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02/04/2009 

Massimo ZaratinE’ ormai certo che anche in Italia sia iniziato un dibattito sul “come” affrontare i problemi ambientali. I recenti comunicati di Fareambiente, Wilderness Italia, Ekoclub e Ambiente e/è Vita, rappresentano un segnale che può definirsi storico per il nostro paese in quanto hanno dato vita ad un dialogo con le associazioni ecologiste tradizionali che avevano agito “indisturbate” negli ultimi 20 anni.

Trattasi di un sano, doveroso, necessario scontro ideologico sul modo di rapportarsi con la natura del quale anche gli ambientalisti tradizionali dovrebbero accoglierne positivamente i significati più profondi.

L’occasione si è manifestata con la modifica della legge sulla caccia, ove i tradizionalisti del “no a priori”, evitando fin da subito qualsiasi discussione propositiva e manifestando tutta la loro contrarietà con interventi mediatici sul filo dell’”assurdo”, si sono trovati improvvisamente in posizioni di scontro con altri ambientalisti che invece chiedevano la costruzione di un ragionamento responsabile attorno al problema in discussione.

Se l’argomento non fosse stato la caccia, tema ambientale caldo dell’ultimo periodo, l’occasione poteva benissimo presentarsi (ed ho la speranza per il bene di tutti che avvenga presto) con gli altri problemi ecologici ove si renda necessario stabilire la condotta dell'uomo in relazione all'ambiente che lo circonda, in un'analisi questa volta più approfondita delle implicazioni etico-morali, socio-culturali e, con questo nuovo ambientalismo, trattando il tutto secondo ragione e senso di reponsabilità.

Le considerazioni che seguono pertanto trovano applicazione anche al di là del tema ambientale oggi in discussione, ovverosia la caccia, e vanno ad abbracciare temi di rilevanza internazionale come ad esempio il problema della ricerca di energie alternative, delle variazioni climatiche, quello dello smaltimento dei rifiuti o della gestione di oasi protette ove ad esempio, per queste ultime, è stato appurato che una gestione oculata in stile "wilderness", crea enormi vantaggi in favore di una più ricca biodiversità.

Il momento è indubbiamente importante in quanto questo confronto di matrice ideologica, costituisce un'occasione imperdibile per una riflessione da parte dei "tradizionalisti" e dei "nuovi", i cui migliori frutti non possono che nascere da un sano e costruttivo dialogo tra i due.

Questo passaggio del resto sembrava scontato. Alla stessa maniera in cui negli anni della rivoluzione industriale non è stato più possibile ad un certo punto sostenere quel rapporto uomo-natura basato sull'antropocentrismo radicale, ora, il biocentrismo individualista che ha caratterizzato il sottofondo ideologico di ogni battaglia ecologista dagli anni '70 in poi, necessità di spostare il fulcro dei ragionamenti cominciando a strizzare l'occhio all'"etica delle responsabilità umane".

Non è più possibile escludere l'uomo dalla natura, semplicemente perchè anche l'uomo è natura! Non è più possibile trattare argomenti che andranno ad influire pesantemente sulle generazioni future come l'uso del nucleare, la costruzione di centrali per lo smaltimento dei rifiuti e la gestione di zone "protette" rispondendo sempre e comunque con un NO argomentato da catastrofismi apocalittici perchè quel "no" significa dire anche no alla vita stessa dell'uomo non permettendogli di usare il suo bene più prezioso, ovverosia il prodotto dell'intelletto che è costituito certamente dai sentimenti ma anche dalla logica e dalla ragione. L'uomo è ormai maturo, dopo aver affrontato entambi i periodi dei troppi "SI" e dei troppi "NO", per accedere a quello della ragione responsabile ed i "nuovi" ambientalisti sono pronti per condurci in una nuova epoca ecologica.

In un recente comunicato del Senatore F. Orsi ci si poneva una domanda: "Chi ha voglia di discutere?"
Rispondo: "non è possibile non discuterne!"

Quando si incontrano due ideologie così forti e ben radicate nel pensiero dell'uomo, il dialogo, inteso nella sua accezione più ampia e quindi comprendendone le polemiche e gli scontri anche accesi, è una conseguenza spontanea e naturale del processo intellettuale dell'uomo dal quale traggono origine i grandi movimenti. E' indubbio che le due ideologie ambientaliste abbiano già iniziato ad interloquire fra loro...entrambe, non devono mollare!

Io mi chiedo: partecipiamo all'evento o facciamo da semplici spettatori?
Non è nella mia indole partecipare inerme agli eventi della vita. Io mi sento un ambientalista gelosissimo del suo territorio e non accetto che una cultura "metropolitana" avanzi pretese su ciò che sento nel profondo del mio cuore perchè sarebbe come chiedere ad un uomo di "fede" di abbandonare il proprio dio, ed io non mi sento di farlo.

Tutti i cacciatori, i pescatori, i raccoglitori di erbe e di funghi, gli agricoltori che sono custodi di tradizioni e di saggezze che una cultura da salotto non vuole riconoscere, se si sentono degli ambientalisti, lo diventino veramente. Si uniscano in quel pensiero comune che mai come oggi in Italia sta dimostrando di quali potenzialità sia capace. Accolto e recepito questo messaggio, gli uomini di buona volontà sapranno anche organizzarsi affinchè un ambientalismo che fino a ieri sembrava un'utopia, diventi domani realtà.

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181 commenti finora...

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

...Di spada perisce...Però non possiamo continuamente scendere al loro livello e diventere persone maleducate per niente...Facciamo i superiori e non scendiamo al loro livello...Scometto che lo facciamo dopo un pò smettono perchè non ci interessa quello che pensano degli estremisti che fanno solo il peggio per l'ambiente perchè non riescono a fare un ragionamento con tranquillità e non vedono la verità anche se l'hanno sotto gli occhi

da Asterione  10/09/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Per nuovo ambientalista:STRONZO MALCAGATO!!!!. Perdonatemi ma non riesco a rispondere in modo educato a chi mi da dello stronzo perche vado a caccia,ed e' ora di finirla con le offese!! ed e' anche ora di finirla con risposte educate a gente maleducata, chi di spada ferisce..........

da MaremmaMaiala!  10/09/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X nuovo_ambiantalista al posto di perdere tempo in un blog di cacciatori con i quali per colpa della tua maleducazione non potrai mai fare un ragionamento serio...Non puoi andare in uno dei vostri blog anticaccia piene di minchiate e di cose inventate...Così noi cacciatori al posto di perdere tempo a mandarti al quel paese possiamo parlare di altre cose che ci interressano di più delle tue offese...

da Asterione  04/09/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

almeno avrei fatto ridere... contrariamente a voi che fate piangere, soprattutto quando avete la doppietta in mano.

da nuovo_ambientalista  02/09/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sempre i soliti ambiantalisti presuntuosi,naturalmente sapientoni e maleducati...Vorrei dire a queste persone che si credono esseri superioire evolutivamente a noi "cavernicoli cacciatori" andate a vedere nelle vostre belle oasi come e ridota la fauna e la flora,anzi te lo dico io hai minimi termini però non si può dire visto che sono oasi protette...

da Asterione  02/09/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ho letto ora le frasi disgustose del come si dice di essere il nuovo ambientalista . Come in tutte le cose che esistono al mondo ci sono sempre gli estremisti e te sei uno di questi, ma come ti permetti di chiamare stronzi i cacciatori!Semmai lo stronzo sei te ,lo sai che ai avuto sfortuna dovevi essere nato nel medioevo cosi facevi il buffone di corte

da edo  31/08/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

massimo z.""" for president."""
una piccola idea per un grande obbiettivo.

da da paolo t fano pu  22/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ci ritroviamo oggi a mendicare un qualche cosa di miglioria per la nostra passione , quel qualcosa che negli altri paesi hanno , sfruttano , con turismo , economia ecc. ecc.
Noi paghiamo profumatamente per quelle poche uscite , siamo i soli ad avere il silenzio venatorio di due giorni , non abbiamo più i territori per poter svolgere la Caccia pratica , limitazioni di spostamento Italia per Italia , si fà prima ad andare all'estero che spostarsi da regione a regione , non voglio e non devo andare oltre per fare un quadro che è sotto gli occhi di tutti .
Quà per far valere i nostri diritti costituzionali , farci rispettare , rivalutare la nostra dignità ecc. ci servono scelte drastiche e di coraggio (quello che manca ormai nella maggior parte di noi) quel coraggio di abbandonare tutto e tutti , Scioperare non rinnovando intanto per un anno , vedrete che allora si parlerà di Caccia e di Bravi Cacciatori , Utili alla tutela del Territorio e della Fauna . In quanto alla politica , come evidente , tutti abbiamo appoggiato e rinnegato questo e quel politico , con scarzi risultati , adesso tocca a noi prendere posizione e SCIOPERARE (avete visto lo sciopero delle Doppiette a Genova?) . Solo così facendo l'opinione pubblica si ricrederà sull'utilità della Caccia e screditerà quel Falso Ambientalismo che in questi anni ci ha portato alla Morte della nostra Passione e delle nostre Tradizioni . Cacciatori tirate fuori gli attributi , e SCIOPERATE è finito il tempo dei Falsi Profeti . PS io ne posso benissimo fare a meno di andare a Caccia per una stagione , quanto basta per far alzare il livello di Emergenza nel Paese .

da Hunter Fabio  22/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro Massimo, come spesso ti accade ancora una volta hai centrato il bersaglio ;-)

Quel tuo "al di la della caccia" dice tutto!!

Sai già come la penso sulla folosofia animalist-catastrofist-pacifista sensounico .... Ha fatto danni enormi persino nel modo di "sentire" di molti caccciatori!! Figuriamoci con gli "altri" che nulla sanno di caccia e ambiente...

E' una battaglia di tipo culturale e come noto dalla propaganda degna di una guerra fredda che fanno i nostri nemici sarà una battaglia dura...

Un abbraccio.
Ezio.

da Ezio  22/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ho letto tutti gli interventi..Resto stupito dalla pazienza che si ha, contro il mentalmente preconcetto,e contro colui che non sa'...Ma Amici Cacciatori,da tempo ho smesso di relazionarmi con codesti pellegrini, passo oltre.Mi disse mia Nonna;se nasci gallina ,anche se svolazzi, non sarai mai aquila...

da Alessandro.C.  21/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

non si riesce a fare un intervento.
PROBLEMI?

da da paolo t fano pu  18/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

dite ai signori del PDL che se seguiteranno a parlare male della caccia il mio voto non lo prenderanno mai più.

da claudio A.  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X Massimo Zaratin : Caro Zaratin , ora possiamo rifare il punto , e ricominciare con un'analisi del come porsi con le associazioni ambientaliste serie , amiche e coerenti . Quindi ti chiederei di fare
un sunto dopo le ultime varie novità di questi giorni , come sai fare di solito . Un saluto Fabio .

da Hunter Fabio  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

ERA ORA!!!!!!


FORSE POTREMO INIZIARE UN DIBATTITO COSTRUTTVO, SENZA ESSERE COINVOLTI AD INUTILI TORPILOQUI CON QUESTI INUTILI INDIVIDUI.

da Francesco47  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

ADDIOOOOOOOO!!!!!!!!

da Giovane hunter  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

CIAOOOOOOOOOO!!!!!

da Hunter Fabio  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Povera patria. Si riprenderà il discorso quando tutti si evolveranno. 1 saluto ad andrea, ed 1 incoraggiamento a non mollare, come nn mollerò mai io.

da sabrina  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Andrea, la bocca la dovresti sciacquare tu e la tua amichetta anticaccia, prima di parlare con noi persone serie, e non "zecche" della società come voi. P.s siete soltanto dei terroristi mediatici. vergogna! Ha che bella canzone che t ha dedicato sabrina...... siete due cantautori provetti.....

da Giovane Hunter  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X Sabrina: cara signora , se così si può definire una petulante antidemocratica e assillante provocatrice , se lei non insistesse , eviterebbe sicuramente molte offese . Noi Cacciatori , orgogliosi di svolgere un'attività lecita e legale , abbiamo nervi saldi , anche perchè altrimenti , non saremmo idonei ai vari certificati di idoneità atti al maneggio delle armi . Dopo questa breve premessa , vorrei redarguirla a proposito delle sue esternazioni verzo la mamma di Giovane Hunter , vorrei inoltre consigliarla di fare a meno di mettere in mezzo persone che non hanno nulla a che vedere con i nostri discorsi , perchè non è come dice lei , e posso assicurarle che la sua mammina le ha insegnato tutto ciò che a te non hanno insegnato , trà qui l'educazione . X quel Demente di Andrea , Vai a fare l'avvocato difensore all'asilo Stupido !!!

da Hunter Fabio  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X Sabrina: cara signora , se così si può definire una petulante antidemocratica e assillante provocatrice , se lei non insistesse , eviterebbe sicuramente molte offese . Noi Cacciatori , orgogliosi di svolgere un'attività lecita e legale , abbiamo nervi saldi , anche perchè altrimenti , non saremmo idonei ai vari certificati di idoneità atti al maneggio delle armi . Dopo questa breve premessa , vorrei redarguirla a proposito delle sue esternazioni verzo la mamma di Giovane Hunter , vorrei inoltre consigliarla di fare a meno di mettere in mezzo persone che non hanno nulla a che vedere con i nostri discorsi , perchè non è come dice lei , e posso assicurarle che la sua mammina le ha insegnato tutto ciò che a te non hanno insegnato , trà qui l'educazione . X quel Demente di Andrea , Vai a fare l'avvocato difensore all'asilo Stupido !!!

da Hunter Fabio  08/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro paolo, il discorso è sempre lo stesso ma chi ce li fa venire ad ascoltare ed intromettersi nei nostri discorsi? saluti a te e tutti i Cacciatori...

da Giovane Hunter  07/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x sabrina.
per chi ci considera ASSASSINI il minimo che ti puoi aspettare e' di sentirti dire, e' che siete (sei)tutti tarati mentali. a ragion veduta. mentre le vostre affermazioni sono false. finisco col dire invece che tua madre non ha sbagliato niente.

da da paolo t fano pu  07/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

( L' hai) scusa io vado di corsa e sbaglio spesso specialmente quando mi irrigidisco tento a parlare in dialetto... meglio cosi?

da Giovane Hunter.  07/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sabrina: vai a far del bene agli animali invece che fare la gran donna con la lingua, e a far la maestrina che corregge gli errori grammaticali sui post. il sunto lo hai capito comunque bene: AVETE ROTTO IL C@@@@O. Poi continua a fare la buonista tanto lo sappiamo che sei anticaccia e odi tutti noi. P.S quando vado a caccia NON MI SENTO AFFATTO UOMO anzi torniamo bimbi con quel pizzico di paura e quella briciola di adrenalina. Quindi prima di parlare informati.

da Giovane Hunter.  07/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro Giovane cacciatore, io penso che tu sia moooolto giovane, dato il lessico alquanto sgrammaticato. Questo naturalmente nn giustifica le offese che benevolmente elargisci a destra e a manca. Probabilmente mammina è stata troppo benevola anche con te. Non basta avere un fucile in mano per essere uomini. Saluti

da sabrina  07/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Un conto é dire verita su una persona del genere, cioè che è un demente, uno stolto, fa parte della marmaglia, e che sia un tarato mentale.... (è SACROSANTO E PALESE A TUTTI)... un altro è scrivere soltanto per irritare, senza spirito costruttivo ne logica alcuna... le ho dato la possibilità di prendere le dovute distanze da quel tipo di persona, non la presa al volo quindi devo fare deduzioni piu che lecite anche su lei.... é anche vero che è un suo fan il che la dice lunga.. ( Per quanto riguarda "le persone come me, loro qui son di casa non sono stati di certo loro ad intervenire su un sito Animalista, ambientalista, e/o anticaccia, quindi sul sito dedicato hai CACCIATORI possono scrivere qualsieasi cosa se provocati come fatto da questo Andrea.) saluti.

da Giovane Hunter  07/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sinceramente, anche se preferisco non usare epiteti volgari, non me la sento di redarguire nessuno; ognuno si comporta secondo coscienza ed è responsabile di ciò che scrive, dice o fa. Del resto, tanti post riportano commenti del tipo: 'marmaglia' 'idioti' 'tarati mentali' 'ignoranti' e 'cafoni' (E SONO PERSONE DELLA SUA STESSA IDEA)..redarguisce anche loro? :)

da sabrina  06/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Visto che da parte di molti di noi ha trovato cordialita, vorrei sapere sig. Sabrina cosa ne pensa dell' animalista andrea che ha scritto appena sopra il suo di commento, sarebbe il caso che civilmente, una persona corretta ed educata come lei, (MA DELLA SUA STESSA IDEA) redarguisca questo idiota. perche le sue cretinate non portano nessun giovamento... cosa ne pensa? spero in un suo riscontro cordiali saluti.

da Giovane Hunter  06/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Buongiorno Silvano; non è vero che non mi fa piacere dialogare con una persona educata (con tutti i limiti del caso, naturalmente). Purtroppo, e penso di stravolgere le ferme credenze di tanti, la LAC (come la lav, oipa, animalisti italiani ecc) non riceve un euro dallo stato, non vede mezzo centesimo: ci autofinanziamo con le tessere dei soci, o con donazioni di privati. Le sovvenzioni statali finiscono in altre tasche, e qui non vorrei ripetermi, ma invito a visionare, come ho fatto io, qualche delibera regionale. Io sono veneta, e lo stesso Hunting show ha ricevuto migliaia di euro;come le varie 'feste del cacciatore' o 'sagre degli osei'. Detto questo, direi che il trend delle iscrizioni in questi anni è stato abbastanza costante, con picchi in occasione di eclatanti attacchi alla natura, o di vicende di bracconaggio assurte agli onori della cronaca. Buona giornata.

da sabrina  04/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Buongiorno Sabrina, lei certo non mi ama come suo interlocutore visto che rifugge spesso dalle mie domande ma la prego lo faccia almeno sapere a tutti gli altri. Si ricorda parlavamo della LAC............. dei suoi finanziamenti..... della volontà di aprire un Blog o meno..... del vostro trend di adesioni negli ultimi anni.....Buona Domenica. Silvano.

da Silvano B.  03/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Gran finale Hunter fabio, ma queste qui secondo voi, sono persone normali??? hanno problemi mentali, non si può se sei normale scrivere Cagate come quella di questo tizio"Andrea", io pero la vedrei anche con un finale piu bello e allegro dove ad essere impallinata non sia la lepre..... Ma il Cacciatore molto ma molto incazzato, perchè la preda gli era sfuggita si girò e impallino le chiappe ad andrea e tutti i suoi amici anticaccia.... :-)

da Giovane Hunter  02/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

E con grande gioia di tutti gli abitanti del casolare , che festeggiarono l'abbattimento della lepre , pregustando delle buone pappardelle al sugo di lepre con la pasta fatta a mano , dalla padrona di casa ..............................................................Gagliarda stà storia .

da Hunter Fabio  02/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x andrea
purtroppo hai ragione dovevano portarvi tutti su marte a voi scherzosi personaggi che fate stridere i gioielli di famiglia da quanto siete simpatici, come lavarsi la schiena con la carta vetrata. con tutto il rispetto per la carta. l'eba mangiala pecora e non fumalra capra.

da da paolo t fano pu  02/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

che vuoi farci, Silvano, il mondo è bello perché è vario!

da andrea  01/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Credo proprio di esserlo. Altrimenti non getterei alle ortiche il mio tempo. Sei troppo sottile, troppo preparato, troppo intelligente, troppo colto, troppo ironico, troppo bambino che quasi stento a credere che tu possa essere vero.

da Silvano B.  01/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

suvvia Silvano, leggi attentamente... è una cavolata scherzosa, non hai capito? prova a leggere di seguito le maiuscole!

da andrea  01/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Forse in questo blog ci confondiamo un pò tutti non trovi Andrea? Era Paolo che parlava di colombacci ma puoi tranquillamente ricondurlo anche a me il suo racconto, avrei tenuto lo stesso comportamento, stesso ringraziamento. La tua storia poi ha proprio tutti i canoni necessari per intenerire, ora vedo di smontarla secondo esperienza, verità, conoscenza e pratica di oltre trent'anni di arte venatoria. A- La lepre all'alba dorme tranquillamente nel suo cuccio , non si sposta a meno che tu non le monti letteramente addosso e se lo fai dopo tre secondi non la vedi più, tanto corre veloce. B- Chissà perchè il Cacciatore appare sempre nelle storielle "improvvisamente" e sempre dalla "boscaglia" come se si affacciasse alla luce del sole per incutere "terrore" come il classico colpo di scena dei films gialli, quando si apre la porta e spunta il presunto cattivo di turno, accompagnando magari il tutto da una musica che mette ansia ed in crescendo. C- Ammesso e non concesso che ci fosse la fantomatica lepre, urlate al cacciatore "vattene che la nottata di caccia è già finita" vorrei tanto sapere in che Nazione eravate, non si caccia di notte in Italia. Ma tralasciando pure questo errore, pensi veramente che la lepre con i vostri urli sarebbe rimasta ancora li a far da centro al Brutto e Arrogante Cacciatore? D- Bella e patetica anche la chiosa finale dove gli spari spaventano i cani di un "Vicino", guarda te, "Casolare" con conseguente, immagino, anche se solo con subliminale metafora lo lasci intendere, relativa sveglia di tutti gli abitanti del casolare disturbati nel sonno e magari di un giorno festivo. Non manca niente; Il Cacciatore era Arrogante, perse Completamente le Staffe, era vicino ad un Casolare, spunta come un essere Immondo dalla Boscaglia nera dei Peccati, Uccide. O forse mi stò sbagliando, qualcosa manca in questa sceneggiatura; la verità. Buona la stesura però la stesura di parte, forse un pò ingenua per mancanza di esperienza, la vita si da il caso non sia un film ne una novella. Buon primo Maggio Andrea, un saluto Silvano.

da Silvano B.  01/05/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Silvano, cosa hai fatto? Hai ucciso un colombaccio, forse una femmina.
E secondo te questo colombaccio/a non può essere che avesse anche lui/lei una famiglia?
Io credo che se soltanto voi cacciatori vi fermaste un po' a riflettere, ogni tanto... ascolta questa:
Un giorno, una lepre in un prato stava correndo felice di vivere e ci passò molto vicina.
Noi non ci voltammo nemmeno, nel timore di incuterle paura anche solo con uno sguardo.
Come niente fosse, la lepre si fermò vicino a noi, quando dalla boscaglia spuntò un cacciatore.
Ormai quell'uomo stava pregustando quella facile preda nonostante la nostra presenza.
Già stava per spuntare l'alba, e noi gli dicemmo: vattene, che la nottata di caccia è già finita.
La sua reazione, indovinate un po', fu violenta, tipica del cacciatore arrogante e sparò un colpo.
Il forte rumore provocato dallo sparo svegliò i cani di un casolare vicino che abbaiarono.
Ora, quel cacciatore perse completamente le staffe perché non ce ne volevamo andare.
Non ci fu più nulla da fare, comunque, perché quella simpatica lepre fu impallinata e morì.
Ecco, io penso che la caccia sia un crimine nei confronti di altri esseri indifesi.

da andrea  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X SABRINA.
TI VOLEVO RAMMENTARE ANCHE A TE , PER IL 5% da devolvere all' EKO CLUB. CI FAREBBE TANTISSIMO PIACERE. SALUTI.
UN GIORNO DI CACCIA QUALUNQUE PIENO DI NEBBIA, CON LA VOGLIA DI TORNARE A CASA. ORMAI GIUNTO SUL POSTO E PARCHEGGIATO LA MACCHINA A RIDOSSO DI UNA SIEPE VEDO IL MIO ALBERO CON IL NERO ANCORA DELLA NOTTE CHE NE ACUISCE LA FORMA. LA NEBBIA E' UMIDA E LE OSSA ORMAI SATURE, RESISTONO AL GIORNO CHE ARRIVA E PENSI, COSA C'E DI MEGLIO DI UNA BELLA ALBA DA ASSAPORARE? NIENTE, DI MEGLIO NON C'E NIENTE. PAREVA LA SOLITA GIORNATA PERSA, MA IL MIO PASSO VERSO IL CAPANNO DA FASTIDIO AD UN COLOMBACCIO CHE FRULLA DA UN ALBERELLO, DANDOMI UNA SECONDA SVEGLIA, ERA ARRIVATO ALLE PRIME OMBRE DEL GIORNO PRIMA.
IO LO AVEVO SPAVENTATO. PIU' TARDI L'ECO DI SPARI LONTANI ANNUNCIA UNA GIORNATA PROMETTENTE. QUEL COLOMBACCIO CREDO SIA TORNATO A TROVARMI E IO ERO LI. L'HO ACCOLTO COME MERITAVA,COME UNA PREDA BELLISSIMA. LA SUA CARNE HA FATTO FELICE UNA FAMIGLIA. A PRESTO ALLA PROSSIMA ALBA.

da DA PAOLO T FANO PU  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Chissà, forse lapsus froudiano di ricongiungimento.

da Silvano B.  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x Silvano: non so niente dell'hunting show di Vicenza. Inoltre, il marziano di cui parli a Sabrina l'avevo citato io, quindi stai confondendo un po' i personaggi del blog.

da andrea  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ciao Sabrina, anche quando parliamo di caccia, parliamo di persone che impegnano energie tempo, passione e denaro propri per difendere quello in cui credono. Ma ritorniamo alla LAC, nessun Finanziamento Statale o pseudo tale come entrata? Oltre naturalmente lo scontato 5 per mille che credo non vi arricchirà certo. Spero però che riusciate nell'intento di trovare fondi per dare più "democrazia" sul vostro sito con un blog. Sapendo entrambi benissimo che strategicamente non verrà mai fatto. Chissà, parafrasandoti, se arrivasse un Marziano che brutte idee si potrebbe fare sul concetto che le voci "contro" si leggono su siti di cacciatori come questo. Ti saluto e approfitto della tua cortesia con un altra domanda, è certamente vero come dicevo pure io sopra che il nuovo debba raccogliere scarsa adesione iniziale ed allora la domanda: Come è il vostro trend di adesioni negli ultimi anni? Grazie un saluto Silvano

da Silvano B.  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ciao Silvano, quando parliamo di LAC (come delle altre associazioni di volontariato) parliamo di persone che impegnano energie tempo e denaro propri per difendere qulcs in cui credono; è quindi prevedibile e prevista la scarsa adesione materiale, anche se estesa quella idelogica. Se poi si vanno a toccare interessi enormi si viene pure osteggiati apertamente dalle potenti lobbies;aggiungi che gli animali non hanno diritto di voto e il quadro diventa chiaro..Cmq nel sito nn è previsto un forum: puoi sempre telefonare o scrivere. Ho anche il codice fiscale per devolvere il 5 per mille, se sei interessato:riusciremmo magari a retribuire qlcn che gestisca un blog. Saluti.

da sabrina  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ciao Sabrina sono andato a vedere il sito della tua Associazione e mi pare di aver capito che siete circa 80.000 in tutta Europa, ma non starò quì a parlare di numeri, quando nasce un nuovo, se fosse veramente nuovo i numeri iniziali non possono certo essere alti ma anche quì mi pare di aver letto che non siete nati proprio ieri. Trascurando tutto questo, ti scrivo per una domanda, ammettendo candidamente la mia ignoranza nel "navigare", come posso esprime la mia contrarietà alle vostre idee su tale sito? Grazie un saluto Silvano

da Silvano  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro Silvano, dato che spesso mi avete rammentato che non tutti i cacciatori sono uguali, ti evidenzio che lo stesso discorso vale per gli animalisti. Quelli di cui parli tu sono gli "animalisti 100%", di chiara matrice fascista, che sono appagati nell'offesa in sè, nel disturbare le persone che entrano al circo o che indossano le pellicce. Noi della LAC abbiamo manifestato con LAV, LIPU, OIPA ecc. e siamo molto più appagati nel vincere un ricorso al TAR, nell'inchiodare bracconieri a Ponza o nell'appoggiare civili proposte di legge. Non fai i complimenti anche a noi? Saluti.

da sabrina  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Abbiamo capito. Noi siamo il male e voi il giusto e assoluto bene. All'Hunting show di Vicenza di due anni fa, visto che sei tu a rammentare questa manifestazione, trenta persone avevano cartelli di protesta legittimi in se, intesi come promozione di un pensiero contrario, uno di questi recitava : IL CACCIATORE BUONO E' QUELLO MORTO. Con i miei complimenti, Silvano.

da Silvano B.  30/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

allora signor Massimo, di cosa stiamo parlando?? stiamo vaneggiando??? Il rispetto di cui parli tu può essere tutt'al più rispetto verso un bene commestibile, non verso la "selvaggina"!! La "selvaggina" di cui parla il tuo collega è quella ancora viva, non l'avevi capito??? Ero io che avevo citato Hitler, ma per un altro motivo. Massimo Rigoni Stern: bellissime frasi, che stanno bene così senza aggiungerci niente (cioè armi!!). Un abbraccio a Sabrina, ti adoro.

da andrea  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Per fortuna che il mio rifiuto verso la caccia è assolutamente razionale, spiegabile e motivato! (l'ho scampata bella.) Ma sarà per questo che i cacciatori non sopportano - giovane hunter dixit - i rossi e verdi 'culattoni'..?! :)

da sabrina  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Io invece vado fiero quando riesco a spiegarmi i motivi per i quali sono contrario o favorevole ad una determinata cosa. Se non riesco a farlo, mi astengo dal giudizio!
Solitamente, quando c'è un odio irrazionale e non spiegabile verso qualcosa o qualcuno, sotto sotto si cela sempre una sorta di amore.
Chissà... ;)

da massimo zaratin  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Dimenticavo: anche io ne vado molto fiera, credimi.

da sabrina  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sorry, ti confondi: io nn ho mai fatto riferimenti a hitler. Ma nn mi pare il caso di spulciare tra le vite di uomini famosi per accappararsi qualche nome di cui andar fieri. La caccia è come la pena di morte: o si è a favore, o si è contro. Nn ci sono vie di mezzo per 'casi particolari' o per 'situazioni contingenti'. Ecco:io sono contro.

da sabrina  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ah, allora! Forse il fatto che fosse uno scrittore lo assolve dall' essere stato un acerrimo cacciatore?? Infatti, all'Hunting show di Vicenza gli hanno dedicato perfino una mostra fotografica alla memoria.. A proposito anche la 'CACCIATRICE GENTILDONNA VICENTINA' di 70 anni ha qualcosa di cui essere orgogliosa? (oltre al fatto di eseercitare la nobile arte, naturalmente.)

da sabrina  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

“Domando tante volte alla gente: avete mai assistito a un’alba sulle montagne? Salire la montagna quando è ancora buio e aspettare il sorgere del sole. È uno spettacolo che nessun altro mezzo creato dall’uomo vi può dare, questo spettacolo della natura.”
Mario Rigoni Stern

Ecco! A lui, quest’anno, è andato il premio di Cacciatore Gentiluomo.

da massimo zaratin  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro Andrea, Kafka non sarebbe riuscito a fare di meglio! Siamo al livello di " indirre un premio (migliaia di euro dei contribuenti veneti) al CACCIATORE GENTILUOMO"!! Cosa dovrebbe significare? Che quando il gentiluomo spara al fagiano d'allevamento, all'anatra nascosto in botte, alla pispola che pesa 2 grammi, chiede preventivamente scusa? Si toglie il berretto mimetico per salutarla? Abbiamo tutti solo da acquisire "questo rispetto verso la vita in generale.."

da sabrina  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x Andrea

E' così strano per te? La plastica non lascia traspirare pertanto si rovinano le penne (è anche una questione di bellezza visiva) e ne rimette ovviamente anche la carne.
Il rispetto, che trascende l’aspetto venatorio, è nei confronti degli animali in generale ed è una cosa, purtroppo, che tutti dovrebbero sentire. Se si acquista un pollo di rosticceria, mancare di rispetto alla vita in generale, vizio tutto occidentale, è quello di buttarne via mezzo perché sazi. Con le verdure le cose non dovrebbero cambiare di molto. A caccia si impara anche questo. E’ difficile catturare la preda pertanto il valore che le si da, cibandosene, non è pari a quello provato da chi è sempre stato abituato a trovare di tutto e di più sopra la tavola.

da massimo zaratin  29/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x tutti i non cacciatori che stanno leggendo: ho trovato una chicca nella recensione del libro di un cacciatore in cui si parla di "rispetto per la selvaggina"... sapete in cosa consisterebbe, secondo questo fenomeno? nel fatto che "la selvaggina uccisa non si deve mettere mai nella plastica, significa mancarle di rispetto" BUAHHHAHAHAHAHHBUAUAUABUAAHHAHAHABUAAHAHAHAHAHAHBUUUAHAHAHAHH!!!!!!

da andrea  28/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x fernando.
HAI ragione poi.non sei cosi lontano,ma non credo tu sia l'unico fernando a CASERTA, o mi sbaglio.
mi dispiace per la vostra regione" bellissima" pero' rovinata dalla POLITICA, che guaio e poi neppure recuperabile. CIAO.

da da paolo t fano pu  26/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Oasi WWF di San Silvestro e Parco della Reggia di Caserta: per il bene della gente, del Mondo animale e naturale, per il bene dei seguaci del WWF e per il loro compiacimento liberiamo daini all'interno delle zone appena citate....
........................il tempo passa..............
........................l'acqua scorre sotto i ponti...................

E' passato qualche anno ed i cervelloni che volevano tutte le belle cose sopra descritte ci si rende conto avevano dimenticato che nel Parco della Reggia di Caserta e nelle oasi del WWF (ahimé!!!) è vietata la caccia ed i daini non hanno in natura altri predatori escluso l'uomo; iniziano a diventare diversi, parecchi, troppi talmente troppi da diventare una piaga.
Le unità foraggere prodotte all'interno di un bosco, anche i bambini lo sanno, sono di gran lunga inferiori a quelle prodotte in pascoli e zone aperte ed allora succede il PATATRAC: i daini iniziano a mangiare la corteccia dei lecci centenari presenti nei boschi diventati loro dimora.
Paghiamo censimenti, catture, trasporti e li liberiamo in altre zone. Abituati a vivere a stretto contatto con voci umane, cani al guinzaglio, in totale assenza di predatori nturali muoiono in breve tempo.
Morale: ...giudicate voi!

da Fernando  23/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Cara Sabrina le nostre sponde sono lontane ma non per questo possiamo raccontarci cose non vere. Prima parliamo di cinghiali. Non pensi che il proliferare dei cinghiali a Genova città, sia frutto di umanizzazione dell'animale con la relativa e cattiva abitudine di dar loro da mangiare? Vedi se parcellizziamo fino all'infinito non risolveremo mai niente, a chi di noi non mette tenerezza un piccolo di animale qualunque esso sia e certamente questo che è solo tipico dell'uomo - e lo dico con assoluta fermezza é solo opera della mente umana provare tenerezza per un piccolo-, ma questo non risolve niente, dare un pezzetto di pane è male. Acchiapparli e perchè in fondo? Se tutti ed anche tu senti questo desiderio, ci sarà pure una ragione logica non determinata dal pensiero caccia si caccia no? La ragione c'è. I cinghiali non hanno - avevano?- come habitat le città. Il cinghiale abita nei boschi, si sposta soprattutto di notte e preferisce stare in piccoli branchi, è scuro e puzza pure un pò ma è intelligentissimo. Ma perchè ce ne sono cosi tanti te lo sei mai chiesto? Non sarà che è talmente furbo da abitare in città e nei parchi, oasi, preparchi, lontano dagli spari? Vero noi abbiamo fatto immissioni ma tra quello che ti ho detto sopra ed i ricorsi continui al TAR anche della tua associazione, non pensi che ad aver veramente creato il problema siamo almeno pari nella colpa? Il tuo salvarli catturandoli è un po come nascondere la sporco sotto il tappeto, finisce che il tappeto non copre più la montagna dello sporco. Prenderli e rilasciarli non risolve il problema credimi, ed in fondo anche tu nella tua visione animalista ne sei, non dico convinta, ma razionalmente indotta a pensarlo. Ma tu usi parlando di immissioni fatte dai cacciatori il plurale dicendo animali e quì Sabrina non ci stò. Proprio non ci stò. Non mi risulta che ci siano invasioni di lepri, fagiani starne e pernici ma bensi di Nutrie, Corvi, Cornacchie Grige, Taccole, Storni, Gamberi Killer, Scoiattoli Grigi e chi più ne ha più ne metta, tra poco le città saranno invase dai papagallini, mentre le rondini diminuiscono, le api pure, le farfalle che sono indice di ambiente sano diventano rarità che ti tolgono il respiro all'incontro. La caccia è un luogo dove volete vomitare tutto lo sporco del nostro mondo ma non è così, fà più danno l'ipocrisia e la tenerezza di cui ti parlavo all'inizio e le visioni contro. Che senso a essere contro tu ed io, se entrambi vogliamo il bene terra da lasciare in eredità? Che senso a pensare che i cacciatori sono distruttori, quando senza flora e fauna non saprebbero vivere? Che senso a essere nemici radicali? Quando invece dovremmo anche se su posizioni distanti essere uniti contro quello che veramente uccide uomini e animali? Il tuo pensiero è un pensiero che ha l'inasprimento della lotta ed allora ti sfido verbalmente, tu e la tua associazione senza la caccia cosa avreste da portare in dote ai figli se non quello di aver vinto una piccolissima battaglia inutile perchè foriera solo di astio e senza logica, di fronte al degrado che ci avvolge? Chiudo dicendo che se un piccolo di animale intenerisce anche l'uomo predatore come me, non vale il rovescio e quando solo due, tre generazioni, lontani dall'uomo riportano anche il cane a vedere nel bambino di Modica cibo da mangiare come se fosse un capriolo, consiglio prudenza anche con i cinghiali ed anche con i maiali allevati allo stato brado. Un saluto. Silvano.

da Silvano B.  23/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sono daccordo co Massimo Zaratin... ma non per fermare la caccia soltanto ora perchè è chiusa, ma per un intera stagione, poi si vedra come la metteranno tutti, come ripagheranno i danni inferti dagli animali in esubero, come mangeranno Sabrina e tutte le associazioni che intingono dalle nostre tasse con la scusa di salvaguardare natura flora e fauna, e anche gli agricoltori con le loro ridicole e vergognose associazioni che accorreranno in ginocchio da tutti noi per salvare il salvabbile, sveglia... Svegliamoci tutti. poi solo allora vedrete ci permetteranno di sparare a caccia aperta hai cinghiali con tutti gli scudi umani di Sabrina e compani.

da Giovane Hunter  23/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Finalmente Sabrina hai detto qualcosa che condivido. Potessi venire a darti una mano a Genova lo farei. Ora la caccia è chiusa. Stop all'uccisione degli ungulati in esubero, lasciamoli morire di rogna, stop alle sparatorie contro i cinghiali che tra un pò vi troverete dentro il letto e stop, come ho fatto io 20 giorni fa, all'uccisione delle nutrie che devastano gli argini.

Un punto d'incontro tra cacciatori e animalisti c'è...uniamoci tutti per fermare, almeno quest'anno, la caccia fuori stagione...almeno fino a che non ne vedremo delle belle!...tutti problemi che ovviamente a Sabrina non toccheranno mai.

Saluti.

PS: Quando ho scritto di unirsi per fermare la caccia a queste specie ero molto serio.


da massimo zaratin  23/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro Hunter, ti faccio notare che da mesi a Genova siamo impegnati per impedire una vergognosa strage di animali, anche facendo scudo umano:una strage causata, te lo ricordo, per l'eccessivo proliferarsi di animali IMMESSI PER FAR DIVERTIRE I CACCIATORI. Questa è la verità: e continueremo, come dici tu, a rompere a Genova, come in Sicilia, come nelle Isole Pontine, come nelle valli bresciane, come nel Sulcis. Dappertutto:anche in questo sito. Del resto siamo ancora in democrazia, del resto anche i cacciatori scrivono nei siti animalisti. Ma voi chiaramente nn sopportate le voci fuori dal coro: dicono cose vere, ma nn volete sentirle. Una cosa però siete costretti a recepirla: la grande batosta ricevuta oggi in Commissione Agricoltura della Camera... Buona jurnata

da sabrina  23/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Hei Hunter Fabio... come é andata la mangiata di spiedini di tordi???? non vuoi propio darmi la tua ricetta segreta mascalzone .... oggi mangio una bella beccaccia alla cacciatora propio come mi ha insegnato a cucinare mio padre e come la cucina mio nonno e la cucinava il nonno del nonno... Buon pranzooooo..... p.s lascia stare questi morti di fame fabio.

da Giovane Hunter  23/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Andra, penso che nessuno pretenda che tu condivida la passione per la caccia, come nessuno voglia costringerti a praticarla o a capire le emozioni degli altri.
Una cosa invece dovresti sforzarti di fare e cioè di comprendere le ragioni degli altri, cosa che, si intuisce, non ti risulta facile.
Prenditi un attimo di tempo, respira profondamente, fissa un punto nell'immenso cielo notturno e pensa alla storia dell'uomo, alla sua essenza e alla sua collocazione nella natura, pensa all'impatto che tu, come essere umano hai sull'ambiente che ti circonda, sulla natura e su tutte le specie viventi considerando ciò che mangi, come ti vesti , come ti piace vivere comodamente e capirai che i cacciatori non rappresentano il nocciolo del problema.
Se addirittura riesci ad aprire la mente e seguire il filo dei tuoi pensieri, ti spingerai ancora più oltre e ti renderai conto che forse, dico forse, potrebbero essere parte della soluzione.
Con i miei migliori auguri.........

da Mario  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X viva l'Italia : perchè non ti vai a leggere gli ideali di wwf e compagnia sulla gestione del parco nazionale d'Abbruzzo , con i soldi dei contribuenti?? E questi come li vogliamo chiamare??? Amici degli animali opportunisti (da eliminare) che nel tempo si sono creati le loro lobby a circolo chiuso? E i Magistrati che fanno?....NULLA PS digitare "NO ai parchi fantasma"

da Hunter Fabio  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ah ecco, adesso è chiaro. Grazie giovane hunter

da w l'italia  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Semplice, in regione in provincia persino nel parlamento europeo ci sono tutti culattoni raccomandati, rossi e verdi, tutti insieme in quella obbi di avvoltoi. vergogna.

da Giovane Hunter  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Probabilmente il Parlamento europeo è composto da animalisti ideologici

da sabrina  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Agenzia Ansa ultim'ora: "Bruxelles ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia europea per le deroghe concesse dalla legge regionale del Veneto in materia di caccia.(LR 13/2008) La Commissione Europea non considera quel regime di deroga in linea con quanto previsto dall'articolo 9 della direttiva europea del 79 sulla conservazione degli uccelli selavtici. La parola passa ora ai Giudici della Corte di giustizia europea."
Io penso che più di tanti discorsi profondi sul significato intrinseco di questa nobile arte (e che noi persone ignare ed estremiste non arriviamo a comprendere) e su quali emozioni possa regalare all'uomo fucilare degli esseri viventi, questa piccola agenzia sia chiarificatrice di come le lobbies venatorie si comportino in Italia, in spregio a direttive comunitarie ed internazionali. Ci sarebbe da ridere, come al solito, se le probabilissime multe milionarie che verranno comminate a questo Bel Paese le pagherò anche io, e tutti coloro contrari a questo schifo.

da w l'italia  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Vedi caro Massimo, la questione è sempre e purtroppo la stessa: si critica una determinata cosa senza avere però cognizione di causa. Mi sono sempre chiesto quanti anticaccia fondamentalisti si sono mai recati insieme ad un cacciatore a cacccia per una giornata per poter giudicare, solo dopo, se hanno provato emozioni, disgusto, pietà, piacere.
Che pena provo per i miseri umani che senza tangere alcunché riescono ad emettere sentenze, lascia stare se favorevoli contrarie, ma pur sempre sentenze.
Provo di contro grande ammirazione per coloro, e ne conosco tanti, che non si esprimono su un'attività con la motivazione: non ne conosco abbastanza non avendo mai approfondito l'argomento!
Quanti dei fondamentalisti anticaccia hanno mai visto un ragno come avvolge la propria tela intorno alla mosca incappata nella ragnatela o una biscia appostarsi per catturare un pesce o una poiana piombare su una lucertola? Quanti di loro possono dire di conoscere profondamente la campagna o il mare e la vita che in questi ambienti si svolge? Pescando a traina a volte mi capita di prendere una riccioletta o un tonnetto troppo piccolo e si libera (IO lo faccio), il cacciatore sceglie la sua preda prima di provare a catturarla e solo dopo aver deciso cosa catturare, nel rispetto delle leggi, cerca di appropriarsene. Il cacciatore esprime nella caccia tutto il rapporto che sente dentro di sé all'unisono con la natura e pertanto caccia, perchè esprimere giudizi senza verificare il rispetto della natura stessa che il cacciatore nutre?
Saluti

da Fernando  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X Andrea

Il tarato mentale è proprio colui che riesce solo ed esclusivamente a sentenziare! Non trovi?

E’ invece molto divertente il resto del tuo scritto perché continua a rafforzare le mie tesi per le quali chi arriva a scrivere determinate cose significa che non s’accetta così com’è, rifiuta e ripudia l’uomo in quanto tale. Corre sul filo dell’assurdo la tua ipotesi dei “barbari del 2000” che si nutrivano di carogne di animali. L’uomo da quando è uomo, prima ancora del sapiens sapiens, non ha mai cambiato le sue caratteristiche biologiche di sostentamento. Respira aria, si ciba di tutto, beve acqua, si muove in modo erectus, è un mammifero predatore. Ci sono state variazioni di carattere somatico ma mai l’animale-uomo ha cambiato, e cambierà, nelle sue forme di sostentamento altrimenti diverrebbe una cosa diversa da cio che è! Tu non vuoi più essere uomo?

Sicuramente, la peggior crisi di identità è il non accettarsi nella forma di specie alla quale siamo stati destinati.

Saluti

da massimo zaratin  22/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Credo fermamente che un giorno diranno: nel 2000 erano dei barbari, pensate che si nutrivano di carogne di animali e ad alcuni di loro si permetteva anche di divertirsi a fare il tiro a segno con gli animali.
Considera però che le prime armi furono inventate nel XIV secolo a seguito del perfezionamento della povere da sparo già inventata in Cina intorno al 1000 DC; perciò, male male che vada, ci rimangono almeno altri 300 - 400 anni prima che, considerando 100 anni fa l'apice e l'inizio del declino venatorio, i postrei possano dire la frase citata da te!
Inoltre possiamo essere tarati mentalmente, non hai specifiato se positivamente o negativamente e perciò lo reputo un complimento, ma oggi la caccia non è un crimine in quanto è comunque un'attività legale e nessuno, per ora, può impedircela qualunque sia il suo punto di visto ed il suo pensiero.
La vita è una perenne misurazione, nel momento in cui penserò di non dovermi più misurare con alcuno spero di morire, la mia vita non avrà più nessun senso!

da Fernando  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Come al solito: prese di posizione, sentenze sparate tranquillamente senza argomentazione, accuse, offese e chi più ne ha più ne metta.
Caro Andrea, il tuo ultimo messaggio è un bell'esempio del modo con cui stai affrontando la discussione in questo blog e spero per te che non sia anche una misura di come riesci ad affrontare una discussione che richiede un minimo di approfondimento e di apertura mentale.
Ricordati che non è così che si risolveranno i problemi ambientali perchè, essendo molto complessi e interdipendenti con la vita e le aspirazioni dell'uomo, richiedono particolare attenzione ed accortezza nel comprendere le ragioni di tutte le parti coinvolte.
Spero solo che tu e quelli che la ragionano come te non facciano parte della discussione perchè non si approderebbe a nulla.
Un saluto a tutti i volenterosi e pazienti

da Mario  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Pesaro - Caserta circa 3,5 ore di auto...quando vuoi!!! Fra l'altro la mia azienda è anche la mia azienda agrituristico venatoria.
Saluti

da Fernando  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

ma io non devo misurarmi. Io dico, proferisco et sentenzio che la caccia è un crimine. Così come è un crimine uccidere il prossimo. E un giorno, oltre alla caccia spariranno anche i macelli e tutti gli altri crimini verso gli animali. E i posteri diranno: nel 2000 erano dei barbari, pensate che si nutrivano di carogne di animali e ad alcuni di loro si permetteva anche di divertirsi a fare il tiro a segno con gli animali. Comunque non preoccupatevi se non ci arrivate, non è colpa vostra... sono fermamente convinto che il cacciatore sia fondalmentalmente un tarato mentale (senza offesa).

da andrea  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Pesaro - Caserta circa 3,5 ore di auto...quando vuoi!!! Fra l'altro la mia azienda è anche la mia azienda agrituristico venatoria.
Saluti

da Fernando  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x fernando.
ho lavorato 6 anni al mercato della frutta a PESARO e so' cosa vogliono i negozianti. sapessi le mele di biancaneve che abbiamo venduto belle, lucide, perfette... ma di che sapore sapevano....!!! e tanta di quella frutta fuori stagione a costi consistenti e dal sapore acqueo, pero' la gente era quello che voleva LA PERFEZIONE e non la qualita', che vuoi farci. non metto in dubbio le tue capacita' a mandare avanti la tua AZIENDA la mia era solo una riflessione, sull'uso di prodotti per la coltivazione e raccolta della frutta e verdura. e mi ripeto invidia per aver la possibilita' di essere a contatto con la NATURA. CIAO.

da da paolo t fano pu  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X paolo: la iaazienda è certificata biologica ma come la ma ce ne sono altre 100.000 che usano giornaliermente prodotti che sull'etichetta riportano un bel quadratino arancio con una X nera. Spesso proprio gli ambientalisti, quelli che vivono in città e per moda o per slogan e dettame politico criticano noi cacciatori, vogliono la frutta più bella, gli ortaggi tutto l'anno, le verdure più appariscenti senza pensare a come vengono prodotte.

da Fernando  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro Massimo, penso che hai proprio ragione, siamo su posizioni inconciliabili con gli ......isti. Andrea, che vuoi farci io sono zuccone e nessun ragionamento potrà mai convincermi.

Ma che ragionamenti sono? Mi sembra insensato e stolto fare affermazioni del genere in quanto allora nessun dialogo porterebbe mai a niente; è facile rimanere nella convinzione che le proprie idee siano solo ed esclusivamente quelle giuste! Se così fosse i fucili si imbraccerebbero non er sparare agli animali da voi tanto protetti ma verso i propri simili per far valere le proprie ragioni in considerazione dell'infondatezza e dell'inutilità di qualsiasi colloquio civile e attoa mettere in discussione le proprie teorie.
Saluti

da Fernando  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Cerco disperatamente Hunter Fabio... mi dai la ricetta degli spiedini di tordi? li hai deliziosamente descritti nell'altro blog che non riesco a togliermeli dalla mente, poi t daro la ricetta delle pappardelle al cinghiale che sto per mangiare, saluti e buon appetito a tutti i Cacciatori.

da Giovane Hunter  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Andrea, se nessun ragionamento può smuovere la tua idea preconcetta per qual motivo sei venuto a misurarti in questo blog?

Condivido invece lo scritto di Fernando. Mentre il termine “animalista” ha confini ben definiti, i termini “ambientalista-ecologista” vengono usati a sproposito. A dar forza a questa tesi è l’ideologia nascente di questi nuovi gruppi di ambientalisti che attraverso ragione e responsabilità propongono idee innovative, spesse volte in antitesi rispetto a quelle tradizionali. Si rende quindi necessario puntualizzare, ogni qualvolta si presenti l’occasione, da quale parte di ambientalismo proviene questa o quella tesi.
Ad esempio finora, i nostri amici “contro” intervenuti nella presente discussione, hanno dimostrato di non rientrare come idee in nessuna forma di “ambientalismo” ed esprimendo esclusivamente il loro dissenso, senza argomentazione alcuna, sono inquadrati ideologicamente nel pensiero "fondamental-animalista".

Saluti.

da massimo zaratin  21/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

cara sabrina, penso che hai proprio ragione, siamo su posizioni inconciliabili con i cacciatori. Massimo che vuoi farci, io sono zuccone e nessun ragionamento potrà mai convincermi che sparare a un animale sia una cosa buona e giusta. Fernando, so bene che il tuo discorso è solo provocatorio... un cacciatore difficilmente si converte... comunque, per quanto mi riguarda non sono un ".........ista" di nessun tipo, sono solo uno che dice che non si spara gli animali, tutto qua. P.S. un bacio a sabrina!

da andrea  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

per errore di battitura mi sono mangiato, alcune parole chiedo scusa.

da da paolo t fano pu  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

per fernando.
non invdio quello che sei diventato, resta una tua decisione, condivisibile o meno. invidio il fatto come tu hai detto, che hai un azienda agricola e quidi sei a contatto con la natura, la terra il sole. hai ragione se non si usano determinati prodotti oggi non si raccogli piu' niente.... spero solo che questi prodotti non guastino l'eco sistema oggi molto sensibile ai cambiamenti. CIAO.

da da paolo t fano pu  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ebbene si! ho decoso di abbandonare la caccia e diventare AMBIENTALISTA. Il significato della parola preso pari pari dal dizionario è il seguente:ambientalista
[am-bien-ta-lì-sta]
agg. e s.m. e f. (pl. m. -sti, f. -ste)
Che, chi si occupa dei problemi dell'ambiente naturale, del suo equilibrio e della sua tutela e conservazione: associazione a.; convegno di ambientalisti
Rinunciando alla caccia diveterò ambientalista. Vorrei però esprimere una mia considerazione (rappresenta la verità) ad Andrea, Ale, Sabrina e chi per essi: ho un'azienda agricola e semino mais, grano, avena oltre ad avere circa 4 ettari di oliveto. Mais, grano, orzo ed avena vengono diserbati con prodotti chimici, consentiti dalla legge, ma pur sempre chimici; l'uliveto viene irrorato con prodotti chimici per preservare le olive dagli attacchi degli insetti e dei funghi... Le concimazioni sono effettuate solo con prodotti di sintesi.
Mi considererete uno di voi da domani mattina solo perchè ho posato il fucile? Credo fermamente che il termine ambientalista sia ben più di larghe vedute del termine anticaccia; ambientalista può essere un cacciatore, anticaccia non vuol dire essere ambientalisti! ragionateci su.
grazie e saluti

da Fernando  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Cari amici Cacciatori e cultori delle delizie naturali , la Caccia è Filosofia , la natura , cosa che non riesce a tutti , bisogna guardarla dall'alto , cosicchè l'essere si possa rendere realmente conto della bellezza che sprigiona , in tutti i sensi . Un saluto ai Cacciatori .

da Hunter Fabio  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Cara Sabrina,
guarda che forse sei tu che non dai troppo credito alle tue affermazioni altrimenti ti assumeresti la briga di spiegarTELE un pò meglio. Se continui a non andare oltre quelle 3 righe difficilmente capirai il motivo per il quale sei così...semprechè, ovviamente, la cosa rientri tra i tuoi interessi! ;)

Saluti.

da massimo zaratin  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro andrea, siamo alle solite:quando sono messi con le spalle al muro, i cacciatori o offendono (vedi giovane hunter, hunter fabio, aurelio, paolo ecc) o dal cilindro tirano fuori discorsi filosofeggianti riportandoci a terra, al ns misero essere uomo che caccia perchè rientra nell'equlibrio delle cose, perchè polvere siamo e polvere ritorneremo, e perchè anche camminando uccidi degli esseri viventi..Siamo alla frutta, a questi discorsi non ci credete neppure voi. Figuratevi noi. Buona giornata agli esseri evoluti.

da sabrina  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

E’ ridicolo tirare in ballo il “divertimento”!
Premesso che il divertimento costituisce una componente essenziale per una buona permanenza dell’uomo sulla terra, tutto ciò che noi facciamo, lo facciamo per “divertimento”. Con la tua logica allora si dovrebbe per esempio abolire lo sci in quanto non è corretto che per “divertimento” si distrugga il paesaggio di intere montagne. Aboliamo le vacanze perché milioni di auto in circolazione che si muovono appunto per mero divertimento, costituiscono un problema ambientale ben più grave di quello della caccia e della pesca. Aboliamo pure le discoteche e chiudiamo i locali pubblici alle 19 di sera perché è assurdo che ci si uccida per le strade a causa del solito, inutile, mero divertimento. Per te una cosa è lecita solo se si fa per lavoro? Per vivere? Ebbene, fra tutte le cose che si fanno per divertimento, la caccia e la pesca sono le uniche attività dalle quali l’uomo ne trae anche “cibo per vivere” quindi il “divertimento” non è fine a se stesso come risulta invece esserlo per gli altri “sports”.
Se tu continui a pensare che qualsiasi attività umana costituisca “morte e distruzione” dell’ambiente beh…hai ragione. :) …ma io penso debba essere così!
L’antilope sarebbe ben felice se sparisse il leone ma come ben sappiamo, nel cerchio della vita, se questo accadesse sarebbe causa di estinzione anche dell’antilope. Io voglio pensare che l’uomo abbia una sua precisa funzione e non sia stato messo qui a casaccio, o peggio con lo scopo di distruggere il pianeta. Come per gli altri animali, la sua esistenza è causa di “morte” di altre forme di vita. Anche tu, in questo momento, solo leggendo sullo schermo, sei causa di morte di altri esseri viventi. Non senti i loro lamenti e non ti preoccupi dei loro tormenti ma, che tu lo voglia o no, stanno morendo a causa tua. Hanno solo la “colpa” di essere fuori dalla nostra limitatissima percezione. Per questo ti dicevo che forse è il caso di rivedere il significato della parola “morte” alla quale, purtroppo, ed in particolare per noi con le nostre radici cristiane, si affianca troppo spesso il sinonimo “nulla”.
“Divertendosi” con la caccia, ci si “diverte” anche a dare un senso molto più armonioso e sicuramente meno terribile dell’esistenza della vita. La caccia, per chi vuole “divertirsi” anche con la spiritualità, ti sbatte in faccia la realtà “affascinante” delle cose ed attenersi al dato dell’esperienza non equivale come magari sarai portato a credere tu, a vedere le cose da un punto di vista pessimistico ma anzi, serve a dar più valore alla vita dell’uomo e alle sue intime capacità di disputare al tuo “nulla” la realtà dell’esistenza per come ci viene “naturalmente” presentata ed affinché noi tutti si possa edificarvi la Vita.
Vedi quanti bei “divertimenti” ci sono stati offerti?...Eppure “nulla” abbiamo chiesto! :)

Saluti.

da massimo zaratin  20/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

torniamo sempre al solito discorso: nessuno mette sullo stesso piano una carota o un pollo con l'uomo. Io avevo semplicemente detto che non è giusto ammazzare gli animali per divertimento, qual è il motivo che spinge il 90% dei cacciatori oggigiorno a cacciare. Evidentemente non mi capite, pazienza. Continuate pure a sparare su degli esseri indifesi, se ciò vi procura tale immenso piacere. x hunter giovane: contento di essere ridicolo, se ciò significa non fare del male al prossimo (e agli animali)... ma non preoccuparti se certe cose non riesci a capirle, sei per l'appunto giovane. P.S. x Massimo: potremmo riferire gli stessi discorsi anche nei confronti dell'uomo, mi viene in mente l'unità giapponese 731, loro non pensavano di fare del male, pensavano di essere nel giusto, quando facevano le autopsie anche alle donne e ai bambini ancora vivi, e senza anestesia.

da andrea  19/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Si il milioncino di anni di cui parli é riconducibile a quando ancora l'uomo era scimmia e viveva sugli alberi, non essere ridicolo ancor piu di quanto dimostrato. l'evoluzione che ha separato in 2 rami la scimmia dall'uomo ha donato a noi intelligenza che ci ha infine portato a dominare il mondo inparando a difenderci grazie alle armi da predatori ma anche a cacciare a renderci piu sani e forti grazie al nutrimento onnivoro, evidentemente oggi il problema si ripropone dovreste tornare in africa nelle foreste e savane insieme hai vostri simili a mangiare banane. non meriti piu risposta addio ridicolo essere. p.s Ottimo come sempre l'intervento di Massimo Zaratin.

da Giovane Hunter  19/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Non ho parlato di problemi psicologici (anche se a volte potrebbero diventare tali). Tu pensi che io rimanga insensibile di fronte all'animale che ho solo momentaneamente ferito? Ovvio che no! Se cerco in tutti i modi di condurlo il più velocemente alla morte significa che la sofferenza prodotta non mi lascia assolutamente insensibile. Nel gesto però riconosco esattamente il ruolo del predatore uomo e quello della preda, ossia del cibo che mi sostenta. Molto probabilmente se facessimo questi discorsi agli uomini di qualche tribù che vivono ancora di caccia e di pesca ci prenderebbero per pazzi. Tu sei un prodotto di questa società (che è quel che è) ed altri si occupano di fare quello che per tua "natura" dovresti saper fare da solo! Negare la realtà dell'animale-uomo è negare se stessi, rifiutare troppo la morte, temere troppo la sofferenza. All'interno di certi limiti ed in funzione del contesto sociale cui si è inseriti, la patosensibilità più o meno marcata è assolutamente normale. Quando estremizza e si arriva a non riconoscere più il valore della vita di un uomo, quella di un pollo, quello della carota e si tende a metterle tutte sullo stesso piano etico-morale, dev'essere rivisto il proprio rapporto con il divenire.

Saluti.






da massimo zaratin  19/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

ecco, torniamo alla "bestia" innocua quale siamo stati cibandoci di frutta e verdura (tra l'altro, è dimostrato che chi mangia carne è più aggressivo), ci sarà tanto da guadagnare anche in salute. Inoltre, seconda cosa importantissima, aboliamo tutte le armi dal mondo, che queste potrebbero facilmente condurre il sapiens alla distruzione. Per il resto delle cose che hai scritto, credo che l'urlo di un animale squarciato dal colpo di fucile di uno dei tuoi degni compari sia dovuto a sofferenza dell'animale, a meno che tu non mi voglia cercare di far credere che urla perché sta avendo un orgasmo. Inoltre, quello che scrivi mi ricorda tanto i vaneggiamenti che ho letto su un altro sito da parte di un cacciatore "acculturato": praticamente, quello che dice è che se un animale soffre e io ci sto male ho dei problemi psicologici, in sostanza, perché io non dovrei in realtà sentire niente. Questo assurdo discorso è facilmente riferibile allora anche ai rapporti con le altre persone: se vedo un poveraccio che soffre, basta che mi giro e guardo da un'altra parte, tanto non sento niente. Ma come si fa a essere così insensibili? Solo un cacciatore lo può essere!!!! e se fossero tutti come voi, allora sì che realmente il sapiens rischierebbe l'estinzione!!!!!!

da andrea  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Visto che la discussione, in parte, si è spostata sull'eticità del "cosa mangiare", vi riporto un mio scritto che pubblicai su un sito simile qualche mese fa:

L'"atto di fede” animalista (o quello dei vegetariani, o quello dei vegani), deriva dalla riflessione del filosofo Peter Singer, il quale affermava:

“La domanda da porsi non è se sanno ragionare, né se sanno parlare, bensì se possono soffrire“.

Chiaro che in tale contesto ci si riferisca solo ed esclusivamente al regno animale, ovverosia al mondo al quale appartiene anche l’uomo. Estendo più in la il filosofico ragionamento per il regno vegetale e vado ad aggiungere:
“La domanda da porsi non è se sanno soffrire come gli animali, quindi come l’uomo, bensì se possono in qualche maniera tormentarsi”.
Circa un anno fa, attorno a questa importante domanda, s’è formata in rete una bellissima e lunghissima discussione dalla quale se ne sarebbe potuto trarre un libro. In quella discussione, oltre ai miei ed ai loro interventi, c’è stata la partecipazione di un medico neurologo il quale ha saputo ben articolare una risposta a quella domanda.
Le differenze cellulari tra il regno vegetale e quello animale non sono assolutamente così importanti. Da un punto di vista biologico, la reale linea di confine si pone invece su due ambiti. Il primo è quello che separa le linee cellulari eucariote, ovverosia gli organismi mono o pluricellulari formati da cellule con nucleo, dalle linee cellulari procariote, ovverosia dalle cellule prive di un nucleo ben definito. Il secondo ambito invece riguarda le linee riproduttive in base alle quali gli organismi si replicano autonomamente o in maniera sessualmente diversa. Ebbene, il regno vegetale condivide con noi gli stessi identici ambiti. Poi, oltre a quelle due differenze, inesistenti per gli animali e i vegetali, esiste il mondo dei “virus” ed infine, le capacità scientifiche dell’uomo hanno portato ultimamente alla scoperta di un altro mondo, ovverosia quello dei prioni ed enti similari.
Quindi, se noi vediamo questa grossissima differenza tra il mondo vegetale e quello animale, differenza che da un punto di vista biologico abbiamo constatato non esserci, le ragioni sono solo dovute al rilievo e all’importanza che diamo alle cose valutandole esclusivamente da un punto di vista soggettivo e sentimentale. E’ infatti appena sufficiente strappare una foglia da un albero per accorgersi che anche essa andrà lentamente a morire e l’albero dal quale è stata strappata, lavorerà con tutte le sue difese per rimarginare la ferita prodotta.
Risulta pertanto estremamente banale visionare il mondo che ci circonda, compreso quello minerale, rapportandolo costantemente all’esclusiva soggettività umana che lo percepisce solo attraverso quel ristrettissimo campo di onde elettromagnetiche comprese tra i 400 e i 700 millimicron. Come dire…al di fuori null’altro esiste!
Se non c’è pertanto alcuna differenza concettuale nel cibarsi di una carota o di un fagiano, cosa spinge il nostro personalissimo sentimentalismo ad optare per una scelta radicale così innaturale visto che, fra le altre cose, il nostro apparato digerente è molto più simile a quello dei carnivori che a quello degli erbivori?
E’ la paura della morte…propria! la paura della sofferenza…propria!
Non siamo più abituati alla realtà di questa vita che ci ha voluti animali come tutti gli altri. E’ possibile marcare questa posizione soggettiva anche sui tormenti dell’anima che certe persone dimostrano di fronte alla morte di un cerbiatto o alla morte, senz’altro meno sentita e meno importante, di un ratto di fogna. Tutto ciò che ricorda le nostre sofferenze e le nostre paure produce sdegno e rifiuto perché attraverso determinate azioni ci viene sbattuta in faccia una realtà che vogliamo disconoscere sempre di più; la realtà che ci ha voluti in qualche maniera animali mortali.
Ho ragione di pensare che allontanandosi progressivamente da ciò che umilmente è l’uomo, senza un minimo sforzo nel tentativo di ritornare alla naturalità della “bestia” cui siamo, condurrà il sapiens alla pazzia!



da massimo zaratin  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

suvvia, giovane caccitore, sei tu che non sai di cosa parli. Prima delle lance e frecce primordiali c'è un altro milioncino di anni in cui l'uomo mangiava frutta, che tu non prendi nemmeno in considerazione. Io idiota fallito solo perché non uccido animali come te? d'accordo, continua pure a pensarlo, contento tu. x Fernando: andiamo, facciamo discorsi un po' seri. Mi diresti chi, realmente, si trova così male da dover pagare tasse, armi e cartucce per procurarsi del cibo? Davvero pensi non ci siano mezzi più efficaci? molto meglio per lui sarebbe andare a mangiare alla Caritas! Tu pensi che la caccia esisterà sempre, io dico che ha i decenni contati... alla fine penso che avrà avuto ragione Leonardo da Vinci, quando ancora nel '500 disse "un giorno, l'uccisione di un animale sarà un crimine come l'uccisione di un essere umano". Saluti.

da andrea  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Fernando estremizzando solleva un problema. E mi rivolgo ad Ale, Sabrina e Andrea. Si, in linea teorica ma poi non tanto, visto che i pensionati, in alcune città, tengono una finestra aperta con la speranza di catturare i colombi e le loro proteine, Fernando ci domanda a ragione, ma se io avessi veramente bisogno di cacciare per vivere, tutte le vostre argomentazioni sull'anacronismo della caccia moderna crollerebbero? In effetti pensandoci bene le vostre armi verbali e di credo si spunterebbero di colpo non avendo alternativa se non rinnegando quanto ci avete lanciato fin ora come accuse, divertimento nel portare morte in primis. E questo perchè voi non avete una visione completa della caccia e vi manca nella visione parziale che avete quel "giustificato motivo" del perchè uomini che hanno capacità di intedere si devono macchiare di un tale crimine, e non trovandolo, come unica risposta criminalizzate questo vostro stupore. Andrea tu che continui a dire in ogni spazio libero di questo sito che noi uccidiamo per divertimento, rispondi anche solo in via del tutto teorica all'ultima domanda che ti ha fatto Fernando. Non risolveremo certo la diatriba ma forse capiremo tutti un pò di più dove collocarci. Andrea la caccia è un'universo emozionale fatto di mille cose, molte misteriose, altre meno ma tutte naturali dove l'uomo si ritrova in perfetta sintonia con tutto ciò che lo a reso tale, prendine visone intera e non banalizzare il tuo sapere affidandoti a filmati che girano in rete, io non l'ho mai fatto nei riguardi del mondo ambientalista che ci criminalizza e guarda che ce ne sono per fare intere antologie, o affidandoti al sentito dire. Scava, fatti invitare da qualche amico, vieni un giorno con me e i miei cani, non voglio farti cambiare pensiero, vorrei solo che tu conoscessi bene ciò che ritieni criminale. A te Sabrina vorrei dire che la mia età non ti permette di essere fiduciosa in me, se non fosse altro per motivi prettamente anagrafici, in un mio cambiamento, non sono vecchio ma non ho più quella gioventù dove tutto si idealizza sperando che il mondo giri secondo i propri desideri e soprattutto dove dagli altri ci si aspetta solo e sempre l'amplificazione positiva del proprio vangelo. Sono in un'età in cui la riflessione ha il suo giusto peso, non certo in forma ascetica astraendomi dalla contestualità dei problemi ma con il ponderare che diventa regola della formazione del pensiero. Concludo dicendo che la caccia esiste ed esisterà senza un "giustificato motivo"avendone infiniti e sopravviverà di generazione in generazione così come ha fatto la pittura, che interpreta e trasmette emozioni contro la macchina fotografica che si limita a copiare un'istante. Un saluto Silvano

da Silvano B.  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X Andrea: non ho buttato fuori parole a caso; tu hai semplicemente detto che non si ammazzano gli animali per divertimento ed io ti ho semplicemente risposto che non ci si sente embientalisti "sparando" a zero verso i cacciatori. Hai detto che sei vegetariano e ti ho risposto che se tutti fossero come te, riducendo ad una dieta erbivora un onnivoro come l'uomo (onnivoro vuol dire che si nutre anche di carne) probabilmente solo in Italia milioni di persone andrebbero in mezzo ad una strada. Inoltre ho asserito che se cacciassi per nutrirmi a causa delle mie ristrettezze economiche potresti forse impedirmelo? non credo potresti neanche criticare la mia caccia.

da Fernando  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X ANDREA: Ha gia le prime armi lance coltelli primordiali ecc sono state fatte per sbucciare mele e aranc,e le lance per cogliere i frutti troppo in alto vero????? MA CHI è IL RIDICOLO QUA? MA COSA STAI DICENDO??? siete pietosi, un manipolo di idioti messi li a rompere un po qui un po li per distogliere l'attenzione sulle malefatte dei vostri aggromerati di mangia soldi a tradimento.... (ASSOCIAZIONI ANIMALISTE). tanto non capite che noi continueremo legalmente ad andare a Caccia vero??? e ce ne sbattiamo delle vostre diete e paranoie? no é? Bè continuate a dire c....e, se siete felici cosi prego accomodatevi, nel mentre la caccia è chiusa ci divertiamo ad uccidere voi anche se (((((purtroppo))))) letterarmente con lo smascherarvi... Addio idioti falliti.

da Giovane Hunter  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x Sabrina (di sesso femminile): scusa, continuando a chiamarmi 'sabrina_sei_grande' hanno cominciato a scambiarti per me, e non voglio. Io sono Andrea. Il nick era comunque dedicato a te per le cose che avevi scritto. x Fernando: scusa, ma stai divagando. L'unica cosa di cui parlavo io è che NON SI AMMAZZANO GLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO, tutto il resto l'hai introdotto tu e non c'entra. x Giovane Hunter: ma cosa stai dicendo? a prescindere dal fatto che i nostri avi in origine mangiavano frutta, un eventuale cambio di dieta sarebbe offensivo nei confronti degli avi?? dai, non essere ridicolo.

da andrea  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ma se dicessi che per ristrettezze economiche, per una mia filosofia di vita, per celati motivi che mi hanno insegnato da bambino o cose del genere, caccio per procurarmi da mangiare chi potrebbe dirmi che sto sbagliando? chi potrebbe impedirmi di soddisfare una necessità, come quella alimentare, essendo poi la caccia una attività legale e legalizzata?
Perchè non distendersi in un porto per impedire ai pescherecci di partire per le loro battute di pesca? e se fossimo tutti vegetariani chi darebbe il sostentamento economico a milioni di persone che solo in Italia vivono con i profitti della vendita di alimenti provenienti dalle vite animali?
Utopia, semplice e pura utopia. La democrazia, demos = popolo e cratos = potere, deriva proprio dal fatto che ognuno, sempre nella legalità, può compiere gli atti che desidera e ritiene giusti!

da Fernando  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Farnetichi tu caro ANIMALISTA... (i pulcini che giocano nei campi con i cani???) MA COSA BEVI O FUMI? VIAGGI CHE é UNA COSA ESAGERATA... il vostro scopo qual è nell'ostinarvi a scrivere su questo sito? tanto capisci benissimo che la nostra passione la difenderemo e praticheremo fino alla morte... Voi dovreste in primis Lasciar da parte la vostra politica rossa e disfattista, mi dispiace vedere che in voi non c'è un miniimo di democrazia. Imparate a rispettare tutti e tutto, se non mangi carne o non faresti mai del male hai tuoi cari animaletti nessuno vien li a criticare voi. Quindi fareste meglio a lasciiarci in pace perche non smetteremo mai ne di cacciare ne di mangiare carne... Rinnegate soltanto le vostre origini, voi ed i vostri avi facendo questo. Vergognoso....

da Giovane Hunter  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Tutto fiato sprecato Silvano ( antico dio dei boschi) , a questa marmaglia , hanno fatto il lavaggio del cervello e la prima cosa fondamentale che non riescono ad accettare è il rispetto per il prossimo e dell'altrui opinione . Gentaglia estremista .

da Hunter Fabio  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Mah.Probabilmente state confondendo le persone. Io non sono 'sabrina sei grande'.Nn ho figli (anche se li educherei esattamente come lui). E se avessi cani li riempirei di carezze proprio come lui (e nn li rinchiuderei in carrelli claustrofobici o in box anche se ho il giardino) Mi sta venendo una crisi d'identità..E continuo ad essere costernata dalle parole di Silvano B: da una persona così profonda e colta mi aspetteri una visione diversa della vita e della caccia. Però si può sempre migliorare! Io sono fiduciosa.


da sabrina  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sabrina pian piano nel tuo parlare, quando ti esimi dall'offendere e cerchi accoratamente di esprimere le tue idee esce fuori il tuo vero carattere e la visione romantica che hai della vita. Averla non è reato, forse un pò anacronistica e onirica, come tu stessa ci dici, destinata più al sogno che ad un possibile futuro ma lecità. Lascerò perdere le sberle ai figli ed anche quelle "educative" come dici tu, le sberle non educano certamente nei i tuoi figli ne i nostri, a volte si dicono e si scrivono cose sull'onda emotiva del momento ma sono sicuro che chi accarezza sempre e comunque i cani come dici di far tu non possa dare sberle ai propri figli, perchè se cosi fosse non ci sarebbe altro termine per definire tale modus vivendi, patalogico. Detto questo, qui mi sembra che, almeno in molti, stiamo cercano di avere un dialogo, seppure con toni accesi ma che possa arricchire ognuno di noi conoscendo le motivazione profonde del vivere umano. Vedi Sabrina o come in verità ti chiami, quello che trovo veramente stravolgente è che tu abbia imposto la tua "verità" di animalista convinta indottrinandola ai tuoi figli ad iniziare dall'alimentazione. Lascia loro il beneficio del dubbio, avranno modo di dirti in futuro che avevi ragione oppure no, avranno menti pensanti che ringrazieranno per aver avuto la possibilità di scelta senza oppressione di interferenza e credimi ti ameranno molto di più. Vedi secondo il tuo pensiero io dovrei essere un'uomo, neppur degno di vivere, vado a caccia ed anche a pescare trote nei torrenti, raccolgo funghi, asparagi selvatici, erbe per le frittate e le zuppe e le insalate, i mirtilli dove è concesso ed anche i lamponi, devo confessare che ho anche studiato per avere le conoscenze per poterlo fare correttamente, perchè anche in questo devi conoscere bene ciò che fai, la natura non è tutto zucchero. Porto a casa cose, per mangiare, addirittura pensa una volta all'anno raccolgo anche chiocciole ed invito i soliti amici per mangiarle, per noi è una bella serata, non mi sento colpevole di niente, fa parte del mio essere, del mio concetto dell'esistere. Tutto muore in natura perchè è dalla morte che si genera la vità di altri, cosi è scritto da una scala evolitiva perfetta che proprio non ha niente di perfettibile. Ogni tentativo o speranza di modificarla è un pensiero umano più o meno razionale che non inficia nel nostro futuro. Siamo frutto di una evoluzione, lenta e progressiva dettata esclusivamente da condizionamenti ambientali e climatici avvenuti in un percorso di tempo ormai milionario in anni, senza che il pensiero del singolo ne abbia minimamete influito. Il tuo modo di concepire la vita, l'alimentazione, le regole comportamentali fanno di te persona che ha compiuto scelte proprie normali come le mie, è il volerlo esportare dal tuo io a regola dell'umanità che non è più normale. Noi non vogliamo che tutta l'umanità vada a caccia, non vogliamo distruggere l'ambiente che è veramente il nostro vero "vivere ludico" l'errore che tu commetti come quasi tutti gli altri che la pensano come te è di credere che noi ci divertiamo ad uccidere, non è così, noi ci sentiamo parte di una natura amica-nemica dentro la quale ci immergiamo senza ipocrisia, rispettosamente e con equilibrio. Quando dicevo sopra che porto a casa cose, in questo ci potrebbe essere come residuo di radice ancestrale il procacciare cibo, di per se anacronistico oggi, mi dirai, ma perchè non dovrei ascoltare questa vocina, qualora ne fosse anche un artefice residuale sapendo bene che il mio comportamento mi lega al mio essere uomo di oggi senza rinnegarne le radici , ma soprattutto perchè non dovrei farlo sapendo che con il mio operato non arreco nessun danno ed anzi posso contribuire ad equilibri ormai naturalmente persi? Il tuo problema in fondo non sarebbe poi risolto dalla chiusura della caccia cosa che auspichi, immediatamente dopo i macelli, gli allevamenti, le coltivazioni, ogni forma di ingegno umano che andrebbe in ostacolo a quel mondo animale e vegetale che in te è così radicato, credo e te lo dico con molta umiltà e con l'uso di un forse, che dovresti iniziare a prendere in considerazione l'utopia distruttiva personale di tali pensieri. Penso che tu ed io, anime diverse ed ugualmente valide dovremmo convivere rispettosamente, per il bene di tutto quello che ci circonda senza arrogarsi verità futuribili e guardando molto di più da dove siamo venuti. Un saluto Silvano.

da Silvano B.  18/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

P.S.: domani mattina, se mi andrà a genio, mi recherò in campagna con i miei setter, sfidando la legge e contravvenendola, ma potrò vivere la mia campagna ed i miei cani, potrò toccare l'erba bagnata di rugiada, sentire una leggera brezza che a momenti ti provoca piacevoli brividi, sentirò qualche merlo cantare e forse troverò qualche fagiano o qualche quaglia che dopo una breve o lunga ferma dei cani, ma comunque eccitante da morire, volerà via con il mio augurio di riuscire a riprodursi per potermi permettere di ritrovarne altri a settembre o ad ottobre, sentirò poi tornando l'odore forte dei cani bagnati in macchina, una piccola parte del profumo della caccia.
Tu, credo, putroppo per te sarai in città!

da Fernando  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

paolo, andiamo, non hai letto attentamente. Una sberla educativa la tirerei se uno dei miei figli si sognasse di fare del male a un animale per divertimento, ma non succede mai perché i miei figli la pensano esattamente come me.

da sabrina_sei_grande  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x sabrina sei fatta!!!!
brava ,non sei violenta ma i tuoi figli li piglieresti a sberle? allora mi sono perso qualcosa? non riesco a ritrovare nelle tue affermazioni il filo del discorso. non sei violenta ma meni, addirittura i figli , solo perche' magari potrebbero preferire un pollo ad una carota. una bistecca al posto di spinaci. prego per i tuoi figli che possano crescere il prima possibile e decidere con la loro testa, ma nel frattempo credo ,li avrai rovinati...! alza la cresta se vuoi, ma le mani abbassale, ragiona sabrina, o sei fatta?

da da paolo t fano pu  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

caro Massimo, in realtà quello che conta per me è la motivazione. Io dico che non è giusto divertirsi sparando agli animali, Hitler non trovava piacere nella caccia. E' diverso. In ogni caso, anche lui evidentemente aveva detto alcune cose giuste (come il cibarsi di cibi crudi e non di carogne, per esempio), la redazione farebbe bene a pubblicare il suo profilo (magari accanto a quello del sig. Baggio).
x Fernando: i miei figli non farebbero mai cose del genere, li prenderei a sberle. Per il resto delle cose che hai detto, sono d'accordo e infatti noi non mangiamo carne, e ritengo che un giorno non lontano gli orrori che avvengono nei macelli o nelle fabbriche di pellicce scompariranno (e ti dirò anche, per quanto riguarda l'auto, che non mi dispiacerebbe nemmeno tornare alle carrozze come nell'800). Inoltre, non sono ambientalista o comunque non in senso politico (quelle di Giovane Hunter contro di me sono solo farneticazioni), ho solo detto che non è giusto divertirsi ammazzando animali, nient'altro.
Per i cani, ovviamente dipende da come vengono tirati su... aboliamo la caccia, e non avremo nemmeno più in cani cacciatori, magari avremo cani che vedendo dei pulcini in un nido ci giocheranno insieme. Utopie? Può darsi, ma mi piace crederci.

da sabrina_sei_grande  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ottimo Massimo, mi piace questo modo di relazionarti e rispondere a questi infami anticaccia... sono un manipolo di cani sciolti, addestrati ad attaccare la caccia ed i Cacciatori... per coprire i furti di denaro publico da parte delle loro associazioni.

da Giovane Hunter.  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ma poi, scusa per quest'altra domanda, se il cane di un contadino o di un cittadino, che lo ha portato a correre in campagna in periodo di riproduzione animale, trova un nido pieno di uova o dei piccoli pulcini di cui si riempie lo stomaco cosa dovremmo fargli?

da Fernando  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Purtroppo ancora non riesco a comprendere perchè i cacciatori debbano essere additati come una masnada di malfattori, nemici dei poveri animali liberi e felici, precursori e artefici dell'annullamento della vita animale su questo pianeta ... (e chi più ne ha più ne metta), mentre tutti, anticaccia e non, se vedono un ragazzino che pesca su un molo al mare vanno a guardare cosa è riuscito a mettere nel proprio secchiello, lasciandolo agonizzare per mero divertimento!
Vedi Sabrina, non penso che non abbia mai avuto un compagno, un amico, un figlio, un conoscente che non sia mai andato a pescare quattro pesciolini che forse avrebbero potuto diventare ben più grandi e avrebbero potuto riprodursi se non fossero stati tirati fuori dall'acqua!
Perchè vi battete contro caccia e cacciatori e poi comprate gli omogeneizzati all'agnello o al tacchino piuttosto che allo struzzo per i vostri bambini? Quelli al manzo o al pollo non bastano? Eppure la mia, la tua e altre cento generazioni sono cresciute bene anche con le pappine tradizionali. Credete mica che quelli sono animali che muoiono di paura, per non soffrire o per evitare di farvi sentire in colpa quando aprite i barattolini, solo per autoimmolarsi per i vostri figli?
Come si può seguire la filosofia di un certo Pratesi che si vanta di aver liberato la prima coppia di gabbiani a Roma? Si è mai reso conto il suo gesto cosa ha causato? Perchè gli ambientalisti vogliono la chiusura della caccia, ma si adoperano per la castrazione chimica dei piccioni? E' giusto questo nei confronti dei colombi di città? Perchè non guardarsi intorno e criticare la propria comunità per altri errori ed orrori enormi che si commettono ogni giorno, ben più gravi dell'andare a caccia? Per non parlare delle automobili; cara Sabrina ma tu usi l'auto? Non pensi che possa danneggiare il mondo animale e vegetale di più il tuo inquinamento quotidiano piuttosto che la mia doppietta che viene utilizzata per sparare, non per fortuna e sfortuna tutti a segno, circa 40 colpi all'anno (che poi si riduce in 3 mesi visto che caccio solo beccacce)?
Ringrazio in anticipo per le risposte che vorrai darmi.

da Fernando  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Grande Massimo! Abbocano che è un piacere. Ed ciascuno il proprio antesignano.

da Vittorio  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Cara Sabrina, visto che insisti e non riesci a trovare valide argomentazioni ti giro alcuni suggerimenti di un notissimo anticaccia:

1) Per ricrearsi è indispensabile uccidere lepri e fagiani? La gioia di uccidere accomuna gli uomini. Fortuna che non comprendiamo il linguaggio delle lepri! Parlando di un cacciatore si esprimerebbero forse così: «non sapeva correre quel grosso maiale!». La massima gioia deve regnare tra le lepri quando si accorgono che un battitore è stato raggiunto da un colpo di fucile.

2) L'elemento più simpatico della caccia è la selvaggina, poi il cacciatore di frodo. Lui, almeno, rischia la vita. L'ultimo degli aborti può muovere guerra ad un capriolo. La lotta è troppo ineguale tra un fucile a ripetizione ed un coniglio che non ha progredito da tremila anni a questa parte.
Personalmente il piacere che si ritrae dalla caccia mi sfugge totalmente. Uccidere un cervo con tutta quella messa in scena! E non si spara ad un coniglio quando è immobile, ma quando corre, affinché le sue ferite siano più spettacolari!

3) I nostri antenati erano tutti contadini. Non c'erano cacciatori fra di loro; i cacciatori sono contadini degenerati. Chi un tempo si dedicava alla caccia era considerato un cialtrone, a meno che non se la prendesse con gli orsi ed i lupi.

4) La natura ci insegna come un'alimentazione razionale sia fondata sulla consumazione di alimenti crudi. Se oggi i nostri figli sono più sani di una volta, ciò è dovuto certamente, per buona parte, al fatto che molte madri hanno capito che contribuivano maggiormente alla salute dei figli facendo loro masticare dell'insalata cruda che dando loro del latte bollito.

5) L'uomo è indubbiamente il microbo più pericoloso che si possa immaginare. Sfrutta il suolo che ha sotto i piedi senza mai chiedersi se a questo modo non disponga di prodotti che forse sarebbero indispensabili alla vita di altre regioni. Se si esaminasse attentamente questo problema, vi si scorgerebbe probabilmente l'origine delle catastrofi che si verificano periodicamente sulla faccia della terra.

Dicci la verità Sabrina, quanto hai gioito nel leggere simili affermazioni?

Ebbene…le parole di cui sopra, fedelmente trascritte, sono state pronunciate da Hitler in persone e sono state tratte dall'opera «Conversazioni segrete di Adolf Hitler» raccolte da Martin Bormann, trad. A. Donaudy, Ed. Richter, Napoli, 1954. Esse sono state pronunciate tra il 28 ottobre 1941 e il 2 settembre 1942 durante i pranzi e le cene di Hitler con i suoi collaboratori, proprio mentre si decideva anche il destino di milioni di uomini.

da massimo zaratin  17/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Paolo, la nostra non è assolutamente violenza, è solo arguzia e intelligenza verbale. A noi i fucili non servono. Noi non sopprimiamo gli altri esseri viventi per gioco. E i cani, io li tratto con le carezze.

da sabrina_sei_grande  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X SABRINA.
i cani come dovrebbero essere trattati? se' pensi che questo modo sia sbagliato, perche' non affitti una stanza nel piu' vicino canile comunale? gli amici poi , ci distruggerebbero... bene e allora cosa aspetti, visti i tuoi propositi di eliminare caccia e cacciatori, quale migliore occasione! colpire nel cuore del problema dai forza,agisci,colpisci, sotto sotto anche questa e' una forma di violenza, e non dirmi che non lo sai! ciao a te ed a i tuoi amici.

da DA PAOLO T FANO PU  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Attendo in compagnia di Massimo, non siamo usi alla fuga. Un saluto Silvano

da Silvano B.  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Caro dottor Jekyll e mister Hyde sei proprio pochezza squallida. Il mio tempo per te è finito. Forse dovresti delle scuse alla comunità ebraica.

da Vittorio  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

un beso a ti, guapa. x Zaratin: l'unica cosa che certamente cesserà di esistere sarà la caccia, questo inutile crimine nei confronti di altri esseri viventi. Voi siete peggio di Hitler: lui almeno nella sua follia credeva di agire per il bene del suo popolo, voi invece uccidete solo per il piacere di uccidere.

da sabrina_sei_grande  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Abbiamo risposto alle vostre affermazioni, ci siamo chiesti il perchè del nostro e del vostro comportamento, abbiamo cercato di capire usando toni di un dialogo civile e come tutta risposta, -nessuna risposta- , dobbiamo solo crepare e farci ricoverare. In realtà l'inconsistenza delle vostre argomentazioni vi porta strategicamente a fuggire di fronte a tesi razionali in mancanza di altrettanta razionalità.

da Vittorio  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ma non riuscite andare oltre a quelle 3 parole?

Io credo che il giorno in cui la ragione dell’uomo sarà così matura da richiedersi validi motivi per ogni pensiero, arrivando a scremarlo da preconcetti e preconfezionamenti, certe ideologie cesseranno di esistere...per mancanza di prove. :)

Saluti.

da massimo zaratin  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x 'sabrina sei grande': certo che avevo capito che anche tu nn tolleri chi uccide per passare il tempo! E sempre con la scusa 'di eliminare nocivi per salvaguardare la società civile' o 'per far sgambare il cane' o 'per vivere a contatto con la natura'. Forse non mi sono spiegata bene nella mia risposta. Cmq ti auguro 1 ottima giornata! besos

da sabrina  16/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

sabrina, da come mi hai risposto forse mi hai frainteso... io sono dalla tua parte, non l'hai capito? O forse non ho capito niente io... in ogni caso, puoi benissimo vedere da tutte queste risposte dei signori cacciatori che pretendono di avere sempre ragione loro... loro ti insegnano tutto, anche la filosofia... se tu (come me) non ritieni giusto andare in giro ad ammazzare animali senza nessuna necessità, loro in pratica ci dicono che siamo malati... ma fatevi ricoverare!!

da sabrina_sei_grande  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Purtoppo, questo atteggiamento tipico dell'animalista estremo ha spesso impedito che si svolgesse un dibattito serio sui temi ambientali con quelle categorie, come i cacciatori, che hanno tutto da guadagnare da una sana e corretta gestione ambientale. Per la verità, bisogna anche dire che ci sono certi cacciatori immaturi e assai poco lungimiranti che questi problemi non se li pongono neppure e pensano solo a come aumentare il carniere o a come allungare la stagione venatoria e così via.
Entrambi questi soggetti rappresentano i casi estremi che si estrometteranno naturalmente da una sana discussione sui temi ambientali a causa dei preconcetti che non permettono loro di ragionare con l'apertura mentale necessaria alla risoluzione dei problemi concreti.
Ben vengano allora attorno ad un tavolo tutti i volenterosi e coloro che pazientemente sanno ragionare e superare le proprie barriere mentali per trovare una sintesi che guardi al bene comune e dove trovino posto le istanze di tutti, ognuna opportunamente sagomata per far posto a quella degli altri. Gli altri, gli estremisti, non servono.
Un saluto a tutti i volenterosi e pazienti

da Mario  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x sabrina.
io cacciatore un giorno moriro'.
spero di diventare polvere e che questa polvere vada di traverso a qualche vegetariano. magari un tuo amico.ciao.

da da paolo t fano pu  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Hai perfettamente ragione Vittorio.
Più volte però ho cercato di trarre una visione meno estremista, diciamo moderata, dell’”animalismo”. Non l’ho trovata. Non l’ho trovata perché questa ideologia affonda le proprie radici su di una visione completamente diversa rispetto alla funzione biologica dell’animale-uomo ed estrapolandolo dal contesto naturale cui è inserito, lo va a collocare in una dimensione estranea, astratta, addirittura, a volte, con l’intenzione di influire sul suo stesso essere.
La dimostrazione della bizzarria di alcune tesi deriva dal fatto che certi estremistici stili di vita cadono continuamente in contraddizione. Attenzione però! Mille possono essere le ragioni per le quali si fanno determinate scelte di vita (vedi i vegan) e molte di queste ragioni (tipo la contrarietà agli allevamenti intensivi o scelte dietiste determinate da ragioni di salute) hanno un fondamento logico. E’ nel momento in cui tali scelte vengono operate nel tentativo di cambiare l’uomo e renderlo diverso da ciò che è!
Agli occhi di un credente potrebbe quasi sembrare il tentativo dell’uomo di sostituirsi a dio o di dimostrargli tutto il nostro disappunto nei confronti di una creatura che riteniamo avariata, sbagliata, imperfetta fin dal suo nucleo.

Saluti.

da massimo zaratin  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Mi fa piacere averti detto qualcosa che non conoscevi Sabrina.
Non voglio certo discutere su quale sia la miglior visione di vita, la mia o la tua, perché comprenderai benissimo che sarebbe tutto abbastanza infantile.
Non posso però esimermi dall’osservare alcuni comportamenti umani, frutto di processi mentali che possono sembrare alquanto bizzarri. Se analizzare la visione di vita del cacciatore, o del pescatore, è abbastanza facile in quanto è sufficiente attingere dall’antropologia biologica dell’animale-uomo, un po’ più complicato, ma certamente non meno affascinante, è scavare fino a comprenderne l’essenza riguardo la visione di vita che potrebbe avere colui che piange disperatamente per la morte di uno scarafaggio schiacciato e allo stesso tempo, additando l’uomo quale terribile virus del pianeta e, proprio come hai fatto tu qualche posts fa, augura la morte ad un suo simile (caso tutto umano ed unico in natura).
In tal caso le cose sono due. O questo elemento non ha approfondito abbastanza la questione esistenziale e pertanto si rifà alla moda del momento ed in maniera ipersemplicistica spara sentenze, oppure, se l’ha fatto, ne ha tratto una visione piuttosto distorta rispetto alla “naturalità” delle cose…ma, bada bene, non sono affatto contrario alla moda “vegan”, ci mancherebbe, anzi, se lo spirito che conduce a questo stile di vita, a mio modo comunque “innaturale” per l’uomo, è proteso ad esprimere anche solo simbolicamente la contrarietà agli allevamenti intensivi e pertanto a favore di una produzione di cibo più genuina, ben venga! Il problema è che spesse volte il messaggio viene talmente distorto che si perde di vista una realtà esistenziale che, forse, è molto più semplice di quanto si creda. In India, qualche Guru alla moda, è arrivato a respirare attraverso una mascherina per non influire troppo sulla vita di migliaia di “essere viventi” (batteri) che muoiono a causa di un solo nostro respiro…effettivamente, se ci pensi bene, quale differenza c’è tra la vita di queste forme viventi che muoiono affinchè sia vita nostra e quella della mucca o del fagiano? Poi, per carità, se a te, o a quel Guru, sta bene vivere così, felici tutti! L’importante è che non si abbia la pretesa di dovermi insegnare un’”etica” che, in questo momento, la mia personale visione sull’esistenza crede alquanto ridicola.

Saluti.




da massimo zaratin  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Credo fermamente anch'io che la visione animalista estrema sia in effetti una specie di transfert generalizzato per la mancata accettazione di chi siamo e delle paure che portiamo, cercando un posizionamento "spiritualmente" alto, antipodico ad una realtà che taluni ritengono innaturale, elevandolo al rango di "credo" E' una difesa umana compresibile. Meno comprensibile è il loro modo di non accettare il dialogo o fuggirne, arrogandosi verità uniche. Come coloro che hanno posizionato le proprie paure nelle vertigini e si guardano bene dal salire le scale, preferendo da terra far finta che non esistano le altezze, parlando male delle scale stesse.

da Vittorio  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sinceramente, questa nn l'avevo ancora sentita!!! L'uomo che va a caccia (beninteso:nel 2009, dove selvaggina in natura nn esiste più, quindi vengono fucilati gli animali pronta caccia..) per liberare istinti innati, ancestrali! Ma per favore! Ed è addirittura per assecondare la natura umana 'altrimenti questi impulsi vengono sfogati in ben altre maniere'! Temo che lei abbia trascorso troppo tempo con solo altri esponenti della sua categoria. E' questa una 'misera visione disperata' della vita.

da sabrina  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

La visione antropocentrica radicale, di matrice greco-cristiana, non "vige" più da secoli. Negli ultimi anni abbiamo invece assistito ad un biocentrismo individualista sfrenato che ha partorito soggetti che la pensano più o meno come te.
Io non ritengo affatto che l’uomo sia una animale “superiore”…è semplicemente un animale con caratteristiche biologiche a tratti molto differenti rispetto ad altri mammiferi. L’assurdo animalista risiede proprio nel rifiuto di accettare l’uomo per quel che è! Le sue “debolezze” mentali, in primis la paura della morte, hanno condotto l’uomo sull’urlo del rigetto di se stesso. Non sopportiamo il pensiero della sofferenza ed esorcizziamo le nostre paure elevando un’”etica” che crediamo superiore come quella animalista, vegetariana o vegana, a correzione di una natura che non sempre ci appare buona. La natura invece è neutra, diventa “male” solo quando intercede con l’uomo e solamente una buona dose di “spiritualità” ti rende consapevole che non c’è nulla da migliore nell’uomo e nella natura. L’uomo è onnivoro e per vivere deve spegnere altre vite, sia questa quella del pollo, quella del fagiano o quella di una carota che, non dimentichiamolo, prima di essere strappata dal terreno, era viva.
Altra vita si ciberà di noi ed il tutto rientrerà nell’affascinante cerchio dell’esistenza.
Comprenderai che il rifiuto di ritenersi animali predatori, seppur atrofizzati in una società che fa di tutto per spegnere gli istinti naturali, impulsi che magari vengono poi sfogati in ben altre maniere e spesse volte contro l’uomo stesso, appartiene ad una visione della vita molto misera, oserei dire disperata.
Ti riporto il testo della canzone di Ivana Spagna “il cerchio della vita”, colonna sonora del film “il Re Leone”…fanne tesoro! ;)

E un bel giorno ti accorgi che esisti
Che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà. E ti chiedi chiss
Siamo qui per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia
I tuoi occhi si tingon di blu
E ti basta così, ogni dubbio va via
E i perché non esistono più.

E' una giostra che va questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascer
In un fiore che ancora vivrà.

Poi un soffio di vento ti sfiora
E il calore che senti sar
La forza di cui hai bisogno.
Se vuoi resterà forte dentro di te.
Devi solo sentirti al sicuro
C'è qualcuno che è sempre con noi.
Alza gli occhi e se vuoi
tu vederlo potrai
e i perché svaniranno nel blu.

E' una giostra che va questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascer
In un fiore che vita sarà.

da massimo zaratin  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Per massimo zaratin: magari fossero 200 anni che l'uomo non considera più l'animale un essere inferiore, senza diritti, e nato esclusivamente per essere utlizzato dall'uomo! purtroppo impera tuttora, nel terzo millennio, una visione assolutamente antropocentrica (riscontrabile anche in molti commenti qui riportati); e penso che la caccia ne sia un esempio eclatante.
Saluti

da sabrina  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sono d’accordo con Sabrina anche se la cosa mi pareva piuttosto scontata.
Chi ammazza gli animali per puro divertimento, senza alcuni altri fini come ad esempio il cibarsene, è una persona malata che dovrebbe essere sottoposta a Trattamento Sanitario Obbligatorio. Fortunatamente la cosa è ristretta ai malati di menti e la "pratica" è considerata una malattia psichica a tutti gli effetti.
Piuttosto, sarebbe interessante scoprire i motivi per i quali tal Sabrina ha legato alla pratica venatoria, ma penso possa estendersi anche alla pesca, una cosa che con esse c’entra nulla.


Ps x Sabrina (quella non grande) che scrive: 'gli animali sono nati per essere utilizzati da quel genere superiore e tanto intelligente che è la specie umana'

...guarda che è da circa 200 anni che non la si pensa più così! ;)

Saluti.

da massimo zaratin  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Hai ragione 'sabrina sei grande': la finisco qui. Resto della mia personalissima opinione, del resto condivisa da milioni di persone. E vedrai che nessuno potrà confutare le tue maiuscole, a parte con le solite tiritere 'l'uomo da sempre caccia' 'gli animali sono nati per essere utilizzati da quel genere superiore e tanto intelligente che è la specie umana' ecc ecc. A proposito, in bocca al lupo per tutto. E, naturalmente, crepi il cacciatore.

da sabrina  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sabrina o come cavolo ti chiami. Rispondimi tu SI AMMAZZANO GLI ANIMALI PER INTERESSE? Allevamenti tanto per che tu capisca.

da Zelino  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x sabrina.
e' una tua personalissima opinione.
che non rispetta il pensiero degli altri su questa terra dove invece ci sono persone diverse da te.
PERCHE' ESISTONO GLI ANIMALI?
commenta te' questa frase e facci capire bene da che pulpito viene la predica.

da da paolo t fano pu  15/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ale, le mie argomentazioni sono deboli esattamente come le menti di chi ammazza gli animali per svago. Non puoi pretendere di essere capita da costoro con argomentazioni più sottili, non ti possono seguire! L'unico modo di farsi capire da costoro è come loro fanno con i loro cani... pochi e perentori comandi, e ogni tanto un contentino per farli stare buoni. Perciò: lascia stare le argomentazioni troppo lunghe e complesse, perdi solo il tuo prezioso tempo; non scendere nel discorso ambientale (e tantomeno nella politica), avrebbero sempre e comunque ragione loro; l'unica validissima e inconfutabile argomentazione è che NON SI AMMAZZANO GLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO. Punto. Condizione necessaria e più che sufficiente. Il resto sono tutte chiacchiere inutili. I cacciatori, ora, confutino la frase in maiuscolo, e lascino perdere tutte le altre quisquilie e pinzillacchere.

da sabrina_sei_grande  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

CACCIATORI CATTIVI CATTIVI CATTIVI NON SI SPARA AGLI ANIMALETTI!!

da AURELIO  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Secondo me non sanno nemmeno che cosa è il vero amore per la natura . Se una persona è veramente amante dell'equilibrio naturale , non si professa come unica verità , senza saper ascoltare il confronto con gli altri . Poi c'è da dire che in questi anni passati la loro verità , non ha prodotto altro che scempi naturalistici che sono sotto gli occhi di tutti .

da Hunter Fabio  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ale, tu stai parlando di azioni criminali che avverrebbero comunque caccia o non caccia. Non è proibendo di costruire le strade o le opere pubbliche che si elimina il problema degli appalti truccati !!!
Il controllo e la prevenzione, la legislazione restrittiva e l'educazione al rispetto dell'ambiente, il tempo e la pazienza e l'accettazione delle ragioni degli altri, come ho avuto modo di scrivere nei diversi blogs a cui ho partecipato su questo sito, valgono più di mille insulti.
Io, da cacciatore, non vorrei cacciare di più, anzi penso che più si va avanti, e meno dovremo cacciare !!
Se vogliamo invece disquisire se sia etico e morale uccidere animali, onestà intellettuale vorrebbe che lo si facesse per tutti i casi nei quali questa cosa avviene e cioè anche per le varie produzioni di carne (mucche, pecore, conigli, galline ecc. ecc.).
E non è corretto dire che i cacciatori uccidono per divertimento mentre le carni macellate servono per nutrire il genere umano, perchè l'uomo, in linea teorica potrebbe vivere anche senza la carne per cui il vitello macellato vale quanto il fagiano ucciso dai pallini.
Il fatto poi che una persona non si senta assassino se mangia una bistecca ma chiama assassino un cacciatore racchiude in sè una dose enorme di ignoranza, quando va bene, ipocrisia o disonestà intellettuale in tutti gli altri casi.
D'altra parte, se guardiamo le cose dal punto di vista utilitaristico, solo gli amanti della natura e coloro che la vivono in prima persona fruendone direttamente possono essere interessati al suo mantenimento ed i cacciatori, come tutti coloro chevivono all'aria aperta, chi va a funghi, tartufi, erbe selvatiche ecc. ecc. sono parte integrante di queste categorie di persone.
In conclusione, cerchiamo di capire le ragioni degli altri, focalizziamoci sulle cose dove abbiamo interessi comuni perchè solo così avremo la sinergia necessaria per combinare qualcosa di buono per l'ambiente in cui viviamo.
Un saluto a tutti i volenterosi e pazienti

da Mario  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Complimenti Silvano...indubbiamente una delle migliori difese che ho letto ultimamente.

Rimango sempre in attesa di leggere le risposte di Ale alle mie domande ma ho come la sensazione che dovrò attendere parecchio!

da massimo zaratin  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Rivolgo anche ad Ale alcune domande che ho fatto parecchie volte a chi la pensa come lui.
Ale che ne pensa di queste associazioni ambientaliste che propongono una visione diversa per affrontare i problemi degli animali e dell'ambiente?
Ritiene "esemplare" solo il suo personalissimo modo di vedere le cose, oppure pensa che un momento di confronto sui temi ambientali con chi ha idee diverse dalla sua sia positivo per la causa comune?

Saluti.

da massimo zaratin  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Buongiorno Silvano (e porta pazienza 'sabrina sei grande':nn riesco a tacere di fronte ad argomentazioni così deboli). Che la caccia sia considerata uno sport non mi sognerei mai dirlo proprio io e tutti gli anticaccia come me, che la consideriamo, tutt'al più, una viagliaccata. Lo dice vergogonosamente, il CONI e tutti i cacciatori che sperano di farla apparire più accettabile all'opinione pubblica. Come, del resto, la figura del 'cacciatore ambientalista', del 'cacciatore sentinella dell'ambiente' o del 'cacciatore gentiluomo' (sigh!) per il quale la regione veneto ha pure scandalosamente finanziato un premio..Sono tutte assurdità, che si contraddicono solo nell'enunciarle. Bocconi avvelenati: sappia che con la mia associazione abbiamo ormai un'alta pila di denunce effettuate, e tutte con luoghi ed indirizzi di rinvenimento di animali avvelenati. Haimè, ci difettano i nomi, e non perchè non li conosciamo, ma perchè i vigliacchi bisogna beccarli in flagrante, altrimenti si rischia una querela per diffamazione. E guarda caso:cacciatori. E non lo diciamo noi 'indottrinati animalisti', ma le forze dell'ordine con le quali dialoghiamo quotidianamente. E questo nn è 'coraggio', ma una visione di civile convivenza. Per quanto riguarda i richiami vivi, non ha mai sentito parlare del mercato degli uccelli di ballarò a palermo? temo di no, altrimenti conoscerebbe le numerose denunce presentate dalle solite estremiste associazioni animaliste, per bloccare la vergognosa vendita a cielo aperto di migliaia di uccelli da richiamo. Ogni tanto avviene un blitz delle forze dell'ordine, il sequestro di decine di uccellini, che non andrebbero certo a finire nelle mani di amanti degli animali. Ho visto numerose fiere degli uccelli: abito nel veneto e, purtroppo, grazie ad una giunta regionale assolutamente schierata, abbondano queste sagre, che ricevono, ovviamente abbondanti sovvenzioni . (vedi Fimov) Vi sono migliaia di gabbiette, inadeguate, sporche, al sole, in cui stipano uccellini chiaramente sofferenti. L'anno scorso, a Sacile, in friuli, la Forestale è intervenuta, dietro ns segnalazione, a far sloggiare una bancarella dove esponevano rapaci notturni in pieno giorno e spaventati; e tutto questo mentre eravamo sommersi da commenti ed offese di 'esponenti del mondo venatorio' (vede che uso il suo linguaggio). Un'ultima osservazione pr quanto riguarda i cosiddetti 'nocivi':altro termine coniato ad hoc dai cacciatori per giustificare caccia indiscriminata fuori dal periodo e dalle zone consentite. I ricorsi al Tar proposti come associazione contro le Province, li vinciamo praticamente tutti. Vuoi per vizio di forma, o di contenuto, ma questa è la realtà. E mi dia pure dell'ignorante: noli me tangere.

da ale  14/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Difficilmente carissimo uomo/donna dalla fantasia sfrenata sui nomi con cui di firmi, non si puo argomentare e ragionare con i cacciatori QUANDO NON SI HA NIENTE DA DIRE E LE STRONZATE VI VENGONO SMONTATE COME NEVE AL SOLE!!!! Grande Silvano. Auguri di Buona Pasqua a tutti.

da Zelino  12/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

x nino
per quel "era ora" volevo intendere che ero riuscito a scrivere dopo molto tempo nel blog. punto e basta.
per te e tutti i cacciatori auguri di buona PASQUA e a risentirci.

da DAPAOLO T FANO PU  12/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

idiota!!!!!2

da da paolo t fano pu  11/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

IDIOTA!!!!!1

da da paolo t fano pu  11/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

sabrina, grazie di esistere. Ti do un consiglio: non pensare di poter argomentare e ragionare con i cacciatori, sono dei tarati presuntuosi e arroganti, hanno la ragione di chi imbraccia e ti punta contro il fucile. Comunque, hai detto delle cose giustissime che solo un cacciatore può confutare. 1 bacio.

da sabrina_sei_grande  11/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Buongiorno Sabrina, vedi potremmo sta qui per ore a seguire la tua forma di pensiero e disquisire sul sesso degli angeli. Dico questo sulle argomentanzioni della tua risposta che inequivocabilmente mi fà e ci fa intendere che purtroppo la tua conoscenza dell'ambiente e della caccia sia frutto quasi nella sua totalità di indottrinamenti ricevuti e presi per vangelo senza che tu abbia avuto il giusto e necessario beneficio del dubbio su quello che hai sentito dire. Cercherò di essere più diretto: Che la caccia sia uno sport lo dici tu e coloro che la pensano come te, che uccidiamo per divertimento, idem, così come il cacciatore buono è quello morto, tutti slogan pubblicitari. Parliamo di sostanza. Non trovo tua risposta, al mio dire, di come va intesa veramente la caccia, svicoli e parli di "prelievo venatorio" e di animali in fuga terrorizzati e tutto quello che ne pùo conseguire per intenerire l'animo. Devi sapere che il prelievo venatorio è normato da rapporti di istituti preposti vedi ISPRA i quali danno l'indicazione scientifica dello stato di conservazione di ciascuna specie e di conseguenza la possibilità di essere cacciabili o meno, e garda caso ma proprio per caso, coloro che dirigono questi istituti non sono senza ombra di bubbio filo-cacciatori, anzi oserei dire proprio il contriario. Un giusto prelievo venatorio aiuta il mantenimento delle specie in un territorio come il nostro completamente dipendente dall'uomo, e non certamente la loro estinzione. Parliamo di bocconi avvelenati. Quello che tu dici meriterebbe il coraggio di fare nomi, luoghi, indirizzi delle ZRC o altrimenti tacere, e ti spiego perchè. Forse non sai cosa sia un Galliforme e quale sia la sua alimentazione, altrimenti avresti accuratamente evitato di parlarne facendoti il più banale degli autogol. Gallina e Fagiano sono Galliformi, bene, allora se tu vivi in campagna dovresti sapere che le galline che razzolano a terra nei pollai domestici, si alimentano anche di insetti, piccoli rettili, formiche, dovresti provare a gettare una manciata di carne trita in un pollaio e vederne l'euforia nel beccarla. Cosi il Fagiano. I primi morti dei bocconi avvelenati sarebbero proprio loro. Perndonami ma parlare senza conoscenza lo trovo stupido, veramente stupido. Le gare canore e i richiami vivi. Cosa hai visto nelle gare dove ti sei recata, vorrei tanto saperlo perchè non ne ho proprio idea. Ma ti dico io cosa si trova, uomini che allevano ed addestrano ogni giorno dell'anno i propri richiami e in quella sede gareggiano per una vittoria che li gratifichi. Ti sembra diverso il campionato mondiale dei canarini, ti sembrano diverse le gare di bellezza nei cani, ti sembrano diverse le gare di agility dog, ti sembrano diverse le esposizioni bovine in cui si premia la mucca più bella? C'è interesse economico in questo? Puo essserci come in tutte le attività collerate al tempo speso per ottenere risultati, l'uomo ha bisogno di queste cose, l'uomo ha bisogno di sentirsi quello che è; essere vivente in cima alla scala evolutiva, lo deve fare rispettosamente ma lo deve fare. Poi potrai dirmi, ritornando ai richiami, della gabbietta in cui sono rinchiusi per tutta la loro vita, e la libertà persa, ma il tuo cane è libero, il tuo gatto? O sono pseudo libertà come quella di un cane in un appartamento che per i bisogni passeggiatina fuori con guinzaglio e musaruola? Bisogna riportare il problema alla fonte e alla necessità dell'uomo di addomesticare prima, e circondarsi poi, di animali da usare e amare, ti dice niente la pet-terapy come altima annotazione? L'accecamento. Anche quì il tuo argomentare e vistosamente ignorante, infatti tu ricunduci tale pratica ad alcune regioni del nostro meridione, ignorando completamente che in quelle regioni non vi è tradizione di richiami vivi perchè non vi è tradizione di caccia da appostamento. Mentre in altre regioni come l'alta Toscana, parte dell'Umbria, la Lombardia e il Veneto sono cacce tradizionali ancora e giustamente aggiungo io, molto praticate. Anche quì come vedi, le tue informazioni sono catechizzate senza che tu le abbia minimante metabolizzate in proprio. La volpe. Tu dici corretamente a caccia chiusa. Sai chi disciplina tali interventi quando ve ne sia la necessità? I Sindaci, i Prefetti, le Provincie, le Regioni che emanano provvedimenti e sai per cosa? Per il bene delle loro comunità, per il bene dei cittadini, per il bene di coloro che dei frutti delle campagne vivono, per il tuo ed il mio bene. E ricorda che questa non è attività venatoria e quando i cacciatori, chiamati in aiuto alle gardie preposte, in quel momento stanno compiendo un servizio civile. Vedi non critico la tua visione del mondo, diversa dalla mia e rispetto ogni forma di pensiero disposta al dialogo, ma non dirmi cara Sabrina che le tue argomentazioni non siano confutabili. Buona Pasqua a te.

da Silvano B.  11/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

la caccia è un 'arte ke viene tramandata dai nonni ai padri e dai padri ai propi figli . gli ambientalisti dovrebbero guardarele sporcizie ke ci sono nei prati e boschi eppure guardono in alto x non guardare in bosso perchè anno paura di fare brutta figura x nn essere all'altezza di guidare le marce della pulizia ,preferiscono guardare e sentire quello ke vogliono x poi coprirsi x nn guardare e sentire cosi' hanno la coscienza pulita?

da da lio 10 04 2009  10/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

la caccia è un 'arte ke viene tramandata dai nonni ai padri e dai padri ai propi figli . gli ambientalisti dovrebbero guardarele sporcizie ke ci sono nei prati e boschi eppure guardono in alto x non guardare in bosso perchè anno paura di fare brutta figura x nn essere all'altezza di guidare le marce della pulizia ,preferiscono guardare e sentire quello ke vogliono x poi coprirsi x nn guardare e sentire cosi' hanno la coscienza pulita?

da da lio  10/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Per Silvano: desidero commentare alcune tue considerazioni, del resto espresse con gentilezza squisita. Intanto siamo già concordi sul fatto che la caccia non si possa definire sport;come del resto non trovo corretto chiamare 'prelievo venatorio' sparare a degl animali terrorizzati e in fuga (la forma non cambia la sostanza). Inoltre non penso che tu, da cacciatore, possa ignorare come le esche avvelenate siano disseminate nelle zone di ripopolamento esclusivamente perchè volpi, faine, rapaci non eliminino lepri e fagiani liberati e caramente pagati da tutti i cacciatori. E questa, purtroppo, non è epica, ma una scellerata e diffusa consuetudine;tantè che l'on.Martini ha di recente emanato un'ordinanza per tentare di contrastare il triste fenomeno e la conseguente strage anche di cani, gatti, piccoli animali. Per quanto riguarda i richiami vivi, mi basta, alle varie 'sagre', vedere come siano tenuti questi piccoli volatili per immaginare l'amore smisurato che il cacciatore coltiva nei loro riguardi. La pratica dell'accecamento,inoltre, nel Meridione è assolutamente, tuttora, fiorente. Per ultimo: la caccia alle specie nocive, come la volpe per esempio, inizia spesso a stagione venatoria conclusa. Nelle mie zone, ma è noto che in tutta Italia funziona così, e non solo in Francia, si autorizza la barbara uccisone delle volpi in periodo di riproduzione, da febbraio a giugno, con i cani da tana, che sbranano i cuccioli dopo aver eliminato la madre..Caro silvano, spero che queste mie argomentazioni siano state esaurienti; sfido chiunque a confutarle. Buona pasqua a tutti e buona fortuna soprattutto agli agnelli.

da sabrina  10/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Per Paolo: non penso tu sia stato maleducato, anzi. Ma non basta. Certo che nel mondo vi sono mille problemi, e forse ognuno ha la sua scala di valori.Non credere che chi si impegna per i 4 zampe non sia attivo anche nel volontariato sociale; per esempio io ho adottato un bambino a distanza e sono iscritta ad Amnesty International.Lo preciso esclusivamente perchè uno dei commenti + quotati nel blog dei cacciatori è che "gli animalisti odiano gli uomini, quindi si impegnano per gli animali". Nulla di + falso, ma purtroppo è facile cadere in luoghi comuni e banalità. Ascolto spesso quel gran imbonitore di berlato, e l'unica cosa di condivisibile che abbia mai espresso, dal mio punto di vista, è che "con chi è contrario alla caccia, nei dibattiti o nelle discussioni pubbliche, non bisogna mai scendere sul piano etico". Probabilmente perchè dal punto di vista etico la caccia non può trovare appigli. Saluti

da sabrina  10/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X SABRINA
VORREI CHE MI RISPONDESSI IN MODO EDUCATO.
DOVESSI FARE UNA SCALA DEI PROBLEMI CHE INTERESSANO IL MONDO DOVE COLLOCHERESTI LA CACCIA?
SE COME CREDO LA TUA SCALA ABBIA ALTRE PRIORITA' ALLORA PRIMA DOVREMO RISOLVERE LE ALTRE. NON CREDI. E QUESTO NON LO DICO PER SPOSTARE IL PROBLEMA DELLA CACCIA A CUI FAI RIFERIMENTO, MA PER SPIEGARTI CHE LA CACCIA E' NATA QUANDO E' NATO L'UOMO E CONTINUERA' AD ESSERCI FINCHE SI AVRA' VITA A QUESTO MONDO, RISPETTO LE TUE OPINIONI ,
MA SPERO CHE LE TUE CONVINZIONI SIANO FRUTTO DI TUOI RAGIONAMENTI E NON DEL SENTITO DIRE GENERALE, PERCHE' SE COSI FOSSE IL FRUTTO DI QUELLO CHE GIRA NELL'UNIVERSO CACCIA E' FRUTTO DI IDEOLOGIE PRECONCETTE CHE HANNO IL SOLO FINE DI FAR CHIUDERE LA CACCIA SOLO PERCE' UNO LA ODIA E BASTA. SENZA NESSUN FONDAMENTO SCIENTIFICO. SPERO DI NON ESSERE STATO MALEDUCATO. AUGURI DI BUONA PASQUA.

da DA PAOLO T FANO PU  09/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

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da Claudio De Paoli  09/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Urgente
Domani sera saranno ospiti L'Onorevole Berlato e il Senatore Orsi,su Antenna 3 Veneto alle ore 20,45 è una televisione locale del Veneto , anche se non potete vedere la trasmissione si possono mandare degli sms al n 3389369845 diamo forza a i nostri due paladini mandando una valanga di sms di sostegno, grazie a tutti voi Claudio De Paoli

da Claudio De Paoli  09/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Cercherò di risponderti, Sabrina in modo educato, almeno così spero, non credendo che coloro che si approcciano come te abbiano da ricevere commenti come dici tu, triviali. Forse coloro che ricevono detti commenti sono meno propensi al dialogo di te e si presentano solo con insulti e volgarità e per una reazione diciamo così umana, certamente anch'essa deprecabile, ricevono pan per focaccia. Tu chiedi se la caccia è uno sport ed io ti dico per me assolutamente no. La caccia è un mondo di emozioni, di tradizioni, di valori, di passione, di arte, di conoscenza, di giusta misura in un'immersione naturale per l'uomo nella naturalità complessiva dell'eco-sitema, senza ipocrisia e ben sapendo che la centralità dell'uomo non deve distruggere ma mantenere equilibri altrimenti non raggiungibili se non da lui stesso governati. Non lo dico da cacciatore ma se non ci fosse la caccia ed i cacciatori forse nei boschi non potremo veramente più andare, specie di fauna ed anche avifauna ad alto indice di adattabilità, la farebbero da padrone in ogni luogo. La verità, la mia verità è che la protezione a prescindere provoca molti più danni di una caccia eco-compatibile e ben legiferata. Non ci sentiamo coraggiosi con un fucile in mano, si caccia con l'arco ed anche con i falchi e ci sentiamo semplicemente uomini che che l'uso dell'ingegno hanno sviluppato tecniche diverse da quelle animali, se l'evoluzione avesse stabilito parametri diversi ci troveremmo dalla parte opposta ma così non è stato. Poi nuove forme di pensiero contravvenendo ad un disegno per chi divino per chi laicamente evolutivo, oggi rivendichino la dieta vegetariana o diete ancor più spostate in avanti lo trovo fatto proprio, intimo di ciascuno di noi, senza per questo arrogarsi verità di essere nel giusto sia da una parte o dall'altra, ricordo solo che i vegetariani sono sempre esistiti senza che per questo l'uomo abbia cambiato percorso. Per quanto riguarda i bocconi avvelenati sono io a chiederti quale vantaggio avrebbero i cacciatori a farlo, perdonami ma proprio non capisco. Per l'uso i richiami vivi non basta risalire al medioevo ma abbondantemente sotto, ma che sia pratica crudele è un tuo pensiero ed un luogo comune usato da mondo ambientalista come falsa bandiera. I richiami sono strumento d'eccellenza per certi tipi di cacce, cosi come i cani per altre , e vengono vissuti come compagni d'avventura e con amore, per tutti giorni dell'anno. Se non mantieni puliti e ben alimentati i tuoi richiami non canteranno e quindi che senso avrebbe maltrattarli? Se poi la tua domanda si riferisce al top dei luoghi comuni sui richiami e cioè "accecarli" posso tranquillamente dirti che non è vero in assoluto, era pratica usata soprattutto per i cardellini ( specie oggi non oggetto di caccia ) e solo in alcune Regione Italiane, fino a trent'anni fà e più, per le gare canore, pratica per altro scomparsa, essendoci giustamente il penale per coloro che ignobilmente avessero la macraba intenzione di farlo. E qui devi sapere che la caccia e tutte le attività collerate ad essa, sono disciplinate fino alla virgola con sanzioni civili e penali.. Per quanto riguarda la volpe, specie nociva per le campagne ma certamente non da estinguere, quando la si caccia con cani da tana, cosa praticata soprattutto in Francia, non si cerca volutamente il cucciolo di volpe ma la volpe in sè. Forse per salvare le galline? Forse per salvare le uova e la frittata di erbe selvatiche? Il vivere in campagna, dove le uova non nascono in cestini con la data di scadenza, forse anche questo potrebbe essere il più banale dei perchè. Un saluto Silvano.

da Silvano B.  09/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Noto che ci sono pochissime donne che postano in questo forum; io invece penso sia doveroso esprimere le proprie opinioni anche in un blog di cacciatori (rischiando tar l'altro di venire sommersa da commenti triviali)..Vorrei che qualcuno mi chiarisse perchè la caccia venga definita 'sport', quando il fucile è solo nelle mani di un contendente; perchè le zone di ripopolamento e cattura sono avvelenate da decine di esche e bocconi micidiali; perchè sia legale una pratica medioevale e crudele come quella dei richiami vivi; quale soddisfazione si provi a far stanare i cuccioli di volpe dai cani aizzati a sbranarli. Ringrazio chiunque mi risponda in modo convincente ed educato, evitando ovvietà del tipo 'da sempre l'uomo caccia'. Saluti

da Sabrina  09/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ti presenti come nuovo ambientalista, ma per le idee e le argomentazioni che esprimi sei proprio vecchio sia di corpo che di mente. Ti compiango perchè posso immaginare la vita che fai.

da FRANCESCO  08/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X NUOVO AMBIENTALISTA.
A ME PIACE PENSARE invece che popolazioni future possano dire, ma chi erano questi ambientalisti, sciocchi che non mangiavano animali, certo che le vecchie civilta' erano davvero strane con tutto questo ben di dio a disposizione, volevano mangiare solo verdure.
a me piace pensare che la caccia e i cacciatori del nuovo millennio aumenteranno e schiacceranno tutti quelli che la verita' non l'hanno voluta sentire perche' accecati dalle ideologie estremiste distorte.
spero che della vostra distorta civilta' i posteri non trovino nulla se non il teschio di pecoraro scanio.
saluti.

da DA PAOLO T FANO  08/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

eh che furia, Fernando! vedi, i crimini che avvengono ogni giorno nei macelli le conosco benissimo. Ovviamente non si può pretendere che di punto in bianco le cose cessino di esistere, ma è solo questione di tempo. In un futuro non molto lontano penso che i nostri discendenti diranno che eravamo dei barbari, a fare certe cose, e anche la dieta cambierà, non ci si ciberà più di carogne di animali. Ovviamente, allo stesso modo terminerà di esistere anche la caccia (=divertimento a spese degli animali). Ah dimenticavo: non mangio carne... mi bastano le patate.

da nuovo_ambientalista  08/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Onestamente mi sarei aspettato una risposta da "nuovo ambientalista" per confrontare i miei pensieri con i suoi, ma evidentemente non mi ha ritenuto all'altezza dei suoi commenti. Stanotte piangerò!!!
Auguro a tutti, i special modo al Sen Orsi ed a tutti i cacciatori, una serena Pasqua.

da Fernando  08/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Mà , io non potrei mai mangiare un animale vivo , mi farebbe un sò chè . Quindi ho deciso che li predo , li cucino a dovere e li mangio con mucio gusto , potendo garantire anche per iscritto . Se l'animal........forse cornuto mi consente , gli animali me li scelgo io se permette , lasciando e rispettando le altrui opinioni di vita ed etica . Un saluto a tutti i carnivori .

da Hunter Fabio  06/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sono un cacciatore, figlio e nipote di cacciatori, padre di cacciatori!!! Fatta questa premessa sottolineo che la caccia, insita nel DNA umano, ha sempre portato alla predazione a fini alimentari e on per mero divertimento; oggi nella caccia vedo di certo anche uno svago ed un divertimento, ma smpre volto conclusivamente a fini alimentari. Non voglio con ciò dire che ho bisogno di cacciare per nutrirmi, ma solo che non ho mai gettato una preda, dopo averla conquistata, per averlo fatto solo per gioco.
Purtroppo chi vede nella caccia uno sport crudele e solo svolto per divertimento non riesce però a vedere decine di ragazzini che sui moli di mezz'Italia e sulle sponde di fiumi e laghi, pescano pesciolini che muoiono asfissiati poi in un secchiello che contiene 10 pesci in 1 litro di acqua per alla fine rigettarli in acqua dopo averli uccisi per unico e solo divertimento; purtroppo chi vede nella caccia uno sport crudele e solo svolto per divertimento non riesce però a vedere le fritture di "fragagli", così in Campania si chiama la munutaglia di pesce, che in una sola frittura di un ristorante vede l'annullamneto di decine di quintali di pesce di due anni dopo; purtroppo chi vede nella caccia uno sport crudele e solo svolto per divertimento non riesce però a vedere che i cacciatori con la loro necessità di ambiente combattono silenziosamente contro discariche abusive e lottizzazioni di territorio a fini urbanistici; purtroppo chi vede nella caccia uno sport crudele e solo svolto per divertimento non riesce però a vedere un animale che, con la giugulare tagliata, sbatte nella stanza di sgozzatura di un macello per donare la sua carne spesso non per motivi alimentari essenziali, ma solo per il capriccio di fregiarsi sul tavolo di un prelibato e pregiato prosciutto crudo o di una bresaola o di una profumata mortedella o di una faraona ripena, e chi più ne ha più ne metta, che non sono certo necessari a fini alimentari ma solo "variazioni di tavola".
Allora concludo invitando al dialogo, ma un dialogo affrontato in modo sereno e prescindendo da tutti quelli che sono spesso i DICTAT di partito o di associazione.
Cordialmente

da Fernando  06/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Mario, ma dai?? sei un cacciatore?? non si era mica capito!! Mi piace tanto sai, il termine "prelievo venatorio"... un bambino dell'asilo penserebbe che si prendono gli animaletti e li si conducono da qualche parte, magari in vacanza! Perché non chiamate le cose come stanno, ad es. "trucidazione venatoria"???

da nuovo_ambientalista  05/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ottimo e puntuale l'intervento della redazione del 4 Aprile.
L'apertura di un dialogo senza ideologie è fondamentale per migliorare in futuro il rapporto fra uomo e ambiente.
E' importante che l'anticaccia riconosca come non sia possibile lavorare in favore dell'ambiente senza coinvolgere chi, come il cacciatore, ha un reale interesse alla sua conservazione e che il cacciatore riconosca che la continua pressione sulla selvaggina dovuta al progresso umano la rende ogni anno più debole e quindi riconosca che il prelievo ventorio deve necessarimente essere sempre minore.
Una maturazione in questo senso è necessaria da parte di tutti se vogliamo veramente andare avanti. Smettiamo quindi di parlare di assassini da una parte e di cercare carnieri sempre più grandi dall'altra e focalizziamoci su come tutti possiamo godere di un ambiente che puo' accotentare tutti se ben accudito e controllato.
A proposito, io sono un cacciatore.

da Mario  05/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Massimo, concordo con Carlo, veramente un analisi perfetta che può aiutare a aprire un futuro più giusto per le nuove generazioni.

da Nicola  05/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

secondo me, si!! "Se insegniamo ai nostri figli che si può fare rispettando le leggi e le regole della tradizione" e bravo!! l'importante è rispettare le leggi, ma esistono anche le leggi del c...o sulle quali dovrebbe prevalere la sensibilità e il buon senso! per caso lo sapete che leggi sono fatte dagli uomini per gli uomini e non cadono dal cielo?? io vi conosco voi cacciatori, ve ne fregate di quello che pensa la stragrande maggioranza della popolazione, voi vi attaccate sempre a quelle quattro leggi fatte su misura per voi e dietro le quali ci sono le lobby dei fabbricanti di armi!!
x sig. Valetti: non serve farsi invitare, basta ad esempio guardare da casa gli scempi che fanno bella mostra di se nei video sulla caccia che si possono vedere su Youtube!! mai e poi mai una persona normale potrebbe fare quelle cose, quindi voi cacciatori non siete normali, siete per l'appunto dei deboli di mente!!

da nuovo_ambientalista   05/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Il sig. Zaratin quando parla di una cultura Metropolitana che avanza centra bene il problema. Vorrei che tutti coloro che parlano male della caccia mi sapessero dire se veramente la conoscono o il loro convincimento è legato alla TV. Fatevi invitare da un amico, se ne avete, cacciatore ed andate con lui poi ne riparliamo correttamente. Sig. Zaratin dalla sua foto mi sembra giovane la prego continui il suo discorso è intriso di un buon senso da troppo tempo perso.

da Valetti Carlo  05/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Accolgo con piacere l'invito della Redazione perchè è proprio il caso di dire "Non ti curar di loro, ma guarda e passa".
Aggiungo solo un pensiero, estrapolato da un'intervista ad un encomiabile e noto personaggio, anchesso cacciatore nonchè Magistrato in prima linea contro la mafia, che rispondeva cosi alla domanda sul futuro dei cacciatori e se vale la pena tramandare qualcosa ai nostri figli: " La caccia non è un fine, ma un mezzo. E' una via delle tante privilegiate che si può sceglire di percorrere per maturare e crescere anche come uomini. Uccidere una creatura per piacere personale non è semplice da accettare. Se insegniamo ai nostri figli che si può fare rispettando le leggi e le regole della tradizione, avremo tramandato loro un principio saldo e, anche se di selvaggina ce ne sara un pò di meno, sapranno accontentarsi di un carniere più vuoto, ma ben guadagnato".
Questo signore secondo il " nuovo_ambientalista" sarebbe un tarato mentale.
Un abbraccio agli amici cacciatori.

da Francesco Cattani  04/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

ok, come volete. Tanto, questo crimine (poiché tale è la caccia) un giorno (non troppo lontano, c'è da scommetterci) finirà.

da nuovo_ambientalista  04/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

per nuovo-ambientalista.
se i cacciatori sono "tarati mentali" tu sei " l'utile idiota" sfruttato da certi ambientalisti d'assalto.
è chiaro che siamo tutti liberi d'esprimere le nostre idee ma da qui ad affermare che l'asino vola cene passa!

da francesco  04/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Il nostro lavoro è totalmente fondato sulla difesa della caccia in tutte le sue forme, consapevoli dell'enorme bagaglio culturale, etico, sociale, ambientale, rurale e artistico che questa pratica da sempre in uso in ogni colletività umana ha saputo portare in se come corretta passione e pulsione dell'animo umano. Detto questo possiamo ben capire che le offese, di chi entra in questo spazio che riteniamo debba essere assolutamente libero, solo ed esclusivamente per destabilizzare, possano far male ed anche noi siamo tra quelli che provano sofferenza ed avvertono disagio per affermazioni che riteniamo al limite dell'inciviltà. Questa Redazione non intende però commettere l'errore di "autoghettizzare la caccia" con censure preventive, convinti come siamo che la caccia del futuro passi attraverso la conoscenza di chi siamo veramente ed anche di chi sono gli altri che ci denigrano. La persona non schierata che leggerà i commenti avrà la possibilità di formarsi in assolutà libertà la propria opinione. Non crediamo poi, in assoluto, che la caccia moderna debba essere un'attività "carbonara " e seminascosta all'opinione pubblica, auspichiamo invece, e per questo lavoriamo, che ci sia un bisogno estremo di "sdogare" la nostra passione e renderla visibile a tutti per quello che veramente è. Sfatando i luoghi comuni inculcati da oltre un trentennio di cattiva e settaria informazione nei nostri confronti ed il modo che riteniamo più giusto perchè ciò possa avvenire, è il farlo sotto la piena luce del sole, come in questi spazi. Sta poi a tutti noi rispondere a chi ha come unico scopo quello di destabilizzare la discussione oppure ignorare continuando a parlare degli argomenti proposti, il tutto naturalmente in assolutà libertà. Cordialità. Redazione BigHunter Magazine

da REDAZIONE BIGHUNTER MAGAZINE  04/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sempre per nuovo ambientalista,IGNORANTE IGNORANTE IGNORANTE Se non si conosce il retroterra culturale ed antropologico della caccia, non la si può giudicare”.

da lukacs  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

X "Nuovo Ambientalista"vieni nel blog ladeadellacaccia e ripeti se sei un vero "nuovo-a Ambientalista"quello che hai scritto in questo giornale on line ,che fin troppo gentili sono stati con te!

da lukacs  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

francesco, gli ambientalisti non c'entrano, sono uno che pensa con la propria testa e non con quella degli altri, quindi se vuoi prenditela con me e lascia stare gli altri che non c'entrano.
X Luca Davide: non c'era oltraggio nelle mie parole. Io ritengo veramente che il cacciatore in genere sia un tarato mentale (quindi non è nemmeno del tutto in colpa, semplicemente non ci arriva), non è per offendere.

da nuovo_ambientalista  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

VEDO CON PIACERE CHE IL TORPILOQUIO E' IL TUO DIVERTMENTO. CREDO PROPRIO CHE I TUOI AMICI AMBIENTALISTI NON AVESSERO BISOGNO ANCHE DI UN CAFONE COME TE PER DIVULGARE LE LORO VERITA' ASSOLUTE.

PS-Volevo commentare il Sig Massimo Zaratin ma sono incavolato, lo faro piu' tardi.

da FRANCESCO CATTANI  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Bravissimo Massimo.
Come discutevamo l'altro giorno, non ci sono scappatoie. Una nuova coscienza ambientale, fuori dai vecchi schemi, deve farsi strada. Non può esser legata ai partiti, alla politica, all'associazionismo, poiché in quel caso sarebbe settaria, sminuita e, soprattutto, non riuscirebbe ad azzerare le divisioni. Un Movimento di pensiero che rivaluti la cultura e le tradizioni Rurali, Ambientali e Venatorie, senza lustrini, e paillettes, lontana dai salotti radical chic, fortemente egualitaria ed aggregante. Quando ho lanciato la proposta, alcuni anni fa, certe persone erano fortemente scettiche, altre credevano solo nella politica ed altre nell'associazionismo "militante". Penso proprio che molti si dovranno ricredere, perchè l'unico modo per andare verso il futuro è recuperare e valorizzare il passato, quello fatto di cose genuine, con le sue origini che partono dai valori e dalle tradizioni. Un movimento di pensiero che superi gli steccati e pervada la società italiana, soprattutto oggi, in un momento come questo, quando la crisi identitaria e quella dei valori hanno raggiunto i limiti estremi.
Bravo !!!
Cari Saluti
L.D.E.
P.S: Per il WEBMASTER. Per cortesia, il dialogo costruttivo è possibile e noi cacciatori lo ricerchiamo con ostinazione.Ciò che non può essere tollerabile sono le offese di animal-integralisti disposti all'oltraggio pur di affermare le proprie idee e impedirci di manifstare civilmente le nostre. La nostra richiaesta è dunque quella che si blocchino a monte le e-mail offensive ed il vilipendio nei confronti di una categoria (i cacciatori) riconosciuta e consentita dallo Stato Democratico.

da Luca Davide Enna  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

è l'unica maniera di porsi con dei tarati mentali (tali sono i cacciatori). Invece di poggiare l'accento sull'epiteto (STRONZI) poggiatelo sul resto di quello che ho detto, cioè NON SI AMMAZZANO GLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO

da nuovo_ambientalista  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Ambientalista Nuovo? VECCHIO INTEGRALISTA EDUCATO ALLA CARTE DEL NO! Ed anche molto educato a quanto si legge. Come dovrei chiamarti io per il tuo STRONZI? Che ne dici di : "PARAOCCHI", visto che la tua fervida mente riesce a guardare solo e sempre dritto?

da Luigi V.  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Sarai anche un "nuovo ambientalista" ma ti presenti sempre con la solita vecchia maniera ;)

da Massimo Zaratin  03/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

salve sono un "nuovo" ambietalista, e come tale vi dico NON SI AMMAZZANO GLI ANIMALI PER DIVERTIMENTO, STRONZI!!

da nuovo_ambientalista  02/04/2009

Re: Massimo Zaratin: Al di là della caccia

Massimo credo che quello che scrivi sia pienamente condivisibile ed abbia riscontro in questa tua stessa frase che chiarisce in modo eccellente questo momento di cambiamento :"L'uomo è ormai maturo, dopo aver affrontato entambi i periodi dei troppi "SI" e dei troppi "NO", per accedere a quello della ragione responsabile ed i "nuovi" ambientalisti sono pronti per condurci in una nuova epoca ecologica." Il giusto equilibrio tra i giusti valori messi in ordine etico, aggiungo io.

da Fulvio  02/04/2009
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