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02/05/2014 16.28 



Sono un grande appassionato di caccia al capriolo e la pratico assiduamente da oltre dieci anni ma, fino a pochissimo tempo fa, non avevo mai avuto l’occasione di poter cacciare questo diffidente selvatico con la tecnica più bella: quella al fischio! Quando si pensa al capriolo viene subito in mente la grande Puszta ungherese e se decidi di partire per una battuta in quel meraviglioso paese, devi avvalerti dell’assistenza e dell’aiuto di una valida Agenzia e di un cacciatore esperto. Io ho avuto occasione di cacciare con i migliori.

Personalmente, conoscevo Làszlò già di fama ma è stato grazie ai miei due zii adottivi: Bruno Modugno e Goffredo Grassani, se ho avuto la fortuna e l’immenso piacere d’istaurare con lui una profonda amicizia che, spero, durerà senz’altro tutta la vita. Durante un nostro ultimo incontro gli confidai che avrei compiuto gli anni il 30 di luglio e lui, entusiasta, mi rispose: “Ma sei un leone come me! Anch’io sono nato il 2 agosto. Che ne dici se festeggiamo i nostri prossimi compleanni insieme, magari con una bella cacciata al capriolo al fischio?”

L’invito dell’amico ungherese arrivò talmente inaspettato che così su due piedi pensai che scherzasse, ma quando vidi che prendeva l’agenda per controllare i suoi impegni capii che forse un mio vecchio sogno stava per diventare realtà. La caccia al capriolo al fischio (o al richiamo) si pratica durante il periodo degli amori che dura quasi tre settimane, dal 24 luglio a circa il 14 agosto. E’ una forma di caccia emozionantissima che ogni cacciatore di ungulati dovrebbe provare almeno una volta nella vita.

Làszlò mi chiese se potevo raggiungerlo il ventinove luglio perché voleva festeggiare il “30” con le nostre rispettive famiglie. Dopo un breve ed ottimo volo Maved io, mia moglie Nadia e mio figlio Giuliano arrivammo in perfetto orario all’aeroporto di Bubapest dove trovammo già Làszlò ad aspettarci col suo contagioso sorriso. Senza perder tempo caricammo tutti i nostri bagagli sulla sua auto e partimmo veloci verso Hòdmezòvàsàrhely, la piccola e folcloristica cittadina dove risiede e da dove saremmo partiti per quella che si preannunciava come una delle più indimenticabili avventure della mia vita.

Angela, la compagna di Làszlò, ci accolse come dei vecchi amici e con Nadia fu simpatia a prima vista, tanto che, mentre io e Làszlò ci preparavamo per una prima uscita, le due donne decisero di preparare insieme il Gulasch per la cena! Mi cambiai veloce, presi lo zaino e misi il mio Steyr Mannlicher calibro 7 x 64 in una pratica custodia in Cordura.

Nonostante il sole fosse ancora alto, mentre percorrevamo un’ampia strada sterrata vedemmo nelle stoppie un’infinità di fagiani e di lepri. Questi ultimi giravano tranquillamente di giorno come non li avevo mai visti in Italia di notte. Erano circa le venti quando in lontananza scorgemmo finalmente due caprioli. Erano appena visibili controsole, ma col mio binocolo 8 x 42 ipotizzai che fossero un maschio ed una femmina.

Làszlò, tranquillo, come soltanto un professionista può esserlo, prese il Buttolo di gomma, il Fippio in ciliegio ed una serie di fischietti austriaci e scese dalla macchina. Io lo seguii in silenzio con dietro soltanto la carabina. A ridosso di un immenso campo di granoturco riuscimmo ad avvicinarci senza fatica fino ad un duecentocinquanta metri dai due animali. Làszlò,dopo aver sondato la direzione del vento e fatto un rapidissimo controllo col binocolo, disse queste inequivocabili parole: “Sechser, 350 – 370 grammi, tirabile!” E senza aspettare la mia risposta prese ad esibirsi col piccolo fischietto regolabile di legno.

Al primo richiamo il maschio alzò di scatto la testa come se avesse sentito uno sparo, ed al terzo “Fippio” partì deciso verso di noi ad una velocità incredibile. Làszlò imitava alternativamente sia la femmina adulta sia la caprioletta, ingannandolo alla perfezione. A gesti mi fece capire che lo avrebbe fatto arrivare fino a pochi metri da noi, ma quando fu ad ottanta – cento metri lo colpii con un preciso colpo al collo. Evitai volutamente di farlo avvicinare troppo, non tanto per la soddisfazione del tiro, quanto per non doverlo guardare negli occhi nell’attimo che gli avrei tolto la vita.

Il suo Waidmannsheil fu schietto e sincero e il capriolo era veramente un bellissimo esemplare, dal trofeo forte e regolare, esattamente come lo aveva stimato Làszlò. Prima di pulirlo sfruttai quegli ultimi minuti di luce per scattare le prime di una lunga serie di foto in terra magiara.

Avevamo altri tre giorni di caccia così scaricai la Steyr, ma anche al crepuscolo, dopo aver cambiato zona, Làszlò mi diede un’ulteriore prova della sua abilità, attirando altri quattro maschi, di cui nessuno però aveva un trofeo migliore di quello abbattuto. Nadia ed Angela ci accolsero come soltanto le mogli dei cacciatori sanno fare…con amore, con allegria, ma anche con tanta comprensione!

Tra brindisi, racconti ed aneddoti vari, ci coricammo nei nostri confortevoli letti che era già scoccata la mezzanotte. La sveglia suonò alle tre e mezza, perché a differenza dell’Italia, in quel bel paese il sole sorge quasi un’ora prima. La tecnica di caccia fu la stessa della sera precedente. Per localizzare gli animali ispezionavamo le stoppie, alternate da immensi campi di granoturco e di girasoli, a bordo del robusto Berlingò di Làszlò, poi, una volta avvistato il capo giusto, avremmo tentato l’avvicinamento a piedi.

Durante uno dei nostri periodici “sbinocolamenti”, vedemmo in lontananza un puntino scuro. Era a sei-settecento metri di distanza. Làszlò, quando vide che oltre alla carabina prendevo anche lo zaino, mi disse di lasciarlo perchè avrebbe tentato di attirare il maschio (se quel puntino indistinto era effettivamente un maschio!) direttamente da dove eravamo. Mi venne da ridere. Da quella distanza il nobile animale non avrebbe sentito neanche lo stereo dell’auto a tutto volume, figuriamoci il flebile suono del suo piccolo strumento.



L’amico ungherese mi guardò come a dirmi “Stai a vedere ed impara, uomo di poca fede”. Il primo fischio fu lungo e modulato, e quelli che seguirono li eseguì con altrettanta abilità. Con gli occhi incollati al binocolo non persi di vista “il puntino” che, ad un tratto, ebbi come l’impressione che si stesse veramente avvicinando. Com’era possibile? Pensai che fosse un caso se la distanza che ci separava diminuiva sempre più. Il diabolico Làszlò, tra un richiamo ed un altro, mi guardava e sorrideva. Con un filo di voce mi disse di prepararmi perché “l’innamorato” sarebbe stato a tiro entro brevissimo tempo.

Mi sdraiai nella stoppia, regolai i piedini del bipiede  e poi presi a controllare il selvatico in veloce avvicinamento direttamente attraverso le limpidissime lenti del mio  8 x 56. Quando giunse a tiro rimasi affascinato dal suo bel trofeo, ma aspettai l’OK della mia guida prima di sfiorare il sensibile grilletto. Il nostro secondo capriolo era, più o meno, come quello che avevo abbattuto la sera precedente, forse un tantino più bello come rose e perlatura. Lo pulimmo sul posto e Làszlo mi chiese se intendessi continuare la caccia. “Si” gli risposi “Ma senza fucile!” Fino alle otto attirammo con l’inganno non so quanti maschi. Làszlò si dimostrò un vero e proprio fenomeno con i suoi magici richiami artificiali e vederlo all’opera era una gioia per gli occhi e per il cuore. Mi convinsi che non sarei riuscito ad eguagliarne la bravura neanche se avessi fatto un milione di prove.

Quando rientrammo alla sua accogliente casa, tutti i componenti delle nostre rispettive famiglie avevano degli occhi vispi come dei furetti. Che bolliva in pentola? Entrai nella sala da pranzo certo di trovare la solita colazione “all’ungherese”, con tanti tipi di formaggi, salami e marmellate, mentre invece mi venne un nodo in gola quando vidi una bella torta con sopra due candeline a forma di “45”. A mia insaputa dovevano aver fatto anche delle prove (complici senz’altro Nadia e Giuliano!) perché il coro “Tanti auguri a Marco” fu veramente degno dell’Antoniano!

Dopo aver assaggiato il gustoso dolce e bevuto un mezzo bicchiere di Tokai, dovetti correre in camera perché un’improvvisa, quanto inspiegabile “allergia”, mi fece lacrimare gli occhi! Quello è stato uno dei più bei compleanni della mia vita e per festeggiarlo decidemmo di trascorrere il resto della giornata tutti insieme, per visitare l’Opusztaszer, il Museo Nazionale della fondazione dell’Ungheria. Il mattino seguente partimmo mezz’ora prima perché Làszlò aveva in serbo una bella sorpresa per me. In macchina, anche al buio, mi accorsi che il panorama era cambiato notevolmente.

La Puszta (il nulla, il niente) aveva lasciato il posto a dei boschi d’altofusto imponenti e rigogliosi. Làszlò, anticipando la mia domanda, mi disse che quel mattino avremmo cacciato lungo il Tisza Tibisco, il secondo fiume dell’Ungheria dopo il Danubio “Blu”. Prima di imboccare un caratteristico ponte smontabile in metallo e ferro rivettato, prelevammo Tibor, la guida locale.

Dopo esserci presentati, il nostro nuovo compagno d’avventura ci chiese “che tipo di trofeo” avremmo desiderato abbattere. Làszlò gli rispose in Ungherese, ma la pacca sulle spalle che mi diede il guardacaccia mi fece intuire qualcosa. Ho visto sorgere il sole nelle pianure, nei boschi e nelle montagne di mezza Europa, ma nessun’alba era “mozzafiato” come quella che vidi in Ungheria. Il sole sembrava una palla di fuoco grande almeno il doppio di quello che ero abituato a vedere in Italia.

Dall’argine soprelevato del Tibisco mi godetti estasiato un paesaggio da favola. Granturco, girasoli e stoppie erano a perdita d’occhio, frammezzati da canali d’irrigazione e da piccoli boschetti. Tutt’intorno era un brulicare di vita. Ovviamente c’erano fagiani, lepri e caprioli, ma anche anitre, cicogne, mucche, capre, pecore e tantissime oche che in Ungheria vengono allevate sia per la carne sia per le piume. Mentre io facevo tesoro d’ogni attimo regalatomi da quella stupenda vacanza, Tibor e Làszlo dialogavano ininterrottamente in magiaro.

Alternavano i binocoli allo spektive, ma sembravano delusi, come se non riuscissero a trovare quel che cercavano. Durante la prima ora di cerca vedemmo cinque – sei maschi veramente belli. Io li avrei tirati tutti molto volentieri, ma i miei due compagni li avevano degnati appena di uno sguardo. Il sole era già abbastanza alto quando Làszlò decise di parcheggiare la vettura e di procedere a piedi. Lui apriva la fila col binocolo al collo ed il richiamo in ciliegio in mano, Tibor lo seguiva con il lungo ed il mio zaino ed infine venivo io con la Steyr carica ma in sicura.

Raggiunto il margine di un boschetto di aceri, il patron della gita si portò il fippio alla bocca e lanciò l’ormai familiare richiamo. Per alcuni minuti non successe niente ma poi, improvvisamente, dal bosco con un balzo uscì un folletto rosso. Tibor, che parlava soltanto pochissime parole in italiano, esclamò: “E’ lui”. Làszlò, visibilmente eccitato, mi disse che quello era il capo da abbattere e poi, senza pronunciare altro, cambiò tonalità al richiamo. Il capriolo si trovava ad un centocinquanta metri da noi, ma, come avevo già visto fare, venne deciso e rapido verso di noi. Il suo istinto aveva fatto cadere anche lui nel tranello tesogli del nostro bravo “musicista”. Mi preparai al tiro, curioso di scorgere il trofeo del capriolo attraverso l’ottica della carabina, ma con mio rammarico, stando sdraiato in terra non riuscii più a vederlo.

Tibor, stando più angolato, non aveva mai smesso di osservarlo e ripeteva sottovoce: “Viene, viene”. A quel punto, non lo nego, anch’io ero alquanto emozionato e, per calmarmi, con la 7 x 64 già puntata dove mi aspettavo che da un momento all’altro sarebbe apparso il magico ungulato, mentalmente ripetevo il mio mantra: “E’ soltanto un capriolo, un capriolo!” Come una visione ultraterrena, da un leggero dislivello vidi prima spuntare un trofeo meraviglioso, poi una testa, un collo, un petto ed infine tutto il corpo per intero dell’animale. Per la miseria quanto è vicino! Saranno cinquanta - sessanta metri. Fui quasi tentato di tirargli di punta ma non sarebbe stato né pratico né tanto meno etico. Pensai alla professionalità delle mie guide così tolsi la sicura ed armai lo stecher. Làszlò lanciò col fischietto uno strano e sgraziato verso che fece contemporaneamente arrestare e girare il grande capriolo. Solo allora misi il reticolo sul punto giusto e poi tirai dolcemente il primo grilletto. L’animale scalciò e s’infilò nel bosco lasciandomi perplesso, ma il coro di “Waidmannsheil” non lasciò alcun dubbio sull’esito del colpo.

Ci stringemmo la mano e ci abbracciammo tutti, ed io, che non sono un fumatore, accettai anche la sigaretta che mi porse Tibor. Ne fumai meno della metà quando gli dissi: “Stiamo qui a festeggiare, ma il capriolo non l’abbiamo ancora recuperato!” Làszlò comprese il mio stato d’animo e mi autorizzò ad andare a recuperarlo da solo: “Vai pure tranquillo. Lo troverai pochi metri dentro al bosco”.

Aveva ragione. Era proprio lì dove, in base alle sua grande esperienza, sapeva che doveva essere. A breve distanza, la micidiale ed esuberante palla Nosler Ballistic Tip da 140 grani aveva fatto come si usa dire “passata”, ma il colpo era stato perfetto. Quando sollevai la testa dell’animale rimasi senza fiato nell’ammirarne il suo splendido trofeo. Che sia oro?

Mi voltai e vidi Làszlò che mi stava porgendo un rametto di acero: “Questo è il mio regalo di compleanno. E’ dall’alba che lo stiamo cercando. Tibor lo conosceva bene, mi ha garantito che è una bella medaglia d’argento”. “Se Dio vuole la prossima volta che tu e la tua meravigliosa famiglia verrete a trovarmi cercheremo anche “un oro”. Adesso portiamolo fuori al pulito per fotografarlo, perché qua dentro deve esserci una pianta che mi dà allergia. Mi lacrimano gli occhi”.

Grazie Làszlò.
 

Marco Benecchi

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129 commenti finora...

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

una volta andavo a caccia in agosto, quaglie tortore e migratori estatini vari. adesso ci accapigliamo tra noi per una parola sbagliata senza cattiveria. agli pseudo animalisti, rideranno anche col c--o non solo con la bocca.meditate CACCIATORI!!!! P.S. in val padana ormai, abbiamo la corda molto stretta e tutti gli anni è sempre peggio e finirà per strangolarci. smettiamola di dare spago agi anticaccia. (CHE NON SANNO SE L"ANIMALE HA LA CODA DAVANTI O DIETRO) litighiamo tra noi? loro festeggiano. salute atutti. MEDITIAMO Sù CIò CHE SRIVIAMO VIA I PROVVOCATORI

da carlo48  20/05/2014 10.41

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Filippo, non era rivolto a nessuo ma era solo per far chiarezza su un argomento molto delicato come la caccia in valle. Capisco Marco che è stato tirato per la "giacca" da quel maremmano che - per me di caccia cacciata- capisce molto poco. Un caro saluto a Te e al grande Marco che spero abbia compreso la mia precisazione.

da Veneto doc  20/05/2014 7.10

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Veneto doc. Io credo di rispettare tutti, non ho mai preteso di dare lezioni a qualcuno. Non penso proprio di essere un bravo cacciatore; conosco tanti che sono più bravi di me. Ritengo di essere un discreto tiratore, ma questo è un altro discorso. Se ho raccontato qualche mia avventura venatoria l'ho fatto solo perché si sapesse che - come per caccia in valle, che ho praticato per tanti anni, anche se lontani - ho un'idea di ciò di cui scrivo. Mi pare invece - come dici anche tu - che parecchia gente sputi sentenze su cose che ignora.
Sempre nel massimo rispetto però credo che la vita di un cacciatore non basti ad accumulare l'esperienza necessaria per nessun tipo di caccia. Come diceva il grande Adelio Ponce del Leon, dall'allodola all'elefante, abbiamo sempre da imparare... Io per primo. Personalmente mi piace cercare nella caccia anche complicità, cameratismo, amicizia. E mi piacerebbe anche poter imparare da chi ne sa più di me.
Con simpatia e rispetto

da Filippo 53  19/05/2014 23.34

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Filippo. io non ho scritto che quella è la vera caccia HO RISPOSTO A MARCO che ha trattato l'argomento con LA sufficienza del superiore mentre è DA TOTALE INCOPETENTE SOLO PER QUESTO TIPO DI CACCIA. RICORDATI FILIPPO: Per fare un medio cacciatore a palla bastano 5 anni per fare uno medio cacciatore di valle 5 vite non bastano. Io caccio anche in Montagna ( abbiamo anche le montagne in veneto) camoscio, capriolo, cervo ma la valle è la scuola della caccia. RISPETTO AMICO.

da Veneto doc  19/05/2014 18.45

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ho praticato la caccia agli acquatici al lago Trasimeno nei primi anni '70; purtroppo poi la botte è stata vietata. Comunque ho fatto anche quella caccia, sia pure in anni lontani. Ma non credo che solo quella sia la caccia........

da Filippo 53  19/05/2014 16.45

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

quelli che si infilano in una botte sono I VERI CACCIATORI come te anzi meglio. NON SCRIVERE COSE CHE NON CONOSCI. Grazie.

da Veneto doc  19/05/2014 15.53

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Salve a tutti. Forse d'ora in avanti sarà bene, prima di programmare una gita con la carabina e/o con la doppietta farsi dire dai soliti sapientoni se si potrà ancora usare l'espressione "sto andando a caccia" e al ritorno "sono stato a caccia". Infatti mi pare di capire che - ad esempio - quando sono stato in Kazakhstan a stambecchi (vedi Cacciare a Palla - aprile 2013) si deve essere trattato di un'altra cosa, dato che avevo non uno ma addirittura due accompagnatori! Poi non conta nulla che mi sono spiedato, ho dormito - poco e male - nel sacco a pelo per una settimana, sono stato senz'acqua per tre giorni (andavamo a rifornirci a una sorgente a una diecina di Km), ho affrontato salite micidiali su un terreno durissimo, dovendo tirare (anche a 315 metri) solo ad animali vecchi, e quindi molto scaltri, elusivi al massimo e che si rifugiavano sui picchi più inaccessibili.... Ho sempre creduto di essere andato a caccia, e invece, stando a qualcuno, mi sbagliavo. Avere visto centinaia di ibex che non mi hanno fatto tirare perché ritenuti troppo giovani non era dovuto ad una oculata gestione del territorio e delle specie che lo abitano, ma a un'altra cosa (??????). Pazienza, da ora in avanti sarò più prudente.
Mi piace però ricordare (e l'ho già fatto, scusate se mi ripeto) che il mitico conte Palfly, uno dei più grandi cacciatori, da vecchio sosteneva che le più grandi emozioni venatorie le aveva provate da ragazzo insidiando i... topi! E parliamo di un tizio che credo abbia cacciato di tutto.... Che anche lui fosse un illuso, e non fosse davvero un cacciatore?

da Filippo 53  19/05/2014 10.09

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Non ho ben capito il nesso che c'è tra il cacciare i caprioli in Ungheria, dal fuoristrada, dal carro caricato dai cavalli, dal camion, dall'altana o cercandoli a piedi COME BEN DESCRITTO NEL MIO RACCONTO (ove ti rimando)
Di camosci ne faccio 1 - 2 tutti gli anni, ma dar loro la caccia non è paragonabile a quella ai stambecchi a quota 4000......................
"..Roba che per "sperare di vederla a chilometri di distanza" bisogna arrampicarsi sulle rocce, andare a piedi e a cavalllo, lungo fiumi e laghi sconosciuti persino alle guide per giorni e giorni col vento il gelo e la neve..."

Li ho cacciati x 25 giorni................
E devo dirni di averne visti POCHISSIMI!!!
Comunque mi sono fatto onore anche la'.....................
Anche se non e roba da cacciatoroi veri.
I cacciatori veri sono quelli che fanno il trapasso atordi e merli dietro casa. Oppure quelli che s'infilano in una botte nel delta del PO......

Durante la mia prima spedizione Kyrghysafui sorpreso dauna bufera di neva..............
La neve mi entrò anche nella minitorcia MegLite........

Questo è il razzolare male!!!!!!
Comunque, come faccio spesso, la prossima volta che andrai a camosci chiamami che verrò anche io.
E lo faremo alla vecchia maniera.
Zaino a carabina in spalla e poi su per i tornanti, non come si usa fare ora.
In quota con le jeep e poi si pratica la cerca in "discesa"
M

da Marco Benecchi x cacciatore Romagnolo  19/05/2014 9.13

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

cacciatore romagnolo ( visto che sono romagnolo anche io) ma ci sei mai stato sulle dolomiti a caccia di camosci? dove ? con chi ? quando? guarda che io "quasi" ci vivo sulle dolomiti e i trentini meno faziosi di te E RISPETTANO LA CACCIA ALL'ESTERO perchè lo sanno le difficoltà che si incontrano con gli animali.
TU SEI MAI STATO ALL'ESTERO o l'invidia è arrivata al cervello e ti ha spento luce? cacciatore romagnolo perchè non vieni con me in Ungheria a sparare dal cofano facciamo una gara a chi ne abbatte di più ma mai sotto i 400 metri STIAMO ASSIEME chi perde paga la gita? ok? cacciatore romagnolo invidioso batti un colpo che siamo vicini di casa e di sicuro ti conosco ! Marco tutte queste risposte sono di gente che non ha mai messo il becco fuori dalla porta di casa che hanno un INVIDIA incredibile. LASCIALI PERDERE sono dei numeri INSIGNIFICANTI. ....ROMAGNOLO SONO QUA ... SAVERIO non siamo in tanti in Romagna. tu come ti chiami? patacca??

da Saverio  19/05/2014 9.00

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Marco con codesto spirito ok anche abbreviati.....ma dire, come hai detto te, che nei recinti KA caccia è DIFFICILE.... Proprio no. Confermo che ai caprioli in Ungheria fanno sparare dal fuoristrada, non solo Uaz....

da BERNARDO  19/05/2014 7.07

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

"..Roba che per "sperare di vederla a chilometri di distanza" bisogna arrampicarsi sulle rocce, andare a piedi e a cavalllo, lungo fiumi e laghi sconosciuti persino alle guide per giorni e giorni col vento il gelo e la neve..."

vai a farti un camoscio sulle Dolomiti e se non è simile la fatica,poco ci manca !(certamente la differenza son qualche migliaia di euri )
Dar dietro a caprioli su di una UAZ nelle pianure ungheresi,fermarsi e lasciar partire il colpo dalcofano è vera caccia ? è immensamente faticoso ? Certo.per lo star seduti su un simil carro quale è la UAZ.....

S.B.R.M pure questa è una regola molto in voga (sermoneggiare bene e razzolare male.... ! )

at salut

da cacciatore romagnolo  19/05/2014 6.07

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro Bernardo,
Vai a leggere il mio pezzo in proposito. E poi, sono certo che capirai.......
Intanto Ti farò un esempio...
Se IO dovessi organizzare una battuta per tutti gli amici del BLOG, dove l'organizzerei CON LA CERTEZZA di trovare qualche cinghiale per gustarci una canizza?
L'ho specificato MOLTO BENE.
Sono cose che si fanno per stare insieme, 3 - 4 max 5 volte l'anno.
per trascorrere una giornata in compagnia, per dare la possibilità di tirare ad un cinghiale ad un amico che magari viene dall'Alto Adige.... e che magari non li ha mai visti correre.
Con cinghiali VERISSIMI E DI CATTURA.....ovviamente
Poi si va TUTTO l'anno a tribolare nel territorio libero
E dovresti sapere quanto si tribola......
E' come quando cinque amici fanno una"fagianata" per veder fermare i cuccioli e poi proseguire con il pranzo finale..... Non siamo sempre dei talebani......................
E per il guadagno, CREDIMI, per chi organizza è un vero incubo.
Di soldi ne girano pochi e tutti vogliono divertirsi ugualmente...
Ad essere fortunati ci si rientra solo per le spese...
Ma te lo immagini se io decidessi di organizzare una battuta "nella libera" per tutti gli amici del BLOG, da Palermo a Canazei e poi non riuscissi a fargli sentire neanche una canizza e non sarei in grado di dargli un cosciotto di cinghiale da mangiarsi con la suocera!!!!!
"""""""""""""UN CACCIATORE VERO MAI NEL RECINTO"""""""""""""""
Ma mi dici quali sono le caratteristiche che devo avere un cacciatore VERO?
In modo che poi io possa identificare anche quelli falsi o presunti.
Non ti piace andare nei recinti, nei quagliodromi, nei fagianodromi, etc....
E allora non ci andare. CHI TI OBBLIGA..........
Ma da lì a definire cacciatori non veri chi ci va una volta l'anno, magari facendo anche la cresta sullo stipendio.
Allora sono IO CHE NON TI PERMETTO DI DIRLO.
Ci vuole un po' di rispetto per gli altri in questo misero Mondo.
Da quel che dici allora sono tutti degli stupidi e NON SPORTIVI quelli che vanno allo stadio a vedere una partita. Molti dei quali non hanno magari mai dato un calcio ad un pallone!!!
Io, che non so tenere una canna da pesca in mano, una volta sul Tagliamento, in un laghetto "sportivo" presi una trota di tre chili.
Che poi pagai ovviamente........
Comunque mi hai fatto venire una idea.
verso novembre - dicembre organizzeremo una battuta al cinghiale IN RECINTO e una in LIBERA per gli amici del blog.
Dobbiamo studiare come organizzarci...
Sa le risate!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao
Marco

da Marco x Bernardo  18/05/2014 21.16

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Marco posso essere d accordo su tanto quanto scrivi sopra ma sulla caccia nel recinto proprio l hai sparata grossa!!! Non so quale interesse economico (legittimo, per carità !) hai nell'organizzare le battute a Capalbio certo si è che dal recinto il cignale non può scappare e gira e rigira arriva a tiro di una altana. NO MARCO, QUESTA NON TE LA PASSO. NEL RECINTO UN CACCIATORE VERO, MAI!!

da BERNARDO  18/05/2014 20.50

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Scusami ma posso e devo intervenire soltanto ora perchè ero all'estero.
E non a caccia purtroppo.
Elenco qual che hai scritto, testualmente:
La vera caccia è altra cosa.!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
-a mio parere la vera caccia non è andare in recinti a cinghiali che son maiali
-a mio parere la vera caccia non è farsi accompagnare da un PH,che sà dove e come trovare il selvatico,ma riuscirlo a scovare (osservando abitudini e modi di fare sul campo) da solo possibilmente nelle proprie terre natie.Non scendere da un aereo e farsi accompagnare lì a fare clik...per intendersi.
-a mio parere la vera caccia si esercita nel terreno e nei luoghi nostri....non a migliaia di km di distanza ove gestione e cura è "roba di altri"
- a mio parere la vera caccia è prelevare ungulati in maniera selettiva e non dove cojo cojo
-a mio parere la vera caccia è l'opposto di elargire somme ad una guida (magari che di caccia non sà nulla ma che ha bisogno dispertato di qualche soldo) per farsi accompagnare a sparacchiare a destra e manca.
- a mio parere andare a sparare facile,previo migliaia di euro tutto inclused,non è vera caccia,ma solo avere sicurezza certa (o quasi) di raggiungere l'obbiettivo preposto.
Letto questo....

ALLORA IO MI DOMANDO???????????????????????????????
Ma ci sei mai stato a caccia all'estero?
A roba seria intendo....?????
Roba che per "sperare di vederla a chilometri di distanza" bisogna arrampicarsi sulle rocce, andare a piedi e a cavalllo, lungo fiumi e laghi sconosciuti persino alle guide per giorni e giorni col vento il gelo e la neve.
SPESSISSIMO con guide poco esperte in zone di caccia di centinaia di migliaia di ettari?????
Quella per te non è CACCIA VERA?
Per te la caccia vera è solo quella che pratichi dietro casa contro selvatici che conosci o che dovresti conoscere quasi per nome!!!!!!!?????????????????????????
Conosci qualcuno che, oltre a caprioli e cinghiali che ce ne sono in abbondanza è in grado di GARANTIRTI IL SOLO AVVISTAMENTO DI TUTTI gli altri grandi selvatici??????
PRESENTAMELO SUBITO!!!
Tu partiresti e andresti a caccia in Canada, Alaska, BC, Kazakizstan, Kyrghizstan, Africa, Montagne Spagnale, foreste Bielorusse, tundra Svedese - norvegese
DA SOLO???????????????????????????????????????????????????????
Auguri...
Vai tranquillo, poi ci racconterai, sul NOSTRO BLOG come sarà andata.
CACCIARE I CINGHIALI IN UN RECINTO è come cacciare i MAIALI???????????????????????????????????
Ma in quale recinti sei stato??
Ti rimando al pezzo che ho scritto io sulla caccia nei recinti e ti INVITO a partecipare ad una battuta che organizzerò io questo inverno in un recinto con selvatici D'HOC di Cattura e poi mi dirai..................
Sono Battute che si fanno tra amici vecchi e nuovi pochissime volte l'anno (tre o quattro al max!)
Mi sembrava strano che per una volta non avevo visto il mio Blog attaccato da qualche "romanticone".
NB NON SONO INSCRITTO all'URCA!!!
All'UNCZA si.
Scrivo anche per CACCIA ALPINA!!!!!
Senza rancore
Marco
e mi raccomando il proverbio di Marco Benecchi delle 10 P.
Prima Pensa Poi Parla Perchè Parole Poco Pensate Producono Pena!!!!

Si, perchè affermare che non è caccia cacciare l'alce in BC o in tutte le altre foreste del mondo secondo me
Sfiora l'ERESIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

da MARCO BENECCHI X Solengo Maremmano  18/05/2014 20.29

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

qualcuno mi può dire come vanno le winchester POWER POINT in cal.. linea europea 7. 8. 9.3 in battuta al lurido nero della macchia? grazie atutti. buona domenica.

da carlo48  18/05/2014 12.35

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

grazie e buona domenica.

da carlo x vincenzo  18/05/2014 12.24

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Carlo,
posso confermarti che è stata pubblicata anche quella per i calibri europei! Marco ti darà le giuste indicazioni per recuperarla!

da vincenzo x carlo  17/05/2014 14.24

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

qualche anno fa hai fatto una piccola rivista sui cal. a.sassoni (odiosi) un mio ami co lo ha preso enon l"ò voluto vedere. mi ha detto che presto sarebbe uscita sui cal. EUROPEI ma non la trovata ne lui ne io. magari non è più uscita? eppure detta rivista è a nome MARCO BENECCHI come si potrebbe averla? una buona domenica carlo salute a tutti

da carlo48xmarco  17/05/2014 14.03

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

si sono del 1948 con 46licenze più due perse x servizio militare (CC) E NON HO MAI TROVATO una caccia praticamente da salotto come qualcuno crede e s0stiene. ne ho fatte di tutte le qualità e garantisco, sono tutte + o - faticose e con grandi emozioni . invecchiando ho perso un pò ma non toglietemi la caccia.(GUAI!!!!!!) GRAZIE A FILIPPO X7.64. BUONA DOMENICA A TUTTI carlo.

da carlo48 x i CACCIATORI( no provvocatori )  17/05/2014 13.48

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

un ultima cosa ( sempre sul mitico solengo) da come scrive traspare chiaro la sua poca esperienza in materia. MOLTO POCA --- niente

da Saverio  16/05/2014 17.56

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Egregio Solengo
a me pare difficile ritenere la mia ultima caccia al bramito del settembre 2013 come "perpetuata,da quanto si evince, solo per divertimento "relativamente facile"da un lato e far cassa dall'altro e non certo (in minima parte)per la corretta gestione della fauna e del territorio"... Francamente sono convinto del contrario, perché di facile non c'è stato niente, e la cassa è rimasta vuota!
Saluti

da Filippo 53  16/05/2014 16.50

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Carlo. Dunque: nel 7x64 adopero le EVO RWS. Non sempre garantiscono la fuoriuscita, ma i cinghiali da me tirati con questa palla hanno fatto tutti pochi (o zero) passi. Ovviamente parlo dell'aspetto, in battuta il discorso cambia. Ho riscontrato un'ottima efficacia come "stopping power" nelle DK (sempre RWS). L'8x68S è un calibro eccezionale; in questo calibro possiedo due vecchie ma splendide armi, una Steyr - Mannlicher e una Blaser 850/88. Mi dicono un gran bene della palla CDP ma (nel 7x64, camoscio boscarino) l'ho trovata troppo dura. Vorrei provarla nell'8x68S. Come dicevo in un altro intervento, ormai (leggi permettendo) nel 300WM adopero esclusivamente la EVO; ne ho fatto una scorta (Silver Selection) e non mi hanno mai deluso.
Waidmannsheil e se un giorno decidessi di vendere la Steyr ti farò un fischio.

da Filippo 53  16/05/2014 14.02

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

lascia perdere (il maremmano) discussioni inutili. parliamo di caccia e munizioni. salute a tutti.

da carlo x saverio  16/05/2014 13.12

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

IO INVIDIO SOLO ROCCO SIFFREDI


da pigia  16/05/2014 12.21

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

questa si chiama semplicemente INVIDIA . ne conosco di gente come solengo che si credono cacciatori ( solengo ahahah) e invece ... Fregatene Filippo. . Oltre a questo con lòa frase io sono un sele e socio Urca ha detto tutto. roisc rosic

da Severio  16/05/2014 11.41

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Non ho motivo alcuno per non crederla.
Ci accomuna l'essere abilitati al prelievo selettivo,ci divide la considerazione sull'attività venatoria all'estero,essendo ella pepetuata,da quanto si evince, solo per divertimento "relativamente facile"da un lato e far cassa dall'altro e non certo (in minima parte)per la corretta gestione della fauna e del territorio.
Dovrebbe capire benissimo il mio concetto essendo selecontrollore e socio come me URCA.
Questa è la democrazia e il libero educato pensiero...su di un forum aperto al pubblico.
saluto

da solengo maremmano  16/05/2014 11.21

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro Solengo, senza alcuna polemica, anche perché in gran parte siamo d'accordo, esprimo il mio punto di vista.
Non credo che ci si possa ritenere cacciatori solo se si va a caccia a pochi passi da casa, cosa che peraltro faccio tutto l'anno. Comunque sono cacciatore di selezione, appartengo all'URCA, e solo raramente mi reco all'estero. Ripeto, per tutto il resto dell'anno faccio anch'io quello che mi dice nell'ultima mail. Però credo che non rinuncerei alla possibilità di fare delle esperienze all'estero. E su queste, se mi permette, non si può fare d'ogni erba un fascio. Lo scorso anno sono stato per l'ennesima volta in Ungheria per il bramito. Ho avvicinato in quei boschi meravigliosi tanti cervi, fino a portarmi a pochi metri, senza mai poter sparare perché l'animale - una volta che si riusciva a vederlo - si rivelava essere o troppo giovane, o da lasciare alla riproduzione, o in regresso... Tutto questo sempre accompagnato dal berufsjaeger (non chiamiamolo PH) che - a suo danno - mi diceva, dopo un inseguimento o un approccio di ore, che non si poteva sparare. E questa, secondo Lei, non sarebbe vera caccia? O addirittura rappresenterebbe un approccio consumistico? Ripeto: meglio non esprimere giudizi su cose che non si conoscono.
Chiudo - per chiarire come la penso - con un resoconto della mia attività di selecontrollore: la scorsa stagione mi sono stati assegnati due caprioli, un maschio giovane e un animale in classe zero. Ho fatto tantissime uscite (sarà contento di sapere a pochi Km da casa mia) ma sono riuscito a tirare solo il classe zero i primi di marzo, niente da fare per il maschio giovane.
Spero quindi di essere creduto se dico che anch'io non sono uno sparatore.
Waidmannsheil

da Filippo 53  16/05/2014 10.35

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

che cartucce usi di solito? io x ora uso KS da 162 sul cin ghiale (all"aspetto) e sono molto soddisfatto. sul daino è un pò più distruttiva, finche non troverò di meglio non la cambio perchè è l"unica (x ora) molto precisa nellamia sabatti 7x64. siccome odio i cal. anglosassoni, ti garantisco che per mè (il grande tutto fare) sarà il grande 8x68 Shuler. ormai non mi servirà xla caccia che fa ccio io. un saluto a tutti. carlo

da carlo x filippo  16/05/2014 10.14

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Le rispondo cortesemente Filippo 53...
-a mio parere la vera caccia non è andare in recinti a cinghiali che son maiali
-a mio parere la vera caccia non è farsi accompagnare da un PH,che sà dove e come trovare il selvatico,ma riuscirlo a scovare (osservando abitudini e modi di fare sul campo) da solo possibilmente nelle proprie terre natie.Non scendere da un aereo e farsi accompagnare lì a fare clik...per intendersi.
-a mio parere la vera caccia si esercita nel terreno e nei luoghi nostri....non a migliaia di km di distanza ove gestione e cura è "roba di altri"
- a mio parere la vera caccia è prelevare ungulati in maniera selettiva e non dove cojo cojo
-a mio parere la vera caccia è l'opposto di elargire somme ad una guida (magari che di caccia non sà nulla ma che ha bisogno dispertato di qualche soldo) per farsi accompagnare a sparacchiare a destra e manca.
- a mio parere andare a sparare facile,previo migliaia di euro tutto inclused,non è vera caccia,ma solo avere sicurezza certa (o quasi) di raggiungere l'obbiettivo preposto.

Potrei continuare ancora ma siccome è solo un mio pensiero insignificante.... che non è giudicare ,badibene,ma bensì constatare pubblicamente che ci sono modi e modi per intendere la CACCIA.

ma son solo miei modesti pareri.........
cordialtà

da solengo maremmano  16/05/2014 9.34

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro solengo, non vedo che ci sia di consumistico nella mia (dis)avventura canadese. Se poi io sia tra i pochi eletti non lo so. So di certo che quell'alce mi è costata tantissima fatica, fisica e morale (sono rimasto solo per dieci giorni in quelle lande sperdute, a causa della mia caduta da cavallo i miei colleghi avevano proseguito nella caccia alla goat, e io - non potendo più cavalcare - mi ero dedicato all'alce). Non date giudizi troppo affrettati. E poi - anch'io sono sincero - mi sono stufato di sentire dire da Tizio e da Caio che "la vera caccia è un'altra cosa". Basta con le prediche. Poi un giorno qualcuno mi spiegherà, spero, quale sarebbe questa misteriosa "vera caccia". Ancora, non so se io l'abbia mai praticata. So che da oltre quaranta anni ci provo e, salvo l'Africa, ne ho viste di tutti i colori. Ma non mi piace dare giudizi degli altri.
Tanta salute a tutti

da Filippo 53  16/05/2014 9.26

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro solengo, non vedo che ci sia di consumistico nella mia (dis)avventura canadese. Se poi io sia tra i pochi eletti non lo so. So di certo che quell'alce mi è costata tantissima fatica, fisica e morale (sono rimasto solo per dieci giorni in quelle lande sperdute, a causa della mia caduta da cavallo i miei colleghi avevano proseguito nella caccia alla goat, e io - non potendo più cavalcare - mi ero dedicato all'alce). Non date giudizi troppo affrettati. E poi - anch'io sono sincero - mi sono stufato di sentire dire da Tizio e da Caio che "la vera caccia è un'altra cosa". Basta con le prediche. Poi un giorno qualcuno mi spiegherà, spero, quale sarebbe questa misteriosa "vera caccia". Ancora, non so se io l'abbia mai praticata. So che da oltre quaranta anni ci provo e, salvo l'Africa, ne ho viste di tutti i colori. Ma non mi piace dare giudizi degli altri.
Tanta salute a tutti

da Filippo 53  16/05/2014 9.13

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro solengo, non vedo che ci sia di consumistico nella mia (dis)avventura canadese. Se poi io sia tra i pochi eletti non lo so. So di certo che quell'alce mi è costata tantissima fatica, fisica e morale (sono rimasto solo per dieci giorni in quelle lande sperdute, a causa della mia caduta da cavallo i miei colleghi avevano proseguito nella caccia alla goat, e io - non potendo più cavalcare - mi ero dedicato all'alce). Non date giudizi troppo affrettati. E poi - anch'io sono sincero - mi sono stufato di sentire dire da Tizio e da Caio che "la vera caccia è un'altra cosa". Basta con le prediche. Poi un giorno qualcuno mi spiegherà, spero, quale sarebbe questa misteriosa "vera caccia". Ancora, non so se io l'abbia mai praticata. So che da oltre quaranta anni ci provo e, salvo l'Africa, ne ho viste di tutti i colori. Ma non mi piace dare giudizi degli altri.
Tanta salute a tutti

da Filippo 53  16/05/2014 9.12

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Filippo, è vero , SERVE IL C.... e tanto!!! Comuque...WEDIMANNSHEILL FILIPPO l'alce è un avversario di tutto rispetto. Quest'anno però tento la capra di montagna in Alaska e poi ti diro come è andata! speriamo che le gambe tengano! Lucas , devi dirmi dove paghi a morto ( ahhaah scherzo!!) la bielorussia ci faccio un pensiero ma quando vai dall'altra parte del Mondo poi ti prende una specie di malattia io la chiama il mal del nord america??? Dicono ch ec'è anche il mal d'Africa io ci sono stato sei volte ma non ci tornerei piu manco morto !!!

da Saverio  16/05/2014 7.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Provocatoriamente (ma realisticamente) con educazione : opportunità venatorie per pochi eletti in stile molto molto consumistico che di etico han ben poco .
La vera caccia è altra cosa.
Pensiero non insindacabile e dettato dalla lettura dei vari interventi.
con rispetto ma sincero.

da solengo maremmano  16/05/2014 7.06

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Saverio, io per tirare quell'alce sono rimasto due settimane in BC, ho sopportato milioni di zanzare, mi sono bagnato come un pulcino, sono caduto da cavallo (ho portato il busto quasi tremesi!!!!!), ma soprattutto ho avuto un gran c.....; in due settimane ho visto in tutto due orsi neri (mamma con piccolo) che scappavano mentre passavamo in auto; due femmine di cervo; capre di montagna però a chilometri di distanza; e alla fine solo quell'alce. Invece in Svezia zero anch'io. Ripeto: sono stato molto, molto fortunato. Tra l'altro l'unico alce che ho visto era anche portatore di un buon trofeo, che ora, naturalizzato, domina (data la mole) la mia modesta trophy room.

da Filippo 53  15/05/2014 22.13

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Provata BIELORUSSIA? Per alce non so ma per il resto è ok..

da Lucas  15/05/2014 17.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Se è solo un problema di soldi, tantovale ordinare il trofeo per posta.

da Ezech  15/05/2014 16.49

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Lucas, se mi dai qualche indirizzo buono faccio anche io come te , perchè AL RISPARMIO NON HO MAI GUARDATO : Canada 7000 euro per NIENTE ... 2500 IN SVEZIA E 1200 IN ESTONIA... e tu dirai che sono scemo SI HAI RAGIONE SONO SCEMO. ma basta cosi con l'alce. Quest'anno vado in Alaska in vacanza nel mese di agosto ( ci sono gia stato) penso che comprerò un trofeo daglie eschimesi che di solito lo buttano via...!!! ciao Lucas--- marco in Europa con l'alce ho chiuso grazie per l'invito, ma desisto!


da Saverio  15/05/2014 13.55

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Allora cercate di non farvi fregare....in un vecchio film Totò' vendeva il Colosseo a dei polli...io quando vado all'estero non cerco il risparmio ma di sparare...pago e sparo e se non sparo NON PAGO!

da Lucas  15/05/2014 11.41

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro SAVERIO non dirmi che ti sei fatto fregare anche tu da quel caro briccone Jim Tourand?????????
Ha fregato molte persone.
Compreso il sottoscritto.
Poi ti faro leggere il racconto.
Comunque se vuoi fare un alce devi andare (magari ci andiamo insieme, sto già organizzando!) in BIELORUSSIA o in Estonia.


PER LUCAS
NON è ASSOLUTAMENTE VERO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Magari fosse come dici Lucas.
In SVEZIA e in BC PAGHI IL PACCHETTO!!
Quindi immagina quanta voglia hanno di farti sparare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
In BC 4 cacciatori 1 alce per sbaglio..
In Svezia 12 cacciatori SOLO IO ho sparato!!!
Un saluto
Marco

da Marco x SAVERIO "collega" di fregatura in BC  15/05/2014 10.31

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Saverio ma con chi vai? Paga & Spara...all'estero è così !!

da Lucas  15/05/2014 10.08

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Mannaaggia anche io sono stato in Canada ( BC ) una sola volta ma in sette gironi di caccia non abbiamo visto neppure un alce MI HANNO FREGATO.... ero dalla parti di Smiters , in Svezia a Umea stessa cosa, in Estonia non ricordo il nome del posto ( indecifrabile) ho sparato due caprioli dalla disperazione!!! HO chisuo con l'alce !! questo per far capire a molti che la caccia all'estero è FACILE ,!!! Filippo pero il 300WM è un MUST !!! Uso anche il Weatherby sempre dello stesso calibro ma mi trovo meglio con il 300 WM. Buona giornata .

da Saverio  15/05/2014 8.09

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Per Severio: l'alce l'ho tirato in Canada (British Columbia). Era vicino (circa 70/80 metri), trotterellava e gli ho dovuto tirare a braccio libero. Fortunatamente come ho alzato la carabina ho visto la croce del reticolo sulla spalla, in più era un animale di oltre 6 quintali e mi è andata bene. La mia R93 monta un'ottica Swarovski 3/18x50.
Per Carlo: quando posso uso anch'io il 7x64 che tra l'altro è in un'arma più leggera e maneggevole. Però sulle lunghe distanze il 300WM dà maggiori garanzie in termini di traiettoria e energia. Quanto ai calibri anticarro mi risulta che i tedeschi abbiano utilizzato come tale l'8x68S!
Per il mio fratello di macchia: la prossima settimana saresti disponibile per giovedì? Intanto oggi vado a tarare il 5,6x50R.

Per tutti:venite a Bastia

da Filippo 53  15/05/2014 6.45

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

O sarebbe meglio dire per il mio FRATELLONE di Macchia....................
GRAZIE del Maestro, ma non è stato un grosso sforzo ottenere degli ottimi bossoli calibro 6 x 62 Freres da quelli del 270 Winchester.
Lo sai che mi da molta più soddisfazione farmi i vecchi bossoli introvabili al TORNIO e magari modificare i vecchi Berdan in Boxer o ricavare gli 8 x 60 JR dai 9,3 x 74 R......
Con quelli si che mi diverto...............
NB quando lo andiamo a trovare Giovanni?
Buona serata
Marco

Mi è arrivata la "picca" poi te la farò vedere.................................................
Bellissima!

da Marco Benecchi x FILIPPO  14/05/2014 20.12

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

7/8 cm a trecento metri è buono . ovvio dipende che ottica monti, che fucile usi ,ecc. ecc. io adoro la distanza e preferisco abbattere un cervo , un camoscio o un capriolo olte i 400 metri mi da piu carica. NON SIAMO TUTTI UGUALI. Ho letto che hai tirato un alce ( non so dove) ma io che ci sono stato ad alci e per tre anni NON HO VISTO IL BECCO DI UNA CORNA COSA CREDI CHE SE MI CAPITAVA A 50 METRI NON GLI AVREI TIRATO!! MAGARIIIII! PERO ERO PRONTO ANCHE PER I 500!!!
Carlo, il 300 WM è il must per qualsiasi animale , ma devi saper trovare la carica giusta , l'ottica giusta , il fucile giusto e allenarti , allenarti , allenarti , il 7x64 è un classssicone da vecchi cacciatori da cervi al bramito ! ma niente da dire ottimo calibro.

da Severio x filippo x carlo  14/05/2014 16.59

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

ti ha gia risposto Marco. io mi riferivo alle smiauto. dei calibri non ne sò niente. le semiauto all"estero (nei più-----sono proibite)così leggiendo quà e là. sono un neofita con 46 licenze ma da 3-4 anni caccioanche a palla con sabatti rover 870 in cal. 7x64 e ti garantisco che cade tutto entro 200--250 mt. non servono gli anticarro yankee. un saluto e continuiamo a discutere serenamente. salute. carlo

da carlo x saverio  14/05/2014 16.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

ti ha gia risposto Marco. di calibri all"estero non ne sò nulla; ma sò che le semiauto (NEI PIù!!??) sono vietate. quando vado anche qualche volta in (A.F.V.) abbatto tutto con sabatti 870 in 7x64 anche se sono un neofita cade tutto entro 200 - 250 mt. senza usare gli anticarro yankee. alle prossime discussioni. un caro saluto carlo.

da carlo 48 x saverio  14/05/2014 15.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Non ho mai tirato cervi così distante. Ho un video girato da mio figlio in Ungheria che dimostra l'efficacia della 300WM - palla EVO da 184grs.: cervo imponente a 290 metri, sulla fucilata reagisce scappando ma dopo venti, forse trenta metri crolla.
Con il 6x62R (quello si trova, il rimless è più difficile) ho tirato diversi camosci; il più lungo però era a 350 metri. Non ho esperienza di tiri più lunghi. Comunque, a scanso di equivoci, è vero che non cerco la precisione assoluta, ma ho scelto la EVO proprio perché mi pare un giusto compromesso fra efficacia e precisione (parlo del 300WM). Il poligono La Folce degli amici Sciurpi ha linee di tiro fino a 300 metri, e a quella distanza la mia R93 con il citato caricamento produce rosate al massimo intorno ai 7/8 cm, e credo si potrebbe fare meglio in mano a tiratori migliori di me!

da Filippo 53  14/05/2014 14.27

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

6x62 Frères una bomba a cielo aperto! tiri a lunghissime distanze e precisi. E' vero Filippo la precisione estrema non dovrebbe mai servire ma scusami ma se ti capita un cervo o daino in Appennino a 400/500 metri che fai desisti?

da Severio  14/05/2014 14.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ma come, per una volta che non si litiga e che non ci viene a DISTURBARE NESSUN PROVOCATORE vogliamo rovinare tutto?
Carlo sul "vietato" sicuramente intendeva la semiautomatica (anche se poi te la fanno usare ugualmente, vedi Ungheria!!!)
Gli unici divieti che conosco in fatto di calibri sono quelli che in certe nazioni africane inpongono il 400 come calibro minimo per la caccia alle specie pericolose. Così lessi una volta.
Per quanto riguarda la mia BELLISSIMA BAR Long Trac calibro 300 WM, Ho dovuto prenderla perchè visto che è MANCINA LH mi è stata offerta ad un "pezzo di pane", nonostante fosse COME NUOVA."forse" la porterò una o due volta in qualche recinto tanto per dire di averci abbattuto un cinghiale e poi la relegherò in soffitta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Chi ha provato ALMENO UNA VOLTA il 308 in battuta NON LO LASCIA PIù,
Specialmente se sparato in HK 770 Kurtz..........................................
RIPETO, RIPETO e RIPETO ancora.................. in base alla mia quarantennale esperienza e a "qualche centinaio di cinghiali abbattuti" posso giurare che una buona semiauto in calibro 243 con palle Nosler Partition o Hornady SPBT o Ballistic Tip da 95 - 100 grani è ADATTISSIMA per tutti i cinghiali nostrani.
Provare per credere..
CARLO, non prendere una 9,3 x 62 per la battuta. Neanche se ti dovesse capitare di dover cacciarci l'alce in Nord Europa...
Io l'ho fatto col 30.06 e tutti i miei amici-colleghi di caccia svedesi avevano lo stesso calibro o il 308!!!!!!
Un caro saluto
Marco
Ora me ne vado a casa a "lavorare" sul serio.
Devo montare un'ottica da battuta (Kahles CSX 1.1 - 4 x 24) su una BROWNING a LEVA BLR (bellissima!!) con attacchi a pivot!!!!
308 ovviamente. Palle Scirocco da 150 grani.-
Domattina vi farò sapere come spara, almeno a 100 metri

da MARCO BENECCHI X Carlo e x SAVERIO  14/05/2014 14.10

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Salve a tutti.
Come dice MB, stavolta il BLOG è stato davvero utile. Complimenti a tutti gli intervenuti, finalmente si è trattato di uno scambio di opinioni molto produttivo. Io personalmente non ricarico (anche se da ragazzo ho caricato migliaia di cartucce, bossolo di cartone, polvere BP o S4) per motivi di tempo; spesso però uso ricariche di amici, evidentemente fidatissimi e preparati. Bene, vorrei riportare la mia modesta esperienza. Quando posso utilizzo la RWS EVO. Mi ha dato risultati eccellenti nel 300WM (alce enorme, cervi al bramito, ibex, cinghali), nel 7x64 (solo cinghiali) e 9,3x74R (orso bruno). Per i camosci e i caprioli invece uso la BT. Senza nulla togliere ai miei amici ricaricatori, s'intende! A mio parere con la ricarica si possono ottenere risultati migliori, rispetto alle commerciali, solo in termini di precisione; ma a caccia l'estrema precisione non serve (avete presente quanto è grande il bersaglio vitale di un cervo? Come dice l'amico Làszlò, è paragonabile allo schermo di un TV color da 20".... Il discorso è diverso se invece parliamo di soddisfazione personale; sono sicuro che tirare le proprie cariche dovrebbe essere fonte di grande appagamento.
Recentemente peraltro ho goduto dell'eccezionale risultato conseguito da un fraterno amico (che leggerà questo mio intervento): ha fatto dei miracoli ricavando dei perfetti bossoli 6x62 Frères dal 270 Winchester... ma parliamo di un Maestro, che qui voglio ringraziare.
In bocca al lupo e tanta salute

da Filippo 53  14/05/2014 14.00

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Salve a tutti.
Come dice MB, stavolta il BLOG è stato davvero utile. Complimenti a tutti gli intervenuti, finalmente si è trattato di uno scambio di opinioni molto produttivo. Io personalmente non ricarico (anche se da ragazzo ho caricato migliaia di cartucce, bossolo di cartone, polvere BP o S4) per motivi di tempo; spesso però uso ricariche di amici, evidentemente fidatissimi e preparati. Bene, vorrei riportare la mia modesta esperienza. Quando posso utilizzo la RWS EVO. Mi ha dato risultati eccellenti nel 300WM (alce enorme, cervi al bramito, ibex, cinghali), nel 7x64 (solo cinghiali) e 9,3x74R (orso bruno). Per i camosci e i caprioli invece uso la BT. Senza nulla togliere ai miei amici ricaricatori, s'intende! A mio parere con la ricarica si possono ottenere risultati migliori, rispetto alle commerciali, solo in termini di precisione; ma a caccia l'estrema precisione non serve (avete presente quanto è grande il bersaglio vitale di un cervo? Come dice l'amico Làszlò, è paragonabile allo schermo di un TV color da 20".... Il discorso è diverso se invece parliamo di soddisfazione personale; sono sicuro che tirare le proprie cariche dovrebbe essere fonte di grande appagamento.
Recentemente peraltro ho goduto dell'eccezionale risultato conseguito da un fraterno amico (che leggerà questo mio intervento): ha fatto dei miracoli ricavando dei perfetti bossoli 6x62 Frères dal 270 Winchester... ma parliamo di un Maestro, che qui voglio ringraziare.
In bocca al lupo e tanta salute

da Filippo 53  14/05/2014 13.58

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

all'estero vietate dove?? mi sa che hai scritto una bella corbelleria io viaggio solo con il 300 WM in tutto il MONDO mai nessuno mi ha vietato la caccia . Per cortesia mi potresti dire in quali nazioni è vietato il 300 WM ???

da Severio  14/05/2014 13.52

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

che MARCO abbia preso una 300wm mi sembra strano visto che di solito usa il 308 (parlo di semiauto)in battuta. presa forse x collezione visto che all"estero sono consentite in poche nazioni. iosono in trattativa con un amico piu omeno coetaneo,x un 9,3x62 praticamente nuova . ha provato ma è ritornato al suo 308. faccio presente che io sono 1,88 X 112 KG. il mio amico gran bravo CACCIATORE 1,60x60 circa x lui il rinculo è troppo. (carabine benelli confortek 308 / 9,3x62. SALUTE ATUTTI un consiglio dagli esperti è sempre gradito. grazie a tutti. CIAO CARLO

da carlo48  14/05/2014 13.22

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ah....ok... grazie della delucidazione.... vabbè comunque ci sarà qualcosa di simile?

da Paolo79 x OLD  14/05/2014 11.51

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ehm ... Forse il tungsteno è un po' DURO ?
Noi abbiamo bisogno di roba che si ESPANDE, quindi morbida.
Però il tungsteno va benissimo per i pallini, se non fosse così costoso ...
Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Paolo79  14/05/2014 10.31

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Scusate... io sono un pò ignorante in materia, ma se con le monolitiche in rame ci sono tutta una serie di problematiche, perché le aziende non optano per un altro tipo di materiale che abbia più o meno le stesse caratteristiche del piombo ( Es il Tugsteno)?

da Paolo79  14/05/2014 10.08

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

non so chi sia questo Old , ma BRAVO. sew io non sarei stato in grado di scrivere quello che ha scritto Old. ma in sostanza è questo. pero HAI RAGIONE anche TU ognuno usi quello che crede.

da sandro  14/05/2014 9.45

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Permettetemi di dire anche la mia sulle monolitiche ...
Intanto, dobbiamo fare distinzione tra monolitiche ad ESPANSIONE e quelle a FRAMMENTAZIONE.
Quelle a frammentazione, alla prova dei fatti, si sono rivelate abbastanza deludenti quanto a balistica terminale.
Quelle ad espansione, invece, danno ottimi risultati : irrisoria perdita di peso della palla ed espansione "a petalo" di grande effetto.
Parrebbe la soluzione ideale, direte voi.
Ma come in ogni cosa, c'è un risvolto non da poco.
Intanto, stante i minor peso specifico del rame rispetto al piombo, per ottenere le stesse grammature necessariamente le palle devono essere decisamente più lunghe.
Cosa comporta questo ?
Intanto che, per mantenere la stessa OAL (lunghezza totale della munizione) dobbiamo affondarle decisamente di più nel bossolo, sottraendo spazio alla cosiddetta "camera a polvere" (il volume disponibile all'interno del bossolo per il propellente) con sensibile aumento delle pressioni.
Ulteriormente, l'attrito del rame nella canna è un ulteriore fattore di aumento delle pressioni stesse, tanto che la stessa Barnes (precursore di questo tipo di palle) ha ben pensato di farle leggermente sottocalibrate usando le corone di forzamento (quegli anellini che vedete sul corpo della palla) per far "tenere" la rigatura.
Parliamo di espansione : ottima ed efficace, se supportata de una ALTA velocità d'impatto.
E per i motivi di cui sopra (alte pressioni) se si vuol restare entro le norme inesorabilmente le velocità iniziali decrescono ...
E' ben vero che, essendo più lunghe delle cugine in piombo, il CB (coefficiente balistico) mediamente è superiore, ma spesso non basta a compensare.
Ultimamente i produttori hanno introdotto, anche per le monolitiche, la tecnica di dotarle di un puntale in policarbonato (tipo le Nosler Ballistic Tip o Accubond) allo scopo sia di aumentare ancora un po' il CB sia di facilitare l'espansione iniziale, pare con buoni risultati.
Per finire, parliamo di precisione : mediamente le rosate delle monolitiche (da caccia ...) sono più larghe delle corrispondenti in piombo. Se restiamo nei 100/200 mt la cosa resta nei limiti dell'accettabile, oltre mica tanto ...
Personalmente reputo una corbelleria emerita vietare l'uso delle PALLE in piombo per la caccia agli ungulati. Per quanto riguarda i PALLINI, invece, posso (entro certi limiti) essere daccordo nel vietarli specie nelle zone umide.
Per concludere, sempre restando nell'ambito del tiro a canna rigata, personalmente ritengo che le monolitiche si possano prendere in considerazione in caricamenti che abbiano almeno 900-950 mt/sec di velocità iniziale, se vogliamo che le stesse "lavorino" a dovere. E non ci sono tanti calibri che se lo possano permettere ...
Un abbraccio a tutti da Walter

da OLD_Hunter  14/05/2014 8.59

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Sandro scusa l'ignoranza ma non ho capito cosa vuoi dire con "forti limitazioni di arretto degli animali". Comunque le Barnes mi sono state consigliate da un amico che fa l'armiere e selecontrollore
le ho provate mi hanno soddisfatto pienamente, le uso, come ho già detto da 3 anni e non ho riscontrato
nessuna anomalia, a parte il prezzo decisamente elevato. Ma ho sparato per anni cartucce classiche con
piombo con gli stessi risultati, se l'animale viene colpito agli organi vitali piombo, rame o leghe che siano
non credo faccia molta differenza non credi ?

Ciao Sew

da Sew  14/05/2014 8.01

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

xSew. ma forse non ha capito che le amministrazioni provinciali o regionali VOGLIONO IMPORRE le palle monolitiche . Certo che ognuno VORREBBE usare le palle ceh preferisce ma NON PUO! è tutto quà il problema. riguardo la barnes da 168 per il 308 ( chiedo scusa) ma ha delle forti limitazioni di arretto degli animali ma -come hai scirtto- ognuno usi le palle che vuole. degustibus

da Sandro  14/05/2014 7.14

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

vasco 1 entri nello specifico se ne è capace! Bravo Remo, Marco Benecchi, Grillo parlante, e anche sew io sto con il piombo !

da Renzi  13/05/2014 21.07

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Io uso da circa 3 anni cartucce Barnes in cal. 308 Win. da 168 grani e devo dire che sono ottime cartucce,
le uso in battuta e abbattono i cinghiali nello stesso modo delle palle col piombo che usavo prima,quindi
non riesco proprio a capire il motivo di questa discussione, ognuno usi le PALLE !!!! che vuole e cerchiamo
di discutere serenamente, almeno tra noi Cacciatori.

Ciao a tutti Sew

da Sew  13/05/2014 14.18

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ho 59 anni e da quando ne avevo 16 mi porto dentro 25 gr di piombo dovuti ad un compagno di caccia scellerato, non conosco cosa voglia dire "saturnismo" ed anch'io sono oltre che scettico anche un po' sbigottito su quelli che dovrebbero essere, a detta di alcuni, i danni da piombo sulla persona fisica. Altro discorso, se vogliamo, e' l'inquinamento ambientale, anche se quì dovremmo allora parlare molto di piu'degli scarichi automobilistici, industriali, etc. piuttosto che del piombo fuoriuscito dai nostri fucili.
non scordiamoci che il piombo eventualmente ingerito mangiando selvaggina, risulta praticamente
gia' espulso pochissime ore dopo e quindi assolutamente innocuo per l'organismo.
saluti

da grillo parlante  13/05/2014 13.50

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

bravo Marco Benecchi....complimenti anche a lei !
Non parliamo di conoscenze che han lasciato di stucco...........ne avrei diverse pure io da riportar su queste pagine !

Il Vasco 2 inzipo di saccenza e sapienza stà bene qua dentro..non mi risulta di aver offeso nessuno ne tantomeno deriso...ho solo riportato senza entrare nello specifico (ma lo si può pure fare)norme legislativo venatorie propense a concepire il tiro a palla in altro modo.
Stop..tutti lì.
Grandi e colti uomini e sopratutto tuttologi con grande umiltà.
bravi...continuo.
Buona serata

da vasco 1  13/05/2014 13.01

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

caro Vasco, lei dovrebbe prendere un libro e iniziare a studiare studiare studiare studiare studiare studiare invece di scrivere SCIOCCHEZZE !! ma quali sarebbero gli studi trentennali ( ??????????) sulle cartucce da UNGULATI americani? ( mai letto niente) Visto che io ho lavorato negli USA per dieci anni e non ne ho mai sentito parlare? Oppure lei sta ad ascoltare le corbellerie dell ex direttore dell' ISPRA che è stato palesemente e ripetutamente smentito? Rifletta che la mia è solo una provocazione. Buona giornata

da Vasco  13/05/2014 12.30

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

""""""""""""""""""""sostiuirsi a trentennaali studi in materia (anche e sopratutto americani)""""""""""""""".
Appoggio PIENAMENTE QUELLO CHE HA SOSTENUTO L'AMICO REMO
Doppiamente se quelli studi sono stati fatti dagli americani.
Ne ho conosciuti diversi di Americani e non mi è mai capitato di vederne uno con tre gambe o con qualcos'altro più grande del mio.
Ecco, un'altra sensatissima Massima di Remo.
"""""""""""Siamo (o almeno verrebbero che lo fossimo) un branco di pecore.................................""""
Poi, mi risulta che i tanto amati cugini di oltreoceano gli studi li hanno fatti nelle zone palustri sugli anatidi e non sulla selvaggina da pelo.

Marco Benecchi accanito Pro Piombo!!!!

Per quanto riguarda le LEGGI, cerchiamo di rispettare e di far rispettare quelle SERIE e non quelle sul piombo si o piombo no.
Conosco un evasore fiscale conclamato e cronico che invece di stare in galera racconta le barzellette spinte ai vecchietti ed un mafioso patentato che fa la bella vita in un "ospedale di lusso" nella Parigi del Mediterraneo... invece che stare in una cella di isolamento.
A buon Intenditor poche parole....

da Marco Benecchi x VASCO  13/05/2014 11.58

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

..pur rispettando la sua professione,non trovo nesso plausibile nell'esplicarla per una eventuale violazione di normativa.
Se la legge c'è và rispettata.Punto e basta.
Medico o non Medico..beota o non beota...
Può piacere o non piacere ma questo è altro argomento.
Ma pensare di sostiuirsi a trentennaali studi in materia (anche e sopratutto americani) mi parem un tantino azzardato.
Con rispetto

da Vasco  13/05/2014 9.34

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

grazie vasco , ma io sono per il piombo e visto che sono MEDICO e so molto bene che non è la causa di NULLA mi prendo le mie responsabilità e vado contro UNA LEGGE CHE SOLO I BEOTI accettano! Noi cacciatori siamo un branco di pecore che abbiamo paura anche della nsotra ombra. Io non ci sto E se mi beccano IMPOSSIBILE , pagherò la multa E ACCETTERO TUTTE LE CONSEGNUENZE ANCHE IL TRIBUNALE SE SERVE , e vincerò la causa al 100% , ma non smettero mai di usare il piombo per la carabina .

da Remo  13/05/2014 9.21

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

bravo Remo.. bel modo di fare .. complimentoni !


da vasco  13/05/2014 7.48

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

x appennino: chissa come faranno a vedere se uno mette in canna una pallottola con il piombo??? ma fammi il piacere dai. Si tengono nella cartuccera le cartucce schifose monolitiche e nella tasca dei calzoni le tre cartucce al PIOMBO per la carabina. LE AMMINSTRAZIONI POSSONO PRENERE TUTTE LE STRADE CHE VOGLIONO MA IO USERO' SEMPRE PIOMBO.

da Remo  13/05/2014 7.22

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Antonio,
Innanzi tutto GRAZIE per il tuo POSITIVISSIMO INTERVENTO
Ecco a COSA DOVREBBE SERVIRE IL BLOG.
GRAZIE E bravo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Condivido tutto al 200%.
E posso confidarti che sono forse tra i più grandi consumatori al MONDO di SIERRA SPBT da 150 - 165 - 180 grani.
Sono la stragrande maggioranza di palle che ricarico e sparo quasi tutti i giorni per provare-tarare armi.
Figurati che per un tretennio ho sempre usato questa filosofia, quasi sempre ottima, di caricare 100 cartucce per una carabina con palle Nosler Partition e poi una ventina con le stesse caratteristiche di bossolo, polvere e innesco ma con palla SIERRA SPBT.
95 volte su cento la taratura era poi molto simile alle Partition con un risparmio (anche se minimo) del 60%.
Nosler x Caccia Sierra x allenamento e/o verifiche!!!!!!!
Un caro saluto Marco.

da MARCO BENECCHI X ANTONIO  12/05/2014 20.25

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Antonio,
Innanzi tutto GRAZIE per il tuo POSITIVISSIMO INTERVENTO
Ecco a COSA DOVREBBE SERVIRE IL BLOG.
GRAZIE E bravo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Condivido tutto al 200%.
E posso confidarti che sono forse tra i più grandi consumatori al MONDO di SIERRA SPBT da 150 - 165 - 180 grani.
Sono la stragrande maggioranza di palle che ricarico e sparo quasi tutti i giorni per provare-tarare armi.
Figurati che per un tretennio ho sempre usato questa filosofia, quasi sempre ottima, di caricare 100 cartucce per una carabina con palle Nosler Partition e poi una ventina con le stesse caratteristiche di bossolo, polvere e innesco ma con palla SIERRA SPBT.
95 volte su cento la taratura era poi molto simile alle Partition con un risparmio (anche se minimo) del 60%.
Nosler x Caccia Sierra x allenamento e/o verifiche!!!!!!!
Un caro saluto Marco.

da MARCO BENECCHI X ANTONIO  12/05/2014 19.39

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

può piacere o non piacere,de gustibus.....ma la strada intrapresa dalle amministrazioni in ogni regolamento specifico è il MONOLITICO !

mettetevi l'animo in pax e fatevene una ragione.

da appennino  12/05/2014 15.51

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Grazie Marco. WH

da tiroler x Marco  12/05/2014 14.16

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Marco, se posso dare un parere, devo dire che sono totalmente d'accordo con te, anch'io preferisco PARTITION e HORNADY SP, queste ultime sia a base piana che BT, nei calibri standard, che io uso regolarmente (30-06, 308W, 6,5 x 55 SE) sono eccellenti su animali di quasi tutte le taglie ma, specialmente sul cinghiale, sono insuperabili. Su qualche grosso cervo ho usato pure la RWS TUG da 181 grs, con effetti penetrativi immensi, non ci sono ossa o masse muscolari che la impensieriscono. Altra bella palla per i tiri lunghi su grosse bestie, che ho sperimentato molto, è la Nosler Accubond, che come tu sai ha il nucleo legato, vola bene ed esce quasi sempre (è un po' duretta), lasciando una provvidenziale traccia di sangue per un eventuale recupero, come fa quasi sempre la Partition e poche volte la Hornady SP Interlock di cui sopra. Delle tedesche, oltre alla TUG, ottima ho trovato la RWS DK, una doppio nucleo come la Partition ma più "elaborata", efficiente, risolutiva ma costosa, molto costosa. Nel 6,5 x 55 SE, con un peso di 140grs, però ci ho preso di tutto, enormi cinghiali compresi. Con questa palla, con un 6,5, secondo me, non sei mai "sotto armato". E sono d'accordissimo anche sulle monolitiche, se posso le evito accuratamente e non solo per i problemi di lunghezza di cui tu hai parlato ma, soprattutto, perché si espandono male o poco nei calibri standard (un mio modesto parere riscontrato però sul campo) e poi, grande scocciatura, procurano feroci ramature alle canne, mica facili da togliere. Io le riserverei solo ai Magnum. Da ultimo, nel 308W, che non è un fulmine di guerra in quanto a velocità, trovo ottime le morbide Sierra GameKing da 165 grs, precisissime (ci potresti fare delle gare) e economiche anche se un pò distruttive sulle corte distanze, ma questo è logico per una SP morbida tradizionale. Queste ultime,infatti, non le uso su animali di peso se prevedo tiri corti e le riservo solo al 308W. Un saluto a tutti e grazie per l'accoglienza.

da da Antonio x Marco  12/05/2014 13.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Lo conosco bene il poliogono di Cecina............
Ci sono stato invitato dalla Benelli a provare le nuove ARGO Endurance.
Con una Amazonia Green (che io avrei chiamato meglio "Maremma Forever")
In un giorno sparai 250 colpi in un test "tormento" e il giorno dopo al Mocaio ci abbattei tre cinghiali.
Buona arma.
Non lo dire in giro, ma mentre al poligono sparai il munizionamento fornito dalla ditta (quasi tutto 180 grani!!!) in battuta usai le mie SST da 150 - 165!!!
Ciao
Marco

da Marco x Paolo  12/05/2014 12.23

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Beati voi che comunque avete sempre modo di andare al poligono.
Io per farlo devo fare 20 Min di macchina prendere il traghetto ( 1 oraè più per arrivare a Piombino) e poi 45 Min per arrivare al poligono di Cecina che fra l'altro ha una linea di tiro a 90 metri scarsi...

da Paolo79 x Marco  12/05/2014 10.55

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Bans,
Mi sembra invece che parliamo la STESSA LINGUA.
PRECISA.
Infatti, dovresti aver notato che a Tiroler ho consigliato per ricaricare DUE MOSTRI SACRI EUROPEI, palle squisitamente d'oltreoceano.
Come ho SPESSISSIMO sottolineato, di tutta la produzione europea prediligo SOLO le vecchie TIG ed eccezionalmente le TUG.
PUNTO.
Ad oggi, credo che la MIA PALLA PREFERITA, è la vecchissima HORNADY SPBT Interlockt.
ECONOMICA, precisissima, molto letale in tutti i calibri provati.:
243, 270, 7 x 65 R, 7 MM RM, 8 x 68, 30.06, 308, 9,3 x 62, 9,3 x 74 R.
Ci ho abbattuto di tutto. Compresi alci e orsi!!!
Ho messo come prima caratteristica ECONOMICA perchè quando un cacciatore si trova bene con una munizione deve avere l'accortezza ed a volte anche il piacere di provarla spesso anche al di fuori del contesto caccia.
E, dimmi che non è vero, quante volte storciamo il naso quando dobbiamo "buttare" al poligono palle da 1 euro l'una!!!!
Io non ho mai detto che le monolitiche non sono delle buone palle.
Quando mai. Ho solo ripetuto che a me non piacciono. Tutto quà.
Da "vecchio" cacciatore e/o ricaricatore rimarrò sempre fedelissimo (leggi permettendo) al buon vecchio piombo ed al sup "peso specifico".
Quando si usano le monolitiche di un certo peso ti trovi delle cartucce lunghe come delle biro BIC!!!!
Un caro saluto
Marco
NB se possiedi un 243 non ti muovere dalle BALLISTIC TIP da 95 grani.
Sono un vero asso pigliatutto in quel calibro!!!

da Marco x Bans  12/05/2014 9.42

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro Marco, premesso che non ho un'esperienza vasta e profonda come la tua, dissento dalla tua antipatia per le monolitiche. Da anni carico il 7 Rem. Mag. con le Barnes da 140 grs. e i risultati sono eccellenti in termini di precisione, micidialità e danni minimi alla spoglia. Da quello che ho letto sulla stampa con palle lente e pesanti si rischiano distanze di fuga anche notevoli ma con impatti ad alta velocità questo non accade. Ho l'impressione che le aziende USA, grazie all'enorme bacino di utenza, siano riuscite a mettere a punto palle migliori delle tedesche. Queste ultime (mia impressione, ripeto) arrancano un pò e con l'aiuto della stampa tedesca specializzata cercano di sminuire le monolitiche.
A conferma della mia ipotesi sta il fatto che le prove organizzate dalle riviste tedesche sono limitate a calibri e palle più diffusi in Germania. A parte il .243 Win. (che ha dato distanze di fuga nulle o modeste) le prove sono fatte con il 30.06 con palle da 165-168 e oltre e con il 9,3. Nessuna prova con i vari 270 o con i 7mm ad alta velocità. Che dici?

da bansberia  12/05/2014 9.09

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Scusa TIR ma avevo dimenticato di rispondere alla tua ultima domanda...
Quali vantaggio??
Molti e te li elenco.
Le cartucce ricaricate sono più precise perchè più accurate, puoi scegliere la palla che vuoi e spingerla alla velocità che desideri (entro certi limiti ovviamente) Ne puoi avere sempre e quante ne vuoi a portata di mano e poi, il motivo più importante,
LA COSTANZA. Una volta tarata l'arma con un tipo di palla, dose di polvere, innesco, bossolo, stai tranquillo, se non per sempre.. Quasi!!!!!
Ciao M

da Marco x Tiroler  11/05/2014 12.49

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Allora devo dirtelo anche a TE!!!!!!!!!!!!!!!
BENVENUTO TRA NOI.
E vedrai che con il tempo ti appassionerari alla bellissima arte della ricarica "Purtroppo" tu parti con i più OSTICI calibri in assoluto da ricaricare per la "scorbutezza" dei loro bossoli.
Che per il 90% sono degli RWS.
Non certo il massimo per i ricaricatori.
Se ne hai di altre marche allora tutto di guadagnato, come gli HP-Hintenberger, Norma, etc.
Nei due Shuler io ricarico da anni, possedendoli entrambi, sia delle NOSLER PARTITION (le migliori sotto tutti i punti di vista: potenza, precisione, radenza, letalità) sia delle HORNADY SPIRE POINT BT.
Sono classicissime palle in piombo-lega ad espansione controllata molto adatte alle velocità in gioco.
Entrambe le caricano tuttora tutti i migliori magnum Weatherby!
Non ti consiglio le Ballistic Tip perchè troppo "fragili" e non ho nessunissima simpatia per le monolitiche.
Se vuoi ti dartò qualche dritta sulle dosi. Comincia a cercare le polveri NORMA MRP e Vht N 160
MI RACCOMANDO controlla BENE la lunghezza dei bossoli dopo sparati e PROVA a ricamerarli SUBITO prima di caricarli.
A tua completa disposizione per qualsiasi cosa tu possa aver bisogno.
M

da Marco x Tiroler  11/05/2014 11.44

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Aggiungo. Come sai, sparo 6/7 colpi sulle bestie all'anno e il resto è tiro al bersaglio con gli amici con qualche scommessa sopra. WH

da tiroler X Marco  11/05/2014 9.54

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Marco, scusa l'ingenuità della domanda, ma mi sono fatto convincere a ricaricare(cosa mai fatta fino ad ora) sia il 6,5x68 che l'8x68. Si chiamano ballistic(il primo, mi sembra 6,4 g e il secondo 12 g). Ho fatto male e torno alle buone, sicure rws KS e HM? Che vantaggio possono dare ?

da tiroler X Marco  11/05/2014 9.51

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Grazie dei complimenti e ....
Benvenuto tra Noi!
Un saluto
Marco

da Marco x ANTONIO  11/05/2014 6.27

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro Marco, il tuo amico Laszlo ha ragione da vendere quando loda le doti del 7 x 57. Questa cartuccia non solo ha rifilato delle mega sberle agli inglesi nella guerra Angloboera ma, nel corso della sua ultracentenaria esistenza ha atterrato anche migliaia di elefanti, seppur in mani super esperte e con palle FMJ da 175 grs. Negli anni 80 la Remington fece sua una cartuccia "wildcat" che chiamò 7mm08, derivata dal 308w, con il proposito di surclassare il "vecchio" 7 mm Mauser ma non riuscì nell' intento poiché quest'ultima cartuccia seppur più precisa, vista la paternità, non spinge bene palle pesanti, colpa la sua minor volumetria interna e, di conseguenza, a caccia di animali corpulenti ha grossi limiti. Ovviamente la 7-08 rimane un'ottima scelta per la media selvaggina, compreso il cinghiale oltre che per il tiro, ma la 7 Mauser resta sempre (per la caccia) una grande ed equilibrata cartuccia per quasi tutta la selvaggina europea e non solo. E questo l'ho verificato più volte proprio in terra magiara. Colgo l'occasione per porgerti i miei complimenti per l'equilibrio e la competenza.

da Antonio Selecacciatore  10/05/2014 16.39

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Se andate a visitare il sito: www.armiusate.it
nello spazio riservato ai VIAGGI DI CACCIA in Italia
"forse" troverete qualcosa che vi potrebbe interessare.
Un caro saluto
Marco
Passo e chiudo.
Prima pulizia canili e poi poligono.

da Marco x Paolo, Carlo e per altri amici interessati  10/05/2014 6.23

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Sarà fatto con molto piacere.....

da Paolo79 x Carlo  09/05/2014 13.17

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

fammelo sapere un bel pò prima così ci troviamo tutti con Marco & còmpani sarà l"occasione per conoscerci e passare una giornata veramente da ricordare. salute a tutti e buon fine settimana- ciao carlo.

da carlo xpaolo  09/05/2014 13.13

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ok.... messaggio ricevuto, grazie per tutti i chiarimenti. ... grazie ancora... (anche per la coccia).
Se quest'inverno organizzate qualche battuta al cinghiale a Capalbio, cercherò di esserci.... almeno avrò l'occasione per stringerti la mano...

da Paolo79 x Marco Benecchi  09/05/2014 11.38

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Paolo, se tu hai una "medaglia" la soddisfazione deve essere SOLTANTO TUA!!!!!
Ma se ti piace avere un ben che minimo riconoscimento,
Allora devi portare il trofeo a valutare presso una commissione riconosciuta CIC.
Prova anche a Bastia Umbra.
Al Game Fair c'è di sicuro presso l'URCA, altrimenti senti dove faranno dalle tue parti la prima mostra trofei.
Il discorso "medaglia" comunque è un tantino più spinoso perchè dovresti dimostrare che l'animale lo hai abbattuto proprio tu, dove, in che periodo.
Diversi anni fa, padre e figlio membri di spicco del Safari Club, vincevano tutte le mostre dei trofei perchè presentavano i capi più belli.
Poi si venne a sapere che li comperavano.......................
Un caro saluto
M
Poi vedremo di procurarti la coccia col cinghiale....................

da Marco x Paolo  09/05/2014 11.24

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Grazie di nuovo.... ma una volta effettuato tutte le misurazioni, nel caso avessi fra le mani un trofeo da medaglia, dove ufficializzo la cosa?

da Paolo79 x dispensa  09/05/2014 10.38

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

ho letto parecchio sulle power max bonded. volevo sapere come funziona la linea di cal. europei (7 - 8 - 9.3 .) con palla super x power point. tra un 15 gg. proverò le gmx. il tempo, non dipende da mè ma (controlli, tu sai a cosa mi riferisco) un caro saluto carlo.

da carlox Marco  09/05/2014 10.37

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Il trofeo
Il trofeo di cinghiale è costituito dalle zanne o difese (canini inferiori) e dalle coti (canini superiori)
e si valuta secondo le regole stabilite fin dal 1927 dal Consiglio Internazionale della Caccia (C.I.C.).
le misurazioni per la valutazione riguardano:
- Lu lunghezza misurata sulla curva esterna in centimetri e millimetri dalla punta alla
radice della zanna. La media delle lunghezze per il coefficiente uno, dà il primo
punteggio.
- La larghezza misurata in millimetri nel punto più largo della zanna con il calibro
(non con il centimetro a nastro), approssimata al decimo di millimetro. La misura
media viene moltiplicata per il coefficiente tre.
- C circonferenza misurata in centimetri e millimetri nel punto più largo delle coti. In
questo caso non si calcola la media, ma la somma delle due circonferenze. Si
moltiplica per il coefficiente uno.
- A aggiunte. Si possono attribuire fino a cinque punti complessivi per la particolare
bellezza del trofeo, per il colore, la simmetria, la curvatura e la lunghezza di zanne e
coti o per il loro sviluppo eccezionale (massimo tre punti per le zanne e due per le
coti).
- D detrazioni. Sono motivo di detrazione (fino a dieci punti) irregolarità, asimmetrie,
deformazioni, superficie di usura inferiore a cinque centimetri. Denti spezzati,
scalfiti o scheggiati non comportano detrazioni.
La formula è perciò: Lu+La+C+A-D

da dispensa  09/05/2014 9.48

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Grazie di nuovo.... ho notato che nella tua ruger 44 magnum nel calcio... più precisamente nella parte bassa del l'impugnatura hai uno scudetto ha forma di testa di cinghiale, come ho notato in alcune armi di Bettinezoli.... era già così o c'è l'hai incastonata tu? Nella mia non c'è e sarebbe carino potercela mettere... non sò nemmeno dove procurarmela. ... grazie ancora.

da Paolo79 x Marco  09/05/2014 9.24

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ecco fatto.
Ciao
M
COME VALUTARE IL TROFEO DEL CINGHIALE


In un precedente articolo mi sono permesso di dare alcuni consigli pratici su come estrarre e preparare il trofeo del cinghiale, ma credo che sia giusto anche descrivere come valutarlo. Che c’é di male se quando lo appenderemo al muro, sopra un bello scudo in legno massello, potremo anche conoscere il suo punteggio e magari abbellirlo con una meritata medaglia? Io conservo gelosamente tutti i trofei di capriolo che ho abbattuto, dai modesti bottoni e puntuti ai belli e regolari “sei punte”, ma non disdegno di conservare anche i trofei di tutti i cinghiali che, in qualche modo, meritano di essere ricordati più di tanti altri. Lo faccio esclusivamente per rendere onore all’animale abbattuto e per mantenere viva un’emozione per me indelebile, indipendentemente dal “punteggio CIC”. Dalle mie parti le macchine dei cacciatori si distinguono da tutte le altre per l’immancabile “zanna” di cinghiale attaccata allo specchietto retrovisore ma, sinceramente, preferisco che i trofei vengano conservati in altro modo e con allegata una piccola scheda in cui siano stati riportati quanti più dati possibili sull’animale, come ad esempio la data e la zona dell’abbattimento, le condizioni meteorologiche, l’arma impiegata, il calibro, il tipo di palla ed anche, perché nò, il punteggio rilevato secondo il sistema internazionale. Queste sono tutte informazioni preziose per una buona gestione della specie e per il nostro bagaglio personale. Una corretta valutazione del trofeo fornisce anche delle precise e preziose informazioni sul selvatico che l’ha portato, come lo stato di salute, lo stato sociale, l’ambiente in cui viveva e la “razza”, visto che, inspiegabilmente, esistono delle zone dove i maschi adulti sviluppano le difese in modo maggiore rispetto ad altri che vivono a pochi chilometri di distanza. Sul mercato sono facilmente reperibili degli ottimi manuali in lingua italiana che insegnano come misurare correttamente palchi, zanne, pelli e crani di tutta la grossa selvaggina europea ma tutti nessuno escluso, si attengono fedelmente alle direttive elaborate dal CIC, il Consiglio Internazionale della Caccia e della salvaguardia della natura. Tutte le forme di valutazione CIC tengono conto di due fattori fondamentali: le dimensioni del trofeo e la sua bellezza, lo stesso vale anche per valutare correttamente difese e coti del cinghiale. La formula corretta e comunemente usata è la seguente: Lu + La + C + A – D. Lu è la lunghezza delle difese misurata sulla curvatura esterna dalla punta della zanna all’estremità della radice; La è la larghezza delle stesse misurata nella sezione maggiore; C è la circonferenza delle coti sempre misurata nel punto di massimo sviluppo; A sono i punti di aggiunta e D i punti in detrazione. La lunghezza delle difese (Lu) deve essere misurata con un metro in metallo flessibile oppure con uno in plastica telata tipo sartoria, in centimetri approssimati al millimetro e va eseguita su entrambe le zanne; la media tra le due lunghezze moltiplicata per un fattore 1 darà il numero da inserire nella formula. La larghezza (La) deve essere misurata con un calibro ventesimale in millimetri (con approssimazione in decimi). Anche in questo caso, dopo aver ottenuto la media tra le due difese, per ottenere il punteggio esatto dovremo moltiplicarla per il solito coefficiente, ma che in questo caso è 3. Nel calcolo della circonferenza delle coti (C) espressa in centimetri, non si eseguono medie perché il valore del punteggio si ottiene sommando i due valori e moltiplicando il risultato per 1. Le coti (affilatrici) si misurano senza considerare eventuali escrescenze anomale. Come abbiamo già accennato, alle caratteristiche dimensionali del trofeo dobbiamo aggiungere o detrarre dei punti in funzione della sua bellezza. Le aggiunte (A) possono raggiungere un massimo di 5 punti e si calcolano in base al colore ed alla forma. Di solito si danno fino a 3 punti per il colore, la curvatura, l’affilatura e la lunghezza delle zanne e fino a 2 punti per le stesse caratteristiche delle coti. Quando un trofeo è visibilmente molto bello come sviluppo e colorazione, si assegna il massimo punteggio (5) con la semplice motivazione di “trofeo eccezionale”. Credo sia doveroso ricordare che il trofeo del cinghiale, come anche quelli di tutta la grossa selvaggina in generale, va sì ben pulito, ma al fine trofeistico è tassativamente vietato alterarne il colore scurendolo o peggio ancora decolorandolo. Al trofeo del cinghiale si possono detrarre (D) sino a 10 punti per difetti, irregolarità (denti malformati, irregolari, troppo corti o asimmetria delle curvature) o per alterazioni maldestre, come appunto una modifica dell’aspetto estetico o il taglio del bordo delle radici. Nel calcolare le aggiunte e le detrazioni, non sono ammessi i mezzi punti. Un trofeo di cinghiale da 110 a 114,99 punti è medaglia di bronzo, da 115 a 119,99 è medaglia d’argento e da 120 punti in poi è medaglia d’oro. Non crediate che per ottenere “una medaglia” sia necessario recarsi a caccia in Bulgaria, in Ungheria o in Bielorussia, perché anche nel nostro ben amato Paese sono stati abbattuti numerosi cinghiali valutati “oro”. Quel che è grave è che forse più di uno di quei fortunati cacciatori non lo sapevano neanche che si erano guadagnati una prestigiosa “medaglia”. Oggi grazie alla costante informazione delle Riviste specializzate e all’interesse delle associazioni venatorie (prima tra tutte l’URCA), i cacciatori di cinghiali, sia veterani sia neofiti, stanno cominciando ad appassionarsi alla valutazione dei trofei e, quando ne hanno l’occasione, li espongono volentieri alle mostre. Questa è una cosa buona e giusta oltre che eticamente corretta, perché in questo modo si onora l’animale abbattuto e se ne valorizza la caccia. Per concludere voglio fare un esempio pratico su come valutare un trofeo di cinghiale. Se una zanna è lunga 21 cm e l’altra 23 dovremo sommarle poi fare la media e moltiplicare per uno (21 + 23 = 44 : 2 = 22 x 1) per ottenere una Lu = 22 punti. Se le rispettive larghezze sono 28 mm e 29 mm vale lo stesso discorso ma moltiplicato per tre (28 + 29 = 57 : 2 = 28,5 x 3 = 85,5) otterremo una La = 85,5 punti. Ipotizzando che le circonferenze delle coti siano rispettivamente 8,5 cm e 8,9 cm le sommeremo ed il totale lo moltiplicheremo per uno (8,5 + 8,9 x 1 = 17,4), per avere C = 17,4 punti. Visto che il nostro è un bel trofeo gli daremo 4 punti di aggiunte A e nessuna (0) detrazione D. A questo punto possiamo riportare tutti i dati nella formula e calcolare il punteggio giusto: (Lu) 22 + (La) 85,5 + (C)17,4 + (A) 4 – (D) 0 = 128,9 (medaglia d’oro!). Come vedete misurare un trofeo di cinghiale è abbastanza facile e vi occorreranno pochissimi accessori come un metro, un calibro e, chi avesse la possibilità di reperirla, anche una dima già predisposta per questo genere di misurazioni. Se in futuro vi capiterà di abbattere un bel verro con delle zanne meravigliose, divertitevi a valutare il suo trofeo. Chissà, forse vi riserverà una piacevole quanto inaspettata sorpresa.


Marco Benecchi

da MARCO x Paolo  09/05/2014 8.53

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Marco... scusami di nuovo.... come posso fare per far misurare un trofeo di cinghiale per un punteggio ufficiale?

da Paolo79 x Marco Benecchi  09/05/2014 8.21

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Per Natale mi sono "dovuto regalare" una BAR Elite LH MANCINA in 300 WM.
L'amico Mirko Paoletti dell'omonima armeria, dato che era MANCINA me l'ha praticamente come regalata.
A caccia ancora non l'ho mai portata, ma al poligono ovviamente si. Spara MOLTO BENE!!
A 50 mt, con le Winchester PM 180 Docter III su attacchi CONTESSA Ultralow BIANCHI - Grey 5 - 6 colpi in 2 euro.
E non ti descrivo: botto, vampa e rinculo..................
A caccia la PM l'ho usate e si sono dimostrate ottime. Alla pari delle mie preferite sul cinghiale: TIG, SST, BT, Scirocco!

La nuova MARAL?
Per me Non è né carne né pesce.
Se voglio una ripetizione VELOCE allora uso la BAR ma se non ho questa esigenza (pur disponendo di una splendida straight Blaser Professional con due ottiche e due canne 257 - 300 WM) allora resto fedele al vecchio Bolt ad otturatore scorrevole - girevole.
Ma sono gusti personali ovviamente
Un caro saluto
Marco

da Marco x Vincenzo  09/05/2014 6.25

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Marco,
che Bar 300 w ti sei fatto? A proposito che ne pensi della nuova Maral?
Le winchester pm , per quel poco che ho avuto poco di vedere, mi sembrano un pò incostanti. Alcuni lotti sono molto spinti, ho cronografato 800 e passa m/s nella canna da 20" con le 30-06 da 180 grs nella mia Bar, e funzionano molto bene, altri caricamenti un pò più loffi!!! Boh!!!
Ciao a tutti
Vincenzo

da Vincenzo  08/05/2014 22.12

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Se ti Riferisci alle nuove Power max allora IO!!! Le vecchie Power Point sono le più economiche della serie.
Dici quelle?
Ho invece provato le PM in calibro 308 da 150 grani, e posso dirti che sono MOLTO BUONE.
Tra l'altro sono stato uno dei COLLAUDATORI UFFICIALI di quella munizione.
Le ho in casa anche in calibro 300 WM con palla da 180 grani, ma devo ammettere di non averle provate ancora in caccia. Le ho prese per la mia nuova BAR 300.....
Un saluto
Marco

LE NUOVISSIME MUNIZIONI WINCHESTER POWER MAX BONDED

Lunedì 20 giugno, al Piancardato Country House dei Fratelli Palermi di Collazione (PG), s’è tenuta la presentazione della nuovissima linea di munizioni metalliche da caccia della Winchester – BWMI, denominata Power Max Bonded. Queste munizioni, concettualmente molto moderne, vanno a sostituire le vecchie e gloriose Silvertip ed adottano una palla PHP con nucleo saldato alla camicia e punta cava protetta. Analizzandole a dovere sembra che siano state progettate e realizzate esclusivamente per la caccia in battuta, ma possono essere utilizzate proficuamente anche per tutte le altre forme di caccia. A Collazzone le palle Power Max Bonded sono state accuratamente presentate sia in modo teorico sia pratico agli armieri del Centro e del Sud Italia ed alla stampa specializzata, in modo molto dettagliato ed esauriente, ma per una volta anche in un modo a dir poco “spettacolare”. Eravamo abituati a vedere le caratteristiche di una munizione in video e sulla carta, a testarle al poligono e sul terreno di caccia, ma assistere in diretta agli effetti provocati dall’eccezionale potenza di quelle palle sui blocchi di gelatina balistica è stato davvero molto interessante. L’ultima munizione nata in casa Winchester-Olin rientra nel mondo delle palle da caccia tradizionali costruite in lega di rame miste al piombo, ma s’avvale delle più avanzata tecnologia Bonded, un procedimento costruttivo che consente una perfetta fusione tra il nucleo e l’incamiciatura e quindi consente ottime prestazioni sia in termini di penetrazione sia in termini di conservazione della massa e quindi dell’energia. La Winchester pubblicizza le nuove munizioni come un “sistema integrato”, composto da tre tecnologie diverse: 1) la punta cava protetta; 2) la fusione del nucleo con la camicia; 3) l’involucro esterno di spessore variabile per una deformazione controllata. Questo fa si che la costruzione delle Power Max sia molto più complessa e quindi estremamente precisa e letale. Sappiamo bene che cosa possiamo aspettarci da una palla a costruzione semplice, da una completamente blindata e da una altamente frangibile come le “Varmint” e così via, ma alla Winchester hanno deciso che era ora di ritornare alle origini e di presentare una nuova palla completamente progettata e costruita presso i propri impianti. Questa maggior conoscenza tecnica da parte di una porzione sempre più consistente di utilizzatori ha spronato le grandi aziende a proporre prodotti costruiti in modo più accurato, sia per quanto concerne i singoli componenti come palle, bossoli, inneschi e propellenti, sia per il loro assemblaggio. Attualmente è molto difficile trovare delle cartucce commerciali che non garantiscano una precisione accurata, ma molte garantiscono l’eccellenza. Negli States le Power Max Bonded si sono subito guadagnate l’appellativo di Official Ammunition For Whitetail Hunting. Frederic Colombiè, amministratore delegato della BWMI Italia, ci ha confidato che le Power Max Bonded sono state ideate proprio per le grandi cacce europee e con un occhio particolare verso i cacciatori italiani, notoriamente molto esigenti. Definire le PHP (Protected Hallow Point) come delle palle particolarmente adatte per le battute non è sbagliato, perché si adattano alla perfezione al compito assegnato, specialmente nei caricamenti in calibro 308 W, 30.06 e 300 WM. Secondo il mio parere una buona palla da battuta deve essere appuntita Spitzer per due fondamentali motivi, primo per facilitare la cameratura in fase di semiautomatismo e poi per consentire un’ottima espansione anche quando non attinge grosse ossa e/o massicce masse muscolari. Qualcuno potrebbe sostenere (ma sicuramente perché pratica molto poco la caccia in battuta!) che una palla SP è più sensibile agli eventuali ostacoli vegetali che potrebbe trovare sul proprio cammino rispetto a una Round Nose, ma non è proprio così. E’ un mito che andrebbe rivisto e sicuramente sfatato. Poi dobbiamo rammentare che si deve (o almeno si dovrebbe) sparare ad un selvatico quando la linea di mira è completamente libera e non coperta da rami e fogliame. Anche per un motivo di sicurezza. Troppo spesso si confonde la caccia al cinghiale in battuta con la cerca nel bosco, ed il tiro non deve essere interpretato come un azzardo su un bersaglio intricato tra i rovi. Le Power Max sono delle Protected Point, con l’apice concavo protetto da un sottile bordo, che contribuisce anche ad avere una perfetta espansione che normalmente riesce a duplicare il diametro originario del proiettile. Ormai da diversi anni, vuoi per proteggere la punta della palla, vuoi per aumentarne la capacità balistiche, quasi tutte le grandi aziende sono orientate verso ogive senza la punta in piombo esposta. Questo per evitare che possa subire urti e conseguenti deformazioni permanenti che potrebbero inficiare la precisione e ostacolare le operazioni di carico-scarico del caricatore. Le Power Max Bonded sono quindi delle Semi – Hollow Point in grado di lavorare (e i test sui blocchi di gelatina balistica lo hanno confermato) sia contro animali a pelle tenera sia contro grossi selvatici a pelle spessa. La camicia delle PHP, dovendo garantire una espansione controllata, è in lega di rame (95%) e zinco (5%) e di spessore variabile. E’ stata specificamente studiata per lavorare in perfetta simbiosi con il nucleo saldato. Nella parte anteriore lo spessore è ridotto per generare un’ottimale espansione a qualsiasi velocità d’impatto e consistenza del corpo del selvatico, mentre il resto è molto più tenace per garantire un’espansione controllata, un affungamento costante, una giusta penetrazione e un’ottima ritenzione della massa. La nuova serie di palle Winchester Power Max Bonded è destinata a rispondere perfettamente alle esigenze di tutti cacciatori perché disponibile in diversi calibri come: 223 (64 grs), 243 Winch. (100 grs), 270 Winch. (130 grs), 270 WSM (130 grs), 7 mm Rem. Mag. (150 grs), 7 mm WSM (150 grs), 30-30 Winch. (150 grs), 300 Winch. Mag. (150-180 grs), 300 WSM (150-180 grs), 30/06 Spr. (150-180 grs), 308 Winch. (150 grs), 338 WM (200 grs). Inoltre c’è da ricordare che la Winchester, per le prove e le verifiche di tutte le sue munizioni SUPER X, si è sempre potuta avvalere delle ottime armi di sua produzione o di quelle della FN-Browning. Quindi al poligono privato del Piancardato Country House dei Fratelli Palermi di Collazione (PG) le Power Max Bonded non potevamo che provarle con delle carabine BAR. Come già detto i risultati sono stati non ottimi, ma spettacolari e confermano, semmai ce ne fosse stato bisogno, che il connubio munizioni Winchester - carabine semiauto Browning BAR serie Long Trac e Zenith è quanto di meglio possa sperare di usare il cacciatore moderno per la caccia in battuta al cinghiale.

Marco Benecchi





da Marco x Carlo  08/05/2014 19.33

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

qualcuno à usato winchester power pint in battuta? ringrazio e un saluto atutti.

da carlo48  08/05/2014 15.19

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Bravo Marco, bell'articolo!

da Cincillà  06/05/2014 16.17

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

X Carlo. certo che è una bella emozione chi ha scritto il contrario? Si parlva delle DIFFICOLTA' che oggigiorno - per me - non ci sono con la carabina. Punto. Se però per te è piu difficile ok hai ragione tu.

da Vale x carlo  05/05/2014 16.08

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Tutta la caccia è un emozione.

da Sergio  05/05/2014 15.09

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

io ne 46 di licenze, ho sempre cacciato con cani da ferma. con carabina sono un neofita.hovoluto provare anche questa e ti garantisco è UNA BELLA EMOZIONE anche questa. ciao e a buon rendere.

da da carlo x vale  05/05/2014 14.43

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

.........era ora !

da grillo parlante  05/05/2014 11.16

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Invitiamo gli utenti ad esprimersi nel più assoluto rispetto reciproco, tenendo ben a mente le regole imposte dal nostro portale. Abbiamo cancellato gli ultimi interventi, considerando conclusa la diattriba uscita dai commenti soprastanti. Vogliamo ricordare che in questo blog vengono descritte le avventure di Marco Benecchi come stimolo all'approfondimento delle esperienze di caccia su modalità di prelievo e attrezzature usate. Non è senz'altro questo lo spazio per mettere in discussione e denigrare le forme di caccia che non vi appartengono. Chi frequenta il blog allo scopo di destabilizzare la discussione e cercare lo scontro fine a se stesso, d'ora in poi verrà oscurato.

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE  05/05/2014 10.45

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

marco , non capisco questo comportamneto nei miei confronti quando io ho solo epsresso un punto di vista da ESPERTO molto esperto forse anche piu di te. Se non vuoi accettare i punti di vista GIUSTI me ne vado ma la mia era una risposta a carlo e anche alla tu a"avventura" in ungheria che per me è esagerata!! Ma se ho sbagliato scusami. IO NON attaccco la categoria perchè ne faccio parte anche io e guarda caso parto domani per la caccia al maschio in Ungheria . COME NON MI PIACE sparo oltre cento ungulati all'anno e non mi piace?? ma sportivamente meglio un volo alzavole o una tortora che sfreccia tra le piante. magari con un calibro venti ! Migratorista puro , per le mie misure devo rinunciare alla vergini le lascio a te.

da Vale  05/05/2014 7.19

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Marco, non ti voglio attaccare, ma dire la mia opinione credo sia possibile o vuoi solo applausi? Se vai sui vari siti, tipo quello del colombaccio, leggerai polemiche violente sui vari tipi di caccia al colombaccio in particolare sulla preapertura... e così anche su quello dei beccacciai ...è normale e segno anzi di vitalità per un blog...poi Marco mi diverto a farti un po' incazzare...dopo tutto sei genuino anche se molto pieno di te...non volermene se passo qualche minuto divertendomi a farti andare la Mosca al naso...quanto a trombare, ripeto, mi piacciono vergini e quindi è durissima oggigiorno...

da Migratoristapuro  04/05/2014 20.42

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Vale, o Valentino, vedi tu..................
Se per te non è emozionante assistere un cacciatore che con un semplice fischietto di legno riesce a "far entrare un maschio adulto nel cofano del fuoristrada" allora dimmi tu cosa riesce ancora ad emozionarTi.
Io MI SONO EMOZIONATO TANTISSIMO anche quando la mia guida bielorussa è riuscita a "portare a tiro" un alce da un chilometro di distanza imitandone il richiamo.
A te non emoziona neanche questo.?????
Ecco allora, qual'è la differenza tra un cacciatore a palla da un migratorista....
Forse siamo più emozionabili.
Anche se da migratorista "dilettante (non dimenticare che spesso ho sottolineato di aver fatto TUTTE LE CACCE!) devo dire che mi emoziona anche un grosso stormo di colombacci che volteggia sul gioco dei richiami prima di posarsi.....................
Bellissimo!!! Come magari anche un volo di germani.. Certe padelle!!!
Ma IO non mi sognerei MAI E POI MAI di andare sul sito: Colombacci che passione (se c'è, non lo so!) o Anatre Forever e cominciare a dire: "Tirate ai colombi di Piazza San Marco!" e a Daffy Duck!!!!
Quello che mi INFASTIDISCE E NON POCO, è il trovare nel mio blog, che tendenzialmente tratta di caccia a palla, i soliti ULTRATRADIZIONALISTI templari di questa o di quella caccia che si sentono in DOVERE DI ATTACCARE i cacciatori di selezione e chi pratica la caccia con la carabina.
Tu, ad esempio, quando fai quegli interventi, con sviolinata trilussina,
poi ti senti soddisfatto???
Spero di si....
Altrimenti non riesco a capirne il motivo.
RIPETO se quel genere di caccia non ti piace..
Perchè vai a visitare il mio sito?
Mi sconcertano queste cose. Molto
Ripeto ANCORA, con la speranza di essere capito, ma ne dubito, NON RIESCO A CAPIRE chi si prende la briga di ATTACCARE una categoria di cacciatori perchè non ne condivide la scelta della tecnica di caccia.
Saluti
Marco
E non trombare troppo.......................

da Marco Benecchi x Vale il Trombatore!"  04/05/2014 19.46

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Ciao Carlo.... lo farei volentieri ma credimi non lo sò....
il Sig Benecchi l'ho conosciuto solamente grazie ai suoi scritti e al suo Blog.... per tutto il resto sempre a disposizione.....

da Paolo79 x Carlo48  04/05/2014 17.48

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

ciao paolo mi faresti una grande cortesia se mi puoi scrivere l"indirizzo di CAPALBIO. grazie C.

da carlo48 x palo79  04/05/2014 15.56

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

forse hai cambiato nome dal mese scorso? mi sembri uno che scrive le solite critiche senza pensare a ciò che dice. ti garantisco che questa caccia non è cosi semplice come la descrive MARCO. provaci poi ci farai sapere. non denigrare gratuitamente e rispetta le forme di caccia altrui.(SEI VERAMENTE UN CACCIATORE???) CIAO MARCO E SALUTE A TUTTI.

da carlo48 x migr. p.  04/05/2014 15.41

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Pero, fare tutti questi problemi di palle per tirare a 200 metri a un capriolo mi sembra una esagerazione ! Poi un avventura la caccia al fischio in Ungheria ( mi sembra esagerato!!) . Marco niente da dire sulle tue capacità ma in Ungheria è un "mercato" dove paghi e trovi di tutto. Nitto h a ragione , fallo da noi un medaglia non al supermarket . E torno a ripetere sulle tua capacità nessuno vuole discutere ma "dajje er tajjjooo" . Vado a vedere Valentino Buona Domenica a tutti

da Vale  04/05/2014 12.09

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Deduco che la seconda risposta fosse x me....
Grazie Marco... grazie Laszlo.....

da Paolo79 x Marco Benecchi  04/05/2014 7.55

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Laszlo giura sulle S & B SPCE da 173 grani ma ultimamente mi ha detto che voleva provare anche le nuove HPC da 158.
Comunque mi ha anche promesso che se faccio i documenti necessari per importarla in Italia, la sua vecchissima CZ-Brno ZKK 601 me la regala..........................
Saluti
Marco

da Marco Benecchi x Nitto  03/05/2014 20.13

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Giustissimo,
Come in tutte le cose: dalle DONNE alle CASE....
Più le paghi più sono belle.
Ovviamente. Assioma indiscutibile
Io, fortunatamente, in quell'occasione (come in molte altre) ero INVITATO.....
Comunque tranquillo. Poi ho ricambiato il favore,
Come andrebbe sempre fatto da amici e/o Gentiluomini!
M

da Marco Benecchi x Nitto  03/05/2014 19.51

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Più paghi più son belli.

da Nitto  03/05/2014 19.39

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Laszlo. ... scusa l'errore. ....

da Paolo79 x Marco  03/05/2014 13.51

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

.....a pago e in riserva so boni tutti...mi fanno ridere le discussioni sui calibri per tirare a un capretto appasturato....

da Migratoristapuro  03/05/2014 13.13

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Magari.... sicuramente verrò qualche volta a Capalbio....
Leggevo su un vecchio numero di Action Arms un articolo proprio sulla cz 550 lux cal 7x57 scritto da Alessandro Magno Giangio.....
Peccato che questa rivista non esista più....
Con quali caricamenti si trovava bene il tuo amico La solo con il 7x57?

da Paolo79 x Marco  03/05/2014 13.11

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Bel racconto e belle emozioni. Bravo

da P.G.  03/05/2014 12.57

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

bella avventura congratulazioni! brutto vzio il fumo, io fumavo 40 sigarette al giorno di media e di marca forte. circa un 17 o 18 anni fa acaccia in collina con un mio povro zio di 22 anni più vecchio,non ero piu capace di tenere il suo passo. soffiavo come un mantice, buttate le sigarette è stata dura per qualche mese. acaccia l"anno dopo stessi posti gia era tutto un altro mondo. cacciatori meditate . ciao a tutti. C48 PS magari avessi smesso prima o meglio non aver cominciato.

da carlo48 x marco  03/05/2014 12.23

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Caro Paolo,
Ma quì dobbiamo stare attenti perchè potremmo scatenare un "putiferio", che poi è lo scopo principale del BLOG.
Laszlo, il mio amico ungherese, ha cacciato tutta la vita col 7 x 57 Mauser. Preferendolo sia al 7 x 64 sia all'8 x 57. E non chiedermi il perchè. Lui mi ha sempre detto: "Ammazza meglioi!".
Ci ha fatto addirittura gli orsi al carnaio. E non è il primo che sostiene questo. Specialmente oggi con i nuovissimi caricamenti.....
Seller & Bellot. Micidiali.
Tra i milioni di libri che ho letto, ricordo che durante la guerra anglo-boera quest'ultimi erano favoriti perchè usavano i mauser portoghesi calibro 7 x 57!!!!
Se lo prendi, magari lo proviamo insieme.
Un saluto
M

da Marco B x Paolo 79  03/05/2014 11.34

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Hai come al solito piena ragione. ..
Sai una cosa.... un mio conoscente qui fa tutto (cinghiali e mufloni) con il 6,5x57..... non ci credevo quando me lo ha detto... mufloni e cinghiali anche di 70 o 80 kg fulminati.... poi ho visto di persona!
Usa caricamenti commerciali RWS (qui da noi la ricarica e i concetti di balistica sono un pó tabù per molti).... e quando li ho chiesto che palle usava mi ha semplicemente detto.. "bo... me l'hanno tarata con queste e tiro sempre queste".
Quasi quasi mi faccio un 7x57 Mauser..... che dicono sia anche molto preciso....

da Paolo79 x Marco B  03/05/2014 9.43

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

IMPARA Paolo,
Quando vai a caccia all'ESTERO, anche se parti con l'intenzione di cacciare solo i "folletti Rossi" è buona norma portare un buon medio calibro perchè potrebbe accadere di poter tirare anche ad altri selvatici più grandi e coriacei, come cinghiali, daini e cervi........
Infatti, spesso può capitare d'incotrarli e se "ti accordi con l'accompagnatore".........
Fermo restando che per cinghiali e daini anche con il 243 non avresti problemi.
Devo ammettere di non aver mai tirato ad un cervo con il 243.
Ma li ho visti abbattere pulitamente di 250 kg con il 25.06!!!!
Saluti
Marco

da Marco B x Paolo 79  03/05/2014 7.04

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

Bella esperienza e soprattutto bella carabina...ma come mai hai portato la 7x64 invece del tuo adorato 243w?

da Paolo79 a Marco Benecchi  02/05/2014 22.16

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

A chi farà piacere saperlo,
L'arma utilizzata è una Steyr Mannlicher calibro 7 x 64 "foriserie". Se non un pezzo unico.. quasi.
Perchè è Destra come Azione ma Calciata Sinistra. (come da foto!)
Mi fu fatta fare appositamente dai cari amici Carlo e Luciano BERTI, forse più noti come i Fratelli BIGNAMI.
Molto precisa oltre che ottimamente costruita.
Marco

da Marco Benecchi x Tutti gli amici del BLOG  02/05/2014 18.00

Re: Avventura in Ungheria: CACCIA AL CAPRIOLO AL FISCHIO

A chi farà piacere saperlo,
L'arma utilizzata è una Steyr Mannlicher calibro 7 x 64 "foriserie". Se non un pezzo unico.. quasi.
Perchè è Destra come Azione ma Calciata Sinistra. (come da foto!)
Mi fu fatta fare appositamente dai cari amici Carlo e Luciano BERTI, forse più noti come i Fratelli BIGNAMI.
Molto precisa oltre che ottimamente costruita.
Marco

da Marco Benecchi x Tutti gli amici del BLOG  02/05/2014 17.55
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