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giu 12


12/06/2012 

Chi segue le nostre tormentate vicende venatorie sicuramente si ricorderà il titolo del nostro comunicato stampa, sul calendario dello scorso anno, che recitava così: DA POTENZIALI CECCHINI A CECCHINIANI DI FERRO.

Ebbene, nel prendere visione dell’ottimo calendario venatorio 2012-2013, non possiamo che confermare, a tutto tondo , il titolo di cui sopra perché, ancora una volta, l’Assessore Fernanda Cecchini ha dimostrato di possedere il coraggio,la lungimiranza , l’equilibrio e le doti  necessarie per ottenere la cosiddetta quadratura del cerchio, nel  pieno rispetto delle specifiche normative nazionali ed europee e della loro più ampia, compatibile applicazione, contemperando alla perfezione le esigenze del mondo venatorio, di quello agricolo e ambientalista.

Certo, qualcosa di più e di meglio forse si poteva anche fare ma, alla luce delle famigerate linee guida dell’ISPRA, il gioco (rischio)  non avrebbe assolutamente giustificato  la candela! E allora ecco perché, ancora una volta,   e più che mai, ci sentiamo cecchiniani di ferro.  Orgogliosi di esserlo, sia come cacciatori di lungo corso, (vedi data di chiusura Turdidi e Beccaccia al 31 gennaio e quest’ultima prelevabile a gennaio, in forma vagante, SOLO nei boschi, apertura alla stanziale dalla terza domenica di settembre, ecc.) sia come modesti rappresentanti di una piccola, ma non secondaria, parte  del mondo agricolo, impegnato nella produzione di fauna selvatica e nella gestione degli Istituti Privati di Caccia.

Cecchiniani di ferro anche perché le scelte operate dalla Giunta Regionale, compatibilmente alle normative vigenti, vanno ben oltre quello che in altre Regioni hanno fatto finora in materia di calendari venatori (roba da mettersi le mani nei capelli!) e poi perché, come accennato in precedenza, tali scelte, anche a dispetto, di alcuni insistenti, inopportuni  suggerimenti, hanno  finito per  contemperare ed integrare sostanzialmente  le esigenze delle diverse parti sociali interessate.

Per quanto ci riguarda più da vicino, ci preme sottolineare l’accoglimento delle nostre proposte sulle date di apertura e di chiusura dell’attività venatoria nelle Aziende Faunistiche e nelle Agrituristiche venatorie. Per le prime la chiusura alla specie FAGIANO  è stata riportata dal 31 dicembre al 31 gennaio, così come prevede la legge nazionale 157/92  e per le seconde, il normale inizio dell’attività di prelievo, coincide con il primo giorno utile di settembre(1°) e termina il 31 gennaio. A questo proposito ci preme ancora sottolineare che qualcuno ha addirittura gridato allo scandalo, affermando che era una VERGOGNA anteporre l’interesse economico della Aziende Agrituristiche Venatorie, a quello LUDICO dei cacciatori. Ai cortesi lettori ogni commento.
 
Diego Baccarelli
                                                      Presidente Arpsa

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5 commenti finora...

senza vergogna!!

da segugio   12/06/2012

perchè il presidente dell'arpsa non dice che negli istituti privati di caccia vengono vendute quote per la selvaggina migratoria? tale selvaggina è proprietà indisponibile dello stato o dal momento che sosta nelle afv diventa proprietà privata? nessuno mette in discussione il diritto, visto che viene consentito dalle leggi, degli istituti privati di fare i loro interessi, il problema nasce dal momento che lo fanno con un bene comune.

da segugio   12/06/2012

L'ARPSA esiste in funzione della caccia a pagamento, della privatizzazione della selvaggina e del territorio.
Ecco perché la Regione dell'Umbria, gli ATC, l'Assessore Cecchini, l'assessore provinciale signor Guasticchi ed il delegato provinciale alla caccia signor Franco Granocchia, sono lodati da colui che in Umbria esaspera la funzione degli istituti privati di caccia.
E chiede ancora a gran voce riserve private e la possibilità di poter cacciare la beccaccia all'interno delle stesse in modo legale.
La "casta" venatoria, nel caso, è ben rappresentata e vive speculando sull'esercizio venatorio e sulla buona fede dei cacciatori.
L'ARPSA è per gli affari, non certo per il libero esercizio venatorio!

da Bartoccini Mario   15/06/2012

Al "signore" che scrive sopra l'ARPSA ricorda di averlo annoverato fra i suoi ferventi sostenitori in occasione della Assemblea costitutiva del 28 marzo 1998. Punto.

da Diego Baccarelli   19/06/2012

è evidente che il signore che scrive ARPSA una volta capito di che genere di associazione siete ha intelligentemente cambiato opinione

da la verità fa male   19/06/2012

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