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21/11/2008 

Associazioni venatorieSiamo ormai agli sgoccioli del nostro tempo, tutti e tutto ci sono contro. 
Ambientalisti dell’ultima ora, opinionisti d’azzardo, verdi che di verde non hanno nemmeno il prato di casa occupati come sono a lottare per le poltrone del potere, protezionisti che sconoscono gli equilibri per cui lottano e che ci individuano come unici fautori dello scempio totale, gente comune che ci indica come spauracchi incivili di cui non seguire l’esempio. 
Tutto per qualche cattivo esempio di un nostro “collega”. E’ solo per singola personale responsabilità, oppure vi è una cronica mancanza anche da parte delle nostre associazioni che, troppo impegnate a fare proselitismo, hanno dimenticato il motivo per cui sono state create? 
L’etica nell’Arte Venatoria è un bagaglio morale personale oppure, là dove viene meno, è individuabile la diretta responsabilità di associazioni che si limitano, oramai, a fornire solo il materiale per il superamento dell’esame venatorio disattendendo di curare anche la morale del nuovo praticante? 
Io me lo chiedevo l’altro giorno discutendone con un amico cacciatore che da qualche anno si è allontanato dal circolo perché non rispondeva più né alle sue esigenze di cacciatore ne a quelle di tesserato. E Voi?

Lorenzo - Reggio Calabria

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21 commenti finora...

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Cacciatori? Cacciatori di cosa? Uccidere per sport? Per sentirvi uomini? Voi siete le classiche persone che da piccole hanno fallito in qualsiasi tipo di sport agonistico, e che tristemente preparavano le trappole per topi e si costruivano il fortino nei campi di pannocchie credendo di dover dimostrare a qualcuno la propria posizione e la propria autorità. Parlate di nulla. Non avete il diritto di privare della vita un essere vivente senza un motivo legato all'autosopravvivenza. Riuscite a capirlo? Ci arrivate? Non ce l'avete. Avete un foglio di carta con scritto "io posso uccidere" che non significa nulla. Siete delle persone che non hanno il quoziente intellettivo sufficientemente elevato per capire che non esiste alcuna differenza fra vita, ed esistenza. Voi siete quel genere di persone che alla prima critica rivolta alla vostra insensata pratica, risponde stupidamente con la frase "tu non mangi le bistecche?" che non vuol dire assolutamente nulla. Impugnate un fucile e sparate. E allora? Siete forti in che ruolo? Avete dimostrato le vostre doti in che cosa? Nell'uccidere? Voi vivete nel paradosso regolare rappresentato dall'indifferenza davanti alla principio di morte. Sparate per uccidere? Perché? Perchè vi piace? Cosa vi piace? Togliere la vita? Rappresentate una minoranza che fortunatamende, statistiche alla mano, si sta riducendo. Avete la presunzione di credere di essere superiori in quanto esseri pensanti. Sbagliate. La vostra attività, è fine a se stessa. E sentire definire "sport" l'atto dell'uccisione, è offensivo nei confronti di qualsiasi altro sport e nei confronti di qualsiasi vero sportivo. I principi secondo i quali l'individuo agisce, sono ciò che lo rendono immortale. Voi siete già morti. In bocca al lupo!

da Dio  13/03/2010

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

buonasera a tutti ,
concordo pienamente che le associazioni siano capitanate da personaggi POLITICI privi di ogni dialettica e conoscenza della caccia (basti vedere che figuara ha fatto pres.federcaccia da vespa che non si e indignato nella trasmissione dei filmati con gli archetti ...)ma solo alla ricerca del voto. Sono per le assicurazioni private e nessuna tessera .......Sono appena rientrato da un viaggio di caccia in armenia alle anatre al ripasso e vi posso dire che la caccia primaverile e' BELLISSIMA,
W LA CACCIA
paolo fabris











[email protected]

da paolo fabris  12/03/2010

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Bravo Claudio perchè sono proprio le Associazioni i primi nemici della caccia (vedi federcaccia e Arcicaccia) che con le loro teorie meglio poco che niente ci hanno sempre penalizzato.Io l'assicurazione privata la faccio già da qualche anno. e per punirmi non mi mandanio più il giornalino della federcaccia, che dispiacere. saluti agli amici cacciatori

da dino da foggia  11/03/2009

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

per la prossima apertura fate il tesseramento con assicurazioni private. io lo farò, basta con queste samguisughe. il costo è lo stesso e le garanzie anche. SVEGLIAMOCI PECORONI MANDATELI A LAVORARE TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.

da claudio  24/02/2009

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

cari cacciatori io sono dell'opinione di far chiudere tutte le assocciazzione perche nn ci tutelano x niente io sono salernitano avete mai visto nella stessa provincia 2 atc e assurdo poi la campania in maggior modo la nostra regione e piena di parchi zone protette piu del 80% infine la ciliegina sulla torta 2 atc
speriamo che vadano a casa tutti e cambino le cose perche veniamo trattati come delinquenti ma nn lo siamo visto tutta la burocrazia e soldi x prendere o rinnovare il porto d'armi distinti saluti a tutti

da pasuale  14/01/2009

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

io sono cacciatore da poco perchè non me lo potevo permettere altrimenti lo sarei diventato dieci anni prima , dai fior di soldi sudati e dati a gente she dice di tutelarci e invecie pensa solo a se , sono stanco di oasi parchi , della 157/92' che ha ucciso la caccia migratoria favorendo il turismo venatorio negli altri paesi , ringrazio tutti i cacciatori di sinistra che con il loro voto hanno sempre rinforzato verdi lega ambiente , e tutti gli altri che volevano chiudere la caccia . ora dopo la raccolta firme per la modifica della 157/92 880.000 adesioni nessuno si muove dei nostri rappresentanti , solo una si muove si chiamo CACCIA AMBIENTE . cercate e vedrete non ne possiamo più dei vecchi facciamo tutto assieme dalle fondamenta al tetto (leggete articolo su MIGRATORIA .IT ) DEL MIO CARISSIMO AMICO SERGIO E SEGRETARIO NAZIONALE DEL NOSTRO PARTITO )""""CACCIA AMBIENTE """""CHI AMA LA NATURA PIù DI NOI CACCIATORI

da cacciatore atc pr 4  13/12/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo


Ma non vi sembra che in questi anni oltre a lamentarci non siamo stati in grado di fare altro ?
Posiibile che un numero cosi importante di cittadini uniti da una così forte passione si sia lasciato travolgere da politicanti e presunti rappresentati delle nostre istanze ?
Uniamoci noi della "base" , quelli che non hanno privilegi e voglio solo praticare la calutura venatoria , per andare a caccia non servono le tessere , si possono sottoscrivere accordi con primarie compagnie assicurative senza alimentare inutili organismi parassitari.
Partiamo da qui iniziamo a creare un blog di "cacciatori liberi " e compriamo le polizze direttamente dalle compagnie assicurative , ma per favore basta lamentarsi ...
Se la redazione di Big Hunter è disponibile mi faccio promotore perchè nel loro catalogo prodotto possa essere inserita una polizza cacciatore .
Per FAVORE FATTI e non Lamentele
un abbraccio a tutti voi

da baldo  02/12/2008

eRe: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Sono molto sfiduciato della situazione attuale della caccia in Italia,erano 25 anni che non rinnovavo la mia licenza di caccia, in quanto in quegli anni per me la situazione era gia ' molto grave .Oggi e' peggiorata,almeno prima c'erano in quantita' minore le riserve di caccia ,e ognuno di noi aveva una vastita' di territorio superiore per cacciare.Ora le aziende faunistiche venatorie sono nate come i funghi ,dietro permessi ottenuti con le solite bustarelle.Il numero dei cacciatori si e' dimezzato ma il territorio di conseguenza sie ' ridotto di molto,ci hanno confinato come indiani in una riserva.Molti fanno sacrifici per rinnovarela licenza,una volta era uno sport per tutti i ceti,ora sta diventando uno sport d'elite per ricchi,basta guardare nei blog i prezzi delle giornate di caccia all'estero o quelle delle ns.aziende faunistico venatorie.Le associazioni venatorie e i politici che sono legati tra loro da interessi di partito , non hanno capito che di questo passo finira' la caccia e loro avranno cosi' perso i loro privilegi.Dobbiamo essere noi a spingere ad unificare le associazioni sotto una unica grande e forte corporazione.

da maximum  25/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

E' la verita una volta con il permesso valido sututto il territorio nazionale giravo senza problemi,adesso queste associazioni che aumentano ogni giorno che passa,complicani sempre più le cose e noi poveri appasionati sempre zitti,ci restringono le zone e noi zitti,ci aumentano la tassa e noi zitti,io mi sono ridotto ad andare solo al cnghiale perchè nelle altre cacce cè sempre la paura di no essere inregola con tutte qelle carte che ci chiedono.Ma poi io dico una cosa questi ambientalisti cosa fanno per la natura?io non ho mai visto ad andare in giro per le pinete e togliere i sachetti che i turisti lasciano attaccati alle piante,ma io ho caricato diverse volte nella mia vettura e senza fare tanta pubblicità come fanno loro contro i cacciatori,e qui viene il bello i nostri rapresentanti stanno sempre zitti anche loro invece di fare la voce grossa e difenderci,ora ogni cos ache succede è sempre colpa dei cacciatori,magari è uno che ha un filile del nonno neppure denunciato ma la colpa è ugualmente dei cacciatori.
Ma comunque io fin che vita avrò cerco di resistere,il permesso lo rinnovo tutti gli anni anche se le spese aumentano a vista,non la do vinta a qui ambientalisti che poi vanno al ristorante a mangiarsi una bella grigliata di selvaggina.Io dico a Tutti i CACCIATORI resistete siamo pochi ma buoni.

da Andrea da Massa  25/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

vi è stato un periodo in Italia, a cavallo tra gli anni sessanta ed i settanta, in cui si scontravano decine di partiti e partitini poltici col risultato che solo e sempre la democrazia cristiana la faceva da padrone e sempre con gli stessi personaggi. Lo stesso sta succedendo con le associazione venatorie: che bisogno c'è che ne esistano tante e che tra l'altro si scornino tra di loro per avere il maggior numero di associati e quindi più voce in capitolo se tutto ciò non va minimamente a vantaggio del cacciatore e dei suoi più elementari diritti? La verità, tra l'altro già detta da qualcun altro, è che i nostri cari presidenti, di sezione, provinciali, regionali e oltre ancora guardano solo ai loro interessi personali, economici e di prestigio, scendendo a compromessi con la controparte e vendendosi i poveri cacciatori pur di raggiungere i loro fini. La verità, cari amici e colleghi cacciatori, e che noi tutti ed io per primo siamo una categoria di pecoroni, non ci sappiamo organizzare e se qualcuno lo fa per noi organizzando una manifestazione (ce ne sono state a Roma, per esempio) non abbiamo mai tempo e voglia di partecipare in prima persona facendo sentire la nostra voce a toni alti! E allora che ci aspettiamo, che le associazioni lo facciano per noi? I nostri cugini d'oltralpe, quando il caso lo ha richiesto, hanno organizzato manifestazioni, cortei, scioperi e quanto altro possibile bloccando strade e ferrovie. Forse che hanno le palle più grandi delle nostre? No, hanno solo una passione irriducibile ed il coraggio delle proprie azioni che li ha portati, pur di perseguire un giusto fine, ad alzare il vessillo di "veri cacciatori" ed esibendolo con coraggio a lottare contro tutti coloro che vogliono a tutti i costi seppellire la caccia e tutti i suoi seguaci.
Non è più il momento delle parole, ci vogliono fatti concreti prima contro le stesse nostre associazioni e poi contro chi ci ostacola in tutti i modi. Stanno togliendo alla nobile arte venatoria tutto il fascino dell'imprevisto, dell'avventura, dello stare insieme tra amici veri e noi lì a guardare.
Ho 49 anni e quando ero bambino e chiedevo a mio padre di portarmi a caccia con lui era una gioia immensa quando acconsentiva e la sera prima ci si dedicava alla preparazione di ogni cosa servisse allo scopo e poi al mattino dopo via, senza limiti, liberi di andare dove si voleva con la gioia nel cuore.
Oggi quando mio figlio piccolo, di 12 anni, mi chiede di portarlo con me a caccia mi viene quasi il magone
pensando a quale futuro aspetta un ragazzo appassionato e di belle speranze nel prossimo futuro venatorio se continuiamo a restarcene con le mani in mano aspettando che qualche santo ci procuri questo o quello atc. Uniamoci ,ed in maniera unanime, riprendiamoci ciò che ci hanno usurpato.

da serellagio fai  25/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Grande Magnum 71!
I nostri rappresentanti invece si costituiscono parte civile contro i Bracconieri. Sai cosa penso? SI VERGOGNANNO DI ESSERE CACCIATORI e i soldi che gli diamo non gli bastano per le loro seggilone altro che spendere soldi in processi a nostro favore.

da Luchino  25/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

SOPRATTUTTO DOBBIAMO RIVENDICARE IL DIRITTO AD ESISTERE COME MINORANZA CULTURALE TUTELATA IN SENO EUROPEO.

ANCHE SU QUESTO LA LEGGE (ALMENO EUROPEA) SAREBBE DALLA NOSTRA PARTE!!!

da MAGNUM 71  25/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

DOVREBBERO IMPARARE A COSTITUIRSI PARTE CIVILE NEI PROCESSI IN CUI CI MALTRATTANO, COME FA LA LAV, WWF ED ALTRE CONTRO DI NOI.

SU QUESTO LA LEGGE E' DALLA NOSTRA PARTE!!!

da MAGNUM 71  25/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Purtroppo anche il nostro mondo venatorio rispecchia lo stile del tutto particolare ed atipico del modo di agire e comportasi dell' Italiano. Credo che nel mondo occidentale, solo in Italia la vita sociale è regolata con tante regole ( che pochi per non dire nessuno osserva), tante raccomandazioni (il merito non esiste), tanti partiti ( più siamo e più mangiamo), tanti enti (tanta gente che viene mentenuta senza una precisa funzione e che in pratica non serve a niente) e tante associazioni che hanno il merito di fare tanti capi e capetti che hanno solo il compito di racimolare (guarda caso) denaro per mantenere un sistema che che permette a questi (tramite il comando) di sentirsi, perfino utili.
Credo che nell'occidente, solo in Italia esiste questo sistema ingarbugliato e sempre a scopo di lucro che con determinate norme bloccano di fatto la libertà dell'individuo. In un regime democratico chi comanda è la maggioranza ma in Itralia praticamente no! Basta un singolo per bloccare la costruzione di una strada, per esempio, o creare società (definite senza scopo di lucro) come gli ATC, per esempio, le quali saranno senza scopo di lucro ma di fatto, se vuoi andare a caccia, devi pagare un balzello che va dai 65 ai 140 € e per cosa? Per mantenere sempre quella serie di capi e capetti che devono in qualche modo comandare per sentirsi qualcuno senza poi , di fatto, fare un qualcosa di concreto: sempre solo chiacchere (tante).Siamo Italiani ,purtroppo, io avrei una proposta: facciamoci governare 5 anni dall'Olanda, 5 anni dalla Germania, 5 anni dalla Norvegia, e così via ma non facciamoci governare dagli Italiani! Saluti.

da camp52  24/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Noi eravamo il Paese dei cento Partiti e Partitini e le Associazioni Venatorie (che nel resto d'Europa sono quando una sola, quando due al massimo per Nazione e magari specializzate in tipi di caccia diversi ) hanno seguito la politica, che ci lamentiamo a fare se ora non fanno più niente, ricordiamoli solo che la politica sta cambiando anche da noi. Mandiamoli tutti a casa punto e basta, non mi sento rappresentato da questi che altro non sono che SINDACATI che vivono di quello che gli diamo senza fare nemmeno i sindacalisti e si mettono a sedere con chi vorrebbe la caccia chiusa per sempre.

da Alfiero  24/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

PS con i soldi mal spesi in Italia ci andremmo una o due volte l'anno all'estero senza più alimentare questa gente ciao a tutti .

da Hunter Fabio  22/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Cari ragazzi , ma se noi tutti facessimo un fioretto per un anno , e non rinnoveremo le licenze , mi sapreste spiegare che cosa si mangierebbero questi ipocriti ? Contando poi i 138 milioni di euro non sborsati da tutti noi , e tutto il danno che comporterebbe al contorno ? Quà ci prendono solo per il c....o e approfittando della nostra passione ogni anno è peggio . queste cose si vedono solo in Italia , un saluto da un cacciatore cinofilo e ambientalista .

da Hunter Fabio  22/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Le associazioni venatorie che spartiscono le poltrone con gli ambientalisti falsi , avranno il grande merito di aver sempre tenuto la testa bassa. W Berlato!

da Zago  22/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Sono un cacciatore della provincia di messina, pratico attività venatoria fin da piccolo. La mia passione per la caccia mi è stata tramandata dalla mie generazioni precedenti, ho assaporato il gusto di andare
a caccia con il tempo dopo avere scoperto tutte le sfumature che in essa esistono. Per sfumature intendo
stare davanti al fuoco con amici nel bosco al ritorno di una battuta alla beccaccia, e scherzando con dei
buoni compagni sulle disavventure della giornata, oppure allenare il proprio cane senza fucile, e scoprire
di avere un ausiliario valido per andare a caccia. Ho trascorso ore a parlare di caccia con vecchi cacciatori dell'interno della Sicilia che mi anno arricchito il mio bagaglio. Conosco i Nebrodi come le mie
tasche Vado a Caccia con i miei setter Solo con la macchina fotografica e con la videocamera,grazie alle istituzioni che ci tutelano. Andare a caccia spesso non significa uccidere, purtroppo la figura del cacciatore è stata rovinata grazie a tutta quella gente che purtroppo sconosce la flora e la fauna della nostra terra. I Nebrodi oggi sono meta dei Cacciatori privilegiati, ( I RACCOMANDATI) grazie associazioni ,per avere permesso questo. Scusatemi se mi sono prolungato ma la mia rabbia, è quella di tanti. Per concludere volevo sottoliniare, non servono i tesseramenti ai circoli che non ci tutelano.

da Giuseppe  22/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Grande ELVEZIO ! Ogni mille di noi hanno comprato una poltrona. Ora o cambiano o le rivogliamo tutte indietro. Assicurazione privata e niente tessere tanto se non ci rappresenta più nessuno di che tessere abbiamo bisogno.

da Ale 75  21/11/2008

Re: I circoli della caccia e la condizione di cacciatore nel XXI secolo

Quando un governo governa per se stesso, e l'essere rieletto è il fine primo il più perseguito, avviene inevitabilmente lo scollamento. La base che lo ha eletto non si sente più rappresentata e le singole unità di questa base iniziano processi personali che inevitabilmente anche senza volerlo portano ad una vera disgregazione. Molti possono come risposta rabbiosa dell'animo derivata dall'incomprensioni degli eletti su cui si faceva affidamento, viverla come un vero e proprio tradimento personale e non avendo vera voce nei luoghi dove conta, mandare tutti a quel paese ed appendere il fucile al chiodo. Altri allungano la mano al primo che promette qualcosa solo perchè gli altri tacciono sperando in un futuro che non sà di certezza. La Caccia è in pericolo, intendo quella vera, quella legata alle tradizioni, alle cose vere senza polli tinti, senza stragi, quella della base fatta di gente sana e semplice che in fondo sa pure autodisciplinarsi. Magari spara una mattina alla posta uccidendo una beccaccia ma che mai si sognerebbe la Crimea. Questa gente che fa i veri numeri della caccia in Italia come numero di cacciatori è sempre stata considerata silenziosa, lo era, ora è incazzata, si incazzata nera ma i grandi capi non temano rimarrà silenziosa, così silenziosa da non esistere più. Ed ai nipotini potranno sempre raccontare di aver contribuito a togliere le radici dall'animo di tutti noi. Quelle radici vere e sfruttate al solo compito dell'acquisto di una poltrona su cui poggiare il culo da re.

da Elvezio  21/11/2008
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