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31/07/2009 

Mauro De BiagiIl lucido editoriale sul rinascimento ambientale non può che essere condiviso e sottoscritto da tutti. Tranne forse che dai soliti disturbatori, afflitti da fanatismo ideologico cronico con conseguente perdita totale di ragionevolezza. Io, però, ho un altro sogno e inseguo un’utopia che, ogni giorno che passa, si allontana sempre più. Mentre tutti noi cybernauti ci scazzottiamo a forza di bit, per tentare di far conoscere le nostre rispettive (e troppo spesso antitetiche) opinioni, l’intero Paese Italia dimostra di infischiarsene di tutto. Tutti noi ce ne infischiamo di tutto. A patto che non ci coinvolga più o meno direttamente.
 
Per chiarire questo mio sfogo –del quale, peraltro, mi scuso con tutti– è necessario raccontare (e, se fosse possibile, far vedere) quello che è accaduto ieri su una spiaggetta napoletana del centro città. Si vede, nell’immagine pubblicata sul Corriere della sera, un morto affogato steso proprio sulla battigia, pietosamente e malamente coperto da qualche asciugamano e da un ombrellone. Tutto intorno a questo povero corpo, la “vita” della spiaggia continua come se niente fosse: a quattro o cinque metri, due signore ben pasciute si imburrano di crema abbronzante; dall’altro lato c’è una signora che sembra sferruzzare; bambini si rincorrono e si tuffano; signori parlottano, forse di calcio o di politica, a un metro o due dal cadavere.
 
Guardo e riguardo questa immagine, tanto incredibile quanto angosciante, e divento pessimista. E mi ricordo delle espressioni e degli aggettivi usati a proposito del Disegno di legge Orsi ma anche per commentare il manifesto con il bambino. In questi commenti si andava dalla “istigazione a delinquere” del Codacons, alla “proposta indecente” della Francescato; dal “vergognoso e disgustoso” di Bonelli, fino a “una cosa molto grave e brutta” della napoletanissima Mussolini che mi piacerebbe sapere come commenterà questa immagine che la riguarda molto direttamente.
 
Qui non si tratta di un rinascimento ambientale che è auspicabile e possibile. Qui si tratta di rifare le coscienze di tutti. Soprattutto di chi è pronto a scatenare una guerra civile su alcune modifiche alla legge sulla caccia o su un bambino che soffia in un richiamo e, almeno finora, non trova il tempo per condannare altre e ben più grave colpe.
 

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37 commenti finora...

Re: Rinascimento sociale

A nessuno è venuto in mente che forse le signore presenti avevano già chiamato l'ambulanza e che più che coprire con un asciugamano e con l'ombrellone non restava altro da fare che aspettare?

da uccello pazzo  09/09/2009

Re: Rinascimento sociale

...a questo punto credo che il sig. Franco non sia Italiano...

da uccello pazzo  09/09/2009

Re: Rinascimento sociale

si ai (hai) ragione la caccia e (è) la mia vita io non (ci) rinuncerei mai perche' e (è) la mia passione.
detto questo la differenza tra me e te e (è) enorme io faccio tutto alla luce del giorno e col consenso della legge tu oltrepassi il limite
la diferenza (differenza) sta qui caro fanatico solo il tuo soprannome (sopranome) e (è) gia un difetto ciao
(psio so di che parlo tu non sai neanche di esistere)


da uccello pazzo  09/09/2009

Re: Rinascimento sociale

ma se siete sempre a chiedere elemosina a dx e a sx
poi riguardo alla difesa degli animali
o(ho) i miei dubbi
in quato (quanto) voi siete i primi a (ad) uccidere
tipo (???) gli insetti
con i vostri insetticidi
solo x avere la verdura + sana.........x modo di dire
svegliateviiiiiiiiiiiiiiiiiii
anche gli scarafaggi e le zanzare sono esseri viventi ma non vi o (ho) mai sentito fare una battaglia
ciao

da uccello pazzo  09/09/2009

Re: Rinascimento sociale

la soprappopolazione (sovrappopolazione) non ceeeeeeeeeeee ma skerzi (scherzi)
ma dove vivi
i piccioni che devastono monumenti i (degli) storni non ne parliamo e dei cinghiali che mi dici
e nel parco del gran paradiso che non avevano abbastanza territorio?
e dei cani randaggi (randagi) in sicilia e altrove e dei gatti x le citta'
ma daiiiiiiiiii suvvia chi li mantiene tutti i canili noi cio' (cioè) lo stato
ma perche come detto (????) voi solo bla . bla e bla tirate fuori i soldi voi allora e non caricate lo stato con le vostre manie di difesa
ciao
(ps) gli animali si salvano anche a levarli da (dalla)soffrire (sofferenza)
a dimenticavo le persone x bene sono coloro che fanno anche i macellai gli allevatori ecc.ecc. ciao


da uccello pazzo  09/09/2009

Re: Rinascimento sociale

mi fa piacere comunque sempre con i nostri soldi
ciao

da franco  29/08/2009

Re: Rinascimento sociale

vado in pensione, franco.

da fanatico  28/08/2009

Re: Rinascimento sociale

be se lei e una guardia venatoria allora ci deve solo ringraziare xche se lei mangia e merito nostro
e se cessiamo di esistere lei che fa?
saluti

da franco  27/08/2009

Re: Rinascimento sociale

signor De Biagi, mi consenta, abbiamo opinioni diverse e ci mancherebbe. Per quanto riguarda l'arroganza, mi permetta, forse lei non ha l'esatta idea di quanti e quanto arroganti sono molti suoi colleghi quando hanno la doppietta in mano. Mi creda, lo dice una guardia venatoria.

da fanatico  27/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Sono costretto a non mantenere la promessa. Ma solo perché il "signor" fanatico ignora che quegli stessi stupendi animali, dopo aver fatto morire di fame migliaia e migliaia di piccoli indigeni, sono morti essi stessi, magari di stenti e di malattie, senza che la loro morte fosse nobilitata e onorata in alcun modo. Magari abbellendo (si fa per dire) qualche salotto, ma aiutando tanti altri animali (e esseri umani) a stare un po' meglio.
In quanto alla scurrilità, non è solo una questione di grafia. Anche l'arroganza è una forma di scurrilità.
Buona serata anche a lei.

da Mauro De Biagi  27/08/2009

Re: Rinascimento sociale

certo certo signor Biagi non si preoccupi, li conosco bene i viaggi in Africa dei soliti danarosi che non hanno di meglio da fare che riempire il sostanziale vuoto della loro esistenza andando a uccidere stupendi animali per portare a casa una foto che li riprende trionfanti sopra le carcasse di quegli animali. E pagando si può uccidere tutto ciò che si vuole, altro che 'surplus faunistico consentito'! Io quelli li manderei sì in Africa, ma a cacciare leoni a mani nude, allora ci sarebbe da divertirsi!! Per quanto riguarda la scurrilità, vorrà dire che la prossima volta invece di scrivere CAZZO scriverò C...O come fanno i suoi colleghi cacciatori, d'accordo? Buona serata.

da fanatico  26/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Credo fermamente che questa sarà la mia ultima replica al "signor" (sempre virgolettato) fanatico.
La sua visione -che è appunto fanatica- della realtà lo ha ormai fatto scivolare nel baratro del turpiloquio e non mi diverte più dialogare con chi esce dal seminato. Senza disturbare la statistica, la storia dei coltelli serviva a dimostrare che l'uomo può compiere nefandezze indicibili con qualsiasi strumento, anche il più banale, e quindi la criminalizzazione delle armi da fuoco e la loro l'utopistica eliminazione totale (!!!) è solo una "soluzione" da struzzo.
Un'ultima cosa. Ha mai considerato l'immenso valore economico e sociale della caccia? Ha mai pensato, per esempio, che molti parchi africani vivono anche (o soprattutto) grazie ai sostanziosi interventi economici dei cacciatori di tutto il mondo che, prelevando il surplus faunistico consentito, permettono la sopravvivenza delle popolazioni indigene che altrimenti sarebbero ridotte alla scomparsa e degli stessi animali selvatici? E tutto questo non accade solo in Africa, che pure rappresenta l'esempio più eclatante, ma in moltissimi paesi che fanno della caccia una delle principali fonti di sostentamento. E, badi bene, non solo non mettendo a repentaglio le varie specie oggetto di prelievo venatorio, ma anzi, contribuendo scientificamente alla loro conservazione e alla loro salute e selvaticità.
Ma già, queste sono considerazioni difficili per un fanatico con la propensione al linguaggio scurrile.

da Mauro De Biagi  26/08/2009

Re: Rinascimento sociale

si ai ragione la caccia e la mia vita io non rinuncerei mai perche' e la mia passione.
detto questo la differenza tra me e te e enorme io faccio tutto alla luce del giorno e col consenso della legge tu oltrepassi il limite
la diferenza sta qui caro fanatico solo il tuo soprannome e gia un difetto ciao
(psio so di che parlo tu non sai neanche di esistere)

da franco  26/08/2009

Re: Rinascimento sociale

opinioni criminali?? ma di che cazzo stai parlando?? La caccia fondalmentalmente è il porco piacere di alcuni individui che si divertono a uccidere animali, infatti se anche si risolvessero tutti i 'problemi' di sovrappopolazione, randagismo ecc. tu non rinunceresti comunque a sparare, giusto? Questa è essenzialmente la caccia. Tutto il resto sono chiacchiere inutili.

da fanatico  25/08/2009

Re: Rinascimento sociale

cara fanatico ti sembrera' strano ma ci sono anche i cervi e caprioli che minacciano la vita umana non so dove vivi e forse come dice giustamente roberto ci sono giornalisti che non riportono le cose ma ti assicuro che ogni giorno ci sono incidenti x colpa dei cervi e altri animali che x fame si spingono nei paesi attraversando strade e mettendo in pericolo vite umane
ma magari adesso mi risponderai che la colpa e degli automobilis saluti e un in bocca al lupo
a tutti i CACCIATORI
CIAO

da franco  25/08/2009

Re: Rinascimento sociale

e' tutto inutile parlare a una persona che non vuol sentire...non e' nostra presunzione cercare di farvi capire il significato della caccia a qualcuno che non sa ascoltare...e proprio questo il problema di fondo la totale mancanza di rispetto delle opinioni altrui,rispetto per le cosi dette minoranze,rispetto delle regole e delle leggi.Ormai trovare un telegiornale che riporti fatti concreti senza entrare nell'opinione personale del giornalista ambientalista di turno ( va tanto di moda fare animalismo in tv) credo sia impossibile...anche loro l'etica giornalistica ...tanto bravi...parlare di giustizia a tutti i livelli e' impossibile,figuriamoci trovarla parlando dei pensieri dei cacciatori,figuriamoci !...ormai l'unica giustizia che molte persone dovrebbero ricordarsi (tanto per rimanere con i piedi per terra) e quella che diceva toto' parlando della famosa " A LIVELLA ".Ci faccia il piacere se può (noi siamo democratici)di andare a esprimere le sue opinioni criminali in altri posti,la morale se permette ho smesso di ascoltarla da un bel po da coloro che predicano bene e razzolano ...cordiali saluti

da roberto  25/08/2009

Re: Rinascimento sociale

egregio signor De Biagi, la Romania ha moooolti problemi mi creda, e sappiamo bene quali sono nella maggior parte dei casi i motivi del randagismo canino (non credo lei mi voglia dire che ci siano caprioli, cervi, daini che vadano in giro a minacciare le persone). Per le armi io personalmente mi riferisco a TUTTE le armi, anche se so che è solo un'utopia. Per quanto riguarda i coltelli da cucina andiamo, non serve essere dei laureati in statistica per capire che di coltelli a disposizione ce ne sono in TUTTE le cucine d'Italia, mentre non così è per le doppiette... se facciamo le dovute proporzioni... non serve che io continui, vero?

da fanatico  24/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Mi auguro sinceramente di aver "esagerato" con la storia della pulizia etnica ma la cretinata più grande, egregio "signor" Fanatico, l'ha detta lei quando ha sparato le cifre della vostra maggioranza.
D'altra parte, al ritorno da un illuminante e istruttivo viaggio nella Romania meno turistica, posso confermarle che la visioni paradisiache degli animaletti e della natura che si autogoverna, sono delle boiate pazzesche, tragicamente smentite dalle carcasse di centinaia e centinaia di cani randagi disseminate lungo le strade (diciamo così) e i branchi inquietanti di animali scheletrici che ti sconsigliano vivamente di fare rifornimento serale o notturno nei self service.
Infine, per quanto riguarda il suo predicozzo sulle armi (presumo che si riferisca e quelle sportive o da caccia) la informo che la cronaca quotidiana è incredibilmente ricca di episodi luttuosi (e anche di vere e proprie stragi) compiute non già con la vecchia doppietta del nonno ma con dei banalissimi coltelli da cucina.

da Mauro De Biagi  24/08/2009

Re: Rinascimento sociale

ma se siete sempre a chiedere elemosina a dx e a sx
poi riguardo alla difesa degli animali
o i miei dubbi
in quato voi siete i primi a uccidere
tipo gli insetti
con i vostri insetticidi
solo x avere la verdura + sana.........x modo di dire
svegliateviiiiiiiiiiiiiiiiiii
anche gli scarafaggi e le zanzare sono esseri viventi ma non vi o mai sentito fare una battaglia
ciao

da franco  23/08/2009

Re: Rinascimento sociale

la soprappopolazione non ceeeeeeeeeeee ma skerzi
ma dove vivi
i piccioni che devastono monumenti i storni non ne parliamo e dei cinghiali che mi dici
e nel parco del gran paradiso che non avevano abbastanza territorio?
e dei cani randaggi in sicilia e altrove e dei gatti x le citta'
ma daiiiiiiiiii suvvia chi li mantiene tutti i canili noi cio' lo stato
ma perche come detto voi solo bla . bla e bla tirate fuori i soldi voi allora e non caricate lo stato con le vostre manie di difesa
ciao
(ps) gli animali si salvano anche a levarli da soffrire
a dimenticavo le persone x bene sono coloro che fanno anche i macellai gli allevatori ecc.ecc. ciao

da franco  15/08/2009

Re: Rinascimento sociale

se è per questo io ho salvato parecchi animali che forse tu ti divertiresti a impallinare pur non essendo specie cacciabili. Perché dici che non me ne frega nulla dell'uomo? Davvero non riesci a concepire che uno possa fare del bene al prossimo e nel contempo amare e difendere anche gli animali? suvvia!

da fanatico  14/08/2009

Re: Rinascimento sociale

le persone x bene vanno a caccia ,fanno benificienza, portano un sorriso ai bambini ricoverati cosa non da voi xke' dell'essere umano non ve ne frega nulla .posso anke vantarmi di aver salvato una tartaruga marina cosa ke a quelli come te non puo' accadere imbalsamati come siete nei vostri salottini.

da marcello  14/08/2009

Re: Rinascimento sociale

x marcello: le persone per bene non si divertono ad ammazzare animali. x franco: la sovrappopolazione è un falso problema, la natura si è sempre equilibrata da sè. E se anche si raggiungesse il perfetto equilibrio e scomparissero le malattie, tu rinunceresti a fare pum pum? secondo me, no.

da fanatico  14/08/2009

Re: Rinascimento sociale

carofanatico come sempre bla..bla .bla ma poi non sapete nemmeno voi cosa voletetu dici di non andare a caccia bene
come risolvete il problema della soprappolazione?
coi parchi abbandonati a se stessi
risultati come sempre rogne e malattie vari
siate concreti una volta tanto
e mettete idee anzichè sparare c..........te
ciao
(ps)quelle falle sparare a noi almeno abbiamo il porto
ciao saluti

da franco  14/08/2009

Re: Rinascimento sociale

mi dai del criminale e devo essere allegro ?te l'ho detto la vostra fortuna e' ke siamo persone perbene

da marcello  13/08/2009

Re: Rinascimento sociale

caro marcellino pane e vino, veramente io nel mio intervento ce l'avevo più con le armi che con voi cacciatori... suvvia, un po' di allegria!

da fanatico  13/08/2009

Re: Rinascimento sociale

egregio fanatico ,de ke poi ,ricordate che davanti a un criminale vero tu staresti con la coda tra le gambe ed emaneresti uno sgradevole odore che ti avvolgerebbe, mentre con noi che siamo puliti fate la voce grossa.forse non sai cosa serve x avere un porto d'armi e cerca di rivolgerti altrove prima di fare certe assurde accuse. VERGOGNATE

da marcello  13/08/2009

Re: Rinascimento sociale

sig. De Biagi andiamo, non diciamo cretinate. L'unica pulizia etnica (che sarebbe comunque auspicabile) in questo caso, sarebbe quella relativa alle armi, da buttare tutte in discarica (anzi, da riciclare). Voi verreste risparmiati, noi anticaccia non siamo dei criminali!

da fanatico  12/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Che tristezza.
La vita umana disprezzata e indegna di una parola di pietà.
L'odio sociale elevato all'emmesima potenza.
E sono questi che devono insegnarci a vivere modernamente? Mi dispiace cari signori benpensanti, preferisco la cultura rurale vecchia finchè si vuole, ma legata alle tradizioni e valori perenni, compreso l'amore per l'ambiente e anche per la caccia, ma sopratutto al rispetto per la vita e la dignità umana.
Un saluto

da Aceto  06/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Quando non si accetta un dialogo serio e tutto si riconduce ad offesse e soprattutto se è così difficile capire che non esiste una "massa" in democrazia ma un'insieme di minoranze che fanno la ricchezza di quel popolo è ben difficile considerare coloro che usano questo metro avversari degni di tale nome. Che ciascuno nel rispetto delle leggi e della propria coscienza pensi ciò che vuole. Ricordo però che neppure in Bulgaria, dove non facevano sondaggi pilotati ma elezioni vere, sono rimasti così indietro. Un saluto.

da Silvano B.  04/08/2009

Re: Rinascimento sociale

All’intervento PERENTORIO del “fanatico” (a proposito, grazie per aver ridotto quella sua firma che poi una vera e propria firma non è) ci sono alcune sommesse osservazioni da fare.
Innanzitutto non mi risulta che durante i mesi di caccia le campagne, spesso brulle, faticose e inospitali, siano così frequentate da cittadini desiderosi di contemplativo silenzio. Comunque, eventualmente ce ne fossero, questi asceti potrebbero frequentare i tanti parchi disseminati in lungo e in largo su tutto il territorio nazionale.
Poi c’è da chiarire che mai nessuno vi ha dato dei “criminali” o dei “deficienti”: questa terminologia –peraltro stantia, abusata e banale– è una vostra prerogativa esclusiva e non intendiamo appropriarcene. Noi, al massimo, vi abbiamo dato dei fanatici e questo, se permette, mi sembra filologicamente e politicamente meno scorretto di criminali, assassini, sanguinari ecc. ecc.
Infine, e qui viene il bello, c’è il vostro illuminante richiamo ai numeri: 50.000.000 contro poche centinaia di migliaia di cittadini. E che vuol dire? Per me non significa assolutamente nulla. A meno che non si tratti di una premessa che è banale e preoccupante al tempo stesso, e che può annoverare sinistri precedenti, anche recentissimi e assai vicini geograficamente: una bella pulizia etnica nel nome della maggioranza schiacciante, così ci togliamo dalle scatole questa infima e fastidiosa minoranza e non se ne parla più!
Viva i fanatici.

da Mauro De Biagi  04/08/2009

Re: Rinascimento sociale

IGNORARVI??? NO CARO, E' IMPOSSIBILE NON UDIRE I VOSTRI SPARI CHE RIECHEGGIANO NELLE CAMPAGNE. DOVETE PIANTARLA DI ANDARE IN GIRO CON I FUCILI, SIETE VOI I CRIMINALI E NON NOI. E CASOMAI VE NE FOSTE DIMENTICATI, "NOI" SIAMO ALMENO 50 MILIONI E NON SIAMO TUTTI DEI DEFICIENTI COME VORRESTE FAR CREDERE VOI.

da fanatico  03/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Proprio in questi giorni, sulla rubrica “cacciapensieri”, ho postato una citazione di Roger Scruton che si addice perfettamente al tema proposto dal bravo Mauro De Biagi, ripreso come il solito egregiamente da Silvano B.
L’aforisma recita:
“Chi è civilizzato ha bisogno di far penitenza per questo suo stato”.
Qual è allora il prezzo da pagare per il progressivo distacco dalla natura che ha portato l’uomo sull’orlo di una crisi di nervi collettiva? Il prezzo è anche quello illustrato nella foto! Io non voglio però pensare che la cosiddetta “cultura rurale” sia migliore di quella “civilizzata” (passatemi il termine). E’ solamente una visione di vita differente relativa a società profondamente diverse fra loro nelle radici, estrazioni sociali delle quali è impossibile comprenderne pienamente le varie sfaccettature se non si ha l’opportunità di viverle entrambe. La “cultura rurale”, quella legata alla nostra pura terra, fatta di cose semplici e principi ber radicati, ha donato all’uomo quel rapporto diretto con la natura facendolo sentire se stesso; un contatto con la nostra parte spirituale esplicato attraverso la terra generatrice. Spesse volte però, povertà ed ignoranza, l’hanno fatta da padrona, influendo pesantemente sulla felicità degli uomini “semplici”. Gli uomini “complessi” invece, quelli modernizzati e modellati dall’asfalto e dal cemento, sono profondamente diversi perché diverse sono le paure che li governano. Non c’è povertà in occidente, quindi c’è anche la possibilità di conoscere molto di più. Una quantità enorme di informazioni che finiscono inesorabilmente in un bagaglio culturale destinato a rimanere a livello teorico. E’ uno scontro tra la “pratica semplice” di un tempo e la “teoria complessa” dei nostri giorni che vorrebbe soppiantare la prima in quanto pensa non ce ne sia più bisogno. Ne esce vincitore l’uomo che matura, innanzitutto accettando sia l’una che l’altra, ed in particolare colui che ha avuto l’opportunità di vivere entrambe le condizioni. Solo in quest’ultimo caso è possibile discernere gli aspetti positivi da quelli negativi per trarre il meglio di due modi di vivere così profondamente diversi. Il cacciatore, il pescatore, il contadino ed in genere tutti coloro che provengono dai legami con la “pratica semplice”, se lo vogliono, hanno questa possibilità…quella appunto di vivere il nostro tempo ampliando però, a seconda dei casi, la visione della vita valutandola attraverso principi e valori d’un tempo.
Provo sempre enorme pena per coloro i quali, molto sommariamente, intervengono nelle nostre discussioni con i soliti commenti “anticaccia” ed “anti-tutto” perché, più degli altri, dimostrano che si sono persi qualcosa che nessuna “teoria complessa” sarà mai in grado di spiegargli.

Saluti.

da massimo zaratin  03/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Per quel poco che è la mia conoscenza dell’uomo di ieri e di quello di oggi, devo riconoscere che sia De Biagi che Silvano B. hanno fatto un’analisi quanto mai dura, crudele, direi quasi cattiva, dell’essere umano dei nostri giorni, ma che, purtroppo rispecchia la dura e cruda realtà. Oggi ormai il valore umano è ridotto a meno di niente, perché prevale solo l’egoismo, l’arrivismo e la grande smania del dio denaro. Questo modo di vedere il mondo, ha ormai deviato i sani principi di rispetto per se stesso prima, e per gli altri poi; infatti nel vivere moderno, nella cultura moderna, nella politica moderna, nella scuola moderna nella educazione moderna, nella visione globale del bene e del male, ogni giorno riscontriamo quanto la vita umana valga niente, quanto viene calpestata per il proprio tornaconto, quanto addirittura vale meno degli animali domestici, anche se rinselvatichiti perché abbandonati da quelle persone che per snobismo, o per moda maniacale, crescono dei piccoli cuccioli che, giunte le vacanze, e diventati ormai adulti e spesso ingombranti, vengono abbandonati al proprio destino lungo il ciglio di un viottolo di campagna se non addirittura di un’autostrada. Oggi il mondo è un grande palcoscenico dove gli istrioni recitano il proprio malcostume, per un pubblico che li applaude, li incoraggia e li imita. Ultimo e no certo perché non ce ne saranno altri, ma di tempo è il classico “fanatico_per_il_bene_degli_altri_esseri_viventi” che non si ferma ad esternare la sua miserabile e disumana espressione di aberrazione mentale neppure di fronte al cadavere di un uomo, e non sarebbe capace di piangere, come dice Silvano, neppure di fronte alla morte di un animale domestico, tanta è la sua arrogante demenza, il suo bisogno di essere sotto il faro che illumina quel palcoscenico che si addice ad individui del par suo. È proprio vero, caro Silvano: “…felice di non aver vissuto in tanta ipocrisia.” come giustamente dice non solo il suo amato genitore!

da [email protected]  01/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Credo fermamente che a valore fondante delle relazioni o delle mancate relazioni tra uomini, ci sia l'ancor presente cultura rurale o la sua mancanza. Il condividere i bisogni, il lavoro come mezzo di miglioramento collettivo, il godere dei frutti tutti insieme. Ho in mente " L'opra". Dalle mie parti, nel mio tempo d'infanzia si usava lo scambio del lavoro, la prestazione della propria opera non ti veniva pagata ma resa. Allora tu che avevi le vigne, a settembre, i vicini che avevano gli olivi, ti aiutavano a vendemmiare e tu ricambiavi a novembre per raccogliere le olive da frangere. Necessità e Risposta. Vino e Olio. Ma dentro a questo che era, diciamo, uno stratagemma di miglioramento della collettività, risiedevano valori importantisimi, primi fra tutti; la fratellanza e l'altruismo. Un morto in quel piccolo Paese era un Morto da onorare. Lo si conosceva, c'era stata condivisione, e quindi era facile provare sentimenti, in fondo tutto quel Paese si poteva ricondurre ad una "grande famiglia" e la vita che passava come sempre tra gioie e dolori la toccavi, la respiravi, era lì. Certo, l'uomo con le sue invidie e i suoi lati negativi, era già presente e non tutto era idilliaco, ma c'era un'assenza; l'ipocrisia. Non c'era proprio. Non c'era perchè non aveva terreno dove attecchire, i problemi quando si presentavano, sotto ogni forma, andavano risolti. Punto. E quella risoluzione che portava al bene dell'uomo e della collettività era un collante così forte che ti faceva star bene. Si, il sapere di aver contibuito a fare cosa positiva ti gratificava. Ma tu allora avevi fatto. Non ti limitavi a pensare di farlo come è di moda adesso. Con questo non voglio tornare al lume di candela tant'è che ancor oggi, vivaiddio, ci sono Paesi che respirano quell'aria e che tramandano valori sani, ma la maggior parte di noi si è inurbata e quel Paese è diventato il proprio appartamento, chiusa la porta, lì finisce il mondo. Ma le radici sono difficili da perdere ed allora mettiamo in quell nostro appartamento, il cane o il gatto, o magari il serpente di moda a cui diamo topolini vivi da mangiare, in un delirio di ipocrisia li consideriamo "figli", mettendo in qualche modo a tacere quel proprio condividere ancestrale che era tra uomo e uomo, liberandosi la coscienza. L'animale equiparato all'uomo, sostanzialmente per la mancanza di rapporto tra uomo e uomo. E così facendo si alzano barricate sempre più alte e trincee sempre più profonde tra coloro che concepiscono la natura come fonte primaria di raccolta, da rispettare e proteggere e chi vorrebbe abbandonarla in pratica a se stessa difendendola da quei "fanatici assassini" che la coltivano e sanno coltivarla nel giusto rappordo dare-avere. Mi domando, e certamente non sarà così, ma quelle Signore che osservano incuranti il morto che nessuno si è sognato minimamente di salvare tuffandosi ed usando come massima espressione dell'altruismo, una comoda telefonata dal cellulare al 118, mi domando, dicevo, e se fosse annegato loro il gatto che è il loro prossimo più vicino, avrebbero pianto? Sono quasi vecchio e mio Padre è morto da tempo ma sono sicuro che questo avrebbe detto: Ma che bischerata di mondo è questo, felice di non aver vissuto in tanta ipocrisia.

da Silvano B.  01/08/2009

Re: Rinascimento sociale

Si, forse. Ma il nostro è un "fanatismo" atavico, ancestrale, istintivo.
Il vostro è solo il frutto di un'ideologia esasperata, totalitaria e innaturale che vi impedisce di comprendere gli "altri" e di accettarli. Anzi -e questa è la cosa ancora più odiosa- vi spinge a considerarli esseri inferiori, carnivori, sanguinari, violenti, criminali, e vi obbliga a mettere in atto una catechesi non richiesta e spesso violenta.
Per favore, ignorateci, proprio come noi ignoriamo voi. Non abbiamo bisogno di Conquistadores con la croce dell'animalismo in una mano e la spada insanguinata nell'altra.

da Mauro De Biagi  01/08/2009

Re: Rinascimento sociale

perché... voi che vi divertite a girare per boschi e campi ammazzando animali non siete forse affetti da fanatismo?

da fanatico_per_il_bene_degli_altri_esseri_viventi  31/07/2009
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