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14/05/2010 

Nei giorni scorsi è stato ufficialmente presentato il manifesto “La coscienza degli animali”. L’iniziativa, partita da un’idea del Ministro del turismo, Michela Brambilla, e l’oncologo Umberto Veronesi, è stata poi sottoscritta da altri personaggi famosi.
 
Se non stupisce affatto leggere tra quelle sottoscrizioni i nomi a noi già più o meno noti dell’animalismo italiano, fa riflettere, e molto, la presenza del teologo Don Luigi Lorenzetti.
 
Essendo la coscienza (dal latino cum-scire, sapere insieme), termine usato ed abusato nei tempi, stravolto in senso filosofico, trattato e ritrattato, sarebbe sufficiente prendere la definizione di qualche illustre filosofo per assegnarle l’accezione laica che più ci aggrada. Nella costruzione di questo manifesto per esempio, leggo che titolo e contenuti parlano di coscienza intesa come “consapevolezza”  di ciò che accade intorno e dentro noi stessi e non con l’accezione forse più vicina all’antropocentrismo, ovverosia come “quel nucleo primordiale che all’interno di ogni essere indirizza l’esistenza al bene”. In senso laico, tutto lecito.
 
Biologi, etologi, neuropsicologi possono tranquillamente sbizzarrirsi al fine di stravolgere quella linea scientifica ufficiale che fino a pochi anni fa era prevalente sulle altre la quale, traendo spunto dalle tesi Cartesiane, stabiliva che gli animali fossero delle macchine biologiche che non hanno coscienza di sé.
 
Effettivamente, da Cartesio ad oggi, di passi ne abbiamo fatti, e molti. Searle per esempio postula, come per la mente, che la coscienza sia un fattore puramente biologico del cervello (n.b. specificando “degli uomini”) e quindi “per coscienza dobbiamo intendere la consapevolezza dei nostri stati mentali, delle nostre esperienze intenzionali”.
 
Consapevolezza che non si basa su qualche vantaggio esclusivo del soggetto e che, come afferma Wittgenstein, si basa invece sulla prassi, significando che “la fondazione e la giustificazione non è data immediatamente, ma è il nostro agire che sta a fondamento della nostra forma di vita”. Non voglio addentrarmi poi nel merito delle dissertazioni filosofiche avanzate da diversi filosofi animalisti sul fatto che gli animali posseggano o meno l’anima perché, come abbiamo visto, ci si perderebbe in disquisizioni tanto lunghe quanto vacue e secondo me alquanto assurde.
 
Ciò che invece fa riflettere in quanto tema che dovrebbe rimanere all’interno di paletti ben presici perché un loro sfondamento creerebbe a mio avviso implicazioni, sicuramente interessanti, ma altrettanto “pericolose”, è la confusione creatasi attorno alla sovrapposizione di “coscienza in senso filosofico” e “coscienza cristiana”. Spero infatti che le argomentazioni del teologo sottoscrittore del manifesto si riferiscano al rispetto (giustissimo) che ogni essere umano deve alle altre creature e non sia una specie di confutazione di ciò che il cristianesimo ha sempre affermato, senza alcun dubbio, sul valore dell’uomo quale “dominium terrae” e della sua (di dio?) coscienza. Se mi è chiara quindi la “confusione” dovuta alle più svariate interpretazioni laiche di coscienza, a questo punto non mi è più altrettanto chiara la definizione di coscienza in senso cristiano.
 
La parola di dio afferma senza ombra di dubbio che la coscienza è innata nell’uomo come fa comprendere l’ispirato apostolo Paolo nell’epistola ai romani: “Infatti quando degli stranieri, che non hanno legge, adempiono per natura le cose richieste dalla legge, essi, che non hanno legge, sono legge a sé stessi; essi dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri si accusano o anche si scusano a vicenda” (Romani 2,14-15). La teologia cristiana non pone quindi dubbio sul valore dell’uomo, differenziandolo dall’animale, fermo restando il rispetto che non deve mai mancare per nessuna creatura vivente; temi questi, molto cari a Papa Benedetto XVI che ha ultimamente condannato il biocentrismo.
 
La riflessione sul manifesto “coscienza degli animali” dev’essere quindi a mio avviso affrontata non come una semplice carta dei diritti animali ma come un qualcosa che ha anche dei riflessi spirituali nell’uomo…in tal caso addirittura tirando in ballo quelli cristiani.
 
Cosa succede quindi se le implicazioni filosofiche vanno ad intaccare attività umane, anche professionali, come quelle per esempio che riguardano il mondo rurale?
 
La risposta, noi, l’abbiamo data prima della domanda. Qualche settimana fa abbiamo presentato il “Manifesto per la difesa e la promozione della Cultura Rurale”. In tale manifesto ci siamo appellati ai principi già enunciati nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.
 
Non abbiamo citato o messo in dubbio i principi ed i valori spirituali che appartengono all’uomo perché l’intero manifesto ne è intriso e vengono percepiti proprio con quella “Coscienza” che oggi viene presentata con più termini e più interpretazioni.
 
Leggendo i due manifesti (quello animale e quello rurale) emerge chiaramente questa diversa (a volte opposta) visione della vita e del rapporto che si ha con essa; li si faccia sottoscrivere pure, e non solo da persone famose ma anche, e soprattutto, dagli uomini che molto umilmente, e faticosamente, fanno di tutto per far vivere dignitosamente la propria famiglia, ispirati spesse volte proprio dai valori e dai principi della cristianità.

 

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34 commenti finora...

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

ignoriamo i commenti del fuccelli, fa il difensore degli animali ma augura la morte a cacciatori, macellai, pescatori, chi mangia carne, chi non mangia carne ma uova e beve latte, fantini, vetturini, allevatori, in pratica tranne che ai 4 stronzi anoressici dei vegani, che per inciso non danno carne ai propri animali e peggio ancora ai loro figli! inoltre è un povero cane che da anni cerca di entrare in politica e vivere alle spalle di milioni di italiani e ora s'è inventato sta cazzata del partito dell'ambiente nella speranza che possa realizzare questo suo sogno

da udonis  03/09/2011

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Quanti bambini muiono ogni giorno per mancanza di cibo,acqua e medicine....quanti????.....ma la coscienza.......dove l'avete????........sotto le scarpe????.

da Il silenzio degli innocenti  27/05/2011

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Stefano Fuccelli: "Leggo divertito le vostre risposte, rafforzate in me il pensiero che ho già espresso e proprio perchè sono un liberale tollererò gli sproloqui degli stolti.
stefano fuccelli
presidente partito animalista europeo"
Spero almeno che quando parla di stolti, ricomprenda anche sé stesso. Liberale è parola vuota quando esce dalla sua bocca, dato che non concede nulla a nessuno, ma si limita all'insulto, all'invettiva ed alla derisione dell'avversario. Non si dia troppa botta definendosi un liberale, lei non arriva a tanto.

da Inforziato  08/10/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Sig.ra Sonia F. Dopo aver fatto una prima analisi sull'illuminismo, Lei cita testualmente; A tal proposito Voltaire diceva “Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee” per poi continuare ad analizzare il movimento filosofico culturale nato verso la metà del 700. Infine mi cita il teorema di Arrow senza alcuna ragione, credevo fosse chiaro il mio riferimento al pensiero di Voltaire così pomposamente citato nel suo intervento, ed avevo evitato di citarlo in osssequio alla sua, (da me) presunta intelligenza. Le voglio ricordare che in un suo precedente post lei ha attaccato l'assessore veneto Elena Donazzan rea di essere vicino ai cacciatori, per difendere a spada tratta la brambilla, (minuscolo voluto) che lotta a favore del benessere animale, non ostante, lei e la sua famiglia portino avanti il commercio di animali congelati, per l'alimentazione umana, e carne in barattolo (animali) per alimentare altri animali. Nel mio Post di commento, e dove avevo evitato di citarle la famosa frase, le avevo chiesto, in coerenza con le sue idee, di prendere le distanze pubblicamente dalla brambilla, per i motivi già ampiamente esposti, cosa che Lei si è ben guardata dal farlo, anzi!! ha pensato bene di dare al sottoscritto una lezione di libertà di pensiero. Le sono grato per una tale siffatta gentilezza, comunque sono sempre in attesa di un suo pubblico intervento sulle attivita aziendali della brambilla. Cordialmente Pasquale Cinquegrana

da Nato Cacciatore  08/10/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

per "nato cacciatore" del 16/05/'10
Per chi cita giustamente l'illuminato Voltaire:
L’illuminismo, di fatti, pone al centro del proprio pensiero la ragione , da utilizzare come l’unico mezzo per estirpare l’ignoranza, i pregiudizi e le superstizioni imperanti fino ad allora. La ragione fa dunque da contraltare alle varie nefandezze persistenti nella vita politica, economica, sociale, morale, intellettuale e culturale ove prevalgono l’irrazionalità e la barbarie. A tal proposito Voltaire diceva “Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee”
Illuminismo” deriva da “luce”, la quale,è ben evidente, si contrappone alle tenebre dell’ignoranza e dell’irrazionalità che offuscano la ragione umana. Il pensiero illuminista investe , molteplici aspetti della vita.
Ma ciò che più interessa è riuscire a riportare il pensiero illuminista ed applicarlo ai fatti dei nostri giorni. In un periodo in cui la violenza è all’ordine del giorno in cui le guerre devastano ancora tante parti del mondo, si può e si deve usare il dialogo come mezzo di risoluzione per qualsiasi controversia. E’ importante, come sostenuto dagli illuministi guardare al passato criticarlo se necessario, per fare in modo che si capiscano gli errori commessi e, grazie alla ragione di cui fortunatamente siamo dotati, non si ripetano più. E’ pertanto auspicabile una maggiore comprensione e soprattutto un rispetto grazie al quale il mondo sarebbe probabilmente più vivibile anche verso la diversa animalità .
Si presuppone che in una società in cui si arrivi a dover affermare una massima simile, vi sia già una sufficiente crescita politica, etica e morale!!!
La libertà di manifestazione del pensiero è una delle principali Libertà e diritti fondamentali riconosciute. Tale libertà è, tra l'altro, considerata come corollario dell'articolo 13 della Costituzione della Repubblica italiana, che prevede l'inviolabilità della libertà personale tanto fisica quanto psichica. Tale libertà è, poi, fondamentale anche nella concezione dell'antico Stato liberale. Ma
solo ascoltando opinioni diverse, solo confrontandosi l'uomo può imparare e crescere.
O forse ti riferivi al teorema di Arrow???
Desidero ricordarLe, ma sarà certamente pleonastico farlo, che secondo l'ottimo paretiano in ambito sociale non si migliorano le condizioni di almeno una persona senza diminuire quelle degli altri. “vale a dire che nessuna persona può migliorare la propria condizione senza che qualcun altro peggiori la sua”.
Sonia Fraioli segreteria nazionale P.A.E.

da sonia fraioli  17/08/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

provo vergogna per voi che abbassate il livello di qst umanità... a proposito sono vegetariano
stefano fuccelli
presidente partito animalista europeo

da stefano fuccelli  17/08/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Leggo divertito le vostre risposte, rafforzate in me il pensiero che ho già espresso e proprio perchè sono un liberale tollererò gli sproloqui degli stolti.
stefano fuccelli
presidente partito animalista europeo

da stefano fuccelli  17/08/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

E' veramente commovente quest'intervento del Fuccelli, che s'intriga a cercar battaglia in un campo ove conterebbe un po' di finezza d'intelletto e quelle cognizioni che ad egli, in tutta evidenza, sono state negate.
Povero Fuccello, che invece di parlamentare cerca la rissa con lance spuntate e lame rugginose, che utilizza l'insulto per immiserire la conversazione ad un livello a cui possa comprenderla.
E così dà sfogo ai canti ed agl'inni che son partoriti di solito nelle ecclesie dei mediocri.
Cosicché non s'avveda il nemico, nella confusione che ne scaturisce, di ciò che quella natura ch'egli difende ha goduto a negargli.

da Inforziato  23/07/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Senza farla tanto lunga,senza usare paroloni,senza usare massine e citazioni per volare alto,ma questa gente con cotanta noniltà d'animo,da chi sono mantenuti? E vero si.. i tempi sono cambiati, e quindi per sopravvivere bisogna seguire le mode,bisogna pur campare no?e magari gustando del buon fegato d'oca, senti com'è buono mmmmmm!!!!! è proprio ottimo,ne posso avere ancora un pò.

da Vincenzo  23/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Solita minestra con il condimento dell'ipocrisia!! Scusate ma Veronesi che c'entra!!

da Francesko  20/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Solita minestra con il condimento dell'ipocrisia!! Scusate ma Veronesi che c'entra!!

da Francesko  20/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Per stefano fuccelli, uno dei miei nonni, morti entrambi in guerra, era un cacciatore. Si sono battuti e sono morti per dare la possibilità a un grande idiota come lo sei tu e gli altri come te; di aprire la bocca solo per dire stronzate. Voi siete di quelle sette che inneggiano alla morte di tanti bambini del terzo mondo, nel vostro credo esiste solo l'avversità nei confronti dell'essere umano e il vostro ( falso amore ) per gli animali non è altro che un legame morboso. I vostri slogan, fortunatamente per gli uomini, sono stati capiti da una gran parte del genere umano che di voi ha solo l'immagine di parassiti che si nascondono dietro false ideologie solo per lucro e protagonismo. Siete quelle sette che ricattano coloro che fanno scempi di ambiente e di animali e dietro lauti compensi, diventano poi anche vostri sostenitori, soci onorari, costi quel che costi, l'importante che si attacchi il mondo della caccia. L'essere umano di intelligenza e buon senso queste cose le stà notando, e ben presto la vostra cuccagna finirà e vi rimarrà solo la paranoia. Ho avuto modo di conoscere dei veri animalisti, contrari alla caccia per ideologia ma rispettosi per la stessa e per i cacciatori, e nel dialogo, emergevano gli stessi obbiettivi, le stesse volontà. ( Proteggere gli animali e la natura ). Questo è il fine dei cacciatori e dei veri animalambientalisti. Tu e la gente che apre la bocca come hai fatto tu, al massimo potete essere classificati come estremisti senza scopi. Credimi, gli animali di te si vergognano, ti reputano un essere viscido e appiccicoso. La parola che usi ( Vigliacchi ), detta da te è un vero complimento e sai perchè? Perchè se tu rappresenti il coraggio, per gli UOMINI è più onorevole la viltà.

da Gimessin  20/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

X stefano fuccelli: sei solo un gran minchione !

da Giorgio GNCFB  20/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Signora Sonia, mi ribolle. Ho riletto stamani il suo post e ne traggo un virgolettato riferito all'assessore Donazzan : "Mi dispiace apprendere che il suo livello di crescita sia ancora fermo a secoli fa o che forse la sua posizione è semplicemente adottata per finalità utilitaristiche e di potere, non a caso il veneto, assieme a toscana ed umbria, sono le regioni con il tasso più alto di cacciatori" Ora gentile Signora vorrei chiederLe, ammesso e non concesso che l'Assessore -cacciatrice- tenga anche alla sua "poltrona" non Le pare che almeno in fatto di poltrone tra lei ed il suo Partito che ne è alla ricerca spasmodica ci sia "par condicio" ? O la sua è diversa? O forse parafrasando un vecchio Politico ; il potere logora certamente di più chi vorrebbe averlo e non l'ha? Il sermoncino, poi, di Gandhi poteva risparmiarselo, dopo tanto tempo ci faccia un giro in India e toccherà con mano le vere realtà, umane e non. Buona giornata.

da Silvano B.  20/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

x Stefano Fuccelli Ti do il Tu perchè non meriti rispetto in quanto a te L'EDUCAZIONE ti è MATERIA IGNOTA.Dalle tue farneticanti esternazioni si evince che tu sei un Animalista e non un Vegetariano,quindi tu ti cibi di carne animale.E' dimmi caro SPUTASENTENZE,per il tuo sostentamento fisico a chi hai dato delega per ammazzare polli,conigli,tacchini,mucche,pesci,che poi CANDITAMENTE senza rimorso li compri al supermercato!! Come puoi ben constatare,non forse,ma ANCHE TU SEI UN VILE,anzi lo se piu' di Noi,almeno Noi non deleghiano NESSUNO.Un consiglio spassionato:anche se la primavera è già in atto,ti conviene fare pulizia per i tuoi neuroni cerebrali,parecchi sono andati in TILT GAME OVER.

da Spartacus60  19/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Animalisti e obbiettori di coscienza. Il sacrificio per la difesa della Patria ai contadini e cacciatori, il danaro della Patria nei canili, nelle oasi e nei salotti.

da Hilly Billy  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Un miliardo e più di persone soffre la fame. Ci sono associazioni umanitarie che si occupano di queste sofferenze, umane, sono a mala pena sufficienti per versare poche gocce in questo oceano di dolore, di non esistenza. Queste associazioni avrebbero bisogno di altri che si unissero a loro, con le proprie capacità e spirito di sacrificio e avrebbero bisogno anche di più danaro. Oggi invece ci sono uomini e donne, che sottraggono perfino la pena a questo miliardo di sofferenti, indirizzandola verso gli animali e condannandoli quindi, nell'immaginario di molti creduloni, ad essere considerati, appunto, meno importanti di un fagiano, una pernice o un tordo. Indicono la festa delle Oasi, raccolgono danaro attraverso la televisione di Stato, e sullo stato non diciamo nulla, della sua vera identità ce ne accorgeremo tra qualche giorno. Riflettiamo solo un attimo, invece, su colui che accusando di viltà si ritiene, forse, coraggioso. Amen

da Fromboliere  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Caro "nato cacciatore"...la coscienza degli uomini la stiamo passando agli animali (che molto probabilmente non la vorrebbero). Nel momento in cui il distacco dalla natura, dalla realtà della vita, che è anche morte, sarà così profondo in quanto completamente "urbanizzati", allora l'uomo non avrà più ragione di esistere, e scomparirà...per la gioia di chi pensa che l'uomo sia il più temibile virus del pianeta!

da massimo zaratin  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Teodoro Paolotti, Generale d'Artiglieria ed eroe della ritirata da Caporetto, figlio di Banchieri e Padre di mia Madre, Soldato, Vignaiolo e Contadino, anche Cacciatore, ma prima di tutto UOMO.

da Nipote di Teodoro  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Se si fa riferimento alla coscienza, traendo spunto dall'etimologia del termine stesso e come già riportato da te nell'articolo (dal latino cum scire, sapere insieme) scusami la ripetizione, e si vuole accostare al mondo animale, mi sembra operazione abbastanza difficoltosa, diversamente dobbiamo credere che gli animali siano in grado di pensare e di cedere il frutto dei propri pensieri ai loro simili, e non come in realtà si verifica, cioè dominati dall'istinto primordiale della vita e preservazione della spece innanzitutto, piuttosto che del singolo individuo. Detto ciò evito di inoltrarmi in un terreno abbastanza accidentato, che è quello teologico e filosofico, purcui tento di affrontare e riflettere partendo dall'accezioni più prosaiche del termine coscienza, e cioe rurale e metropolitana. Per poter far questo, devo fare una premessa ed un esempio esplicativo. La premessa è che si parte da due famiglie con le radici equivalenti, vengo al dunque e mi spiego; la vicenda parte da una domanda postami da una mia nipotina che insieme al fratellino era nostra ospite a pranzo un mese fa circa, il papà della piccola, è nato e cresiuto in città e con genitori che probabilmente hanno visto l'ultimo pollo vivo tanti anni fa, io a mia volta sono nato e creciuto in citta con genitori a loro volta non così attenti alla ruralità, anche se le radici di mia madre erano direttamente collegate ad essa, infine mia moglie e mia cognata sono sorelle, figlie di un contadino/cacciatore e una contadina. Veniamo alla famosa domanda, nel momento in cui mia moglie mise a tavola un recipiente con l'insalata, la ragazzina mi chiese; zio se il nonno non porta l'insalata dalla campagna, chi la fabbrica? a questo punto intervenne mia figlia, più o meno sua coetanea, e gli spiegò, che le verdure, la frutta, gli ortggi, ecc. vengono coltivati e non fabbricati, e come il nonno otteneva, ma non solo lui, tutto ciò che portava dalla campagna. La differenza sta nell'attenzione avuta dalle due coppie di genitori verso i propri figli, dando (io e mia moglie) tutti gli strumenti utili affinchè i nostri ragazzi avessero una visione completa della società di oggi, fortemente urbanizzata, e i valori che ancora conserva il mondo rurale. Quando sono libero dal lavoro, e affrancato da altri impegni, la mia meta è sempre la campagna, (caccia o non caccia) e i miei figli finchè non divenuti grandicelli erano sempre pronti a seguirmi, e ancora oggi non disdegnano di accompagnarmi di tanto in tanto. Purtroppo, i miei due nipotini hanno genitoti meno attenti, anzi!! come è ormai costume della stragrande maggioranza della società attuale, la loro visione di passegiata si riduce al centro commerciale, ormai nell'immagginario collettivo ha sostituito ampiamente andare a prendere un gelato sul lungomare o fuori città in collina, di conseguenza i due figli hanno una visione di ciò che li circonda ancora approssimativa, ma non per colpe da imputare a loro, ma che comunque influiranno sulla loro vita da adulti, e ben preparati a reiterare gli errori dei genitori. Questi comportamenti ormai sono diffusi e radicati, per questo mi chiedo e vi chiedo, si potrà ancora parlare di coscienza in futuro?

da Nato cacciatore  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Al Presidente del Partito Animalista Europeo. Tralasciando il suo modo di esprimersi, infantile e offensivo Le ricordo che moltissimi di noi e molti dei nostri Padri hanno contribuito a far si che questa Nazione fosse libera, combattendo guerre che non devono tornare. Ma del vile a mio Padre -cacciatore- Lei non lo può dare. Lei parla perchè qualcuno l'ha messa in condizione di farlo. Esprima il suo pensiero da persona civile e ragionevole o generalizzare è l'unica forza che la sostiene? Buona Domenica.

da Silvano B.  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Gentile signora Sonia, non le citerò il pensiero di Voltaire, per non offendere la sua intelligenza e altresì la sua cultura, in proposito di liberta di pensiero e di espressione, ma se mi consente, mi lascia perplesso la sua disparità di tratamento verso il mondo animale, difendendo a spada tratta l'on. Brambilla, la quale si dichiara, (ambiguamente, sostengo io, mentre lei parla di coerenza.....?) amante degli animali, amore, che fa a pugni con la realtà della signora in questione, la quale possiede un industria ittica, e al contempo produce nei suoi stabilimenti, alimenti per cani e gatti con i cadaveri di altri animali, mi spiega dove sta la coerenza? Ma il mio disappunto non è rivolto all'onorevole come si potrebbe pensare, visto le mie precisazioni in merito, ma al suo metro di valutazione nei riguardi degli animali, in virtù della della sua posizione in seno al Partito Animalista Europeo, lei su questa pagina ha espresso il suo inviolabile diritto di rendere pubbliche le sue idee in modo pacifico e civile, lei si avvale di questo suo diritto in tutte le sedi dove è chiamata con il suo operato a rendere sempre più consistente il suo lavoro pro animali, facendo in modo che la società prenda "coscienza" di questi suoi convincimenti. Ora mi aspetto da parte sua, con coerenza una lettera pubblica, rivolta alla ministra, dove esprime tutto il suo disappunto, laddove usa due pesi e due misure nei confronti degli animali, terrestri da difendere tout court, marini da macellare e portare sulle tavole degli uomini. Sul commento del suo presidente, stendo un velo pietoso, si comenta da solo. Un cordiale saluto. Pasquale Cinquegrana

da Nato cacciatore  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

x Sonia ...Se esprimere idee contrarie alla caccia è sempre civile, Stefano nel post più su ne ha dato un fantastico esempio! :)

da massimo zaratin  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!




CACCIA:…IN RISPOSTA ALLE AFFERMAZIONI DELL‘ASSESSORE ALLA REGIONE VENETO ELENA DONAZZAN …..“resto volentieri in ascolto delle tue valutazioni ed opinioni”… questo l’epilogo della presentazione sul sito ufficiale di .ELENA DONAZZAN. Mi piacerebbe comprendere a fondo la liberalità del Suo pensiero, il Suo coraggio nel manifestare le idee “sfidando l’indifferenza di qualcuno e addirittura l’odio di qualcun altro, con la dignità non arretrare“ così continuiamo a leggere sul Suo sito web…. Lei, assessore all’istruzione diffonde la cultura della caccia, della morte, dell’odio verso gli esseri più indifesi e si permette di giudicar chi in perfetta coerenza con le proprie idee, alle quali non si può derogare per una poltrona o per desideri di potere, ha da sempre confermato e sancito il proprio amore per gli animali. La ministra Brambilla così come altri del PDL vedi Onorevole Gianni Mancuso hanno sempre lottato in Parlamento come in piazza a favore degli animali e contro quello che impropriamente viene definito sport, la caccia. Ammirevole dunque la loro coerenza nonostante l’argomento li renda spesso impopolari tra le fila del partito. Gentile assessore, non si appelli ad antiche, vetuste e superate consuetudini venatorie che anche i paesi più tradizionalmente legati a tali pratiche hanno provveduto a regolare in modo più restrittivo o addirittura ad eliminare. Si adegui ai tempi che cambiano, per fortuna, considerando che tali barbare pratiche sono legate a popoli barbari, comprenda che l’amore per gli animali non possa avere egida politica e che quindi non possa essere appanaggio di uno o di un altro schieramento ma che appartiene solo a persone sensibili….l’unica differenza tra gli esseri umani risiede proprio nella sensibilità che si acquisisce crescendo ed è legata al grado evolutivo dell’individuo.
Mi dispiace apprendere che il suo livello di crescita sia ancora fermo a secoli fa o che forse la sua posizione è semplicemente adottata per finalità utilitaristiche e di potere, non a caso il veneto, assieme a toscana ed umbria, sono le regioni con il tasso più alto di cacciatori. Per continuare nello stile della Sua presentazione desidero concludere con una massima di Gandhi “la grandezza di una nazione e il progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” mi permetto di aggiungere chi esprime idee opposte alle sue in tema di caccia è civile!!!
Sonia Fraioli segreteria nazionale del Partito Animaista Europeo

da sonia fraioli  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Voi cacciatori siete tanto coraggiosi per sparare agli
animali indifesi ma codardi e
vigliacchi per confrontarvi con avversari ad armi pari; se
vi piacciono i fucili andate a giocare alla guerra. . . .
.quella vera, arruolandovi !!!
Vili siete vili rimarrete e vili morirete.
stefano fuccelli
presidente partito animalista europeo

da stefano fuccelli  16/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

ma veronesi e company non usano animali per testare nuovi medicinali?forse quelli usati come cavie non hanno coscienza.

da marcello59  15/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Caro Massimo se tu me lo dici io ci credo, che si organizzi il duello verbale. Io seguo i media per dodici ore al giorno, questa è la quotazione share che ti posso suggerire: Anticaccia 80-Caccia 20. Per battercela abbiamo bisogno di campioni. Il nostro peggior nemico? Il qualunquismo! Coloro che nemmeno si faranno sfiorare dall'idea di mettere alla prova il loro intelletto, per decidere su questioni religiose, filosofiche, economiche, politiche e via dicendo, guarderanno la pupa e il secchione. E' un peccato, perché per convincere questo stuolo di decerebrati, basterebbe solo parlare di pappardelle, arrosti e spiedi e se subito dopo andassimo a votare, il gioco sarebbe fatto. Comunque mi farebbe piacere che ciò che tu dici potesse avvenire, una bella tenzone, tra uomini veri e quattro frilli in giacchetta. Auguri.

da Fromboliere  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

...e ti dirò di più! lo "scontro" è talmente importante così com'è stato lanciato che si potrebbe giocare proprio su questi delicati argomenti la partita di Governo.

da massimo zaratin  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Caro Fromboliere, continuo a dirlo. Non ha sparato addosso ad una minoranza ma alla maggioranza degli italiani. Guarda che se non prendiamo questa occasione dello "scontro culturale" finisce come il solito che facciamo parlare solo loro. A me sta benissimo che ci si misuri sulla quantità (dei numeri) e sulla qualità (delle idee) perchè ne vedremo delle belle. ;) Saluti.

da massimo zaratin  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Non manca nessuno. Abbiamo; la Politica, la Scienza, la Cultura e perfino la Fede. Non rimane che andare in onda. E così è stato. Lo scopo è l'auditel - politico naturalmente - di un marketing avanzato e personale. Nella sostanza niente. Come in un reality. Per il nostro Don Luigi suggerisco un'incontro con Papa Benedetto Decimo Sesto per confrontare i due pensieri. Complimenti a Massimo Zaratin.

da Silvano B.  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Zaratin, mi son preso il mio tempo e ho letto interamente il tuo intervento. Mi sta bene e in merito non ho niente da dire che tu non sappia già, condivido il pensiero di René Girard, tanto per citare, a caso, una scuola di pensiero e parecchio generalizzando. Ma vedi l'operazione della Brambilla è un'operazione meramente pubblicitaria, nella quale lei si avvale della sponsorizzazione di personaggi sodali. Lei presenta una montagna di minchiate, i suoi sodali firmano e questo basta. Nessuno ci capisce una mazza, ma, se ci sono quelle firme, deve per forza andar bene. Un ministro, che in materia ha ancor meno ruolo, si avvale dello stato e delle istituzioni per lanciare un 'protocollo' che ha le sole funzioni di lanciare un anatema verso una minoranza, che secondo quanto scritto sul papello, deve essere cancellata e questo esula dalla sana filosofia ed entra a bomba nella giurisprudenza del diritto, ma anche e questo è gravissimo, nel seminare odio, e questo, per certo, lo posso affermare: chi semina vento raccoglie tempesta. Ti saluto

da Fromboliere  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Caro Massimo la disquisizione che hai fatto sulla "coscienza" e degli uomini e degli anomali, a mio modesto avviso non solo non regge il confronto in quanto gli animali non hanno coscienza, per cui, diversamente da te, mi sorprende, da un punto di vista che non condivido, la presenza inopportuna di un "cristiano" che dovrebbe ben conoscere il senso della coscienza, ma che da un altro senso non mi sorprende che un pastore di anime si impiccia in cose al di fuori delle sue competenze cristiane. Come ben sai essendo un ateo, però, non recepisco la coscienza in senso lato della parola, ma come un modo di vivere, vedere e ponderare le cose reali della vita terrena cui apparteniamo. Naturalmente neppure io voglio disquisire sul terreno ed il divino, tra il credente e l'ateo, (non è questo né il luogo né il tema) ma per l'esperienza vissuta ho sempre visto una prepotente intromissione della "Chiesa" in cose non proprio religiose o, quanto meno, non affrontate in modo religioso. Certo non pretendo che si condivida il mio punto di vista, ma veder sottoscrivere da "illustri" personaggi una tesi che non è assolutamente dimostrabile (a meno che non si dico,come per la religione: devi credere e basta) mi disorienta e non poco. Avevo molta stima e rispetto per il medico scienziato e studioso Veronesi, ma ora comincio a dubitare della sua capacità di scernita sui problemi umani e della fauna, perché la coscienza degli animali, nel caso, dovrebbe riguardare tutti gli animali, senza distinzione alcuna.
Ma dilungarmi su questo tema che per me non ha alcun senso, non è di mio interesse, come le esternazione fatte dalla Brambilla in quel suo, tanto pubblicizzato "manifesto degli animali" che a me fa solo sorridere al pensiero, ben inteso che sono un Cacciatore ed amante di tutti gli animali, compresi Lupi, Leoni, Tigri, serpenti, ma anche gli animali ittici non solo commestibili.
Questi presentatori del manifesto degli animali, ne hanno tenuto conto ? oppure la Brambilla pensa solo ai cani che le danno un reddito aggiunto non indifferente e non per amore ?
Una stretta di mano

da [email protected]  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

In Italia, una UNICA associazione venatoria, che si metta a lavorare indipendentemente dalla politica, nessun partito dietro l’angolo. Costituzione di una Internazionale Venatoria. Acquisto di terreni da rendere ‘modelli venatori’. Offerta di lavoro a guardiacaccia, avvocati da prima linea, veterinari, agrari e naturalisti, da cui studi scientifici su selvatici, su colture prive di anticrit.ci, pubblicati su proprio ‘gazzettino’. Nei terreni propri, a caccia chiusa, luoghi di osservazione fauna e sempre, luoghi di ristorazione, possibilità di tiro con l’arco, piattello, aria compressa e via così andando, almeno capite perché i 15 euro della tessera saranno pochi….. come anche i 50. Se si crede in un idea il prezzo non conta. Copiate, incollate e fate girare. Vi saluto.

da Fromboliere  14/05/2010

Re: La Coscienza degli Uomini: Il Manifesto Rurale!

Approvo pienamente le tue tesi. Ciò che mi indigna è la partecipazione di alcune persone al manifesto della Brambilla, persone che non potrebbero discutere ne di coscienza degli uomini e ne di coscienza degli animali. Credono, per chi non li conosce a fondo, di poter far leva sul popolo ignaro, ma tengo a garantire a chi mi legge, che quelle persone che hanno sottoscritto il manifesto, vivono di uno sciacallaggio reso civile solo dalla loro falsa immagine. Non hanno fatto mai opere di bene gratuitamente, ne hanno messo a disposizione dei bisognosi il loro sapere. Comunque bravo, Zaratin, mi auguro che quelle persone leggano il tuo scritto e riflettano. Ma non ci spero. Un cordiale saluto.

da Gimessin  14/05/2010
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