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25/06/2015 15.30 

Il palancone corazzato
 
 
Se qualcuno mi chiedesse quali sono i miei selvatici cacciabili preferiti, di sicuro tra di essi elencherei anche il daino. Infatti, più passa il tempo più mi convinco che il daino, oltre ad essere un ungulato affascinante, possente, scaltro, diffidente è forse il più difficile da cacciare in tutta la Maremma se non nell’Italia intera. Come spesso accade però, anche per il Dama Dama esistono dei periodi migliori in cui dargli la caccia ed uno di questi, secondo me, è quello che cade in inverno inoltrato, anzi, quasi a fine stagione, quando il bosco è proprio al limite come risorsa alimentare ed i prati non hanno ancora raggiunto la rigogliosa consistenza primaverile. Durante i mesi di febbraio – marzo i daini sono costretti a muoversi con maggior frequenza e percorrere grandi distanze per alimentarsi data la scarsità di nutrimento offerta dall’Habitat in quel periodo.
 
D’altro canto, le possibilità di fare dei buoni avvistamenti sono ovviamente maggiori. Il daino, come il cinghiale, è un selvatico che cammina sul “filo del rasoio”, sempre in bilico tra la carenza di presenza e l’essere considerato un nocivo. Le sue abitudini alimentari da brucatore intermedio lo portano a cibarsi di una grande varietà di erbe, piante erbacee e cortecce di alberi spesso protetti, dove la densità di questo selvatico è molto alta, tutta la vegetazione porta i segni del suo passaggio fino a 140 cm di altezza. Il daino allo stato selvatico, nel suo ambiente naturale, se studiato attentamente è affascinante forse più di tutti gli altri ungulati cacciabili in Italia. Ha struttura sociale che varia in funzione del territorio in cui si trova e in base alle stagioni. Di solito vive in gruppi più o meno numerosi. Il più comune è quello familiare, che comprende femmina, piccolo ed eventualmente il giovane dell’anno precedente. Seguono i gruppi di femmine e piccoli, costituiti dall’unione di più gruppi familiari, i gruppi di maschi, spesso occasionali, formati da soggetti di tutte le classi di età ed infine il gruppo misto che può arrivare a comprendere anche più di cento individui.
 
Anche la consistenza di questi gruppi varia secondo l’estensione della zona in cui vivono. Minore è il territorio, più piccoli sono i branchi. Il daino è attivo durante tutta l’intera giornata, teme più il freddo che il caldo, non lo troviamo infatti oltre i mille metri di altitudine e gradisce le zone ricche di acqua. Gli è comunque sufficiente un’abbeverata al giorno. E’ un animale territoriale ma non abitudinario. Se soggetto a fastidi o a carenza di cibo, si sposta rapidamente in zone più ricche e tranquille. Razziatore per natura, buon nuotatore, è in grado di saltare reticolati, recinzioni ed anche di percorrere alcuni chilometri per nutrirsi nei campi coltivati o nei vivai di giovani piante. Ho testimonianze dirette di piantagioni di angurie, di asparagi e di barbabietole completamente devastati da branchi di daini. Sono anche particolarmente golosi delle foglie degli ulivi e dei vigneti.
 
Come già detto, questi animali si muovono durante tutto il giorno, ma pochissimo o quasi niente con il sole alto. Preferiscono brucare all’alba e al tramonto ma il grosso della loro attività è prettamente notturna. Nelle grandi Tenute private toscane, per mantenere i selvatici all’interno dei loro confini, si usa una tecnica tanto antica quanto semplicissima: si governano tutto l’anno e si cerca, entro certi limiti, di arrecargli il minor disturbo possibile. E’ un sacrificio enorme sia come impegno fisico sia economico, ma purtroppo non esiste altro sistema se vogliamo cercare (perché non è detto che sempre ci si riesca) di frenare l’istinto migratore di chi è nato in libertà. Nel caso specifico dei daini, la cosa potrebbe sembrare un po’ più semplice vista la loro sedentarietà, i loro Lek e la loro propensione di vivere vicini a vivai e colture, ma purtroppo non è sempre così.
 
Vista la passione che ho per questa nobile specie selvatica, Giampiero Bernacchi, il Gestore della meravigliosa Tenuta “Le Forane” di Capalbio, tutte le volte che c’è da dover cacciare i daini all’interno della Riserva mi chiama volentieri ed io rispondo all’invito sempre con entusiasmo. Una sera Giampiero mi telefonò per comunicarmi che un signore “voleva tentare” di abbattere un bel daino da trofeo. “Marco, che ne pensi se domani proviamo ad appostarci al campo del Dori? Le condizioni mi sembrano ideali. Si prevede un tempo leggermente nuvoloso con un provvidenziale vento da mare.” “Perché no?” Gli risposi, “ma avvisalo che non sarà certo facile”. E’ risaputo che il momento migliore per cercare di sorprendere un daino all’aspetto è la tarda sera, ma visto che non avevamo altri impegni, decidemmo ugualmente di appostarci al margine di un grande prato incolto posto all’interno della fittissima macchia mediterranea con il sole che ancora era alto nel cielo. In quel modo, sempre tenendo conto da dove potessero arrivare gli animali e dalla direzione del vento, avremmo in parte uniformato il nostro odore con quello dell’ambiente circostante.
 
Blog Benecchi
 
La caccia all’aspetto ai grandi selvatici andrebbe fatta da un cacciatore solitario o, al limite, accompagnato da una validissima guida. Quindi sarebbe stato impensabile appostarci in tre per cacciare uno dei selvatici più scaltri della Maremma. Così Giampiero, dopo aver fatto le dovute presentazioni, un po’ a malincuore acconsentì di lasciare a me l’onore di accompagnare Daniele, “l’aspirante cacciatore di daini”. Dato che non faceva troppo freddo e che non prevedevamo una lunga attesa, non ci coprimmo troppo, specialmente per evitare che il nuovo amico potesse avere qualche difficoltà nello sparare. Faccio l’accompagnatore da oltre venticinque anni e l’ho sempre fatto armato, ma quando chi devo supportare m’ispira fiducia, preferisco viaggiare leggero. Dallo zaino presi soltanto il mio nuovissimo binocolo 8 x 42, un paio di coltelli ben affilati, la MagLite media e qualche metro di corda, poi con la flebile fiammella dell’accendino sondai il vento e decisi dove  posizionarci.
 
Scelsi un piccola murcia di sassi come punto strategico, perché da essa avremmo avuto una visuale perfetta verso un ampio prato lungo non meno di trecentocinquanta metri. Daniele, con misurata calma, estrasse da un corto fodero in Cordura una meravigliosa carabina Sako 85 Bavarian in calibro 300 Winchester Magnum, accessoriata con un’ottica 12  x 50 con reticolo illuminato, montata su attacchi originali; indubbiamente un’ottima combinazione per tutte le cacce d’appostamento alla grossa selvaggina europea. Fece scorrere lentamente in canna una cartuccia originale RWS con palle Evo da 181 grani e poi, nonostante avesse anche il bipiede montato, adagiò l’arma sopra lo zaino, a ridosso di una grande pietra. Da cacciatore esperto provò anche un paio d’imbracciature poi lasciò la Sako sullo zaino già puntata verso il campo. Lo guardai ed annuii soddisfatto. Da quel momento in poi avremmo persino dovuto respirare in silenzio.
 
Con occhio critico ricontrollai la zona circostante per vedere se ci fosse qualcosa d’insolito, ma mi sembrò che tutto era come al nostro arrivo. Non ci rimase altro da fare che starcene immobili e pazienti in attesa dei daini. D’inverno il sole tramonta con una velocità incredibile. Ci ritrovammo nella semioscurità quasi senza accorgercene. In base alla mia esperienza sapevo bene che, per avere delle buone probabilità di successo, avremmo dovuto sentire, prima ancora di vedere, i selvatici in avvicinamento. Se fossero arrivati nel campo piuttosto vicini a dove eravamo appostati, Daniele avrebbe avuto solo pochi attimi per sparare. All’interno del bosco, e in particolare della macchia mediterranea, il silenzio non è mai totale. E’ sempre violato dai versi dei piccoli animali selvatici, come quelli striduli e chiassosi dei merli e delle ghiandaie, dagli zirli dei tordi e dai canti dei fagiani che s’inalberano per trascorrere la notte. In lontananza abbaiò anche un capriolo e alla nostra destra ne intravedemmo uscire nel prato un piccolo branco. Per quanto i daini possano essere silenziosi e furtivi, un gruppo in movimento si fa sempre sentire.
 
Un inconfondibile troncare nella macchia e lo schiamazzare di una ghiandaia ci annunciò che qualcosa stava arrivando nel campo. Guardai Daniele che, scostando la mano, mi mostrò la carabina carica senza sicura e il reticolo dell'ottica già acceso. Eravamo pronti, ma al trascorrere di ogni minuto la visibilità si riduceva in maniera esponenziale. Diedi per scontato che degli animali si stessero avvicinando, ma non m’illudevo che fossero daini e che tra loro ci fosse anche un buon palancone. Quando i selvatici furono a pochi metri dal limitare del campo li sentimmo immobilizzarsi. Il mio primo pensiero fu che ci avessero fiutato, ma mi sembrò alquanto improbabile, infatti, subito dopo, una decina di ombre scure entrarono circospette nel prato come se scivolassero. Erano daini! Apparentemente ce n’erano di tutte le classi d’età e presero subito a pascolare tranquilli.
 
Daniele mi guardò preoccupato, ma io avevo già un’idea precisa su quale fosse il maschio dominante, così lo sfiorai con la mano per sortire un duplice scopo: quello di tranquillizzarlo e di farlo preparare. Passarono pochissimi secondi e identificai nell’ultimo arrivato, quello più vicino al margine del prato, anche il soggetto migliore. Non aveva un grandissimo trofeo ma era pur sempre un buon palancone "maremmano". Non c’era più tempo da perdere così lo indicai subito a Daniele che annuì soddisfatto mentre si preparava al tiro. Portai il binocolo agli occhi e aspettai lo sparo, che non si fece attendere. La vampata di bocca della Sako 300 WM ci abbagliò ma non quel tanto da impedirci di vedere il grosso daino allontanarsi apparentemente illeso. Come poteva averlo sbagliato? Eppure la distanza era quella giusta, 100 – 120 metri. Aspettammo pochi minuti per riorganizzarci poi andammo spediti sull’anschuss, sul posto esatto dov’era il daino al momento dello sparo.
 
Benecchi palancone corazzato
 
Quel che vedemmo alla luce della torcia mi preoccupò ancora di più di un colpo fallito. Sull’erba magra ed umida spiccavano vistose macchie di sangue. Ci voleva anche un daino ferito adesso……Spontaneamente mi venne da chiedere a Daniele se avesse mirato bene nel punto giusto, se magari avesse strappato o, peggio ancora, se non aveva ricontrollato la taratura della sua carabina prima di venire a caccia alle Forane. Lui, mortificato, mi rispose che era tutto a posto e che aveva lasciato partire il colpo solo quando il reticolo era perfettamente immobile nel centro della possente spalla del daino! Rapidissima telefonata al Boss e Giampiero, dopo neanche venti minuti, arrivò con Nemo, il suo infallibile bassotto tedesco a pelo ruvido. Volutamente non eravamo partiti alla ricerca del selvatico ferito per evitare d’inquinare la pista al cane. Giampiero liberò quel piccolo soldo di cacio sulla macchia di sangue più grande e con un semplice “Vai Nemo” lo incitò alla cerca.
 
Dallo scodinzolare del bravo ausiliare e dalla velocità con cui seguì la pista, capimmo subito che doveva aver agganciato quella giusta. Nemo ci mise esattamente cinque minuti per ritrovare il daino morto all’interno dell’intricatissimo bosco. Dal punto dov’era stato “Perfettamente colpito” sulla spalla a quello dove lo ritrovammo, il robusto animale era riuscito a percorrere più di un centinaio di metri! Aveva la parte anteriore del corpo completamente distrutta e quando l’osservai meglio da vicino m’impressionò molto costatare come un selvatico in quelle condizioni avesse potuto percorrere così tanta strada. Era un bel palancone dal trofeo non molto grande ma regolare. Dal vociare che sentii alle mie spalle intuii che, nonostante tutto, alla fine eravamo tutti contenti, grazie soprattutto al bel lavoro svolto dal piccolo-grande Nemo. Lo rigirammo per controllare il lavoro della potente palla che l’aveva trapassato senza apparente difficoltà. Quel che seguì fu tradizione pura.
 
Weidmannsheil, onore al capo abbattuto, pacche sulle spalle, scambi di strette di mani e scattammo anche alcune foto con i flash, perché le foto "ufficiali" l’avremmo fatte il mattino seguente. Un’animale simile deve essere sempre immortalato come Cristo comanda. Mentre caricavamo il grosso selvatico sul cassone del fuoristrada, mi venne spontaneo domandarmi: Se un daino colpito al centro della spalla con un calibro 300 Winchester Magnum ha percorso più di cento metri prima di cadere, chissà cosa sarebbe successo se invece avesse usato un 243? Io lo so, ma ve lo racconterò poi……
 
 

 

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140 commenti finora...

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Marco, per nostra fortuna ti sbagli a proposito della pubblicazione del libro. L'alternativa e´:1. Trovare un editore interessato. 2. Pubblicare in proprio circa 2000 copie. La soluzione 2 non e´molto costosa ma lascia all´autore la cura del magazzino (ingombro, polvere, lamentele della moglie), delle spedizioni e dei pidocchiosi sfruttatori che lo vorrebbero in omaggio. Con la reputazione che ti ritrovi (basta che nelle tue referenze citi questo sito) penso che piu' di un editore sia disponibile. Prova con Habitat (ha pubblicato racconti del prof. Nobile), Tassotti oppure Nitida Immagine. Facci sognare.
Weidmannsheil.

da bansberia  23/07/2015 9.42

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

sarebbe sicuramente una bella pubblicazione. Ti auguro di poterlo fare .IN Bocca al lupo

da Peter  23/07/2015 7.23

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Fabio,
Non ho ancora scritto un libro, anche se avrei racconti per scriverne almeno 4, per il semplice motivo che dovrei
"sponsorizzarmelo" tutto da solo.
Dovrei trovare un buon editore ed ordinare almeno 1000 - 2000 copiE a MIE SPESE.
E non è un bel momento, per cimentarmi in una simile impresa.
Anche se, credimi, non avrei nessunissimo problema a rivenderle.
Voglio dirti una cosa, se ancora non lo sai.
Io con ACTION ARMS ho pubblicato i famosi TRE SPECIALI CALIBRI:
1) CALIBRI EUROPEI
CALIBRI AMERICANI
SPECIALE CALIBRI N°3
Lo sai che fu un fenomeno editoriale perchè sul mercato non solo non se ne trovano più, ma ho letto qualche inserzione che qualcuno addirittura CERCAVA di acquistarli su internet.
Quindi qualche "ammiratore" dovrei averlo e di stupidaggini, spero di averne sempre scritte poche.
Facciamo così, LANCIO UN AVVISO a chi volesse farsi partecipe ad una ipotetica pubblicazione di un libro.
Figurati che da anni ho già pronto anche il titolo e la prefazione
CON LA CARABINA NEL CUORE.
40 ANNI DI CACCIA A PALLA DALLA MAREMMA ALLE MONTAGNE ASIATICHE

BUONA GIORNATA
M

da Marco Benecchi x FABIO  23/07/2015 6.12

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ciao Marco e buonasera a tutti, e' la prima volta che scrivo sulla tua rubrica in compenso ho letto tutti i tuoi racconti con annessi commenti. Volevo farti una domanda come mai visto che scrivi cosi' bene fai trascorrere tanto tempo tra un racconto ed un altro e perche' non scrivi un libro.
Scusate del fuori luogo auguro una buona serata a tutti
Fabio

da Fabio  22/07/2015 21.01

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Grazie
Tutto chiaro.
Sapevo del passaggio preliminare con barra pilota da 30 mm o da pollice ma il mio dubbio era se mettere qualcosa tra ottica e attacchi..adesso ho le idee chiare grazie!
Poi come dici tu, se gli attacchi sono buoni non c'è molto da fare a parte quel passaggio.
Ciao

da Little John x Marco  21/07/2015 11.58

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Non dirlo a me come trattano le armi negli aeroporti
Sono quasi certo che lo facciano anche apposta...
Io ho visto anche una bella Steyr 8 x 68 che hanno ROTTO la valigetta rompendo il calcio.
Sicuramente passandoci sopra con un mezzo.
Questo è il motivo per cui ho deciso di prendere una Blaser x i viaggi all'estero....
Che puoi trasportare smontata col cannocchiale nel bagaglio a mano!!

Non condivido il discorso "colla" sui cannocchiali perchè rovinano il tubo e semmai uno decidesse di cambiare il cannocchiale non è un bello spettacolo!
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Paolo  21/07/2015 10.44

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

con la colla non sbagli mai! se poi sei uno che viaggia e sapessi come al tirano le custodie delle armi prenderesti paura! se poi vai in Africa ma anche in Argentina, Nord America vedi che voli e botte si prende la tua custodia !!

da paolo  21/07/2015 9.30

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Little, se fossimo stati un po' più in confidenza ti avrei detto:
" MA CHE SEI IMPAZZITO???"
Mi fa orrore solo sentirle dire queste cose.
Come un NOTISSIMO PREPARATORE italiano che voleva fare il "bedding" agli anelli.
Gli anelli degli attacchi, oltre ad essere di buona - ottima marca devono essere SEMPRE montati con una BARRA PILOTA rettificata che gli consenta di essere "modellati" intorno al tubo alla perfezione e poi LORO dovranno stringere con uguale perfezione il tubo del cannocchiale.
Io dopo aver messo gli anelli a forzare nella barra li "martello" con il mazzuolo di gomma e continuo a tirare le viti a morte finche si stringono.
A volte, ma raramente, sono dovuto intervenire con un po' di tela e di pasta x smerigliare per togliere fastidiosi angoli vivi, ma molto di rado!
Se gli ATTACCHI sono ben montati e le viti ben serrate contemporaneamente alla giusta pressione vedrai che la giunzione anello - tubo sarà sempre perfetta e non vedrai brutti segni sui tubi.
ORA SI SCATENERA' Marco da Firenze tirando fuori gli Opctolik della Sako - Tikka con l'inserto in plastica dura, che a me non piaciono assolutamente. Ma i gusti son gusti......
Da buon meccanico non lo vedrò mai salutare un "pur ottimo" ancoraggio tra metallo e plastica
Alla Bignami usano ancora incollare gli anelli, altra cosa che non condivido perchè non permettono una "reversibilità" del sistema.
Non sono quasi mai riuscito a rimuovere totalmente la colla da un cannocchiale precedentemente trattato.
Con gli anelli è più facile ovviamente!!!!
Chi mette carta o nastro isolante tra gli anelli ed il tubo del cannocchiale avrà i suoi buoni motivi,
ma io non sono mai stato tra quelli.....
Che roba!!!
Saluti
Marco

da Marco Benecchio x LITTLE,  20/07/2015 20.00

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

una curiosità un po' fuori argomento, volevo sapere dall autore e dagli amici del blog se tra anelli e ottica mettono qualcosa. Tipo scotch di carta o paste per non rovinare l ottica.
Grazie
Ciao !

da little john  20/07/2015 19.17

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

SCUSAMI:::
Mi ha ingannato il "79",
Credevo fosse il Paolino dell'Elba!!!!
Comunque è lo stesso.
Per le 308 la 140 è l'asso pigliatutto,
A me piace più della 135 e della 150.....
Per la palla da 165 - 168 vai con 45 grani.
Per quanto ruguarda il discorso "inceppino",
Prova addirittura ad accorciare le munizioni di un ulteriore 1 - 1,5 mm e tieni ben lubrificata la MALEDETTISSIMA MOLLA di recupero che la Benelli ha messo nel calcio, come per i semiauto lisci.
RAGAZZI quì devo darvi un GROSSO CONSIGLIO - AVVERTIMENTO.
Chi possiede una carabina BENELLI ARGO deve stare attento a due cose:
1) che il calcio sia sempre ben serrato alla carcassa
2) MOLTO IMPORTANTE e che il suddetto serraggio della vite tra CALCIO e CARCASSA deve essere sempre fatto con MOLTA attenzione perchè è successo, specialmente con le pieghe A e D di PIEGARE il tubo guidamolla.
OCCHIO, che è molto delicato!
M

da Marco Benecchi x Marco 79  20/07/2015 14.57

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

SCUSAMI:::
Mi ha ingannato il "79",
Credevo fosse il Paolino dell'Elba!!!!
Comunque è lo stesso.
Per le 308 la 140 è l'asso pigliatutto,
A me piace più della 135 e della 150.....
Per la palla da 165 - 168 vai con 45 grani.
Per quanto ruguarda il discorso "inceppino",
Prova addirittura ad accorciare le munizioni di un ulteriore 1 - 1,5 mm e tieni ben lubrificata la MALEDETTISSIMA MOLLA di recupero che la Benelli ha messo nel calcio, come per i semiauto lisci.
RAGAZZI quì devo darvi un GROSSO CONSIGLIO - AVVERTIMENTO.
Chi possiede una carabina BENELLI ARGO deve stare attento a due cose:
1) che il calcio sia sempre ben serrato alla carcassa
2) MOLTO IMPORTANTE e che il suddetto serraggio della vite tra CALCIO e CARCASSA deve essere sempre fatto con MOLTA attenzione perchè è successo, specialmente con le pieghe A e D di PIEGARE il tubo guidamolla.
OCCHIO, che è molto delicato!
M

da Marco Benecchi x Marco 79  20/07/2015 14.56

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

grazie Marco e ben trovato,

per il 308 invece, sempre con palle 165-168 quanto mi consiglio di caricarle?? sempre usando la n140.

l'unico problema che ho incontrato è nella Argo in 30.06, come a suo solito ogni tanto "stecca", ma questo è un problema che ho riscontrato da sempre.... (con le palle a punta tipo sst , ho limitato di molto il problema, che ogmni tanto però si ripresenta).

grazie

da marco 79  20/07/2015 11.47

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Sono appena tornato da una piccola (una misera settimana!) vacanza nel Salento, dove riuscivo a dormire con una copertina senza condizionatore, mentre invece questa notte ho praticamente fatto la sauna.
Pazienza, tornerà anche il fresco.
Non riesco ad immaginare come potrò iniziare l'allenamento dei setter con questa arsura....
OK, passiamo ad altro.
Sono contento che le mie ricariche ti siano piaciute.
Come già detto, tutte le volte che mi pronuncio lo faccio per straprovata esperienza!
La N 140 è ancora sufficiente nel 30.06 per le 165 - 168 grani.
Io gli do 50 grani tondi tondi,
Ma sarebbe meglio dargliene 59 di N 160...
vedi tu!!!
Buona giornata
Marco

NB UGO, il mio "spero" bel merlo maschio, cresce bene a base di una pappetta fatta di biscotti Savoiardi e la mistura comperata x insettivori.
Purtroppo le altre tre uova nel nido dovevano essere infeconde, o "Goie" come diceva mio nonno!!!

da Marco Benecchi x PAOLO 79  20/07/2015 5.46

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

sili ieri sera ( notte ) è uscita un femmina con dei cinghilaottii medio piccoli 15 kg , ottimi da porchetta ma aspettiamo qualcosa di piu consistente!!
Domani devo portare la "vecchia" al mare ( 2 ball) ti invidio sotto la tua ombra con il Morellino!! buon week !!

da peter  17/07/2015 11.37

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Le combinazioni del pescacciatore..Anche io stasera esco all'aspetto al cinghiale.Un grano ancora da tribbiare ove qualche irsuto tenta scorribande malgradite dal colono.
Sabato lenze in acqua all'ombra di un bel vetricione.E più in là un tavolino apparecchiato con buon Morellino di Scansano e tanto tanto formaggio e affettato.
Cosa vuoi più dalla vita ?
In bocca al lupo per stasera Peter.

da silidiano  16/07/2015 15.48

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

alla passata ? bella pesca , divertente e rilassante. ci vado anche io ma questa settimana fa troppo caldo!!
Però stasera esco al cinghiale di posta. Peccato che sono quasi 40 gradi e 80% di umidità se ne vedo uno prendo i voti e smetto di andare a caccia!!! ( scherzoo!!) Divertiti Sili !!

da peter  16/07/2015 14.38

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

a barbi e cavedani nell'Ombrone.

da silidiano da Cinigiano  15/07/2015 14.37

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ciao MArco,

ho un dubbio e per questo ti vengo nuovamente a disturbare, volendo ricaricare in 308 una palla da 165 o 168 grani(come la ballistic silvertip), posso utilizzare sempre la n140??? che dose mi suggerisci??

domenica sono stato in poligono, dopo aver ricaricato con le tue dosi, bhe sono molto soddisfatto, rosate molto strette,non so è una mia impressione, ma ho notato un maggiore rinculo.

un caro saluto

da marco 79  15/07/2015 13.28

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

ammazza e fino settembre che fai? vai a pesca?? ci sono i cinghiali ............

da peter  15/07/2015 13.24

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Vero.quando si parla di posti,Grosseto e Siena son il top dei top !! Ma comunque ci si adatta anche in altre zone,belle comunque se col profumo venatorio in narice.
Piano abbattimento capriolo maschio terminato in tutto il gruppo.
Ora si attende i daini a settembre e poi novembre.

ciao

da silidiano  14/07/2015 13.07

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Bellissimi posti,
Un giorno ho cacciato con la SPLENDIDA squadra di SEGGIANO,
Credo che non dovresti essere troppo lontano da loro
Mi vado avedere la cartina.
Saluti
Marco
e IBAL per l'imminente apertura!!

da Marco Benecchi x Silidiano  10/07/2015 20.08

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ragazzi,
Vediamo se riusciamo a capirci...
Non sono mai stato in Africa ma in compenso ho girovagato per il mondo, credo, forse più del giusto
Svezia, Bielorussia, Norvegia, British Columbia, Croazia, Estonia, Ungheria, Slovenia, Austria, Spagna, Romania,
TUTTE LE GUIDE che ho conosciuto usavano questi calibri: 308 W, 30.06, 8 x 57 Mauser
In Kirghizsta e Kazakhistan 7,62 x 39 e 7,62 x 54 e..... 30.06!!
Calibri che si sono dimostrati validissimi contro tutte le specie presenti sui loro territori.
HO VISTO DI PERSONA un orso di 350 kg preso con un solo colpo di 308.
Come tanti alci....
Il discorso che al "cliente" consigliano calibri "superiori" è fondamentalmente per TRE motivi
1) Perchè non conoscendoci di persona non sanno come e quanto siamo esperti nello sparare, ed in quel caso meglio più che meno
2) Loro non azzardano MAI tiri lunghi. Perchè farto? Tanto Se non possono abbattere il capo desiderato oggi lo andranno a cercare domani, dopodomani, etc.
3) Un calibro maggiore ovviamente provoca ferite più importanti e quindi consentono, o almeno dovrebbero consentire, un recupero più agevole di un selvatico ferito..
Ultimamente sono stato in Estonia (come forse ricorderete) e in 17 cacciatori io ed il mio amico eravamo armati di 300 WM 10 cacciatori di 30.06 e 5 di 308.

Calibri superiori non ne ho mai visti.
In BC le guide avevano tutti il 30.06 con palle (potentissime secondo loro!!) da 165 grani.
Un discendente dei nativi giurava sulle Winchester Fail Safe...
Le custodiva come un oracolo!!!
Gli Svedesi poi, oltre al 30.06 ed al 308 usano anche il 6,5 x 55 sia per l'orso sia per l'alce.
Sono fermamente convinto che in tutte le nazioni anglofone il 303 la fa da padrone!!!!
Credo che ormai tutte le munizioni di derivazione militare si sono fatte talmente ben volere che ormai è quasi impossibile sostituirle e/o eguagliarne le diffusione e la popolarità.
Da statistiche fatte nel mondo, i calibri che hanno abbattuto più selvatici IN ASSOLUTO sono:
8 x 57 Mauser, 30.06 e 303!!!
Un caro saluti
Marco

NB mi raccomando siate sempre BRAVI, CALMI (nonostante il caldo) ed EDUCATI.
In particolare x gli "sghignazzatori" ....
Quelle sciocche file di AHAHAH se magari si potessero evitare.
Siamo tutti grandi e vaccinati.
Io il 30 di questo mese spero di accendere 55 candeline!!!!

da Marco Benecchi x Gli AMICI  10/07/2015 20.04

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

gli USA sono una cosa il Canada un 'altra. Ogni stato - sia mericano che canadse - ha le sue paturnie mentali ( meno che in Italia ma ci sono). la caccia è posseso dei residenti nel 90% dei casi e lasciano una piccola quota per le imprese legate alla caccia che sono costossime ma è l'unico sistema per venire a caccia nel nord america. Le guide suggeriscono di usare calibri dal 300 in su ma per la sicurezza ci pensano loro. Un attacco di un orso è possibile solo in condizioni estreme . Ma pensi che un 308 non sia sufficente per un orso?

da marino  10/07/2015 17.07

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Hai ragione! ma intendevo scrivendo in velocità alle zone più remote del canada e mi è vnto spontaneo pensare al confine a nord con l'alaska. So che cacciatori di cervi dell'isola di kodjak usano il 338 wm non per necessità sul cervo ma per garantirsi la sicurezza in caso di incontri ....più pesanti. Anche le stesse guide chiedono ai loro clienti la dotazione di armi di calibri medio grossi (9,3x 62, 375 hh e simili).
Saluti

FB

da FILIPPO 60  10/07/2015 16.10

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

le guide di caccia canadesi usano il 30.06 e il 308 per tutto! Ranger canadesi in Alaska a che fare? Oltre a questo - per la cronoca - un orso che attachi un uomo è RARISSIMO e con un colpo in aria se ne va nel 99% dei casi se poi carica te la giochi ! Io aspetto quel momento da anni con il grizzly ma niene da fare!!

da marino  10/07/2015 15.50

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Buongiorno Marco.
Ti chiedo un commento su una new che mi ha sorpreso e che ho letto circa la fornitura ai ranger canadesi dell'alaska (di cui penso un gran bene come tiratori, non sia mai e così metto le mani avanti) di carabine b.a. della SAKO in 308 win come armi da autodifesa da animali pericolosi (es orsi bianchi, kodjak, grizzly, ecc). Non che io sia esperto di calibri e relative palle e caricamenti (la balistica terminale insomma) ma il calibro mi sembra " scarsino" con ste pretese, vedo sti ranger ungunned. 308 contro orso kodjac? Mah!!! Tu ci ripeti sempre "a ognuno il suo ma qui sorge il dubbio.
Ciao e soprattutto
Grazie
Filippo

da FILIPPO 60  10/07/2015 15.03

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ciao Marco,

mio padre é super contento del lavoro fatto sulla sua bar !!!!! Adesso prossima settimana andiamo in poligono , per divertirci un po' alla sagoma !!!!

Un caro saluto

da Roberto 85 (Rieti)  10/07/2015 14.03

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Puo' darsi che i bossoli da me usati siano tutti quelli citati,anzi senza il puo' darsi.
grazie della risposta proverò con altri bossoli se li trovo .
Cinigiano è ai piedi dell'Amiata ..versante Siena !
ciao

da Silidiano da Cinigiano (GR)  10/07/2015 13.53

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ne ho caricate 100 proprio ora e non ho avuto difficoltà a mettrerci le SST da 150 grani
Addirittura il manuale VHT da come dose massima 47,3
TUTTO DIPENDE DAL TIPO DI BOSSOLO.
Gli europei come RWS - GECO sono SEMPRE molto meno capienti
Vai tranquillo.
E' la mia dose preferita da 25 anni!!!
Marco

NB dov'è Cinigiano,
Che magari un giorno vengo a trovarti e le proviamo!!!
Io nel "Grossetano" credo di aver cacciato un po' dappertutto

da Marco B x Silibiano  10/07/2015 11.31

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

bò.
46,3 di VTH 140 in 308w siamo proprio al limite.Spazio per la palla veramente minimo. Per mettercela bisogna picchiarci sopra con un mazzolo @

da Silidiano da Cinigiano (GR)  10/07/2015 7.06

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per la lunghezza totale della munizioni.
DIPENDE DA COSA VUOI FARCI...............
Per le SST puoi rispettare il solco di crimpaggio, e mettere le palle Nosler BT più o meno alla stessa lunghezza,
Ma se non sei alla ricerca della massima precisione possibile e quindi che non hai problemi di FREEBORING allora io consiglio sempre di "accorciare" un poco le munizioni destinate alle semiauto perchè favoriscono una migliore cameratura e stanno "più comode" nei caricatori.
Di solito le SST le affondo fino al limite superiore del solco, mentre le BT le calco anche 1 - 1,5 mm in più..
M

da Marco B x Marco 79  10/07/2015 6.20

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Grazie mille Marco,
Uso i bossoli sellier perché al poligono uso le fmj della stessa marca.
Io usavo anche i winchester e hornady , per una corretta ricarica , per entrambi i calibri, che OAL mi consigli ???
Grazie mille

da Marco 79  09/07/2015 19.49

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

I bossoli Sellier sono OTTIMI,
ma OCCHIO che già all'origine sono molto LUNGHI,
Quindi devono essere controllati ed eventualmente "Trimmati", torniti a misura dopo ripetute ricariche.
Per il 308 ed il 30.06 con cariche fino ai 150 grani i LARGE RIFLE standard sono perfetti,
Volendo caricare buone dosi di N 160 (come quella indicata) per il 30.06 con palle da 165 grani, puoi utilizzare anche i magnum. CCI 250, Federal 215 etc...

Poi, se vuoi toglierti una piccola soddisfazione, carica quanche cartuccia cal. 308 con 46,3 di N 140 palla da 150 grani Sierra SPBT o Nosler BT (le Hornady SST non sono così precise!!) inneschi CCI Bench Rest e bossoli S & B TUTTI UGUALI e poi prova una rosata anche a 100 - 150 mt,
Magari con un ottica.
Vedrai che la tua BAR non avrà niente da invidiare ad un buon Bolt.
Io con quella dose a 100 mt faccio rosate di 3 colpi in 1 euro e 5 colpi sempre in 1 euro a 50 mt con "Punto Rosso"
Ciao
M

da Marco B x Marco 79  09/07/2015 18.20

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

grazie Marco per la rapida risposta,

per la "vecchia argo, ho su un docter 2, mentre per la bar in 308, rigorosamente composite, uso le tacche di mire originale.

adesso proverò le dosi da te consigliate con la n140, per bossoli e inneschi posso andare i
bossoli sellier & bellot
innesco large rifle cci 200..
grazie mille

da Marco 79  09/07/2015 17.33

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Complimenti per l'ottima Coppia di semiauto,
Anche se io magari avrei preferito il contrario come scelta del calibro:
Bar 30.06 e Argo in 308...

Per la ricarica del 308 potresti tranquillamente dargli anche 43,5 di N 135 (dose massima catalogo 45,7) per palla da 150 grani.
Mentre per la Argo 30.06,
52 grani di N 150 mi sembrano troppi.
Io gliene darei 50,5 o max 51

Comunque ti do le mie due dosi preferite a riguardo ma con una "via di mezzo", con la N 140.
46,3 grani - 150 grani per il 308
e 50 grani - 165 grani per il 30.06.
Inoltre, per palle di peso superiore alle 150 grani io passo subito alla N 160 con 59 grani... x palla da 165 grani.
Vedi tu
Buona
Marco

NB che cosa hai sopra alle due armi o le usi solo tacca e mirino?

da Marco Benecchi x Marco 79  09/07/2015 15.44

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ciao Marco,

volevo da te un consiglio e ovviamte un tuo parere in tema di ricarica. Avendo una browning 308 e una benelli argo in 30.06, per la ricaricarica utilizzavo per entrambi i calibri:
bossoli sellier & bellot
innesco large rifle cci 200
la VHT ma con una differenza,
per il 308 con palle da 150 grani (sst, e ballistic tip) la vht n135 (41,5gran)
per il 30.06 com palle da 165 grani (ballistic tip, nosler uniclassic) la vht n150 (52.5gran)

a tuo parere, per entrambi potrei utilizzare la vht140??? dato il costo delle polveri vorrei ottimizare la spesa. I bossoli e gli inneschi vanno bene??? e sopratutto, dall'alto della tua esperienza potresti indicarmi delle dosi per la vht140.
grazie mille marco

da Marco79  09/07/2015 14.24

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

PAOLETTO...
Non hai ben letto la mail del nostro amico Filippo.
Lui la 270 vuole usarla IN MONTAGNA,
Che è tutta un'altra cosa che l'Elba e la Maremma..............
Anche se ho avuto il piacere di cacciare i camosci anche nel bnosco, quando si comincia a tirare oltre i 200, una "cannetta" da 470 mm non è proprio l'ideale,
Specialmente per un "falso magnum" come il 270 Winc..
Come butta all'Elba?
Si respira?
Quì da noi il caldo ci ha piegato le gambe.
Io che abito a 100 mt dal mare posso trovare un po' di refrigerio solo se mi butto in acqua alle 7 del mattino perchè verso le 9 - 10 il mare diventa caldo come tutto il resto!!
Ma forse è proprio quello il bello dell'estate!.
Buona
M

Poi a VOCE ti racconto cosa mi è accaduto
Mai successo prima in vita mia in 40 anni di caccia!!

da Marcop B x Paolo  09/07/2015 9.54

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Vedi Filippo... a Marco non ho avuto ancora l'onore di conoscerlo di persona ma per me è come se fosse un un fratellone maggiore del quale non posso fare a meno dei suoi consigli.... ma poi... immancabilmente finisco con il TRADIRLO.... perchè? Se ti piace la stutzen PRENDILA... anche se poi finirai con tartassare Marco per risolverti qualche problema. ....

Marco... ho un brutto presentimento con la Bar......mi sono praticamente innamorato della nuova Tracker Pro Hc..... non volermene....

Per i merli? Quando li allevavo io impastavo il mangiare per merli Raggi di Sole e con il dito glielo imboccavo... poi li mettevo in una scatola con il suo nido e quando beccavano il cartone allora li mettevo ognuno nella propria gabbietta... mi raccomando l'acqua con la siringa...

Ciao a tutti...

da Paolo79 x Filippo e Marco B  08/07/2015 23.28

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Filippo non fare come PAOLO 79 (che saluto!)
La carabina Stutzen è stata concepita per fare altre cose!!
Come il TIRO DALL'ALTANA entro i 100 metri..
Poi.. in 270 Winchester!!!
A parte l'ho avuto anche io una bellia CZ FS 550 Stutzen in 270, ma proprio perchè mi serviva per cinghiali, daini, mufloni dall'altana!!!
Ora l'ho in 9,3 x 62!!
Se prendi una TITAN 6 inox e composito prendila con la canna da 560 mm e calciatura classica
PRETENDI da Mauro Redolfi le BASETTE Redfield STD e poi ci metterai gli anelli che ti occorreranno.
In funzione delle diametro dell'obiettivo del cannocchiale!
Guarda che la TITAN 6 ha il castello FORATO come una SAUER 80 - 90 - 92
NON 202!!!
Vedrai che non ti deluderà.
Se non ti rimane troppo scomodo, non sapendo dove risiedi, fossi in te andrei a prenderla direttamente a MANERBIO dall'importatore.
Vai a nome mio e fatti fare lo sconto.
Se non ricarichi, prendi 3 scatole di Norma e di Federal con palla Nosler Ballistic tip da 130 grani oppure di Winchester con palla BALLISTIC SILVERTIP stesso peso.
Poi decideremo cosa metterci sopra.
Buona
Marco

da Marco Benecchi x FILIPPO  08/07/2015 18.12

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

GRAZIE DI CUORE.
Ora sto aspettando che si schiudano tutte le uova.
Possibile che tra una nascita ed un'altra passi tutto quel tempo.
L'ho controllati poco fa.
C'è sempre un merlotto e tre uova di TRE dimensioni diverse,
Uno sempra prossimo a rompersi.
Quel che mi occorre sapere è COME E QUANDO TOGLIERLI dal nido.
Qualcuno mi ha addirittura consigliato:
Catturare anche la madr, ma non ne ho voglia
Oppure mettere il nido in una gabbietta apposita, tipo quelle che usano 2 Richiamisti" in modo che la mamma continui ad alimentarli attraverso le sbarre..
Che fare.
Non vi nascondo che "son tornato bambino"
Ho una voglia matta di riuscire ad allevarli.
Da piccolo ci sono cresciuto con la gabbia con i merli in garage!!!!!

da Marco Benecchi x gli amici  08/07/2015 18.01

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

ps: ovviamente avrei optato per una cassa in materiale plastico ma il laminato come ti sembra? un confronto brevissimo? Grazie FB

da FILIPPO 60  08/07/2015 16.46

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

bUONASERA MARCO.
Come da tuoi consigli avrei optato per una arma da caccia ROSSLER Stutzen inox in 270 win. Mi pare che la canna sia solo di 51 cm. che ne dici? passo ad una rossler std con canna più adeguata? quanto è il minimo che mi consigli? da usarsi anche in montagna;punto molto sulla leggerezza essendo appassionato di montagna e iscritto CAI.
Scusa la richiesta ennesima.
Buona serata
FB

da FILIPPO 60  08/07/2015 16.42

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per allevare merlottini anni anni fa facevo così: raggio di sole bagnato ridotto in poltiglia imbeccato con una sottile cannettina tagliata in diagonale ad una estremità.
Per sollecitare l'apertura del becco va stimolato la leggera peluria che c'è al lato estremo del becco.
Alla dieta di raggio di sole va integrata anche, alternandoli, pezzettini di cuore di manzo e larve della farina.
Spero di essere stato utile
Alla prossima

da Piero da Firenze  08/07/2015 14.41

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

NUTRIBIRD-acqua tiepida con siringa,si rallevano colombini di 2 giorni .
In scatola con pagliuzze sintetico e lampada IR 150 (INFRAROSSI) accesa tutto il giorno fin tanto la peluria non ha ricoperto il corpo.

da massi  08/07/2015 14.25

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Non ho esperienza in merito, al contrario " i mi babbo" ne ha salvati molti negli anni e ricordo bene che anni ed anni fa mi documentai dai nostri "amici" del WWF", stampando il documento che poi gli ho passato (e che ho ritrovato in rete):

Importante:
1) per mangiare gli animali hanno bisogno di luce: è quindi necessario aprire la scatola in alto ponendovi sopra una rete di plastica o di metallo oppure aprire la finestrella in basso purché l'animale non riesca a scappare;
2) se l’animale non mangia spontaneamente è meglio non forzarlo e portarlo al più presto al Centro di Recupero;
3) sia agli adulti sia ai piccoli non si deve mai somministrare latte;
4) per i volatili, come alimento “universale di emergenza” si può usare omogeneizzato di manzo o carne tritata magra (tranne che per piccioni, tortore e anatidi per i quali è indispensabile consultare l’esperto).

Nidiacei
Cibo: è bene sapere che imbeccare un piccolo di uccello non è un’operazione semplice. Si può però ugualmente tentare. Normalmente i piccoli affamati richiedono il cibo spalancando il becco ad ogni minimo stimolo: è questo il momento in cui gli si somministrerà, con una siringa per insulina senza ago, del pastone per insettivori (vedi tabella che segue) o omogeneizzato di manzo ammorbiditi in un po’ d’acqua.
Attenzione: la siringa dovrà essere inserita ben in fondo alla gola (in modo deciso ma delicato) per evitare che l’alimento entri nelle vie aeree soffocando il pulcino.
Frequenza dei pasti: se implume, il piccolo andrà imbeccato ogni 10-15 minuti circa; se già coperto di piume ogni 30-40 minuti circa (dalle 7 del mattino alle 9/10 di sera).
Quantità per ogni pasto: somministrare piccole porzioni per volta (per evitare rigurgiti che potrebbero ostruire la trachea) e continuare fino a che il gozzo del pulcino non appaia pieno.
Bevande: dato che assumono con il cibo umidità sufficiente, non occorre dare loro da bere. Attenzione: somministrare acqua può essere pericoloso perché è facile che vada in trachea provocando affezioni, spesso mortali, alle vie respiratorie.

da Marco Firenze  08/07/2015 12.58

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per una volta sono io che DEVO CHIEDERE un consiglio a chi sicuramente ne sa più di me in materia.
Praticamente ATTACCATO alla porta della mia officina - laboratorio ha fatto un nido un MERLO.
Dentro, ad ORA c'è già un pulcinotto e tre uova!!
DOMANDA,
Come comportarsi in questi casi per cercare di ALLEVARE i quattro merlotti nel miglior modo possibile??
Sotto al nido ho già messo acqua e mangime per merli per la mamma, ma qual'è la TECNICA MIGLIORE per svezzarre i piccoli?
E in che modo?
Tempi?
Mangimi?
Chi fosse in grado di aiutarmi gliene sarei molto grato
Marco

da MARCO BENECCHI X TUTTI URGENTISSIMO!!!!!!  08/07/2015 10.27

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Semmai i primi di novembre perchè ai maschi di daino MP e MB inizia il primo novembre inseme al MF(che si può cacciare anche nel mese di settebre). Comunque bei animali il daino è un animale affasscinante e bello da cacciare. IBAL

da Riccardo  08/07/2015 9.17

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Scusa gli "orrori" di ortografia Riccardo ma scrivo sempre veloce e magari rileggo il post solo dopo averlo pubblicato
M

da Marco B x Riccardo  07/07/2015 9.09

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Erano i primi di ottobre,
il periodo Migliore per cacciare il daino....
Anche da me in Maremma fa un caldo terribile!!!!!
Ma meglio ora che quando si potranno portare fuori i cani in addestramento.
Credo di "viaggiare" a circa 3 - 4 litri di acqua al giorno!!!!!
Ieri mattina sono andato a tarare tre carabie a 150 metri il bersaglio non si distingueva bene da quanta "fata Morgana" c'era.
Le ondate di calore ti impedivano di verificare i colpi con lo Swar 60 x...
Buona G
Marco

da Marcio C x Andrea  07/07/2015 9.07

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ieri sera sono andato al capriolo MG , sembrava stare in inferno dal caldo, visto FA con piccoli piccolissimi, MA abbastanza discreto(porca boia), 1 Fg, e un altro capriolo a circa 200m dentro l'erba che secondo me era il giovane ma ce stato un attimo e poi non lo più visto, con quel erba sembra andare a fare il safari.
Scusa Marco ma quel MP e MB di daino lai presi a fine agosto, settembre o mi sbaglio.
Buon safari..

da Riccardo  07/07/2015 7.44

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Bellissimo film...un capolavoro..l ho visto tre volte..dovrebbe essere un 22 hornet il calibro dell artigiano genovese..con proiettili esplosivi

da little john  06/07/2015 13.16

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Sere fà mi sono rivisto, forse per la ventesima volta. il film:
"Il giorno dello sciacallo".
Mi ha affascinato molto la preparazione del piano per attentare il presidente De Gaulle ed in particolare, guarda caso , la preparazione dell'arma.
Che il Killer, forse di nazionalità inglese, ma non si è mai saputo,
Si è fatto preparare in Italia. e dove se nò?
A Genova!!!
Chi di Voi ha visto il film ha saputo riconoscere il CALIBRO?
Per chi lo conosce è INCONFONDIBILE.
Ricordare la fase di taratura e la prova finale con una palla "al mercurio"??
Vediamo chi indovina in che calibro era quel bel gioeiellino balistico.
Saluti
Marco

NB Con quella di poco fa sono alla mia terza doccia!!
Fa un caldo terribile!!!!

da MARCO BENECCHI X TUTTI GLI AMICI  05/07/2015 18.39

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ho una buona scorta di bossoli Lapua e utilizzerò quelli , ma quando dovrò acquistarne di nuovi seguirò sicuramente il tuo consiglio.
Purtroppo niente diottra...non sapevo nemmeno che la montassero.

da Leo x Marco  04/07/2015 10.21

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Vai tranquillo che anrà bene di sicuro.
NOTA BENE,
Cerca di usare bossoli AMERICANI che sono meno capienti per caricare dosi da caccia.
Gli RWS caricano diversi grani in meno e fanno sempre cariche compresse, mentre i Lapua sono ottimi, ma costano quanto una cartuccia carica!
Se trovi i NORMA allora sei a cavallo.
Complimenti per la CZ.
A parte il peso, un'arma mitica....
Ha la Diotrina a scomparsa nel castello?

IBAL
Marco

da Marco Benecchi x LEO  03/07/2015 19.51

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Grazie Marco io ho una cz zkk 600 e con le 120 e 130 grani non c'è verso di fare una rosata decente!
Ho ordinato una scatola di sierra GK da 140 ora speriamo bene!

da Leo x Marco  03/07/2015 19.03

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Leo ,
se vuoi qualche consiglio sul 6,5 x 55 hai scelto la persona sbagliata.
L'unico motivo perchè ce l'ho ancora è perchè è una Steyr e le Steyr le colleziono.
Anche se ci ho fatto caprioli, daini e cinghiali,
il 6,5 x 55 non mi ha mai fatto impazzire.
Gli preferisco sia il 243 sia il 270.
Comunque con la mia munizione non ho mai fatto feriti ed è molto precisa.
Invece non sono riuscito a stringere la rosata con palle di peso inferiore ai 140 grani,
Evidentemente la mia Steyr ha un Twist piuttosto corto
Quando per dare un po' più di "pepe" al calibro avrei preferito usare le 120 grani.
Le mie Partition sono così assemblate:
140 grani NP
Bossoli Federal
inneschi CCI Bench Rest
45,5 grani di VHT N 160
OAL 79 mm

da Marco x Leo  03/07/2015 13.04

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Certo,
Con tanto di bollino giallo.
Purtroppo fino a qualche anno fa si cacciavano i maschi in agosto.
M

da Marco x Little  03/07/2015 12.55

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Mi sbaglio o è in velluto il daino dell ultima foto?

da little john  03/07/2015 12.22

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ciao Marco visto che hai anche il 6,5x55 che ne diresti di pubblicare qualche dose?
Come ti sembra per caprioli e cinghiali?
Grazie dell'aiuto!

da Leo x Marco  03/07/2015 9.28

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per i più "curiosi"
Le armi utilizzate nelle altre due foto sono:
Weatherby 257 calcio in sintetico e canna inox palla Nosler BT da 115 grani
Steyr Mannlicher SBS 96 calibro 6,5 x 55 Palla Nosler Partition da 140 grani
M

da Marco BENECCHI X TUTTI  03/07/2015 8.58

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

L'ho già detto ma te lo ripeto volentieri.
Il 243 è un calibro MOLTO specialistico.
Direi il nemico N° 1 dei caprioli, fermo restando che è anche più che sufficiente per camosci daini e cinghiali.
Ma se dovessi prevedere tiri "frequenti" su daini e cinghiali allora opterei per il 25.06 che ha più energia e conta palle con una maggiore massa.
Il 270 è ancora più potente (il 25 è 6,2 mm, mente il 270 è un 7 mkm vero e proprio!) MA IL CAMPO DI UTILIZZO "MEDIO" è PRESSAPPOCO LO STESSO.

Il 7 mm RM, è il calibro più eclettico,
lo vedrei come l'anello di giuzione tra chi pratica la caccia MEDIO - BASSA da quelli che la prediligono MEDIO - ALTA.
Con 7 mm RM (con la giusta palla s'intende!) puoi ancora cacciare dal capriolo al cervo come dal cervo all'alce.,
Solo che se uno fosse intenzionato a cacciare animali più modesti potrebbe utillizzare calibri mnori (270 - 25.06, 7 x 64) mentre se PREVALENTEMENTE caccia grossi selvatici allora 300 - 338, 340, 8 x 68, etc...
Ciao
M

da Marco x Andrea  03/07/2015 8.55

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ciao Marco, tu consigli il 270, il 7 rm o l'8 x68 a secondo del tipo di animale che intendi cacciare.
In questa lista che hai fatto come si inseriscono il 243 ed il 25.06 che tu usi spesso e citi moltissimo??
Con stima
Andrea

da Andrea  03/07/2015 8.30

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

certo che sono più grande e grosso,
da quella foto saranno trascorsi 5 - 6 anni!!!
Poi procediamo per ordine
E' molto raro che una basetta Weaver, magari in alluminio, montata SENZA NESSUN TIPO diu resina frenafiletti rimanga ben stabile nel tempo.
Più o meno si allentano tutte.
sotto l'azione del rinculo e/o grazie alle infiltrazioni di lubrificante tra le due superfici.
Se poi aggiungiamo anche degli sbalzi repentini di temperatura il gioco è fatto.
Molto dipende anche da cosa devono sorreggere.
Un conto è tenere ben saldo un Docter che pesa 30 grammi un'altro mantenere stabile un cannocchialone da 1 kg!!
Io per le BASI uso sempre il frenafiletto LOCTITE FORTE, mentre per le viti degli anelli quella MEDIA.
Perchè la media forzandola a doivere la rimuovo, mentre per allentare le viti trattate con quella Forte occorre scaldarle con un piccolo cannello a gas.
Poi passiamo alle BAR.
la mia PRIAMA Browning BAR modello Affut me la regalò mio padre per il diploma nel lontano 1978 in calibro..
270 Winchester. Era praticamente "velenosa".
I cinghiali al di sotto del quintale li devastava!!!!
Usavo cartucce Originali Remington Core Lockt da 130 grani.
Le stesse che a 200 metri passavano una bombola di gas senza farla muovere e che da 30 - 40 metri TRAFORAVANO una ROTAIA DI UN TRENO messa di lato!!!!!
Neanche fossero dei getti al plasma o al laser!!!!
Erano i tempi che con le carabine praticavo ogni sorta di esperimento su ogni sorta di beraglio...
E con questo ho detto tutto...
Non si inceppava "quasi mai" a patto di mantenerla pulita e di non INONDARE la presa gas di olio.
Credo sia ormai noto a tutti che le semiauto "dovrebbero" lavorare ASCIUTTE!!!!
Una BAR in calibro 243?
Sarebbe da brinido!!
Io la userei TRANQUILLAMENTE in battuta alternando munizioni con palle Ballistic Tip da 95 grani a palle Nosler Partition da 100 grani...
Contro i cinghiali grossi?
Più son grossi meglio è..
CREDIMI
Invito chiunque a trattare la spoglia di un cinghiale di 80 - 90 kg colpito nella spalla da una delle suddette palle....
Marmellata di more......
Il mio RECORD con la 243 tirato sempre all'apetto credo sia sui 130 - 140 kg.
Ci vollero 4 persone per caricarlo sul fuoristrada. ma credo di averne abbattuti dai 25 a 35 con quel calibro di tutte le misure.
Vi rimando ad un mio precedente articolo: Cinghiale VS calibro 243 una lotta impari altrimenti lo ripubblicheremo

Vai tranquillo. Sia se l'hai già sia se sei intenzionato ad acquistarne una.
Un caro saluto
Marco
e visto che sei di Genova salutamo quel burlone di Grillo!!!!

da Marco Benecchi x Osvaldo  02/07/2015 18.12

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

ehehehe...purtroppo per i nostri fidi un anno dei nostri son sette dei suoi.

Domande ad un esperto : senza frena filetti medio nelle viti tra weaver e cassa diamo per scontato un allentamento prossimo probabile venturo ?
Una Bar in 243w è una improbabile fisima che non serve a nulla ?
Si parla delle 270w sempre Bar,anziane oramai e quasi in disuso,come spesso "inceppatrici" ..... ne conosci il motivo o son tutte fandonie ?
Perdona queste fisime mentali da calibri strani

ps: un po' più grassetto lo sei daiiii tra quella e quell'altra @

da osvaldo  02/07/2015 16.02

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Più giovani di sicuro...
Io e Jack, il mio Jagd Terrier,
Ma non tanto più snello...
Forse in quel periodo dell'anno sarò stato sugli 88 kg....
Ciao
Marco

da Marco Benecchi x Osvaldo  02/07/2015 15.45

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Filippo,
Sai come sono arrivato al 25.06???
Dopo essermi innamorato PERDUTAMENTE del 257 Weatherby Magnum...
E' come se uno s'innamora di una star del cinema 25enne e poi invece si deve accontentare della vicina di casa sempre coetanea...
Le Ballistic Tip da 115 grani nel 257 sono come "la sedia elettrica" per selvatici come cinghiali e GROSSI DAINI fino a 300 mt!!!!
Oltre non gli ho ha mai tirato, ma l'arma che la spara è praticamente un masso di marmo di Carrara...
Mentre invece "le stesse palle" posso tirarle con molta meno fatica anche nella Roessler 25.06.
Come già accennato potresti prendere un 270, un 6,5 x 57 o x 55, un 7 x 64, il 7 mm RM è già un calibrone...
Vedi tu
TUTTO DIPENDE DA QUELLO CHE UNO CI VUOLE FARE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Cerchiamo di capirci una volta per tutte:
Se io caccio prevalentemente caprioli, daini e cinghiali ed ECCEZIONALMENTE 1 cervo ogni tre anni allora mi faccio un 270 Winchester.
Se invece caccio metà caprioli e daini come cinghiali e cervi allora prendo un 7 mm RM
Cacciando invece PREVALENTEMENTE IL CERVO con tiri eccezionali alle specie minori allora prenderò uno dei vari 300 oppure un 8 x 68...
TUTTO è legato all'uso che uno ne vuole fare..
"AD OGNIUNO IL SUO"
E' il mio motto da sempre..................

Lo sai quante persone hanno comperato delle BAR in calibro 338 WM, 300 WM, 9,3 x 62 perchè "gli piaceva" la cartuccia tenendola in mano, mentre credeva ridicole cartucce come il 308 o il 30.06.
Lo sai quante persone conosco che se il rinculo o il botto non gli fa venire le lacrime agli occhi non si divertono?
Non si sentono appagati?
Indipendentemente da queste ptravaganze personalissime, che assolutamente non giudico nè critico, la scelta giusta del TRINOMIO arma, calibro ottica dovrebbe essere sempre fatta in funzione dell'impiego.
Nel lontano 1985 mi recai nell'armeria RAVIZZA, vicino al duomo di milano.
Al secondo piano c'era il reparto CARABINE DA CACCIA. Quando un cliente arrivava al banco e chiedeva: "Vorrei acquistare una carabina" i COMPETENTI commessi gli chiedevano subito: Ci dica cosa vuole cacciarci"...
A buon intenditore poche parole..

Sempre a disposizione.
Marco
NB prendene due di OPINEL,
magari su BIG HUNTER che ci ospita.
Un n° 10 per la caccia (più piccolo!) ed un N° 12 per MANGIARE in acciaio INOX che è più igienico..
Ariciao
M

da Marco Benecchi x Filippo 60  02/07/2015 15.40

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

più giovane e più snello il Marco delle due foto.

da osvaldo da genova  02/07/2015 14.31

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

RINGRAZIO PER I CONSIGLI. uN UNICO dubbio superabile con un cambio canna. Il 25 - 06 per cosa è opportuno come calibro? considera che molti areali di caccia o province prevedono calibri diversi per lo stesso selvatico. Praticamente con un 7 mm /270 win vai sempre sul sicuro. Ma il calibro mi sembra accattivante. Grazie nuovamente per la pazienza e la disponibilità. Coltello opinel? perfetto e costa una miseria.

da FILIPPO 60  02/07/2015 13.37

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

E' quasi a prova di stipido....
Chi ti OFFRE IL PACCHETTO da pagare PRIMA DELLA PARTENZA ti ha praticamente già fregato.
Proprio in partenza!!
Specialmente quando si tratta di caccia ai grossi selvatici hanno "poco" interesse a farteli abbattere visto che tanto li hai già pagati.
Poi ci sono i casi clinici come il Nord America che è TROPPO ECOLOGISTA, oserei dire anticaccia che non vede di buon occhio chi invade le loro foreste per abbattere i loro beneamati selvatici.
Nel Nord Europa in discorso è un po' più complicato, ma simile
Ossia che i cacciatori LOCALI sono gelosi dei loro selvatici e quindi non sono molto propensi a farteli abbattere. Se poi devono proprio, allora femmine e vitelli.
Tutto un'altro paio di maniche nell'Europa dell'Ets. Dove PAGHI SOLO SE ABBATTI, quindi i cacciatori professionisti si fanno non in quattro, ma in otto 24 ore al giorno per farti sparare!!!!!!!

Comunque ci sarebbe da parlare per due ore.....
Un solo consiglio: diffidate da chi vi propone delle avventure troppo facili, in paesi "troppo civilizzati" e soprattutto che pretendono il pagamento delle "licenze" in anticipo.....
Loro ti attirano nella rete del ragno con grandi promesse, poi quando li devi salutare perchè la spedizione è finita e tu oltre ad non avert tirato non hai visto selvatici interessanti, alle tue rimostranze "provano" anche ad offenderti dicendoti che noi siamo dei sanguinari che vogliono solo uccidere, che non amiamo la natura e che non ci accontentiamo di essere SOLO andati a casa.
Cosa che per loro invece equivale come ad aver conseguito importanti trofei.
Alla fine, a sentir "loro" dovremmo essere tutti contenti perchè Noi abbiamo VISTO come si svolge la caccia LORO ce l'hanno fatto vedere, senza morti, nè feriti e senza sporcarsi le mani...
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Little  02/07/2015 12.49

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Interessante questo argomento delle "fregature oltreconfine"...ci siamo passati tutti chi più chi meno...sarebbe bello che ogniuno portasse la propria esperienza per capire meglio il mondo del turismo venatorio...

da Little John  02/07/2015 9.46

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Aspetterò con ansia le tue confidenze.
Sul fatto che l'Alaska è dura...
Per chi è stato DA SOLO (con una guida ovviamente!) 15 giorni sulle montagne del Thien Shan in Kyrgyzstan ai confini con la Cina a quota 4000 mangiando solo Kumis e burro di cammello,
L'Alaska potrebbe essere una passeggiata.
L'importante che non ci siano troppi topi.
Proprio non li sopporto. Per il resto siamo pronti a tutto.
Fammi sapere se e quando intendi tornarci.
Buona notte
Marco

da Marco Benecchi x Marino  02/07/2015 7.17

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

non vivo in Canada. ma negli usa. in Canada sono pazzi hai ragione tu troppi soldi e poca sicurezza. l'alce sicuro NON ESISTE ma ti portano dove ci sono poi serve il Culo. Il BC lo scarterei in partenza meglio l'Alberta più bravi e meno costosi. bene anche in Ontario ma gli alci grandi non ce ne sono tanti, io vado in Alaska ma è dura amico. magari un girono ti dico dove .ora vado a nanna,

da marino  02/07/2015 7.02

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Se parliamo di daini posso dire di qualche mia esperienza; in particolare mi sono reso conto che c'è differenza, e non poca, fra gli animali veri, selvatici al 100%, e quelli allevati in recinto. Un mio carissimo amico, che MB conosce bene, aveva un recinto di un centinaio di ettari nel quale teneva daini per scopo alimentare. Figurarsi quanto ero dispiaciuto se ogni tanto mi capitava di doverne abbattere un esemplare! Di solito tiravo femmine o giovani, ma in qualche occasione anche dei palanconi. Anche se in recinto, o forse proprio per questo, gli animali erano molto molto diffidenti, ma come resistenza ho notato una grande differenza con quelli che cacciavo in libera nel mio distretto. Per farla breve: recinto = 25/06 o 7x64, cadute istantanee; libera = 7RemMag fughe più o meno lunghe. Le distanze di tiro erano sempre, data la natura del territorio, abbastanza modeste, mai oltre 150 metri. Una volta ho tirato in libera un fusone: sulla fucilata è fuggito senza fare il classico salto e ha percorso un centinaio di metri. Distanza 80 / 90 metri, 7RemMag, RWS originale Tig (ancora si chiamava così ). Ritrovato il fusone ho notato un disastroso foro d'entrata (altro che foro, era un cratere ) spalla da buttare e niente uscita della palla. La cosa strana è che il daino non ha accusato il colpo, come dicevo non ha reagito se non fuggendo a tutto gas. Boh....

da Filippo 53  02/07/2015 6.10

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Passiamo ad altro..
Marino, perchè non ti attivi con i tuoi contatti canadesi per organizzare una bella battuta all'ALCE??
Io e te... E posso garantirti che sono un buon compagno di avventura.
Non russo, non soffro di meteorismi e bevo solo birra, spesso allungata con l'acqua.
Ma che sia gente FIDATA e che ci garantiscano una buona percentuale di successo.
Io in British Columbia ci sono stato due volte a "farmi prendere in giro".
Comunque 5 orsi ed un alce gli ho stesi ugualmente, ma se fosse stato per loro l'ideale sarebbe stato "vedere come si va a caccia" ma senza sparo.
Figurati che si partiva dal Lodge un'ora dopo il sorgere del sole e si "voleva" rientrare un ora prima del tramonto.........
Un po' come gli svedesi quando t'illudi di voler fare il cacciatore a casa loro!!!
Mi hanno detto che in Alberta e nel Manitoba le guide sono un po' più "appassionate".
Vedi tu!
Buona giornata
Marco

da Marco Benecchi x MARINO  02/07/2015 5.16

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

ah ah ah oggi poco lavoro i miei clienti canadesi sono in festa il 1 luglio è il famoso Canada Day ,,, benecchi non ti arrabbiare dovresti essere contento sei l'unico su questo website che attira un extracomunitario italo-americano che le canta e le suona a tutti quando è ora!! Marcellino quelli con l'accendisigari che sparano di notte sono gli accattoni come te! 200 cinghiali ah ah ah al massimo farai due gatti randagi ah ah ah... benecchi stammi bene e stai attento che tra poco l'Italia crolla troppi compagni e poca gente che lavora!!

da marino  02/07/2015 5.00

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Mi sai che hai letto troppo in fretta...o forse anche per te quel modo di comunicare, quelle parole sono la normalità...quindi c'è poco da dire...

da Marco Firenze  01/07/2015 22.03

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Non sembra ci siano estremi da bannatura. Qualcuno ha consigliato ad altri un po'di normale modestia.

da Luca  01/07/2015 19.17

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

MARCO....La riposta del nostro amico dagli States ci stava tutta però, peccato averla bannata, era un vero ricamo di toscanità vecchia maniera...se non altro per la simpatia della storia del prete nella neve...del resto era legittima difesa...ma se si deve levare post maleducazione per maleducazione direi che se leggi un po' di post sotto ce ne sono anche altri da bannare...comunque andiamo avanti...
Come coltelli per eviscerazione/spellatura ho tutti pieghevoli della Buck. con o senza gancio e manico antiscivolo in gomma alcuni, in roso altri, tutti in inox, dal 440 al 159CM. di pugnali, ne ho un cifra ma poi l'unico che porto sempre con me è il classico coltello pieghevole tedesco, quello in cui la lama sporge una 10 di cm oltre il manico una volta chiuso (chiedo scusa, ma mi sfugge il nome, che figuraccia con il parentado tedesco!!??)...oppure il Fairbairn-sykes...

da Mrco Firenze  01/07/2015 17.54

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Caro Filippo
Ora come ora vorrei regalarmi una 223,
Bravo, magari anche Stutzen e magari anche Steyr Mannlicher versioni L-SL vecchio tipo...
Ma se tu sei intenzionato ad acquistare una carabina camerata in un medio calibro dal 6 al 7 mm non magnum credo che ti consiglierei di prendere una ROESSLER TITAN 6
E' quella con cui pratico la caccia di selezione in questo periodo calibro 25.06, in versione MANCINA
Per quanto concerne il modello non avresti che l'imbarazzo della scelta.
Calcio in noce bavarese, stutzen, in sintetico e canna inox, etc...
E' una buiona arma con un favorevolissimo rapporto qualità prezzo.
Tutta europea, leggera, compatta, maneggevole, precisa caricatore amovibile, stecher, otturatore con le 6 alette di chiusura poste a 120°, sicura a cursore , avvisatore visivo e al tatto di colpo in canna "addirittura possibilità di cambio canna".
Le "vecchie glorie" da te elencate le ho già tutte e non ho il coraggio di portarle a caccia.
Per le armi belle e classiche sono come quei collezionisti di auto d'epoca che le tengono ben lucide in garage senza mai metterle in moto.
Io almeno una due volte l'anno i miei Ferri "li faccio diverire al poligono!!!!!"

Per il coltello?
Io uso da vent'anni il GATOR della GERBER come minipugnale a lama fissa, mentre in casa credo di avere non meno di VENTI OPINEL in tutte le misure...
Sono veramente stati concepiti per il cacciatore e per chi ama la vita all'aria aperta.
Inox se destinato al solo taglio di alimenti
Con la lama in acciaio al carbonio per tutto il resto!!!!
Gli rifai il filo con una pietra....
Sempre a disposizione quando a chiedere sono persone Gentili ed..................
EDUCATE
Buona giornata
Marco

da Marco Benecchi x Filippo 60  01/07/2015 13.03

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

BUongiorno Marco.
Complimenti per il tuo blog, sempre interessante, meglio di una rivista specializzata.
In precedenza hai parlato di un certo regalo che ti farai per le tue 40 licenze e cito "Arma CORTA, LEGGERA e il più possibile MANEGGEVOLE". Curiosità: a cosa pensavi? a una mannlicher schoenauer stutzen (calibro?) o una steyr scout (calibro?) o una weatherby ultralight (calibro?) o la mia passione borsellino permettendo una mauser 66 stutzen (calibro?). Puoi darmi un consiglio per un coltello unico da portare con me (uno solo per una questione di peso e roba che mi trascino dietro che sono un pò corpulento) (es: fisso o apribile, più lame ecc). Ringrazio come sempre e ti auguro buona settimana.

da FILIPPO 60  01/07/2015 9.00

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Il tiro più strano sicuramente fu conseguente a quando vidi con il binocolo due palanconi che entravano nel bosco, appena più grandi di un balestrone come larghezza di pala: sapevo che c'erano quindi, mentre li cercavo lungo una vecchia strada interpoderale nascosta nel bosco. Mentre procedevo si vedeva solo i circa 3 metri di tracciato, mentre a destra e sinistra un muro di vegetazione, la carabina semi-imbracciata appoggiata alla spalla, ma con canna rivolta verso terra. All'improvviso parte dalla mia sinistra, a circa 12 metri senza nessun rumore il primo palancone che esce dalla macchia come un proiettile, con la testa tutta piegata all'indietro per non rimanere impigliato con il trofeo: risultato non mi ha fatto toccare neppure il grilletto, figurati vedere il daino nei 3x dello Zeiss 3-12x56. Quel che successe dopo fu solo istinto e poco ragionamento: mente mi dicevo adesso parte il secondo: e chi lo prende?!?!? Misi la croce del reticolo nella fora in cui era scomparso il primo. Appena partì il secondo, che intravidi con l’occhi sinistro (avevo entrambi gli occhi aperti) tirai il grilletto, mentre ricaricavo e seguivo l’ombra su per la salita sulla mia destra, vidi che si fermava e tirai a ruota la seconda fucilata tranquillo che la palla si sarebbe piantana nel poggi a pochi metri dietro al daino. Risultato, il daino era lì, una fucilata in cassa nei polmoni, la seconda alla base del collo…se lo rifacessi 1000 volte sono sicuro che non lo prenderei neppure una volta…una emozione senza fine. E non è la volta che ho tirato più vicino al daino, ma questa è una altra storia.
Il tiro lungo più emozionante invece è quello in cui avevo tre persone che guardavano, e la cosa mi mette in agitazione….premesso che non è la regola, ma tirando sempre alla cerca ogni tanto, un tiro lungo mi piace farlo, sulla calciatura della carabina, lato dx ho il listato del programma balistico che uso (ovviamente ormai ultraverificato sul campo) sino a 600 m, del mio 300WM con la mia dose di 72 grani di N160:

RANGE Elevation Click
(m) (cm) 1 cm a 100 m
0 -05
50 02
100 05
150 04
200 00 0
250 -09 4
300 -22 7
350 -40 11
400 -64 16
450 -93 21
500 -129 26
550 -171 31
600 -220 36

Era l’ultimo giorni di caccia di qualche anno fa, il tiro era su un cucciolo di daino dall’altra parte della valle, in un uliveto, che una volta telemetrato risultava essere a 511 m. Con lo Zeiss Classic Diavari 3-12x56 messo a 12 x, facendo una piccola interpolazione, da 500 a 550 son 42 cm di calo, quindi a 511, visto che 1 cm a 100 metri implica che ho 5 a 500 m, possiamo dare 28 click e non sbagliamo di molto. Ho aspettato che fosse di punta, croce in mezzo alle scapole, così se ho sbagliato qualcosina, ho margine (angolo di sito non rilevante, idem per il vento). Tiro (ovviamente da sdraiato, con bipiede Harris e accushot posteriore), il mio amico che guarda con il binocolo mi dice che il daino è entrato nel bosco come se nulla fosse: mamma mia che padellone!?!?! Dopo 30 minuti abbondati per arrivare all’anschuss, nessuna traccia di sangue. Inizio a muovermi a spirale e dopo 10 minuti trovo il daino a circa 30 metri dall’anschuss a pancia all’aria, in mezzo ad una macchia, metto la carabina a terra ed entro per prenderlo, peccato che lui si rigira e se ne va ancora più all’interno della macchia: ci sono rimasto malissimo. Riprendo la carabina e dopo 5 minuti di scrutamenti riesco a vederlo nuovamente a covo, tiro nel collo e fine. Autopsia: la palla, Game King 180 grani HPBT, era entrata alla sinistra dell’incrocio della scapole sul dorso, circa 5 cm dal punto mirato, ha attraversato l’interno delle costole senza ledere il polmone ed era uscita dalla coscia. Come ha fatto a non rimanere sul colpo è un mistero!?!? Cucciolo corrazzato????

da Marco Firenze  30/06/2015 19.07

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

non lo so come le tiene le dosi ma ogni colpo va a segno. ho anche fermato due femmine di cervo a 400 metri sempre con la stessa arma, Io sono passato attraverso gli alzi ( a occhio ) le righe, i click, er ora il compensatore che per me è il top!

da massimo  30/06/2015 17.07

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

La carabina preparata da Ermes (che conosco bene!) l'hai quindi usata con il compensatore???
Peccato perchè mi sarebbe piaciuto sapere con l'arma diciamo tarata a 150 - 200 metri quanto avresti dovuito tenerti alto.
Io ho fatto un'ottima rosata con una Sako TRG 308 a 500 mt di Ermes durante uno Stage organizzato dalla Swarovski, ma praticamente prendevo dove miravo.
Mi affascina invece conoscere e vari "alzi" secondo carabine e calibri.
Comunque complimenti.
Fermare un daino sul COLPO è difficilissimo.
Specialmente se le 300 te le ha caricate Ermes che di solito si tiene sempre piuttosto basso che le dosi.
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Massimo  30/06/2015 16.49

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

daino 457 metri, appennino emiliano, calibro 300 WIN , arma tikka, preparata Ermes con compensatore di traiettoria , proiettile ricaricato da con palla balistc tip da 180 grain. febbraio 2015 . ore 15.30 del pomeriggio. CADUTO SUL POSTO.

da Massimo  30/06/2015 16.36

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Forza Ragazzi,
Invece di stare a fare sempre a gara a chi ce l'ha più grosso e più lungo,
Perchè non approfittiamo del BLOG per descrivere il TIRO AL DAINO più insolito che vi è capitato?
Come la mia avventura per intenderci.
Distanza di tiro
Reazione allo sparo
Arma impegata
Calibro - peso e tipo di palla
Ottica
erc....
Ad esempio, se uno mi chiedesse qual'è il calibro con il quale ho fatto gli abbattimenti più "istantanei" sui grossi daini io gli risponderei:
il 257 Weatherby Magnum.
Abbatte meglio del 270, del 7 mm RM e dell'8 x 68.
Ecco, è questo genere di cose che mi piacerebbe leggere sul Blog.
Confrontare le nostre esperienze per farne tesoro in futuro.
Buona G
M

da MARCO BENECCHI X TUTTI  30/06/2015 12.30

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

La voce del buonsenso: finalmente!!! Anche io conosco persone che fanno numeri più grandi dei mie, soprattutto quelli che si dedicano molto al cinghiale (non in battuta). Ancora al cinghiale non mi sono dedicato tantissimo, vedremo adesso che si va di selezione, se mi prende come per il resto. Comunque mi ero dimenticato di aggiungere che sono sempre a caccia, come minimo tre giorni la settimana, o anche più (soprattutto dal 1 gennaio al 15 marzo) dipende dalla stagione: più è freddo più mi piace (si suda meno)...e quando dico giorni intendo tutto il giorno, spesso mangiando nel bosco. Il bello è che mi dico sempre: da qualche parte deve essere nascosto...basta trovarlo...tanta fatica...e quanto mi costa di risuolatura d'anfibi. Anche abitare mezzo al bosco sull'Appennino, come hai intuito (il Firenze dopo il nome è riferito alla casa di famiglia), aiuta molto.

da Marco Firenze x Little John  30/06/2015 10.14

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Beh ragazzi quello che dice Marco da Firenze è possibile, anzi aggiungo che conosco un "capocannoniere" emiliano che di animali prelevati ne fa ancora di più in un anno!
Oltre ai capi di assegnazione (cervo capriolo daino) si aggiungono i piani di controllo (cervo e cinghiale in parco), cinghiali in girata e le fascette dei cacciatori che delegano a lui l'ingrato compito! Sommando una 50ina all'anno cadono di sicuro..
Anche lo stesso autore del blog, non per fargli i conti in tasca, credo che tra cinghiali, caprioli e daini maremmani si diverta. Beati voi che gli ungulati ce li avete sulla porta di casa!

da Little John  30/06/2015 9.45

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

caro amico del sole per il,..."sellino" prova a prendere i pivellini e non chi caccia caprioli daini cervi e cinghiali ki caccia dal 1990. caro Marco da Firenze di pappa ne devi mangiare ancora tanta prima di potermi raccontare che Cristo e' morto di freddo. Vai col Viszla, vai che e ' meglio!

da Marcello / Vicchio  29/06/2015 20.05

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

..meno male che c'è Marcello ! gli altri 2500 di Siena e altrettanti di Firenze perché evidentemente non leggono questo blog altrimenti rimarrebbero anche loro stupiti da simil "anguillate"

da selecontrollore della val di cecina  29/06/2015 18.15

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Avevo scritto ancora un bel po' di cose, ma poi ho letto le risposte scortesi , quindi anche tu passi nell'elenco delle persone a cui non risponderò mai più. Non posso perdere il mio tempo con chi ad una certa età ancora non ha imparato a relazionarsi con gli altri.

da Marco Firenze x Marcello  29/06/2015 18.15

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

x arturo: se caccia di notte, 30/50 capi all'anno sono pochi! Col faro inserito nella presa accendisigari e il tettuccio apribile uno guida e uno tira. Meno di 200 capi l'anno siete boni a nulla!

da Marcello  29/06/2015 17.11

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Arturo, ecco un'altro che caccia di notte: allora 30/50 pezzi sono pochi, specie col faro inserito nell'accendisigari dell'auto col tettuccio apribile. Anche quello ho fatto. Ma se lo dovessi rifare ne vorre 150 all'anno!!

da Marcello  29/06/2015 17.09

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Se dovessi scegliere una sola carabina per fare tutte le cacce in Italia sapete che vi dico? 7 saum o il suo fratello 7 wsm!

da Little John  29/06/2015 17.08

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per i calibri da usare Benecchi ha detto tutto. Il resto è troll (o Viszla.....)

da Marcello  29/06/2015 17.07

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

30/50 capi sarebbero quelli attesi, non quelli effettivamente fatti....il cinghiale in selezioni si è cominciato quest'anno a Firenze e la notte è chiusa. Quindi forse le aspettative sono un capellino esagerate....i Daini a scalare dove? A Firenzuola ci sono gruppi che hanno assegnato il capo ed altri che abbattono a scalare ma non è che uno va e tira e chi primo arriva primo alloggia....Marco ho cacciato anch'io a Firenzuola (e a Barberino di Mugello dove vanno con la carabina automatica e tolgono anche l'ottica cacciato in girata....non mi raccontate mica nulla sai?). I caprioli poi sono contingentati e a meno di non fare il Bracco al massimo sono 4/5.
Mo accorcia il pesce o faccio una strage.

da Marcello  29/06/2015 17.06

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

anche per me il 300 è il calibro universale che ci puoi fare tutto quello che vuoi e sempre !!! cinghiali di notte con il 243 !! io non ci credo e non rimane sul posto nel 99% dei casi! 1% è culo!
Ok hai 40 anni di licenze e allora che cosa vuol dire ? io ho il 243 ma non lo userei mai su un verro di 120 /130 kg di notte ( questi escono solo al buio amico mio) io uso anche il 300 rum il 338 lapua e il 243 lo lascio ai professionisti... . quello che mi fa strano ( pure io parecchie licenze) ai cinghiali non ne ho mai visto uno con il 243. Per la cronaca , sparo 50 cinghiali all'anno di selezione ! in questo periodo ne sparo uno al giorno . non chiedermi se è caccia, piani di controllo, ecc. li sparo e ho una grande esperienza SUL CAMPO non sulla carta. il 300 è il meglio calibro di tutti.

da Arturo er cinghilaro !!  29/06/2015 17.05

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Non è che per caso hai facebook...io non lo uso spesso, ci pensa la mia ragazza, ma proprio ieri ho caricato alcune foto nel facebook dell'allevamento dei Vizsla, negli ultimi post ci sono delle belle foto di caccia se hai tempo per vederle...tutta roba dell'Alto Mugello...

Facebook: Vizsla Monica Lopez Castillo

da Marco Manetti  29/06/2015 13.33

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

E magari in inverno potresti venire te per un daino...vediamo come va la stagione...ma premetto che dove caccio non c'è la certezza di far venire qualcuno a botta sicura...ne riparleremo in altra sede...in merito alle carabine invece:

Browning Long Track 30-06 per il cinghiale battuta (canaio, quando ancora lo facevo)

Sako 75 Synthetic Stainless 300WM con pioggia e neve: vicino o lontano una certezza

Sako 75 Varmint 300WM per i tiri impegnativi, diciamo un po' lunghi

Savage 116 Weather Warrior 300WM con spengi fiamma, calciatura multistrato fenolico e bedding integrale tutto fatto da me al fine di avere una carabina robustissima per quando infilo nelle macchie e tiri ravvicinati "al volo"

Lo so che suona strano, ma mi diverto un sacco...

da Marco Firenze  29/06/2015 13.23

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

4 carabine bastano ed avanzano???
Ma sono anche troppe.
UNA CAL. 222 R
UNA CAL. 243
UNA CAL 270
UNA CAL 300....
mi sembra perfetto.
Ora si che vai dalla marmotta all'alce.
222 si commenta da sola. Buona anche per il capriolo
243 capriolo ed "eventuali"
270 Capriolo Daino, Muflone, volendo anche cervo

300 dal cervo in su, tirati a buona distanza...
NB Per il cinghiale, specialmente tirato da appostamento fisso con o senza "governa" dal 243 in su van bene tutti!!!!
Io peso 90 kg tondi tondi x 1,75 di altezza e sparo ..
Che so? 200 pallottole la settimana?
Credimi, è molto più piacevole sparare (specialmente da seduto sul bancone) con calibro come il 243 - 270 che con un 300...
Anche se dotato di freno che ti fa diventare sordo anche con le cuffie!!
Ed i gas ti ustionano gli occhi anche con gli occhiali.
Per non parlare poi del peso dell'arma..
L'anno prossimo festeggerò (spero!) 40 licenze e vuoi sapere una delle mie più fervide convinzioni qual'è?
Arma CORTA, LEGGERA e il più possibile MANEGGEVOLE.
Credi che mi piaccia aver abbandonato un poco il 257 Weat (secondo me uno dei migliori CALIBRI DA CACCIA MAI PROGETTATI, provare per credere) per il 25.06?
Ma più di 1 kg in meno da portami dietro non è poco......
Ed anche 10 cm o 100 mm per essere meccanici, in meno di lunghezza canna ti sembrano pochi?.
Spero di incontrarti presto.
Magari se ti metti d'accordo con STEFANO P di Firenze mi venite a trovare insieme!!
M

da Marco Benecchi x Marco Firenze  29/06/2015 12.49

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

ma bada che un parli con un bischero è ???? Sò come funziona in Firenze(nessuna riconsegna e/o controllo teste,libretti e schede di abbattimento dei capi annuali assegnati..parecchio alla Carlona rispetto a quà) e sò come funziona da noi.
Ove,se pur opzionista,troveresti immense difficoltà nel riempirti la bocca con questi numeri ! Anzi non le faresti certamente !
ps:Soprattuto son consapevole che chi stà a letto non piglia pesci......non sei l'unico a cacciare con pasisone il daino e gli ungulati.

da selecontrollore val di cecina  29/06/2015 12.44

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ma certo, sono fiorentino di adozione, le battute le prendiamo bene, siamo molto autoironici, è risaputo...ci mancherebbe...lo so che casca anche con una 22 in testa o nel cuore il capriolo...ma ho fatto la mia scelta tanti anni fa e mi trovo bene...a me interessa solo l'azione di caccia, l'abbattimento pulito, la carcassa non rovinata...il perché del 300WM e poi legata anche ad altri fattori, più che altro balistici che mi sono ripromesso di non affrontare qui perché so che darebbe adito a infinite polemiche (l'ho già visto con chi ci ha provato prima di me, scatenando discussioni a non finire)...non faccio collezione di carabine, sono molto pragmatico...e 4 carabine bastano ed avanzano...

da Marco Firenze  29/06/2015 12.15

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Me la permetti una piccola battuta?
Perchè non provi col 378 Weath Mag.???
Potresti trovartici bene...
Che iporta se poi viene consigliato dall'Elefante... in su..
Compera un 270 Winchester, un buon 30.06, un 25.06, un 7 x 64 e vedrai che potresti ottenere gli stessi risultati con....
Meno Rumore, meno peso, meno ingombro, e meno rinculo...
Io uso il 243 per tutto..
Dal capro al cinghiale.
Daino compreso (anche se quando vado SOLO al daino prendo il 7 mm RM)
Per il cervo uso l'8 x 68 che ha "quanche marcia in più" rispetto al 300...
Ma se a te piace...................
M

da Marco Benecchi x Marco Firenze  29/06/2015 12.01

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Non un distretto, ma 1 distretto capriolo, 2 comprensori daino, 1 comprensorio cervo, cinghiale prima in zone bianche e adesso di selezione (e stai tranquillo che i numeri aumenteranno e di molto visto che mi hanno messo una decina di zone di caccia di selezione al cinghiale a un minuto da casa: mettici poi che da calendario si può andare da aprile a fine settembre e tutto gennaio, che le zone non sono nominative, che puoi andare dove vuoi ed i conti son presto fatti)..in particolare, al momento i numeri li faccio al daino visto che nei due comprensori i piani sono a scalare: ovvero se vai a caccia forse abbatti, se stai a letto...dormi...il discorso sarebbe lungo...

da Marco Firenze  29/06/2015 11.44

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

leggendo quel 30/50 mi son posto pure io stessa domanda di Marcello.
Nel nostro distretto Val di Cecina-Siena 2-3 caprioli a selecontrollore e il daino assegnato al gruppo (di solito 1 capo a testa) ma comunque tutto strettamente legato ai censimenti annuali e relativi piani di abbattimenti (previo parere Ispra)

da selecontrollore val di cecina  29/06/2015 11.34

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

30/50 capi l'anno in territorio libero e alla cerca? Che piani di abbattimento avete nel vs distretto?

da Marcello  29/06/2015 11.02

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Mi sa che io, colpevolmente appartengo alla schiera degli irresponsabili che tira caprioli, daini, cervi e cinghiali in selezione con 300WM, ma oltre ad una opinione, che è solo teoria, ritengo che possa riporto la mia modesta esperienza in merito, visto che da anni ed anni i miei abbattimenti oscillano fra i 30 ed i 50 capi abbattuti all'anno, tutti in territorio libero, tutti alla cerca. Diciamo che basandomi su questa esperienza personale. la base statistica possa essere significativa, almeno limitata a queste 4 specie, soprattutto tenuto conto che appartengo a quella schiera di cacciatori, che finita l'azione di caccia, segue personalmente tutto l'iter post tiro, quindi: eviscerazione, recupero del capo, spellatura, sezionatura, frollatura, disossamento, porzionatura, messa sottovuoto, salumificazione, cottura e dulcis in fundo: ricche mangiate in compagnia degli amici cacciatori (e la mia dolce metà che mi supporta e sopporta, e che udite udite sta prendendo il porto d'armi per portare i Vizsla a beccacce). Il mio personale obbiettivo è un abbattimento certo (mai lasciare capi feriti in giro, mai!!!), il rispetto del capo abbattuto, il che per me non è il bruch per la foto di rito (se pur mi appartiene come tradizione di famiglia, visto il parentado germanico che va a caccia: sono nato ad Hannover, quindi me la cavo anche molto bene come cane da traccia :-), quanto un corretto uso della carne del selvatico, il che ovviamente vuol dire non averlo devastato con il colpo, buttandone via una buona parte. Visto che con il 300WM riesco ad avere tutto questo, non vedo nessun motivo per cambiare.

da Marco Firenze  29/06/2015 10.57

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ecco meglio come dici tu, in America con il 300 ci tirono agli ElK, Karibù, Alci, e altri animaloni. Tanto qui in Toscana si dice, grosso l'animale grossa la cartuccia, "PER PARETE GRANDE CI VUOLE PENNELLO GRANDE". Siamo rimasti indietro come mentalità nella caccia . Al estero vedi Germania la caccia a canna rigata e una vita che la fanno anzi è diventata una tradizione.Qui siamo rimasti sempre con cartuccia maremmana a palla o a pallettoni e fare ciccia con cinghiale. Invece l'arma rigata bisogna prendere parecchio in considerazione la balistca perchè un piccolo calibro tipo 243W fa danni molto di più che una buona cartuccia a palla cal 12. Però se si va con la carabina bisogna utilizzare il 9.3x64 si no no si bucano. Ricordiamoci una cosa il cinghiale e tosto ma se non si chiappano puoì andare anche con il calibro 50 ma i risulatati non cambiano.Credo sia stato chiaro.

da Riccardo  29/06/2015 10.54

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Allora vorrà dire che io sono un BESTEMMIATORE INCALLITO...
Da inferno insomma...
300 WM dalla marmotta al cervo?
Devo dire che mi hai fatto fare una bella risata.
Io lo uso dal cervo in su....
Anzi ormai solo per orso ed alce!
E semmai dovessi tornare in Asia per pecore selvatiche e stambecchi, dato che ben raranmente si tira sotto i 300 mt!!
Capisco che il motto GRANDE E GROSSO è bello, ma diamoci dei limiti con le opinioni personali.
In Scozia, Inghilterra , Iralanda i cervi li tirano col 243.
Anzi.. li "spengono" anche "Silenziati"..
Usano il 270 quando vogliono esagerare.
Anche se sono cervi MOLTO più piccoli dei nostri appenninici, alpini e pannonici ungheresi, ma vanno giù con calibri molto meno esasperati..
Vedi 270 W, 25.06, 6,5 x 57, 7 x 64, 7 x 65, etc...
Ma Usare il 300 sulle marmotte e sui caprioli e da "irresponsabili".
Non ne capisco veramente il motivo.
Parla un fervido SOSTENITORE DEL "AD OGNIUNO IL SUO".
Ma indicare il 300 WM con un calibro Tuttofare in Italia mi fa un po' ridere...
Ritengo già il 7 mm RM troppo esagerato.
Il 270 lo vedrei come l'ideale, anche se per la marmotta userei sempre il 222.............

Per rispondere anche a RICCARDO: il 300 wm per animali oltre il quintale????
Ma diciamo anche oltre i 250 kg e tirati ben oltre i 150 mt!
Allora si che fa valere le sue doti e noi potremmo GIUSTIFICARE,
Tutti i suoi difetti:
PESO ED INGOMBRO del'arma.
Rinculo
Botto,
Costo munizioni,
Danneggiamento spoglia (ci ho tagliato in due quanche animalotto.. credetemi!)
Comunque i gusti son gusti...
Viva la democrazia..
Finchè dura!!!!
Salutoni
Marco

da Marco Benecchi x FOBIO  29/06/2015 9.53

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Fabio. questo e la tua opinione anche io ritengo che il 300WM sia un buon calibro sia dal punto di vista di balistica e per il tiro a lunga distanza . Ma è un calibro che va utilizzato su animali di un quintale e più. Anche io a volte o risparato al capriolo con il 300 ma ero a aspettare il daino e mi venne una femmina di capriolo che mi serviva e o tirato. Ma quando vado propio al capriolo porto sempre il 243W piccolo ma per il ROE è fenominale, badate che anche con questo la spogia viene sciupata forse anche più del 300 perchè li cede più energia in quanto il 300 a breve distanza un capriolo e troppo veloce e quindi fa effetto spillo. E ricapitato che quando si poteva tirare il piccolo di agosto che con il 243W facevano anche 30m prima di cadere con il cuore bucato ma questo perchè un piccolo di capriolo ad agosto è morbidissimo come una lepre e il colpo non lo sente nemmeno lo sente dopo quando muore. Secondo me la ricetta giusta è palla espanziva e colpire il punto più duro sulla spalla in modo di immobilizzare gli arti.

da Riccardo  29/06/2015 8.26

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Comunque il 300 WIN rimane il calibro TUTTOFARE dalla marmotta al cervo e chi dice o scrive il contrario BESTEMMIA .

da Fabio  28/06/2015 22.15

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Hai colto nel segno...è esattamente il punto in cui tira il sottoscritto da sempre nei tiri medi e lunghi...4 dita dietro la spalla, ovvero nei polmoni: e non fa mai più di 30-50 metri, che non sono mai un problema vista l'abbondante traccia di sangue che lascia. Certo dipende anche dalla mia palla, una Sierra Game King SPBT da 180 grani che con i miei 300WM, passa e fa danni mini alla spoglia viste le velocità in gioco. Fra parentesi, visto che parliamo sempre di abbattimenti...ma poi voi che ci fate con tutta questa montagna di carne? Noi ci siamo organizzati in 5 amici e oltre ad aver fatto un locale di 30 mq tutto a norma, ci abbiamo anche messo un armadio frigo specifico per la frollatura della carne con gancere ecc. (tutto in inox: ci stanno tre cervi adulti dentro, ovvero 1400 litri), poi abbiamo preso anche un armadio stagionatore per fare i salumi (90 kg a ciclo di circa 2 mesi) ed il risultato è stato strepitoso: salame di cervo, daino, cinghiale e nel futuro sto studiando per fare i magri: bresaola, mocetta, lonzino, culatello e fiocco (abbiamo verificato che ormai le cantine non sono più affidabili vista la variabilità delle stagioni)...in cucina poi chi più ne ha ne metta, ma preferibilmente, filetti al pepe verde, cosci al forno, roast beef e spezzatini vari...saluti

da Marco Firenze x Little John  28/06/2015 21.26

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per effettuare degli abbattimenti ISTANTANEI occorrono DTRE cose:
1) una palla ALTAMENTE ESPANSIVA
2) cha abbia MOLTA VELOCITA'
3) e che il colpo sia Preciso

Esempio.
Sul capriolo le migliori palle in assoluto e PARLO SEMPRE PER ESPERIENZA PERSONALISSIMA
Sono le No0sler Ballistic Tip e similari.
Anche le SST Hornady vanno bene, ma non sono precise e costanti come le BT.
In tutti i calibri..
Poi c'è il discorso DOVE COLPIRE.
Mi spiace dissentire col caro amico Little, ma il tiro DIETRO LA SPALLA deve essere eseguito con un calibro molto veloce che produca un effetto schok idrodinamico notevole se vogliamo un abbattimenrto SULL'OMBRA come dice Filippo. Non a caso lui usa il 6 x 62 Freres con cartucce ricaricate dal sottoscritto.....
Io quel tiro lo faccio col 257 e col 270 Weat, e col 25.06 a breve distanza, altrimenti cerco sempre la SPALLA PIENA.
Più vicino al collo che all'attaccatura.
Rovini un po' il selvatico?
Pazienza, troveremo sempre un amico ben disposto a perdere tempo con il pezzo di spoglia un po' rovinata che gli regaleremo.
Perchè c'è da dire che anche se l'aspetto della carne colpita non è bello, una palla non è che la carne la fa diventare cancerosa. Tutt'altro.. c'è chi sostiene addirittura che è più frollata...
Il discorso dei "pochi metri" che può fare un selvatico colpito è un discorso TERRIBILE specialmente cacciando all'imbrinire e a lunga distanza.
Su un capo che il 90% delle volte è appena uscito dal bosco e appena colpito tende subito a rientrarvi.

Per questo raccomando SEMPRE di controllare sia la taratura della carabina sia LA PERFETTA STABILITA' dell'APPOGGIO.
I tiri all'imbrunire non devono MAI essere azzardati!!
RICARDATE BENE, anzi, benissimo,
Che quando un selvatico si allontana ferito è soprattutto perchè siamo stati noi ad aver sbagliato!
Arma poco precisa, calibro inadatto, palla inadatta come foggia e peso e così via!!!
Perchè molte persone (BRAVE!) hanno abbandonato calibri piuttosto grossi e prestanti a favore di calibri più leggeri? Vedi 223, 22-250 e 5,6 x 50 RM per il capriolo?
Comunque un IBAL a TUTTI e a RICCARDO vorrei fare i miei migliori auguri per un roseo futuro.
e dargli un piccolo consiglio..
Mentri cerchi il lavoro che meriti, organizzati per "racimolare" la giornata sfruttando le ricchezze del bosco..
Funghi, Tartufi,, anche cicoria, asparagi, More, etc...
Senti in giro se qualche riserva ha bisogno di un bravo accompagnatore..
Anche gratis, vedrai che le "mance" a volte possono essere molto gratificanti
Lo abbiamo fatto tutti! Il mio record l'ho avuto da una cacciatrice donna (e vi pregherei di non fare commenti stipidi, che c'era anche il marito). Dopo tre giorni di caccia
Mi mise in mano un pezzo di carta dicendomi; "Grazie Marco, questo e per un caffè"
Solo che erano.............................500 euro!!
Ma aveva sparato bene e conseguito bei trofei, con una Steyr Mannlicher col calcio tagliato (Orrore) in calibro 270 W...
M

da Marco Benecchi x Marcello, Little e Riccardo  28/06/2015 19.01

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Col 243 e ballistic Tip 100 grani max 10 metri, col 270 e soft point 130 grani restano proprio sul posto fulminati. Stamani completato piano di abbattimento maschi col subadulto (sabato 20 fatto il maschio adulto). Ora aspetto il fusione di daino a settembre e il resto (femmine e piccoli) a gennaio. Caccio in zona Passo della Futa, Firenze .

da Marcello  28/06/2015 14.51

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Spara 4 dita dietro la spalla (polmoni). anche se ti fa qualche metro lo trovi di sicuro...

da Little John x riccardo  28/06/2015 13.16

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

La caccia a volte rivela le misteriose cose, si dice che il 300WM sia disastroso sui caprioli anno scorso due capriole colpite nella spalla hanno fatto almeno 30 metri circa da punti di sparo. Poi si dice che il 300WM palla 180gr fa effetto "spillo" allora utilizzo il 243W anche con qusto fanno le giratine sepre colpiti al cuore palla T-Mantel 100gr. Questa cosa accade anche a parecchi cacciatori in zona mia con palle ricaricate da ricaricatori ingamba accade con il 270w, 6.5x55, 30-06...
Posso dire la mia: il capriolo essendo un animale morbidissimo dobbiamo cercare di colpirlo nelle parti più dure possibile tipo il nocciolo della spalla in modo che la palla cede parecchia energia ingrado di immobilizzarlo questa è mia opinione poi non so.

da Riccardo  28/06/2015 13.02

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Competizione cinofila pocker con sparo in quel di piancardato. Collazzone. Perugia. Gran bel recinto con ottimo lavoro della muta. Peccato la semipadella della rinomata posta. A seguire prova su cinghiale corrente e ottimo esordio Zeiss su short. Anche questo e' modo per rimanere in tema venatorio. Ps:a finire ne abbiam prese con il tiro alla fine finale tra i dieci e dieci postieri dei due team in competizione.

da Giubba  28/06/2015 12.52

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Per Marco anchio sono andato al fiume a pescare ieri sera presi 25 pesci tra cavedani e barbi. Ma no vedo l'ora che si apre al capriolo. Ma pultroppo sono disoccupato e o 21 anni e per passare il mio tempo mi tocca inventare dei passa tempi tipo la pesca anche se la pratico da tanto tempo , ma la mia vera passione da piccino e la caccia come la migratoria , ma nche la selezione al capriolo, daino e speriamo anche il cinghiale ma a me la caccia mi piace in generale. Si che speriamo che questi bastxxdi a Siena ci danno il via , ma credo sia difficile. E difficile trovare il lavoro figurati se va anche la caccia, qui in prov.di Siena con il Monte dei Paschi hanno fatto il BOTTO!!!. In bocca al lupo..

da Riccardo  28/06/2015 12.40

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Complimenti. ... Caccia e Pesca.....

Ora mi fa fatica solo il PENSIERO di entrare nella macchia.... soffro molto il caldo....

Per quanto riguarda l'oggettistica da caccia... ancora complimenti. .. usate davvero oggetti di alta qualità. .. le mie tasche purtroppo non me lo permettono.. e poi solo al pensiero di poterlo incidentare (come ho vvisto ad un mio amico) non mi farebbe godere la giornata...

da Paolo79 x Marco B  27/06/2015 13.57

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Stamane solita alzataccia alle 3,30.
Alle 5 ero già con la ROESSLER TITAN 6 in punteria ma ho visto solo due femmine di capriolo.
Poi rientro veloce a casa.
Immancabile governa dei cani, quattro giochini con la palla con BIANCA la mia setterina di 4 mesi e poi a mare a polipi in "Natural"
Solo Maschera, tubo ed il "Gancio" di acciaio inox.
Presi 6 polipi (uno da 1 KG!) e una..... grossa seppia.
Per la gioia di chi se li mangia!!
Ciao
Marco

da Marco Benecchi x Paolo  27/06/2015 13.16

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

BRAVO LITTLE JOHN,
KAHLES LODEN 8 x 42..
Quando non devo misurare le distanze (visto che ormai tutti i prati delle Forane li conoscocome le mie tasche!)
Preferisco usare il Kahles piuttosto che il Leica Geovid....
E' forse il cannocchiale con il miglior rapporto QUALITA' - PREZZO che abbia mai provato.
BRAVO.
Buona giornata
Marco

da Marco Benecchi x Little  27/06/2015 13.11

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

sembra un leica, ciao Marco

da andrea  27/06/2015 8.47

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Provo a indovinare: kahles 8x42

da little john  27/06/2015 1.52

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Sembra un Nikon Monarch.....?

da Paolo79  26/06/2015 22.58

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ma non vi bastano 4 - 5 telegiornali al giorno per farvi venire la MALINCONIA??
Ma dedichiamoci a qualcosa di più divertente.

Poi, per il collega SELETTOPRE DI VAL DI FECCIA,
Il padrone non l'hanno neanche i miei cani...
Siamo soci alla pari.Anzi, a volte comandono più loro di me,
Specialmente sul terreno di caccia!!
Nel Blog io sono quello che cerca di dare uno spunto in più agli argomenti!!!
Tutto quà...
Forza, cambiamo discorso.
Ad esempio, vorrei proporvi
UNA PICCOLA SFIDA.
Vediamo chi indovina MARCA E MODELLO DEL BINOCOLO CHE HO AL COLLO??

BELLISSIMO!!!!!

Saluti
Marco

da Marco Benecchi x TUTTI  26/06/2015 18.33

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Ai tempi del fascio in ogni fabbrica c'era un cartello con scritto : QUI NON SI PARLA DI POLITICA, QUI SI LAVORA. M

da Bella Ciao  26/06/2015 18.21

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

il qui "padrone" di casa non vuole a parlar di politica.

da selecontrollore val di feccia  26/06/2015 18.17

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

...ma li avete rieletti con % bulgare...

da Luca  26/06/2015 16.36

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

X luca : finiti no perché il cacciatore senese è tosto !
Ci han portato al ridicolo collettivo chi ci amministra...quello si !

da selecontrollore val di cecina  26/06/2015 13.42

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

X Riccardo: a Siena siete finiti insieme al MONTE DEI PASCHI.

da luca  26/06/2015 13.34

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Un daino simile un buon 243 caricato come si deve con palle da 95 - 100 grani (io ho sempre usato le Nosler Ballistic Tip e Partition) "lo Piega come un libro" come si dice in Maremma!!!!


Nel NOSTRO BLOG non si accettano scuse perchè assolutamente non sono necessarie...
Serve proprio per "chgiacchierare" tra amici "purtroppo" acvcomunati dalla stessa passione...
A sentir le nostre benedette mogli!!!
Saluti
M

E' arrivato il caldo vero.
Ora son guai...
Dove caccio io è carico di ZECCHE. Bruttissima stagione da questo punto di vista!!
Una vera piaga. Speriamo che non ne resenta troppo la selvaggina!! Le lepri di sicuro...

da Marco Benecchi x TUTTI GLI AMICI  26/06/2015 13.14

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

sempre belli i tuoi racconti, come al solito letto con grande interesse. secondo mè ha ragione little john . a quella distanza, il vecchio 30 06 - o- 7x64 con una buona palla intorno ai 160 gn si sarebbe fermato prima perchè avrebbe ceduto piu energia a quelle distanze. il super trofico invece, penso che abbia fatto solo passata. parere personale da neofita. non ho macellato io la spoglia percio non ho visto il lavoro della palla usata. sarò un neofita ma con una vita da norcino alle spalle mi sarebbe piaciuto aprire l'animale per vedere personalmente il lavoro della palla. grande marco, un caro saluto. salute a tutti carlo

da caelo48xmarco  26/06/2015 13.01

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

stasera dimissioni di gruppo e quindi non si partirà nemmeno più in là.
stai sereno o Riccardo

da selecontrollore di val di cecina  26/06/2015 12.58

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Marco, ai ragione dove i daini ci sono si vede venite a vedere nei boschi della val di Feccia e val di Cecina è uno spettacolo dalla quntita dei animali che ci sono daini , cinghiali, caprioli e ora anche cervi, da questo punto di vista qui la prov. di Siena è molto bella ma c'è un però, la caccia al capriolo e al cinghiale ancora non è parita e vi ricordo che siamo al 26 giungno si ce ancora tempo ma se si continua così dove si va a finire? E nessuno li frega associazioni venatorie ecc... Facciamoci sentire in massa e facciamoci valere e teniamo la testa alta per la nostra passione, invece a stare al bar a dirci strullate e aspettare la "fascetta nel piatto", gardate che alloro no li frega se si va o no l'interesse e solo nostro, si no la caccia di selezione e fa una brutta fine. Anche io o il 300 e il 243 ma per le uscita al daino porto sempre la grossa in quanto il maschio di daino raggiune un quintale e anche più. ( Scusa Marco se o brontolato qui però vedo che qui ci scrivano i cacciatori che cacciano a palla e credo di essere stato abbastanza chiaro) In bocca al lupo...

da Riccardo  26/06/2015 12.53

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

X little John: ormai la caccia in riserva agli ungulati ha prezzi alla portata di tutti, pensa che costa piu' cacciare la LEPRE che capriolo o daino. Le cose cambiano ma se anche la caccia diventa "a pago" non nel senso di costo ma proprio come andare in macelleria che senso ha? Per me perde di significato. Io amo il terreno libero (relativamente) e anche le uscite a vuoto conseguenti.

da Ruvido  26/06/2015 12.15

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Quando sento criticare la caccia in riserva mi viene in mente il caro vecchio Fedro: nondum matura est, nolo acerba sumere...non è ancora matura, non voglio mangiarla acerba...sti volponi!
Complimenti all'autore per il racconto, sempre piacevole da leggere.
Qualcosa mi dice che quel palancone con una BT in un 243 cadeva lo stesso, specialmente a quella distanza...

da Little John  26/06/2015 11.30

Re: Il PALANCONE CORAZZATO

Io la penso come Ruvido.

da MARIO  26/06/2015 9.18

Re: Il palancone corazzato

Caro Ruvido,
Come ha sottolineato l'amico Marco c'è riserva e riserva....
La riserva in questine: LE FORANE DI CAPALBIO...
E' una tenuta privata di 1500 ettari che di "riserva" ha solo le tabelle che la circondano ed il fatto che la caccia al suo interno è "riservata".
Quindi, essendo "riservata" dove cacciano meno cacciatori e dove c'è meno disturbo di animali ce se sono sempre di più che dalle altre parti...
Adesso voglio chiederti una cosa:
Se io dovessi chiederti di poter cacciare il daino nella tua zona, non dirmi che non ti potrebbe venire l'idea di sentire il proprietario di una "riserva" in zona per chiedergli il permesso di poterci portare un amico invitato?
E dire che dalle tue parti di riserve "PRIVATE" ce ne sono moltissime e tutte molto belle e ben gestite.
Lasciamo perdere Scandicci (chi vuol capire capisce) che è un'altra cosa che non saprei come definire!!!.
Io, ad esempio, sono stato ospite a BARBIALLA a Castel Fiorentino, nell'ex tenuta dei Ferruzzi - Gardini e devo dire che cacciare il daino (vistyo che non ne ho visto neanche uno) non è stato facile...
Ma la riseva è meravigliosa ed era tutto un bramire.............
Forse non ho tirato perchè non sono bravo?
Chissà....????
Comunque, per ritornare al discorso CANI IN RISERVA SON BUONI TUTTI......................
Credo che anche quì hai preso un piccolo "abbaglio"..
Io per vent'anni ho fatto l'accompagnatore in MOLTE riserve dove mi chiamavano per andarci con i miei cani perchè nelle riserve di una volta, se non avevi buone gambe e OTTIMI ausiliari, gli "illustri invitati" si divertivano poco...
Quanto tempo è passato da allora...
Una volta mi chiamò un amico chiedendomi se potevo accompagnare un mega dirigente della LUXOTTICA mi una riserva privata del Viterbese..
Non c'ero mai stato quindi gli chiesi informazione sulla qualità dei "selvatici".
Mi fu detto che erano animali meravigliosi "CATTIVI", molto difficili da cacciare.
A quel punto decisi, per far fare bella figura al patron dell'evento, di mettere in campo tutta la mia batteria. TRE setter: 2 femmine ed un maschio
Per l'ora di pranzo il carniere fu di 11 fagiani, 4 starne ed una lepre...
Caro Ruvido, vuoi sapere a quanti animali sparammo! A 4 fagiani ed ad 1 starna..
Tutti gli altri li presero direttamente i cani, compresa la lepre..................................................................
Saluti
Marco

NB a TUTTI, è non l'ho mai fatto, ma se a qualcuno dovesse capitare di potermi invitare in libera o in "riserva" per una battuta di caccia al DAINO mi chiami immediatamente.............

da Marco Benecchi x Ruvido  26/06/2015 5.27

Re: Il palancone corazzato

Ecco un articolo che parla proprio della mia specie preferita in assoluto, di cui questa volta, anche io potrei scrivere, non pagine, ma un libro. Fra parentesi, Ruvido (e ho già una mezza idea di chi sei), ho cacciato anche io dalle tue parti il daino e quando si pronuncia il mio nome c'è ancora gente a cui girano le scatole (penso che hai capito chi sono). Adesso, con i nuovi regolamenti mi tengono confinato fra Firenzuola (comprensorio 1) e Barberino (comprensorio 4), ma basta ed avanza così. Solo una cosa, Marco Benecchi, di cui forse non hai letto articoli in precedenza, non caccia il daino solo in Riserva, te lo assicuro: mica siamo qui ad esaltare (come al solito) chi è il vero cacciatore e chi no: siamo tutti cacciatori; punto. Certo, anche io (lo sa anche il gatto), amo la caccia al daino alla cerca, con tiri che vanno dall'imbracciata, al bipod stitch, in ginocchio, appoggiato ad un ramo dell'albero, sdraiato (anche in una pozza di fango una volta, non vi dico in che condizioni mi sono rialzato) con o senza bipiede, con tiri da pochi metri, sino a ....(come al solito non si dice per non dar adito a polemiche). E' il bello della cerca: ogni volta una situazione diversa, una emozione diversa.
A proposito, finalmente inizia anche dalle nostre parti (provincia di Firenze), la caccia di selezione al cinghiale, anche se purtroppo, non ci mandano al cinghiale alla cerca (sarà mica che lo hanno fatto apposta per non farmi fare troppi danni...mannaggia). Saluti

da Marco Firenze  25/06/2015 22.09

Re: Il palancone corazzato

Benecchi Benecchi...lo sai come diceva il compianto Bruno Salvadori patron del grande allevamento della Marciola? IN RISERVA I CANI SON BONI TUTTI.
Io, parafrasandolo, dico: IN RISERVA (e all'estero) I CACCIATORI SONO BONI TUTTI.
Io il Daino lo caccio in quel di Vaglia (Fi) terreno libero con vista sul cupolone....ieri sera vista femmina due cuccioli e un fusone in velluto ma caccia chiusa (solo capriolo maschio come sappiamo)....sapessi quant'è dura appena si aprirà la caccia il 1.9....altro che campo di 350 metri....bosco, tagliate vecchie qualche radura....rocce....appoggio sempre precario....piedi che fanno fumo al ritorno alla macchina.....a volte quando sono fra i pruni che ti accarezzano il viso mi viene da chiedermi ...ma chi me lo fa fare? Come sarebbe meglio in riserva o all'estero con chi ti accompagna in Jeep e ti spella e recupera l'animale....poi vedo qualcosa baluginare fra le frasche....il cuore balza in gola.....al diavolo la riserva.....

da RUVIDO  25/06/2015 20.31

Re: Il palancone corazzato

Credo sia doveroso iniziare il BLOG con una tristissima notizia che offende tutto il mondo degli appassionati di caccia e forse addirittura tutti gli italiani
Durante l'ultima edizione del GAME FAIR di GROSSETO,
Lo STAND della BIGNAMI ha subito un gravissimo furto.
Allego per intero il comunicato stampa divulgato dalla prestigiosa azienda.
un mio INVITO PERSONALE A "TENERE GLI OCCHI APERTI" se dovesse capitarvi di avere proposte di acquisto di prodotti ZEISS
Cordiali saluti
Marco Benecchi
Durante il Game Fair, manifestazione fieristica tenutasi a Braccagni (Grosseto) dal 30 maggio al 1° di giugno, abbiamo subìto - purtroppo - un grave furto di ottiche.
Le stesse, da puntamento e da osservazione, erano quasi tutte Zeiss.
Come magra consolazione quindi, rimane il fatto che, chi ha voluto delinquere, lo ha fatto con cognizione di causa, rubando le migliori ottiche di valore e di... qualità!
Qui di seguito elenchiamo i modelli e le matricole degli articoli oggetto del furto e già segnalati, tramite denuncia ai Carabinieri, a tutti gli organi di Pubblica Sicurezza sul territorio nazionale.
Grazie alle matricole ed alla disponibilità del produttore, le stesse sono contenute nel database mondiale del marchio Zeiss e potranno essere rintracciate in qualsiasi momento, anche a distanza di anni.
- Binocolo Zeiss, mod. Conquest HD 10x32 LT, matricola 03686480;
- Binocolo Zeiss, mod. Conquest HD 15x56 LT, matricola 04248235;
- Binocolo Zeiss, mod. Terra-ED 8x42 BLU, matricola 3983217;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY 8x20 COMPACT, matricola 02983512;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY RF 8x56 C/TELEMETRO, matricola 04270498;
- Binocolo Zeiss, mod. Terra-ED 8x32 GRIGIO, matricola 4308300;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY V8 1,1-8x30 R.60 ILL., matricola 4386248;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY SF 8x42 LT, matricola 04361124;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY SF 8x42 LT, matricola 04360823;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY HT 8x42 LT, matricola 03931810;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY HT 8x54 LT, matricola 04307313;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY HT 10x42 LT, matricola 03791218;
- Binocolo Zeiss, mod. VICTORY RF 8x45 C/TELEMETRO, matricola 04270652;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY V8 2,8-20x56 R.60-IL + ASV-H, matricola 04347323;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY V8 1.8-14X50 R.60-IL + ASV-H, matricola 04299844;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY-6-24X56-FL R.60-IL-2P-AO, matricola 04346013;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY V8 1.1-8X30 R.54-IL, matricola 4386245;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY HT 3-12X56 R.60-IL +ASV-H, matricola 03971595;
- Cannocchiale Zeiss, mod. VICTORY HT 1.1-4X24 R.54-IL, matricola 03726776;
- Punto rosso Zeiss, mod. REFLEX Z-POINT SCINA WEAVER, matricola 0633;
Se qualcuno dovesse venire a conoscenza di situazioni che coinvolgano questa merce o addirittura entrare in contatto con questi articoli, ricordiamo che si appropria di merce rubata e commette quindi reato di riciclaggio, perseguibile in termini di legge.
Eventuali denunce devono essere fatte all'organo di pubblica sicurezza competente per il territorio.
Per eventuali informazioni o chiarimenti:
e-mail: [email protected]
telefono: 0471 803000

da MARCO BENECCHI X TUTTI  25/06/2015 16.00
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