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La Martini si scorda degli addestratori cinofili


giovedì 8 ottobre 2009
    
Sulla novità dei patentini per i possessori di cani pericolosi, ci si aspetta che a dire la loro intervengano gli addestratori, i quali pare siano stati esclusi dalle dichiarazioni della Martini che, rispetto all'organizzazione dei corsi formativi, ha più volte ribadito la coordinazione di soggetti quali i comuni, le Asl, gli ordini professionali dei medici veterinari,  le associazioni veterinarie, le facoltà di medicina veterinaria e, immancabili, le associazioni animaliste.
 
Interessante il quesito posto in questo senso da Federfauna “e gli addestratori? La Martini ritiene abbiano meno competenza sulla materia delle “associazioni di protezione degli animali”?”. Che non sia stato coinvolto l'Ente Nazionale Cinofilia Italiana (Enci) che dispone di un albo per gli addestratori cinofili e uno per i valutatori cinofili, entrambi istituiti, come si legge nell'apposito disciplinare “per assicurare il controllo dell'affidabilità e dell'equilibrio psichico dei cani iscritti ai Registri genealogici e per consentire un più alto grado di responsabilizzazione dei proprietari nel gestire i propri cani”, rimane una stranezza poco comprensibile.
 
Federfauna interviene in difesa degli operatori qualificati ed esprime il timore  che “gli addestratori, le cui competenze sono dimostrate da risultati concreti sugli animali,  siano superati da persone che hanno, come unica competenza, la tessera di un’associazione animalista”.
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17 commenti finora...

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Sono un addestratore ENCI e unico commento è dire che in 15 anni di esperienza nella cinofilia (in ogni campo, da quello di recupero comportamentale, a quello di protezione civile, all'utilità' ed ai cani da assistenza e terapia) mi sono trovato sempre a dovere recuperare cani che erano stati nelle mani di questi comportamentalisti, che in nome del gentilismo riempono di biscotti i cani degli utenti e che alimentano gli stati di aggressività dei soggetti insegnando ai padroni un rapporto basato sullapartnership che in natura non esiste!!!!!!!! In piu rispondo a chi si permette evidentemente non conoscendo la disciplina di rispondere al merito di chi parla male di chi fa difesa sportiva: caro la disciplina in oggetto ti permette di conoscere profondamente i sensi che utilizza il cane nella sua comunicazione e che sono olfatto udito vista e tatto!!!! in piu trattando e insegnando a gestire aggressività del cane, ti permette anche di gestire quella di un cane che vive in famiglia ed insegnare a gestirla al suo padrone. questo per usare parole semplici da addestratore!!!!!!

da alex 21/10/2009 23.26

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Ah beh, su questo mi trovi pienamente d'accordo. L'ideologia non deve essere confusa con la parte tecnica. Sarebbe un po' come dire - parlando di vicende personali - che per tutelare il lupo in Italia NON mi debba preoccupare dei danni che questo fa al sistema agricolo. Quando fondai l'associazione presi immediatamente coscienza del fatto che il lupo poteva essere tutelato SOLO dopo aver fornito agli allevatori quegli strumenti giusti ed equilibrati per evitargli danni da predazione. La tutela, quindi, non andò in subordine - ideologia compresa - ma corse parallela. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Credo che WolfEmergency si differenzi in questo dalle altre associazioni, perché mette allo stesso livello il problema umano e quello di tutela. Le cose non possono andare da sole o essere svincolate.

da Claudio Mangini [email protected] 13/10/2009 9.05

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

"Le attività con gli animali NON sono affatto disdicevoli" Verissimo! (per me per te per quasi tutti qui, ma chiedi cosa ne pensi lav, enpa, ecc.) Io NON intendo dare l'abilitazione a cani e porci ma ritengo, per esempio, che uno laureato in veterinaria, zootecnia o equipollenti non debba essere tenuto a frequentare un corso dove l'insegnante come unica competenza ha la tessera delle ass. sopraccitate. Così come ritengo assurdo che uno che voglia detenere 5 chihuahua integri debba costruire un ecomostro ma chi detenga 50 cani sterilizzati possa farlo ovunque e comunque. Così come ritengo che non sia giusto, operarando alla luce del sole, aver paura di essere "assaltati"....ecc. ecc. ecc. In sostanza, credo le scelte debbano essere tecniche e non ideologiche e oggi, purtroppo, spesso non è così!

da max 13/10/2009 8.25

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Le attività con gli animali NON sono affatto disdicevoli. Se per "convenienza" intendi dare l'abilitazione a cani e porci NON mi trovi affatto d'accordo. Il mio pensiero nasce dalla riflessione che volendo rendere conveniente la regolarizzazione si corra il rischio di facilitare professionisti "fai da te", e questo non è giusto sotto il profiloetico, professionale e scientifico-etologico.

da Claudio Mangini [email protected] 13/10/2009 0.20

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Finchè imperverserà la pressione ideologica di chi si schiera per partito preso contro qualsiasi attività con gli animali a meno che non sia "l'amico" a farla (magari con un altro nome), non ci sarà mai l'emersione degli operatori. Se veramente si volesse questo, sarebbe sufficiente rendere conveniente l'essere in regola anzichè penalizzante... ma come farebbero poi quelli del "business dei sequestri"?

da max 11/10/2009 20.45

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

nessuna - è una giungla, ma c'è chi dice che va bene così e non si evono mettere regole ferree...per ar venire allo scoperto il "sommerso"

da Claudio Mangini [email protected] 09/10/2009 20.46

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

scusate, ma come si fara' a nominare le persone in grado di tenere questi corsi se non esiste nemmeno un "albo" degli addestratori????? Ad oggi chiunque puo' autonominarsi addestratore ed aprire un campo di addestramento.......quale tutela c'e' in questo?

da Mimì 09/10/2009 18.47

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

non sarà mica un'altro espediente per tirar fuori soldi dalle tasche dei contribuenti e sperperarli fer finanziare le solite congreghe animaliste amiche della Martini? Amici della Lega, controllate per favore.e le vostre ronde, invece che inviarle fra i disgraziati, fatele circolare nei palazzi del potere.

da descartes 09/10/2009 10.32

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Pienamente d'accordo con Silvano

da Claudio Mangini [email protected] 08/10/2009 21.09

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

purtroppo però sembra essere solo federfauna a farglielo notare....

da max 08/10/2009 19.40

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Aria fritta per alimentare il proprio orticello elettoralanimalista, carissima Sottosegretario?

da Silvano B. 08/10/2009 19.30

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Mi spiace per gli addestratori, ma come per gli allevatori e tutte le altre categorie odiate dagli animalisti VE TOCCAAAA!! visto che gli animalisti sono degli dei scienziati e santi solo per essere animalisti e che senza nessuna competenza ricoprono ruoli in commissioni ecc e giusto che abbiano i patentini, e giusto che commercino inn cani con gli import dalla psagna e giusto facciano i surrogati dei professionisti eprche se lo fanno loro e etico se lo fa qualcunaltro e sfruttamento. lasciamo poio perdere COME lo fanno!! eheheheheh bravi bravi avete ragione ad esultare!! le strtture ve le fater coi soldi pubblici e vele finanzioate cosiu, i patentini ecc vi equiparano a laureati veterinari > avanti tutta!!

da Free Pass 08/10/2009 18.30

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

La nostra "minore competenza" è tutta da dimostrare cara Onorevole. Se qualche cane è ancora vivo e recuperato sotto il profilo comportamentale è anche grazie alla mia categoria che dalla mattina alla sera porta cultura cinofila seria verso i proprietari che cercano aiuto, a differenza dei Suoi "esperti" che si limitano a bombardare i cani con largo uso di psicofarmaci. Dopo il caso Igor di Treviso - solo un esempio che conferma la regola - sono nauseato dai Suoi esperti. Io ed altre migliaia di persone ancora stiamo aspettando i provvedimenti disciplinari verso la dottoressa comportamentista che lo aveva dichiarato incautamente un cane da abbattere. I miei saluti

da Claudio Mangini [email protected] 08/10/2009 14.53

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Che cazzo c'entra con il comportamento ed i recuperi comportamentali fondati sull'etologia?? E quelli sarebbero gli esperti, insieme alle Associazione moraliste che dovrebbero rappresentare “la verità” in merito a giudizi e consigli? Mi auguro che NESSUN addestratore – e forse è per questo che nessuno di noi interviene – si renda complice di questa immensa boiata. Ricordo a voi tutti che la maggior parte dei cani mordaci vengono abbattuti o isolati nei lager con bene placido dei veterinari comportamentisti che spesso sbagliano diagnosi.

da Claudio Mangini [email protected] 08/10/2009 14.46

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Aggiungo – e qui scusate la forza espressa – che ancora devo conoscere un veterinario comportamentista che sia in grado di insegnarmi qualcosa – a me come a tanti altri; e questo vale anche per gli addestratori dell'albo ENCI (il quale si è fermato e non aggiornato), addestratori generici, e volontari storici di canili. Idem vale per i giudici degli show (figure su cui ci sarebbe da discutere in termini di competenze cinotecniche). La mia scelta di non fare parte degli addestratori ENCI – ma di nessuna Associazione – nasce dal fatto che questa è una contraddizione in termini: o fai brevetti (attacco e difesa – che etologicamente non dimostrano nessuna abilità da parte di un cinofilo che si occupa di comportamento), o fai “obbedience” - disciplina i cui cani sono TUTTI condizionati e incapaci di pensare con la propria testa, o fai conduzione del gregge e arrivi in classe 3.

da Claudio Mangini [email protected] 08/10/2009 14.45

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

Davvero bel post questo – e complimenti alla redazione per come è stato pubblicato. Condivido in pieno il pensiero espresso da Federfauna e sono allibito – pur essendo Presidente di un'Associazione animalista – che tali Associazioni siano equiparate nella sostanza ai veterinari o a chi “ne capisce qualcosa i cani”. Nella mia lunga esperienza cinofila potrei snocciolare molte anomalie dei volontari animalisti che antropomorfizzano, in modo a volte esacerbato, i cani che vengono loro affidati. A questo si aggiunga una componente ideologica che li porta spesso a deviare il punto di vista oggettivo in una facile demagogia umana che ha poco a che vedere con l'etologia vera del cane.

da Claudio Mangini [email protected] 08/10/2009 14.44

Re:La Martini si scorda degli addestratori cinofili

DOMANDA!...Ma... se io ha un cane che caratterialmente non è del tutto tranquillo, lo devo portare dal veterinario per farli una dose di calmante o mi rivolgo ad un animalista che con la sua enorme competenza mi potrebbe consigliare qualcosa!... MARTINI!... Mi sa che ricopri un ruolo che non conosci bene... LA RISPOSTA CORRETTA è SICURAMENTE UN'ADDESTRATORE CHE MI POTREBBE AIUTARE.. e tu l'hai dimentcato...

da pollo 08/10/2009 11.26