nuova forma di caccia per le nuove leve e per chi avrà fatto questa scelta.

da Il Nibbio 19/02/2018 22.20

Re:La carica degli ungulati

Certo che la caccia in Toscana ha fatto una triste fine...si è ridotta all'abbattimento di mucche e maiali e a litigate su quale sia la tecnica da privilegiare....se ripenso a cosa eravamo e a quali difficili e raffinate pratiche venatorie si potevano praticare con soddisfazione nella mia Toscana mi viene da piangere.

da Licurgo 19/02/2018 18.19

Re:La carica degli ungulati

Mah...ci sono gruppi che si, hanno preso posizioni telebane....ma non da per tutto. Nonostante le nostre aa.vv non abbiano fatto altro che alimentare un clima ostile....molti cacciatori si son mossi diversamente. Torno a dire...che la legge obbiettivo era (ed è) un' ottimo punto di partenza da cui potevamo ( e possiamo ma forse è tardi....) iniziare a lavorare per, quantomeno cercare di dare il nostro contributo per uscire da questa situazione di emergenza.....MA PER ORA ABBIAMO PREFERITO CERCARE DI CONSERVARE L' ORTICELLO e...ne pagheremo (ne stiamo già pagando) le conseguenze. Amen Anche se io son curioso di vedere i risultati del 2017....

da SPRIGNER TOSCANO 19/02/2018 17.34

Re:La carica degli ungulati

Dimenticavo una considerazione : l'unica cosa che è riuscita a fare benissimo la legge "Obiettivo Fallito" è mettere in forte contrasto (non oso dire guerra ) due categorie di cacciatori.Aprire una spaccatura profondissima nel modo venatorio toscano. E forse era proprio quello l'Obiettivo ..da lì il nome azzeccato.

da massi 19/02/2018 17.16

Re:La carica degli ungulati

Abbiamo un modo diverso d'intendere la Selezione. Il nodo cruciale è tutto lì. Inutile proseguire.

da Massi 19/02/2018 17.03

Re:La carica degli ungulati

per favore ci date anche ill'uminazione sul lupo...che fa una bella selezione anche lui...quanti ce ne sono in Toscana ditemi una cifra io posso solo dire tanti in base alle denunce degli allevatori ovini e bovini e vorrei sapere cosa si può fare.....cosa aspettate a prendere provvedimenti una grossa disgrazia pensateci ora, no quando sarà troppo tardi

da 162.158.88.86 19/02/2018 17.02

Re:La carica degli ungulati

Veramente in questo Paese si fatica a capire come stanno realmente le cose.Gli animal/ambientalisti tutti i giorni ci martellano dicendo che i cacciatori stanno portando all'estinzione la selvaggina.Un tecnico del calibro di Apollonio ci dice che la selvaggina non se la passa male, neanche in Italia.Per favore, fateci capire!

da Frank 44 19/02/2018 16.50

Re:La carica degli ungulati

Ma a dire il vero io son sempre stato favorevole agli interventi di contenimento, alla selezione aperta tutto l' anno (come ho sempre detto anche se va contro l' obbiettivo di drastica riduzione introdurrei il rispetto per le femmine allattanti....questo potrebbe essere fatto dopo). Gli interventi in art. 37 in braccata per me li dovrebbero fare squadre....MA LI DOVREBBERO FARE NON FARE FINTA!! La selezione è un' ottimo strumento per contenere i danni nel periodo in cui gli stessi sono maggiori sia all' altra selvaggina che all' agricoltura....e cioè la primavera inizio estate. Massi a dire il vero...sono mesi che sostengo questo! Come sostengo che più che volerla in tutti i modi subire questa legge, andava messa in opera nel modo più corretto e " smussata" dove doveva...Invece abbiamo fatto muro contro muro e....da questo studio risulta emblematico che i cacciatori non sono stati nemmeno in grado di contenere la la fauna oggetto di caccia....mi duole dirlo ma ne usciamo proprio male...peccato perché lo strumento ce lo avevano dato...

da SPRINGER TOSCANO 19/02/2018 16.40

Re:La carica degli ungulati

ma lasciali divertire , sono MEZZI CACCIATORI gente che spara da fermo o in 100 a un suino che corre con dietro 20 cani e si becca 100 fucilate prima di cadere! E LA CACCIA PER I NON CACCIATORI... che si divertano gli sfigati!

da ungulati basta ! 19/02/2018 15.17

Re:La carica degli ungulati

Chiarissimo,quando ragioni in questi termini mi piaci.Ma i primi tempi delle " battaglie " non ragionavi in questa maniera. E comunque niente extra time per i seletc etc..ma neanche per noi delle squadre.Questo sia ben chiaro.

da massi 19/02/2018 15.12

Re:La carica degli ungulati

Purtroppo si parla solo e soltanto di ungulati, chi ama cacciare col cane da ferma o da cerca è un povero tapino che paga e non si diverte per scelta politica precisa di privilegiare certe categorie di cacciatori d certi tipi di caccia.

da Spinone 19/02/2018 15.12

Re:La carica degli ungulati

Massi forse davvere non ci capiamo. Come ho detto più volte PRIMA VA PORTATA LA DENSITA' DEI CINGHIALI AD UN LIVELLO CHE NON DANNEGGI L' ALTRA SELVAGGINA E SIA TOLLERABILE CON L' AGRICOLTURA poi...si gestisce il cinghiale nelle zone non vocate come ho più volte scritto!! Aggiungo che nelle ZONE NON VOCATE per riportare le densità a livelli accettabili io UTILIZZEREI LE SQUADRE!!!! Ora sono stato CHIARO?

da SPRIGNER TOSCANO 19/02/2018 14.56

Re:La carica degli ungulati

NON OTATE 5 STALLE!!!!!!

da ANTOINE64 19/02/2018 13.54

Re:La carica degli ungulati

ora pungo...prova a rammentare anche ad Antonio,a Federico la storiella paravento delle squadrette che vanno il giovedi....

da Massi 19/02/2018 12.17

Re:La carica degli ungulati

Credo sarebbe interessante avere i dati del 2017. Ricordo infatti che la legge obiettivo nel 2016 è partita in pratica dalla metà dell' anno. Poi.....pensare che qua sopra ho letto che la legge avrebbe messo a repentaglio il patrimonio faunistico del cinghiale....fa ancora più sorridere.

da SPRINGER TOSCANO 19/02/2018 12.04