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22/11/2013 

Il titolo è forte ma più forte saranno le considerazioni quindi tenetevi saldi alle sedie perché stiamo per affrontare un argomento che tutti sanno ma nessuno vuole trattare.

Tutto nasce dalla proposta di modifica n. 7.72 al DDL n. 1120 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2014 - emendamento voluto, facciamo nomi e cognomi (giusto per capire chi non votare nelle prossime elezioni), dai Senatori Onn. Uras, Petraglia, De Petris, Cirinnà.

È da dire che l’emendamento è stato momentaneamente accantonato dalla Commissione competente (in data 20 c.m.) ma nulla vieta che venga riproposto in qualsiasi momento. Questo recita: all'articolo 17, comma 7, aggiungere il seguente: «7-bis. a decorrere dall'anno 2014 la tassa di concessione governativa prevista per la licenza di porto di fucile, di cui al decreto del Presidente della Repubblica, del 26/10/1972, n. 641 è incrementata del 100 per cento».

Ecco qua, in due righe e mezzo, hanno, se riproposto l’emendamento, distrutto definitivamente la caccia in Italia.

Verrebbe da dire: “piove governo ladro”, dove qualsiasi cosa succeda è colpa del governo ora, parafrasando, è colpa della caccia e dei cacciatori. C’è la crisi? Nessun problema, la risolviamo con i soldi dei cacciatori!!

Si riempiono la bocca, i nostri emeriti rappresentanti, che diminuirsi lo stipendio, rinunciare ai bonus, ai vitalizi, ai portaborse, ai contributi ai partiti e ai rimborsi elettorali  non serve a nulla, è “una goccia nel mare magnum” – così dicono, ma tartassare i cacciatori, raddoppiando addirittura la tassa governativa, invece è utile. Bene saremmo dunque noi a risolvere la crisi economica dell’Italia? Eppure noi siamo solo 750 mila e molti appartenenti a classi che tutto si può dire tranne che sono privilegiati. Loro, viceversa, sono molti di più (non pensiamo ai soli parlamentari ma anche a tutta la classe dirigente che compone l’apparato burocratico, ai consulenti esterni, ai tecnici, ai commissari straordinari, ecc..ecc.. che formano un mostro da più di due milioni di teste – la casta), lautamente pagati (i soli barbieri di Montecitorio, per fare un esempio, percepiscono uno stipendio di 6.000 euro al mese) e con una pensioncina che un solo anno equivale a quello che elemosinano ad un metalmeccanico con 40 anni di contributi in una intera vita di stenti (se ci arrivano alla pensione visto che loro lavorano veramente).
Il risultato sarà, quindi, solo quello di costringere migliaia di appassionati ad appendere il fucile al chiodo e a rinunciare alla caccia, senza così, ci dispiace, risolvere un bel nulla. La crisi l’hanno creata loro e loro la dovranno risolvere!!

Forse però esiste un’altra chiave di lettura. La fottutissima paura che il popolo si svegli e cominci a capire da che parte arriva la puzza di marcio e se così fosse, in quel malaugurato caso, è preferibile avere un popolo, si incazzato nero ma, possibilmente, disarmato.

Ecco l’aspetto nascosto tra le righe. Infatti, in qualsiasi Stato che si dichiari, con i fatti e non con le parole, democratico e di diritto il possesso delle armi è perfettamente legale, senza troppi fronzoli o richieste assurde (vedasi la Svizzera dove si possono acquistare armi automatiche con un semplice documento di riconoscimento o gli Stati Uniti, dove il diritto a possedere un’arma – e a difendersi – è sancito nella stessa Carta Fondamentale – e non ci si venga a parlare di criminalità e di delitti, quando si è deciso di fare del male a qualcuno, è lapalissiano, non serve certo il porto d’armi per ammazzare né la criminalità ha il problema di reperire armi per vie traverse). Quando, viceversa, lo Stato teme il suo popolo ecco che lo preferisce disarmato ed inerme, per meglio controllarlo e gestirlo. Questo Stato però non può qualificarsi Stato di Diritto ma Stato di polizia o peggio dittatoriale.

Noi siamo fortemente contrari all’aumento della tassa governativa, lo diciamo apertamente e liberamente (fin quando ci sarà data la possibilità di farlo) e lo abbiamo detto anche ai nostri squisiti rappresentanti con apposita lettera aperta che rimettiamo in copia per i lettori. Che un piccolo merito del momentaneo ritiro sia anche il nostro?

Lì 21.11.2013

Ufficio Stampa
Sindacato Venatorio Italiano

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17 commenti finora...

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

"E verrà il giorno in cui l'uomo adorerà la bestia...." ...Sempre stato inteso in senso figurato, la bestia intesa come il male, il demonio. Oggi si stanno adorando gli animali come dei, e tutto comunque va a catafascio. Magari non era da intendersi solo in senso figurato quel termine ma piuttosto anche in senso più...ampio. Chissà....

da Ezio  26/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

Chi mi conosce, sa che sono un "legalitario", nel senso che sono convinto che la Legge vada rispettata.
Pero, sono anche uno a cui preme fortemente la Libertà.
E non credo di essere il solo ...
Tutto questo per dire che la Legge và rispettata quando la Legge rispetta i Cittadini.
E se da Cittadini siamo stati declassati a sudditi, allora, che dire, ha ragione Fromboliere : diventeremo tutti bracconieri !!!
E vorrei proprio vedere come ci fermerebbero : con uno stato che non ha (più) i soldi nemmeno per metter benzina nelle auto delle forze dell'ordine, chi ci verrebbe a cercare in bosco ?
Gli animalisti ? Chissà perché, ma ne dubito.
E poi, che farebbero ? Ci denuncerebbero ? Con che titolo ?
La situazione è grave, non solo per la Caccia ...
Speriamo che Dio ci guardi un attimo !!!

da OLD_Hunter  26/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

"La caccia di domani? ... il bracconaggio" ... Vero Fromboliere!! Così le anime candide avranno finalmente ottenuto il loro giusto e grande risultato. :-(

da Ezio  26/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

E vaiii Roberto!!!!!!!!!!!!!

da Arrabbiato 61  25/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

caro maurizio hai ragione l'unico sistema e' stare un anno fermi , solo che tanti cacciatori non lo vogliono questo perché non si sacrificano.... e loro lo sanno .... ma se anche una buona perte e non tutti aderissero secondo me faresti un bel danno , ricordatevi non serve parlare, ormai le parole stanno a zero facciamo i fatti .

da roberto  25/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

per un anno non rinnoviamo poi vediamo cosa dicono, la caccia è passione mi dispiace molto dire questa cosa, ma questi signori non sanno piu dove grattare, ma i loro privilegi non si toccano!!!!!

da maurizio  24/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

La verità se non lo avete capito è che in questo modo hanno raggiunto il loro scopo e cioè quello di far smettere la maggior parte di noi cacciatori, cosi loro non chiudono la caccia perche non possono,ma la musica è quella,ricodatevi anche la cazzata sugli appostamenti fissi dal prossimo anno.Perciò è meglio stare in campana e vigilare.

da mauro lucca  24/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

E un bel calcio in culo no!

da lone wolf  24/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

Niente forconi ,ma i pomodori si e tanti,che devono andare in giro con una valigia di vestiti di ricambio.Per chi glie la porta invece le arance che sono un po più dure.

da agostino  23/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

Non capisco, oggi la foto di Briatore con un po' di fagiani dopo una battuta di caccia suscita idignazione e sdegno, se invece avesse fatto la foto con un po' di cefali ed una canna da pesca , allora tutto bene, ci sono molti canali televisivi di pesca, con filmati vari, ma li' l'indignazione non c'e', non riesco a capire, forse sara' il fucile in spalla che mette paura , non lo so....... ma non mi adeguo

da Gasperino  23/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

La soluzione c'è i FORCONIIIIIIIIIII

da F.sco  23/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

La soluzione c'è i FORCONIIIIIIIIIII

da F.sco  23/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

Amico Mauro, non è che mi piaccia tanto l'abolizione totale dei finanziamenti ai partiti(un drastico e sostanzioso taglio, quello si)non vorrei che anche la politica corresse lo stesso rischio della caccia, e cioè di diventare prerogativa dei ricchi non credi? Per tutto il resto del tuo commento concordo in pieno.

da lone wolf  22/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

Carissimo Lone Wolf mi piacerebbe essere daccordo con te per votare chi a cuore veramente il bennessere italiano .
Ti ricordo invece che i nostri antagonisti sono essenzialmente politici ,perchè è loro che fanno le leggi !!
Spero vivamente al taglio dei finanziamenti ai partiti in modo che se vogliono campare si comportino in modo tale che : associazioni venatorie costruttori di armi chi lavora nel settore della caccia o agricoltura eccetera siano invogliate a sostenere un partito che sia realmente favorevole alla caccia vedi U.S.A.
Sostengo con forza che la malavita se ne frega se gli metti una multa oppura non gli vendi una pistola o un coltello ,loro sanno benissimo come fare per avere armi senza sostenere visite mediche o licenze varie !!!

da Mauro Roma  22/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

ancora un altro partito! basta l'unica soluzione è un unica associazione che tuteli e faccia conoscere la caccia e i cacciatori invece di tutti quei inutili carrozzoni capaci solo di sperperare i soldi di noi cacciatori.

da Lone wolf  22/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

TUTTO VERO QUELLO CHE SI DICE. PURTROPPO NON ABBIAMO NESSUN PARTITO CHE CONTI CHE CI DA UNA MANO. TUTTI SONO CONTRARI ALLA CACCIA. IO SONO CONVINTO CHE SE UN PARTITO QUALSIASI DIMOSTRI DI ESSERE CON I CACCIATORI FAREBBE UN BEL SALTO DI QUALITA'. PENSATE AI VOTI CHE PRENDEREBBE TRA CACCIATORI, FAMILIARI, AMICI E TUTTI QUELLI CHE GIRANO INTORNO AL MONDO VENATORIO, CE NE SONO TANTI. PERO' CI VUOLE PERSONE SERIE E NON CIARLATANI COME QUELLI DI OGGI. IL SINDACATO FA MOLTO MA NON BASTA. NON E' UN SOGNO PUO' ACCADER SE QUALCUNO CON LE PALLE CHE AMI LA CACCIA SI FA' AVANTI. IO ME LO AUGURO. SINDACATO PIU' PARTITO, RIPETO PERSONE SERIE NON SOLO LA POLTRONA.

da NANNI  22/11/2013

Re: La crisi economica – la caccia e i diritti violati

la caccia di domani? ... il bracconaggio

da Fromboliere  22/11/2013
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