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La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana


venerdì 23 agosto 2019
    

 
 Arci Caccia Toscana pubblica le proprie proposte presentante nell'ambito della Conferenza Regionale della Caccia svoltasi in giugno a Braccagni, in vista del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. Di seguito la parte relativa all'organizzazione degli Atc .

"Al fine di facilitare il funzionamento degli ATC dal punto di vista tecnico proponiamo l’inserimento nella normativa del seguente comma:

Gli ATC redigono programmi annuali di attività avvalendosi per la parte tecnica di professionalità specifiche, che riguardano in particolare:

  1. la ricognizione delle risorse ambientali, delle presenze faunistiche e dei prelievi venatori programmati;
  2.  il miglioramento ambientale volti a favorire, in particolare, l’alimentazione e la riproduzione della piccola selvaggina stanziale e migratoria;
  3. il contenimento dei predatori generalisti (volpe e corvidi)
  4. l’incremento delle popolazioni animali selvatiche;
  5. le attività necessarie ad evitare danni alle produzioni agricole;
  6. le azioni di programmazione ed eventuale limitazione del prelievo venatorio per forme di caccia specifiche.
  7.  la predisposizione di appropriate forme di vigilanza per assicurare comportamenti dei cacciatori rispettosi dei beni e delle attività esercitate sui terreni agricoli.

Gli ATC trasmettono i programmi di cui al comma 1 entro   il mese di febbraio di ogni anno alla Regione, che ne controlla la conformità al P.F.V.R. In caso di difformità, la Regione può richiederne la revisione.

Il suddetto programma dovrà prevedere una serie di azioni che tendano a potenziare e rendere maggiormente efficace la gestione faunistica:

PROPOSTA DI PROGRAMMA ANNUALE DI ATTIVITA’

Redatto dal personale tecnico e approvato in via preliminare dal Comitato dell’ATC e trasmesso alla Regione entro il mese di febbraio deve essere obbligatorio per legge e la Regione deve approvarlo con atto dichiarandone la conformità al PFVR

Deve contenere almeno la previsione delle modalità di attuazione delle seguenti attività:

  1.  monitoraggio delle risorse ambientali, delle presenze faunistiche e dei prelievi venatori programmati;
  2.  miglioramenti ambientali a fini faunistici
  3.  contenimento dei predatori
  4.  ripopolamenti e interventi per l’incremento delle popolazioni animali selvatiche;
  5.  misure volte a scongiurare il ricorso alla pronta caccia.
  6.  prevenzione e indennizzo danni alle produzioni agricole;
  7. programmazione ed eventuale limitazione del prelievo venatorio per forme di caccia specifiche


E’ opportuno che contenga anche:

  1.  Relazione consuntiva delle attività e degli interventi attuati nel precedente anno in materia di miglioramenti ambientali, contenimento dei predatori e prevenzione dei danni alle colture agricole;
  2.  Proposta di istituzione e cartografia delle eventuali ZRC/ZRV di contenute dimensioni e con confini cacciabili;
  3. Programma di attività all’interno delle singole ZRC e ZRV (specie protette, modalità di eventuali forme di caccia ammesse, durata, attività di gestione previste all’interno);
  4. Messa in campo di programmi di gestione volti a facilitare la trasformazione di zrc e zrv in centri di irradiamento di selvaggina naturale e conseguente, una volta arrivati a regime, ad un graduale superamento delle immissioni in zrv, zrc e territorio libero.
  5.  Proposta di articolazione del programma ai fini di una omogeneità di presentazione per tutti gli ATC:
  6. Relazione consuntiva attività anno precedente;
  7. Programma attività anno in corso;
  8. Allegati vari (es. bilancio consuntivo e preventivo, regolamenti interni);



Struttura della relazione consuntiva:

Per ogni specie di interesse gestionale:

    Interventi gestionali (censimenti effettuati e risultati, recinti di ambientamento, attrezzature impiegate, interventi ambientali realizzati a fini alimentari e riproduttivi realizzati relativi alla specie …)
    Interventi di contenimento dei predatori realizzzati
    b) Ripopolamenti effettuati (modalità, quantità, localizzazione)
    c) Andamento del prelievo negli ultimi 5 anni

Per tutte le attività svolte:

    Interventi ambientali (tabella riepilogativa con tipologia, finalità, localizzazione, superficie, specie, contributo erogato, cartografia generale …)
    Interventi di contenimento dei predatori eseguiti

    c) Analisi complessiva dei carnieri
   d) Interventi gestionali (tabella riepilogativa con tipologia, localizzazione e cartografia)
    e) Zone Ripopolamento e Cattura (tabella riepilogativa, per singola zona, delle attività gestionali realizzate
   f) Aree di Rispetto Venatorio (riepilogo, per singola area, delle attività gestionali attuate)
   g) Attività di prevenzione danni (tabella riepilogativa dei materiali e attrezzature distribuiti)
    h) Indennizzo danni (tabella riepilogativa delle domande di danno presentate, delle superfici colpite, delle colture interessate, delle epoche di verifica dei danni, degli indennizzi erogati, delle specie causa di danno)
    g) Attività di vigilanza e volontariato (num. GGVV impiegate, servizi effettuati, volontari impiegati, aree di servizio …)

Struttura del Programma per l’anno in corso

Per ogni specie di interesse gestionale:

    a) Interventi gestionali previsti (tipologia dei censimenti che si intende realizzare, tipologia e localizzazione dei recinti di ambientamento che si intende realizzare e/o gestire, attrezzature che si intende impiegare, interventi di miglioramento ambientale a fini alimentari e riproduttivi previsti relativi alla specie che si intende attuare, interventi di contenimento dei predatori che si intende condurre)
    b) Ripopolamenti previsti (finalità, modalità, quantità, localizzazione)
 

Per tutte le attività da svolgere


1)      Interventi ambientali previsti (finalità, tipologia, localizzazione, superficie, priorità di intervento …)
2)     Interventi di contenimento dei predatori previsti
3)     Interventi gestionali previsti (tipologia e localizzazione)
4)     Zone di Ripopolamento e Cattura previste (cartografia, modalità e attività gestionali previste per singola zona)
5)     Aree di Rispetto previste (cartografia, modalità e attività gestionali previste per singola area)

  • Attività di prevenzione danni (materiali e attrezzature da distribuire e acquistare)
  • Indennizzo danni (valutazione dell’impegno)
  • Attività di vigilanza e volontariato (num. GGVV e volontari da impegnare, organizzazione dei servizi …)


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13 commenti finora...

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

da anonimo 30/08/2019 21.39

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Grazie x il regalo che ci avete fatto x domenica 1settembre. Coglion..........

da Max 30/08/2019 21.35

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Grazie che non ci mandate a caccia. P.S. Mi raccomando quelle poltrone, che non siano scomode. Ladr.............

da Cacciatore spoletino. M. M. 30/08/2019 21.24

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Ogni anno perdono soci ci sarà un motivo ??

da cacciatore Toscano 26/08/2019 14.50

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Già e come mettere un divieto d'accesso in una metropoli stracolma di ingressi. Poi chi mette il cartello alle fine se lo mette nel [email protected]@@ da solo.Ogni riferimento è puramente casuale.

da Il regista della regia 26/08/2019 10.18

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Il problema siamo noi? Certo che si, se ci mettiamo tutti allo stesso piano per scaricarci a vicenda le colpe. Personalmente non la vedo in codesto modo, ma ovviamente, è una mia personale interpretazione. Se proprio debbo addossare una colpa questa rigate solo e soltanto su questa schifosa legge che ci accompagna da trenta anni togliendo a moltissimi di noi un’intera vita di caccia. Vero è che gli italiani sono un popolo scorretto e furfante dove il cacciatore è una parte integrante, ma è altrettanto vero che ci sono anche onesti e disposti a rigare dritti. Ma, se la legge ti permette di essere un furfante, viene da se che ci si comporti come tale ,quando i tuoi diritti vengono calpestati. Se la legge sulla caccia non fosse stata redatta da cialtroni, afferisti, e furbetti da bassifondi, alla voce “forme di caccia” basava fare delle opzioni ,caccia al cinghiale, caccia ai cervidi, caccia agli acquatici, caccia alla piccola stanziale, caccia alla migratoria, caccia da appostamento fisso, dove ognuno di noi sceglieva la caccia di sua preferenza. In conclusione vorrei dire che è pur vero che il cinghialista fa la posta alla beccaccia, che il migratorista spara al fagiano, che il fagianista spara al tordo, che tutti sparano al cervo, però però anche se i controlli sono pochi,non si può rischiare il pda per un’intera stagione di caccia o a vita.

da Fatemi cambiare idea 26/08/2019 3.38

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Non sono cattive proposte. Per i fagiani basterebbe volerli. Con poca spesa, voliere a cielo aperto, no caccia alle femmine, se fossimo gente seria e il comportamento non fosse da cicciai degli anni 50 fagiani ci dovrebbero essere a frotte ovunque.

da Il problema siamo noi 24/08/2019 11.10

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Gli atc sono un fallimento esagerato i ripopoiament idem .e voi ne sostenete ancora la funzione?Correte il rischio di essere ridicoli!Avanti così che presto si smette tutti!

da Francisco 24/08/2019 10.58

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

...questo è quello che succede quando si può dire qualsiasi cosa coscienti che a pagare saranno altri. Tutta questa bella teoria è, allo stato attuale, del tutto impraticabile, insostenibile dal punto di vista economico, è inutile da quello quali/quantitativo , nonché insufficiente a impattare in modo rilevante sul territorio. Gli Atc, anche se usassero TUTTO il loro budget per queste opere avrebbero comunque un risultato simile a quello di una pisciata in mare. L’unico modo per ripristinare la piccola stanziale è imporre coercitivamente al mondo agricolo modalità di utilizzo del territorio compatibile con la biodiversità nel suo complesso e di conseguenza delle specie stanziali che di questo vivono. Tutto il resto è filosofia da 2 centesimi. Ovvero la specializzazione storica di arci caccia....

da Redskin 24/08/2019 10.21

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Gli ATC devo sparire prima di subito, altrimenti è la fine.

da giovanni 23/08/2019 19.33

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Ma voi 2 non andate mai ferie ???? Un vi chetate maiiiii

da Granducato di Toscans 23/08/2019 19.24

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

E fino ad oggi niente sul territorio preso a iosa dalle aree vietate alla caccia e niente ho letto sopra in questa superlativa gestione, non ostante c'e' una sentenza del TAR Campania per la revisione aree parchi. Pace e bene

da Jamesin 23/08/2019 19.14

Re:La gestione degli Atc secondo Arci Caccia Toscana

Ma se queste sono le linee guida da tenere per gestire un ATC in futuro!!! scusate Arci & company; mah allora in Toscana sino ad oggi gli ATC,sono stati e sono gestiti alla pene di segugio???????????

da Fucino Cane 23/08/2019 18.10