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14/11/2008 

Tiro a volo alla migratoriaMolti di noi nell'effettuare un tiro non istintivo alla migratoria, usano tecniche diverse per il giusto anticipo. 
Calcolare esattamente il punto esatto dove sparare anticipando l'uccello in volo è praticamente impossibile, essendo frutto di dati conosciuti e non, quali la velocità della rosata, la velocità del volo della preda, la deriva, la traiettoria esatta del volo.
Insomma forse neppure un computer sarebbe in grado di dare risposte, almeno in parte attendibili, in un lasso di tempo così breve.
Ed invece l'occhio e l'esperienza riescono quasi sempre nell'intento. 
Di regola, anche se di regole non si può parlare, ci sono due modi per dare l'anticipo giusto. 
Una, la più normale, è proprio quella di sparare davanti (ed il quanto è l'esperienza e varia di volta in volta). 
L'altra è quella di premere il grilletto mirando il volatile e continuare lo spostamento del braccio anche dopo aver sparato. 
Io sparo nel secondo modo ma non chiedetemi il perchè. E voi?

 

Benedetto de Masi

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62 commenti finora...

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ho perso molta acuita' visiva occhio dx e colpisco 1 metro dietro il bersaglio.dovro' impugnare quindi a sinistra? per poter colpire il bersaglio? grazie

da michelangelo  31/01/2017

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Non mi ritengo un professore, espongo semplicemente le mie nozioni acquisite in anni di caccia.- Sparo con il 12 e con il 20.- Per entrambi i fucili, si deve raggiungere un equilibrio tra strozzatura e foratura di canna e cartuccia.- Ovvero dove una foratura 18/4 rallenta, la 13/3 accellera la cartuccia.- Si percepisce sia dallo sparo che dal rinculo dell'arma.- Quindi se una cartuccia di suo veloce, viene sparata con una 18/3 diventa eccessivamente veloce.- Spenna e non uccide il selvatico.- E il contrario, una cartuccia lenta sparata con 18/4 diventa troppo lenta e non raggiunge l'effetto voluto.- L'anticipo quindi viene di conseguenza.- Piu la cartuccia è veloce , meno ne serve.- Il tutto, con le varianti di clima e di umidità.- E per il 20 acora piu complesso x la ridotta carica di pallini e la tendenza a stringere la rosata.- E come dico io, tutti professori in teoria.- In pratica, anni di prove e quando trovi le accoppiate giuste, cambia la temperatura o l'umidità e tutto va a farsi friggere.- Ma è questo il bello, altrimenti, che gusto ci sarebbe ? Certi giorni tiri da paura, altri, le cartucce sembrano a salve.....

da carlo  03/10/2016

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

ciao a tutti volevo un consiglio io e da solo sei anni che o la licenza di caccia e essendo che dalle mie parti non ci sono tante anatre tra cui io sono molto apasionato non riesco a prenderne una sotto ferma del cane non sbaglio quasi mai ma al passaggio in volo non riesco proprio penso che sia uno sbaglio nel anticipo e quello che non riesco a capire aiutatemi a capire mi capita di tirare a anatre si vicine che lontane io uso un fucile semiautomatico canna 66cm, strozzatura cilindrica per via della distanza a volte lunga a volte corta, e cartucce jk6 36g piombo numero 4, vi sarei molto grati se mi aiutaste a capire cosa sbaglio perche butto via solo un sacco di cartucce cordiali saluti!!!

da thomas  30/09/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Come sapete il piombo allo sparo viaggia ,375 mt secondo a 30/35 mt basta 1/mm di secondo pari a10 /15 cm avanti alla testa del volatile poiche'balisticamente parlando gia' con canna 65 cm il piombo raggiunge la massima velocità sulla retta di volata piu' bisogna vedere la rapidita che ogn'uno ha nel tirare il grilletto.



da luigi 45 25/8//2013  25/08/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

io miro alla testa dai 25 metri in su... mi sono sempre trovato bene a volte li prendo in testa proprio io un metro di anticipo lo do con forti venti e tordi come missili e spesso ci becco a volte padello ma in condizioni normali 9 su 10 so morti a meno ke le cartucce nn rendano puo sparare bene quanto vuoi prendi solo penne, se siete all prime armi mirate all uccello e otterrete ottimi risultati e solo questione di allenamento

da vincenzo83  07/05/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

chi parla di tiro a 50 metri ad un tordo , e proprio vero siamo tutti cacciatori nel senso esagerati .... io presempio sopra i 30 metri non tiro mai pero' ho una media su 10 8 abbattimenti ... se fate di meglio beati voi ........ seconda cosa nessuno di noi tira nel solito modo ogniuno deve imparare da solo facendo pratica ,che i discorsi li' porti via il vento

da alberto  19/03/2013

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Ho acquistato un benelli raffaello crio cal20 con in dotazione due strozzatori 3 e 5 stelle, canna da 65cm.
Premetto che ho fatto fare il calcio su misura e su tiro istintivo a quaglie fagiani etc,vado abbastanza bene,mentre un po' meno quando caccio la migratoria tordi etc su tiri un po piu' lunghi ho delle difficolta'.
Ho acquistato anche lo strozzatore interno esterno 2 stelle che porta la canna a 70 cent , vorrei un consiglio sul tipo di strozzatore da usare per la migratoria ed eventualmente il tipo di cartuccia,ultimamente ho usato gheddite jk6 e fiocchi jk6 con pessimi risultati , alterno ogni tanto il Beretta cal 12 beretta 686 canne 71, 4 e 2 stelle con risultati migliori, ho preso il 20per la caccia alla stanziale col cane,ma volevo sfruttarlo anche per la migratoria.Vi ringrazio anticipatamente per i vostri consigli,in bocca a lupo a tutti Lucio56.

da Lucio56  10/11/2012

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Fermi da 3 anni??

da Michele  23/01/2012

Re: Il tiro a volo alla migratoria

nel tiro a schizzo come dite voi(dalle mie parti viene chiamata stoccata)ho delle dificoltà perchè avendo un fucile molto strozzato come si dice in gergo cioè un pietro beretta a 300 calibro 12 devo sempre dare un po di anticipio all'animale se non voglio rovinarlo invece nei tiri a 30 40 o addirittura 50 metri non ho nessun preoblema

da matteo  12/01/2012

Re: Il tiro a volo alla migratoria

x elio e x little hunter forse nessuno di voi sa ke molte volte i pallini di piombo temperato, particolarmente i piccoli(8 9 10 11 12), quando avviene l'esplosione della cartuccia si fondono cioè 3 o 4 (10) pallini si uniscono per farne 1 (3); quel pallino ke si è formato ha capacità lesiva fino a circa 80mt. quindi cn una botta di c..o il volatile colpito a quella distanza cadra sicuramente...

da balistico  26/09/2011

Re: Il tiro a volo alla migratoria

erik vorrei sapere la cartuccia meteora sui 20 m se va bene .. la cartuccia esce stretta ??






da solo anatre  23/09/2011

Re: Il tiro a volo alla migratoria

io sparo alle anatre a distanza quasi fissa di 50/70m e vi garantisco che non sempre 2m di anticipo sono sufficenti! io sparo zanoletti 42gr meteora(la miglior cartuccia mai provata) canna da 71 cm ** di strozzatura

da erik  27/04/2010

Re: Il tiro a volo alla migratoria

io sparo alle anatre a distanza quasi fissa di 50/70m e vi garantisco che non sempre 2m di anticipo sono sufficenti! io sparo zanoletti 42gr meteora(la miglior cartuccia mai provata) canna da 71 cm ** di strozzatura

da erik  27/04/2010

Re: Il tiro a volo alla migratoria

uccio, portati dietro una macchinetta calcolatrice, costano pochi euro... anzi le regalano con i fustini di detersivo!

da LittleHunter  08/03/2009

Re: Il tiro a volo alla migratoria

L' unico modo per imparare a sparare al volo è SPARARE io son due anni che ho la licenza e quest' anno ho fatto 1200 fucilate... con la media di uno su tre nel carniere...il miglior uccello per imparare a sparare sono i FRINGUELLI...

da Bebo BERGAMO  17/02/2009

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Scusami nino hanter, più rileggo il tuo blog e più sono portato a riflettere sulle affermazioni che fai (di nuovo non volermene il mio vuole essere solamente uno scambio di opinioni senza la pretesa di dar lezioni , ci mancherebbe!) ma ricordo che da ragazzino mi tovavo in un campo con alcuni cacciatori ed uno di questi, vedendo alcuni storni apollaiati sui rami di un pioppo disse agli altri : "Io ci provo a prenderne uno". Ovviamente gli altri dicevano che solo con una botta di c... ne avrebbe preso uno perchè la distanza stimata era praticamente impossibile (chi diceva 60, chi 70, chi 80 metri) e lui sparò!
Lo storno cadde a terra come una pera matura: grande stupore di tutti anche dello sparatore. Venne segnata la base di partenza e contando i passi (come si fa quando si misura a passi cioè 1 metro circa) andammo tutti a recuperarlo: 65 passi nel punto in cui era caduto stecchito...morto!!
Le cartucce allora erano ancora quelle di cartone, mi pare di ricordare che erano verdi con fondello alto (tipo 3 o 4) sicuramente della Fiocchi perchè ricordo di averlo letto, mi sembra, non solo sulla base ma anche sul lato del fondello. Non ricordo la chiusura ma ricordo che erano cartucce molto considerate per una chiusura, che a dir loro in quel tempo, era innovativa con prestazioni superiori di quelle che erano in uso corrente; ricordo anche che fra di loro qualcuno aveva chiesto che pallini avesse sparato e se ricordo bene la risposta fu del 9. Sarà stato anche un colpo di c... ma un calibro 12 può sparare con un impatto mortale su di un volatile anche a 60 mt. circa. Esperienza, appunto, esperienza!

da elio52  11/01/2009

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Dimenticavo, sempre sulle considerazioni di nino hanter (non volermene) un piccione come anche gli altri uccelli quando sono posati hanno una sagoma molto più piccola di quando sono in volo, esempio: prova vedere quanto misura la superficie di un volatile ( a tuo piacimento) con le ali chiuse e poi con le ali dispiegate. Potrai vedere, anche a vista d'occhio e senza tanto misurare, che con le ali aperte (anche ad una certa distanza 40-50 mt e a seconda delle dimensioni del volatile è ovvio, non possiamo paragonare un piccione con un fringuello!) le probabilità di colpirlo (perchè no!) in un'ala per esempio, sono di gran lunga maggiori che nel ramo. E' anche ovvio che, a parità di cartuccia, abilità, ecc. prendere un piccione a 40-50 mt in volo è più probabile che prendere un'allodola (appunto per le superfici esposte).

da elio52  11/01/2009

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Bene, ho ascoltato un pò delle vostre chiacchere e mi sono fatto l'idea che ognuno di noi ha la propria esperienza e questa oltre alla caratteristica del materiale in possesso ci stà il proprio modo di sparare.
Giusto l'altro ieri ho consegnato delle cartucce, che ho fatto io, ad un amico che le voleva provare per vedere la rosata su piastra. Caro nino hanter bari, senza cattiveria ma con simpatia, tu hai letto troppo o troppo poco quel libro di balistica (esiste eccome esistono fucili a canna liscia che hanno un impatto mortale su di un volatile a più di di 40 mt, se ci provi anche il tuo va bene: la pratica val più della grammatica! e l'esperienza è sua madre.
Ebbene, a 40 mt di distanza (misurati) la rosata, su di un foglio di lamierino, con cartucce di 36 gr di Pb del 3 e con le caratteristiche che ho già citate in una mia precedente più sopra, è stata con una concentrazione max di pallini (80% circa) in un diametro di quasi 70 cm mentre la rosata completa (cioè pallini più dispersi) è stata di circa 90 cm, canna da 76 cm strozzatura **. Una lepre (se fosse ferma) in quei 70 cm non avrebbe scampo, se ne prenderebbe minimo una ventina (contati) ma ne prende anche di più. Fra le righe, sono stato soddisfatto delle prestazioni delle mie cartucce non solo per la rosata ma anche per la velocità (si riesce a sentire un rumore caratteristico che sembra quasi un sibilo). Sempre per nino hanter: guarda che con 28 gr su di un calibro 12 abbatti un volatile su ramo a 35 mt per grazia ricevuta, mentre in volo devi beccarlo alla distanza che mediamente rompi un piattello cioè grosso modo circa 25 mt altrimenti ciao bambina! E con questo vi saluto.

da elio52  11/01/2009

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per nino hanter: chi ha detto che la carica del 12 non dovrebbe superare i 28g? una buona cartuccia di 36g garantisce un tiro utile superiore ai 50mt, oltre tale distanza esistono le "magnum" se poi si vuole andare verso distanze superiori, si può farlo con speciali caricamenti che consentono tiri fino e oltre i 100mt.

da Giovanni59  23/12/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

sono veramente sbalordito! possibile che nessuno di voi abbia il minimo di cognizioni balistiche? possibile che nessuno sa che non esiste fucile a canna liscia che possa avere un impatto mortale su un volatile a distanza superiore a 40 mt.? provate a vedere quanto lo vedete grande un piccione o uno storno in città mettendovi sotto un palazzo di 10 piani (sono all'incirca 35 mt.) e poi ditevi se sparereste a quella altezza. senza parlare di forature di canne, di strozzature e di lunghezza di canna. la balistica dice che per canne con forature ottimali, la differenza di tiro utile tra una canna di 67 cm. ed una di 75, é al massimo di solo un paio di metri e che la canna corta poco strozzata (**** 1^ canna - o cilindrica modificata - e *** 2^ canna) tira a distanza molto vicina ad una di 75 cm. con * stella, ma porta meglio la rosata e consente ottimi tiri a pochi metri senza rovinare il selvatico e di abbattere un volatile a 35 - 40 mt. con piombo sottile. ultima cosa: la grammatura del piombo, non dovrebbe superare la classica oncia (28gr.) [le cartucce per il tiro al piattello vanno, per il cal. 12 da 24 a 28 gr.!]e il piombo per turdidi non superare il n° 10, il 9 per la regina e il 6 per qualsiasi acquatico. il mio consiglio?: comperatevi un libro di balistica e capirete molte cose. ciao e in bocca al lupo a tutti. P.S. sapete che a parità di condizioni il cal. 20 tira più lontano (sia pure di pochi mt.) del cal. 12? Solo che bisogna essere più precisi!

da nino hanter bari  20/12/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Sparavo da quando avevo...diciamo 18 anni...diciamo..e se volete un consiglio per sparare bene a qualunque caccia andiate..sparate milioni di cartucce come ho fatto io.A tordi,beccacce colombacci,bossoli vuoti tirati in aria,allodole e quanto altro.L'anticipo va calcolato sempre in base alla distanza e alla velocita' e non risparmiatelo a grandi distanze,date anche un metro avanti..e non sbagliate..cartuccia permettendo!!!!Ciao a tutti..

da gio' crotone  18/12/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per essere certi di avere ottimi risultati nello sparare al volo. si deve sparare con il fucile in movimento
seguendo pocochissimo l'animale. Quando si mira e si da l'anticipo quasi sempre al momento di tirare il grilletto ci si ferma e l'animale passa. Se vi rimane difficile sparare con il fucile in movimento allenatevi
facendo un po di tiro al piattello SKEET è utilissimo per i tiri in movimento. Per chi non conosce tale sport lo stesso si pratica con il fucile al fianco e non già imbracciato come si spara alla fossa.
Provate e avrete ottima soddisfazione.

da angelo 41  11/12/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Ragazzi sono 3 anni che vado a caccia è spadello che è una bellezza. Ma non mollo!!!!
Per gigi 75 sai quante volte seguo il volatile nel momento che decido di sparare anticipo 20/30 cm è quello mi fa bye bye.......

da Luca da Milano  10/12/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

per Uccio: Se i risultati nel tiro allo schizzo quindi a distanze relativamente vicine vanno bene è evidente che dato che a tali distanze l'anticipo e quasi controindicato, lei giustamente non dà anticipo, ma il problema si complica quando la distanza aumenta.
In tali condizioni evidentemente l'anticipo, abituato com'è a non darlo, non lo sà dare sufficientemente, allora io le consiglio di recarsi ad un percorso di caccia e si faccia mandare un piattello che simuli la traiettoria che lei crede più consona al suo problema, spari un solo colpo, e ripetutamente sempre lo stesso tipo di piattello. Le prime volte punti il fucile sul piattello seguendolo, poi prima di sparare lo anticipi in modo esagerato facendo finta di non interessarsi più al piattello ma al punto immaginario di anticipo e spari. Vedrà che piano piano comincerà a capire DOVE dovrà sparare per colpire bene il bersaglio. Quando succederà potrà cambiare con un piattello diverso perchè a caccia sarà così. ad un certo punto gli riuscirà più naturale calcolare l'anticipo giusto e in bocca al lupo.

da Salvatore da Calimera(LE)  01/12/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Salve a tutti, domenica mi sono davvero divertito, ho preso 6 beccaccini... Ma ne vogliamo parlare? Mi hanno fatto sparare i primi sei, sette colpi a vuoto... ma poi..... ci ho fatto la mano, ma al contrario del consiglio di mio padre mi son trovato meglio dandogli un pò di spazio e distanza! Salve a tutti

da Alessandro da Cagliari  27/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

belle parole ma come tutti siamo esseri umani, ci sono giorni che prenderesti tutto cio' che ti viene sul fucile altri..da dimenticare. e' come imparare a camminare poi ognuno a il suo stile. dopo le regole di base impostazione, stozzature etc etc quel che conta e' l'allenamento sparare,sparare e sparare naturalmente ad un tiro al volo xche' di migratoria quest'anno non se ne vede.. saluti

da andrea da pistoia  27/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Di lepri ne sparo poche pure io, quest'anno sono fermo a due, ma questa è una caccia dove l'abbattimento è una cosa secondaria, anche se sparare ad una lepre sotto seguita, da un'emozione particolare. Secondo me i tiri più difficili sono quello alla beccaccia ed al colombaccio. Non voglio parlare di cartucce perchè ogn'uno ha le sue convinzioni, l'importante è ottenere i risultati che si sperano, poi nella caccia come nella vita si trova sempre chi è più bravo di te e chi lo di meno, ma non per questo si ha sempre raggione o sempre torto.

da martino da cosenza  21/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per Martino.Beato te che ancora hai l'occasione di sparare la lepre. E' una caccia che non ho mai fatto di proprosito ma un tempo se ne incontravano anche con il cane da ferma e 7/8 a stagione se ne incarnieravano sempre. Devo dire che rare volte mi è andata via e l'ho trovato sempre un tiro facile.Sul fatto che i tordi svolazzano tranquilli beh...proprio non direi, le beccacce poi ancora meno.devi convenire che tirare una lepre al salto non è come tirare a un tordo. Magari la lepre ha bisogno di cartucce più robuste ma le mie nella stragande maggioranza le ho prese con quelle da tordi anche se erano tiretti ad onor del vero.

da Carlo  21/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per Carlo, il mio era un esempio volutamente esagerarato per rendere l'idea, le variabili del tiro sono tante, purtroppo ci sono molti cacciatori confinti delle loro idee e non propensi al confronto, forse perchè sparano solo a tordi e storni che svolazzano tranquilli e non hanno esperienza di altri tipi di tiro. Io vado prevalentemente a lepri con i segugi e meno spesso a beccacce con il cane da ferma, ma mi piace comunque confrontarmi con qualsiasi selvatico e tipo di tiro per conoscere i miei limiti e quelli del mio fucile.

da martino da cosenza  21/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per Andrea. Tengo a precisare che con Elio c'è solo una amichevole discussione. Lui ha le sue esperienze io le mie e ce le siamo scambiate. Detto questo, lo sai che ti dico Andrea, mi sà tanto che hai ragione tu. Potrebbe essere una spiegazione che a me convince. E' sicuramente il modo di sparare che ci fà stare su posizioni diversi. A Martino, invece voglio dire che nessuno credo abbia affermato che non crede alla lunghezza delle canne ecc. Ho sempre affermato che per le beccacce è sicuramente più adatto un fucile corto e poco strozzato. Io caccio con una doppiettina 20 da 66 cm **** e ** a volte ***** e ***.Affermo con convinzione e con riscontro di dati che anche un fucile corto a strozzature variabili può raggiungere le stesse distanze dei fucili più lunghi a strozzature fisse. Andare per beccacce con canne da 71 ** è da sprovveduti. Salutoni

da Carlo  21/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

A chi non crede che la lunghezza delle canne e la strozzatura non fanno la differenza lo invito a fare una prova su una sagoma di cartone, sparando più volte dalla stessa distanza ma con canne diverse e soprattutto ad andare a beccacce con il cane e con un fucile (canne 71 **). Per quanto riguarda il fatto di sparare con gli occhi aperti è sicuramente meglio, ma non tutti possono farlo, dipende da quale è il nostro occhio dominante, se è il destro tutto va bene ma se il dominante è l'occhio sinistro non si fa mai bersaglio.

da Martino da Cosenza  21/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Buongiorno a tutti, mi inifilo nella discussione tra Elio e Carlo. Forse avete ragione entrambi. Elio ferma il movimento sullo sparo e forse sovrastima ma di poco i suoi due metri mentre Carlo mirando a fine sagoma continua anche se per un solo secondo, magari senza neppure averne ricordo il movimento, altrimenti farebbe la rosata decisamente dietro. Ciao a tutti.

da Andrea g.  21/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

OK Carlo, non 5 mt avanti ma circa 2 mt avanti, evidentemente tu hai il tuo modo di sparare ed io il mio e questa la dice tutta, importante alla fine è essere soddisfatti di aver fatto una bella fucilata con il risultato desiderato. Credo che allenarsi con il tiro a volo aiuti moltissimo soprattutto in prossimità dell'inizio della stagione venatoria ed in particolar modo per la specialità che a noi è preferita. Saluti.

da elio52  20/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Elio quello che mi riesce difficile pensare è di sparare, se non ho capito male, 5 m avanti all'animale su quelle distanze su cui ho delle perplessità. Nulla da eccepire sulle tue cartucce. Io sono 37 anni che sparo e mai ho anticipato tanto gli animali eppure di tiri lunghi ne ho fatti e di animali ne ho presi. Per ultimo ho preso un colombaccio ad una altezza che di solito ci si azzarda a sparare ai tordi, dico azzarda nel senso che quando gli si spara si stima già che è troppo alto e non parlo di metri. Ebbene ricordo di averlo mirato leggermente avanti ma ancora in sagoma. Mi chiedo, se gli avessi dato tutto l'anticipo che tu mi dici, sicuramente avrebbe sentito fischiargli il piombo davanti ma non lo avrei colpito.

da Carlo  20/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

la ghiandaia e buona anche per il brodo dopo dissosata sfriggetela con fegatini budellini di pollo 1acciuga e capperi ,burro abbrustolite il pane ibevetelo di brodo di ghiandaia e buon appetito

da ale monti pisani  20/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Grazie, Martino V da Livorno.

da elio52  19/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Elio, le ghiandaie sono commestibili ma hanno le carni molto dure. Mia moglie ci fa i crostini e devo dire niente male. Vanno cotte arrosto intere e poi disossate e sminuzzate con la mezzaluna poi messe in quantità pari ad un sugo di carne da pasta, mescolare e allungare con un po di brodo anche vegetale e finire la cottura per una diecina di minuti. Pane arrostito e buon appetito.
Per i commenti hanno un po di casino quelli del sito lo hanno anche scritto. Credo di non essere l'unico Martino in questo blog io sono quello che ha scritto anche ieri 18/11, per toglier confusione metto la città e l'iniziali del cognome. In Bocca al Lupo a TUTTI.

da Martino V. da Livorno  19/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Carlo, questo dibattito mi appassiona, ti volevo dire che per un cal.12 la distanza ottimale è sui 35 mt, 40 mt sono solo 5 mt in più. Il tiro a cui mi riferisco è un tiro definito"lungo"e sono d'accordo con Stefano, sono d'accordo con Paloma quando dice che ci vuole molto esercizio, sono d'accordo con la tecnica di Gianni, e sono d'accordo anche con Martino. Forse non ti ho detto che mi costruisco le cartuccie e pertanto: tipo di bossolo, tipo di innesco, tipo e quantità di polvere, tipo di borra, quantità e diametro dei pallini, chiusura stellare a sei punte ed altezza finale della cartuccia di 58 mm. Scusami ma faccio come fanno i cuochi: non ti dico tutta la ricetta anche perchè uno si deve misurare con il suo fucile, con la lunghezza della canna e con la strozzatura e soprattutto con la sua abilità. Per la raccolta delle prede, a capanno, non è un problema se si ha l'accortezza, come si fa da noi, di ripulire per un discreto raggio il terreno attorno al capanno: le prede si vedono tutte e vai meglio ancora se disponi di un cockerino da riporto.
A proposito di cuochi: qualcuno mi sa dire se le ghiandaie sono commestibili e se si, avete qualche ricetta da darmi?
Infine ho cercato di spedire, per almeno 4 volte, alcune riflessioni nei confronti di Daniele da Ascoli Piceno, riguardo l'editoriale sull'opinione del giornalista della Repubblica di recente pubblicazione, ma non sono riuscito a vedere pubblicato il mio commento; se qualcuno mi insegna la procedura ne sarei profondamente grato. Vi ringrazio in anticipo e vi saluto.

da elio52  19/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

X Stefano.
Grazie per il consiglio domani e giovedì proverò con i tordi (sempre che ci siano..)

da uccio  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Stefano ha ragione secondo me. Sparare sempre lo stesso tipo di cartucce caricate con le stesse grammature e la stessa polvere aiuta moltissimo ad apprendere con l'esperienza la velocità della rosata e anche la distanza giusta a cui si può tirare,senza strafare. Accompagnare dopo il tiro il movimento è anche il mio modo di tirare. Le padelle poi, sono sempre pronte per tutti chi non sbaglia mai forse non ci coglie mai. Per avere buoni risultati c'è un solo modo che conosco Sparare e sparare esperienza e allenamento sono fondamentali. Anche l'impostazione dei piedi e delle gambe conta, piede sinistro avanti per chi imbraccia di destro ed il rovescio per i mancini. I cacciatori che hanno il collo corto sono avvantaggiati su quelli che hanno il collo lungo che necessariamente devono stendersi bene altrimenti rosate tutte basse. Insomma le variabili sono infinite, credo pero che una buona regola sia quella di non dare la colpa a lunghezza delle canne, alle strozzature, alle cartucce se padelliamo ma cercare di capire in quel tiro cosa abbiamo commesso di sbagliato perchè 99 volte su 100 la colpa è nostra. Dalle mie parti si dice che un buon fucile ha bisogno di un buon manico ed il manico siamo noi. Per diventare un buon manico meno vanterie e più autocritica e i carnieri aumentano. In Bocca al Lupo a TUTTI.

da Martino  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per me il tiro istintivo viene molto più semplice sparando con entrambi gli occhi aperti.
è una tecnica che all'inizio può spaesare un po chi abituato a sparare con un solo occhio, ma se ci pensate bene e lo sperimentate vi accorgerete che aprendo entrambi gli occhi il campo visivo passerà da 45° circa a 180° e secondo voi come è meglio?

da Marcello86  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

per Uccio io avevo il tuo stesso difetto mi sono migliorato molto sparando sempre lo stesso tipo di cartucce e sparando anche a quelli alti come se fossero allo schizzo e non fermandomi sul colpo ma rimanedo sempre in movimento . prova così e buona giornata

da Stefano  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Dimenticavo: e il tempo che ci vuole a recuperare un volatile abbatutto a quella distanza? Si trovano sempre? Mha... Non facciamo l'ipocriti.
Vado ormai da dieci anni a caccia, e mio padre mi ha insegnato una cosa. La selvaggina deve essere a tiro punto. Altrimenti la finiamo per sparare uno strorno con una cartuccia da un euro, ne vale la pena? Tutto il resto è teoria e bussines per le munizioni e gli armieri.

da Alessandro d Cagliari  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Dimenticavo: e il tempo che ci vuole a recuperare un volatile abbatutto a quella distanza? Si trovano sempre? Mha... Non facciamo l'ipocriti.
Vado ormai da dieci anni a caccia, e mio padre mi ha insegnato una cosa. La selvaggina deve essere a tiro punto. Altrimenti la finiamo per sparare uno strorno con una cartuccia da un euro, ne vale la pena? Tutto il resto è teoria e bussines per le munizioni e gli armieri.

da Alessandro d Cagliari  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

La matematica aiuta molto, i pallini a quella distanza, hanno ancora il potere di uccidere.
Ma sapiamo tutti che con qualsiasi strozzatura a quelle distanze la rosata è molto aperta e i pallini ben distanziati l'uno dall'altro. Quindi? La tecnica va bene, ma la fortuna aiuta molto a 50 metri. Nel mio piccolo, ogni tanto tento quei tiri ma so già che non si fà sicuramente carniere... ma si fa tanto contento l'armiere!

da Alessandro d Cagliari  18/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Elio, rimango perplesso e mi tengo le mie riserve.Proprio oggi, anzi stasera, in campagna ho contato 50 passi e ho immaginato di averli sopra la testa, ma hai visto che distanza è? E ancora. Il fronte strada di casa mia misura 12m + 2m di cancello so 14m + 24m dell'altra proprietà confinante fanno 38m + altri 12 m per arrivare alla porta della falegnameria e sono 50m. Aho! dallo spigolo più lontano di casa mia ce vole na cannonata pe arrivà laggiù. Ma che glie tiri? io uno storno laggiù manco lo vedo!

da Carlo  17/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

X giuliano
indovina chi me porto a caccia oltre all'ingegnere?.....Bravo...hai capito bene!
X Gigi 75
grazie per la risposta cmq non è che li sbaglio tutti, però adesso farò delle prove, per capire se sono io, se è il fucile, o se è solo una questione di tecnica.
Ciao

da uccio  17/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Nel tirare ad uno storno o ad un tordo che vola ad una altezza di 40-50 metri bisogna tener presente anche della velocità che la cartuccia imprime alla carica di piombo e alla coda di rosata. Queste caratteristiche variano da fucile a fucile e da cartucce a cartucce. I miei consigli sono: 1° utilizzare quasi sempre le stesse cartucce per conoscerne al meglio le proprie caratteristiche; 2° sparare il 1° colpo con molto anticipo, in modo da costringere il selvatico a rallentare o a volte quasi a fermarsi per un istante e il 2° colpo spararlo quasi direttamente sul bersaglio.

da GIANNI  17/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Condivido in pieno il parere di Carlo per me due metri di anticipo sono primo un'esagerazione e secondo è molto difficile stabilire in cm o peggio mt l'anticipo da dare: ognuno di noi spara in modo diverso e per dare un consiglio prima andrebbe visto sparare.
Prova ad andare ad un poligono (percorso di caccia) insieme ad uno che ne mastica un pò e la miglior cura è sparare, sparare, sparare.............vedrai che cadranno anche quelli più alti.
Ciao

da PALOMA  17/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Vi posso assicurare che sparando con canne di diversa lunghezza e strozzatura cambia tutto, non ci sono regole fisse, io sparo quasi sempre d'istinto e ci prendo al 50%-60% ma delle volte è colpa della polvere che qui nelle montagne calabresi varia la sua resa anche nel giro di poche ore, chi esce da casa con un solo tipo di cartucce non fa mai grossi carnieri o torna a mani vuote.

da martino  17/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Caro Carlo ti sembrerà impossibile, ma hai presente uno storno quando vola in linea retta tra i 40 e 50 metri di altezza ad una velocità che varia tra i 30 ed i 50 Km /h circa. Non sto parlando di storni che girano in tondo sbattendo tanto le ali, che si alzano e si abbasano improvvisamente planado per poi riprendere il volo innalzandosi e cosi via. Io sto paralando di uno storno che vola veloce e ad una distanza che comincia ad avere il suo peso balistico.
Anzi ti dirò che la canna è di 71 cm allungata di sette con strozzatura di tre stelle. Ciao!

da elio 52  16/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Due metri? A elio scusa ma ho letto bene? A parte che non sono d'accordo sulla stima delle distanze che noi cacciatori sovrastimiamo sempre. Quindi secondo me bisogn rivedere al ribasso le distanze. Detto questo nei tiri alti ho sempre mirato il volatile, l'ho superato di poco e appena superata la sagoma, praticamente fuori becco, ho sparato....2mt per me è una gran padella.

da Carlo  16/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

il tiro istintivo è quello che rende di più, sui 30-35 mt con 35 gr di Pb del 10 e polvere JK6 che si adatta anche alle temperature fresche, borraggio di plastica e costruite con umidità intorno al 35-40% anticipo istintivo di 30-40 cm a seconda della velocità del volatile.
Ad una certa distanza (storno in volo teso tra i 40-50 mt) tiro istintivo con anticipo di circa 2 mt.
Il risultato è assicurato.
Però si può andare anche in mira.

da elio 52  15/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

Per Uccio
Il fatto che tu nel tiro istintivo vada bene significa che il fucile che hai è quello giusto per te, sia di piega che di vantaggio, molto probabilmente spari con tutte e due gli occhi aperti, il che aiuta. Per quanto riguarda le tue padelle secondo me ci sono due livelli, il primo è psicologico lo vedi arrivare ed hai troppo tempo da aspettare prima di imbracciare e subentra la paura di padellare, il secondo livello è più tecnico prova a seguire già impostato per il tiro per due tre secondi il volo mirando esattamente la preda e quando decidi il tiro spara DAVANTI, non devi vederlo più. A dirlo è facile a farlo meno però sbagliando ti renderai conto di quanto devi anticipare. In Bocca al Lupo.

da Gigi 75  14/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

per uccio. bravo padellaro. Portati un ingegnere!
Giuliano

da giuliano  14/11/2008

Re: Il tiro a volo alla migratoria

nello schizzo da vicino, e da media distanza sono quasi un "cecchino".
però quando sono molto alti ( sempre a tiro ) ho delle difficoltà, non riesco a calcolare l'anticipo!

da uccio  14/11/2008
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