Bergson: noi siamo il nostro passato


mercoledì 10 febbraio 2010
    
Henri Bergson “E si ricomincia da dove ci si era fermati venti anni prima, con il profumo dell’aratro che sale piano e le stagioni che si alternano in quell’eterno affannarsi e rincorrersi, con il fanciullo che scalcia dentro di noi, il corpo che invecchia e la mente che ci riporta i nostri ricordi”
 
Tratto dal libro “Storie di uomini e cani” di Luca Davide Enna, racconto “il profumo dell’aratro” – 2009 – Edizione Sole
 
Noi siamo il nostro passato”, affermava il filosofo Henri Bergson.
La caccia, con i suoi odori e le sue immagini, ha il potere di affondare le radici del presente nella profondità della nostra anima fino a rievocare nostalgici ricordi di una natura un tempo diversa, quasi il nostro corpo che invecchia lo stesse facendo assieme al territorio che esplora. Con la caccia, quella “sala immensa”, così come amava definire la memoria Sant’Agostino, s’illumina alla ricerca delle sensazioni vissute, rievocando esperienze strettamente legate al senso più profondo della vita, nell’eterno vagare della mente umana.
 

2 commenti finora...

Re:Bergson: noi siamo il nostro passato

I Cacciatori lo apprezzeranno di sicuro. In ognuno di loro, albergano forti emozioni, spesso non hanno parole per descriverle e spesso ne sono ancor più gelosi; ci vuole uno scrittore che faccia la prima mossa e tutti si riconosceranno nel suo libro e le emozioni finalmente risaliranno.

da Fromboliere 16/02/2010 16.20

Re:Bergson: noi siamo il nostro passato

Ciao Massimo. Grazie. Spero che i cacciatori apprezzino ciò che ho scritto e i non-cacciatori comprendano meglio il nostro "mondo". Cari Saluti

da Luca 10/02/2010 18.06