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Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi


martedì 26 marzo 2013
    
L'Anuu Migratoristi pubblica un resoconto della recente riunione dell'’AECT (Associazione Europea delle Cacce Tradizionali) svolta ad Avignone nella sede della Fédération Départementale des Chasseurs de Vaucluse, per esaminare una serie di dossier tecnici e prospettare ai propri aderenti un programma di indagini e di ricerche sui Turdidi a livello europeo.
 
"Obiettivo prioritario - si legge nella nota Anuu - la messa in funzione di una rete europea di monitoraggio dei Turdidi cacciabili in Europa meridionale – bottaccio, sassello, cesena, merlo e tordela (la quale, ricordiamo, nel panorama mediterraneo non è specie cacciabile soltanto in Italia) – in particolare nei Paesi di nidificazione, perciò al nord-est del nostro Continente, dove si cercherà di realizzare anche una costante sorveglianza sullo stato di conservazione degli habitat. I componenti dell’Associazione hanno, infatti, concordato sulla necessità di concentrarsi sull’analisi delle tendenze demografiche delle rispettive popolazioni di uccelli che attraversano in autunno Italia, Francia e Spagna, le quali dipendono in massima parte dal precedente andamento riproduttivo, il quale è ovviamente legato alla disponibilità e alla qualità degli habitat peculiari ove i Turdidi amano nidificare".

"Si è, inoltre, concordato - si legge ancora nel resoconto - che, per quanto riguarda i Paesi mediterranei, sia invece basilare raccogliere i dati sui carnieri, anche in virtù dell’evidente rilevanza ormai comunemente accordata a tale genere di informazione da tutte le istituzioni, a cominciare da quelle comunitarie come la Commissione che, non a caso, ne ha fatto insieme alla FACE uno dei cardini dell’Iniziativa Caccia Sostenibile (SHI nell’acronimo inglese)".
 
Si è parlato anche di avviare un percorso che possa portare al "riconoscimento delle cacce tradizionali mediterranee ai Passeriformi quali patrimonio dell’umanità dell’UNESCO", in quanto "rappresentative di tradizioni rurali a volte antichissime che, ove ancora esercitate in virtù di deroghe locali alla Direttiva Uccelli, si dimostrano assolutamente compatibili con la conservazione delle popolazioni di uccelli, oltre che conservative delle identità umane".

Si sono, infine, discussi gli ultimi dettagli organizzativi del XVI Concorso europeo di chioccolo, che si svolgerà nelle giornate del 19 e 20 aprile presso la cittadina francese di Saint-Cyr-sur-Mer, nel Dipartimento del Var. La riunione è stata coordinata dal Presidente dell’AECT, Giovanni Bana, insieme al Presidente onorario, Bernard Mathieu, al Segretario generale, Massimo Marracci e al Tesoriere, Marc Meissel e vi hanno partecipato i rappresentanti francesi Jean-Paul Florentino, Marc Allione, Lionel Long, Eric Camoin e Marcel Vaquer, i rappresentanti spagnoli di APAVAL, Pasqual Batalla e Vicente Albaro Bachero e il rappresentante italiano della FIdC/UCIM, Carlo Romanelli. Gli altri rappresentanti (Cipro, Grecia, Malta e Portogallo) avevano già dato la loro più ampia adesione alle linee, così determinate, nella lunga giornata di lavoro. Il contributo tecnico-scientifico è stato offerto da Jean-Claude Ricci, Direttore dell’IMPCF, e da Alexandre Czajkowsi dell’OMPO. 

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8 commenti finora...

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

Per sapere il perché di come l'ispra sia arrivata alle deduzioni relative ai movimenti migratori pre-nuziali ,in Italia, dovrebbero dirci (l'ispra appunto)con quali mezzi e su quanti soggetti (turdidi) hanno condotto gli studi. Non si capisce perchè dovremmo fidarci dei risultati da loro certificati senza sapere come questi sono stati raggiunti. O qualcuno li ha commissionati ??????? Le domande non sono mai indiscrete, qualche volta lo sono le risposte.

da Giuseppe70 26/03/2013 22.24

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

ma perchè non aprono la tordela (che attualmente è penale)!!!!!!!!

da Manu 26/03/2013 19.01

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

Tutte chiacchiere, qui nel salento ancora ad oggi ci sono migliaia di tordi negli ulivi, alla faccia della migrazione.

da marsal 26/03/2013 17.07

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

Noi facciamo parte sì parte dell'Europa,ma soltanto quando c'è da dare ossia per i doveri.Per quanto riguarda i diritti siamo noi stessi a privarcene,se noi abbiamo l'ispra i nazianimalisti e la peggior specie di nocivi,non possiamo colpevolizzare altri per le nostre sciaguratezze.E non mi riferisco soltanto di caccia,perchè dovunque tocchi cìè soltanto merda.

da vince50 26/03/2013 10.48

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

x matteo a me andrebbe bene il 31 gennaio ma poi non capisco perchè negli altri stati facente parte della comunità europea si cacciano anche a febbraio quindi sti dati non sono veritieri ripeto 16 marzo rientro di tordi spettacolare

da peppe rc (20) 26/03/2013 10.29

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

QUI nel bresciano e' massimo dieci giorni che sono ritornati i tordi ....dunque penso che se gli amici della Calabria li cacciassero minimo fino fine gennaio non ci sarebbe niente da ricriminare il problema che sti animalari non vogliono piu' farci cacciare ste magica caccia alla migratoria.... ma noi siamo duri a morire ....w la caccia

da matteo 26/03/2013 10.16

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

Nonostante sia una delle specie più cacciate insieme al colombaccio dai Paesi mediterranei gode/dono ottima salute risultando specie NoSpec, inoltre solo in Italia non sono cacciati in febbraio, il motivo? Non cè motivo, abbiamo solo un’Ispra condizionata ed una Legge sulla caccia che mette i paletti al 31 gennaio e cè anche chi vorrebbe ridurre ulteriormente al 10 gennaio, fra questi alcuni cacciatori che si definiscono ecocompatibili.

da Giannirm 26/03/2013 10.00

Re:Ad Avignone prospettato programma europeo di monitoraggio dei turdidi

ma sto programma a noi che serve tanto la caccia ai turdidi se siamo fortunati la chiudono il 31/01 se ci sono pareri sfavorevoli come successo nella stagione 2011/2012 in calabria si è chiusa il 19/01 perchè secondo dei dati (non so dove li prendono)i tordi iniziano la migrazione il 10/01 quando io l'altra sera il 16/03 sono andato in un posto a vedere i tordi rientrare non vi dicolo spettacolo quindi tutti sti dati a me fanno ridere

da peppe rc (20) 26/03/2013 9.42