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12/04/2017 

L'agnello pasquale, che ci piaccia o no, non è un simbolo che appartiene solo ai cristiani (il sacrificio in realtà è un retaggio dell'ebraismo, trasposto nella religione cattolica a mo' di gesto eucaristico). Fa parte di quel tessuto di tradizioni familiari che molti di noi perpetuano ben volentieri, ben consci che un essere vivente nato e vissuto in allevamento completa il senso della sua esistenza in padella, a nostro uso e consumo.

Prima lo accetteremo, evitando deviazioni di comodo sul mondo vegetale (secondo quale principio la morte della radice e del germoglio sarebbe meno grave? Sicuri che non provino dolore?) o sugli animali adulti perchè ci fa sentire un pochino meglio, prima la smetteremo con i sensi di colpa. Mangiare agnelli non è giusto o sbagliato, è. E lo è prima di tutto per questioni pratiche. Non tutti gli agnelli possono diventare adulti. Abbiamo un gran bel numero di pecorini Dop di cui andiamo orgogliosi  e un sacco di altri utilizzi del latte di capra e di pecora. E se gli ovini, come i bovini, devono produrre tanto latte per noi, non ne resta poi molto per agnelli e vitelli. Ecco perché li mangiamo. Se si accetta questo principio, che fa parte delle nostre tradizioni popolari e campagnole, si accetta anche la famigerata mattanza degli agnelli.

Motivo in più, almeno per quest'anno, per finirla con le campagne animaliste, è la situazione in cui versano i tanti allevatori delle zone terremotate, che vedono nella vendita dei loro velli la speranza per risollevarsi almeno un po'. Coldiretti proprio in questi giorni ha lanciato la campagna #SalvaUnPastore invitando i cittadini a consumare agnelli, recuperando i piatti della transumanza tramandati da secoli (in Abruzzo agnello cacio e ova, il molisano agnello sotto il coppo, nel Lazio l’abbacchio alla scottadito) con l’effetto di consentire la sopravvivenza di un mestiere antico ricco di tradizione che consente la salvaguardia di razze in via di estinzione a vantaggio della biodiversità del territorio e permetterà, forse, di salvare il lavoro dei circa 4mila pastori terremotati che non hanno ancora abbandonato le aree colpite dal sisma di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria dove secondo la Coldiretti, solo nei 131 comuni del cratere, sono allevate 213mila pecore e capre.

Per coerenza la sorte degli agnellini dovrebbe essere presa in considerazione anche da coloro che rimangono indifferenti alle stragi del lupo. Sarà certo una morte più “naturale” ma non certo meno cruenta. Morire per mezzo di un macchinario che stordisce, realizzato sui principi del rispetto del "benessere animale", sicuramente su due piedi sembra meglio che perire a suon di morsi. Ma per il lupo, almeno in Italia, si sa, è sempre Pasqua.
 
 
Cinzia Funcis

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4 commenti finora...

Re: Pasqua e agnelli, diciamoci la verità

Buongiorno Cinzia ,tutto ok tutto corretto ma,continuiamo a NN esporre il problema,se così lo si può chiamare nel giusto modo....ricordiamoci che l'obbiettivo delle aziende zootecniche ad orientamento ovino,e ' il latte ,l'agnello e ' un prodotto di fondamentale importanza ,affinché avvenga la produzione ma,di secondo piano dal punto di vista economico...........gli agnelli che vanno sulle tavole sono maschi improduttivi ,nn allevabili ,le femmine vengono salvate ,come quota di rimonta,per sostituire le vecchie,morte ecc,lattifere.........i maschi caput!!!!!ammettiamo che tutti impazziti ,nn compriamo più agnelli.......li salviamo ??? Negativo!!!!!verrebbero fatti nascere x innescare il meccanismo lattazione,2 gg a succhiare colostro eppoi.......montata lattea.....caput......quindi anziché campare 45 gg ,come da naturale circuito ,morirebbero inutilmente a 2 gg di vita.......ciò va detto che piaccia o no.....poi comunque ,solo dopo la verità ,liberi di mangiare agnello oppure no!!!!!!adiosu

da Lisandru   13/04/2017

Re: Pasqua e agnelli, diciamoci la verità

Spero che al piu' presto venga approvata la caccia al lupo ,non vedo l'ora di farne pellicce.Invece di pensare alla salute dell'essere umano si distruggono gli allevatori e il loro lavoro e si protegge un animale inutile e dannoso come il lupo. Sono naturalmente rispettoso delle vigenti leggi che tutelano questo animale cosi' dannoso per tutti gli allevatori ,ma se un giorno ne sara' consentita la caccia e il giusto prelievo saro' tra i primi a richiedere la concessione per l'abbattimento di questi czzo di cani selvatici.

da Vegano cor ca'   13/04/2017

Re: Pasqua e agnelli, diciamoci la verità

Anzi per solidarieta' faro una bella cosa visto che abito ad un'ora e mezza dalle zone colpite dal terremoto mi rechero' in quei luoghi e me ne riportero a casa piu' che posso li regalero' li mangero' coratelle e cotolette per tutti alla faccia dei vegan mangiazucchine e cetrioli in cul.metteteveli.W L'ABBACCHIETTO ALLA SCOTTADITO MORTE AGLI AGNELLI E W L'UOMO W LA VITA W LA CACCIA aiutiamo gli esseri umani invece di pensare agli animali ,gli animali mangiamoceli a gogo'!!! W l'essere umano prima di tutto aiutiamo le famiglie bisognose invece di salvare un agnello mettiamolo in forno.

da Vegano cor ca'   13/04/2017

Re: Pasqua e agnelli, diciamoci la verità

Non vedo l'ora di divorarmi un meraviglioso cosciotto di agnello ,strappare la carne coi denti sorreggendolo con ambo le mani ,cosa volere di piu' dalla vita di un meraviglioso agnello da latte scannato dissanguato cotto e mangiato.Morte a tutti gli agnelli e viva l'uomo affamato stanco che dopo aver lavorato tutto il santo giorno puo' concedersi per ritemprare le sue forze un bellissimo buonissimo agnello al forno.

da Vegano   13/04/2017
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