Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | I Video | Sondaggi | Quiz | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Archivio
<ottobre 2020>
lunmarmergiovensabdom
2829301234
567891011
12131415161718
19202122232425
2627282930311
2345678
Mensile
ottobre 2020
settembre 2020
agosto 2020
luglio 2020
giugno 2020
maggio 2020
aprile 2020
marzo 2020
febbraio 2020
gennaio 2020
dicembre 2019
novembre 2019
ottobre 2019
settembre 2019
agosto 2019
luglio 2019
giugno 2019
maggio 2019
aprile 2019
marzo 2019
febbraio 2019
gennaio 2019
dicembre 2018
novembre 2018
ottobre 2018
settembre 2018
agosto 2018
luglio 2018
giugno 2018
maggio 2018
aprile 2018
marzo 2018
febbraio 2018
gennaio 2018
dicembre 2017
novembre 2017
ottobre 2017
settembre 2017
agosto 2017
luglio 2017
giugno 2017
maggio 2017
aprile 2017
marzo 2017
febbraio 2017
gennaio 2017
dicembre 2016
novembre 2016
ottobre 2016
settembre 2016
agosto 2016
luglio 2016
giugno 2016
maggio 2016
aprile 2016
marzo 2016
febbraio 2016
gennaio 2016
dicembre 2015
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
luglio 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
gennaio 2015
dicembre 2014
novembre 2014
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
giugno 2014
maggio 2014
aprile 2014
marzo 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
agosto 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
nov26


26/11/2013 16.28 

 
 
Ormai, salvo rarissimi casi, uso esclusivamente carabine dotate di canne ed azioni in acciaio inox e di calciature in materiale sintetico. Lo so che questo genere di armi non piacciono a tutti, specialmente ai tradizionalisti della vecchia scuola, ma io non mi vergogno di questa scelta, perché dovrei? Il fatto è che io a caccia ci vado per davvero e dopo tantissimi anni di attività, spesso anche estrema, devo ammettere che le cosiddette carabine “ognitempo” sono quelle che meglio rispondono alle mie attuali esigenze.

Ma non rinnego le mie origini, ho mantenuto lo stesso spirito di sempre e forse condivido anche quel che dice l’amico Giampiero: “Le armi con il calcio di plastica, fucili o carabine che siano, non hanno anima!”.
 
Visto che poi possiedo passione, so capire al volo quando un’arma è talmente bella e ben fatta da essere ritenuta come una delle massime espressioni dell’archibugeria mondiale. Una di queste è la carabina Mannlicher Schoenauer, “la carabina più bella del mondo” come ancora la definiscono in tanti. Il fucile Mannlicher  Schoenauer in calibro 6,5 x 54 venne progettato nel 1903 da Ferdinand Ritter Von Mannlicher (che morì l'anno successivo) in collaborazione col suo caro amico Otto Schönauer, l’ideatore dell’eccezionale serbatoio – caricatore a tamburo rotante. Si dice che il primo modello di M.S. versione “caccia” fu regalato ad un grande cacciatore mitteleuropeo che forse qualcuno conosce, il suo nome era Francesco Giuseppe ed un altro M.S. fu consegnato anche ad Herbert Nadler.

Il modello 1903 fu adottato come arma d’ordinanza soltanto dall’Austria e dalla Grecia (ma non dimentichiamo che dal Mannlicher deriva anche il nostro moschetto Carcano 91/38), ma in  un arco di tempo molto breve il Mannlicher Schoenauer 6,5 x 54 divenne una  delle carabine da caccia più conosciute nel mondo. Molto del suo successo lo deve senza dubbio al basso rinculo della munizione, all’eccellente precisione abbinata ad un’ottima potenza, ma anche al suo stile pressoché perfetto, specialmente quello dei modelli dotati di calciatura lunga fino alla bocca, la cosiddetta Stutzen o, appunto, di calciatura “Mannlicher – Stock”. 

Il calibro 6,5 x 54 in carabina Mannlicher Schoenauer Stutzen è stato, e rimarrà per sempre, una delle combinazioni più classiche in assoluto per tutte le cacce europee, cervi e cinghiali compresi.Al modello 1903 sono seguite versioni sportive da caccia più belle ed eleganti, dotate di alleggeritore di scatto a doppio grilletto e  predisposte per il montaggio di un’ottica da mira con attacco laterale: come il 1908, il 1910, il 1925, l’NO (1950), il GK  e l’MCA (1961).

C’è qualche discordanza su casa significhi la sigla MCA, secondo alcuni dovrebbe stare per Mannlicher Carabine America, per altri Monte Carlo All-fine. Tutti i modelli di M.S. si assomigliano molto perchè s’avvalgono più o meno dello stesso otturatore con il manubrio d’apertura a spatola o meglio a “lingua di gatto” (inclinata o meno secondo il modello e l’anno di costruzione), posta molto in avanti e dello stesso rivoluzionario caricatore rotante inventato da Otto Schoenauer. C'è stata una lacuna nel processo di produzione dei Mannlicher Schoenauer, dalla fine del 1930 al 1950, sicuramente dovuto al conflitto mondiale, quando gli uomini avevano ben altro da fare che costruire armi da caccia!

Ma subito dopo la fine della guerra moltissimi Mannlicher Schoenauer sono stati esportati negli Stati Uniti da un intraprendente imprenditore titolare della Stoeger Armi Corporation. Sembra che fosse stato proprio StoegerIn a richiedere alla Mannlicher in Austria di costruire un modello di carabina che avesse delle caratteristiche più consone ai gusti americani. Così, se da una parte possiamo ringraziare l’importatore per aver fatto in modo che ancora oggi si trovino sul mercato Schoenauer in tanti ottimi calibri, dal 243 Winchester al 458 Magnum, è anche vero che quegli odiosissimi inserti bianchi nel calcio, nella coccia e nel puntale poteva risparmiarceli.

Negli States, agli inizi degli anni sessanta, l'ultima versione MCA del Mannlicher  Schoenauer costava $ 340, quando un Winchester Modello 94 ne costava $ 99,95, un Winchester Modello Standard 70 $ 169,95 e una Weatherby Mark V Deluxe $ 339,50.  Un decennio dopo la Mannlicher  Schoenauer si trasformò in Steyr – Mannlicher – Daimler - Puch, ed i prezzi dei nuovi modelli di carabine scesero subito a 210,95 $.

Nella cosiddetta era moderna i costi di produzione dei vecchi M.S. non erano più concepibili e alla Steyr furono costretti a fabbricare fucili più competitivi, se volevano accaparrarsi una buona fetta del mercato più grande del globo. Passare dall’acciaio “ricavato dal pieno” alla plastica prestampata (super tecnologica, ma pur sempre plastica!) deve essere stato molto duro per tutti, come il non poter più fabbricare quei gioielli della meccanica che erano il caricatore rotante ideato da Schoenhauer e l'azione progettata da Ferdinand Ritter von Mannlicher.

Tutti i nuovi modelli di Steyr Mannlicher sono ottimi, dall’M 72 all’SBS 96, hanno molti e moderni accorgimenti tecnici, ma non somigliano neanche lontanamente ai mitici M.S. Ne sanno qualcosa  i possessori degli Schoenauer GK ed MCA, chi c’è andato a caccia e chi è riuscito a smontarli in tutte le loro parti. 

L’otturatore del Mannlicher potrebbe essere smontato senza attrezzi in meno di 10 secondi, pulito ricontrollato e rimontato in un batter d'occhio. Il Mannlicher Schoenauer si guadagnò l’appellativo di "World’s Finest Rifle", uno dei fucili rigati migliori del mondo mai costruiti, uno dei preferiti da molti cacciatori sia professionisti sia sportivi. Anche Ernest Hemmingway è stato un suo fan, ed il suo “piccolo fucile”, come lui e sua moglie l’avevano soprannominato, è stato il protagonista di tante belle storie (vedi Verdi Colline D’Africa).

Ma se c’è stato un cacciatore in particolare a lanciare il Mannlicher nel continente africano, quello è stato sicuramente il leggendario cacciatore d'avorio Walther DM “Karamojo” Bell. Bell (1880 – 1951)  era un cultore del Brian Shot, del colpo al cervello e per cacciare gli elefanti (si dice che ne abbia abbattuti più di duemila!), utilizzava un modello 1903 Carbine calibro 6,5 x 54 con palla Solid da160 grani. Aveva scelto lo Schoenauer per l’affidabilità, per la maneggevolezza, per il bilanciamento, per il peso irrisorio, per il rinculo modesto e per la grande penetrazione che possedeva quel piccolo proiettile.

Comunque, per tutti noi il M.S. sarà sempre l’arma tradizionale del cacciatore europeo, dalla linea filante e snella con tutte le parti ben bilanciate all’estremo delle possibilità estetiche. L’inclinazione e lo spessore del manubrio dell’otturatore, il ponticello, i grilletti, l’armonioso declinare della culatta all’indietro dove s’inserisce nel legno quasi a fondersi, assecondando l’occhio e donando al complesso una leggiadria senza eguali. Siamo di fronte ad un mito, secondo me non c’è mai stata  una carabina più bella. 

Tutte le superfici metalliche sono eccezionalmente levigate e uniformemente brunite, con le scritte rullate e perfettamente pulite. Un MS si riconosce anche dalle finiture interne, dalla lucidatura dei fianchi interni del castello per migliorare la scorrevolezza dell’otturatore; dell’aletta rotante dell’elevatore, lucidata così com’è lucidato il fondo esterno della scatola del caricatore; dall’otturatore  brunito, estrattore ed espulsore finiti a mano e lucidati.

La finitura di alcune parti interne non avrebbe significato se non quello dell’orgoglio di realizzare una cosa fuori dal comune, che nessuno riuscirà mai ad eguagliare. Acciai al cromo-nichel-molibdeno per la canna, acciai speciali per le altre parti; l’esperienza di anni ed anni di alta archibugeria ha consentito di costruire il meglio.

La lunghissima corsa del percussore, l’otturatore duro (arma il percussore e scolla la cartuccia contemporaneamente), il ponte posteriore del castello aperto, l’espulsore laborioso, l’estrattore debole, sono tutti aspetti che criticheremmo in un’arma progettata oggi, ma su un MS questi difetti diventano virtù. Che dire di quella meraviglia di serbatoio rotante che evita la fastidiosa deformazione delle punte delle cartucce? E delle due sicure (al percussore ed ai grilletti), uniche nel loro genere? Sarà la distribuzione dei pesi sulle due mani, sarà la dimensione della cassa, sarà lo zigrino, sarà l’ingombro, fatto sta che come maneggevolezza quest’arma non è seconda a nessun altra. Lo scatto del MS col doppio grilletto ha fatto scuola, è uno degli stecher tra i più piacevoli da armare e tra i più perfetti nel funzionamento.

Oggi i Mannlicher Schoenauer sono diventati degli oggetti di culto da tenere gelosamente in collezione. Non tanto per la loro rarità quanto per le emozioni che sanno suscitare tutte le volte che vengono imbracciati, per il profumo di tradizione che emanano come unici rappresentanti della vera cultura venatoria mitteleuropea. Dopo anni ed anni di continue ricerche, abbastanza di recente sono diventato anch’io un felice possessore di una splendida carabina Mannlicher Schoenauer MCA in calibro 270 W, con ottica 4 x 32 montata rigorosamente su attacchi ad incastro. Anche se non avevo alcun dubbio sul suo stato di conservazione, provarla come si deve e verificare come spara, almeno a cento metri visti gli esigui ingrandimenti dell’ottica, è stato un vero piacere. Un’arma così, praticamente nuova nonostante abbia quasi cinquant’anni, non poteva che procurarmela il grande, l’insuperabile, l’impareggiabile Alberto Imeri, il titolare della mitica Armeria Excalibur di Milano, a cui vanno tutti i miei più sentiti ringraziamenti.
 
 
Marco Benecchi
 

                              
                                                      

Tags:

Tuo Nome:
Titolo:
Commento:


108.162.219.158
Aggiungi un commento  Annulla 

22 commenti finora...

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Bell'arma da collezione, caricatore meraviglioso, ma complessivamente un impiastro...manetta otturatore lontana, otturatore duro da armare, percussione lenta, pesante, (l'arma si muove quando spari ) il doppio grilletto, se ci pensi bene, e' una complicazione inutile, molto meglio un buon grilletto singolo, senza stecher, per carita'...il montaggio del cannocchiale e' un abominio, prendere o lasciare.- Se il sistema mannlicher fosse stato valido ora tutti i fucili sarebbero fatti cosi,,, per fortuna qualcuno ha inventato il mauser 98.- L'attuale Winchester mod. 70 e' un magnifico fucile da caccia che da i numeri a tutte le altre armi attualmente in produzione, a parere mio, il mannlicher schonauer se lo mangia a colazione.-

da Ermete  06/06/2017 20.18

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Le armi da Caccia dell'Europa centrale mi fanno venire la pelle d'oca. Sono una vera
combinazione positiva di estetica, meccanica e tecnica. Ancora oggi questo trittico nei fucili Mannlicher S. è e rimane ineguagliato e quindi insuperato .
Chissà ... forse un giorno ... se la fortuna mi assiste spero di diventare possessore di un M.S. modello Stutzen in cal. 6,5x54 .
Poi, lasciamo perdere alcune considerazioni o meglio alcuni dei punti di vista su ciò che ci entusiasma intimamente o meno: la Caccia è un insieme di sensazioni dovute dall'ansia, l'attesa, i rumori, la bellezza della natura che ci circonda, i colori, i profumi dell'aria, il tempo metereologico... e perchè mai non dovremmo essere favorevolmente colpiti dallo strumento che , in ultimo, è complementare alla (della) nostra ressa di sensazioni? e perchè mai non dovremmo avere sensazioni? conosco molte persone che a caccia sono delle macchine in carne ed ossa. Non hanno emozioni o almeno non le lasciano trapelare e di ciò si vantano . Ma di solito sono esclusivamente dei "riempi-pentole"
non altro!

da Hunter51  11/05/2016 21.49

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Sono effettivamente meravigliose, affidabili ed eleganti; nessun'altra arma le potrà eguagliare.
La mia prima è stata un 7x64; dopo ne ho acquistate altre e ora ne posseggo 9 in calibri europei, dal 5,6x57 al 9x56 M.S. Ho anche un raro 458 W . ma non l'ho mai usato.
Caccio con queste da oltre 30 anni con costanti eccellenti prestazioni, posso affermare che nessun'altra arma potrà raggiungerle in sicurezza, precisione ed eleganza, si ha nelle mani un oggetto meraviglioso che garantisce quello che ci si aspetta.

da giorgio floridia  06/08/2015 17.42

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Sono effettivamente meravigliose, affidabili ed eleganti; nessun'altra arma le potrà eguagliare.
La mia prima è stata un 7x64; dopo ne ho acquistate altre e ora ne posseggo 9 in calibri europei, dal 5,6x57 al 9x56 M.S. Ho anche un raro 458 W . ma non l'ho mai usato.
Caccio con queste da oltre 30 anni con costanti eccellenti prestazioni, posso affermare che nessun'altra arma potrà raggiungerle in sicurezza, precisione ed eleganza, si ha nelle mani un oggetto meraviglioso che garantisce quello che ci si aspetta.

da giorgio floridia  06/08/2015 17.40

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

il kapital della "vita" è uno. Se uno non è pronto a cogliere l'occasione è cacciatore mediocre e impreparato. L'artcolo letto è stato scritto da un maestro della caccia a palla , per invece è na sola! Comunque io credo che il racconto sia stato inventato non c'è nulla che fa pensare al vero e certi pseduo giornalisti dovrebbero fare attenzione che c'è gente che sa leggere tra le righe. Tornado all'etica di cui andate parlando io mi defilo - non ne faccio - Poi , per carità, si può anche sbagliare ma un capriolo a 100 metri se gli metti una palla in cassa dove va? Lo trovo con il mio naso senza cane. L'appoggio è DETREMINATE . lei è un tiratore.

da Marcello  10/12/2013 9.09

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Caro Marcello,

Puoi credermi sulla parola o meno quando ti dico che sono un tiratore piuttosto bravo.
Che tiro serenamente il capriolo a 300 mt ed oltre (se necessario ... !) a patto di avere un buon appoggio.
E altrettanto serenamente anche io ho rinunciato a tirare a qualche capo anche a MENO di 100 mt perché non avevo la visibilità necessaria : leggi foglie, rametti, alberi, appoggi precari e cose simili.
Anche a capi di assoluto rilievo.
Rinunciare se non si è certi dell'abbattimento pulito fa parte dell'Etica del vero Cacciatore a palla.
Che sia uno scarto come un Kapital, se non ho la convinzione di abbatterlo sul posto, tolgo il dito dal grilletto. E non mi sento sminuito per questo, anzi ...

Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Marcello  09/12/2013 10.19

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

..è bello avere convinzioni così radicate, meno bello e' quando queste vengono messe in discussione da situazioni contingenti,
e questo, prima o poi, accade sempre........, dopo , e' tutto un altro discorso.
Forse sarebbe meglio essere preparati ad una rinuncia preventiva, piuttosto che trovarsi a fare i conti con un'errata valutazione.
Come in tutte le cose, un pizzico di umilta' in piu', non guasta mai.

da grillo parlante  09/12/2013 10.07

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

... semplicemente ragionare in modo diverso. Rispettando comunque, sempre ed ancora di più, l'altrui agire. Cordialmente.

da bopi  06/12/2013 20.49

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

onestamente, io non mi entusiasmo per un arma ma solo per la caccia. C maiuscola o c minuscola il mondo è bello perché vario. Riguardo alla rinuncia. Io non rinuncio mai. chi rinuncia lo fa perché appassionato della natura ( non della caccia) ma anche perché poco pronto a cogliere il momento giusto.
Recentemente, ho letto l'editoriale di una rivista di caccia a palla dove ( credo il direttore) invitato in una riserva ha RINUCIATO a tirare ad un kapital di capriolo perché ( a 100/200 metri) non aveva la visibilità corretta!! A 100/200 metri un cacciatore dovrebbe colpire un OCCHIO dell'animale e cogliere l'occasione della vita. Uno che rinuncia non è preparato e la rinuncia è una bella scusa...


da marcello  06/12/2013 19.04

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Egr. Sig. Marcello concordo in tutto e per tutto su quanto da Lei affermato. Le chiedo soltanto la cortesia di rileggere il mio post in cui dico che " perchè non dovrebbe esserci il medesimo entusiasmo ...? "; ecco: medesimo. Ed io sono fermamente convinto che il Cacciatore ( notasi la C ) sente dentro di sè palpitare sia che cacci il Grande che la modestissima mini, ed ancora di più se, fermatosi per un attimo ( e sono tanti gli attimi ), a contemplare ciò che lo circonda, rinuncia per una volta a tirare. In conclusione: personalmente mi entusiasmo sia quando contemplo la vecchia doppietta di sconosciuto artigiano ligure ( € 50 ) che il combinato Perugini & Visini ( € 2500 ). L'una accanto all'altro, per il mio piacere. Ed il piacere è indescrivibile nell'immaginare al lavoro quelle mani ( perchè di mani si tratta ) che hanno CREATO. E che hanno permesso che ci fossero RACCONTI, STORIE, AVVENTURE, parimenti allo zaino, alla pallottola usata, al binocolo ecc.
Cordialmente.
Pietro

da bopi  06/12/2013 7.21

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

bopi, per me ti sbagli la caccia SONO RACCONTI , STORIE, AVVENTURE, le armi, lo zaino, le pallotole, il binocolo , ecc. ecc. sono accessori ! semplici oggetti che uno ama per quello che sono. Ad esempio io ho la mia vecchia remington 270 che fa schifo ma per me è la piu bella del mondo perchè legata a delle avventure, storie, racconti alla caccia VERA.

da Marcello  04/12/2013 8.08

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Ci si entusiasma, giustamente, nel leggere di racconti di caccia ma ... perché non dovrebbe esserci il medesimo entusiasmo nello sfogliare, e nel leggere, ad es. L'enciclopedia del fucile da caccia di Gianoberto Lupi ? Viceversa, ma è una mia opinione, si rischierebbe di apparire soltanto degli " sparacchiatori ". E nessuno lo vorrebbe.
Cordialmente.Bopi

da bopi  04/12/2013 5.31

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

i racconti di caccia "vera" sono meglio di tutte quete lagne sui fucili di plastica, di legno, il piu bello al mondo, il più , il più, Io quando vedo uno con un fucile inciso , con il legni pregiati, ecc. ho già capito che vale poco come cacciatore! il cacciatore "vero" usa armi pratiche moderne se ne frega del passato ( è passato) usa sempre il meglio di tutto se puo! Un pò come i cacciatori con la cravatta , la giacchetta del nonno, il cappello in loden, li vorrei vedere dentro una macchia ... restano in mutande! Marco sei un grande scrittore VOGLIAMO I TUOI VERI RACCONTI DI CACCIA !

da MARCO  02/12/2013 16.23

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Ma chi ha detto che è più bella un Winchester Shadow ?
Io no ...
Ho solo detto che non ho visto un grande interesse da parte degli amici per un articolo su una carabina fine, mentre quando racconti di caccia i post si sprecano ...
Tutto qui.
Come dire, mi spiace che tu scriva e la tua fatica non venga giustamente riconosciuta, questo era il senso, non altro ...
Anzi, se ben rileggi, ho detto che lo stutzen M.S. è l'unico "bello" esteticamente, quindi ...

Però posso dirti che ti sbagli sul Winchester : potrà, anzi, è, un fucile moderno e come tale "senza anima", ma credimi, se te lo regalassero, prendilo. Vale ... !!!

Ciao Marco, un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Marco  02/12/2013 10.06

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Marco se nn hai tempo vado io al tuo posto!!!!! Sarebbe un sogno il camoscio visto che per ora mi sono cimentato solo con caprioli e in quella azienda i capi restano fuori dalle mie portate economiche purtroppo!!!!

da Piemontese vicino val Sesia  29/11/2013 18.46

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Macchè!!!!!!!!!!!!!
Troppi impegni e troppo freddo.
Non mi spavanto il freddo a caccia in montagna, quanto l'idecenza delle strade in inverno. Non sono attrezzato adeguatamente.
Vivo al mare!!!!
Figurati che l'anno scorso in Trentino per poco non andavo fuori strada per tre cm di neve.
Speriamo che il tempo migliori. Sarei dovuto andare questa settimana............................
Con la speranza che "corrano" ancora.
Comunque ho J o FA.
Ciao
Marco

da Marco x "camoscio"  29/11/2013 7.24

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Marco sei già venuto a fare il camoscio quest anno??

da Piemontese vicino val Sesia  28/11/2013 20.40

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Questo è il pezzo in originale,
Non capisco a quale frase Lei si riferisca...........
MLe carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Il nostro esperto ci accompagnerà con questo articolo alla scoperta di un pezzo di storia armiera austriaca … la carabina Mannlicher Schoenauer.

Testo e foto di Marco Benecchi


Ormai, salvo rarissimi casi, uso esclusivamente carabine dotate di canne ed azioni in acciaio inox e di calciature in materiale sintetico. Lo so che questo genere di armi non piacciono a tutti, specialmente ai tradizionalisti della vecchia scuola, ma io non mi vergogno di questa scelta, perché dovrei? Il fatto è che io a caccia ci vado per davvero e dopo tantissimi anni di attività, spesso anche estrema, devo ammettere che le cosiddette carabine “ognitempo” sono quelle che meglio rispondono alle mie attuali esigenze. Ma non rinnego le mie origini, ho mantenuto lo stesso spirito di sempre e forse condivido anche quel che dice l’amico Giampiero: “Le armi con il calcio di plastica, fucili o carabine che siano, non hanno anima!”. Visto che poi possiedo passione, so capire al volo quando un’arma è talmente bella e ben fatta da essere ritenuta come una delle massime espressioni dell’archibugeria mondiale. Una di queste è la carabina Mannlicher Schoenauer, “la carabina più bella del mondo” come ancora la definiscono in tanti. Il fucile Mannlicher Schoenauer in calibro 6,5 x 54 venne progettato nel 1903 da Ferdinand Ritter Von Mannlicher (che morì l'anno successivo) in collaborazione col suo caro amico Otto Schönauer, l’ideatore dell’eccezionale serbatoio – caricatore a tamburo rotante. Si dice che il primo modello di M.S. versione “caccia” fu regalato ad un grande cacciatore mitteleuropeo che forse qualcuno conosce, il suo nome era Francesco Giuseppe ed un altro M.S. fu consegnato anche ad Herbert Nadler. Il modello 1903 fu adottato come arma d’ordinanza soltanto dall’Austria e dalla Grecia (ma non dimentichiamo che dal Mannlicher deriva anche il nostro moschetto Carcano 91/38), ma in un arco di tempo molto breve il Mannlicher Schoenauer 6,5 x 54 divenne una delle carabine da caccia più conosciute nel mondo. Molto del suo successo lo deve senza dubbio al basso rinculo della munizione, all’eccellente precisione abbinata ad un’ottima potenza, ma anche al suo stile pressoché perfetto, specialmente quello dei modelli dotati di calciatura lunga fino alla bocca, la cosiddetta Stutzen o, appunto, di calciatura “Mannlicher – Stock”. Il calibro 6,5 x 54 in carabina Mannlicher Schoenauer Stutzen è stato, e rimarrà per sempre, una delle combinazioni più classiche in assoluto per tutte le cacce europee, cervi e cinghiali compresi. Al modello 1903 sono seguite versioni sportive da caccia più belle ed eleganti, dotate di alleggeritore di scatto a doppio grilletto e predisposte per il montaggio di un’ottica da mira con attacco laterale: come il 1908, il 1910, il 1925, l’NO (1950), il GK e l’MCA (1961). C’è qualche discordanza su casa significhi la sigla MCA, secondo alcuni dovrebbe stare per Mannlicher Carabine America, per altri Monte Carlo All-fine. Tutti i modelli di M.S. si assomigliano molto perchè s’avvalgono più o meno dello stesso otturatore con il manubrio d’apertura a spatola o meglio a “lingua di gatto” (inclinata o meno secondo il modello e l’anno di costruzione), posta molto in avanti e dello stesso rivoluzionario caricatore rotante inventato da Otto Schoenauer. C'è stata una lacuna nel processo di produzione dei Mannlicher Schoenauer, dalla fine del 1930 al 1950, sicuramente dovuto al conflitto mondiale, quando gli uomini avevano ben altro da fare che costruire armi da caccia! Ma subito dopo la fine della guerra moltissimi Mannlicher Schoenauer sono stati esportati negli Stati Uniti da un intraprendente imprenditore titolare della Stoeger Armi Corporation. Sembra che fosse stato proprio Stoeger a richiedere alla Mannlicher in Austria di costruire un modello di carabina che avesse delle caratteristiche più consone ai gusti americani. Così, se da una parte possiamo ringraziare l’importatore per aver fatto in modo che ancora oggi si troviamo sul mercato Schoenauer in tanti ottimi calibri, dal 243 Winchester al 458 Magnum, è anche vero che quegli odiosissimi inserti bianchi nel calcio, nella coccia e nel puntale poteva risparmiarceli. Negli States, agli inizi degli anni sessanta, l'ultima versione MCA del Mannlicher Schoenauer costava $ 340, quando un Winchester Modello 94 ne costava $ 99,95, un Winchester Modello Standard 70 $ 169,95 e una Weatherby Mark V Deluxe $ 339,50. Un decennio dopo la Mannlicher Schoenauer si trasformò in Steyr – Mannlicher – Daimler - Puch, ed i prezzi dei nuovi modelli di carabine scesero subito a 210,95 $. Nella cosiddetta era moderna i costi di produzione dei vecchi M.S. non erano più concepibili e alla Steyr furono costretti a fabbricare fucili più competitivi, se avrebbero voluto accaparrarsi una buona fetta del mercato più grande del globo. Passare dall’acciaio “ricavato dal pieno” alla plastica prestampata (super tecnologica, ma pur sempre plastica!) deve essere stato molto duro per tutti, come il non poter più fabbricare quei gioielli della meccanica che erano il caricatore rotante ideato da Schoenhauer e l'azione progettata da Ferdinand Ritter von Mannlicher. Tutti i nuovi modelli di Steyr Mannlicher sono ottimi, dall’M 72 all’SBS 96, hanno molti e moderni accorgimenti tecnici, ma non somigliano neanche lontanamente ai mitici M.S.. Ne sanno qualcosa i possessori degli Schoenauer GK ed MCA, chi c’è andato a caccia e chi è riuscito a smontarli in tutte le loro parti. L’otturatore del Mannlicher potrebbe essere smontato senza attrezzi in meno di 10 secondi, pulito ricontrollato e rimontato in un batter d'occhio. Il Mannlicher Schoenauer si guadagnò l’appellativo di "World’s Finest Rifle", uno dei fucili rigati migliori del mondo mai costruiti, uno dei preferiti da molti cacciatori sia professionisti sia sportivi. Anche Ernest Hemmingway è stato un suo fan, ed il suo “piccolo fucile”, come lui e sua moglie l’avevano soprannominato, è stato il protagonista di tante belle storie (vedi Verdi Colline D’Africa). Ma se c’è stato un cacciatore in particolare a lanciare il Mannlicher nel continente africano, quello è stato sicuramente il leggendario cacciatore avorio Walther DM “Karamojo” Bell. Bell (1880 – 1951) era un cultore del Brian Shot, del colpo al cervello e per cacciare gli elefanti (si dice che ne abbia abbattuti più di duemila!), utilizzava un modello 1903 Carbine calibro 6,5 x 54 con palla Solid da160 grani. Aveva scelto lo Schoenauer per l’affidabilità, per la maneggevolezza, per il bilanciamento, per il peso irrisorio, per il rinculo modesto e per la grande penetrazione che possedeva quel piccolo proiettile. Comunque, per tutti noi il M.S. sarà sempre l’arma tradizionale del cacciatore europeo, dalla linea filante e snella con tutte le parti ben bilanciate all’estremo delle possibilità estetiche. L’inclinazione e lo spessore del manubrio dell’otturatore, il ponticello, i grilletti, l’armonioso declinare della culatta all’indietro dove s’inserisce nel legno quasi a fondersi, assecondano l’occhio e donano al complesso una leggiadria senza eguali. Siamo di fronte ad un mito, secondo me non c’è mai stata una carabina più bella. Tutte le superfici metalliche sono eccezionalmente levigate e uniformemente brunite, con le scritte rullate e perfettamente pulite. Un MS si riconosce anche dalle finiture interne, dalla lucidatura dei fianchi interni del castello per migliorare la scorrevolezza dell’otturatore; dell’aletta rotante dell’elevatore, lucidata così com’è lucidato il fondo esterno della scatola del caricatore; dall’otturatore brunito, estrattore ed espulsore finiti a mano e lucidati. La finitura di alcune parti interne non avrebbe significato se non quello dell’orgoglio di realizzare una cosa fuori dal comune, che nessuno riuscirà mai ad eguagliare. Acciai al cromo-nichel-molibdeno per la canna, acciai speciali per le altre parti; l’esperienza di anni ed anni di alta archibugeria ha consentito di costruire il meglio. La lunghissima corsa del percussore, l’otturatore duro (arma il percussore e scolla la cartuccia contemporaneamente), il ponte posteriore del castello aperto, l’espulsore laborioso, l’estrattore debole, sono tutti aspetti che criticheremmo in un’arma progettata oggi, ma su un MS questi difetti diventano virtù. Che dire di quella meraviglia di serbatoio rotante che evita la fastidiosa deformazione delle punte delle cartucce? E delle due sicure (al percussore ed ai grilletti), uniche nel loro genere? Sarà la distribuzione dei pesi sulle due mani, sarà la dimensione della cassa, sarà lo zigrino, sarà l’ingombro, fatto sta che come maneggevolezza quest’arma non è seconda a nessun altra. Lo scatto del MS col doppio grilletto ha fatto scuola, è uno degli stecher tra i più piacevoli da armare e tra i più perfetti nel funzionamento. Oggi i Mannlicher Schoenauer sono diventati degli oggetti di culto da tenere gelosamente in collezione. Non tanto per la loro rarità quanto per le emozioni che sanno suscitare tutte le volte che vengono imbracciati, per il profumo di tradizione che emanano come unici rappresentanti della vera cultura venatoria mitteleuropea. Dopo anni ed anni di continue ricerche, abbastanza di recente sono diventato anch’io un felice possessore di una splendida carabina Mannlicher Schoenauer MCA in calibro 270 W, con ottica Zeiss 4 x 32 montata rigorosamente su attacchi ad incastro. Anche se non avevo alcun dubbio sul suo stato di conservazione, provarla come si deve e verificare come spara, almeno a cento metri visti gli esigui ingrandimenti dell’ottica, è stato un vero piacere. Un’arma così, praticamente nuova nonostante abbia quasi cinquant’anni, non poteva che procurarmela il grande, l’insuperabile, l’impareggiabile Alberto Imeri, il titolare della mitica Armeria Exalibur di Milano in Via Maestrino (tel. 028323896), a cui vanno tutti i miei più sentiti ringraziamenti.


da Marco x Stecker  28/11/2013 18.50

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Non dirmi che è più bella una Winchester Shadow in sistetico??
Che io non vorrei neanche in regalo...............................
MB

da Marco x Old  28/11/2013 18.44

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

Marco, racconta di storie di caccia, che mi sà sia meglio.
Delle "carabine fini" pare non interessi a nessuno ... :)

Che poi, dico la verità, la M.S. è l'unico "stutzen" guardabile, tutti gli altri sono dei veri e propri obbrobri.

Un abbraccio da Walter

da OLD_Hunter x Marco  28/11/2013 15.10

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE: stecker abbiamo eliminato la frase. Probabilmente rimasta da una delle fonti utilizzate dal sig. Benecchi

da admin  28/11/2013 8.14

Re: Le carabine MANNLICHER SCHOENAUER . . .“Le più belle del Mondo”

quella frase in inglese sulla Grecia rimasta nel quarto paragrafo significa che questo è un testo tradotto ?

da stecker  28/11/2013 0.28
Cerca nel Blog
Lista dei Blog