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17/06/2010 

animalistiDato il mio lavoro (appartengo alle forze dell'ordine), mi trovo spesso ad agire in situazioni che mi aiutano a capire molto le persone (quasi tutti prima o poi si rivolgono a noi).
 
Quanto sto per raccontarvi è la prova lampante che ci sono due tipi di animalismo. Il primo è quello fatto da chi veramente rispetta gli animali e il mondo, al quale apparteniamo anche noi cacciatori. Quello di chi come me, rischia di fare un incidente per non investire una volpe o un riccio, insomma quel mondo molto noto a noi, che rispettiamo le regole a caccia chiusa e aperta. Il secondo tipo di animalismo è quello fatto da chi agisce solo su convenienza, solo se c'è, per intendersi, un ritorno economico.
 
Vado al dunque. Un cacciatore e amico, nel mese di agosto, durante il periodo di allenamento dei cani, un pomeriggio mi porta un falco pellegrino, che a suo rischio e pericolo era riuscito a prendere e, dopo averlo infilato in macchina, dopo le varie ferite procurate ai suoi cani che, seduti sul sedile posteriore, lo guardavano ancora atterriti, e dopo avergli concesso di guardare la strada dal poggiatesta del sedile anteriore, prontamente bucato con gli artigli e sporcano di guano come se fosse la più putrida delle lettiere, ci aveva fatto ancora di più combattere con lui per poterlo prendere in macchina e chiuderlo in una scatola di cartone approntata per lui (ne porto ancora i segni sulle mani).
 
Rientravo in ufficio e dopo decine di telefonate tra WWF, LIPU, Corpo Forestale dello Stato, ed enti vari, per un tempo minimo di circa 2 ore, riuscivo a contattare un centro per il soccorso dei rapaci. Ne contattavo il presidente al quale riferivo dell’accaduto, specificavo che il rapace era stato trovato nei pressi di un condotto per l’alta tensione, e che supponevo, modestamente, che avesse impattato con i tralicci o a terra dopo qualche scossa di corrente, per cui, oltre essere spaventatissimo, era sicuramente ferito ad un'ala che non apriva mai completamente.
 
Questo accadeva alle 20:30, dopo una buona ora oltre il mio turno di servizio. Alle 22 trovavamo un accordo: dopo avere rifiutato di venirlo a prendere, era domenica, rientrava da una giornata al mare (rassicurate la Brambilla e la Prestigiacomo che nei boschi ad agosto non c’è quasi nessuno), era stanco e poi non c’era nessuno che sarebbe venuto ad accompagnarlo, finalmente ci accordavamo che io, con la mia macchina, senza ANCORA AVERE CENATO, dopo 11 ore di lavoro, più due ore di attesta per rintracciarlo, sarei andato da lui, con il rapace, a circa 30 km da dove mi trovavo e 50 km da casa mia per consegnare l’animale ferito.
 
Finalmente partivo e dopo circa 40 minuti di viaggio rintracciavo il signorino abbrustolito dal sole e dalla stanchezza di una giornata al mare, al quanto infastidito da tutto, che senza nemmeno dire grazie (sarebbe stato il minimo ed anche cosa assai gradita), prende tra le mani la scatola e dice: sicuramente qualche cacciatore bastardo che gli ha sparato.
E no, adesso basta: la caccia sarebbe iniziata fra qualche settimana, l’animale non perdeva sangue e non aveva segni di piombo e la cosa che più mi diede fastidio fu che la primissima cosa che disse fu: adesso devo fare la richiesta per i fondi per le cure, e stasera non ho tempo, devo andare a dormire che sono stanco… 
 
Il secondo racconto invece riguarda un mio collega che trovando una faina ferita in mezzo alla strada, (forse qualche animalista che di ritorno dal mare aveva fretta di tornare per andare a dormire), chiamò un centro specializzato WWF, e come tutta risposta dissero: "vada in campagna e trovi un posto tranquillo per liberarla, vedrà che se la caverà".
 
Non avevano il tempo per fare circa 40 km per recuperare una faina… adesso a voi amici le considerazioni del caso.
 

            
Pier76

 

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31 commenti finora...

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

hai ragione elio x combattere serve essere tutti compatti ma x vincere una battaglia si deve essere in maggioranza cosa che PURTROPPO ci manca e più passano gli anni più caliamo di numero un'arma che ci manca x vincere le nostre battaglie è il tramandare la nostra passione hai giovani.....che saranno il futuro..............IN BOCCA AL LUPO A TUTTI








da momo  29/09/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

non capisco come mai seite tutti dei piagnioni, se il calendario e questi animalisti ambientalisti che dir si voglia non vi va bene, che fate: siete li a piangere e magari trovare qualcuno con le palle sotto e farvi trovare il piatto pronto.... comodo vero??? Da premettere che anch'io sono cacciatore, bisogna dare atto che ognuno di noi vuol portare piu acqua possibile nel proprio mulino e loro lo stanno facendo bene a differenza nostra chiediamoci il perche'...... le frasi ingiuriose non servono credetemi, serve essere compatti e agire con il cervello.

da elio  09/09/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

csri amici gli animalisti che si reputano amanti della natura non sono altro che persone che nella magior parte dei casi ricoprono un impiego statale chissa in che modo ottenuto e gli enti che si auto finanziano aperti da persone con finalità di salvaguardia del ambiente ma che anno soci al loro interno che sono solo degli anti caccia xche poco importa di come muoiono gli animali appurche non vengano uccisi da noi cacciatori. loro combattono x abbolire una tradizzione ma non vedono la realta che a mettere a rischio la fauna e la natura sono pesticidi e via dicendo mi riferisco a voi animalisti aprite gli occhi e prendete esempio dai veri cacciatori che sanno come amare e salvaguardare l'ambiente e la vita in esso.

da aspirina  29/08/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Le campane fanno Din don.
La verità sta nel centro.
Se non fosse per il wwf molte specie si sarebbero estinte,la caccia sarebbe sempre effettuata e non esisterebbero oasi di ripopolamento.
Se non fosse per i cacciatori,ai tempi antichi sarebbero morti di fame,ed ora servirebbero metà guardie forestali per cui meno occupazione pagata dalle loro licenze.

da Mediatore  20/08/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Volontario le tue sono dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano... se permetti.
A parte il fatto che se chiediamo negano tutto e loro HANNO SEMPRE RAGIONE. Resta comunque il fatto che io parlo non da cittadino comune e ci sono documenti scritti negli uffici che confermano quanto detto sopra... quini fammi il favore prima di parlare di capire bene quello che si dice e poi prendere questi tuoi amichetti e, se ci tieni tanto al tuo animalismo (che comunque ti fa onore), sbattili tutti fuori a calci. Forse così ci guadagni tu e tutte le associazioni venatorie

da Pier76  13/08/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Per volontario, quando vuoi vieni a Pomigliano D'Arco ti faccio conoscere il carabiniere che si occupò dei tre piccoli rapaci, è ancora in servizio.

da Nato cacciatore  03/08/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Esistono in tutte le province centri di recupero della fauna selvatica e chiamando le guardie provinciali ( che sono pagate) potete far recuperare la fauna selvatica ferita, tutte le varie storielle che qui avete raccontato trovano il tempo che trovano visto che non esiste un contradditorio.

da volontario  03/08/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Ps..Ps.. Il termine "magnificatamente", o magnificatòre, è stato coniato ex novo, per accentuare ulteriormente il modo in cui i lor animalisti sono stati descritti e decantati.

da trfinit  19/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Ps. dimenticavo, visto che STRUNZO lo sarà di fatto e di nome, che almeno imparasse ad esprimersi in modo corretto con le parole e non solo con le vocali, peti, e lloffie.
L'artista Fantoni poi non infangatelo, lasciatelo stare a Cerveno o a Breno dove LUI, lavorò producendo qualcosa di utile con le sue statue, per non parlare della passione che aveva per la cacciagione. Scusalo Nato cacciatore ma quann' une è STRUNZ, STRUNZ RIMANE.

da trinità  19/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

X Nato cacciatore, sei stato magnificatamente eloquente, ma hai tralasciato il fatto che la M..DA alias STUNZU, serve per fare letame....costui invece...non serve neanche a quello POVERA ITALIA!!

da trinità  19/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Dall'inferno della poesia napoletana ne ho estrapolata una, dedicata a qualcuno meritevole e perfettamente in sintonia con il concetto in essa espresso.

Strunzo!
Nturcegliato a fronna 'e turtaniello!
Qua' culo t'ha cacato meglio 'e n'ato?
Nu culo 'e monaca
nu culo 'e prevete,
nu culo 'e na riggina o 'e nu rignanto,
nu culo a ffuculare 'e int' 'a Mberciata?

Siente!
Tu pe mme si' sempre strunzo!
Ma j' me scappello
pecchè si' 'a mmerda è bella!...
E sempe sia lotato
chillo culo fetente e cchiaveco
che t'ha cacato!...


da Nato cacciatore  17/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

auahahuaalllareraallalal

da ah ahahahha x nato caccatore  17/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

huahah ahahhahahahahhahahahhahahahahhahah aa h haha hahahahah

da fantoni  17/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

ero sui monti di sardegna non presi quasi nulla ma da casa mi portai mezza poceddu, e ce lo divorammo, mentre tutti intorno si affannavano a cacciare vestiti, come swarznegger

da fantoni  17/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Eppure mi piacerebbe vedere che espressione assume un idiota, che presume di ridere, quando scrive in quel modo e tenta di descrivere una risata canzonatoria, riuscendo solo a dare l'idea di un lugubre imbecille.

da Nato cacciatore  17/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

uahuahuhauah ahauahauauhaaua

da uhuauahuahuhaua  16/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Sei spiritoso di tuo, o hai fatto un corso particolare?

da Nato cacciatore  14/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

successe anche a me ero a foggia e caccia vo lepri , trovai un cinghiale ferito ma nessuno lo volle, allora me lo feci allo spiedo.

da fantoni  13/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

e vero e vero, lo fan per soldi

da santuzzu  09/07/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

ULTIMO EVENTO: come sopra con una UPUPA... poverina, mi hanno detto di metterla in un determinato posto in una apposita scatola che sarebbero passati loro nel pomeriggio per recuperarla. Risultato: due giorni di cure e cibo da parte Nostra e recupero chiesto poi... di prepotenza. Ahimè l'Italia che conosco io, quella di Toto Cutugno a San Remo dov'è finita???

da Pier76  29/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

controlliamoli uno per uno questi ambientalisti e !!!!! e VEDREMO CHE DI AMORE PER LA NATURA E SCRITTO SOLO SULLA CARTA, LORO POSSIEDONO VILLE , E DANNO FASTIDIO AI CACCIATORI, CON RUMORI VARI, MA LA PROSSIMA VOLTA PRENDERANNO UNA BELLA DENUNCIA!!!!! CONTROLLIAMO OGNI VILLA CHE AQUISTANO SE LA AQUISTANO CON SOLDI CHE HANNO FASTTO PARLANDO MALE DEI CACCIATORI.

da PAOLINO FILO  28/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Anche a me successe uguale,negli anni 80'..ero a caccia lungo un fosso con il mio springer-spaniel quando il cane inizio' a cacciare,ma in modo strano..pensai subito ad un serpe e presi al volo il cane per il collare,ed invece era un bel falco ferito non so in che modo,li' per li' prosegui' la caccia ma poi pentito tornai indietro e dopo numerose beccate ce la feci a prenderlo..caricai in auto il cane sempre molto bagnato nel sedile posteriore,conciando male la tappezzeria e il falco nel cofano posteriore,giunto a casa telefonai al piu' vicino centro raccolta rapaci feriti del wwf che tanto pubblicizzava la cosa sui quotidiani..dopo un bel po' rispose un signore che disse che lui era occupato e di rivolgersi presso un ambulatorio veterinario convenzionato della cittadina distante 20 km,contattai il vet e mi recai sul luogo solo che a circa 300 m dall'ambulat. mi si ruppe la frizione auto,a piedi mi recai presso lo studio e spiegai la cosa,meno male che trovai un vecchietto all'interno disponibile a prendere in consegna il rapace..fine dell'odissea o quasi perche' dovetti lasciare l'auto presso un officina locale e far venire un mio familiare per riportarmi a casa.......cmq quando succedono queste cose la miglior soluzione sarebbe di prender carta e penna e sputtanare questi debosciati scioperati vagabondi buoni a nulla,ma no qui ma bensi' sui quotidiani dove tutti possono leggere e sapere veramente come vanno le cose..

da marruca maremmana  28/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

da UUUUUUUUUUUUUUU  27/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

DI GENTE CHE CIRCOLA DICHIARANDOSI, AMICO DELLA NATURA E DEGLI ANIMALI, E CHE POI PER FARSI COSTRUIRE LA PROPIA VILLA E' STATO NECESSARIO ABBATTERE 3 ETTARI DI BOSCO, L ITALIA NE E' PIENA!!!

da TURIDDUZZU  26/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Se lasci un cane libero 2 minuti e si allontana duecento metri come è abituato a fare rientrando sempre entro i 5 minuti se passa uno di questi falsi ambientalisti se lo mette in macchina e lo porta nel migliore dei casi al canile poiti telefonano essendo il cane tatuato e quindi rintracciabile la provenienza.solo che per rientrarne in possesso devi pagare.Se il cane non è tatuato a volte succede che non viene preso in considerazione perchè non c"è nessuno che paga
. Ame questo è successo.

da IL FALCO NERO  21/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

uno peggio dei vegetariani e animalisti no0n esiste lo fanno per soldi

da aa  20/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

In verità questi avvenimenti sono come la storia di capuccetto rosso?
Perchè?
Come a voi cari amici anche a me è successo ad aver dato fastidio a questi signorini, l' ultima si tratta di un bel esemplare di capriolo maschio, era una mattina di fine agosto del 2009, la mia signora con il mio secondo genito tornavano a casa dal supermercato quando ad un certo punto, dalla sinistra saltava dal muro un capriolo, spaventato per l'arrivo della vettura incomincia a correre davanti alla macchina per un cinquecento metri e poi trovando un cancello a destra si butta dentro, be dopo tante telefonate e grazie a internet che ho trovat tantissime associazioni, nessuno è intervenuto! A oggi giugno 2010 l'animale si trova rinchiuso li dentro, perchè il cancello è stato chiuso con un lucchetto.
Io credo che sono i primi ad abbandonare gli animali feriti o meno, comunque i fatti mi danno ragione!

da Italiano1  19/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Neppure so esattamente quante sono le associazione Italiani Animal-ambientaliste, ma poco importa. Credo che nella stragrande maggioranza siano state costituite con scopi diversi da quelli che appaiono, ciò non toglie che vi siano tra le loro fila persone degne e rispettabili. Dovrebbero però almeno e parlo a queste ultime prendere per prime le distanze dalle loro "mele marcie" così come facciamo noi con i "bracconieri". Ma sembra che da una parte la loro, nel complesso ci siano solo santi, magari stanchi e rossi dal sole che mal sopportano quello che ormai è diventato un lavoro per loro. Ma sempre come santi si presentato e li presentano. Pier tu hai fatto una cosa giusta, se risuccede dovrai rifarlo perchè è il comportamento degli uomini che alla fine li rende civili o cialtroni. E tu sei stato corretto e civile.

da Silvano B.  19/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Personalmente credo che chi svolge questo lavoro a contatto con la natura e con il verde sia un amante profonda degli animali liberi,sopratutto volatili,quali falchi,anatre migranti etc mi e' capitato 3 giorni fa di trovare di sera,nel cortile di casa mia, un anatra migrante, una germana. Ho provato a chiedere aiuto a varie associazioni quali LIPU, WWF, polizia provinciale e addirittura al 113. Passati questi tre giorni,senza alcun esito positivo,mi sono rivolto al 1515, il quale ha risposto una donna,molto gentile e comprensiva della situazione: ho verificato personalmente il menefreghismo di queste associazioni come il wwf, la lipu, la lega anticaccia ecc. ma il 1515 era riuscito a indirizzarmi il mio scopo era salvare questa bellissima anatra germana,di una bellezza abbacinante e mi son ritrovato a casa, dopo varie pressioni "un volontario" della protezione animali il quale prendeva l'anatra in modo pressoché disumano e la inseriva in una gabbia sporca da far ribrezzo con la rete arrugginita. Chiedo informazioni sul futuro di questo animale e mi sento rispondere "beh la maggior parte le uccidono dopo un controllo,perchè sono selvatiche ecc". Ora mi chiedo, io che ho un amore per il verde,per i volatili,che ho sempre visto la guardia forestale come dei "missionari" che amano le montagne,i boschi e gli animali selvatici cosa dovrei pensare e cosa dovrei credere? Avevo cercato "aiuto" per salvare questa povera anatra e invece di salvarla l'ho letteralmente condannata, in mani di essere che non oso chiamare persone.So perfettamente che esiste una legge di equilibrio e di "sacrificio" ma mi ero offerto volontario per adottare questo animale o per offrirgli un luogo adeguato non può volare, può sempre nuotare e cibarsi,lo faceva benissimo. Vorrei dei chiarimenti perchè tutt'ora sono incredulo non e' possibile che nessuno possa intervenire sull'accaduto, sopratutto dopo che una volontaria della lega protezione animali,al telefono con tono scorbutico dice "tanto lei non la può tenere". Ne sono al corrente ma loro non hanno diritto di uccidere quest'anatra, dopo che mi sono offerto volontario per un adozione.Abito a Milano in zona ticinese, potevo mettere l'anatra nel naviglio, era in perfetta salute, solo un po’ triste e spaesata,ma comunque in 3 giorni d'amore si era ripresa benissimo,la mettevo nella vasca,e ci stava 3 ore,mangiava dentro e poi con un salto usciva e andava in soggiorno sotto il tavolo non ho messo l'anatra nel naviglio perchè molte sono sparite, i cinesi e i romeni se le mangiano li ho visti io,fanno così anche con i pesci gatto quando tolgono l'acqua dal naviglio, loro fanno l'orlo ai pantaloni, entrano dentro a piedi nudi con le cassette della frutta (quelle di plastica) e scavano sotto terra per prendere i pesci gatto. Milano e' fuorilegge, di 4 volte ha superato la soglia consentita di smog e polveri sottili, dovrebbero bloccare tutte le automobili ma non lo fanno, è fuorilegge con la UE e nessuno fa e dice niente. E poi mi ritrovo un idiota con l'orecchino sulla cartilagine dell'orecchio, puzzolente e brutto che viene a casa mia a prendermi l'anatra (io in buonafede) la prende in modo brutale, mi da 2 fogli, uno in cui c'e' scritto "grazie per avercela consegnata con i miei dati" l'altra con parole scritte in modo poco chiaro, ma decise "il 50% degli animali selvatici non possono tornare in libertà" ecc ecc.Io mi allertai e gli dissi "ma come è normale che non può più migrare ora" (le anatra le vedo migrare una volta l'anno che passano sul tetto di casa mia, saranno 100\150) verso maggio ma loro sono contenti, al telefono mi hanno detto "chiami chi vuole e vada da chi vuole". Evidentemente anche loro hanno il culo parato da qualcuno e di sicuro non sono volontari, lo si vede subito.Messaggio email firmato – Milano – 14 giugno 2008Questa è la testimonianza di una persona (non cacciatore) che si illudeva che gli animalisti fossero gente onesta.

da Gimessin  18/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

be caro pier76 non sei l'unico caso purtroppo
ma c'è gente che non ci crede x solo il fatto di essere cacciatori complimenti e ciao

da franco la spezia  17/06/2010

Re: QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

Scusa Pier76, che fai mi sfotti? ovviamente scherzo, leggi cosa avevo postato qualche ora fa.
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Re:Brambilla a Matrix: il mondo ci giudica per come trattiamo gli animali. Basta con la caccia
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Poco meno di una ventina di anni fa, mentre tornavo a casa, ai bordi della strada, notai una busta muoversi, siccome non c’era vento la cosa mi colpì, fermai subito l’auto pensando al peggio, e avvicinandomi mi resi conto di non sbagliare, c’era qualcosa di vivo all’interno, per fortuna non si trattava di un neonato, erano tre implumi di barbagianni,(se non ricordo male, comunque era di sicuro una specie di rapace notturno) ma la cosa mi fece arrabbiare comunque, pensando all’imbecille che li aveva sottratti alla madre forse per gioco, e dopo non sapendo che farsene li aveva abbbandonati. Li portai a casa e li rifocillai dandogli carne tritata, dopodichè, incomincia a chiamare un centro per l’assistenza animali, e questo mi rispose picche, ne chiamai altri due o tre delle varie sigle, lipu compresa, ma i risultati furono gli stessi, alla fine fui costreto a ricorrere ai carabinieri, i quali mi assicurarono che si sarebbero occupati loro della cosa. Mi sono sempre chiesto, come mai questo atteggiamento, forse, perche a salvare quei tre piccoli di barbagianni era un cacciatore?

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da Nato cacciatore 17/06/2010 11.39

da Nato cacciatore  17/06/2010
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