Calendari venatori: si riparte


lunedì 30 marzo 2015
    

Sui calendari venatori è già battaglia. Tanto è vero che le associazioni ambientaliste, ormai sempre più animaliste, da settimane hanno iniziato la loro martellante opera di logoramento. Ringalluzzite da ciò che è successo alla fine della scorsa stagione venatoria, ovvero il Ministro dell'Ambiente che si comporta come fosse un militante della Lac e approfitta di una richiesta di informazioni dall'Ue per anticipare la fine della stagione di caccia in sei regioni dissidenti, quest'anno non si sono date freni, chiedendo la chiusura anticipata a tutto ciò che vola, se proprio non è possibile evitarne l'apertura.

Se pensate che sia un'esagerazione, avrete di che ricredervi. Tanto per essere chiari, si chiede l'esclusione dalla lista dalle specie cacciabili delle 5 classificate da Birdlife come SPEC 2 (pernice rossa, coturnice, pavoncella, combattente, moriglione) e delle 14 specie come SPEC 3 (fagiano di monte, pernice sarda, starna, canapiglia, moretta, codone, mestolone, marzaiola, beccaccino, frullino, quaglia, beccaccia, tortora e allodola), argomentando il fatto che sono necessari piani di gestione e che in assenza di questi, la caccia debba di fatto essere vietata. Falso. E smentito ripetutamente dai Tar. Le altre richieste: chiusura al 31 dicembre per beccaccia, al 10 gennaio per tordo bottaccio, sassello, cesena; al 20 gennaio per folaga, combattente, germano reale, alzavola, codone, canapiglia, marzaiola, mestolone, moriglione, moretta, beccaccino, pavoncella, porciglione, gallinella d’acqua, frullino. E già che c'erano, apertura generale della stagione venatoria al 1° ottobre, per evitare ogni forma di preapertura. Il plotone anticaccia vede schierate questa volta Lipu, Wwf, Lav, Lac ed Enpa, assente quindi Legambiente (forse il primo [benefico?] effetto dell'accordo con il mondo venatorio?).

A scrivere la letterina di desideri impossibili non è la Lega per l'abolizione della caccia ma la Lipu a nome di tutte le altre, che, vale la pena ribadirlo, in Italia è rappresentante di Birdlife International, niente meno che l'organizzazione ambientalista che, sulla base delle tante evidenze scientifiche disponibili, fa accordi a livello europeo con la FACE, concedendo periodi di caccia lunghi anche quattro mesi alle specie che qui si vorrebbero off limits. Quella Lipu, che riferisce in questi giorni di almeno 200 milioni di uccelli migratori in arrivo sul nostro paese e del calo numerico di tutti gli uccelli tipici delle aree rurali (su 28 specie tipiche dell’ambiente, 14 sono in sofferenza, tra cui i passeri, l’allodola e la calandrella, queste ultime due negli ambienti pseudo steppici), spiegandone anche i motivi: perdita degli habitat, agricoltura intensiva e cambiamenti climatici. Caccia, come al solito non pervenuta, dato che tutte le specie sottoposte a pressione venatoria sono anche in buono stato, o comunque non stanno male come decine di specie che nessuno tocca da decenni. C'è poi Wwf, guidata dall'incoerenza sfacciata di Donatella Bianchi, passata d'amblée dai banchi di pesce che boccheggia di Linea Blu ai comunicati animalisti.

Perchè hanno alzato il tiro? E' presto detto. Se fino ad ora a giudicare il buon operato delle Regioni nel discostarsi dalla Guida Ispra c'è stata la giurisprudenza amministrativa (Tar), che ha dato quasi sempre ragione a quest'ultime, ora, grazie alla denuncia italiana fatta all'UE, sfociata in un caso Eu Pilot, e in un perentorio atto del Governo, pensano di aver vinto la partita. Ma non hanno fatto i conti con la determinazione delle Regioni (Liguria e Umbria hanno già deliberato disconoscendo il potere sostitutivo del Governo), e con tutti i nodi che stanno venendo al pettine, portati a galla dalle cause che il mondo venatorio ha attivato per ristabilire la verità.

Per esempio la chiara omissione di Governo e Ispra circa la possibilità, difesa dalle Regioni, di discostarsi dai Key Concepts nazionali (mai aggiornati dal 2001), grazie all'uso del paragrafo 2.7.10 della Guida alla disciplina della caccia della Direttiva Uccelli, oggetto anche della causa dell'Atc Gr8 e dello studio Bruni di Firenze. Quella causa tira in ballo direttamente la Francia per evidenziare la violazione del Diritto dell'UE, non da parte dell'Italia, ma dei cugini d'Oltralpe, che hanno utilizzato lo stesso parametro concesso anche dai Tar italiani (e dai Consigli di Stato). E cerca quindi implicitamente, ma neanche troppo, di smascherare i responsabili di questa ingiustizia subita dall'Italia, visto che verosimilmente la Francia non subirà alcuna infrazione per colpa dell'Atc grossetano e che allora il confronto tra i due paesi, dal momento che la Francia non viola la Direttiva, sarà inevitabile.

Sin dall'inizio la direzione fauna selvatica di Ispra è stata responsabile di uno squilibrio di fondo tra la caccia italiana e quella europea, avendo utilizzato metodi vetusti (per non dire falsati) per il calcolo dei Key Concepts nazionali, ed è per questo motivo, e appellandosi proprio a queste determinazioni, che il mondo venatorio italiano subisce dal 92 una situazione eccessivamente restrittiva per tempi e specie. Occorre ricordare che Ispra, per dovere istituzionale (lo dice la 157/92) dovrebbe fornire pareri sulla base di dati aggiornati di anno in anno e non redarre una guida ogni tanto, come è stato fatto nel 2009 e mai più. Eppure (fino a ufficiale smentita, che non arriva) risulta addirittura che il Ministero avrebbe preferito inviare alla Commissione UE proprio la guida del 2009, che non ha alcun valore, piuttosto che le motivazioni scientifiche delle Regioni, basate sui più recenti dati disponibili. Dati provenienti da Università e centri accreditati, e di recente pubblicati su riviste scientifiche (vedi tordi Lazio di Avifauna Migratoria Fidc). Ad Ispra basterebbe un uso coerente dei propri studi, visto che arriva ad ignorare i propri aggiornamenti sulle ricatture, che dimostrano per esempio l'inizio della migrazione primaverile a febbraio per le cesene.

Ispra e Ministero dell'Ambiente, dai tempi dell'Infs, emettono pareri politici sulla caccia. Lo dimostra il fatto che fino al 2010 Ispra considerava corrette le date di chiusura della caccia a turdidi e acquatici al 31 gennaio. Come ha fatto a cambiare idea se da allora non ci sono stati aggiornamenti sui dati relativi alle migrazioni e non c'è stato alcun cambiamento della Direttiva Uccelli sui Key Concepts? Perchè Ispra continua ad omettere la possibilità, contemplata dalla direttiva di utilizzare dati regionali a supporto di scelte difformi dagli stessi Key Concepts? E perché il Ministero dell'Ambiente non ha mai menzionato le tante sentenze che hanno confermato la corretta applicazione della Direttiva Uccelli (e della legge 157) da parte delle Regioni? Probabilmente perché allora si sarebbe resa chiara l'illegittimità dell'utilizzo del potere sostitutivo per chiudere in anticipo la caccia, anziché portare semplici informazioni su come e perché è stata applicata la legge da parte dell'Italia.

E' su questi argomenti che si basa il ricorso presentato al Tar del Lazio da Fidc, Anuu Migratoristi Arcicaccia, Enalcaccia contro l'uso del potere sostitutivo da parte del Governo (mentre la Libera Caccia ne ha presentato un altro relativo alla Regione Toscana). A presentarlo, anche qui, è lo studio Bruni Morbidelli di Firenze, che, in un lavoro coerente con la denuncia all'Ue, cerca il riconoscimento della validità dei calendari venatori della scorsa stagione, e di ristabilire l’autonomia costituzionale delle Regioni. Di fronte a queste evidenze d'ora in poi c'è da augurarsi che sia sempre più duro per l'istituto nazionale di ricerca ambientale nascondere la propria schizofrenica condotta nei confronti di tutto ciò che riguarda la caccia.

E alla Lipu, rappresentante in Italia di Birdlife International, raccomandiamo di rapportarsi un po' più organicamente ai documenti ufficiali che qui, gratuitamente, rammentiamo.

Cinzia Funcis
 
 
 


33 commenti finora...

Re:Calendari venatori: si riparte

Pani, se un ti sbrighi arrivi dopo i fochi. Te l'hanno detto che su codesto fronte, che peraltro è casa tua, c'ha già pensato gente ben più preparata di te della marzalli e s Di Sparvoli messi insieme?

da google 06/04/2015 23.28

Re:Calendari venatori: si riparte

Pani,ma ancora con ste panzane di ricorsi a cui credono solo i 4 gatti dello svi ??se foste stati credibili visto che sono più di due anni che imperversate con comunicati inconcludenti su ogni portale avreste dovuto avere dei consensi che invece i numeri inesorabilmente vi negano.la mazzali??ma chi quella che tenta di vestirsi da caccia con gli stivali da equitazione con estention e le unghie ricostruite per andare al night col PDA sportivo??su via avete proprio voglia di rendervi ridicoli....perfetta disamina franceschiello

da Hulko 06/04/2015 19.19

Re:Calendari venatori: si riparte

Franceschiello io conosco Barbara Mazzali e non conosco te che nell'anonimato parli di "manovrine" atte a portare consenso alla sua presunta e mai per ora dimostrata campagna di consensi per farsi eleggere in non so quale parlamento o consiglio.Vedi, c'è chi ci mette la faccia e cerca di portare a casa qualcosa e poi ci sono gli spettatori che insinuano a cavolo interessi personali che,ove ci fossero,sarebbero concidenti con l'interesse generale dei cacciatori italiani.Ti preannuncio che stiamo studiando come SVI Lazio una azione legale contro la Regione Lazio che ha chiuso la caccia al 20 gennaio ai turdidi con decreto formato il 29.12.2014,circa un mese prima del famigerato decreto Galletti.Con tale azione si chiederà alla Regione la restituzione dei giorni " non goduti" a gennaio e a settembre per il colombaccio,in una specie di gioco delle tre carte con la quale Via della Pisana prima ha emesso un calendario venatorio in base al quale i cacciatori hanno pagato tasse e balzelli e poi a metà del guado ha cambiato le carte in tavola per i turdidi e per il colombaccio,la cui caccia è cominciata il 2 ottobre in previsione del posticipo di febbraio poi non concesso.Chiederemo un cotributo economico a tutti i caciatori,attivando anche il tesseramento SVI,contributo che servirà a ricordare alla la regione nelle aule giudiziarie i propri doveri:Mi aspetto anche il tuo contributo operoso al di là delle chiacchere e delle insinuazioni

da a.pani 05/04/2015 15.46

Re:Calendari venatori: si riparte

Ottima Cinzia come sempre, bravissima. ... x tutti gli altri e altre valga l'eccellente analisi di Franceschiello che non poteva essere più lucida. .. poi ciascun la pensi come vuole!

da massimo marracci 05/04/2015 11.27

Re:Calendari venatori: si riparte

leggo con molto piacere che una donna scriva per il mondo della caccia e con molto piacere leggo anche che è molto brava, chiara, precisa e molto informata. Veramente un sacco di complimenti.

da Vinix 04/04/2015 10.41

Re:Calendari venatori: si riparte

Spartano condivido, ma di fondo gli ATC non possono gestire la fauna come si dovrebbe proprio perchè la fauna è patrimonio dello Stato, in Europa e nel Mondo come sicuramente sa la fauna stanziale e migratoria cioè tutto quello che vive, sosta e transita sulla terra del proprietario terriero e direttamente lui il proprietario e responsabile, anche dei dei danni e non solo. Quindi il proprietario nel rispetto delle leggi che sancisce la gestione e prelievi, il proprietario senza cavilli burocratici, politici e politicanti, verdi e verdini e o animalisti e ambientalisti vari, attua i prelievi e il contenimento, e non per ultimo è fonte di reddito.

da Stefano De Vita 03/04/2015 13.28

Re:Calendari venatori: si riparte

Ho letto sulla pagina Facebook della Mazzali un nutrito contraddittorio frai suoi più o meno fans. L'andazzo che contraddistingue il dibattito è che lei, la Mazzali, sollecita a tutti approfondimenti. Il che fa pensare, dato che mette il "mi piace" a tutti a al contrario di tutti, che non avrebbe un'idea sua e che sposa ora questa di Pani, ora quella di Bosio, ora quella di Proietti (che è il più assennato, fra quelli) per acquisire adesioni che poi probabilmente utilizza per le sue manovrine che - come rileva soprattutto Proietti - non ottengono nulla, tranne il mantenerla sull'onda del consenso da parte dei suoi quattro gatti in fregola permanente. La verità è che abbiamo bisogno di unità e che l'unità si raggiunge con la mediazione, cosa che nè lei, nè Berlato, nè Sparvoli, cercano, perchè nel numero (e nelle idee perseguibili: inutile fare proposte che si sa già che non troveranno consenso), loro sarebbero tutti insieme una realtà insignificante. D'altra parte, anche leesperienze "parlamentari" che la signora vanta, passano attreverso la mallevadoria di tale senatore Carrara, che fu eletto nelle liste di Di Pietro e il giorno dopo l'insediamento in Parlamento - così mi pare di ricordare, ma se non è così sono prontissimo ad allinearmi - passò armi e bagagli nelle truppe del Berlusca, di cui facevano parte del resto anche Berlato, la Brambilla e i soliti furboni che non distinguono le insegne che hanno sulla casacca, anche perchè la cambiano spesso, come ci dicono le cronache. Infatti, uno su quattro, in questa legislatura, l'hanno fatto, spesso passando col presunto vincitore del momento. La sostanza, putroppo, è che i nostri dirigenti, a qualsiasi livello, chi più chi meno, contribuiscono a rendere attuale il motto che regola la nostra vita di tutti giorni. Quel motto, che ancora prima dell'unità d'Italia così cantilenava: "..o Francia o Spagna, purchè se magna"

da Franceschiello 03/04/2015 10.28

Re:Calendari venatori: si riparte

Sig De Vita,la politica,forse,un tempo era corretta,diversa,scevra da meccanismi clientelari,fondata sull'equilibrio delle cose e delle persone. Oggi e' un siparietto crepuscolare, e "arrogante".La 157,oggi con la riforma di assetto degli atc sul modello toscano a scaricato agli atc il peso economico e gestionale del sistema per non aver piu'problemi con assesti di bilanci.Non fornendo piu' l'erogazione economica agli atc,(danni ecc,) gli stessi provvedono aumentanto la quota economica d'iscrizione, per bilanciare la perdita.Anche se giuridicamente resta "caccia sociale" di facto, economicamente e' privata,visto che siamo noi a bilanciare la perdita di soldi statali..Cosa cambia da una azienda oggi? Nulla? ATC tra qualche anno avranno, costi molto vicini a quelli diuna riserva o di un viaggio all'estero.A quel punto due son le ipotesi,o ste forme di atc moriranno di consunzione(e per forsa di cose si potrebbe tornare a una sorta di 968 senza atc),o si fonderanno tra loro x recuperare la naturale perdita di flusso economico...con ungulati che balleranno la tarantella e moriranno di vecchiaia.

da Spartano. 03/04/2015 10.01

Re:Calendari venatori: si riparte

animalisti=merde

da beone 02/04/2015 18.17

Re:Calendari venatori: si riparte

Comunque X Spartano - ovviamente con l'attuale legge è chiaro che la caccia non potrà essere gestita privatamente come il resto d'Europa, di fatto la caccia sociale come nel nostro paese è un fallimento ed è sotto gli occhi di tutti. quindi se siamo in Europa che Europa sia per tutto. Quindi piena e corretta applicabilità delle Direttive comunitaria e sistema gestionale europeo. comunque a mio avviso nonostante le mille ragioni che abbiano, la politica farà in modo che sia sempre così, compreso pure per i KC, i calendari e tutto il resto. Manca la volontà politica.

da Stefano De Vita 02/04/2015 15.29

Re:Calendari venatori: si riparte

Quanta verità nelle parole di Paolo... Bello lo spunto di Cinzia ma che purtroppo resterà tale, vale a dire un semplice spunto, in grado di muovere i pensieri della gente e l'operatività degli addetti a legiferare, al pari di una "chiacchera da bar". Risultato, nulla di fatto. Come sempre del resto....

da Albertone 01/04/2015 17.33

Re:Calendari venatori: si riparte

Quanta verità nelle parole di Paolo... Bello lo spunto di Cinzia ma che purtroppo resterà tale, vale a dire un semplice spunto, in grado di muovere i pensieri della gente e l'operatività degli addetti a legiferare, al pari di una "chiacchera da bar". Risultato, nulla di fatto. Come sempre del resto....

da Albertone 01/04/2015 17.33

Re:Calendari venatori: si riparte

Il fiasco!, il fumo!, le pastiglie !!!!! tutta roba che fa male !!!!anche se nel pentolone non c'è nulla. Con tutti i problemi del paese tanto prima o poi si affonderà, i problemi sono questi, gli extra comunitari a 1300 € al mese alla faccia di quegli italiani che muoiono di stenti!!! CHE VADANO TUTTI A MORI' AMMAZZATI! O MEGLIO " A FA NCULO A PASSO DI LEPRE, tanto per rimanere in tema.

da falco 30/03/2015 19.22

Re:Calendari venatori: si riparte

Ma cosa ne capisce la mazzalli...nulla...moltiplicato nulla uguale nulla....

da vien dal mare. 30/03/2015 18.34

Re:Calendari venatori: si riparte

"Ma non hanno fatto i conti con la determinazione delle Regioni"...io che sono piemontese vedo una Regione determinatissima difatti...a chiudere l'intera stagione per alcune specie così a cazzo, senza dati scientifici (vedi lo scorso anno pernice bianca e lepre variabile) ed a parchizzare tutto il parchizzabile.

da 100%cacciatore 30/03/2015 18.34

Re:Calendari venatori: si riparte

la Mazzali si fa publicita' cerca forse una sedia

da piero roma 30/03/2015 18.23

Re:Calendari venatori: si riparte

mazzali chi?

da cacciatore umbro 30/03/2015 17.44

Re:Calendari venatori: si riparte

Venerdi scorso in una riunione dell'ANLC a SPOLETO,la Mazzali ha affermato erroneamente o appositamente,che anche LEGAMBIENTE era firmataria della richiesta di chiusura delle 17 specie sopracitate ed il relatore della serata ha affermato che ANLC era stata la prima ad aver fatto il ricorso al TAR del LAZIO (giustamente) e forse l'unica (erroneamente) svegliatevi cacciatori.

da hunter 30/03/2015 16.30

Re:Calendari venatori: si riparte

E VOI CONTINUATE PURE CON LA MAZZALI, BRUTTA COPIA PURTROPPO DELLA CARRETTA. CHE NON SA PIù A CHE SANTO VOTARSI PER SPIEGARE E RACCONTARE COSE DI CUI NON SA ASSOLUTAMENTE NIENTE. SOLO SPARVOLI LE DA' ANCORA RETTA. O E' LEI CHE DA RETTA A SPARVOLI? CHISSà CHI CE L'HA QUESTA VOLTA IL FONOFILL. GARA DURA. EPPURE, DI DONNE COMPETENTI COME CINZIA CE NE SONO TANTISSIME. GIOVANI E MENO GIOVANI, PREPARATE, SENSIBILI, RIFLESSIVE. SAREBBE L'ORA CHE QUALCUNA DI QUESTE SI DECIDESSE A PRENDERE LA BANDIERA E A TRASCINARE LE SINGOLE ECCELLENZE IN UN MOVIMENTO ORGANIZZATO. NON CE NE SAREBBE PER NESSUNO.

da Tramaglino 30/03/2015 15.39

Re:Calendari venatori: si riparte

Brava, brava Cinzia , come al solito concretezza , capacità di analisi e sintesi. Forse è questo il problema della caccia in Italia, Troppi uomini che ragionano poco.

da W le donne 30/03/2015 15.07

Re:Calendari venatori: si riparte

Semplice, chiara, difficilmente, anzi, alla "Cetto", "impossibilmente" confutabile. Cinzia Funcis c'è! :-) P.S.: Condivido la proposta di Toni, subito qui "sotto" espressa.

da Ezio 30/03/2015 14.51

Re:Calendari venatori: si riparte

Complimenti sig. Cinzia...e PC.(per conoscenza) al ministero dell'ambiente ???

da Toni el cacciator 30/03/2015 14.41

Re:Calendari venatori: si riparte

hunt 67..il discorso e' lungo,politico,e molto antipatico.....Il decreto galletti ha esaurito i suoi effetti al 30 di gennaio.Alcune regioni hanno disconosciuto il proprio operato.Altre oggi se ne fregano allegramente..e fanno bene.anche perche' son provvedimenti relativi a un precedente atto amministrativo. I dicasteri devono far uscire dal pantano kc, l'ente,sono entrambi in grandi difficolta...ci son verita ormai consolidate,non piu' celabili, con la scusa "l'europa lo chiede" hanno tentato una tarantella europea visto che in Italia non la spuntano piu con i tar...su via..Neanche mio nipote di 9 anni gli crede!!!

da Spartano. 30/03/2015 13.07

Re:Calendari venatori: si riparte

Sulla faziosità dell'ispra non abbiamo dubbi e la Sig.ra Funcis in maniera garbata (e determinata) ne ha fatto menzione. Eppure credevamo che con l'avvento di un politico molto giovane certe forme che appaiono proprio corrotte potessero venire (finalmente) meno. Invece proprio uno dei ministri di questo Governo ci ha molto delusi. Non possiamo che auspicare una risposta che definitivamente derima queste beghe (ricorsi al Tar) ma noi tutti, e dovremmo saperlo fare unitariamente, dovremmo condurre una contrapposizione che non si stanchi di far fare pessime figure a quei governanti di parte e tecnici millantatori.

da Giuseppe da Roma 30/03/2015 12.42

Re:Calendari venatori: si riparte

Mi complimento con Cinzia Funcis ce ne sarebbero almeno una decina come lei. Comunque tanto per mantenere fresche le memorie, con dei buoni avvocati e ripeto buoni avvocati, ce ne sarebbe da mandare qualcuno disoccupato e cambiare i KC con provvedimento immediato da parte della CE, ma tant'è... Cordialità

da jamesin 30/03/2015 12.31

Re:Calendari venatori: si riparte

Ottimo Cinzia, questa volta su questi argomenti dovranno chiarire se l'Italia è parte della comunità europea o assoggettata al continente africano. Altro punto non menzionato ma egualmente importante è la depenalizzazione dei piccoli reati venatori. Non dovremmo nemmeno parlarne , se si pensa che in Italia oramai solo l'omicidio volontario è perseguibile penalmente e ancora nulla si è fatto per modificare una legge (la 157/92)che in materia di sanzioni penali e amministrative equipara i cacciatori alle brigate rosse( anche se quelle erano appoggiate da una parte dello stato). Basta litigare fra di noi e basta immobilismo delle AAVV, semplicemente è ora di riprenderci un pezzo di storia che proietterà tutti in un futuro migliore. Non sono il primo a dirlo ma da sempre ci credo .... La caccia è una risorsa non un problema .

da P.G. 30/03/2015 11.44

Re:Calendari venatori: si riparte

AD OGNI PRESENTAZIONE DI RICORSO DOVREBBERO PAGARE UN VERSAMENTO FISSATO SULLA BASE DEI TEMPI E DEI MODI, TUTTO A PRESCINDERE DELL'ESITO, ALLORA SI CHE QUALCHE ASS. ANIMALISTA FAREBBE MARCIA INDIETRO SUBITO; TANTO VIVONO SOLO DI SOLDI CHE LO STATO E NOI CACCIATORI VERSIAMO SULLA NOSTRA PELLE.MEDITATE NON E' UNA COSA POI COSI' INIMMAGGINABILE

da PICO 69 30/03/2015 11.41

Re:Calendari venatori: si riparte

le oche le sparano le gaurdie a Bologna "piano di controllo"

da Geppo 30/03/2015 11.14

Re:Calendari venatori: si riparte

Pietro la cosa buffa,sulle oche,e' che sono presenti nell'allegato per l'Italia,come il piccione selvatico e la pettegola..Ma non cacciabili nella 157.... Paolo la 157 e' una forma mista di caccia, semi-privata..Non cambierebbe nulla.

da Spartano 30/03/2015 10.03

Re:Calendari venatori: si riparte

Può essere, Pietro, che Bighunter lo faccia proprio per ricordare che è una vergogna che i cacciatori italiani debbano andare a caccia all'estero per avere soddisfazioni venatorie nei confronti di una specie che in alcuni paesi (anche d'Europa, ma non solo), sono considerate di un qualche danno? Oltre ad avere una carne pregiata, delizia dei palati di molti gourmet.

da G. Marchesi 30/03/2015 10.01

Re:Calendari venatori: si riparte

Come scena sul titolo, un branco di oche, sono protette solo in Italia, e vengono mostrate quasi sempre, vergogna.

da Pietro 30/03/2015 9.17

Re:Calendari venatori: si riparte

Ma come mai non danno la colpa hai per pesticidi?ce stata tempo fa una discussione sui veleni tossici la cui commissione europea ha nascosto tutto o bruciato tutto.perché LIPU WWF BirdLife etc non incalzano questa truffa? Forse perché dietro c'è un giro di soldi? Hanno citato alcune specie in estinzione nemmeno cacciabili,hanno detto delle colture intensive,del troppo cemento,ma colpa ricade sempre su noi cacciatori.raccogliamo bossoli,almeno io cerco di tenere il più pulito possibile facendolo anche per gli altri e per non avere problemi ma non serve a niente.Penso proprio che sia arrivato il momento che qualcuno con le PALLE sempre se a questo mondo esiste faccia qualcosa.Ma non per noi cacciatori anche per le cazzate dette da queste persone e per le figuracce che facciamo con gli altri paesi.

da simo 30/03/2015 9.16

Re:Calendari venatori: si riparte

troppi ambientalisti potenti. Nessuno abbraccia più la nostra causa ( siamo sempre di meno) anche le fabbriche delle armi preferiscono l'estero ( meno problemi). siamo soli, malvisti, abbandonati e non facciamo altro che litigare tra noi. Cinzia i calendari sono lo specchio della nostra società che in Italia è allo sfacelo in tutti i sensi proprio mentre la Ducati , Valentino e la Ferrari mostrano il meglio del PRIVATO IN ITALIA. dove c'è stato c'è inganno e INCOMPETENZA totale. Cinzia ma ci pensi se la caccia in Italia fosse PRIVATA quanto staremmo meglio tutti con un calendario unico nazionale suddiviso tra nord , centro e sud e isole. Un licenza nazionale e una gestione SERIA di TUTTE LE FORME DI CACCIA. la caccia sociale ha fallito e sarà sempre peggio.Ovviamente, parlo sopratutto per i cacciatori di migratori

da Paolo 30/03/2015 8.51