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Eleonora Santia'

Eleonora Santià è nata nel 1995 a Torino, attualmente vive a Molare (AL) e frequenta il primo anno dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.

Eleonora pratica l'attività venatoria da due anni e svolge caccia da piuma con cani da ferma. Per lei la caccia è una di quelle passioni che non si possono comprendere se non si vivono, ma è anche un'attività necessaria per il riequilibrio delle specie esuberanti. Cresciuta a “pane e documentari”, ammira molto il mondo animale: “penso che la caccia avvicini l'uomo alla natura in una maniera che molti non comprendono. E' bello, dice, "essere immersi nel verde con il proprio cane, vederlo lavorare e vedere la sua soddisfazione (che rispecchia la tua) quando riporta un animale che con tanta fatica e impegno ha stanato”.

Si è avvicinata alla caccia grazie al padre, medico veterinario e appassionato cacciatore, che le ha fatto amare tutto ciò che riguarda il mondo venatorio, le ha insegnato come imbracciare e gestire il fucile, ma, cosa più importante, le ha insegnato l'etica e il rispetto della natura che ogni cacciatore deve avere. Si è cosi resa consapevole del fatto che la caccia è fondamentale per la gestione dell'ambiente, anche se in Italia è un argomento controverso: “se fosse gestito da persone competenti, non politicizzate, – dice – potrebbe essere non solo una fonte di reddito, come in molti Paesi, ma anche una prospettiva di lavoro per molta gente. Secondo il mio parere noi cacciatori dovremmo farci sentire, gridare a voce alta per far valere le nostre ragioni, spiegare al mondo che questa nostra passione non è solo un hobby, ma per molti è un modo di vivere, un modo diverso di approcciarsi alla natura. Andare a caccia non vuol dire sparare a tutti i costi, molte volte non si spara affatto, si osserva semplicemente il mondo che in quel momento ci circonda”.

Eleonora non vive il mondo venatorio solo come cacciatrice, ma da qualche anno anche come artista. “Il primo disegno che realizzai – racconta – fu un dettaglio di un fagiano al canto, lo feci per puro senso artistico, senza sapere che un giorno questa mia passione sarebbe potuta diventare un'attività continuativa”.

 

Eleonora Santià: la caccia, una passione da vivere