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"Al sud canili non sterilizzano per incrementare business randagi"


giovedì 30 marzo 2017
    

“Con la legge 281 nel 91 si è cominciata la prevenzione contro gli abbandoni ed è nato il volontariato. Al Sud invece con la legge è iniziato il business sui cani randagi con le rette pagate dai Comuni. Al sud i gestori dei canili non fanno le sterilizzazioni. Fanno accoppiare i cani e i cuccioli vengono abbandonati e diventano randagi che vengono catturati e poi immessi nel canile. Ovviamente tutto questo serve solo ad alimentare il grosso affare”. E' quanto denuncia Lilia Casali, animalista bolognese fondatrice di Animal Liberation. 
 
Il tutto durante una conferenza stampa organizzata dall'animalista Chiara Notaristefano, che insieme al compagno e presidente dell'associazione ragusana Aivac, Antonio Capizzi, è finita al centro di una polemica infuocata tra animalisti. “Mi attaccano perchè ho rotto il sistema del randagismo - dice riferendosi ai tanti attacchi ricevuti da altre associazioni - . Un sistema di corruzione fra forze politiche, lobby e volontari. Da Ragusa sono partiti 170 cani per un canile di Caserta, nessuno ha mosso un dito. Io ne dovevo portare 40 e sono insorti tutti contro di me” ha detto la Notaristefano alla stampa in merito al carico affidato all'associazione - ma poi bloccato - dei cani randagi custoditi a Palermo.
 
“Io ho accettato solo 480 euro per sei mesi. Soldi che devo investire nel mio canile. Il Comune di Palermo paga in alcuni canili la somma di 2080 euro l’anno fino a quando il cane e’ in vita. Io lavoro per le adozioni – ha aggiunto – altri per tenere nei canili gli animali”. 

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2 commenti finora...

Re:"Al sud canili non sterilizzano per incrementare business randagi"

Un ago....in una fabbrica .......di aghi .

da Pagliaio 30/03/2017 19.24

Re:"Al sud canili non sterilizzano per incrementare business randagi"

Il sud continua con azioni che manifestano il grado di inciviltà e delinquenza che sono propri di alcuni personaggi che infangano il buon nome degli onesti e di quelli che vorrebbero vivere in una terra giusta , felice senza delinquenti.

da bretone 30/03/2017 17.59