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13/12/2012 

Manifesti animalisti e disinformazione di massaLa riproposizione degli argomenti animal friendly da parte della Brambilla in occasione dell'uscita in libreria del suo Manifesto animalista, riporta all'attenzione ciò che il sito Il fatto Alimentare pubblicava un anno fa con la nascita dell'altro manifesto, quello, sempre brambilliano, della coscienza degli animali, che aveva portato ad un insolito sodalizio bypartisan (politicamente parlando): con i più disparati esponenti, come Veronesi, Hack, Tamaro e Feltri e molti altri personaggi pubblici desiderosi di partecipare alla causa animalista avviata dall'allora ministro del turismo.
 
L'articolo di Dario Dongo, avvocato, Membro del Comitato ISO dedicato alla gestione della sicurezza alimentare, giornalista pubblicista e consulente di diverse università sul tema della nutrizione, confutava le avventate affermazioni fatte dal Corriere della Sera, proponendo, di contro, considerazioni oggettive e difficilmente controvertibili. Rileggiamole, visto che oggi, con l'aiuto di televisioni e diversi quotidiani (l'ultimo a sviolinare è stato lo stesso Feltri sul Giornale con il monito “Provate a non diventare animalisti”, una sorta di messaggio promozionale alla deputata e alla trovata editoriale), la Brambilla intende proporre un graduale indottrinamento alla dieta vegetariana.

Anzitutto Il Fatto Alimentare portava a galla un comportamento a dir poco mistificatorio sul sito collegato all'inziativa, appunto La coscienza degli animali. Parlando di animali da reddito, che la Brambilla vorrebbe equiparare a quelli domestici, (lei lo ha già fatto ospitando a casa capre e asini ed evitando di mangiare carne – non si sa se ci sia una deroga per i pesci, visto che da quelli raccolti con le reti dai mari continua – lei o almeno la sua famiglia - a trarne profitto), venivano mostrati video atroci, facendo credere che quelle pratiche di maltrattamento sono consuete negli allevamenti del cosiddetto mondo civilizzato e in particolare riferibili all'Italia. A dar man forte a questa esasperazione spuntava Margherita Hack con un avventato parallelo tra le condizioni dei macelli e i campi di sterminio nazisti.

“Vale la pena ricordare – dice Il Fatto Alimentare -  che l’Unione europea è all’avanguardia nelle politiche sul benessere animale. Uno speciale nucleo di investigazione, presso il “Food & Veterinary Office” della Commissione europea si occupa di verificare l’efficacia dei controlli realizzati dalle Autorità nazionali dei singoli Paesi membri in materia di benessere animale. Il diktat è quello di eliminare tutte le forme di inutile sofferenza dall’allevamento al trasporto, sino alla macellazione come previsto nel  regolamento CE n. 1/2005”. Iter confermato sul Fatto Alimentare dal direttore generale di Assocarni, Francois Tomei. “Un altro aspetto importante da ricordare – si legge sempre nell'articolo di Dongo - è  la visita condotta dai veterinari pubblici presso il macello, per valutare le loro condizioni di stress. Se l’animale è giudicato in stato di affaticamento, è portato  in una stalla di recupero e viene rinviata la macellazione. A partire dal 1° gennaio 2013, tra l’altro, - aggiungeva - verrà applicato il regolamento 1099/2009 che stabilisce requisiti ancor più stringenti anche durante l’abbattimento, per fare in modo che gli animali non si rendano conto di quanto sta loro accadendo”.

Con troppa facilità importanti fonti di informazione veicolano messaggi puramente propagandistici, dimenticando la loro mission principale, quella di informare e dare ai propri lettori tutti gli strumenti per farsi un'idea propria. Come le dichiarazioni, più che opinabili del bravo oncologo Veronesi, che legittimamente sceglie di sposare una dieta vegetariana, ma che, approfittando un tantino della sua indiscussa autorità nel campo scientifico, lascia credere che la dieta vegetariana sia di per sè un antidoto anticancro. E' un'opinione ed è lecito che un personaggio come lui la possa esprimere. Ciò che insospettì in sito (la cui redazione è formata da  avvocati specializzati in diritto alimentare, docenti universitari e ricercatori del mondo scientifico che vogliono mantenere indipendenza e libertà di critica) fu la colpevole mancanza di filtri del Corriere nel riportare simili dichiarazioni, che, scriveva allora Dongo, “possono generare ingiustificati allarmi nei cittadini, favorendo inopinate scelte che potrebbero anche condurre a un regime inadatto ai  bambini piccoli. Seguire una dieta vegetariana – spiega - è una scelta individuale rispettabile come altre, che però richiede particolare attenzione, in ragione sia dei deficit nutritivi che possono derivare quando i macro e micro-nutrienti della carne non vengono compensati con adeguate fonti di origine vegetale, sia dell’eventuale incapacità per alcuni di assimilare queste proteine. - [N.d.r.: Insomma, per una dieta esclusivamente vegetariana bisognerebbe farsi seguire costantemente da un medico] -. Bisogna peraltro ricordare che grazie all’introduzione di alimenti di origine animale nella dieta, negli ultimi decenni sono migliorate le condizioni di salute dei cittadini e anche l’aspettativa di vita”.

L'articolo chiudeva con l'invito ai giornali di promuovere – più che il Ministro del Turismo - le eccellenze turistiche eno-gastronomiche, che tanto hanno giovato all’economia e alla conservazione di importanti aree apprezzatissime dai turisti, come quella del Chianti (grazie al buon vino ma anche alla cinta senese o all'apprezzatissima Fiorentina).   Se invece il proposito è quello di promuovere la tutela dei diritti fondamentali legati al cibo, “prima di pensare alle galline – chiudeva così l'articolo di Dongo -  bisognerebbe volgere lo sguardo a quel miliardo di esseri umani che patisce la fame”, per colpa di speculazioni sul mercato mondiale, di cui il nostro stesso stile di vita spesso si dimostra un complice troppo distratto.
 
 
La Redazione

Per leggere l'articolo de Il fatto alimentare, clicca qui

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19 commenti finora...

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

si quoto.. purtroppo ci sono persone un po' becere, ma questo in tutti i campi..

da AnselmoM  19/03/2013

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Martino, valtellinese leghista e analfabeta.. se andassi a scuola capiresti che una maggiore attenzione verso le tue capacità intellettuali invece che ai bisogni del tuo stomaco ti sarebbe di giovamento:

ridurresti l'aggressività, svilupperesti maggiore sensibilità e faresti vivere meglio sia te stesso che gli altri.. pensaci prima che l'ultima cartuccia sia sparata e tu sia per sempre perduto (o disperso in tanzania)

da Icneudio  04/03/2013

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

il mio lavoro mi ha portato a girare ormai quasi tutto il globo ho praticato la caccia in paesi che si poteva uccidere tutto quello che si muoveva ho cacciato in paesi che la caccia è regolamentata in modo preciso non ho mai dico mai in tutti questi paesi (e animalisti ne ho incontrati parecchi) sentito politici locali scagliarsi così con veemenza contro i cacciatori come alcuni nostri politici che non nomino nemmeno non sono a mio avviso degni di nominare,vedrete cari amici cacciatori la nostra specie anche se ridotta di numero (anche per il costo per praticarla)sopravviverà anche quando questi saranno passati a miglior vita e saranno riesumati per var posto ad altri anticaccia come loro AMEN

da Martino 42 valtellina  03/01/2013

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

cara rossa, non ti fai sentire per le elezioni? io mi ricordo BENISSIMO, e non ti votero'.

da paolot fano pu  30/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

IO ODIO GLI ANIMALISTI PERCHè AMO LA VITA

da SARDIGNA  27/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

W la caccia, senza dimenticare come è nata. il resto è noia. NOIA bigotta.

da paolot fano pu  26/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Se le capre ed altri erbivori fossero esenti dal cancro, smetterei di mangiare carne secondo le tesi veronesiane. poichè così non è, trovateci altre argomentazioni. Ricordate tuttavia che i cani in branco non si fanno alcuno scrupolo a sbranare un uomo, mentre l'uomo sta letteralmente inventando tesi buoniste nei confronti degli animali (...peraltro solo i più simpatici, perchè i parassiti non li difende nessuno)

da Ugo  20/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Non solo begallo:ma guarda che amici che ha(parlo di quelli a 4 zampe)perché gli altri li chiama per nome addirittura!

da pietro 2  18/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

scusa Andrea, grazie per gli auguri, ma mi sembri un po' ripetitivo....

da begallo  18/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Grande Brambilla e tutti coloro che fanno qualcosa, anche poco, per i nostri amici animali. Tutto il resto sono chiacchiere e qui vedo che gente che ha tempo da perdere a farle ce n'è a volontà. Buon Natale amici Animali, buon Natale Michela!!!!

da Andrea  17/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Cari colleghi, è inutile che ci ripetiamo queste frasi tra di noi che siamo già convinti. E' ora di dire ai politici che non li voteremo se continueranno per quella strada. Io sono uno dei tanti illusi (ci sono altre espressioni più chiare) che hanno votato PDL sperando che tutelasse i miei interessi. Mi sono ritrovato con Pannella a fianco al cavaliere, la Brambilla ecc. Ma è inutile, ripeto, parlarne tra noi.

da BANSBERIA  15/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

L’ animalismo italiano, quello che tende a fondersi con l’ ambientalismo generalizzato, comunemente inteso e suggerito dai media principali, reca la stessa ideologia, genetica, di cui gli stessi mezzi d’ informazione sono fradici. Da qui il concetto che una delle due parti contrapposte debba essere esclusa dal contesto ambientale. Detto in parole povere, ciò che l’ animalismo vanta in civiltà ed incanala verso le varie specie, oggetto di contestazione, lo perde nei confronti delle controparti sociali che vorrebbe non esistessero. Se democrazia è sintomo di civiltà, noi ne siamo ancora troppo lontani. E’ quindi, per me inevitabile, che la distanza che ci separa da questa convivenza civile, nel rispetto reciproco, venga alla fine colmata solo in modo traumatico, come sempre peggio mi pare che stia avvenendo. Inutile elencare esempi esteri, li conosciamo anche fin troppo bene. Ci sono paesi che godono di molto più spazio di quanto ne abbiamo noi, dove caccia e animalismo potrebbero tranquillamente ignorarsi ma che invece si riconoscono legittimamente. Da noi, dove lo spazio, antropizzato, è ristretto per orsi, lupi, linci, branchi di cani inselvatichiti, greggi, mandrie e ambienti varii e dove l’ unione tra le parti dovrebbe essere un’ alleanza tanto necessaria quanto obbligatoria si ricorre ancora alle barricate, con quell’ incoscienza irresponsabile che mina in modo irreparabile il nostro paese.

da Fromboliere  14/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

L’ animalismo italiano, quello che tende a fondersi con l’ ambientalismo generalizzato, comunemente inteso e suggerito dai media principali, reca la stessa ideologia, genetica, di cui gli stessi mezzi d’ informazione sono fradici. Da qui il concetto che una delle due parti contrapposte debba essere esclusa dal contesto ambientale. Detto in parole povere, ciò che l’ animalismo vanta in civiltà ed incanala verso le varie specie, oggetto di contestazione, lo perde nei confronti delle controparti sociali che vorrebbe non esistessero. Se democrazia è sintomo di civiltà, noi ne siamo ancora troppo lontani. E’ quindi, per me inevitabile, che la distanza che ci separa da questa convivenza civile, nel rispetto reciproco, venga alla fine colmata solo in modo traumatico, come sempre peggio mi pare che stia avvenendo. Inutile elencare esempi esteri, li conosciamo anche fin troppo bene. Ci sono paesi che godono di molto più spazio di quanto ne abbiamo noi, dove caccia e animalismo potrebbero tranquillamente ignorarsi ma che invece si riconoscono legittimamente. Da noi, dove lo spazio, antropizzato, è ristretto per orsi, lupi, linci, branchi di cani inselvatichiti, greggi, mandrie e ambienti varii e dove l’ unione tra le parti dovrebbe essere un’ alleanza tanto necessaria quanto obbligatoria si ricorre ancora alle barricate, con quell’ incoscienza irresponsabile che mina in modo irreparabile il nostro paese.

da Fromboliere  14/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

?

da Fromboliere  14/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Ieri sera ho visto l'ennesimo servizio del TG5 su presunts specie animali in via di estinzione..........Orso, Lupo Camoscio....Pernice Bianca..... ovviamente l'estensore di tale reportage(?) non perdeva occasione per ribadire i pericoli che corrono queste specia , ovviamente per colpa di qualcuno...alla fine non si è capito granchè di questo servizio, in ogni caso tanti Italiani avranno "capito" che la marmotta cerca in tutti i modi di salvare la sua pelliccia......

da begallo  14/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

E PEMSARE CHE I NOSTRI CANI SONO NUTRITI MEGLIO COMPRESI QUELLI DEI CANILI FA RIFLETTERE

da GIGI  14/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Oggetto: Scarsa qualità degli aiuti alimentari
Risposta(e)
L'organizzazione umanitaria Medici senza frontiere sta chiedendo ai principali donatori, tra cui l'UE, di riformare gli aiuti alimentari e di smettere di finanziare l'invio di alimenti di scarsa qualità ai bambini denutriti. Secondo le fonti di Medici senza frontiere, nel mondo sono 195 milioni i bambini denutriti di età inferiore ai cinque anni. La denutrizione sarebbe una delle principali cause di mortalità tra tali bambini. Oltre alla mancanza di cibo, anche la qualità degli alimenti è un'importante causa della denutrizione. I bambini hanno bisogno di una dieta varia, ricca di proteine, lipidi, carboidrati, vitamine e minerali. Nell'ambito dei programmi alimentari, invece, i maggiori donatori inviano una miscela composta da mais e farina di soia, in grado di placare la fame ma priva di tali elementi nutritivi essenziali. Secondo Medici senza frontiere, una tale alimentazione può causare disturbi nella crescita e una salute precaria.

Nel mondo, Medici senza frontiere ha curato 250 000 bambini affetti da denutrizione acuta grave attraverso 116 programmi di aiuto in 34 paesi. L'organizzazione umanitaria ha anche lanciato la campagna internazionale di petizioni «Starved for attention», volta a esortare i grandi paesi donatori a modificare la loro politica nel campo degli aiuti alimentari.

1. È la Commissione consapevole della scarsa qualità degli alimenti donati nel quadro dei programmi alimentari dell'UE? Ha la Commissione già condotto uno studio sulla qualità del cibo inviato?

2. Qualora le conclusioni illustrate si rivelassero esatte, quali provvedimenti intende adottare la Commissione per porre fine all'invio di cibo di scarsa qualità e migliorare gli aiuti alimentari concessi al fine di combattere la denutrizione?

da Fromboliere  13/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

"Con troppa facilità importanti fonti di informazione veicolano messaggi puramente propagandistici, dimenticando la loro mission principale, quella di informare e dare ai propri lettori tutti gli strumenti per farsi un'idea propria." .... Viviamo nel trionfo della Disinformazione di massa.

da Ezio  13/12/2012

Re: Manifesti animalisti e disinformazione di massa

Che frustata!!!!!

da Alessandro Cannas  13/12/2012
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