Logo Bighunter
  HomeCacciaCaniFuciliNatura
Editoriale | Blog | Eventi | Meteo | I Video | Sondaggi | Quiz | Le Leggi | Parlano di noi | Amici di Big Hunter | Amiche Di Big Hunter | Solo su Big Hunter | Tutte le news per settimana | Contatti | BigHunter Giovani | Sondaggio Cacciatori |
 Cerca
Archivio
<settembre 2021>
lunmarmergiovensabdom
303112345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930123
45678910
Mensile
settembre 2021
agosto 2021
luglio 2021
giugno 2021
maggio 2021
aprile 2021
marzo 2021
febbraio 2021
gennaio 2021
dicembre 2020
novembre 2020
ottobre 2020
settembre 2020
agosto 2020
luglio 2020
giugno 2020
maggio 2020
aprile 2020
marzo 2020
febbraio 2020
gennaio 2020
dicembre 2019
novembre 2019
ottobre 2019
settembre 2019
agosto 2019
luglio 2019
giugno 2019
maggio 2019
aprile 2019
marzo 2019
febbraio 2019
gennaio 2019
dicembre 2018
novembre 2018
ottobre 2018
settembre 2018
agosto 2018
luglio 2018
giugno 2018
maggio 2018
aprile 2018
marzo 2018
febbraio 2018
gennaio 2018
dicembre 2017
novembre 2017
ottobre 2017
settembre 2017
agosto 2017
luglio 2017
giugno 2017
maggio 2017
aprile 2017
marzo 2017
febbraio 2017
gennaio 2017
dicembre 2016
novembre 2016
ottobre 2016
settembre 2016
agosto 2016
luglio 2016
giugno 2016
maggio 2016
aprile 2016
marzo 2016
febbraio 2016
gennaio 2016
dicembre 2015
novembre 2015
ottobre 2015
settembre 2015
agosto 2015
luglio 2015
giugno 2015
maggio 2015
aprile 2015
marzo 2015
febbraio 2015
gennaio 2015
dicembre 2014
novembre 2014
ottobre 2014
settembre 2014
agosto 2014
luglio 2014
giugno 2014
maggio 2014
aprile 2014
marzo 2014
febbraio 2014
gennaio 2014
dicembre 2013
novembre 2013
ottobre 2013
settembre 2013
agosto 2013
luglio 2013
giugno 2013
maggio 2013
aprile 2013
marzo 2013
febbraio 2013
gennaio 2013
dicembre 2012
novembre 2012
ottobre 2012
settembre 2012
agosto 2012
luglio 2012
giugno 2012
maggio 2012
aprile 2012
marzo 2012
febbraio 2012
gennaio 2012
dicembre 2011
novembre 2011
ottobre 2011
settembre 2011
agosto 2011
luglio 2011
giugno 2011
maggio 2011
aprile 2011
marzo 2011
febbraio 2011
gennaio 2011
dicembre 2010
novembre 2010
ottobre 2010
settembre 2010
agosto 2010
luglio 2010
giugno 2010
maggio 2010
aprile 2010
marzo 2010
febbraio 2010
gennaio 2010
dicembre 2009
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
mag20


20/05/2021 

Un anno fa, mentre iniziava ad imperversare la pandemia da Covid-19, l’Associazione Italiana per la Wilderness poté annunciare l’avvenuta designazione di un settore di Area Wilderness privata, nelle alte Langhe astigiane, grazie alla spontanea decisione della Signora Leila Nur (Pavia). Oggi, con la pandemia in fase calante l’AIW può annunciare una nuova Area Wilderness, sempre per privata designazione, in una grande tenuta dell’alto Lazio. Quest’ultima per effetto di un atto analogo e lungimirante da parte di Donna Maria Luisa Patrizi Montoro, di Castel Giuliano (Roma), cui si è giunti dopo il proficuo lavoro di informazione svolto dalla Consigliera dell’AIW Donna Virginia Massimo Lancellotti e dal Presidente Dott. Aldo Giorgio Salvatori.
 
Entrambe le Aree si sono potute designare grazie a questi nobili gesti di filantropia liberale volta alla difesa dell’ambiente e del paesaggio mediante “Contratti di Tutela Spontanea” sottoscritti sotto l’egida dell’Associazione Italiana per la Wilderness. 

Una tutela ottenuta non coinvolgendo l’apparato pubblico, sia esso lo Stato o siano le Regioni, che comporta sempre vincoli imposti in forza di leggi vincolistiche che quasi sempre i proprietari di suoli subiscono in virtù del fatto che possiedono dei beni ambientali e paesaggistici ritenuti di elevato valore culturale e sociale e per i quali lo Stato si assume il diritto/dovere di salvaguardarli con una scelta vincolistica pubblica. 

Nel caso dei succitati “Contratti di Tutela Spontanea” si tratta invece di una libera scelta degli stessi proprietari sotto la garante egida di un’associazione che ha come finalità la conservazione della Natura. Coscienti e informati che i loro beni ancorché catastalmente e legittimamente propri, possiedono comunque un valore naturale e culturale che moralmente appartiene a tutta la collettività e  per questa ragione  richiedono un impegno  comune e condiviso che ne garantisca la salvaguardia. L’esatto contrario degli interventi impositivi dello Stato, il quale non richiede mai un parere ai legittimi proprietari del bene da tutelare e neppure offre compensazioni in cambio dei rigidi vincoli imposti e calati dall’alto.

La linea seguita dall’AIW mira invece a questa soluzione liberale, dove ognuno fa la propria parte senza alcuna prevaricazione, ottenendo un impegno di salvaguardia che, essendo condiviso, non necessita di provvedimenti impositivi. Il suo valore risulta peraltro maggiore, poiché viene a godere di una certezza più solida in quanto dagli stessi proprietari apprezzato e condiviso, tanto da assicurarne loro stessi la salvaguardia per opera diretta, che non mediante una imposizione statale. Un gesto che sia lo Stato, sia  le Regioni dovrebbero apprezzare evitando loro di imporre restrizioni allo scopo di ottenere quanto gli stessi già spontaneamente si offrono di assicurare, ancorché solo con un gentlemen’s agreement, come avviene in altri Paesi.

Unica condizione posta, e accettata dai proprietari, è che, nell’assicurare il loro impegno di salvaguardia dei reali valori da essi posseduti, non gli sia impedito il legittimo diritto all’utilizzo delle risorse naturali rinnovabili nei limiti delle legislazioni vigenti in materia.

E’ con questo criterio che oggi ha visto luce l’Area Wilderness “Marchese Innocenzo Patrizi”, grazie alla lodevole filantropia della sua erede Donna Maria Luisa Patrizi Montoro. L’AIW le è pertanto grata per aver accolta la proposta di impegnarsi nella salvaguardia del suo bene, creando un principio etico che si spera possa divenire  valido esempio di un conservazionismo libero, liberale e democratico. Un modello che si spera possa suscitare ammirazione e condivisione anche da parte del mondo della politica e del potere istituzionale del nostro Paese così come già avviene  in altri Paesi, specie in quelli dove il conservazionismo della Natura è nato e che hanno fatto da apripista al mondo intero.

La nuova area, suddivisa in undici settori per un totale di 535 ettari, è stata denominata e dedicata alla memoria del Marchese Innocenzo Patrizi, anche in quanto uno degli storici fondatori del WWF Italia nel lontano 1966, con la seguente motivazione: Per avere egli sempre preservato questi luoghi, anche e proprio grazie al suo profondo amore per la natura, tutto il mondo rurale e la caccia in particolare, e per essere stato tra i fondatori dell’Associazione Italiana per il WWF, e, successivamente, sostenitore dell’Associazione Italiana per la Wilderness. 

E’ questa la prima volta che uno dei fondatori del movimento conservazionista italiano viene ricordato e commemorato mediante un’area tutelata per la finalità per cui egli si era unito ad altri idealisti al fine di creare un’associazione che si battesse per la diesa delle specie in via di estinzione in Italia e dei loro ambienti di vita. L’AIW è orgogliosa di questo suo primato, che se in Italia è magari da alcuni considerata una stranezza, in altri Paesi è una consuetudine; certamente il modo migliore per ricordare l’impegno di chi durante la sua vita si è battuto per la difesa della Natura. E il Marchese Innocenzo Patrizi è stato uno di questi, pur essendo sempre stato, come già lo fu lo storico leader del movimento Wilderness americano, Aldo Leopold, un convinto e appassionato cacciatore. Come cacciatori-conservazionisti lo furono anche altri che con lui, in quel lontano 1966, sottoscrissero l’atto di fondazione della allora Associazione Italiana per il World Wildlife Fund. Con questa iniziativa, oggi sia la famiglia Patrizi sia l’Associazione Italiana per la Wilderness, di cui egli fu un sostenitore, lo commemorano nel modo che si è ritenuto più degno.

Suddivisa in 11 settori, a causa di una serie di piste forestali, l’Area Wilderness “Marchese Innocenzo Patrizi” è caratterizzata in grande prevalenza da boschi cedui e da macchia cespugliata dell’ecosistema collinare mediterraneo, ma con tratti ad alto fusto e presenza di non pochi alberi secolari di querce (cerro, leccio e roverella), peraltro con scarsi segni di interventi colturali, perlopiù limitati sia in estensione sia di turnazione, la quale ultima si effettua ogni venti o anche trent’anni con il seguente totale loro abbandono allo sviluppo naturale; zona boschiva costituente un residuo di quella macchia di una “maremma” quasi scomparsa ovunque proprio per gli eccessi di bonifiche e disboscamenti che hanno caratterizzato tutta la Maremma laziale e toscana. Da un puto di vista strettamente naturalistico l’area è abitata da gran parte delle specie di fauna e flora tipiche, dal cinghiale al Lupo, al Capriolo (forse ancora della sottospecie italica) al Daino, al Gatto selvatico e la Martora con probabile nidificazione anche di rare specie ornitologiche (si dice non meno di 75 specie nel comprensorio della Tolfa) come il Nibbio reale, il Biancone e la Ghiandaia marina, alcune Averle e l’Ortolano; interessante anche la presenza di rari anfibi come la Salamandrina dagli occhiali e l’Ululone a ventre giallo; non per nulla l’area appartiene ad una Zona di Protezione Speciale del “Comprensorio tolfetano” voluta dall’apposita Convenzione europea. Voluta ma mai compensata, nel senso che se non di esproprio del diritto di proprietà, almeno qualcosa di simile la prassi europea ha previsto (con passaggi legislativi della filiera Regione, Stato, Unione Europea), con un discutibile procedimento “democratico” - impositivo. In pratica più un desiderio di salvaguardia trasformato in un vincolo che un’area protetta, tutela invece oggi stabilita, ma per spontanea iniziativa della proprietaria!

Solo un neo macchia la fantastica bellezza di questo luogo, dalle cui cime maggiori nei giorni limpidi si può finanche osservare la lontana cupola di San Pietro, ed è la servitù di passaggio di un grande elettrodotto ad alta tensione che dalla centrale di Civitavecchia porta l’energia a Roma. Una infrastruttura invasiva che con alcuni piloni impatta su una considerevole porzione dei suoi paesaggi.
 
 
 
Franco Zunino
Segretario Generale Associazione Italiana Wilderness


Tags:

Tuo Nome:
Titolo:
Commento:


172.70.34.216
Aggiungi un commento  Annulla 

Cerca nel Blog
Lista dei Blog