C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle


lunedì 28 dicembre 2015
    

Chi di voi non ricorda quella tipa che - cambiato il clima, faceva più caldo, buttate via le pellicce – scoprì che si poteva avere successo con l'ecologismo di maniera e magari farci anche qualche soldino? Beh, la ricordano tutti, anche se da un paio d'anni non conduce più quella nota rubrica televisiva della Rai che promuove il turismo anche d'avventura: Licia Colò! Come no, Licia Colò.
 
Quella che - giornalista pubblicista - si beccò due mesi di squalifica dall'ordine professionale (ma lei fece ricorso) proprio perché - dimentica delle regole della categoria che non consentono di prestare la propria immagine per la pubblicità, se non per alti fini umanitari e gratuitamente - con l'avallo del WWF, "spiegava nello spot tra i ghiacci e le nevi, che (il consumo di una caramella) avrebbe contribuito a salvare l'orso bianco". Erano gli anni novanta e tanta acqua da allora è passata sotto i ponti. Acqua che, seguendo il ciclo, si suppone provenisse e sempre più provenga dallo scioglimento di ghiacciai e soprattutto del pak polare. Con buona pace di quel residuo delle antiche glaciazioni che si chiama Orso Bianco, appunto, il più grande mammifero (carnivoro) terrestre, il quale anno dopo anno vede ridursi suo malgrado i territori di caccia (la banchisa), le sue popolazioni, le sue riserve di grasso; ormai è magro sull'osso.

Allora, una ventina di anni fa, non sappiamo se e quanto abbia fruttato alla signora anticaccia quella campagna. Sicuramente, rispolverando le cronache di quella stagione (periodico "Vita") scopriamo che "ha fruttato alle casse degli ecologisti oltre un miliardo di lire (150 milioni ogni anno come quota minima più 50 lire per ogni confezione venduta in più rispetto all'anno precedente che nel 1996 ha significato altri 80 milioni in più rispetto al '95)". Che, si dice, andò a contribuire alla salvaguardia delle riserve naturali di Canada, Siberia ed Alaska.
Ok. E allora?
E allora, perché, oggi, a vent'anni di distanza, l'allarme per l'orso bianco è ancora più attuale e preoccupante? Lo stesso WWF, dimentico a questo punto di aver buttato al vento tutti quei soldi tratti dalla caramella, ridenuncia l'imminente scomparsa della specie. E lancia l'ennesima campagna di raccolta fondi per impedirla. Impegnandosi, poco più poco meno, per un'opera di misericordia, visto che nel progetto si prospetta anche di "attrezzare le nostre squadre di pronto intervento per gli Orsi Polari e acquistare radio collari, motoslitte e kit veterinari". Magari mettendo su  anche qualche ospedale tipo "emergency", tanto per spettacolarizzare ancora di più la campagna. Ma queste sono solo nostre maliziose supposizioni.
Mentre il problema è grave, altro che storie. E non solo per l'orso bianco, ma per tutti gli esseri viventi, noi compresi.

E intanto, mentre si continua a reincontrarsi ora qua ora là, da un anno all'altro, senza compicciare niente, con codazzo di ambientalisti al seguito che sempre di più appaiono come funzionali al sistema - che ovviamente ormai l'hanno capito tutti: è sbagliato! -, si persevera nell'attaccare l'anello più debole della catena, spesso esplicitamente, a volte implicitamente. Anche in maniera subliminale: si parla di bracconieri, ma si intende cacciatori.

Tale Isabella Pratesi, ad esempio, con la responsabilità di tanto nome, e per conto del WWF Italia, ovviamente, si scaglia in questi giorni contro il bracconaggio, non solo in Africa, che falcidia le popolazioni di leoni, elefanti, tigri, rinoceronti, squali (...e lupi in Italia), e "alimenta con 25 miliardi di dollari il traffico internazionale di droga, il terrorismo e le guerre". Leggendo la denuncia, ricca di dettagli, anche orripilanti (fra cui la scomparsa dell'80% dei territori adatti alla sopravvivenza di queste specie), risulta però difficile individuare una proposta o una soluzione che è una. Forse perché da una parte si dovrebbe dire che nei territori in cui certi misfatti si consumano la caccia è severamente proibita, in conseguenza delle campagne di mistificazione promosse decenni fa proprio dalle quelle stesse organizzazioni ambientaliste che oggi si strappano le vesti, e soprattutto si dovrebbe fare un vero e proprio mea culpa e riproporre una caccia ben regolamentata, testimoni del fatto che - dove si è continuato a praticarla, la caccia - ha consentito un migliore presidio del territorio, una oculata gestione faunistica, maggiore reddito alle popolazioni locali.

Il problema è globale. E certe organizzazioni, anch'esse globali, non possono non averlo capito. Ma finché continueranno a proporre soluzioni locali, e settoriali, sicuramente riusciranno a sopravvivere, loro, con i loro radiocollari, le loro motoslitte e kit veterinari. Ma noi, poveri cittadini inermi, cacciatori compresi, dovremo ancora sorbirci le solite tiritere da salotto, e assistere all'inesorabile dissipazione di infinite risorse, naturali, economiche, sociali.
Fino a quando?

Roberto Campigli


17 commenti finora...

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

io sto Per parlare di bekke minimo ci vogliono 40 licenze altrimenti non sei nessuno.

da Stai sereno 01/01/2016 11.29

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

A [email protected]@@ allora tutta questa distruzione di vigne non c'è stata. Le cose sono due o la distruzione è solo una montatura oppure l'uva non viene dall'Italia. Dovrebbero indagare la Guardia di Finanza, il Nucleo antisofisticazione e la magistratura.----- la Coldiretti, record storico: per le feste 52 milioni di bottiglie di spumante made in Italy.

da made in Italy. 01/01/2016 10.38

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

anche i beccacciai non sono più quelli d'una volta. prima, erano pochi, competenti, e sereni, più del cane di stai sereno. oggi, che sono aumentati a dismisura, sono in gran parte assaltatori infoiati, senza un brenciolo di cultura (forse non solo venatoria), che fanno tutte le cacce (o almeno quelle col cane), non disdegnando fagiani pronta caccia, quando possono. secondo me, che sicuramente sto sereno, è giusto che il cane sia garoso, ansioso di andare, come il cacciatore del resto. ma ci vuole misura. e fino a che saremo divisi, vorrà dire che c'è ancora qualcuno che spera in un domani a sua immagine e somiglianza, mentre il domani - così - sarà per tutti tragicamente uguale. è vero che ci vorrebbe un leader vero, ma ognuno ha i leader che si merita e da qualche parte si deve pur cominciare. a meno che, a meno che... i leader e i leaderini di adesso abbiano preso il puzzo (non di pollaio) del nostro "bomba" nazionale e si credano ognuno di loro il salvatore della patria. auguri.... anche a chi non sta sereno

da io sto 01/01/2016 10.25

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

C'ho il compagno di ventura irrequieto. Bono"terra" se no te lego. E' inutile che scodinzoli perchè è facile riempirsi la bocca con l'unica, il difficile è trovare la persona idonea da mettere al comando che ti faccia andare a caccia piuttosto che farti restare a cuccia. Capisco che sei più attratto da chi ti presenta il pronto caccia nei quagliodromi piuttosto che faticare in terreno libero una giornata intera alla ricerca di una bekka, ma questa è la caccia di cui andar fieri tu come cane io come amico e tuo conduttore non la vita comoda dei quagliodromi e della medaglie di cartone. Certo per tua natura tante parole umane non le comprendi ma credimi vale più una bella passeggiata all'aria aperta magari senza trovare un selvatico che essere distolto dal fetore di [email protected]@@ e dei tuoi simili e dal tanfo del mangime. Stai sereno che è arrivato Gennaio e sarai a riposo fino a metà Settembre almeno hai tutto il tempo per pensare che è meglio un latrare che uno scodinzolo.Sei nato fortunato tu che caccia in itaglia mica come quelli delle nazioni limitrofe che debbono sgobbare fino a tutto Febbraio. Stai sereno riposati e contentati dei 2 mesi e mezzo di aria che ti hanno concesso. .

da Stai sereno 31/12/2015 6.13

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

MI PARE CHE SIAMO AL CANE CHE SI MORDE LA CODA. SI DICE DI SOLITO CHE UNA CLASSE DIRIGENTE E' LO SPECCHIO DI CHI RAPPRESENTA. E MAI PRINCIPIO FU PIù GIUSTO CHE NEL NOSTRO CASO. DA QUALCHE PARTE BISOGNAVA COMINCIARE, MA SIAMO ANCORA A CERCARE I COLPEVOLI. O I NON COLPEVOLI. PRIMO STEP: FARE UNICA ASSOCIAZIONE. POI SE NE PUO' RIPARLARE.

da FIDO 30/12/2015 18.49

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

E’ proprio questo il nocciolo della questione. Chi ci ha rappresentato. Già perché se la famiglia è balorda difficilmente la prole sarà da meno. Più la famiglia è numerosa e più balordi sforna.

da Non colpevole 30/12/2015 15.33

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

Amen concordo in pieno sulle nostre responsabilità -e qui potremmo aprire un discorso infinito sulla nostra categoria, su chi ci ha rappresentato o chi ci rappresenta. Credo però che la "corrente" volutamente e furbescamente intrapresa per meri scopi personali da chi ci è ostile e cavalcata in questi ultimi anni dal politico di turno era veramente difficile da arginare.

da Sandro R. 30/12/2015 14.51

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

Caro Sandro, i giornalisti, come tutti coloro che si preoccupano di far rendere al meglio la propria attività (il calzaturiere fa modelli di scarpe che pensa incontrino il consenso dell'acquirente), seguono la corrente. E la corrente, anche per nonstre responsabilità, ci è ostile. Per cui, la prima cosa di cui ci dovremmo preoccupare è cambiare l'andazzo. Come? Non è facile, ma una delle strade è quella di sostituirci agli ambientalisti nelle battaglie per la difesa del patrimonio naturale. Dimostrando così che anche noi svolgiamo un ruolo positivo a vantaggio della società. Difficilissimo, perchè dobbiamo recuperare un gap culturale che per nostra responsabilità abbiamo trascurato da diversi decenni.

da Amen 30/12/2015 11.02

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

Giornalisti??? giornalai...notizia di qualche giorno fa nel commentare l'ennesima tragedia dell'uccisione di una donna la giornalista raccontava "l'uomo, appassionato di caccia, ha ucciso la moglie con la pistola....". Chi di Voi caccia con la pistola???

da Sandro R. 30/12/2015 8.08

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

E' vero Abacus. C'è stato un lapsus calami. E' saltato l'aggettivo "carnivoro". Prego la redazione di aggiungerlo. Magari fra parentesi.

da Roberto Campigli 29/12/2015 17.12

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

Ma che ambientalisti,questi sono solo opportunisti.In fonderia a lavorare !bretore

da bretore 29/12/2015 12.37

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

A Roberto Campigli bisognerebbe spiegare che esistono parecchie specie di mammiferi terrestri più grandi dell'orso bianco

da Abacus 29/12/2015 9.58

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

A Roberto Campigli bisognerebbe spiegare che esistono parecchie specie di mammiferi più grandi dell'orso polare.

da Abacus 29/12/2015 9.55

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

fino a quando scrivi a noi !,Prova a convincere i donatori di questa associazione del menga .a non dare piu' un soldo!.Opportunisti .... P.S la caramella in questione ebbe anche guai giudiziari ." Chi non mangia la G... e' un ladro e una spia..""

da toni el cacciator 28/12/2015 21.15

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

fino a quando?...........fino a quando anche i cacciatori faranno proposte e atti che renderanno ridicoli e fasullo tutto ciò che hanno e preso fin ora questi signori. Non sono stupidi nella loro idiozia sanno ben sfruttare i momenti e quell'orribile scatolone che si chiama informazione. dalla caramella al profilattico tanto per loro lì tutto fa brodo.....(€€€€€€€€!!!) però i numeri non si discutono e sono milioni d'€€ !!!!

da falco 28/12/2015 18.28

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

tutto fa brodo pur di far cassa...che vergogna!!

da Pietro 28/12/2015 17.40

Re:C'era una volta l'orso bianco che campava di caramelle

secondo il mio modesto parere far apparire un'evento naturale come un'immane tragedia e' un mezzo che queste associazioni pseudo-ambientaliste utilizzano come pretesto per lucrare milioni di euro a discapito della collettivita'.

da cacciatore calabrese 28/12/2015 17.12